Giovanni Paisiello

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Giovanni Paisiello (Taranto, 9 maggio 1740Napoli, 5 giugno 1816) è stato un compositore italiano; fu uno dei più importanti e influenti compositori d'opera del Classicismo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Taranto (e non a Roccaforzata come sosteneva Alberto Ghislanzoni) in piazzetta Monteoliveto dal maniscalco Francesco Paisiello e Grazia Fuggiale e aveva due fratelli, Porzia e Raffaele. Come rivela il registro dei battesimi fu battezzato nel Duomo di San Cataldo. Appena tredicenne Giovanni, allievo dei Gesuiti, lasciò Taranto per andare a studiare musica al conservatorio di Sant'Onofrio a Napoli (vi fu ammesso l'8 giugno del 1753), dove studiò sotto la supervisione di Francesco Durante, divenendo successivamente suo assistente.

Per il teatro del conservatorio, che lasciò nel 1763, scrisse alcuni intermezzi, uno dei quali attrasse così tanto l'interesse dell'opinione pubblica che fu invitato a scrivere tre opere per lo Stato pontificio, La pupilla e Il mondo a rovescio per la città di Bologna e Il marchese di Tidipano, per Roma.

Essendo la sua fama oramai affermata, si trasferì per qualche anno a Roma, dove – nonostante la popolarità di Niccolò Piccinni, Domenico Cimarosa e Pietro Alessandro Guglielmi, dei cui trionfi si dice fosse amaramente geloso – produsse una serie di opere di grande successo, una delle quali, L'idolo cinese, provocò grande scalpore presso il pubblico partenopeo per l'esotismo dell'ambientazione e per l'inedita varietà di registri stilistici[1].

Nel 1772, Paisiello fu costretto a sposare Cecilia Pallini, dopo aver passato qualche giorno in prigione, essendosi rifiutato di mantenere la promessa di matrimonio. Nonostante questo incidente, il matrimonio fu felice.

Nel 1776 ricevette ed accettò l'invito della zarina Caterina II di Russia di ricoprire nella neonata San Pietroburgo la carica di maestro di cappella per tre anni. Partì dunque il 29 luglio e dopo qualche mese, nel gennaio dell'anno successivo, giunse nella capitale dell'Impero Russo. Divenne subito insegnante di musica della granduchessa Maria Fjòdorovna e dopo sei mesi mise già in scena un suo lavoro, l'opera metastasiana La Nitteti. A questa, seguirono fino al 1783 un lunga serie di altre opere, tra le quali Lucinda ed Armidoro, libretto di M. Coltellini, Achille in Sciro (ancora su testo del Metastasio), I filosofi immaginari (di G. Bertati), Il matrimonio inaspettato, Alcide al bivio (una "festa teatrale" ancora con testo del Metastasio), La serva padrona (già musicata alcuni decenni prima da Giovanni Battista Pergolesi), Il barbiere di Siviglia ed Il mondo della luna (festa teatrale comica, tratta dalla commedia di Carlo Goldoni). La difficoltà di comprensione del testo in italiano da parte dell'uditorio russo stimola Paisiello ad una scrittura musicale più ricca, in particolare nella ricerca del colore orchestrale e dell'espressività delle melodie[2].

Paisiello abbandonò la Russia nel 1783, e, dopo aver rappresentato Il Re Teodoro a Vienna (anche Mozart assistette a quest'opera e probabilmente aveva già avuto modo di ascoltare Il barbiere di Siviglia l'anno precedente; influenze del maestro napoletano risultano evidenti ne Le nozze di Figaro e in Don Giovanni[3]), si mise al servizio di Ferdinando IV a Napoli, dove compose numerose tra le sue opere migliori, incluse Nina, o sia La pazza per amore e La Molinara. Nel 1789, compose una Missa defunctorum per il principino Gennaro Carlo Francesco di Borbone, morto di vaiolo nel gennaio di quell'anno. Dopo molte vicissitudini, derivate da cambiamenti politici e dinastici, venne invitato a Parigi (1802) da Napoleone, il cui favore si era conquistato cinque anni prima con una marcia composta per il funerale del generale Hoche. Napoleone lo trattò munificamente, più di altri compositori, come Luigi Cherubini e Etienne Méhul, verso i quali il nuovo favorito trasferì la malevolenza che aveva precedentemente riservato a Cimarosa, Guglielmi e Piccinni.

