Aida

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Aida
Aida (libretto, 1890).jpg
Copertina del libretto in una edizione del 1890
Lingua originaleitaliano
Genereopera drammatica
MusicaGiuseppe Verdi
(spartito online)
LibrettoAntonio Ghislanzoni
(libretto online)
Fonti letterarieAuguste Mariette (originale)
Attiquattro
Prima rappr.24 dicembre 1871
TeatroTeatro khediviale dell'Opera, Il Cairo
Prima rappr. italiana8 febbraio 1872
TeatroMilano, Teatro alla Scala
Personaggi
  • Aida, principessa etiope (soprano)
  • Radamès, capitano delle Guardie (tenore)
  • Amneris, figlia del Faraone (mezzosoprano)
  • Amonasro, Re dell'Etiopia e padre di Aida (baritono)
  • Ramfis, Gran Sacerdote (basso)
  • Il Re d'Egitto, padre di Amneris (basso)
  • Una sacerdotessa (soprano)
  • Un messaggero (tenore)
  • Sacerdoti, sacerdotesse, ministri, capitani, soldati, ufficiali, schiavi e prigionieri etiopi, popolo egizio (coro)
AutografoArchivio Storico Ricordi, Milano

Aida è un'opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Ghislanzoni, basata su un soggetto originale dell'archeologo francese Auguste Mariette, primo direttore del Museo Egizio del Cairo.

Isma'il Pascià, khedivé d'Egitto, commissionò a Verdi un inno per celebrare l'apertura del Canale di Suez (1869), offrendogli un compenso di 80.000 franchi[senza fonte], ma Verdi rifiutò, sostenendo, come era solito fare, di non essere uso a scrivere musica d'occasione[1]. Nell'ambito delle stesse celebrazioni era stato inaugurato il Teatro khediviale dell'Opera del Cairo con una rappresentazione di Rigoletto. Ma il khedivé insisteva per avere un'opera originale di un celebre maestro europeo. E la prima scelta era ovviamente Giuseppe Verdi. Se Verdi avesse rifiutato, l'offerta sarebbe stata rivolta a Charles Gounod o a Richard Wagner. Incaricato della trattativa era Auguste Mariette, il quale a sua volta si rivolse come intermediario a Camille du Locle, direttore dell'Opéra-Comique e già autore del libretto di Don Carlos. Mariette scriveva a du Locle: «Ciò che il Viceré vuole è un'opera egiziana esclusivamente storica. Le scene saranno basate su descrizioni storiche, i costumi saranno disegnati avendo i bassorilievi dell'alto Egitto come modello». Lo scetticismo iniziale di Verdi fu vinto infine dalla lettura dello scenario approntato dallo stesso Mariette, che trovò valido, decidendosi ad accettare la proposta a patto di avere un completo controllo sull'allestimento e sulla scelta del cast, e pattuendo un compenso notevole, 150.000 franchi.[2] La prima, concordata per il gennaio 1871, fu ritardata a causa dell'assedio prussiano a Parigi durante la guerra franco-prussiana, che impedì l'accesso ai laboratori dell'Opéra dove erano stati realizzati costumi e scenografie. Ancora oggi Aida continua ad essere una delle opere liriche più famose. Alla prima del Cairo colpì l'utilizzo, nella Marcia trionfale, di lunghe trombe, del tipo delle trombe egiziane o delle buccine romane (« [...] com'erano le Trombe nei tempi antichi»[3]), appositamente ricostruite per l'occasione secondo un probabile schema di strumento antico, con un unico pistoncino nascosto da un panno a forma di vessillo o gagliardetto[4].

