Il barbiere di Siviglia (Rossini)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Il barbiere di Siviglia
Barbiere di Siviglia frontespizio.JPG
Frontespizio del libretto originale
Titolo originaleAlmaviva
o sia
L'inutile precauzione
Lingua originaleitaliano
GenereOpera buffa
MusicaGioachino Rossini
(Partitura online)
LibrettoCesare Sterbini
(Libretto online)
Fonti letterarieLe Barbier de Séville ou la Précaution inutile di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais
Attidue
Prima rappr.20 febbraio 1816
TeatroTeatro Argentina, Roma
Personaggi
  • Il Conte d'Almaviva, innamorato della giovane Rosina, (tenore)
  • Don Bartolo, dottore in medicina, tutore di Rosina e suo pretendente (basso buffo)
  • Rosina, sua pupilla (contralto)
  • Figaro, barbiere tuttofare (baritono)
  • Don Basilio, maestro di musica di Rosina (basso)
  • Berta, vecchia governante in casa di Bartolo (soprano)
  • Fiorello, servitore del Conte d'Almaviva (basso)
  • Ambrogio, servitore di Bartolo; un ufficiale, un alcalde, o Magistrato; un notaro; Alguazils, o siano Agenti di polizia; soldati; suonatori di istromenti (basso)
AutografoMuseo internazionale e biblioteca della musica, Bologna

Il barbiere di Siviglia è un'opera buffa di Gioachino Rossini, in due atti, su libretto di Cesare Sterbini, tratto dalla commedia omonima francese di Pierre Beaumarchais del 1775.

La prima dell'opera rossiniana andò in scena il 20 febbraio 1816 con il titolo Almaviva, o sia l'inutile precauzione (in deferenza al Barbiere di Siviglia di Giovanni Paisiello[1] del 1782) ma fu soffocata da una tempesta di proteste. Nel pubblico si trovavano infatti molti sostenitori del 'vecchio' maestro Paisiello che volevano far fallire l'opera. Tuttavia il giorno successivo, alla seconda rappresentazione, la serata mutò in un altrettanto clamoroso trionfo. L'opera di Rossini oscurò ben presto quella di Paisiello, divenendo una delle più rappresentate e probabilmente la più famosa del compositore pesarese. Ad esempio, ancora nel 1905, il celebre tenore Angelo Masini decise di chiudere la propria carriera con Il barbiere di Siviglia.

L'opera è ancor oggi tra quelle maggiormente eseguite nei teatri di tutto il mondo.

Personaggi e primi interpreti[modifica | modifica wikitesto]

ruolo tipologia vocale cast della prima, 20 febbraio 1816
(direzione: Gioachino Rossini)
Il Conte d'Almaviva tenore Manuel García
Bartolo basso Bartolomeo Botticelli
Rosina contralto Geltrude Righetti Giorgi
Figaro baritono Luigi Zamboni
Basilio basso Zenobio Vitarelli
Berta soprano Elisabetta Loyselet
Fiorello basso Paolo Biagelli

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

Il conte d'Almaviva è innamorato della bella Rosina, che abita nella casa del suo anziano tutore don Bartolo, a sua volta segretamente intenzionato a sposarla. Il conte chiede a Figaro, barbiere nonché factotum della città, di aiutarlo a conquistare il cuore della ragazza, alla quale ha dichiarato il suo amore con una serenata, ma senza rivelarle chi realmente lui sia: le ha fatto intendere d'esser Lindoro un servo del conte D'Almaviva. Figaro consiglia al conte di assumere un'altra identità (all' idea di quel metallo...) fingendosi un giovane ufficiale, per giunta ubriaco, e di presentarsi in casa di don Bartolo, tutore di Rosina, con il foglio che ne attesta il temporaneo diritto di residenza nella dimora, così da poter parlare con Rosina; don Basilio, il maestro di musica della ragazza, sa della presenza del conte di Almaviva a Siviglia e suggerisce a don Bartolo di calunniarlo per sminuirne la figura ma don Bartolo vuole accelerare i tempi e, insieme a don Basilio, si prepara a scrivere l'atto di nozze tra lui e Rosina. Figaro, che ha inteso tutto, lo comunica alla ragazza e la esorta a scrivere un biglietto a Lindoro; ma Rosina lo ha già scritto (un biglietto?....eccolo qua) e lo consegna al barbiere, affinché questi lo consegni a Lindoro. Più tardi don Bartolo, accorgendosi che Rosina ha scritto un biglietto, la rimprovera (a un dottor della mia sorte...)

Secondo i piani, il conte d'Almaviva irrompe nella casa di don Bartolo travestito da soldato ubriaco, ma crea una tale confusione da provocare l'intervento dei gendarmi; quando però il conte si fa riconoscere di nascosto dall'ufficiale, i soldati si mettono sull'attenti, lasciando don Bartolo esterrefatto (guarda don Bartolo sembra una statua....).

