Teatro Gabriello Chiabrera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Teatro Comunale Gabriello Chiabrera
Teatro civico di Savona Gabriello Chiabrera.JPG
La facciata neoclassica del teatro
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàSavona
IndirizzoPiazza Armando Diaz, 2 - Savona
Dati tecnici
TipoSala a ferro di cavallo con 4 ordini
Capienza626 posti
Realizzazione
CostruzioneInaugurato il 1º ottobre 1853
Inaugurazione1853
ArchitettoCarlo Falconieri[1]
Sito ufficiale

Coordinate: 44°18′37.82″N 8°28′53.17″E / 44.310506°N 8.481436°E44.310506; 8.481436

Il Teatro Gabriello Chiabrera si trova a Savona, è il principale teatro cittadino e della provincia ed è intitolato al poeta e drammaturgo Gabriello Chiabrera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già dagli anni Quaranta del XIX secolo a Savona si parlava di costruire un nuovo teatro data la scarsa capienza di quelli presenti, quindi l'8 ottobre 1850 il sindaco Giacomo Cassisis diede il via libera alla costruzione con un investimento di £ 90.000[2]. Il teatro venne inaugurato il 1º ottobre 1853 con l'Attila di Giuseppe Verdi. Fu nella seconda metà dell'800 principalmente teatro d'opera, ma oltre alle rappresentazioni liriche si alternarono numerose compagnie teatrali di drammatica e di arte varia; tra queste, anche la compagnia primaria del grande attore Ernesto Rossi.

Il primo restauro della sala avviene nel 1883, quando le tramezze tra i palchi dell'ultimo ordine vengono abbattute per creare un loggione[3]. Una seconda ristrutturazione si protrasse per diversi anni dal 1954 al 1963, con la definitiva eliminazione dei palchetti[4]. Nel 1967 il Comune assunse la gestione diretta che tuttora mantiene. L'11 ottobre 1999 improvvisamente si distaccò dal soffitto della volta poco meno di un quarto dell'affresco presente frantumandosi in circa 2.000[5] frammenti poi minuziosamente ricomposti durante i restauri effettuati dal 2002 al 2005. Le ampie vetrate sopra gli Ingressi illuminano il Ridotto del Teatro nel quale vengono organizzati concerti, conferenze, feste pubbliche e private.

La vigilia di Natale del 1952 il teatro vide il debutto dell'allora diciottenne soprano savonese Renata Scotto come Violetta nella Traviata di Giuseppe Verdi.

Dal 1986 il Teatro Chiabrera è sede del Teatro dell'Opera Giocosa, riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali quale Teatro di Tradizione[6], attivo nella produzione di stagioni liriche e sinfoniche[7].

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver accantonato diversi progetti proposti negli anni Quaranta dell'Ottocento, il Chiabrera viene affidato all'architetto Carlo Falconieri, già progettista del Teatro Santa Elisabetta di Messina e futuro responsabile della trasformazione degli Uffizi in sede del Parlamento del Regno d'Italia[8].

Le Sculture sulla facciata rappresentano sui due piedistalli: "Carlo Goldoni" e "Vittorio Alfieri", dello Scultore Santo Varni. Nelle due nicchie: ""Metastasio"" e "Gioacchino Rossini", dello Scultore Antonio Brilla. Nel timpano del frontone, è l'altorilievo "Gabriello Chiabrera presente il Poema "Amadeide" al Duca Carlo Emanuele I di Savoia", dello Scultore Antonio Brilla. Sopra la cornice del frontone, "Apollo Citaredo" dello Scultore Giovanni Battista Frumento[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]