Giovanna Casolla

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Giovanna Casolla (Napoli, 15 gennaio 1945) è un soprano italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è diplomata in canto e pianoforte presso il Conservatorio San Pietro a Majella e successivamente ha continuato a studiare canto con il maestro Michele Lauro e con il maestro Walter Ferrari. Giovanissima entra a fare parte del Coro del Teatro San Carlo di Napoli. Il suo debutto avviene come Amalia nella prima mondiale dell'opera Napoli milionaria del Maestro Nino Rota al Teatro Nuovo (oggi Teatro Nuovo "Gian Carlo Menotti"), al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1977 diretta da Bruno Bartoletti con la regia del grande Eduardo De Filippo. Nel cast una giovanissima Mariella Devia. Il maestro Rota propone alla Casolla la parte della madre, pensata per Maria Callas. Questo successo la porta velocemente a debuttare nei prestigiosi teatri italiani. È Tosca di Giacomo Puccini al Teatro Coccia di Novara, al Teatro Verdi di Trieste si presenta nel ruolo di Magda nell'opera La campana sommersa di Respighi, sostenendo successivamente il ruolo di Maria nell'opera Mazepa (in lingua italiana), ruolo che impara in sette ore, a seguito dell'improvvisa malattia dell'artista titolare del ruolo (Radmila Bakocevic) e il ruolo di Silvana nell'opera La Fiamma. Successivo è il debutto al Teatro Regio di Torino con il ruolo di Judith nell'opera Il castello di Barbablù di Bartók in lingua italiana con Claudio Desderi e interpretando nel 1982 Giorgetta nell'opera Il Tabarro diretta da Bartoletti con Franca Mattiucci, Nicola Martinucci e Silvano Carroli.

Alla Wiener Staatsoper debutta nel 1979 come Floria Tosca e nel 1980 Amelia in Un ballo in maschera con Matteo Manuguerra e Alida Ferrarini.

In questi anni acquista sempre più prestigio grazie a una serie di debutti di successo in opere di repertorio che saranno la spina dorsale della ormai quarantennale carriera della Casolla: Cavalleria Rusticana (Monaco di Baviera, 1980), Manon Lescaut con Martinucci (Teatro Regio di Parma, 1981), Adriana Lecouvrer (Buenos Aires, 1981), Gioconda (Lucca, 1981), Fanciulla del West (Buenos Aires, 1986) e altre.

Al Teatro Filarmonico di Verona debutta nel 1980 nella Turandot di Busoni; nel 2000 è Tosca in forma di concerto con Malagnini e Carroli.

Accanto a queste opere di repertorio, ci sono riprese di opere poco conosciute o prime mondiali: Giulietta e Romeo di Riccardo Zandonai a San Diego (1982), La madre nella prima assoluta di Salvatore Giuliano di Lorenzo Ferrero con Martinucci, Franco Giovine e Roberto Scandiuzzi al Teatro dell'Opera di Roma nel 1986, Il Marchese di Rocca Verdina di Milella, Stabat Mater di Rossini, L'Olandese volante (in lingua italiana) fino alla grandiosa recente ripresa di Cassandra di Gnecchi (Catania, Teatro Massimo Bellini, 2011).

Ma soprattutto è la sua interpretazione nell'opera Tosca al Teatro San Carlo (Napoli) affiancata da Placido Domingo e Carroli diretta da Giuseppe Patanè nel 1981 a destare sensazione; l'evento le dischiude le porte dei maggiori teatri italiani e internazionali.

A Bilbao nel 1982 è Santuzza in Cavalleria rusticana con Franco Bonisolli. Nel 1987 è Amelia in Un ballo in maschera con Kristján Jóhannsson e nel 1994 Tosca con Neil Shicoff.

Sempre nel 1982 a Bruxelles è Nedda ne I Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, ruolo che canterà soltanto in questa occasione, insieme al tenore Giuseppe Giacomini.

