Festival lirico areniano

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Scenografia del festival lirico areniano.

Il Festival lirico areniano, conosciuto anche come Arena di Verona Opera Festival, è una manifestazione di musica operistica tenuta durante i mesi estivi nell'Arena di Verona. Fu inaugurato nel 1913 con Aida di Giuseppe Verdi per celebrare il centenario della nascita dell'artista.

In Arena si svolgono anche concerti di opere non melodrammatiche, come la Messa di Requiem e Te Deum di Verdi, lo Stabat Mater di Gioachino Rossini e numerosi balletti (Coppelia di Leo Delibes, Il lago dei cigni e La bella addormentata di Pëtr Il'ič Čajkovskij). Fu proprio l'Arena a vedere il debutto italiano di Maria Callas, nella Gioconda di Amilcare Ponchielli.

Per via della loro imponenza e maestosità, le opere rappresentate durante il festival sono chiamate opere areniane.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima dell'Aida nel 1913
« Grande trionfo dell'Aida, nell'anfiteatro romano di Verona, consacrato dal delirante entusiasmo di una folla cosmopolita »
(L'Arena - 12 agosto 1913)

La prima rappresentazione del 10 agosto 1913 fu promossa dal tenore veronese Giovanni Zenatello, che ne assunse il rischio finanziario, e dall'impresario teatrale Ottone Rovato, per celebrare i 100 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi. Fu un'esecuzione di vari cantanti e artisti (alla bacchetta vi era Tullio Serafin). La prima fu un evento importante importante poiché segnò la nascita di un nuovo stile scenografico: si abbandonarono le scene dipinte tipiche dei teatri tradizionali, adottando invece nuovi elementi tridimensionali. L'invenzione viene utilizzata per quasi tutte le opere rappresentate nell'anfiteatro.

Tale novità fu ben accetta dal pubblico, e anzi ne favorì il successo, tanto che ci furono litigi e risse tra persone che volevano partecipare alla prima dell'Aida. L'anfiteatro era completamente pieno: tra il pubblico accorso si trovavano anche americani, argentini, russi e molti tedeschi. Alla prima parteciparono personaggi importanti come Giacomo Puccini, Arrigo Boito, Pietro Mascagni e Franz Kafka.

Dall'anno successivo diversi privati gestirono le stagioni areniane, tra i quali ancora Zenatello, la società Lyrica Italica Ars (1919-1920), l'editore musicale Sonzogno di Milano (1921-1922) e l'impresario Gino Bertolaso dal 1923 al 1926. Un cambiamento negli allestimenti scenici si ebbe poi con la gestione dell'Ente Fiera di Verona nel 1930 e 1931, mentre nel 1934 nacque l'Ente Comunale degli Spettacoli che organizzò il Festival estivo di quell'anno. Nel 1936 venne creato l'Ente Autonomo Spettacoli Lirici Arena di Verona (Ente Lirico Arena di Verona), che da allora gestisce le rappresentazioni con un sovrintendente, al quale dal 1967 è stato aggiunto un direttore artistico.

Il festival si assentò con le due guerre mondiali per dieci anni.

Alle 17:20 del 12 agosto 1962, a tre giorni dalla conclusione della stagione lirica, scoppiò un incendio che distrusse la scenografia di Un ballo in maschera e danneggiò una parte delle gradinate. L'incendio fu domato dopo alcune ore. Il restauro venne completato sette anni più tardi, nell'inverno 1969-1970.[1]

Dal 1976 l'Ente Lirico veronese ha espanso la propria attività artistica allestendo da ottobre a maggio spettacoli sinfonici, lirici e di balletto al Teatro Filarmonico, istituendo i complessi artistici e tecnici stabili che danno vita agli spettacoli areniani.

Nel 1998, a seguito del decreto legislativo n. 367 del giugno 1996, l'Ente lirico si è trasformato in Fondazione di diritto privato, dando così vita alla Fondazione Arena di Verona.

In correlazione con il festival del giugno 2012 è stato fondato il museo dell'opera AMO, che presenta la storia della lirica e la struttura di un'opera. Il Festival compie 100 anni celebrando l'apertura della Stagione lirica del 2013, il 14 giugno, con un'avveniristica messa in scena di Aida diretta da La Fura dels Baus e riproponendo la ricostruzione dell'Aida originale (con l'edizione storica del 1913 curata da Gianfranco De Bosio) proprio il 10 agosto. Essendo anche il bicentenario verdiano e wagneriano vengono proposte per lo più opere di Giuseppe Verdi e tenuto un gala in onore di Richard Wagner, la cui ultima opera eseguita in Arena risale ad un Lohengrin nel 1963. Nel 2014, durante il Festival del Nuovo Secolo, vengono eseguiti per la prima volta i Carmina Burana di Carl Orff, riscuotendo grande successo di pubblico e critica.

Prime rappresentazioni areniane[modifica | modifica wikitesto]

Opere non ancora rappresentate[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Opera areniana.

Molte sono le opere famose che in Arena non sono state ancora rappresentate. Ciò è causato dal fatto che molte opere non sono adatte ai grandi spazi dell'anfiteatro (Falstaff, Le nozze di Figaro, La sonnambula), dato che nell'Arena sono solitamente eseguite opere monumentali come Aida, Nabucco, Turandot, Tosca e altre, che rientrano infatti a pieno titolo fra le opere areniane. Infatti il popolare Barbiere di Siviglia in Arena non ha sempre avuto successo, essendo questa un'opera da teatro.

Primati[modifica | modifica wikitesto]

L'opera più rappresentata è certamente l'Aida, che (a partire dal 1992), viene regolarmente inserita nei cartelloni di ogni stagione. L'opera meno rappresentata è il Fidelio di Beethoven con una recita, in forma di concerto, nel 1986 e la Martha di Friedrich von Flotow, con due sole repliche nella stagione del 1929.

Le 20 opere più rappresentate in Arena (al 2014):

  1. Aida (56 stagioni-dal 1913 al 2015)
  2. Carmen (24 stagioni-dal 1914 al 2014)
  3. Nabucco (21 stagioni-dal 1938 al 2015)
  4. Turandot (18 stagioni-dal 1924 al 2014)
  5. Tosca (16 stagioni-dal 1937 al 2015)
  6. Rigoletto (15 stagioni-dal 1928 al 2013)
  7. La traviata (14 stagioni-dal 1946 al 2013)
  8. Il trovatore (13 stagioni-dal 1926 al 2013)
  9. Madama Butterfly (12 stagioni-dal 1978 al 2014)
  10. La bohème (11 stagioni-dal 1938 al 2011)
  11. Cavalleria rusticana (11 stagioni-dal 1935 al 2006)
  12. La Gioconda (10 stagioni-dal 1925 al 2005)
  13. La forza del destino (9 stagioni-dal 1930 al 2000)
  14. Un ballo in maschera (7 stagioni-dal 1937 al 2014)
  15. Mefistofele (7 stagioni-dal 1920 al 1979)
  16. Il barbiere di Siviglia (7 stagioni-dal 1948 al 2015)
  17. Pagliacci (6 stagioni-dal 1921 al 2006)
  18. Norma (5 stagioni-dal 1923 al 1994)
  19. Otello (5 stagioni-dal 1936 al 1994)
  20. Andrea Chénier (5 stagioni-dal 1924 al 1986)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filippo Coarelli e Lanfranco Franzoni, Arena di Verona: venti secoli di storia, Verona, Ente autonomo Arena di Verona, 1972, p. 133.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. Pasini, R. Schiavo: L'Arena di Verona. Il più grande teatro lirico del mondo. Venezia, 1999, ISBN 88-7743-128-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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