Storia delle interpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

La prima al Cairo e il successo iniziale in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Radamès (Giuseppe Fancelli) e Aida (Teresa Stolz) nell'atto 4, scena 2 alla prima europea del 1872 a La Scala (dipinto di Leopoldo Metlicovitz)

Originariamente, Verdi scelse di scrivere un breve preludio all'inizio del primo atto. Per l'allestimento del 1872 a Milano pensò di sostituirlo con una sinfonia, appositamente composta: tuttavia all'ultimo momento decise di non far eseguire questa sinfonia a causa – secondo quanto ammise egli stesso – della sua "pretenziosa insipidezza". Questa sinfonia è stata eseguita da Arturo Toscanini con la NBC Symphony Orchestra il 30 marzo 1940, senza inciderla,[5], e in tempi recenti da John Eliot Gardiner e da Riccardo Chailly, che l'ha registrata nel 2003.

La prima rappresentazione di Aida avvenne al Cairo il 24 dicembre 1871, riscuotendo grandi consensi. Più volte l’esecuzione fu interrotta dagli applausi e dall’entusiasmo del pubblico:

«Dopo il preludio il pubblico non si occupò che dell'Aida, e per essa sola ebbe applausi ad ogni pezzo, ad ogni frase, sempre accompagnando la musica colla più sostenuta attenzione[6]»

I costumi e gli accessori per la prima sono stati disegnati da Auguste Mariette, che ha anche curato il disegno delle scene (realizzate dai pittori di scena dell'Opéra di Parigi Auguste-Alfred Rubé e Philippe Chaperon per gli atti 1 e 4, Édouard Desplechin e Jean-Baptiste Lavastre per gli atti 2 e 3, e poi spediti nella capitale egiziana[7]). Anche se Verdi non partecipò alla prima, era molto insoddisfatto del fatto che il pubblico fosse composto solamente da personalità, politici e critici invitati[8]. Anche per questo, oltre che per il fatto di non averne potuto seguire l'allestimento in prima persona, considerava decisiva la prima italiana (ed europea), tenutasi alla Scala di Milano l'8 febbraio 1872.

Verdi aveva anche scritto il ruolo di Aida per la voce di Teresa Stolz, che la cantò per la prima volta alla prima milanese. Il compositore aveva chiesto al fidanzato della cantante, Angelo Mariani, di dirigere la prima del Cairo, ma lui rifiutò. Così la scelta cadde su Giovanni Bottesini, provocando in un primo tempo una reazione negativa di Verdi, che non lo riteneva all’altezza; tuttavia il grande lavoro fatto da Bottesini con l’orchestra, composta da soli cinquanta elementi, convinse il compositore dopo il successo della prima[9]. L'interprete di Amneris a Milano, Maria Waldmann, era la sua favorita per il ruolo e continuerà a interpretare il personaggio in tutti gli allestimenti seguiti da Verdi, fino a che non si ritirò dalle scene nel 1876[10].

Anche a Milano Aida fu accolta con grande entusiasmo. In seguito fu allestita nei principali teatri d'opera di tutta Italia, tra cui il Teatro Regio di Parma (20 aprile 1872, il cui allestimento fu seguito da Verdi in persona), il Teatro di San Carlo di Napoli (30 marzo 1873, anch'essa seguita da Verdi in persona), La Fenice di Venezia (11 giugno 1873), il Teatro Regio di Torino (26 dicembre 1874), il Teatro Comunale di Bologna (30 settembre 1877, con Giuseppina Pasqua nel ruolo di Amneris e Franco Novara in quello del Re) e il Teatro Costanzi di Roma (8 ottobre 1881, con Theresa Singer come Aida e Giulia Novelli come Amneris), tra gli altri[11].

