L'incoronazione di Poppea

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L'incoronazione di Poppea
Monteverdi-Poppea.png
Titolo originale L'incoronazione di Poppea
Lingua originale italiano
Genere dramma per musica
Musica Claudio Monteverdi
Libretto Gian Francesco Busenello
Atti un prologo e tre atti
Prima rappr. Carnevale 1642
Teatro Teatro Santi Giovanni e Paolo
Personaggi

L'incoronazione di Poppea è un'opera lirica di Claudio Monteverdi, anche se, probabilmente, fu aiutato da alcuni collaboratori più giovani a comporre la musica dell'opera. Il libretto è di Gian Francesco Busenello.

Andò in scena nel 1642 al Teatro Santi Giovanni e Paolo di Venezia, con Anna Renzi e Baldassarre Ferri.

Cast della prima assoluta[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Vocalità Interprete
La Fortuna
Poppea
soprano Anna Di Valerio
La Virtù
Ottavia
Drusilla
soprano Anna Renzi
Nerone soprano castrato Stefano Costa?
Baldassarre Ferri?
Amore
Valletto
soprano castrato Rabacchio
Pallade
Damigella
Venere
soprano castrato Ponzanino
Ottone contralto castrato Stefano Costa?
Fritellino?
Arnalta
Nutrice
Famigliare I
contralto castrato ?
Primo soldato
Famigliare II
Lucano
tenore ?
Secondo soldato
Liberto
Console
basso Pompeo Conti
Seneca
Littore
basso Giacinto Zucchi
Mercurio
Famigliare III
Tribuno
tenore ?

Trama[modifica | modifica wikitesto]

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Nel prologo, Amore afferma la sua autorità su Virtù e Fortuna, affermando che egli stesso muove il mondo e i suoi sconvolgimenti politici. L'opera stessa ne è un esempio.

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

Ottone, sotto la finestra di Poppea, spera di rivedere l'amata (E pur io torno qui), ma, scorgendo due guardie di Nerone addormentate, scopre che Poppea è amante dell'imperatore, e fugge disperato. Le due guardie si svegliano e maledicono l'amore tra Poppea e Nerone. Anche i due amanti si svegliano, e Nerone promette a Poppea che troverà un pretesto per divorziare da Ottavia.
Ottavia è afflitta dal tradimento di Nerone (Disprezzata regina), marito fedifrago e uccisore di metà della sua famiglia, e invano viene consolata da Seneca e dalla sua nutrice. Pallade Atena appare al filosofo, e gli predice la prossima fine. Nerone confida a Seneca di voler ripudiare Ottavia per sposare Poppea, e Seneca lo rimprovera per la sua relazione extraconiugale. Uscito il filosofo, Poppea chiede all'amato la morte di Seneca. Ottone rimprovera l'ormai ex amante di infedeltà, e cerca consolazione con Drusilla, una donna innamorata di lui.

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Dopo Pallade, anche Mercurio appare a Seneca predicendogli la prossima fine: e, infatti, sopraggiunge un liberto che gli ordina di suicidarsi, su comando dell'imperatore Nerone. Seneca si congeda dalla sua famiglia (Amici, è giunta l'ora), che si dispera per la sua morte, e si taglia le vene.
Dopo l'uccisione di Seneca, nella reggia Nerone festeggia con il poeta Lucano (Or che Seneca è morto), ma Ottavia dapprima chiede ad Ottone di uccidere Poppea, e di fronte ai suoi rifiuti arriva a minacciarlo. Ottone obbedisce, e chiede a Drusilla i suoi vestiti per introdursi più facilmente negli appartamenti di Poppea.
Negli appartamenti di Poppea, la donna esulta per la morte del vecchio filosofo e per la sua prossima ascesa al trono, e si addormenta, vegliata dalla fida nutrice Arnalta (Oblivion soave). Entra Ottone, pronto a uccidere la traditrice, ma interviene Amore in persona, che risveglia Poppea e Arnalta: la nutrice ordina ai servi di inseguire quella che sembra Drusilla, mentre Amore esulta per aver salvato la sua protetta

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

Drusilla attende il ritorno di Ottone, prefigurando la morte della rivale (O felice Drusilla), ma viene raggiunta dai littori, guidati da Arnalta, che la conducono al cospetto dell'imperatore, con l'accusa di aver attentato alla vita di Poppea. Drusilla si assume tutte le responsabilità, per difendere l'amato, ma anche Ottone, di fronte a Nerone, afferma di aver agito senza l'aiuto di Drusilla, per ordine di Ottavia. Nerone, che finalmente ha trovato un pretesto per ripudiare la moglie, manda in esilio i due amanti e rassicura Poppea sulle sorti dell'ormai ex moglie.
Ottavia viene imbarcata su una nave durante un naufragio, e dà il suo addio a Roma (Addio, Roma), mentre la nutrice Arnalta esulta per l'incoronazione della pupilla. Il popolo acclama la nuova imperatrice, e l'opera si chiude con un duetto tra i due novelli sposi (Pur ti miro - Pur ti godo).

CD[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast (Poppea, Nerone, Ottavia, Ottone, Seneca) Direttore Etichetta
1954 Maria Vitale, Carlo Bergonzi, Oralia Dominguez, Rolando Panerai, Mario Petri Nino Sanzogno Arkadia
1963 Magda László, Richard Lewis, Frances Bible, Walter Alberti, Carlo Cava John Pritchard EMI
1967 Grace Bumbry, Giuseppe Di Stefano, Leyla Gencer, Alberto Rinaldi, Carlo Cava Bruno Maderna Myto
1974 Helen Donath, Elisabeth Söderström, Cathy Berberian, Paul Esswood, Giancarlo Luccardi Nikolaus Harnoncourt Teldec
1984 Catherine Malfitano, John Elwes, Zehava Gal, Gérard Lesne, Gregory Reinhart Jean-Claude Malgoire CBS
1988 Arleen Auger, Della Jones, Linda Hirst, James Bowman, Gregory Reinhart Richard Hickox Virgin Classics
1990 Danièle Borst, Guillemette Laurens, Jennifer Larmore, Axel Köhler, Michael Schopper René Jacobs Harmonia Mundi
2004 Patrizia Bicciré, Liliana Rugiero, Angela Bucci, William Matteuzzi, Raffaele Costantini Sergio Vartolo Brilliant Classics

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast (Poppea, Nerone, Ottavia, Ottone, Seneca) Direttore Etichetta
1979 Rachel Yakar, Eric Tappy, Trudeliese Schmidt, Paul Esswood, Matti Salminen Nikolaus Harnoncourt Deutsche Grammophon
1984 Maria Ewing, Dennis Bailey, Cynthia Clarey, Dale Duesing, Robert Lloyd Raymond Leppard Warner
1993 Patricia Schumann, Richard Croft, Kathleen Kuhlmann, Jeffrey Gail, Harry Peeters René Jacobs Arthaus
2000 Mireille Delunsch, Anne Sofie von Otter, Sylvie Brunet, Charlotte Hellekant, Denis Sedov Marc Minkowski Bel Air Classiques
2009 Miah Persson, Sarah Connolly, Maite Beaumont, Jordi Domènech, Franz-Josef Selig Harry Bicket 2009

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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