Festival di Salisburgo

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Nicholas Ofczarek nel ruolo del Jedermann, 2012

Il Festival di Salisburgo (Salzburger Festspiele) è uno dei più importanti festival musicali di musica classica e opera. Si tiene tutti gli anni in estate (per cinque settimane da fine luglio a tutto agosto) a Salisburgo (Austria), città natale di Wolfgang Amadeus Mozart. In tempi recenti si tiene anche il Osterfestspiele[1].

Il Festival estivo è stato fondato nel 1877 ma la sua programmazione fu discontinua fino al 1910.

Alla fine della Prima guerra mondiale nel 1918, la sua rinascita fu dovuta a cinque alte personalità che oggi vengono considerate i fondatori: Il poeta e drammaturgo Hugo von Hofmannsthal, il compositore Richard Strauss, il direttore del Teatro di Salisburgo Max Reinhardt, lo scenografo Alfred Roller ed il direttore d'orchestra Franz Schalk. Il Festival venne ufficialmente rifondato il 22 agosto 1920 con la rappresentazione di Jedermann, di Hofmannsthal, su un palco all'aperto, sito nella piazza del Duomo di Salisburgo. Questa rappresentazione è divenuta una tradizione ed essa viene ripetuta tutti gli anni sempre nello stesso posto.

Nel 1921 avviene l'esecuzione del Requiem (Mozart) nel Duomo e nel 1922 la prima nello Stadttheater di Don Giovanni (opera) in tedesco diretta da Richard Strauss con Richard Tauber, Così fan tutte con Elisabeth Schumann, Le nozze di Figaro in tedesco con Elisabeth Rethberg e Il ratto dal serraglio. Nel 1925 avviene la prima di Don Pasquale diretto da Bruno Walter e nel 1926 di La serva padrona, Il pipistrello con Fritzi Massary ed Ariadne auf Naxos.

Nel 1926 il vecchio palazzo, sede dell'arcivescovado (Felsenreitschule), venne trasformato in un teatro che divenne la sede principale del Festival (Salzburger Festspielhaus) inaugurato il 13 agosto 1927 con Fidelio diretto da Franz Schalk con Lotte Lehmann e la Schumann. Questo fece sì che il festival, anno dopo anno, conquistasse importanza e fama in tutto il mondo, non solo come luogo di esecuzione delle opere di Mozart e Strauss, ma anche di altri compositori.

Nel 1928 avviene la prima di Bastien und Bastienne, Die Höhle von Salamanca di Bernhard Paumgartner, Kamènnij gosth di Aleksandr Sergeevič Dargomyžskij, Kaščej l'immortale, Die Zauberflöte e la Messa in Do minore K 427, nel 1929 di Don Giovanni e Il cavaliere della rosa diretto da Clemens Krauss e la Messa n. 3 di Anton Bruckner, nel 1930 Ifigenia in Aulide (Gluck), nel 1931 Il barbiere di Siviglia (Rossini) con Mariano Stabile (cantante), Il matrimonio segreto, Orfeo ed Euridice (Gluck) con Maria Cebotari, la Missa Solemnis (Beethoven) ed il Messiah in tedesco, nel 1932 Oberon (opera), La Creazione e La donna senz'ombra e nel 1933 Tristano e Isotta, lo Stabat Mater, Ein deutsches Requiem ed Elena egizia.

Durante il Festival vengono programmate opere liriche, concerti sinfonici, recital, lavori teatrali ed altri generi di spettacolo. Oltre alle opere dei già accennati compositori austriaci vengono spesso eseguiti Falstaff di Giuseppe Verdi e Fidelio di Beethoven.

Fra il 1934 e il 1937 si ebbe il periodo d'oro della manifestazione per la partecipazione di due mostri sacri come i direttori d'orchestra Arturo Toscanini e Bruno Walter. Nel 1934 avviene la prima di Stabat Mater (Dvořák) ed Elettra (Strauss), nel 1935 Falstaff (Verdi) diretto da Arturo Toscanini con Maria Caniglia, Giuseppe Nessi, Stabile ed Angelo Badà, nel 1936 I maestri cantori di Norimberga diretta da Toscanini con Kerstin Thorborg, la Lehmann ed Anton Dermota e Der Corregidor di Hugo Wolf diretto da Walter con Jarmila Novotná e nel 1937 la Sinfonia n. 4 (Beethoven) e la Sinfonia n. 7 (Beethoven) al Mozarteum dirette da Hans Knappertsbusch, Euryanthe diretta da Walter con la Thorborg ed Alexander De Svéd e la prima assoluta di Variations on a Theme of Frank Bridge di Benjamin Britten.