Esibizioni del XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro di São Carlos, Lisbona: 1878, prima 6, febbraio e marzo (24 rappresentazioni), cantata in italiano, con Teresa Brambilla-Ponchielli (Aida), Marietta Biancolini (Amneris), Giuseppe Fancelli (Radames), Gottardo Aldighieri (Amonasro), Tommaso della Costa (Ramfis), Luigi Magnani (Re), Carlo Ziliani (Messagero), Mº Rafael Kuon.
  • Palais Garnier, Parigi: 22 marzo 1880, cantata in francese, con Gabrielle Krauss (Aida), Rosine Bloch (Amneris), Henri Sellier (Radames), Victor Maurel (Amonasro), Georges-François Menu (il Re), e Augusto Boudouresque (Ramfis)[12]
  • Metropolitan Opera, New York: 12 novembre 1886, diretto da Anton Seidl, con Therese Herbert-Förster (moglie di Victor Herbert) nel ruolo della protagonista, Carl Zobel nel ruolo di Radamès, Marianne Brandt nel ruolo di Amneris, Adolf Robinson nel ruolo di Amonasro, Emil Fischer nel ruolo di Ramfis e Georg Sieglitz in quello del re[11]
  • Rio de Janeiro: 30 giugno 1886, Theatro Lyrico Fluminense. Durante le prove ci fu una lite in corso tra gli interpreti della compagnia d'opera itinerante italiana e il direttore locale, con il risultato che i sostituti del direttore d'orchestra furono respinti dal pubblico. Arturo Toscanini, all'epoca un violoncellista di 19 anni che era assistente coro, fu persuaso a prendere il testimone per la rappresentazione. Toscanini condusse l'intera opera a memoria, con grande successo. Questo fu l'inizio della sua brillante carriera[13].

Esibizioni del XX secolo e oltre[modifica | modifica wikitesto]

Una versione completa dell'opera è stata realizzata a New York nel 1949. Diretta da Toscanini con Herva Nelli nel ruolo di Aida e Richard Tucker in quello di Radamès, è stata trasmessa in televisione sulla rete televisiva NBC. A causa della lunghezza, l'opera è stata divisa in due trasmissioni televisive, conservate su cinescopi e successivamente pubblicato in video da RCA e Testament. La parte audio della trasmissione, compresi alcuni rifacimenti nel giugno del 1954, fu pubblicata su LP e CD da RCA Victor. Altre performance degne di nota di questo periodo includono una performance del 1955 di Tullio Serafin con Maria Callas interprete di Aida e Richard Tucker come Radamès e uno spettacolo del 1959 diretto da Herbert von Karajan con Renata Tebaldi nei panni di Aida e Carlo Bergonzi nel ruolo di Radamès.

Cast della prima assoluta e di quella europea[modifica | modifica wikitesto]

Locandina per una rappresentazione della Hippodrome Opera Company a Cleveland (1908)
Personaggio[14][15] Interprete
(Il Cairo)
Interprete
(Milano)
Tipologia vocale
Aida Antonietta Pozzoni Anastasi Teresa Stolz soprano
Il Re d'Egitto Tommaso Costa Paride Pavoleri basso
Amneris Eleonora Grossi Maria Waldmann mezzosoprano
Radames Pietro Mongini Giuseppe Fancelli tenore
Amonasro Francesco Steller Francesco Pandolfini baritono
Ramfis Paolo Medini Ormondo Maini basso
Il messaggero Luigi Stecchi-Bottardi Luigi Vistarini tenore
Grande Sacerdotessa Marietta Allievi soprano
Scene Edouard Despléchin
Jean-Baptiste Lavastre
Auguste Rubé
Philippe Chaperon,
su bozzetti di Auguste Mariette
Costumi Henri de Montaut,
con supervisione di Auguste Mariette
Coreografia Alexandre Simon Henri Fuchs
Direttore di scena Carlo d'Ormeville
Maestro del coro G. Devasini
Direttore d'orchestra Giovanni Bottesini Franco Faccio

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

Scena I: Sala del palazzo del Faraone a Menfi.

