Canale 5

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Canale 5
Logo dell'emittente
Logo dell'emittente
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Tipogeneralista
Target15-64 anni[1]
SloganSempre con te.
VersioniCanale 5 576i (SDTV)
(data di lancio: 30 settembre 1980)
Canale 5 +1 576i (SDTV)
(data di lancio: 5 maggio 2009)
Canale 5 HD 1080i (HDTV)
(data di lancio: 5 dicembre 2012)
Data chiusura1º marzo 2012 (Canale 5 +1)
Share18,44% (ottobre 2022[2])
SostituisceTelemilano 58
Canale 10
GruppoMFE - MediaForEurope
EditoreMediaset
DirettoreGiancarlo Scheri
SitoMediaset Infinity
Diffusione
Terrestre
Mediaset
Mediaset 3
Canale5 HD (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 5 HD
Mediaset
Mediaset 1
Canale5 (provvisorio) (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 105
Canale 505 SD
Satellite
Tivùsat
Hot Bird 13E
13° Est
Canale 5 HD (DVB-S2 - FTV)
11432 MHz - 29900 - 3/4
Canale 5 HD
Sky Italia
Hot Bird 13E
13° Est
Canale 5 HD (DVB-S2 - FTV)
11432 MHz - 29900 - 3/4
Canale 105 HD
Via cavo
Naxoo
(Svizzera)
Canale 5 HD
Canale 355
UPC
(Svizzera italiana)
Canale 5 HD
Canale 10

(Svizzera romanda e tedesca)
Canale 5 HD
Canale 510
Streaming
Mediaset Canale 5 HD Mediaset Infinity
TIMvision Canale 5 HD timvision
IPTV
Sunrise Canale 151 ( - HDTV)
FL1 (Liechtenstein) Canale 135 ( - HDTV)

Canale 5 è un canale televisivo italiano privato generalista nazionale, edito da Mediaset. La rete è di tipo generalista ed è orientata principalmente a un pubblico di adulti, offrendo soprattutto intrattenimento, cinema e telefilm.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974 a Milano 2, città satellite costruita da Silvio Berlusconi, Giacomo Properzj e Alceo Moretti fondano l'emittente televisiva privata via cavo Telemilanocavo, chiamata anche Frisbee 2.

le cui trasmissioni iniziano 24 settembre e trasmette via cavo grazie alla sentenza della Corte costituzionale di luglio, che liberalizza questo tipo di trasmissioni televisive[3]. Al sistema via cavo si collegarono circa 5.000 utenze che corrispondono a 20.000 telespettatori.

A seguito poi della liberalizzazione anche delle trasmissioni via etere in ambito locale, nascono molte altre televisioni e la concorrenza, provocando un calo dei ricavi, porta la proprietà a cedere la televisione nel 1976 al prezzo simbolico di una lira a una società del gruppo di Berlusconi, con sede in uno scantinato di un condominio vicino al Palazzo dei Cigni,[non chiaro], condonandone anche i canoni d'affitto non pagati[4].

Con il passaggio dal cavo all'etere, Telemilanocavo trasferisce gli studi nel Palazzo dei Cigni e diventa Telemilano 58, dal nome del canale utilizzato e rilevato dall'emittente locale TVI Television International of Milan, con impianto sull'Hotel Michelangelo. Contemporaneamente vengono fatti investimenti tecnici con l'alleanza di un imprenditore specializzato in produzione di apparecchiature per la ricezione dei segnali televisivi, Adriano Galliani, che assume un ruolo importante nella produzione degli apparati televisivi dell'emittente. Il successo arriva nella stagione 1979-1980 con diverse trasmissioni condotte, tra gli altri, da Mike Bongiorno, Claudio Lippi, Claudio Cecchetto e I Gatti di Vicolo Miracoli.

