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Maria Waldmann

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Maria Waldmann, Venezia 1876

Marie Catharina Waldmann, nota come Maria Waldmann (Vienna, 19 novembre 1845Ferrara, 6 novembre 1920), è stata un mezzosoprano austriaca molto apprezzata da Giuseppe Verdi.

Maria Waldmann nei panni di Amneris nell'Aida, Parma, 1872

Marie Catharina[1] Waldmann nacque a Vienna nel 1845[2] e studiò con Francesco Lamperti.[3] Dedicò la propria carriera al repertorio italiano dei mezzosoprano. Lavorò con Teresa Stolz nel settembre 1869 in una produzione di Don Carlo al Teatro Verdi di Trieste. In seguito cantò a Mosca ed alla Scala di Milano dove, tra il 1871 ed il 1872, apparve sia in La forza del destino che nella première europea dell'Aida (8 febbraio 1872), nel ruolo di Amneris, accanto all'amica Teresa Stolz nel ruolo di Aida. A dispetto dell'iniziale riluttanza di Verdi nei suoi confronti, la Waldmann divenne una delle sue preferite Amneris.[4] È ancora Amneris nelle prime rappresentazioni il 20 aprile 1872 al Teatro Regio di Parma con la Stolz e sempre con lei, il 30 marzo 1873 nella prima rappresentazione nel Teatro San Carlo di Napoli, il 29 aprile 1875 a Vienna diretta da Verdi, il 22 aprile 1876 nella Salle Ventadour du Théâtre de la comédie italienne di Parigi di nuovo con la Stolz ed Édouard de Reszke, ancora diretta da Verdi.

Il 23 maggio 1872 è Zaida nella ripresa nel Teatro Regio di Parma di Don Sebastiano re del Portogallo (o Dom Sébastien) di Gaetano Donizetti.

Nel 1874 fu nuovamente scelta da Verdi per il Requiem, che proprio pensando alla sua voce scrisse la sezione del Liber scriptus. Verdi infatti apprezzava particolarmente i ricchi e scuri colori del registro da contralto della Waldmann.[5] Con Giuseppe Capponi, Ormondo Maini e Teresa Stolz, partecipò così all'esecuzione nella Chiesa di San Marco a Milano diretta dal compositore e poi alla Scala, di nuovo diretta da Verdi; Maria Waldmann partecipò anche alle recite dirette da Giuseppe Verdi al Théâtre national de l'Opéra-Comique di Parigi, all'Albert Hall di Londra, all'Opera di Vienna e a Venezia[6].

Maria Waldmann si ritirò dalle scene molto presto, all'età di appena trentun'anni, dopo aver sposato il duca Galeazzo Massari. La coppia visse a Palazzo Massari, su Corso Porta Mare.[7] Nonostante il ritiro, Maria Waldmann rimase legata a Verdi e a sua moglie per molti anni[4] mantenendo con loro una corrispondenza durata quasi sino alla morte del compositore.[8]

Galeazzo Massari morì nel 1902 mentre Maria il 6 novembre del 1920, anch'essa a Ferrara[9]. È sepolta in una celletta al piano terra, n. 0017, nel Iº Gran Claustro della Certosa di Ferrara.[10]

  1. Simonetta Pazzi, Certosa di Ferrara: guida, Minerva, 2024, p. 176, ISBN 9788833245270.
  2. Marco Beghelli, WALDMANN, Marie Catharina, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 100, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2020. Modifica su Wikidata
  3. Every Note, su everynote.intissite.com (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2009).
  4. 1 2 Verdi's Falstaff in Letters and Contemporary Reviews, su questia-online-library.com.
  5. Dayton Philharmonic, su daytonphilharmonic.com. URL consultato il 21 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2020).
  6. (IT) Mirella Golinelli, Maria Waldmann, mezzosoprano moglie del Duca Galeazzo Massari, in La pianura, n. 1, Ferrara, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Ferrara, 2001, pp. 67-70.
  7. Celestina Boninsegna, su mrichter.com (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2008).
  8. Luigi Verdi, su luigiverdi.it.
  9. Almanacco Amadeus online, su amadeusonline.net. URL consultato il 21 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2016).
  10. Ricerca defunti, su ferraratua.it. URL consultato il 28 febbraio 2026.

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