Aida, principessa e figlia del Re di Etiopia [Amonasro], vive a Menfi come serva; gli Egizi l'hanno catturata durante una spedizione militare contro l'Etiopia ignorando la sua vera identità, e suo padre ha organizzato un'incursione in Egitto per liberarla dalla prigionia. Ma fin dalla sua cattura, Aida è innamorata, ricambiata, del giovane guerriero Radamès. Ha però una pericolosa rivale, Amneris, la figlia del Faraone d'Egitto. Giunta Aida, Amneris intuisce che la serva possa essere la fiamma di Radamès e falsamente la consola dal suo pianto. Appare il Faraone assieme agli ufficiali e Ramfis che introduce un messaggero recante le notizie dal confine. Aida è preoccupata: suo padre sta marciando contro l'Egitto. Il Faraone dichiara che Radamès è stato scelto da Iside come comandante dell'esercito che combatterà contro Amonasro. Il cuore di Aida è diviso tra l'amore per il padre e il suo paese e l'amore per Radamès.

Scena II: Interno del tempio di Vulcano a Menfi.

Cerimonie solenni e danza delle sacerdotesse. Investitura di Radamès come comandante in capo.

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Le Buccine della Marcia trionfale, II atto, nell'allestimento del 2011 all'Arena di Verona

Scena I: Stanza di Amneris

Amneris riceve la sua schiava Aida e ingegnosamente la spinge a dichiarare il suo amore per Radamès, mentendole dicendo che egli è morto in battaglia; la reazione di Aida alla notizia la tradisce rivelando l'amore segreto per il guerriero. Amneris così la minaccia essendo la figlia del Faraone e potendo tutto a differenza della povera serva, ma con orgoglio Aida rivela che anche lei è di nobile rango, ma se ne pente ben presto e cerca il perdono. Risuonano da fuori le trombe della vittoria, e Amneris obbliga la disperata Aida a vedere con lei il trionfo dell'Egitto e la sconfitta del suo popolo.

Scena II: Uno degli ingressi della città di Tebe.

Radamès torna vincitore, e il faraone decreta che egli potrà avere tutto quello che desidera. I prigionieri etiopi sono condotti alla presenza del Re; tra loro figura Amonasro, e Aida accorre subito ad abbracciare il padre, ma le loro vere identità sono ancora sconosciute agli Egizi, poiché Amonasro dichiara che il Re etiope è stato ucciso in battaglia. Animato dal suo amore per Aida, Radamès desidera che i prigionieri siano liberati, e il Re d'Egitto, a lui grato, lo proclama suo successore al trono concedendogli la mano della figlia Amneris e fa inoltre rilasciare i prigionieri; su consiglio di Ramfis, fa però restare Aida e Amonasro come ostaggi per assicurare che gli etiopi non cerchino di vendicare la loro sconfitta.

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

Scena I: Le rive del Nilo, vicino al tempio di Iside.

Tenuto in ostaggio insieme alla figlia Aida, il Re etiope medita una vendetta per la sconfitta subita e costringe la figlia a farsi rivelare da Radamès la posizione dell'esercito egizio. Radamès ha solo apparentemente consentito di diventare il marito di Amneris e, fidandosi di Aida, durante la conversazione in cui decidono di fuggire insieme, le rivela per incauta confidenza le informazioni richieste dal padre. Rimasto nei paraggi origliando la conversazione, Amonasro rivela la sua identità e, all'arrivo delle guardie, fugge con Aida. Disperato per avere involontariamente tradito il suo Faraone e la sua patria, Radamès si consegna prigioniero al sommo sacerdote.

Atto IV[modifica | modifica wikitesto]

Scena I: Sala nel palazzo del Faraone; andito a destra che conduce alla prigione di Radamès.

Volendo salvare Radamès di cui conosce l'innocenza, Amneris lo supplica di discolparsi, ma egli rifiuta. Il di lui processo ha luogo fuori dal palcoscenico; egli tace e senza difendersi, mentre Amneris, che rimane sul palco, si appella ai sacerdoti affinché gli mostrino pietà. Radamès viene condannato a morte per alto tradimento e sarà sepolto vivo, e Amneris maledice i sacerdoti mentre Radamès viene portato via.

Scena II: L'interno del tempio di Vulcano e la tomba di Radamès; la scena è divisa in due piani: il piano superiore rappresenta l'interno del tempio splendente d'oro e di luce, il piano inferiore un sotterraneo.