Il 23 febbraio 1979 viene registrato a Milano il marchio «Canale 5»[4]. Qualche mese dopo, il 12 novembre, viene registrato nella stessa città anche il marchio «Canale 5 Music S.r.l.»[5]. Il nome viene scelto da Berlusconi con Adriano Galliani «per una questione di eufonia»[6] ma anche perché un nome locale come quello di Telemilano ormai comincia a stare stretto per un'emittente che aspira a diventare una grande televisione nazionale. In questo periodo Berlusconi acquista diverse emittenti private locali sparse in tutta Italia: emerge l'idea del "pizzone" (la spedizione di videocassette pre-registrate da un'emittente all'altra) dopo che Berlusconi ha acquistato Tele Torino International dalla FIAT[7].

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 gennaio 1980 Silvio Berlusconi e Mike Bongiorno svolgono una conferenza stampa negli studi di Telemilano[8]. Nell'ottica di creare un network nazionale, Berlusconi si accorda con circa 50 emittenti private (anche quelle non di sua proprietà) sparse in tutta Italia, per far trasmettere, alla stessa ora su tutte le emittenti, gli stessi programmi. L'esperimento inizia ufficialmente con il game show I sogni nel cassetto, condotto proprio da Mike Bongiorno e prodotto da Reteitalia. Il programma, assieme alle altre produzioni di Reteitalia, avrà risultati d'ascolto ampiamente positivi, grazie anche alla tecnica del "pizzone", grazie al quale le produzioni di Reteitalia saranno diffuse a livello nazionale.

Iniziarono così, in questo periodo, le trasmissioni di Canale 5 come network a livello extraregionale in tutto il nord[9]. Al centro-sud la rete si chiamava Canale 10 e aveva la stessa programmazione, logo e proprietà di Canale 5[10]. In Lombardia la programmazione copriva tutta la giornata, mentre nelle altre regioni si poteva trasmettere a partire dalla tarda mattinata o solo la sera grazie all'interconnessione con le emittenti locali associate al circuito.

Il 30 settembre 1980 il marchio di Canale 5 sostituisce definitivamente quello di Canale 10 anche al centro-sud; è la data ufficiale di inizio trasmissioni del network nazionale di Canale 5. Esordisce la sigla di apertura e chiusura dei programmi con il brano Rondò veneziano di Gian Piero Reverberi scelto da Berlusconi sotto consiglio di Freddy Naggiar della Baby Records[11].

Il primo avvenimento sportivo di grande attrattiva trasmesso è il Mundialito (dal 30 dicembre 1980 al 10 gennaio 1981), torneo calcistico disputato in Uruguay per festeggiare i 50 anni dalla prima edizione dei Campionati mondiali di calcio. Reteitalia si assicurò i diritti televisivi europei ma poi li cedette alla Rai e in cambio poté trasmettere le partite del torneo, salvo quelle della Nazionale e la finale, in diretta in Lombardia e in differita nelle altre regioni italiane[12]. Le partite raggiungono ascolti di otto milioni di telespettatori.

Nel 1981 Canale 5 ottiene il riconoscimento giuridico come circuito unitario al quale aderivano:

  1. Telemilano 58 (Lombardia),
  2. Tele Emilia-Romagna (Emilia-Romagna),
  3. Tele Torino International (Piemonte),
  4. Video Adige (Trentino-Alto Adige),
  5. Video Veneto (Veneto),
  6. A&G Television (Liguria),
  7. Tele Toscana 1 e Teleamiata (Toscana),
  8. Videoumbria (Umbria),
  9. Roma TV (Lazio),
  10. Sole TV (Abruzzo),
  11. Ischia TV (Campania),
  12. Puglia TV (Puglia),
  13. Tele Calabria 1 (Calabria),
  14. TVR, Tele Monte Lauro (Sicilia),
  15. Sardegna TV (Sardegna).

Le società relative a queste emittenti sono poi state assorbite dalla società Canale 5 S.p.A. nel 1990[13].