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Don Bartolo comincia a nutrire sospetti circa la vera identità del giovane ufficiale. Giunge il seducente maestro di musica don Alonso (in realtà sempre il conte, questa volta sotto le mentite spoglie di un maestro di musica), affermando di essere stato inviato da don Basilio, rimasto a casa febbricitante, per sostituirlo nella lezione di canto a Rosina. Per guadagnare la fiducia del tutore, il finto don Alonso gli mostra il biglietto che Rosina gli aveva mandato. Nel frattempo giunge Figaro con il compito di fare la barba al padrone di casa. Arriva anche don Basilio, e il suo arrivo genera la confusione più totale, ma qualche danaro da parte del conte lo fa allontanare: questo rende don Bartolo sospettoso e, seppur Figaro faccia di tutto per distrarre don Bartolo, questi, udendo parte del dialogo tra Rosina e il conte, caccia di casa Figaro e il conte.

Don Bartolo mette in pratica il consiglio di don Basilio (la calunnia) e fa credere a Rosina che Lindoro non sia altri che un emissario del conte che voglia prendersi gioco di lei; la fanciulla, amareggiata, acconsente alle nozze con il suo tutore, che prontamente fa chiamare il notaio. In quel momento arriva anche don Basilio, mentre con una scala Figaro e il conte entrano in casa dalla finestra e raggiungono Rosina. Finalmente il conte rivela la propria identità, per chiarire la situazione e convincere la fanciulla della sincerità del suo amore.

Don Bartolo ha però fatto rimuovere la scala e i tre complici si trovano senza via di fuga. In quel momento sopraggiunge il notaio, chiamato a redigere il contratto delle nozze tra don Bartolo e Rosina. Approfittando dell'assenza temporanea del tutore, il conte chiede a Figaro e a don Basilio (previa congrua ricompensa) di fare da testimoni e inserire nel contratto il nome suo al posto di quello di don Bartolo. Giunto troppo tardi, a quest'ultimo resta la magra consolazione di aver risparmiato la dote per Rosina, che il conte di Almaviva rifiuta. Gli amanti coronano dunque il loro sogno.

Struttura dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione del 15 novembre 1913 al Teatro Bol'šoj di Mosca. (In alto, il celebre basso Fëdor Ivanovič Šaljapin)

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 Introduzione
    • Coro Piano, pianissimo (Fiorello, Conte, Coro)
    • Cavatina Ecco, ridente in cielo (Conte)
    • Seguito dell'introduzione (Recitativo) Ehi, Fiorello?... (Conte, Fiorello, Coro)
  • 2 Cavatina Largo al factotum (Figaro)
  • 3 Canzone Se il mio nome saper voi bramate (Conte)
  • 4 Duetto All'idea di quel metallo (Figaro, Conte)
  • 5 Cavatina Una voce poco fa (Rosina)
  • 6 Aria La calunnia è un venticello (Basilio)
  • 7 Duetto Dunque io son... tu non m'inganni? (Rosina e Figaro)
  • 8 Aria A un dottor de la mia sorte (Bartolo)
  • 9 Finale I
    • Ehi di casa... buona gente... (Conte, Bartolo)
    • Signori miei (Figaro)
    • La Forza! (Tutti, Ufficiale e coro)
    • Guarda don Bartolo (Rosina, Conte, Berta, Figaro)
    • Stretta (Tutti, Ufficiale, Coro)

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

  • 10 Duettino Pace e gioia sia con voi (Conte, Bartolo)
  • 11 Aria Contro un cor che accende amore (Rosina)
  • 12 Arietta Quando mi sei vicina (Bartolo)
  • 13 Quintetto Don Basilio!... (Rosina, Conte, Figaro, Bartolo, Basilio)
  • 14 Aria Il vecchiotto cerca moglie (Berta)
  • 15 Temporale
  • 16 Terzetto Ah! qual colpo inaspettato (Rosina, Conte, Figaro)
  • 17 Recitativo strumentato Il Conte!... ah, che mai sento!... (Conte, Bartolo)
  • 18 Aria Cessa di più resistere (Conte, Coro)
  • 19 Finaletto II Di sì felice innesto (Tutti e Coro)

Arie alternative[modifica | modifica wikitesto]

Nellie Melba come Rosina (primi anni venti)
  • 8b Aria alternativa (al posto di A un dottor della mia sorte) Manca un foglio (Bartolo) scritta da Pietro Romani
  • 11b Aria alternativa (al posto di Contro un cor che accende amore) La mia pace, la mia calma (Rosina)
  • 14b Aria, per soprano (posta prima del temporale) Ah, s'è ver, in tal momento (Rosina)
  • Per una rappresentazione a Padova, Rossini riscrisse l'aria Cessa di più resistere per il personaggio di Rosina, che nell'occasione era interpretata da Geltrude Righetti Giorgi

Auto-imprestiti[modifica | modifica wikitesto]

  • La Sinfonia dell'opera proviene dall'Aureliano in Palmira, riutilizzata poi anche nell'Elisabetta, regina d'Inghilterra
  • L'Introduzione Piano pianissimo proviene dal Sigismondo (Introduzione In segreto a che ci chiama)
  • La serenata Ecco, ridente in cielo proviene dall'Aureliano (Coro Sposa del grande Osiride)
  • La cabaletta Io sono docile proviene dall'Elisabetta (Cabaletta Questo cor ben lo comprende)
  • La cabaletta Fortunati affetti miei! proviene da La Cambiale di matrimonio (Cabaletta Vorrei spiegarvi il giubilo)
  • L'aria Ah il più lieto e più felice proviene da Le nozze di Teti e Peleo (Aria di Cerere)

Organico orchestrale[modifica | modifica wikitesto]

La partitura di Rossini prevede l'utilizzo di:

Per i recitativi secchi:

Edizione critica[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione critica maggiormente diffusa è stata curata da Alberto Zedda e pubblicata da Ricordi nel 1969.