Nel gennaio 1982 è Tosca diretta da Gianluigi Gelmetti con Gianfranco Cecchele al Teatro dell'Opera di Roma e nel 1983 Tosca alle Terme di Caracalla dove torna anche nel 1987 diretta da Daniel Oren con Martinucci e Carroli, nel 1989 con Ingvar Wixell ed Alfredo Mariotti e nel 1992 al Teatro Costanzi con Jóhannsson.

Nel 1983 debutta alla Scala di Milano come Giorgetta ne Il tabarro sotto la direzione di Gianandrea Gavazzeni con Martinucci, opera che riprenderà nella prima, diretta da Patanè con Piero Cappuccilli e Martinucci nel 1987. Nel Teatro milanese interpreterà ancora Minnie ne La fanciulla del West in due produzioni (nelle prime del 1991 diretta da Lorin Maazel e del 1995 diretta da Giuseppe Sinopoli), La Principessa Fedora Romazoff in Fedora nel 1993 e nel 1996 con Alessandro Corbelli e Tosca (2000) diretta da Riccardo Muti con Leo Nucci e Juan Pons, Salvatore Licitra e Dario Volonté e Alfredo Mariotti.

Nel 1984 è Tosca con Wixell e Mariotti al Grand Théâtre de Monte Carlo e nel 1985 al Teatro Comunale di Firenze la principessa Eboli in Don Carlo diretta da James Conlon con Mirella Freni, Cappuccilli e Bonaldo Giaiotti e Manon Lescaut con Maurizio Arena (direttore d'orchestra), Angelo Romero ed Italo Tajo.

I maggiori teatri del mondo aprono le porte alla Casolla: Colòn di Buenos Aires, Staatsoper di Vienna, Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, Metropolitan Opera di New York, Teatro Municipal di Rio de Janeiro, Teatro dell'Opera di Roma, Teatro Politeama Greco di Lecce, Teatro Carlo Felice di Genova, New National Theater di Tokyo, Baltimore Opera, Opéra Royal de Wallonie, Finnish National Opera, Megaron Theater di Atene, Teatro Massimo di Palermo e tanti altri.

La carriera della Casolla prosegue con un repertorio lirico-drammatico. Suoi cavalli di battaglia sono Tosca, che interpreta più di 500 volte, Cavalleria Rusticana, Gioconda, Forza del Destino, Ballo in Maschera, Don Carlo, Andrea Chénier, Fanciulla del West.

Nel 1986 debutta all'Arena di Verona come Maddalena di Coigny nell'Andrea Chénier. In seguito la Casolla tornerà per altre 16 stagioni nell'anfiteatro veronese: nel 1988 è protagonista de La Gioconda; nel 1990 è Tosca nell'opera omonima di Puccini; nel 1992 la Principessa d'Eboli del Don Carlo; nel 1993 è Carmen (ruolo ripreso anche nel 1996) e Santuzza nella Cavalleria rusticana (nello stesso ruolo tornerà nelle stagioni del 1995 e del 2006); nel 2000 è Leonora ne La forza del destino; il 2003 vede il suo debutto nei panni della Principessa Turandot, che affronterà anche nelle stagioni successive (2005, 2009, 2010 e 2012 con Carlo Ventre, Amarilli Nizza e Carlo Bosi); infine debutta come Amneris in Aida nel 2009, ruolo che riprenderà in tutte le successive stagioni, fino al 2014.

Sempre nel 1986 è Santuzza in Cavalleria rusticana a Roma dove torna nel 2009 come Amneris in Aida diretta da Oren con Hui He, Salvatore Licitra, Ambrogio Maestri e Carlo Colombara.

Al Metropolitan Opera House di New York debutta nel 1986 come Principessa Eboli con Nucci dove torna nel 1991 come Tosca diretta da Domingo con Nunzio Todisco e Tajo e per una serata di Gala dove interpreta il quarto atto dal Don Carlo con la Freni e Samuel Ramey sotto la direzione di James Levine.

