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Lorenzo Molajoli

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Mozart, Le nozze di Figaro, Ouverture: Orchestra Sinfonica di Milano diretta dal cav. Lorenzo Molajoli
Rossini, Il barbiere di Siviglia, Ouverture (I parte): Orchestra Sinfonica di Milano diretta dal cav. Lorenzo Molajoli
Rossini, Il barbiere di Siviglia, Ouverture (II parte): Orchestra Sinfonica di Milano diretta dal cav. Lorenzo Molajoli
Una rara foto di Lorenzo Molajoli da una rivista del 1909.

Lorenzo Molajoli (Roma, 1868Milano, 4 aprile 1939) è stato un direttore d'orchestra italiano particolarmente attivo in sala di registrazione negli anni '20 e '30.

Figlio[1] di Vincenzo Molajoli, illustre maestro di coro presso i teatri romani nella seconda metà dell'Ottocento, particolarmente Argentina, Apollo e Costanzi, studiò presso l'Accademia di Santa Cecilia diplomandosi nel 1892 in composizione.[2]

Se il suo nome è citato già nel 1890 come maestro del coro al Quirino di Roma[3] (ma i riferimenti nei giornali dell'epoca non permettono sempre di distinguerlo dal padre), affrontò la conduzione d'orchestra almeno dal 1891[4]. La sua attività musicale lo impegnò in numerosi teatri della provincia italiana e soprattutto all'estero, in Portogallo, dove ricevette nel 1907 dal re Carlo I il titolo di cavaliere dell'Ordine supremo del Cristo,[5] in Sud Africa[6] e in Sud America; dopo essere stato nel 1901 maestro di coro e di canto presso il Conservatorio Nacional de Música y Declamación di Santiago del Cile,[7] nel 1909 al Teatro Colón di Buenos Aires fu maestro del coro sotto la direzione di Luigi Mancinelli, che aveva già avuto il padre fra i suoi collaboratori. Non pare aver mai diretto spettacoli presso il Teatro alla Scala, anche se operò come maestro collaboratore; il baritono Titta Ruffo nella sua autobiografia ricorda di essersi avvalso di Molajoli come accompagnatore al pianoforte nella sua audizione con Toscanini presso il massimo teatro milanese (1903).[8]. È certo invece che fu assistente e sostituto di Tullio Serafin (di dieci anni più giovane ma già internazionalmente famoso) al Regio di Torino (Traviata e Andrea Chénier nel 1920/21 e 1921/22)[9], al Comunale di Bologna (Sakùntala di Alfano nel 1921)[10] e al San Carlo di Napoli (Guglielmo Tell, Mefistofele, più Tosca come direttore principale, nel 1922/23).[11] Curò inoltre a Milano assieme alla moglie, il mezzosoprano Emma Romagnoli (? ca. 1882 - Milano 1960),[12] una scuola di canto dove si formarono anche Giovanni Voyer[13] e Rosetta Pampanini, accolta dai Molajoli come una figlia e sostenuta nei primi passi della sua luminosa carriera.[14]

La fama di Lorenzo Molajoli (sempre titolato come Cavaliere) è sostanzialmente legata alle numerosissime incisioni discografiche da lui effettuate fra la fine degli anni '20 e i primi anni '30 a Milano come maestro stabile e direttore artistico della sezione italiana della Columbia Records [2] accolte dalla critica internazionale dell'epoca con grandi elogi per la qualità della Grande Orchestra Sinfonica di Milano da lui guidata: si trattava di un complesso esclusivamente discografico che raccoglieva strumentisti di rilievo soprattutto del Teatro alla Scala, il cui coro era abitualmente associato sotto la guida del direttore principale Vittore Veneziani.