Nel 1981 viene realizzato il primo varietà prodotto in proprio dalla Fininvest, lo spettacolo Hello Goggi condotto da Loretta Goggi. Anche se Mike Bongiorno aveva già condotto su Canale 5 alcuni programmi di successo, Loretta Goggi è il primo personaggio della Rai a lasciare la TV pubblica per lavorare a Canale 5, nonché la prima donna. Il programma, però, non ottiene gli ascolti sperati, a causa dell'inesperienza nella produzione e realizzazione di varietà da parte della rete e per la mancanza della diretta, riservata alla Rai e alle emittenti locali.

Con la trasmissione Buongiorno Italia condotta da Marco Columbro e Antonella Vianini, le trasmissioni vengono estese anche al mattino e intorno alle 20, anche se Canale 5 non disponeva di un telegiornale a causa della mancanza della diretta, andava in onda un programma informativo chiamato Speciale Canale 5 - News.

Nel 1981, inoltre, Canale 5 acquista i diritti per trasmettere il serial Dallas, protagonista negli anni successivi di una vera e propria "guerra degli ascolti" contro Dynasty della concorrente Rete 4 del gruppo Mondadori.

Nei primi anni ottanta su Canale 5 andavano in onda anche trasmissioni contenitore come Pomeriggio con Five e Okay, dedicate a cartoni animati, statunitensi ed europei, e anime giapponesi.

Tra il 1980 e il 1981 gli introiti pubblicitari passarono comunque da 13 a 75 miliardi di lire[14]. Nel magazzino di film della rete c'erano 6.000 ore di cinema.

Tra settembre e dicembre del 1981, gli spettatori medi giornalieri sono 1 400 000 pari al 10% del totale, mentre nel 1983 la percentuale sale al 13%. Il fatturato pubblicitario è 110 miliardi, pari al 20% del totale. Dal 1982, dopo Loretta Goggi e Mike Bongiorno, molti altri personaggi televisivi italiani della Rai firmarono un contratto con la Fininvest come Corrado, che portò all'esordio il quiz mattutino Il pranzo è servito, che inaugurò la fascia oraria di trasmissioni del mezzogiorno, e la coppia Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, che condusse il varietà Attenti a noi due. Nel 1982 la rubrica Speciale Canale 5 - News cambiò nome in Canale 5 News e cominciò ad andare in onda in seconda serata. Nel 1983 il pubblico televisivo serale è pari a oltre 8 milioni, pari a quasi il 30% del totale; nel 1984 secondo l'indagine ISTEL si superano i 9 milioni, pari al 33%.

Fra i successi del periodo ci sono le serie televisive Dallas e Uccelli di rovo, entrambe con 15 milioni di telespettatori, e il palinsesto pomeridiano viene riempito con serie americane e soap opera mentre quello mattutino con quiz e giochi a premi come Bis, condotto da Mike Bongiorno.

Nel 1982 Fininvest acquisì Italia 1 dal gruppo Rusconi e ne fece la sua seconda rete. In seguito, nel 1984, Fininvest acquisì anche Rete 4 dal gruppo Mondadori; in seguito a ciò, alcuni programmi nati su Rete 4 cominciarono a essere trasmessi su Canale 5, come Maurizio Costanzo Show, che verrà trasmesso per oltre vent'anni, e anche Nonsolomoda.

Nell'ottobre 1984, l'Associazione nazionale teleradio indipendenti presentò un esposto contro la Fininvest che di fatto violava la legge sul monopolio radiotelevisivo; successivamente, le tre reti del gruppo vennero oscurate nelle regioni Lazio, Abruzzo e Piemonte; l'intervento, però, del Governo Craxi I, che emanò un decreto-legge noto poi come Decreto Berlusconi (che legalizzava la trasmissione via etere a livello nazionale delle emittenti radiotelevisive private), abrogò, per il momento, la legge del monopolio Rai[15]. Pochi giorni prima dell'oscuramento, si decise di dare a Canale 5 un palinsesto improntato sull'informazione, con nuove trasmissioni condotte da Arrigo Levi, Guglielmo Zucconi, Giorgio Bocca e Peter Nichols[16]: a causa dell'oscuramento, il debutto di tutte queste trasmissioni si ebbe a dicembre.