Radamès crede di essere solo, ma pochi attimi dopo si accorge che Aida si è nascosta nella cripta per morire con lui. I due amanti accettano il loro terribile destino, confermano l'amore l'un per l'altro, dicono addio al mondo e alle sue pene e aspettano l'alba, mentre Amneris piange e prega sopra la loro tomba durante le cerimonie religiose e la danza di gioia delle sacerdotesse.

Organico orchestrale[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto di Verdi mentre dirige l'opera a Palais Garnier il 22 marzo 1880

La partitura di Verdi prevede l'utilizzo di:

Da suonare sul palco o internamente:

Numeri musicali[modifica | modifica wikitesto]

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 Preludio
  • 2 Introduzione e Scena
    • Introduzione Sì: corre voce che l'Etiope ardisca (Ramfis, Radamès) Scena I
    • Recitativo Se quel guerrier io fossi! (Radamès) Scena I
    • Romanza Celeste Aida (Radamès) Scena I
    • Duetto Quale insolita gioia (Amneris, Radamès) Scena I
    • Terzetto Vieni, o diletta, appressati... (Amneris, Aida, Radamès) Scena I
    • Scena Alta cagion vi aduna (Re, Messaggero, Amneris, Aida, Radamès, Coro) Scena I
    • Pezzo d'assieme Su! del Nilo al sacro lido (Re, Amneris, Aida, Radamès, Ramfis, Sacerdoti, Ministri, Capitani, Coro) Scena I
  • 3 Scena di Aida
    • Scena Ritorna vincitor!... (Aida) Scena I
  • 4 Finale I
    • Scena della consacrazione Immenso Fthà, del mondo (Coro di Sacerdotesse e Sacerdoti) Scena II
    • Danza delle Sacerdotesse Scena II
    • Scena Mortal, diletto ai Numi, a te fidate (Ramfis) Scena II
    • Finale Nume, custode e vindice (Ramfis, Radamès) Scena II

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Aida, arena di Verona; 29 giugno 2006
  • 5 Introduzione, Coro, Scena e Duetto di Aida e Amneris
    • Coro Chi mai fra gl'inni e i plausi (Schiave) Scena I
    • Danza di giovani schiavi mori Scena I
    • Coro Vieni: sul crin ti piovano (Schiave, Amneris) Scena I
    • Scena Silenzio! Aida verso noi s'avanza... (Amneris) Scena I
    • Scena Fu la sorte dell'armi a' tuoi funesta (Amneris, Aida) Scena I
    • Duetto Amore! amore! Gaudio... tormento... (Aida, Amneris) Scena I
  • 6 Finale II
    • Inno Gloria all'Egitto, ad Iside (Popolo, Donne, Sacerdoti) Scena II
    • Marcia trionfale Scena II
    • Ballabile Scena II
    • Coro Vieni, o guerriero vindice (Popolo) Scena II
    • Scena Salvator della patria, io ti saluto (Re, Radamès, Aida, Amneris, Amonasro, Coro) Scena II
    • Pezzo d'assieme Ma tu, Re, tu signore possente (Amonasro, Re, Radamès, Aida, Amneris, Ramfis, Prigionieri, Schiave, Sacerdoti, Popolo) Scena II
    • Stretta del Finale II Gloria all'Egitto, ad Iside (Popolo) Scena II

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

  • 7 Introduzione, Preghiera, Coro e Romanza di Aida
    • Coro O tu che sei d'Osiride (Coro nel tempio) Scena unica
    • Scena Vieni d'Iside al tempio (Ramfis, Amneris) Scena unica
    • Recitativo Qui Radamès verrà... Che vorrà dirmi? (Aida) Scena unica
    • Romanza O cieli azzurri... o dolci aure native (Aida) Scena unica
  • 8 Scena e Duetto di Aida e Amonasro
    • Scena Cielo! mio padre! (Aida, Amonasro) Scena unica
    • Duetto Rivedrai le foreste imbalsamate (Amonasro, Aida) Scena unica
  • 9 Duetto di Aida e Radamès, Scena e Finale III
    • Duetto Pur ti riveggo, mia dolce Aida... (Radamès, Aida) Scena unica
    • Scena Ma, dimmi: per qual via (Aida, Radamès, Amonasro) Scena unica
    • Finale III Traditor! - La mia rival!... (Amneris, Aida, Amonasro, Radamès, Ramfis) Scena unica