Incisioni discografiche (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast (Figaro, Rosina, Almaviva, Bartolo, Basilio) Direttore Etichetta
1929 Riccardo Stracciari, Mercedes Capsir, Dino Borgioli, Salvatore Baccaloni, Vincenzo Bettoni Lorenzo Molajoli Columbia
1952 Gino Bechi, Victoria de los Ángeles, Nicola Monti, Melchiorre Luise, Nicola Rossi-Lemeni Tullio Serafin His Master's Voice
1956 Tito Gobbi, Maria Callas, Luigi Alva, Melchiorre Luise, Nicola Rossi-Lemeni Carlo Maria Giulini Cetra/Myto
Ettore Bastianini, Giulietta Simionato, Alvinio Misciano, Fernando Corena, Cesare Siepi Alberto Erede Decca
1957 Tito Gobbi, Maria Callas, Luigi Alva, Fritz Ollendorff, Nicola Zaccaria Alceo Galliera EMI
1958 Robert Merrill, Roberta Peters, Cesare Valletti, Fernando Corena, Giorgio Tozzi Erich Leinsdorf RCA
1960 Nicola Monti, Gianna D'Angelo, Renato Capecchi, Giorgio Tadeo Bruno Bartoletti Deutsche Grammophon
1962 Sesto Bruscantini, Victoria de los Ángeles, Luigi Alva, Ian Wallace, Carlo Cava Vittorio Gui EMI
1964 Manuel Ausensi, Teresa Berganza, Ugo Benelli, Fernando Corena, Nicolai Ghiaurov Silvio Varviso Decca
1969 Piero Cappuccilli, Margherita Guglielmi, Antonio Cucuccio, Giuseppe Valdengo, Silvano Pagliuca Giacomo Zani Supraphon
1971 Hermann Prey, Teresa Berganza, Luis Alva, Enzo Dara, Paolo Montarsolo Claudio Abbado Deutsche Grammophon
1975 Sherrill Milnes, Beverly Sills, Nicolai Gedda, Renato Capecchi, Ruggero Raimondi James Levine EMI
1982 Leo Nucci, Marilyn Horne, Paolo Barbacini, Enzo Dara, Samuel Ramey Riccardo Chailly Fonit Cetra
1982 Thomas Allen, Agnes Baltsa, Francisco Araiza, Domenico Trimarchi, Robert Lloyd Neville Marriner Decca
1988 Leo Nucci, Cecilia Bartoli, William Matteuzzi, Enrico Fissore, Paata Burchuladze Giuseppe Patanè Decca
1992 Placido Domingo, Kathleen Battle, Frank Lopardo, Lucio Gallo, Ruggero Raimondi Claudio Abbado Deutsche Grammophon
2005 Pietro Spagnoli, María Bayo, Juan Diego Flórez, Bruno Praticò, Ruggero Raimondi Gianluigi Gelmetti Decca
2008 Roberto Frontali, Rinat Shaham, Francesco Meli, Bruno de Simone, Giovanni Furlanetto Antonino Fogliani Dynamic

DVD & BLU-RAY parziale[modifica | modifica wikitesto]

  • Barbiere di Siviglia - Weikert/Nucci/Blake/Battle/Dara, 1989 Deutsche Grammophon
  • Barbiere di Siviglia - Gelmetti/Spagnoli/Flórez/Bayo/Praticò, regia Emilio Sagi, 2005 Decca
  • Barbiere di Siviglia - Abbado/Prey/Alva/Berganza/Dara, regia Jean-Pierre Ponnelle, 1972 Deutsche Grammophon

Adattamenti cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

L'opera di Rossini è stata oggetto di numerosi adattamenti per il cinema e la televisione. In particolare si ricorda qui il film del 1946 girato dal regista Mario Costa, con Ferruccio Tagliavini nel ruolo di Almaviva e Tito Gobbi in quello di Figaro. Un'altra edizione storica è quella del 1972 diretta da Claudio Abbado, per la regia televisiva di Jean-Pierre Ponnelle, con Hermann Prey, Teresa Berganza, Luigi Alva, Enzo Dara, Paolo Montarsolo e con l'Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala di Milano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rossini, Gioacchino, su Treccani.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Beghelli e Nicola Gallino (a cura di), Tutti i libretti di Rossini, Milano, Garzanti, 1991. ISBN 88-11-41059-2

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN214326999 · GND (DE30013228X · BNF (FRcb13918009c (data)