Le registrazioni di Molajoli includono 19 opere complete, 4 abbreviate e singoli brani lirici con grandi cantanti dell'epoca (celeberrime le ultime incisioni di Claudia Muzio, finanziate dallo stesso soprano nel 1934-35, che conclusero probabilmente anche l'attività discografica di Molajoli); ma non mancano anche pagine concertistiche, fra cui Le fontane di Roma e I pini di Roma di Respighi, e inni per banda del ventennio. Fra le opere incise da Molajoli per la Columbia tra il 1928 e il 1932, in concorrenza con quelle registrate dalla Voce del Padrone sotto la guida di Carlo Sabajno, si segnalano le prime registrazioni complete (a parte i tagli di tradizione) di Lucia di Lammermoor di Donizetti, La Gioconda di Ponchielli, Mefistofele di Boito, Falstaff di Verdi, Manon Lescaut di Puccini e Fedora di Giordano. Il suo stile di direzione appare connotato da tempi molto rapidi, certo legati anche alla necessità commerciale di contenere le opere intere nel più ridotto numero possibile di costosi 78 giri;[15] nondimeno la duttilità della scansione ritmica, ossequiosa alle esigenze (e talora agli arbitri) dei cantanti, conferisce un senso di fluida naturalezza alle sue interpretazioni, che richiamano, più che il rigore di Arturo Toscanini, lo spiccato senso teatrale di Ettore Panizza e di Tullio Serafin. Tutte le sue registrazioni di opere complete sono state riversate su LP e poi CD, suscitando rinnovato interesse e significativi apprezzamenti critici nonostante gli oggettivi limiti della ripresa sonora.[16] Morì a Milano il 4 aprile 1939.[17]

Discografia (opere complete e abbreviate)[18]