Atto IV[modifica | modifica wikitesto]

Tempio di Vulcano e sotterraneo, bozzetto per Aida atto 4 scena 2 (1872). Archivio Storico Ricordi
  • 10 Scena e Duetto di Amneris e Radamès
    • Recitativo L'aborrita rivale a me sfuggia... (Amneris) Scena I
    • Scena Io l'amo... Io l'amo sempre... (Amneris) Scena I
    • Duetto Già i sacerdoti adunansi (Amneris, Radamès) Scena I
  • 11 Scena del Giudizio
    • Recitativo Ohimè!... morir mi sento... Oh! chi lo salva? (Amneris) Scena I
    • Giudizio Spirto del Nume, sovra noi discendi! (Sacerdoti, Amneris, Ramfis, Coro) Scena I
  • 12 Scena, Duetto e Finale ultimo
    • Scena La fatal pietra sovra me si chiuse... (Radamès, Aida) Scena II
    • Duetto e Finale Morir! sì pura e bella! (Radamès, Aida, Amneris, Sacerdoti, Sacerdotesse) Scena II

Discografia (selezione)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast (Aida, Amneris, Radamès, Amonasro, Ramfis) Direttore Etichetta
1928 Giannina Arangi Lombardi, Maria Capuana, Aroldo Lindi, Armando Borgioli, Tancredi Pasero Lorenzo Molajoli Columbia
1928 Dusolina Giannini, Irene Minghini Cattaneo, Aureliano Pertile, Giovanni Inghilleri, Luigi Manfrini Carlo Sabajno La voce del padrone
1946 Maria Caniglia, Ebe Stignani, Beniamino Gigli, Gino Bechi, Tancredi Pasero Tullio Serafin EMI
1951 Caterina Mancini, Giulietta Simionato, Mario Filippeschi, Rolando Panerai, Giulio Neri Vittorio Gui Cetra
1952 Renata Tebaldi, Ebe Stignani, Mario Del Monaco, Aldo Protti, Dario Caselli Alberto Erede Decca Records
1955 Zinka Milanov, Fedora Barbieri, Jussi Björling, Leonard Warren, Boris Christoff Jonel Perlea RCA Victor
1955 Maria Callas, Fedora Barbieri, Richard Tucker, Tito Gobbi, Giuseppe Modesti Tullio Serafin EMI
1959 Renata Tebaldi, Giulietta Simionato, Carlo Bergonzi, Cornell MacNeil, Arnold van Mill Herbert von Karajan Decca Records
1962 Leontyne Price, Rita Gorr, Jon Vickers, Robert Merrill, Giorgio Tozzi Georg Solti RCA Victor - Decca Records
1967 Birgit Nilsson, Grace Bumbry, Franco Corelli, Mario Sereni, Bonaldo Giaiotti Zubin Mehta EMI
1970 Leontyne Price, Grace Bumbry, Plácido Domingo, Sherrill Milnes, Ruggero Raimondi Erich Leinsdorf RCA Victor
1974 Montserrat Caballé, Fiorenza Cossotto, Plácido Domingo, Piero Cappuccilli, Nicolaj Ghiaurov Riccardo Muti EMI
1979 Mirella Freni, Agnes Baltsa, José Carreras, Piero Cappuccilli, Ruggero Raimondi Herbert von Karajan EMI
1983 Katia Ricciarelli, Elena Obraztsova, Plácido Domingo, Leo Nucci, Nicolaj Ghiaurov Claudio Abbado Deutsche Grammophon
1985 Maria Chiara, Ghena Dimitrova, Luciano Pavarotti, Leo Nucci, Paata Burchuladze Lorin Maazel Decca Records
1990 Aprile Millo, Dolora Zajick, Plácido Domingo, James Morris, Samuel Ramey James Levine Sony
2001 Cristina Gallardo-Domas, Olga Borodina, Vincenzo La Scola, Thomas Hampson, Matti Salminen Nikolaus Harnoncourt Teldec
2015 Anja Harteros, Ekaterina Semenchuk, Jonas Kaufmann, Ludovic Tézier, Erwin Schrott Antonio Pappano Warner Classics