Paisiello dirigeva la musica di corte alle Tuileries con uno stipendio di 10 000 franchi, oltre a 4800 per vitto e alloggio, ma non ebbe il successo che si aspettava da parte del pubblico parigino, che accolse freddamente la sua opera Proserpina, tanto che, nel 1803, egli richiese e con difficoltà ottenne il permesso di ritornare in Italia, giustificata dalla cagionevole salute della moglie. Al suo arrivo a Napoli, venne reinstallato nel suo ruolo precedente da Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat, ma la sua fortuna pareva ormai in declino, seguendo quella della famiglia Bonaparte. In questo periodo, ebbe un rapporto stretto di amicizia con fra Egidio Maria di San Giuseppe, salito nel 1996 alla gloria degli altari, che era suo conterraneo. Fra i discepoli di Paisiello va poi ricordato anche il musicista patriota Piero Maroncelli.

La morte della moglie nel 1815 lo colpì duramente. La sua salute si guastò con rapidità, e la sua gelosia nei confronti della popolarità altrui era una fonte di preoccupazione continua.

Al ritorno dei Borboni al governo di Napoli, Paisiello, la cui carriera era compromessa dal successo goduto presso i Bonaparte e dalla difficoltà ad adeguarsi al mutato gusto musicale, vide la sua fama declinare irrimediabilmente.

Morì a Napoli il 5 giugno 1816, nella casa in Via Concezione a Montecalvario nº 48 (dov'è stata apposta una lapide), che aveva preso in affitto fin dal 1811. È sepolto nella chiesa di Santa Maria Donnalbina in una tomba scolpita nel 1817 da Angelo Viva, sormontata da un bel profilo marmoreo e con l'iscrizione: IOANNI PAISIELLO / TARENTINO / MARIA ET IPPOLITA / FRATRI INCOMPARABILI / LUGENTES / OBIIT DIE V IUNII MDCCCXVI.[4]

Aiuto
Giovanni Paisiello (info file)
Inno al Re — Inno nazionale del Regno delle Due Sicilie — Versione per pianoforte

Le opere di Paisiello (se ne conoscono 94) abbondano di melodie, la cui bellezza leggiadra è tuttora apprezzata. Forse la più conosciuta tra queste arie è "Nel cor più non mi sento" dalla Molinara, immortalata anche nelle variazioni di Beethoven e interpretata da alcune delle più grandi voci della storia, sia maschili (Pavarotti compreso) che femminili. La sua produzione di musica sacra molto ampia, comprendendo 8 messe (tra cui la "Messa di Natale per la cappella di Napoleone", e la solenne Messa da requiem) oltre a numerosi lavori meno noti: compose anche molta musica strumentale da camera. Manoscritti delle partiture di molte sue opere vennero donate alla biblioteca del British Museum da Domenico Dragonetti.

Oltre all'attività operistica, Paisiello è noto per aver composto Viva Ferdinando il re, adottato nel 1816 come inno nazionale del Regno delle Due Sicilie.

La biblioteca dei Girolamini di Napoli possiede un'interessante raccolta di manoscritti che registrano le opinioni di Paisiello sui compositori a lui contemporanei, e ce lo mostrano come un critico spesso severo, soprattutto del lavoro di Pergolesi.

Un teatro di Lecce è a lui intitolato, nonché una via nel quartiere Barriera di Milano a Torino.

Composizioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Composizioni di Giovanni Paisiello.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

2013

  • Le finte contesse | Orchestra Barocca La confraternita de' Musici, Direttore al cembalo: Cosimo Prontera (Maria Luisa Casali, Antje Rux, Alessandro Scotto di Luzio, Andrea Bonsignore) [BONGIOVANNI, Taranto, IX Edizione del Giovanni Paisiello Festival - 2011]
  • Il Re Teodoro in Venezia | Orchestra e Coro del teatro La Fenice, Direttore: Isaac Karabtchevsky Interpreti:Re Teodoro : Andre COGNET, Gafforio : Stuart KALE ,Belisa: Emanuela BARAZIA, Taddeo: Fabio PREVIATI ,Lisetta :Rachele STANISCI [DISQUES DOM] Edizione Mondo Musica -LA FENICE MFON 20121 .

2011

  • Complete Piano Concertos | Orchestra da camera di Santa Cecilia, Pianoforte: Pietro Spada [Brilliant Classics]
  • Socrate immaginario | Orchestra Sinfonica RAI di Napoli | Direttore: Franco Caracciolo (Italo Tajo, Don Tammaro - Jolanda Gardino, Donna Rosa - Lydia Marimpietri, Emilia - Luigi Alva, Ippolito - Sesto Bruscantini, Antonio - Angelica Tuccari, Cilla - Renato Capecchi, Calandrino - Elena Rizzieri, Lauretta) [Historische Tondokumente, LINE MUSIC GMBH]

2009

  • Concerti per pianoforte nº1, nº3, nº5 | Campania Chamber Orchestra, Pianoforte: Francesco Nicolosi | Direttore: Luigi Piovano [NAXOS]
  • Gli astrologi immaginari | Coro e Orchestra della Radiotelevisione della Svizzera Italiana, Direttore: Bruno Rigacci (Carmen Lavani, Clarice - Angela Vercelli, Cassandra - Giancarlo Montanaro, Giuliano - Teodoro Rovetta, Petronio) [NUOVA ERA INTERNAZIONALE]

2008

  • I Giuochi d'Agrigento | Orchestra Internazionale d'Italia, Direttore: Giovanni Battista Rigon - Festival della Valle d'Itria di Martina Franca (Marcello Nardis, Eraclite - Razek François Bitar, Clearco - Maria Laura Martorana, Aspasia - Mara Lanfranchi, Egesta - Vincenzo Taormina, Cleone) [DYNAMIC]
  • Il barbiere di Siviglia | Orchestra da camera del Giovanni Paisiello Festival, Direttore: Giovanni Di Stefano (Mirko Guadagnini, Conte d'Almaviva - Donato Di Gioia, Figaro - Stefania Donzelli, Rosina - Maurizio Lo Piccolo, Don Bartolo - Paolo Bordogna, Don Basilio) [BONGIOVANNI, Festival Paisiello, Teatro Orfeo di Taranto 2005]

2007

  • Passio di San Giovanni | Vocalconsort Berlin, Direttore: Werner Ehrhardt [WDR CAPRICCIO]
  • La Passione di Gesù Cristo | I Barocchisti, Direttore: Diego Fasolis (Roberta Invernizzi, Pietro - Alla Simoni, Maddalena - Luca Dordolo, Giovanni - José Fardilha, Giuseppe d'Arimatea) [CPO, Lugano, Auditorio Stelio Molo RSI, 2001]
  • La Daunia felice | Collegium Musicum del Conservatorio U. Giordano di Foggia, Direttore: Federico Guglielmo (Lombardi, De Liso, Dordolo, Zanasi) [DYNAMIC]

2006

  • Gli astrologi immaginari | Orchestra e Coro del Giovanni Paisiello Festival, Direttore: Lorenzo Fico (Stefania Donzelli, Tiziana Spagnoletta, Donato Di Gioia) [BONGIOVANNI, Giovanni Paisiello Festival]

2005

  • Kammermusik für Bläser | Italian Classical Consort, Direttore: Luigi Magistrelli [BAYER]