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  • 1928 (1-22 novembre) - La Traviata (Verdi) - Mercedes Capsir, Lionello Cecil, Carlo Galeffi, Salvatore Baccaloni, Giuseppe Nessi, Aristide Baracchi, Ida Conti, Natale Villa: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1928 (8 novembre - 1 dicembre).- Aida (Verdi) - Giannina Arangi-Lombardi, Aroldo Lindi, Maria Capuana, Armando Borgioli, Tancredi Pasero; Salvatore Baccaloni, Giuseppe Nessi: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1928 (20 novembre - 3 dicembre) - La Bohème (Puccini) - Rosetta Pampanini, Luigi Marini, Gino Vanelli, Luba Mirella, Aristide Baracchi, Tancredi Pasero, Salvatore Baccaloni, Giuseppe Nessi: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1929 (25 aprile -11 maggio) - Madama Butterfly (Puccini) - Rosetta Pampanini, Alessandro Granda, Conchita Velázquez, Gino Vanelli, Giuseppe Nessi, Aristide Baracchi, Salvatore Baccaloni, Cesira Ferrari, Lino Bonardi: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1929 (24 giugno - 8 luglio) - Il Barbiere di Siviglia (Rossini) - Riccardo Stracciari, Mercedes Capsir, Dino Borgioli, Salvatore Baccaloni, Vincenzo Bettoni, Cesira Ferrari, Aristide Baracchi, Attilio Bordonali: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1929 (11-25 ottobre) - Tosca (Puccini) - Bianca Scacciati, Alessandro Granda, Enrico Molinari, Aristide Baracchi, Emilio Venturini, Salvatore Baccaloni, Tommaso Cortellini: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1929 (30 ottobre -23 novembre) - Lucia di Lammermoor (Donizetti) - Mercedes Capsir, Enzo de Muro Lomanto, Enrico Molinari, Salvatore Baccaloni, Emilio Venturini, Ida Mannarini: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1930 (4-11 gennaio) - Cavalleria Rusticana (Mascagni) - Giannina Arangi-Lombardi, Antonio Melandri, Gino Lulli, Maria Castagna, Ida Mannarini: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1930 (27-29 gennaio) - Le furie di Arlecchino (Lualdi) - Maria Zamboni, Enzo de Muro Lomanto: Grande Orchestra Sinfonica di Milano
  • 1930 (3-23 aprile) - Pagliacci (Leoncavallo) - Francesco Merli, Rosetta Pampanini, Carlo Galeffi, Gino Vanelli, Giuseppe Nessi: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1930 (17-27 maggio; per Pari siamo fu reimpiegata un'incisione del 1927) - Rigoletto (Verdi) - Riccardo Stracciari, Mercedes Capsir, Dino Borgioli; Ernesto Dominici, Anna Masetti Bassi, Duilio Baronti, Guido Uxa, Ida Mannarini, Aristide Baracchi, Eugenio Dall'Argine, Anna Novi: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1930 (10-23 settembre) - Il Trovatore (Verdi) - Francesco Merli, Bianca Scacciati, Giuseppina Zinetti, Enrico Molinari, Corrado Zambelli, Ida Mannarini, Emilio Venturini, Enzo Arnaldi: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1930 (18-24 novembre) - La favorita (Donizetti) - Carmelo Maugeri, Giuseppina Zinetti, Christy Solari, Corrado Zambelli, Giuseppe Nessi, Ida Mannarini: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala (edizione abbreviata)
  • 1930 (25 novembre -12 marzo) - Ernani (Verdi) - Antonio Melandri, Iva Pacetti, Gino Vanelli, Corrado Zambelli, Aristide Baracchi, Giuseppe Nessi, Ida Mannarini: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala (edizione abbreviata)
  • 1931 (26-30 gennaio) - L'elisir d'amore (Donizetti) - Ines Alfani-Tellini, Christy Solari, Edoardo Faticanti, Lorenzo Conati, Ida Mannarini: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala (edizione abbreviata)
  • 1931 (inizio febbraio; la Sinfonia novembre-dicembre 1930) - Don Pasquale (Donizetti) - Attilio Giuliani, Ines Alfani-Tellini, Christy Solari, Lorenzo Conati: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala (edizione abbreviata)
  • 1931 (16-28 febbraio) - Andrea Chenier (Giordano) - Luigi Marini, Lina Bruna Rasa, Carlo Galeffi, Salvatore Baccaloni, Aristide Baracchi, Giuseppe Nessi, Anna Masetti Bassi, Ida Conti, Natale Villa: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1931 (27 aprile - 19 maggio) - Manon Lescaut (Puccini) - Maria Zamboni, Francesco Merli, Lorenzo Conati, Attilio Bordonali, Giuseppe Nessi, Aristide Baracchi, Anna Masetti Bassi, Natale Villa; Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1931 (10-24 settembre) - La Gioconda (Ponchielli) - Giannina Arangi-Lombardi, Ebe Stignani, Alessandro Granda, Gaetano Viviani, Corrado Zambelli, Camilla Rota, Giuseppe Nessi, Aristide Baracchi: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1931 (6-8 ottobre) - Fedora (Giordano) - Gilda Dalla Rizza, Antonio Melandri, Emilio Ghirardini, Luba Mirella, Eugenio Dall'Argine, Ernesto Dominici, Ebe Ticozzi, Ida Mannarini, Corrado Zambelli, Blando Giusti, Piero Girardi, Bernardo De Plaisant: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1931 (19 novembre -14 dicembre) [19]- Mefistofele (Boito) - Nazzareno de Angelis, Antonio Melandri, Mafalda Favero, Giannina Arangi-Lombardi, Giuseppe Nessi, Ida Mannarini, Rita Monticone, Emilio Venturini: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1932 (30 marzo - 15 aprile) - Falstaff (Verdi) - Giacomo Rimini, Pia Tassinari, Ines Alfani-Tellini, Aurora Buades, Rita Monticone, Emilio Ghirardini, Roberto D'Alessio, Emilio Venturini, Giuseppe Nessi, Salvatore Baccaloni; Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  • 1932 (28 aprile - 18 maggio) - Carmen (Bizet) - Aurora Buades, Aureliano Pertile, Ines Alfani-Tellini, Benvenuto Franci, Giuseppe Nessi, Aristide Baracchi, Bruno Carmassi, Irma Mion, Ebe Ticozzi: Grande Orchestra Sinfonica di Milano e Coro del Teatro alla Scala