Nel 1985 esordirono trasmissioni come Buona Domenica e Forum, che diventerà il programma più longevo delle reti Mediaset.

Nel 1987, Canale 5 raggiunse uno storico record: la trasmissione, in prima serata e in prima visione, del film La signora in rosso il 14 gennaio, fu seguita da quasi 13 milioni di spettatori, raggiungendo oltre il 48% di share[17]. Sempre nel 1987 nacque inoltre Caffelatte, contenitore di cartoni animati, poi spostato su Italia 1 l'anno successivo.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Con la legge Mammì del 1990 la rete venne autorizzata a trasmettere in diretta nazionale; la direzione venne assegnata nel 1991 a Giorgio Gori. Le prime trasmissioni in diretta sono state Cos'è cos'è, condotta Jocelyn Hattab, e Non è la Rai, diretta da Gianni Boncompagni e seguita nella stagione 1991/1992 da Buona Domenica che in questo periodo supera nella stessa fascia Domenica in, in onda su RaiUno. La programmazione è comunque simile al decennio precedente, con quiz mattutini e del preserale come Tutti x uno e La ruota della fortuna, che diventò il programma più visto in quella fascia oraria per tutta la prima metà degli anni novanta. Nel 1989, arriva da Italia 1 Striscia la notizia, che riscuote enorme successo e va tutt’ora in onda nella fascia dell access prime time della rete. Questo successo avrebbe poi contribuito al successo del TG5, notiziario diretto all'epoca da Enrico Mentana, che esordì il 13 gennaio 1992.

Alcuni programmi prima trasmessi su Italia 1 passarono su Canale 5, come Paperissima e Scherzi a parte.

Non mancavano programmi per bambini e ragazzi, come Bim Bum Bam, trasmesso dal 1991 al 1997 (precedentemente in onda e poi tornato su Italia 1), tutti i pomeriggi, all'interno del quale venivano trasmessi cartoni animati statunitensi, anime giapponesi e telefilm per ragazzi; al sabato pomeriggio veniva trasmesso A tutto Disney, in onda nella stagione 1993/94, al posto di Bim Bum Bam (allora trasmesso solo dal lunedì al venerdì), che trasmetteva i cartoni animati classici della Disney inframezzati da rubriche e giochi con Irene Ferri e Riccardo Rossi. La trasmissione fu poco apprezzata e venne presto cancellata e sostituita dal fortunato Bim Bum Bam che tornò ad andare in onda anche di sabato.

Nell'aprile 1996 la Fininvest cedette le sue attività televisive a Mediaset.

Durante questo periodo il palinsesto di Canale 5 era improntato su serie TV autoprodotte e programmi come Ore 12, Stranamore, Beato tra le donne e Tira & Molla.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Il 2000 vide l'esordio dei reality show in Italia con il Grande Fratello che otterrà ottimi risultati raggiungendo i 16 milioni di spettatori per la finale dello spettacolo,[18] e che nel corso della stagione suscita numerose polemiche. Esordirono anche altri programmi destinati a una lunga vita, C'è posta per te con Maria De Filippi e Chi vuol essere miliardario?, con Gerry Scotti[19]. Striscia la notizia, grazie al successo e per la conseguente maggior richiesta di inserzioni pubblicitarie, allunga la sua durata. Altri successi del periodo sono stati Stranamore[20][21][22] e La corrida[20][23].

Per il resto, la programmazione è comunque simile al decennio precedente, contenente serie TV autoprodotte come Carabinieri e Distretto di Polizia nonché programmi come Ciao Darwin e Zelig.

Il 23 maggio 2001 vennero rinnovati il logo, i bumper pubblicitari, i promo e la veste grafica del canale. Nel 2004, Enrico Mentana cedette la direzione del TG5 a Carlo Rossella, che a sua volta venne sostituito da Clemente Mimun il 3 luglio 2007. Dal 3 febbraio 2004 il canale è visibile gratuitamente anche in digitale terrestre.