2004

  • La frascatana | Orchestre de chambre de Genève, Direttore: Franco Trinca (Katia Velletaz, Violante - Valery Tsarev, Nardone - Michele Govi, Don Fabrizio - Laurent Dami, Cavalier Giocondo - Letizia Sperzaga. Donna Stella - Alexandre Diakoff, Pagnotta - Carmela Calvano Forte, Lisetta) [BONGIOVANNI]
  • Lo sposo burlato | Orchestra Teatro e/o Musica, Direttore: Paolo Paroni (Luciano Di Pasquale, Don Totoro - Patrizia Cigna, Lesbina - Nunzia Santodirocco, Lisetta - argherita Pace, Lindoro - Vito Martino, Valerio) [BONGIOVANNI, Teatro Civico di Sassari - 1998]
  • Piano Concertos nº 2 and nº4 | Collegium PhilharmonicumChamber Orchestra, Direttore: Gennaro Cappabianca - Pianoforte: Francesco Nicolosi [NAXOS]
  • Pulcinella vendicato | Cappella de' Turchini, Direttore: Antonio Florio (Giuseppe De Vittorio, Roberta Invernizzi) [OPUS 111]
  • Proserpine | Orchestra Internazionale d'Italia, Direttore: Giuliano Carella (Sara Allegretta, Piero Guarnera, Maria Laura Martorana) [DYNAMIC]

2003

  • L'osteria di Marechiaro | Orchestra La Camerata di Mosca, Direttore: Domenico Sanfilippo (Gina Longobardo Fiordaliso, Lorna Windsor, Renzo Casellato, Ernesto Palacio, Mauro Buda, Valeria Baiano, Giancarlo Tosi, Gennaro Sica, Leslie Poleri) [BONGIOVANNI]
  • Il mondo della luna | Orchestra dei giovani del Conservatorio "Claudio Monteverdi" di Bolzano, Direttore: Fabio Neri (Dara - Gaspari - Bertagnolli - Di Censo - Ristori - Nocolini) [BONGIOVANNI, Bolzano, 1993]
  • Nina, o sia la pazza per amore | Coro e Orchestra dell'Opernhaus di Zürich, Direttore: Adam Fischer (Cecilia Bartoli, Jonas Kaufmann, Lászlo Polgár, Juliette Galstian) [DVD - ART HAUS MUSIK]
  • Socrate immaginario | Orchestra Sinfonica di Savona, Direttore: Giovanni Di Stefano (Claudia Marchi, Jolanda Auyanet, Daniela Schillaci, Domenico Colaianni) [BONGIOVANNI]
  • Overtures and Symphonies | Orchestra della Svizzera Italiana, Direttore: Enrique Mazzola [DYNAMIC]
  • Le due Contesse e Il duello comico | Orchestra Internazionale d'Italia, Direttore: Giuliano Carella [DYNAMIC]
  • Quartetti per archi vol. 1 | Quartetto Modì (Giambattista Pianezzola, Ettore Begnis, Mauro Righini, Claudio Frigerio) [BONGIOVANNI]
  • Il divertimento dei Numi | Orchestra Filarmonia Veneta, Direttore: Franco Piva (Claudia Marchi, Giampaolo Fiocchi, Alessandro Calamai, Patrizio Saudelli) [BONGIOVANNI]

2002

  • Il barbiere di Siviglia | Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Trieste, Direttore: Giuliano Carella (Pietro Spagnoli, Anna Maria dell'Oste, Luciano Di Pasquale, Antonino Siragusa, Donato Di Gioia) [DYNAMIC]

2000

  • Nina, o sia la pazza per amore | Orchestra e Coro del Teatro alla Scala, Direttore: Riccardo Muti (Antonacci, Florez, Pertusi, Lombardi, Lepore, Filianoti) [RICORDI]

1998

  • La Passione di Gesù Cristo | Warsaw Sinfonietta, Direttore: Wojciech Czepiel [ARTS MUSIC]