La popolarità del Festival andò scemando quando l'Austria venne annessa alla Germania nel 1938 ed ebbe delle edizioni sottotono fino alla temporanea chiusura nel 1943 durante la Seconda guerra mondiale.

Nel 1938 viene eseguita la Messa dell'incoronazione e Tannhäuser (opera) diretto da Knappertsbusch con Dermota e Sved, nel 1939 Il franco cacciatore con i Wiener Philharmoniker, la Sinfonia n. 1 (Brahms) ed il Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 (Beethoven) con Walter Gieseking diretto da Karl Böhm, nel 1940 la Sinfonia n. 4 (Čajkovskij) diretta da Böhm, un concerto con Esther Réthy diretta da Franz Lehár, un concerto con musiche di Richard Wagner diretto da Knappertsbusch e la Sinfonia n. 8 (Beethoven) diretta da Wilhelm Furtwängler, nel 1941 la Sinfonia n. 9 (Beethoven) diretta da Knappertsbusch con Dermota e la Réthy, la Sinfonia n. 2 (Brahms) diretta da Böhm, la Sinfonia n. 31 (Mozart), il Quartetto n. 19 (Mozart), la Sinfonia n. 35 (Mozart), la Sinfonia n. 88 (Haydn), il Concerto per flauto e orchestra n. 2 (Mozart), la Sinfonia n. 8 (Schubert), un concerto con musiche di Richard Strauss diretto da Krauss, la Sinfonia n. 38 (Mozart), la Sinfonia n. 36 (Mozart) e la prima assoluta di Elegie und Reigen di Hans Pfitzner, nel 1942 Arabella (opera) diretta da Krauss, un concerto con musiche di Johann Sebastian Bach con Edwin Fischer, l'Adagio e rondò per glassarmonica di Mozart, la Sinfonia n. 104 (Haydn), la Messa di Requiem (Verdi) diretta da Böhm con Hotter, il Quartetto n. 13 (Schubert), I pini di Roma diretti da Kraus e la Sinfonia n. 29 (Mozart), la Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra (Mozart), la Sinfonia n. 41 (Mozart) dirette da Richard Strauss, Ein Heldenleben, Egmont (Beethoven) ed il Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 (Beethoven) diretti da Willem Mengelberg, Eine kleine Nachtmusik, il Quartetto n. 15 (Mozart) e la Sinfonia n. 3 (Beethoven) diretta da Ernest Ansermet.

Nel 1943 ebbe la prima assoluta il Concerto per corno n. 2 in mi bemolle maggiore di Richard Strauss diretto da Böhm e viene eseguita la Sinfonia n. 7 (Haydn), il Concerto per pianoforte e orchestra n. 22 (Mozart) con Fischer, la Sinfonia n. 25 (Mozart), la Sinfonia concertante per oboe, clarinetto, corno, fagotto e orchestra (Mozart), il Rondò per pianoforte e orchestra K 382, la Sinfonia n. 1 (Beethoven), il Quartetto n. 16 (Mozart) ed il Quartetto n. 17 (Mozart) con Wolfgang Schneiderhan, la Serenata n. 12 per fiati (Mozart), la Sinfonia n. 103 (Haydn), il Concerto per violino e orchestra n. 5 (Mozart) e la Sinfonia n. 5 (Beethoven) diretti da Krauss, la Sinfonia n. 40 (Mozart), il Concerto per pianoforte e orchestra n. 26 (Mozart) e la Sinfonia n. 39 (Mozart) diretti da Richard Strauss.

Nel 1944 si tennero solo la Sinfonia n. 8 (Bruckner) diretta da Furtwängler e la prova generale pubblica di Die Liebe der Danae diretta da Krauss con Hotter e Viorica Ursuleac alla presenza del compositore. Alla fine della guerra il Festival riprese con l'edizione del 1945 subito dopo la vittoria delle forze alleate in Europa.