1957 Maria Curtis Verna, Miriam Pirazzini, Franco Corelli, Giangiacomo Guelfi - Angelo Questa - Cetra

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast (Aida, Radamès, Amneris, Amonasro, Ramfis, Re) Direttore Regia Etichetta
1961 Gabriella Tucci, Mario del Monaco, Giulietta Simionato, Aldo Protti, Paolo Washington, Silvano Pagliuca Franco Capuana non indicata VAI
1966 Leyla Gencer, Carlo Bergonzi, Fiorenza Cossotto, Anselmo Colzani, Bonaldo Giaiotti, Franco Pugliese Franco Capuana Herbert Graf Rai
1973 Orianna Santunione, Carlo Bergonzi, Fiorenza Cossotto, Gianpiero Mastromei, Ivo Vinco, Franco Pugliese Oliviero De Fabritiis Luigi Squarzina VAI
1981 Margaret Price, Luciano Pavarotti, Stefania Toczyska, Simon Estes, Kurt Rydl, Kevin Langan Garcia Navarro Sam Wanamaker Warner
1985 Maria Chiara, Luciano Pavarotti, Ghena Dimitrova, Juan Pons, Nicolaj Ghiaurov, Paata Burchuladze Lorin Maazel Luca Ronconi Digital Classics
1987 Mirella Freni, Plácido Domingo, Stefania Toczyska, Ingvar Wixell, Nicolaj Ghiaurov, David Langan Emil Tchakarov Pier Luigi Pizzi Better Opera
1989 Aprile Millo, Plácido Domingo, Dolora Zajick, Sherrill Milnes, Paata Burchuladze, Dimitri Kavrakos James Levine Sonja Frisell Deutsche Grammophon
1992 Maria Chiara, Kristján Jóhannsson, Dolora Zajick, Juan Pons, Nikola Gjuzelev, Carlo Striuli Nello Santi Gianfranco De Bosio Arthaus
1994 Cheryl Studer, Dennis O'Neill, Luciana D'Intino, Alexandru Agache, Robert Lloyd, Mark Beesley Edward Downes Elijah Moshinsky Opus Arte
1999 Fiorenza Cedolins, Walter Fraccaro, Dolora Zajick, Vittorio Vitelli, Giacomo Prestia, Carlo Striuli Daniel Oren Gianfranco De Bosio Brilliant
2001 Adina Aaron, Scott Piper, Kate Aldrich, Giuseppe Garra, Enrico Giuseppe Iori, Paolo Pecchioli Massimiliano Stefanelli Franco Zeffirelli Arthaus
2003 Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Elisabetta Fiorillo, Juan Pons, Roberto Scandiuzzi, Stefano Palatchi Miguel Angel Gomez Martinez José Antonio Gutierrez Opus Arte
2004 Eszter Sümegi, Kostadin Andreev, Cornelia Helfricht, Igor Morosov, Pièr Dalàs, Janusz Monarcha Ernst Märzendofer Robert Herzl EuroArts
2004 Norma Fantini, Marco Berti, Ildiko Komlosi, Mark Doss, Orlin Anastasov, Guido Jentjens Kazushi Ono Robert Wilson Opus Arte
2006 Nina Stemme, Salvatore Licitra, Luciana D'Intino, Juan Pons, Matti Salminen, Günther Groissböck Ádám Fischer Nicolas Joël Bel Air
2006 Violeta Urmana, Roberto Alagna, Ildikó Komlósi, Carlo Guelfi, Giorgio Giuseppini, Marco Spotti Riccardo Chailly Franco Zeffirelli Decca Records
2009 Violeta Urmana, Johan Botha, Dolora Zajick, Carlo Guelfi, Roberto Scandiuzzi, Stefan Kocan Daniele Gatti Stephen Pickover Decca Records
2010 Tatiana Serjan, Rubens Pelizzari, Iano Tamar, Iain Peterson, Tigran Martirossian, Kevin Short Carlo Rizzi Graham Vick Unitel Classica
2011 Hui He, Marco Berti, Luciana D'Intino, Ambrogio Maestri, Giacomo Prestia, Roberto Tagliavini Zubin Mehta Ferzan Özpetek Arthaus
2013 Hui He, Fabio Sartori, Giovanna Casolla, Ambrogio Maestri, Adrian Sampetrean, Roberto Tagliavini Omer Meir Wellber La Fura dels Baus Bel-Air Classique
2013 Hui He, Marco Berti, Andrea Ulbrich, Ambrogio Maestri, Francesco Ellero D'Artegna, Roberto Tagliavini Daniel Oren Gianfranco De Bosio Opus Arte
2013 Susanna Branchini, Walter Fraccaro, Mariana Pentcheva, Alberto Gazale, George Andguladze, Carlo Malinverno Antonino Fogliani Joseph Franconi Lee C Major
2015 Kristin Lewis, Fabio Sartori, Anita Rachvelishvili, George Gagnidze, Matti Salminen, Carlo Colombara Zubin Mehta Peter Stein Unitel Classica

