Elisabetta, regina d'Inghilterra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Elisabetta, regina d'Inghilterra
Lingua originale italiano
Genere dramma per musica
Musica Gioachino Rossini
Libretto Giovanni Schmidt
Atti due
Prima rappr. 4 ottobre 1815
Teatro teatro San Carlo, Napoli
Personaggi
  • Elisabetta (soprano)
  • Leicester (tenore)
  • Matilde (soprano)
  • Enrico (contralto)
  • Norfolc (tenore)
  • Guglielmo (tenore)
  • Cavalieri, dame, nobili scozzesi ostaggi di Elisabetta, ufficiali al seguito di Leicester, paggi, guardie reali, soldati, guastatori, popolo ( coro)

Elisabetta, regina d'Inghilterra è un'opera due atti di Gioachino Rossini su libretto di Giovanni Schmidt, dal dramma Il paggio di Leicester di Carlo Federici. Debuttò al teatro San Carlo di Napoli il 4 ottobre 1815, quando Rossini era appena ventitreenne diretta da Nicola Festa.

L'opera è anche la prima collaborazione con il soprano Isabella Colbran (ovviamente nei panni di Elisabetta), importante interprete di altre opere di Rossini, e in seguito sua moglie.

Rossini vi riciclò melodie tratte da altre opere. La sinfonia dell'Aureliano in Palmira (che poi diventerà quella de Il barbiere di Siviglia), la cabaletta di Elisabetta tratta sempre dell'Aureliano (che diventerà in seguito un'aria di Rosina nel Barbiere).

Cast della prima assoluta[modifica | modifica wikitesto]

Ruolo Registro vocale Interprete
Elisabetta soprano Isabella Colbran
Leicester tenore Andrea Nozzari
Matilde soprano Girolama Dardanelli
Enrico contralto Maria Manzi
Norfolc tenore Manuel Garcìa
Guglielmo tenore Gaetano Chizzola

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

I nobili inglesi attendono trepidanti il ritorno trionfale del generale Leicester, favorito della Regina Elisabetta, vincitore sul nemico scozzese: il solo che non gode del suo ritorno è il nobile Norfolc, invidioso del successo del rivale.
Il generale, reduce del successo, dopo aver ricevuto gli onori da Elisabetta, introduce i prigionieri scozzesi, tra cui scorge, con orrore, Matilde ed Enrico: costoro, figli di Maria Stuarda, nemica acerrima di Elisabetta, si sono camuffati ed infiltrati tra i nobili scozzesi per poter seguire Leicester, sposo segreto di Matilde. Una volta rimasti soli, Leicester li rimprovera per aver commesso una tale follia; la moglie afferma di averlo fatto solo per amore suo, ma la posta in gioco è alta: Elisabetta è una donna terribilmente gelosa, e capace di una vendetta atroce, qualora venisse a scoprire la loro identità e la loro relazione.
Leicester, credendo di confidarsi con un amico, rivela tutta la verità a Norfolc, il quale, felice di aver trovato un pretesto per far cadere in disgrazia il rivale, alla prima occasione racconta tutto ad Elisabetta. La Regina, sconvolta, per avere conferma di ciò, decide di tentare la fedeltà di Leicester: di fronte alla corte e ai prigionieri scozzesi, Elisabetta, come premio del suo valore militare, offre la corona e la sua mano al vincitore. Di fronte alla titubanza di Leicester, e ai fremiti di gelosi di Matilde camuffata, Elisabetta ha la conferma della verità: smaschera i due fratelli mascherati, accusa di tradimento Leicester, e li fa arrestare tutti e tre.

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Elisabetta, tradita e ferita nei sentimenti, decide di mostrarsi magnanima: risparmierà la vita ai prigionieri qualora Matilde accettasse di divorziare da Leicester. La donna, dapprima dubbiosa, rifiuta di firmare il documento di comune accordo col marito, facendo infuriare di più la tradita regina.
Norfolc, frattanto, si rode ancora di più nella rabbia: la delazione non gli ha fatto riacquistare l'onore presso Elisabetta, al contrario, la Regina l'ha bandito dalla sua presenza. Il nobile, approfittando del malumore popolare causato dall'ingiusta condanna a morte inflitta a Leicester, decide di guidare una rivolta popolare per liberare Leicester e i prigionieri scozzesi: il suo piano è quello in realtà di vendicarsi del rivale, causa della sua rovina, e poi di Elisabetta.
Nelle prigioni, Leicester viene quindi raggiunto da Norfolc, che pregusta già il momento in cui lo ucciderà appena uscito dal carcere: ma, con grande stupore di tutti, appare Elisabetta. La Regina, come atto di estremo amore per Leicester, decide di far fuggire l'amato, perché non ha cuore di vederlo condannato a morte. Per Norfolc è la goccia che fa traboccare il vaso: il nobile fa per uccidere Elisabetta, ma viene fermato in tempo da Matilde ed Enrico, liberati poco prima dai congiurati. La Regina allora condanna a morte il traditore, concede la grazia ai rivoltosi, a Leicester e ai prigionieri scozzesi.

Struttura dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

  • Sinfonia

Atto 1[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 Introduzione Più lieta, più bella (Coro, Norfolc)
  • 2 Coro e Cavatina Esulta, Elisa, omai - Quant'è grato all'alma mia (Elisabetta)
  • 3 Coro Vieni, o prode
  • 4 Duetto Incauta, che festi? (Leicester, Matilde)
  • 5 Cavatina Sento un'interna voce (Matilde)
  • 6 Duetto Perché mai, destin crudele (Norfolc, Elisabetta)
  • 7 Finale primo Se mi serbasti il soglio (Elisabetta, Leicester, Matilde, Enrico, Guglielmo, Coro)

Atto 2[modifica | modifica wikitesto]

  • 8 Terzetto Pensa che sol per poco (Elisabetta, Matilde, Leicester)
  • 9 Coro, scena e Cavatina Qui soffermiamo il piè - Deh troncate i ceppi suoi (Norfolc)
  • 10 Scena e aria Della cieca fortuna (Leicester)
  • 11 Duetto Deh scusa i trasporti (Leicester, Norfolc)
  • 12 Finale secondo Fellon, la pena avrai (Elisabetta, Norfolc, Leicester, Guglielmo, Matilde, Enrico, Coro)

Incisioni discografiche[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast (Elisabetta, Leicester, Matilde, Norfolc) Direttore Etichetta
1953 Maria Vitale, Giuseppe Campora, Lina Pagliughi, Antonio Pirino Alfredo Simonetto Fonit Cetra
1970 Leyla Gencer, Umberto Grilli, Sylvia Geszty, Pietro Bottazzo Nino Sanzogno Myto
1975 Montserrat Caballé, José Carreras, Valerie Masterson, Ugo Benelli Gianfranco Masini Philips
1999 Inga Balabanova, Harald Quadeen, Akie Amou, Mario Zeffiri Herbert Handt Bongiovanni
2001 Jennifer Larmore, Bruce Ford, Majella Cullagh, Antonino Siragusa Giuliano Carella Opera Rara

Registrazioni video[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast (Elisabetta, Leicester, Matilde, Norfolc) Direttore Etichetta
1985 Lella Cuberli, Antonio Savastano, Daniela Dessì, Rockwell Blake Gabriele Ferro Hardy Classics
Controllo di autorità VIAF: (EN179714843 · LCCN: (ENno98081150 · GND: (DE300295367 · BNF: (FRcb139180217 (data) · NLA: (EN36503507