  1. La stampa romana della fine dell'Ottocento identifica chiaramente Vincenzo Molajoli come padre di Lorenzo, ma è verosimile che si trattasse di un figlio adottivo o illegittimo, posto che fra le Inserzioni a pagamento allegate alla Gazzetta Ufficiale del 25 ottobre 1888 è comunicata l'autorizzazione del guardasigilli del Regno, datata al 1 ottobre, all'assunzione del cognome Molajoli da parte del minorenne romano Lorenzo Projetti. All'identificazione con il futuro direttore non è d'ostacolo la certa data di nascita di quest'ultimo al 1868, posto che le leggi vigenti nel Regno d'Italia facevano cominciare la maggiore età dai 21 anni. Il cognome Projetti (o Proietti) era effettivamente attribuito a bambini abbandonati, il che può giustificare l'ipotesi di una semplice adozione, ma non si può escludere che fosse nato da una relazione extraconiugale, posta la difficoltà che avrebbe comportato riconoscere una paternità naturale nel 1868 mentre era ancora in piedi lo Stato Pontificio, oltretutto da parte di un musicista particolarmente in vista. Vedi al riguardo https://www.google.it/books/edition/Gazzetta_ufficiale_della_Repubblica_ital/ej3CsWjudQYC?hl=it&gbpv=1
  2. 1 2 Folchetto, anno II n. 206, domenica 24 luglio 1892
  3. Internet Archive: Digital Library of Free & Borrowable Books, Movies, Music & Wayback Machine, su archive.org. URL consultato il 17 luglio 2024.
  4. Bollettino teatrale di agosto. 4., in Il Teatro Illustrato, n. 129, settembre 1891.
  5. Il Piccolo, Il Piccolo di Trieste del 1907-06-29, 29 giugno 1907. URL consultato il 17 luglio 2024.
  6. (EN) Verdi's 4 act Grand Opera "Il Trovatore" as performed by the Madame Ancarani Massimini Oper Company - Cape Town 1895, The Argus Printing and Publishing Company, 1895. URL consultato il 24 luglio 2024.
  7. Reseña histórica , del Conservatorio Nacional de Música y Declamación : 1849 á 1911, Santiago de Chile, Imprenta Gutenberg, 1911, pp. 19-20.
  8. Titta Ruffo, La mia parabola, Milano, Fratelli Treves Editori, 1937, p. 237.
  9. Tullio Serafin, su archiviostoricotullioserafin.it.
  10. Adriano Orlandini e Eliana Stracciari Nappi, Riccardo e Luigi Stracciari, Percorsi d'arte nel melodramma del primo Novecento, Gangemi Editore, 2015, p. 394 nota 289.
  11. Opera annals, su operaannals.blogspot.com.
  12. Ad Emma Molajoli scrisse nel 1947 Tullio Serafin, testimoniando la persistenza di una cordiale familiarità anche molti anni dopo la morte del suo assistente, perché ascoltasse Maria Callas, appena reduce dal successo in Arena di Verona con La Gioconda, e desse a lei e al futuro marito Giovanni Battista Meneghini consigli per migliorare la sua dizione italiana. Non risulta tuttavia che l'audizione sia avvenuta, né tantomeno che la Callas abbia preso effettivamente lezioni dalla Molajoli. Vedi Renzo e Roberto Allegri, Callas by Callas, Universe Publishing 1998, pp. 46-47.
  13. Opera, vol. 11, n. 3, march 1960.
  14. Rosetta Pampanini, su treccani.it.
  15. Può essere interessante al riguardo un confronto fra le edizioni coeve di Madama Butterfly dirette per la Columbia da Molajoli, con protagonista Rosetta Pampanini, e per la HMV da Sabajno, con protagonista Margareth Sheridan Burke. Nel primo caso, Molajoli, forse adeguandosi alla precedente edizione in lingua inglese diretta nel 1924 per la HMV da Goossens, imprimendo tempi quasi sempre molto rapidi riesce a contenere l'intera opera in 14 dischi a 78 giri, a costo tuttavia di privare alcuni passaggi della necessaria distensione lirica o di inficiare la tensione drammatica di altri. L'edizione diretta da Sabajno rispetta con più felici esiti espressivi le indicazioni metronomiche di Puccini, ma, a parità di testo musicale eseguito, dura quasi quindici minuti in più, occupando 16 dischi, con non indifferente aggravio per gli acquirenti dell'epoca.
  16. La Gioconda (review) William Ashbrook The Opera Quarterly, Volume 18, Number 1, Winter 2002, pp. 128-129 (Review), su muse.jhu.edu.
  17. The house conductor: Lorenzo Molajoli, su charm.rhul.ac.uk. URL consultato il 7 dicembre 2023.
  18. In aggiunta alle opere complete e abbreviate occorre segnalare la registrazione del solo atto I del Faust di Gounod in lingua italiana realizzata nell'ottobre del 1929 da Molajoli con Antonio Melandri e Nazzareno De Angelis, unitamente alla scena della chiesa dall'atto IV con De Angelis e Gina Cigna. Quest'ultima nei giorni immediatamente precedenti aveva inciso, sempre sotto la direzione di Molajoli, anche il terzetto finale dell'opera, ma con il tenore Pablo Civil e il basso Tancredi Pasero, a completamento di una coppia di 78 giri che contenevano la scena del giardino dal Mefistofele di Boito, in cui si univa il mezzosoprano Ida Mannarini.
  19. Un'incisione del solo prologo, con lo stesso basso, coro e orchestra, era stata effettuata da Molajoli nell'ottobre del 1928. Per l'edizione completa, tuttavia, la Columbia preferì realizzare una nuova registrazione anche di quelle pagine. https://adp.library.ucsb.edu/index.php/matrix/detail/2000416355/WBX338-Prologo
  • David Patmore, The Achievements of the House Conductor. Piero Coppola, Lorenzo Molajoli and Carlo Sabajno, in Peter Niedermüller, Klangkultur und musikalische Interpretation: Italienische Dirigenten im 20. Jahrhundert, Bärenreiter-Verlag, 2018, pp. 14–32, in part. pp. 26–27.

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