Dopo la seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il Teatro dell'Opera del Festival di Salisburgo

Dopo la fine della guerra, il Festival andò lentamente riguadagnando la fama che aveva raggiunto in precedenza, di principale festival estivo, specialmente per le opere di Mozart. Nel 1945 avviene la prima di Die Entführung aus dem Serail con la Cebotari e Julius Patzak, un concerto di Patzak con musiche di Franz Schubert e Wolf, uno con la Cebotari con musiche di Georg Friedrich Händel, Joseph Haydn, Mozart, Schubert, Carl Maria von Weber, Georges Bizet ed Erich Wolfgang Korngold, due con la Réthy con musiche di Orlando di Lasso, Claudio Monteverdi e Händel nel primo e Giovanni Bernardino Nanino, Giovanni Croce, Mozart, Schubert, Jacobus Gallus ed Haydn nel secondo, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 (Liszt), Frühlingsstimmen, Sul bel Danubio blu, la Marcia di Radetzky, la Sinfonia n. 5 (Čajkovskij), il Concerto per pianoforte e orchestra n. 24 (Mozart) diretto da Eugen Jochum, il Concerto per violino e orchestra op. 64 (Mendelssohn), la Sinfonia n. 9 (Dvořák), lo Stabat Mater (Pergolesi) ed Ave Verum Corpus (Mozart) con Patzak e la Sonata n. 2 per violoncello e pianoforte (Brahms).

Nel 1946 avviene la prima della Messa n. 3 Große Messe di Anton Bruckner all'Università di Salisburgo, il Concerto per fagotto e orchestra di Mozart, il Concerto per corno e orchestra n. 3 (Mozart) e la Sinfonia n. 28 (Mozart), la Sinfonia n. 4 (Brahms) diretta da Carl Schuricht, la Sinfonia fantastica diretta da Charles Munch, il Concerto per pianoforte e orchestra in Sol maggiore (Ravel), il Quartetto n. 14 (Mozart), il Concerto per violino e orchestra (Beethoven) con Yehudi Menuhin diretto da Antal Dorati, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 25 (Mozart) con Fischer, la Sinfonia n. 6 (Beethoven) diretta da Ansermet, un concerto con Grace Moore con musiche di Jean-Baptiste Lully, Händel, Claude Debussy, Bizet, Henri Duparc, Pjotr Iljitsch Tschaikowsky e Frank Bridge, un concerto diretto da John Barbirolli ed un concerto con Maria Stader con musiche di Mozart.

Nel 1947 avviene la prima assoluta di Dantons Tod di Gottfried von Einem diretta da Ferenc Fricsay con la Cebotari e Patzak, della Messa da requiem con Dermota all'Università di Salisburgo, Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit di Bach, il Concerto per flauto, arpa e orchestra (Mozart), il Concerto per clarinetto e orchestra di Mozart, il Quartetto n. 21 (Mozart), il Quartetto n. 10 (Beethoven), la Sinfonia n. 5 (Schubert) diretta da Knappertsbusch, la Sinfonia n. 4 (Mahler) diretta da Otto Klemperer con Hilde Güden ed il Quartetto n. 11 (Beethoven).

