Jon Vickers

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Jon Vickers, nome d'arte di Jonathan Stewart Vickers (Prince Albert, 29 ottobre 1926Toronto, 10 luglio 2015[1]), è stato un tenore canadese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sesto di otto figli, nel 1950, grazie a una borsa di studio, entrò al conservatorio di Toronto, approdando poi nel 1957 alla compagnia del Covent Garden di Londra, dove debuttò il 6 giugno come Aeneas in Les Troyens diretto da Rafael Kubelik con Amy Shuard seguito da Don José in Carmen (opera) diretto da Kubelik con Joan Sutherland e Regina Resnik e Riccardo in Un ballo in maschera con la Shuard e nel 1958 Don Carlo diretto da Carlo Maria Giulini con Tito Gobbi, Boris Christoff e Fedora Barbieri.

Seguirono, sempre nel 1958, il debutto al Festival di Bayreuth come Siegmund in Die Walküre diretto da Hans Knappertsbusch con Josef Greindl, Hans Hotter, Leonie Rysanek, Astrid Varnay e Rita Gorr. Ancora nel 1958 a Londra è Siegmund in Die Walküre diretto da Rudolf Kempe con Hotter, la Varnay e la Shuard, Sansone (Händel) diretto da Raymond Leppard con la Sutherland e Radames in Aida diretto da Kempe con la Resnik e la Shuard ed a Dallas Giasone in Medea (Cherubini) diretto da Nicola Rescigno con Maria Callas, Teresa Berganza e Nicola Zaccaria.

Nel 1959 debutta al Wiener Staatsoper come Siegmund in Die Walküre con Martha Mödl seguito da Don José in Carmen con la Mödl, Walter Berry e Teresa Stich-Randall, Radames in Aida con Zaccaria e Hotter e Canio in Pagliacci (opera) diretto da Lovro von Matačić con Wilma Lipp, Aldo Protti ed Eberhard Waechter, per il San Francisco Opera come Radames in Aida diretto da Francesco Molinari Pradelli con Leontyne Price e Giorgio Tozzi, Don José in Carmen diretto da Arturo Basile con Lucine Amara e Canio in Pagliacci diretto da Basile con la Amara e Louis Quilico, a Londra è Giasone in Medea diretto da Rescigno con la Callas, Zaccaria e Fiorenza Cossotto e Canio in Pagliacci.

Nel 1960 debutta al Metropolitan Opera di New York come Canio in Pagliacci con Nell Rankin e Richard Tucker seguito da Florestano in Fidelio diretto da Karl Böhm con Hermann Uhde, Charles Anthony Caruso e Cesare Siepi e Siegmund in Die Walküre diretto da Böhm con Birgit Nilsson e Jerome Hines, che lo impose tra i maggiori heldentenor della sua generazione. La sua fama crebbe rapidamente negli anni sessanta, soprattutto grazie alle appassionate interpretazioni dei grandi personaggi wagneriani, portandolo a calcare i maggiori palcoscenici internazionali, particolarmente in Germania e negli USA. Ancora nel 1960 a Londra è il protagonista in Parsifal (opera) con Gottlob Frick, al Metropolitan è Don José in Carmen con la Amara, debutta al Teatro alla Scala di Milano come Florestano nella prima di Fidelio diretto da Herbert von Karajan con Hotter, la Nilsson, Frick e la Lipp ed all'Opera di Chicago come Siegmund in Die Walküre diretto da von Matačić con Hotter, la Nilsson e Christa Ludwig.

Nel 1961 a Vienna è il protagonista in Andrea Chénier (opera) diretto da Molinari Pradelli con Waechter e Paolo Montarsolo, Florestano in Fidelio e Parsifal con Frick e la Varnay, a Londra è Florestano in Fidelio diretto da Otto Klemperer con Frick, Sena Jurinac e Hotter, al Metropolitan Radames in Aida con Galina Pavlovna Višnevskaja, Anselmo Colzani e Hines, alla Scala Giasone nella prima di Medea diretto da Thomas Schippers con la Callas, Giulietta Simionato e Nicolai Ghiaurov ed a Chicago Andrea Chénier diretto da Antonino Votto con Mario Zanasi e Florestano in Fidelio diretto da Peter Maag con la Nilsson, Hotter e Berry.

Nel 1968 viene insignito dell'Ordine del Canada.

Ha dato il meglio di sé come tenore drammatico (Otello, Radames, Sansone. Don Josè, Canio) e, come detto, wagneriano (Parsifal, Tristano, Siegmund), mentre poco congeniali alla sua vocalità sono stati i ruoli lirici e belcantistici. Ciò nonostante, specie nei primi anni di carriera, è stato attivamente impegnato anche in ruoli da tenore lirico di opere di Donizetti e Cherubini (di particolare rilievo Medea con Maria Callas all'Opera di Dallas, replicata anche a Londra e alla Scala). Ha interpretato inoltre Manon Lescaut e Tosca di Puccini.

Insieme a Mario Del Monaco è stato secondo diversi critici il maggior Otello verdiano del dopoguerra, in particolare sotto l'aspetto interpretativo. Altri ruoli in cui ha lasciato una forte impronta sono stati Siegmund e Florestano.

Dotato di voce scura, potente, di timbro non bellissimo, ma di grande espressività, grazie anche alla notevole musicalità e alle considerevoli doti interpretative ha saputo ritagliarsi un posto di rilievo nel panorama tenorile degli anni sessanta e settanta.

Repertorio[modifica | modifica wikitesto]

Repertorio operistico
Ruolo Titolo Autore
Florestan Fidelio Beethoven
Pollione Norma Bellini
Benvenuto Cellini Benvenuto Cellini Berlioz
Énée Les Troyens Berlioz
Don José Carmen Bizet
Peter Grimes Peter Grimes Britten
Herman La dama di picche Čajkovskij
Giasone Medea Cherubini
Andrea Chénier Andrea Chénier Giordano
Laka Klemeň Jenůfa Janáček
Canio Pagliacci Leoncavallo
Nerone L'incoronazione di Poppea Monteverdi
Æneas Dido and Æneas Purcell
Ratan-Sen Padmavati Roussel
Samson Samson et Dalila Saint-Saëns
Sergei Lady Macbeth del Distretto di Mcensk Šostakovič
Vasek La sposa venduta Smetana
Herodes Salome Strauss
Riccardo Un ballo in maschera Verdi
Don Alvaro La forza del destino Verdi
Don Carlo Don Carlo Verdi
Radames Aida Verdi
Otello Otello Verdi
Erik Der Fliegende Holländer Wagner
Siegmund Die Walküre Wagner
Tristan Tristan und Isolde Wagner
Walter von Stolzing Die Meistersinger von Nürnberg Wagner
Parsifal Parsifal Wagner

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Incisioni in studio[modifica | modifica wikitesto]

Registrazioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jon Vickers obituary | Music | The Guardian

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jeannie Williams, Jon Vickers: A Hero's Life, Northeastern University Press, 1999. ISBN 1-55553-408-2

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autorità VIAF: (EN369145550336996660003 · LCCN: (ENn82153049 · ISNI: (EN0000 0001 0995 3690 · GND: (DE121979865 · BNF: (FRcb13900840k (data)