Gianluigi Gelmetti

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Gianluigi Gelmetti riceve da Giorgio Napolitano le insegne di Cavaliere di Gran Croce dell'OMRI

Gianluigi Gelmetti (Roma, 11 settembre 1945) è un direttore d'orchestra e docente monegasco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gianluigi Gelmetti dirige per la prima volta un'orchestra all'età di sedici anni, come allievo di Sergiu Celibidache; in seguito studia anche con Franco Ferrara presso l'Accademia Chigiana - la stessa presso la quale per 19 anni sarà lui il docente - e con Hans Swarowsky a Vienna.

Riconosciuto internazionalmente anche per la vastità e poliedricità del suo repertorio, sia lirico che sinfonico, ha diretto in tutto il mondo: in Europa, dal Teatro alla Scala al Royal Opera House Covent Garden, all’Opéra national de Paris, Teatro Real di Madrid, Filarmonica di Berlino, Monaco di Baviera, Vienna e San Pietroburgo; nelle Americhe, in Australia, Giappone, Cina, Qatar. È stato Direttore Musicale al Teatro dell'Opera di Roma per dieci anni, dopo averne trascorsi nove presso l’Orchestra Sinfonica di Radio Stoccarda, quindi alla Sydney Symphony Orchestra.

Nel 2012 gli viene affidata la responsabilità dell'Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo di cui resterà Direttore Musicale ed Artistico fino alla fine del 2016, ricevendo il titolo di "Chef Honoraire" a vita e la nazionalità monegasca[1].

Allievo di Orazio Costa per la regia, si è anche sdoppiato come regista e direttore in numerosi spettacoli, da Rossini a Giuseppe Verdi e da Mozart a Wagner.

L'attività di compositore occupa un posto particolare nella vita di Gianluigi Gelmetti. Fra i momenti più significativi "Prasanta Atma" commissionatagli dai Münchner Philharmoniker in memoria di Sergiu Celibidache, e "La cantata della Vita" dal Teatro Comunale di Bologna, registrata in CD dall'Orchestra Sinfonica di Sydney.

È stato insignito con i più prestigiosi Premi: il Rossini d’Oro; il Premio Verdi. La rivista Opernwelt l’ha nominato “Miglior Direttore dell'anno”, Premio della critica giapponese per la direzione della Nona Sinfonia di Beethoven, Libro d’Oro del Festival Beethoven di Bonn, Prix de la Critique, Diapason d’Or per il suo CD su Alban Berg. Ha inciso con EMI, Sony, Ricordi, Fonit, Teldec, Agorà e Naxos. È Accademico dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell'Accademia dei Virtuosi al Pantheon. Tra le onorificenze ricevute: in Italia “Cavaliere di Gran Croce dell'OMRI[2], in Francia "Chevalier des Arts et des Lettres" e nel Principato di Monaco "Commandeur de l’Ordre du Mérite Culturel"[3].

In Italia, ha recentemente inaugurato il Teatro Massimo Bellini di Catania, del quale è direttore principale ospite[4], con La Rondine di Puccini, di cui ha curato anche la regia, e Il Flauto Magico di Mozart con la regia di Pier Luigi Pizzi; ha diretto Attila (opera) per il Festival Verdi di Parma, il Requiem (Verdi) a Matera, lo Stabat Mater (Rossini) a Modena a ricordo di Luciano Pavarotti. A Trieste, gli è stato conferito il Sigillo Trecentesco della Città e la direzione onoraria del Teatro Verdi (Trieste).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte
Croce di grand'ufficiale con spade dell'ordine pro merito melitensi - nastrino per uniforme ordinaria Croce di grand'ufficiale con spade dell'ordine pro merito melitensi
immagine del nastrino non ancora presente Cavaliere all'Ordine delle Arti e delle Lettere della Repubblica francese

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Berg, Stravinsky & Ravel: Violin Concertos - Frank Peter Zimmermann/Gianluigi Gelmetti/Radio-Sinfonieorchester Stuttgart, 1991 EMI/Warner
  • Puccini: La Rondine - Gianluigi Gelmetti, 1982 NUOVA FONIT CETRA
  • Puccini: La Boheme - Gianluigi Gelmetti/Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, 1990 EMI/Warner
  • Rossini: Stabat Mater - Daniela Barcellona/Juan Diego Flórez/Carmela Remigio/Ildebrando D'Arcangelo/Orchestra della Toscana/Gianluigi Gelmetti, 2005 Nikos Velissiotis
  • Rossini: Overtures & Opera Arias - Gianluigi Gelmetti, 2001 EMI/Warner
  • Rossini: Eduardo e Cristina - Silvia Dalla Benetta/Laura Polverelli/Kenneth Tarver/Xiang Xu/Bauzhan Anderzhanov/Virtuosi Brunensis & Camerata Bach Chor, 2019 NAXOS
  • Rossini: Zelmira - S. Dalla Benetta/J. Stewart/M. Comparato/L. Dall'Amico/Górecki Chamber Choir & Virtuosi Brunensis, 2020 NAXOS
  • Salieri: Les Danaides - Gianluigi Gelmetti/Maria Trabucco/RAI Symphony Orchestra Rome/Roma della Rai Chorus, 1990 EMI/Warner Dynamic
  • Verdi: Un ballo in maschera - Francesco Meli/Vladimir Stoyanov/Kristin Lewis/Elisabetta Fiorillo/Serena Gamberoni/Gianluigi Gelmetti, 2014 C Major
  • Verdi: La forza del destino - Dīmītra Theodosiou/Vladimir Stoyanov/Aquiles Machado/Mariana Pentcheva/Roberto Scandiuzzi/Gianluigi Gelmetti, 2014 C Major

DVD & BLU-RAY[modifica | modifica wikitesto]

  • Rossini: Barbiere di Siviglia - Gelmetti/Flórez/Bayo/Spagnoli, 2005 Decca

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Ordonnance Souveraine n° 5.681 du 19 janvier 2016 portant naturalisation monégasque / Journal 8261 / Année 2016 / Journaux / Accueil - Journal de Monaco, su journaldemonaco.gouv.mc. URL consultato il 23 gennaio 2020.
  2. ^ Gelmetti Maestro Gianluigi, su www.quirinale.it. URL consultato il 23 gennaio 2020.
  3. ^ (FR) Ordonnance Souveraine n° 5.560 du 18 novembre 2015 portant promotions ou nominations dans l’Ordre du Mérite Culturel / Journal 8252 / Année 2015 / Journaux / Accueil - Journal de Monaco, su journaldemonaco.gouv.mc. URL consultato il 23 gennaio 2020.
  4. ^ L'orchestra, su Teatro Massimo Bellini Catania. URL consultato il 23 gennaio 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alain Pâris (a cura di), Le nouveau dictionnaire des interprètes, Paris: Éditions Robert Laffont, 2015. ISBN 978-2-221-14576-0

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN69115560 · ISNI (EN0000 0000 8149 0638 · SBN IT\ICCU\RAVV\019955 · Europeana agent/base/162259 · LCCN (ENn84028928 · GND (DE123995132 · BNF (FRcb138943803 (data) · NLA (EN35677223 · WorldCat Identities (ENlccn-n84028928