Nel 1948 avviene la prima di Le Vin Herbé di Frank Martin, nel 1949 La clemenza di Tito diretta da Josef Krips con i Wiener Philharmoniker e Wilma Lipp ed Antigonae, nel 1950 The Rape of Lucretia, Romeo und Julia di Heinrich Sutermeister con la Güden e Capriccio (Strauss) diretta da Karl Böhm con Lisa Della Casa, nel 1951 Idomeneo (opera) diretta da Georg Solti con Rudolf Schock, Otello (Verdi) diretta da Furtwängler con Ramón Vinay e Josef Greindl e Wozzeck, nel 1952 Die Liebe der Danae di Richard Strauss, nel 1953 Der Prozess di von Einem diretto da Böhm con Max Lorenz (cantante) e Walter Berry, nel 1954 la prima assoluta di Penelope di Rolf Liebermann diretta da George Szell con Anneliese Rothenberger, nel 1955 la prima assoluta di Irische Legende di Werner Egk con Gottlob Frick e Palestrina (opera) diretta da Rudolf Kempe con Elisabeth Söderström, nel 1957 di Die Schule der Frauen di Liebermann con Nicolai Gedda e Christa Ludwig, nel 1958 Vanessa di Samuel Barber diretta da Dimitri Mitropoulos con Eleanor Steber, Rosalind Elias e Giorgio Tozzi e Don Carlo diretta da Herbert von Karajan con Cesare Siepi, Eugenio Fernandi, Ettore Bastianini, Nicola Zaccaria, Sena Jurinac e Giulietta Simionato e nel 1959 la prima assoluta di Julietta di Heimo Erbse diretta da Antal Doráti con Rita Streich e Gerhard Stolze, La donna silenziosa diretto da Böhm con Hans Hotter, Hermann Prey e Fritz Wunderlich ed Il mondo della luna.

Nel 1960 von Karajan inaugurò il nuovo e ampio teatro dell'Opera (Großes Festspielhaus) da 2.179 posti con un palcoscenico di 32 metri con la famosa opera Il cavaliere della rosa di Richard Strauss con Erich Kunz seguita da La finta semplice con Edith Mathis, la prima assoluta di Mysterium von der Geburt des Herrn di Martin con Teresa Stich-Randall e Regina Resnik e Thamos, re d'Egitto, nel 1961 Simon Boccanegra diretta da Gianandrea Gavazzeni con Tito Gobbi, Leyla Gencer e Rolando Panerai e la prima assoluta di Das Bergwerk zu Falun di Rudolf Wagner-Régeny, nel 1962 Il trovatore diretto da Karajan con Leontyne Price e Franco Corelli, nel 1964 Lucio Silla (Mozart) e Macbeth (opera) diretta da Wolfgang Sawallisch con Dietrich Fischer-Dieskau e Grace Bumbry, nel 1965 La finta giardiniera (Mozart) con Graziella Sciutti e Boris Fëdorovič Godunov diretta da Karajan con Nicolaj Ghiaurov, Eberhard Waechter e Nicola Ghiuselev, nel 1966 Carmen (opera) diretta da Karajan con Jon Vickers, Justino Díaz e Mirella Freni e la prima assoluta di The Bassarids di Hans Werner Henze, nel 1967 Ascanio in Alba, nel 1968 Zaide e Rappresentatione di Anima e di Corpo di Emilio de' Cavalieri con José van Dam, nel 1971 L'Orfeo con Giorgio Zancanaro e Mitridate, re di Ponto con Edda Moser ed Arleen Auger, nel 1973 la prima assoluta di De Temporum Fine Comoedia diretta da Karajan con Anna Tomowa-Sintow, nel 1977 Salomè (opera) diretta da Karajan con Agnes Baltsa ed Hildegard Behrens ed Il Sant'Alessio di Stefano Landi diretta da Peter Maag con Edita Gruberová, Claudio Desderi e Raffaele Arié e nel 1979 Aida diretta da Karajan con Ruggero Raimondi, Marilyn Horne, José Carreras e Piero Cappuccilli.

Nel 2006 il Festival ha celebrato il 250º anniversario della nascita di Mozart allestendo tutte e 22 le opere del compositore austriaco, comprese due opere incompiute, ottenendo un grande successo di pubblico e critica. Le rappresentazioni vennero filmate e presentate poi in televisione nel novembre dello stesso anno.

Le nozze di Figaro dal 1939 al 2011 è rimasta in cartellone per 40 stagioni, Die Zauberflöte dal 1941 al 2013 per 36 stagioni, Così fan tutte dal 1947 al 2009 per 32 stagioni, Die Entführung aus dem Serail dal 1939 al 2014 per 31 stagioni, Don Giovanni dal 1939 al 2014 per 30 stagioni, Der Rosenkavalier dal 1939 al 2015 per 18 stagioni, Fidelio dal 1948 al 2009 per 14 stagioni ed Idomeneo dal 1951 al 2006 per 12 stagioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Festival pasquale di Salisburgo edizione che si svolge tutti gli anni nel periodo di Pasqua.

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