Teatro Piccinni

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Teatro Piccinni
Bari teatro piccinni.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàBari
IndirizzoCorso Vittorio Emanuele II, 84
Dati tecnici
TipoSala a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi e loggione
FossaPresente
Capienza620 posti
Realizzazione
Costruzione1854
ArchitettoAntonio Niccolini
Sito ufficiale

Coordinate: 41°07′31.69″N 16°52′02.86″E / 41.12547°N 16.86746°E41.12547; 16.86746

Foto d'epoca del Teatro Piccinni

« Il Piccinni è il Teatro di una Città ricca di teatri, è il Teatro di un capoluogo e di un Sud presente e vivo. Il Piccinni deve essere una scena aperta alle influenze del mondo e una platea ospitale, di spettatori partecipi. Deve emozionare, il Piccinni, sfidando tipologie, età e indifferenza: rappresentare e alimentare quel sentimento di comunità che fa un teatro e una città. »

(Nicola Laforgia)

Il teatro comunale Niccolò Piccinni è il più antico teatro della città di Bari. A causa dell'incendio che nel 1991 ha distrutto il teatro Petruzzelli, è stato per quasi un ventennio la sala più importante del capoluogo sia per capienza sia per tradizione. Il Piccinni è inoltre, per dimensioni, il quarto teatro all'italiana della regione, dopo lo stesso Petruzzelli, il Politeama Greco di Lecce e il Verdi di San Severo.

Il teatro si trova sul corso Vittorio Emanuele II, importante via cittadina, nei pressi dei Giardini Isabella d'Aragona.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio teatrale fu ultimato nel 1854 e inaugurato il 30 maggio dello stesso anno con un allestimento del Poliuto di Gaetano Donizetti.

Nel 1855 fu intitolato al compositore barese Niccolò Piccinni.

Eventi e rappresentazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra i direttori d'orchestra che hanno diretto al Teatro di Bari, si annovera Antonino Palminteri, presente sul podio del Piccinni nella stagione teatrale a cavallo tra il 1898 e il 1899, portando in scena Opere quali:La Bohème, La Favorita, Il re di Lahore, La Gioconda. Gli esiti delle rappresentazioni furono eccellenti e apprezzatissimi, in particolare dalla Stampa che in occasione della messa in scena del Don Carlos così si espresse: "al Piccinni di Bari per il Don Carlos, primo artista si è rivelato il Cav. Palminteri che, coi mezzi limitatissimi di cui dispone, ha raggiunto effetti mirabili per precisione, per colore, per bellezza".[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angela Balistreri, "Antonino Palminteri un artista gentiluomo nel panorama operistico dell'800", Partanna, Produzioni Edivideo, 2010, www.Torrossa.com, p.131

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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