1997

  • La serva padrona | Münchner Rundfunkorchester, Fortepiano e direttore: Hans Ludwig Hirsch (Jeanne Marie Bima, Serpina - Petteri Salomaa, Uberto)
  • L'amor contrastato (La Molinara) | Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, Direttore: Ivor Bolton (Scarabelli, Matteuzzi, Praticò, Remigio, Banditelli, Lazzaretti) [BMG RICORDI]

1996

  • Nina, o sia la pazza per amore | Hungarian Chamber Chorus, Concentus Hungaricus, Direttore: Hans Ludwig Hirsch (Jeanne Marie Bima, Nina - William Matteuzzi, Lindoro - Gloria Banditelli, Susanna - Alfonso Antoniozzi, Giorgio - Natale De Carolis, Conte) [ARTS MUSIC]
  • The Complete Piano Concertos | English Chamber Orchestra, Dir. & violon: Stephanie Gonley - Piano: Mariaclara Monetti [ASV]

1995

  • Flute Quartets | (Mazza, Palmisano, Mezzena, Magendanz) [DYNAMIC]

1993

  • Don Chiosciotte | Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma, Direttore: Pier Giorgio Morandi (Paolo Barbacini, Romano Franceschetto, Maria Angeles Peters, Elena Zilio, Mario Bolognesi, Bruno Praticò) [NUOVA ERA]

1991

  • La serva padrona | Orchestra da Camera di Milano, Direttore: Paolo Vaglieri (Anne Victoria Banks, Serpina - Gian Luca Ricci, Uberto) [NUOVA ERA]

1987

  • Nina, o sia la pazza per amore (Patrizia Orciani, Mario Bolognesi, Alessandro Verducci, Daniela Lojarro, Maurizio Picconi, Eugenio Favano) Orchestra Sinfonica di Piacenza, Coro Francesco Cilea | Direttore: Marcello Panni [BONGIOVANNI, Savona - 1987]

1983

  • Missa Defunctorum | Orchestra del festival di Martina Franca, Direttore: Alberto Zedda (Daniela Dessì, Carmen Gonzales, Paolo Barbacini, Giorgio Tadeo) [WARNER FONIT]

1959

  • Il barbiere di Siviglia | Collegium Musicum Italicum, I Virtuosi di Roma, Direttore: Renato Fasano (Graziella Sciutti, Nicola Monti, Rolando Panerai, Renato Capecchi, Mario Petri) [WALHALL Ethernity Series, Teatro Grande di Brescia]

1958

  • L'amor contrastato (La Molinara) | Orchestra della RAI - Napoli, Direttore: Franco Caracciolo (Graziella Sciutti, Misciano, Lazzaro, Bruscantini, Calabrese) [ARCHIPEL]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mattei
  2. ^ Robinson
  3. ^ Robinson
  4. ^ Carlo Raso, Napoli. Guida Musicale. Tutta la città in 34 itinerari, Franco Di Mauro Editore, Sorrento 2004.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Michael F. Robinson, Paisiello, Giovanni, in The New Grove Dictionary of Music and Musicians, Oxford University Press, 2001, ISBN 978-0-19-517067-2.
  • Lorenzo Mattei, Paisiello, Giovanni, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Treccani, 2014.
  • (IT) P. Moliterni - Paiselliana. Un 'napoletano' in Europa: Paisiello, Mozart e il '700 | Editore: B. A. Graphis; 2 edizione (31 dicembre 2007), ISBN-10: 8875810699.
  • (IT) Matteo Summa - L' enigma del buffo. Paisiello, Mozart e Rossini nel dibattito sull'opera | Schena Editore, ISBN-10: 8875146055.
  • (IT) F. P. Russo - Giovanni Paisiello e la cultura europea del suo tempo Editore LIM, ISBN-10: 8870964485.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN4979714 · LCCN: (ENn80028478 · SBN: IT\ICCU\CFIV\005342 · ISNI: (EN0000 0001 2118 6383 · GND: (DE119010097 · BNF: (FRcb12209564k (data) · CERL: cnp01262577