Jenůfa

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Jenůfa è un'opera in tre atti di Leoš Janáček con libretto dello stesso compositore, basato sulla pièce Její pastorkyňa (La sua figliastra) di Gabriela Preissová. Fu dapprima messa in scena al teatro Di Brno il 21 gennaio 1904. Scritta tra il 1896 e il 1902, è una delle prime opere in prosa[1]. Lugubre storia di un infanticidio e successiva redenzione, è la prima tra le opere di Janáček in cui si nota chiaramente il suo specifico stile. Come la pièce da cui trae origine, è nota per il suo crudo realismo. Mentre attualmente viene eseguita nella versione originale del compositore, dapprima la sua popolarità era dovuta a una versione rivista di Karel Kovařovic che ne alterava quello che fu visto come il suo stile eccentrico e la particolare orchestrazione. Così modificata ebbe una ricezione positiva sia al Teatro Nazionale di Praga il 26 maggio 1916, sia poi anche nel resto del mondo dopo il successo della prima allo Staatsoper di Vienna il 16 febbraio 1918 con Maria Jeritza nella versione definitiva.[2]. A Vienna fino al 2011 è andata in scena per 123 recite.

Nella traduzione tedesca di Max Brod ebbe la prima negli Stati Uniti il 6 dicembre 1924 diretta da Artur Bodanzky con la Jeritza e Margarete Matzenauer al Metropolitan Opera House di New York dove fino al 2007 ha avuto 45 recite.

Il 1º marzo 1926 ebbe la prima all'Opera di Amburgo.

Solo dopo oltre 70 anni fu possibile ascoltarla di nuovo nella versione originale.

Janáček scrisse un'overture in parte basata su una canzone chiamata Žárlivec (L'uomo geloso) che poi scartò e viene adesso eseguita come composizione sinfonica da concerto con il titolo Žárlivost (Gelosia) JW 6/10[3].

L'opera è dedicata alla memoria della figlia Olga (alla quale dedicò anche una composizione corale: L'elegia per la morte della figlia Olga).

Ruoli e cast della prima assoluta[modifica | modifica wikitesto]

Locandina della prima, 1904
Ruolo registro vocale Interprete
21 gennaio 1904
(Direttore: Cyril Metoděj Hrazdira)
Jenůfa soprano Marie Kabeláčová
Laca Klemeň tenore Alois Staněk-Doubravský
Števa Buryja tenore Bohdan Procházka
Kostelnička Buryjovka soprano Leopoldina Hanusová-Svobodová[4]
Nonna Buryjovka Contralto Věra Pivoňková
Stárek, Baritono Karel Benýško
Sindaco Basso Alois Pivoňka
Moglie del sindaco Mezzo-soprano Ema Kučerová
Karolka mezzo-soprano Růžena Kasperová[5]
Coro:Lavoratori, servi, donne, popolani, musicisti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kundera 2004, p. 54
  2. ^ Kundera 2004, p. 54
  3. ^ Jealousy, Classical Archives
  4. ^ Drlíková 2004, pp. 1—9
  5. ^ Štědroň 1946, pp. 153—154

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