A Vienna torna nel 1986 come Santuzza in Cavalleria rusticana con Giorgio Zancanaro, nel 1990 Leonora de Vargas ne La forza del destino con Stefania Toczyska e nel 1996 Maddalena di Coigny in Andrea Chénier con Luciano Pavarotti.

Al Grand Théâtre di Ginevra debutta nel 1987 come Tosca diretta da Anton Guadagno con Giacomo Aragall e Wixell e nel 1996 Turandot. Nel 1988 è La Gioconda diretta da Nello Santi con Bruna Baglioni, Salvatore Fisichella (tenore), Carroli ed Agostino Ferrin a Torino.

Al Teatro La Fenice di Venezia debutta nel 1989 come Floria Tosca diretta da Gelmetti con Martinucci, Colombara e Giorgio Tadeo, nel 1991 La principessa Eboli in Don Carlo con Samuel Ramey, Pietro Spagnoli e Daniela Dessì e nel 2007 Principessa Turandot.

Nel 1996 è avvenuto il suo trionfante debutto nell'opera Turandot al Grande Théatre di Ginevra. In questo ruolo è stata acclamata quale una delle Turandot di riferimento del secolo, unitamente alla Cigna e alla Dimitrova. Con questo ruolo è stata invitata a innumerevoli inaugurazioni di stagione e serate di gala: Festival di Orange (1997), la famosa première cinese nella Città proibita a Pechino nel 1998 diretta da Zubin Mehta per la regia di Zhang Yimou. Nel 1998 porta la sua principessa al Festival Puccini di Torre del Lago e l'anno successivo ha preso parte alla produzione inaugurale del riaperto Teatro del Liceu di Barcellona. Nel 2002 inaugura il San Carlo di Napoli, nel 2003 l'opera di Atene. ecc.

Giovanna Casolla ha cantato oltre 500 recite di Turandot, nelle molteplici versioni di quest'opera: Con i due finali di Alfano, nella versione Pucciniana (morte dopo Liù), nella versione di Luciano Berio e, inoltre, è stata la prima interprete nel nuovo finale del compositore cinese Hao Weiya che ha inaugurato il New National Theater di Pechino nel 2008. Ancora nel 2008 debutta a Baltimora nella parte di Amneris in Aida.

Nel 2011 è Santuzza in Cavalleria Rusticana al Teatro Verdi (Salerno).

Nel 2012 è Gioconda al Teatro Politeama Greco di Lecce, riscuote successo come Turandot e Santuzza al Teatro Carlo Felice di Genova, è ancora Turandot con Silvia Dalla Benetta presso il Teatro Verdi (Pisa) ed Amneris in Aida a Salerno.

Nel 2013 è La principessa Turandot con Marcello Giordani al Festival Puccini ed al Seoul Arts Center.

Nel 2014 è Turandot al Macedonian Opera and Ballet di Skopje (dove ritornerà nel 2015 con Adriana Lecouvreur) e a Torre del Lago e Santuzza in Cavalleria rusticana all'Opera di Firenze.

Forte è anche il suo legame con i Festival estivi e soprattutto con l'Arena di Verona, il festival pucciniano di Torre del Lago e le Terme di Caracalla, dove ha cantato in molteplici produzioni nel corso degli anni: Andrea Chénier, Cavalleria Rusticana, Don Carlo, Tabarro, Tosca, Turandot e, dopo il debutto nel ruolo di Amneris, è acclamata da pubblico e critica e richiesta dai maggiori Festival quale guest star.