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1953 fu prodotto Aida, trasposizione cinematografica dell'opera diretta da Clemente Fracassi, con Sophia Loren nel ruolo di Aida e con la voce di Renata Tebaldi.

All'opera è liberamente ispirato anche Aida degli alberi, film d'animazione del 2001 prodotto dalla Lanterna Magica con la regia di Guido Manuli e la voce di Olivia Manescalchi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aida, su giuseppeverdi.it (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2012).
  2. ^ Marcello Conati, Un'opera da Grande Boutique, in Aida, programma di sala, Venezia, Fondazione Teatro La Fenice, 2019, pp. 49-73. (PDF).
  3. ^ Julian Budden, Le Opere di Verdi, vol. 3, EDT/MUSICA, 1988, p. 192.
  4. ^ Miriam Artiaco, Aida per un ennesimo successo in Arena di Verona Opera Festival 2015, su Oltrecultura, 20 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2016).
  5. ^ Frank (2002), p. 28
  6. ^ Filippo Filippi, Lettere egiziane, in "Musica e musicisti. Critiche, biografie ed escursioni", p. 361.
  7. ^ Auguste Mariette a Paul Draneht (General Manager dell'Opera del Cairo), Parigi, 28 settembre 1871. , Busch (1978), pp. 224–225
  8. ^ La capienza dell'Opera del Cairo era di 850 posti (Pitt & Hassan 1992)
  9. ^ Aldo Salvagno, 2022, p. 164.
  10. ^ Verdi's Falstaff in Letters and Contemporary Reviews, questia-online-library.com
  11. ^ a b "Storia delle interpretazioni di Aida", Casaglia, Gherardo, L'Almanacco di Gherardo Casaglia (2005)
  12. ^ Wolff 1962, p. 27; Phillips-Matz 1993, pp. 652–653
  13. ^ Tarozzi, p. 36
  14. ^ Eduardo Rescigno, Dizionario verdiano, BUR Dizionari, Rizzoli, Milano, 2001, ISBN 88-17-86628-8
  15. ^ Almanacco di AmadeusOnLine, su amadeusonline.net. URL consultato il 1º settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2012).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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