Ugo Savarese

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Ugo Savarese-don Bucefalo ne Le cantatrici villane.Leningrado.1965.

Ugo Savarese (Napoli, 2 dicembre 1912Genova, 19 dicembre 1997) è stato un baritono italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da genitori appartenenti alla piccola borghesia napoletana, restò da bambino orfano di padre e fu mandato a completare gli studi al collegio di Monte Mario a Roma, dove rimase fino al 1928.

In collegio, quando ancora era una voce bianca, si distinse nel coro dell'istituto divenendo solista e gli stessi insegnanti presero contatti con i familiari per segnalarne le doti vocali. Nel 1930, quando la voce, seppur ancora acerba, aveva già uno spiccato timbro baritonale, iniziò a prendere lezioni di canto presso il maestro Bellini. Due anni dopo subentrò il maestro Conte, insegnante del Conservatorio di San Pietro a Maiella di Napoli, che lo portò al debutto nel 1938 al Teatro San Carlo, nel ruolo del carceriere in Tosca.

Continuò ad interpretare parti secondarie, a parte il ruolo di Silvio in Pagliacci, fino al 1940, quando, dovendo esordire da protagonista come Germont ne La traviata, fu chiamato alle armi per il secondo conflitto mondiale, dal quale fece ritorno solo nel 1945 dopo un periodo di prigionia in Germania.

In quel periodo il Teatro San Carlo era frequentato dalle truppe alleate e gli spettacoli venivano allestiti con grande povertà di mezzi; tuttavia Savarese ebbe l'opportunità di cantare un ampio repertorio prevalentemente verdiano, fra cui Rigoletto, che doveva diventare l'opera più amata ed eseguita in oltre 500 recite.

Nel 1948 ottenne una scrittura alla Scala di Milano, debuttando in Andrea Chénier con un grande successo personale, che gli valse un contratto pluriennale. In quegli anni cantò ne Il trovatore, Un ballo in maschera, Otello, La traviata, Fedora, Carmen, La Favorita, La Gioconda e altri titoli del grande repertorio, distinguendosi in particolare nelle opere verdiane, che affrontò ripetutamente anche negli impegnativi teatri "di tradizione" di Parma e Piacenza.

Divenuto popolare, iniziò ad esibirsi anche all'estero: Madrid, Londra, Parigi, Mosca, San Pietroburgo[1], Zurigo, Montecarlo. Non accettò la proposta di un'audizione dal Teatro Metropolitan di New York.

Con gli anni settanta, risentendo di un certo affaticamento vocale, si dedicò a un repertorio meno impegnativo (L'amico Fritz, I due Foscari ed altre opere minori) e nel 1974 lasciò il canto per dedicarsi all'insegnamento, che continuò anche in età avanzata fino al 1996.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Incisioni in studio[modifica | modifica wikitesto]

Registrazioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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