Nel dicembre 2015 è l'ospite d'onore del "Gala Mascagni" in occasione dei festeggiamenti dei 150 anni della Banca Popolare di Milano, e nel Settantesimo della morte del maestro Pietro Mascagni, dove interpreta, nello storico Teatro Dal Verme di Milano, l'opera Cavalleria Rusticana, affiancata dal tenore Piero Giuliacci, dal baritono Allan Rizzetti e dai mezzosoprani Paola Cacciatori e Lea Airoldi. La fine di dicembre la vede ancora nelle vesti di Amneris al Teatro Giuseppe Verdi di Salerno, sotto la direzione di Daniel Oren

Molteplici sono i riconoscimenti a questo soprano quali il "Premio Abbiati", prestigioso premio della critica, il premio "Ester Mazzoleni", il premio "Mascagni d'oro", il premio "Marcella Pobbe", il premio "Luigi Illica" per il suo ruolo nell'interpretazione dei personaggi veristi, il premio "Francesco Cilea", il premio "Giacomo Puccini" alla carriera e altri, numerosi premi.

Giovanna Casolla è stata inoltre insignita del prestigioso riconoscimento: "Grande interprete di Turandot " nel 2003.

In questi ultimi anni ha affiancato ai fitti impegni lavorativi alcune masterclass vocali e di interpretazione.

Vocalità e personalità interpretativa[modifica | modifica wikitesto]

Dotata di una voce calda e brunita, piena e morbida, estesa, sonora e sorretta da un'ottima preparazione tecnica, la Casolla si è imposta come interprete corretta ed essenziale nel repertorio di soprano falcon, ovvero una voce di soprano drammatico in grado di cantare anche ruoli mezzosopranili. La cantante si trova infatti a suo agio anche in personaggi quali Carmen, Eboli e Amneris.

Repertorio[modifica | modifica wikitesto]

Repertorio operistico
Ruolo Titolo Autore
Judith Il castello di Barbablù Bartòk
Carmen Carmen Bizet
Turandot Turandot Busoni
Wally La Wally Catalani
Adriana Lecouvreur Adriana Lecouvreur Cilea
La madre Salvatore Giuliano Ferrero
Maddalena di Coigny Andrea Chénier Giordano
Fedora Fedora Giordano
Clitennestra Cassandra Gnecchi
Nedda Pagliacci Leoncavallo
Santuzza Cavalleria rusticana Mascagni
Agrippina Solmo Il Marchese di Rocca Verdina Milella
Gioconda La Gioconda Ponchielli
Manon Lescaut Manon Lescaut Puccini
Tosca Tosca Puccini
Minnie La fanciulla del West Puccini
Giorgetta Il tabarro Puccini
Turandot Turandot Puccini
Silvana La campana sommersa Respighi
Amalia Napoli milionaria Rota
Maria Mazepa Tchaikovskij
Amelia Grimaldi Simon Boccanegra Verdi
Amelia Un ballo in maschera Verdi
Leonora di Vargas La forza del destino Verdi
Principessa d'Eboli Don Carlos Verdi
Amneris Aida Verdi
Giulietta Giulietta e Romeo Zandonai

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Turandot (Pechino 1998) con Larin, Frittoli, Colombara, MEHTA
  • Turandot (Malaga, 2001) con Bartolini, Deguci, Heredia, RAHBARI
  • Gioconda (Cremona, 1996) con Encinas, Guelfi, Anselmi, Surjan, CALLEGARI
  • Arias y duos de Opera (Festival di Santander, 21 agosto 2002) - con Ignacio Encinas - Alejandro Zabala al pianoforte

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo
Ruolo
Cast Direttore
Orchestra e Coro
Etichetta
1990 Tosca Giuseppe Giacomini, Piero Cappuccilli Daniel Oren

Coro e Orchestra dell'Arena di Verona

1998 Turandot
Turandot
Sergej Larin, Barbara Frittoli, Carlo Colombara Zubin Mehta
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Warner Classics
2013 Turandot
Turandot
Piero Giuliacci, Aurora Tirotta, Park Taihwan, Park Jeong Min, Pietro Picone, Francesco Pittari, Son Jae Hyung, Kwon Seo Jung Marco Balderi
2014 Aida
Amneris
Hui He, Fabio Sartori, Ambrogio Maestri Omer Meir Wellber
Orchestra e Coro dell'Arena di Verona
Bel-Air Classique
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