A partire da febbraio 2005 alle 21:48 dopo il programma "Striscia la notizia" vennero trasmessi dei bumper chiamati "Buona serata su canale 5" e "Buon proseguimento di serata su canale 5" senza speaker personalizzato.

Lo speaker personalizzato nei bumper venne aggiunto a ottobre 2006, e venne cambiato il 1° Novembre 2009 quando i bumper vennero passati al formato panoramico 16:9, Stessa cosa anche per Rete 4 e Italia 1!!!!.

Anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

In questo periodo si riconfermano tutti i programmi della rete, sia nei giorni feriali che festivi, senza avvicendamenti alle conduzioni. Unica novità rilevante è lo spostamento da Italia 1 della trasmissione di seconda serata Chiambretti Night, condotta da Piero Chiambretti e promossa alla rete ammiraglia Mediaset per i soddisfacenti dati di ascolti, che affianca Matrix e, durante il periodo di trasmissione del reality show, Mai dire Grande Fratello. Il 1º gennaio 2013 viene nominato direttore Giancarlo Scheri, già direttore di Rete 4 e vicedirettore di Italia 1. Tornarono i talent show Amici e Italia's Got Talent, il varietà storico Paperissima, con nuovi programmi come La grande magia - The Illusionist con Teo Mammucari, Extreme Makeover: Home Edition Italia con Alessia Marcuzzi, il nuovo Zelig Circus con Teresa Mannino e il Mago Forest. Unici cambiamenti per il day-time riguardarono Forum ora condotto da Barbara Palombelli. La programmazione non ha modifiche di rilievo negli anni.

Dal 4 ottobre 2014 va in onda il talent show Tú sí que vales, che diventa uno dei programmi di intrattenimento più visti degli anni 2010.

Il 18 marzo 2016 (dopo 6 anni di assenza) ritornò il programma televisivo Ciao Darwin noto programma condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti giunto alla settima edizione raggiungendo il 26% di share.

Il 19 settembre 2016 debuttò il Grande Fratello VIP, spin-off con concorrenti VIP dello storico reality-show in onda dal 2000.

Dal 21 settembre al 26 ottobre 2017 (dopo 7 anni di assenza) venne riproposto con la quinta edizione il programma Chi ha incastrato Peter Pan? condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti.

Il 16 aprile 2018 vennero rinnovati il logo e la veste grafica in vista dei mondiali di calcio 2018 in onda sulle reti Mediaset[24]. Il restyling coinvolse anche il TG5.

Dal 3 settembre 2018 il canale e la sua versione HD tornano visibili su Sky e dal 5 settembre viene inserito alla numerazione 105 della piattaforma.

Il 18 settembre 2018 debuttò Temptation Island VIP, spin-off con coppie VIP della versione originale in onda dal 2014.

Il 7 dicembre 2018, dopo una pausa di 7 anni, ritorna il game show Chi vuol essere milionario? con quattro puntate speciali in prima serata, poi aumentate a dodici visto il buon successo ottenuto.

Dal 10 luglio al 31 dicembre 2019, vennero trasmessi dei bumper di Frisbee che facevano divertimento a tutti (Anche se i bumper di frisbee sono tornati a trasmetterli dall'8 febbraio 2020).

Il 21 settembre 2019 debutta Amici Celebrities, spin-off con concorrenti VIP dello storico talent show in onda dal 17 settembre 2001.

Anni duemilaventi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 15 maggio al 5 giugno 2020 venne trasmesso Amici Speciali, spin-off con ex concorrenti di Amici e di altri talent show.

L'11 aprile 2021 alle ore 11:00 è arrivato il regno arcobaleno, un unica serie divertente e bellissima cancellato un po' l'11 luglio 2022 e sostituito un po' da Sfera, cubo e sfera di Cartoonito.

La serie poi continua a trasmettere, pero nella notte e durante il divertimento di sfera, cubo e sfera di Cartoonito.

Il 28 maggio 2021 è andata in onda in prima serata l'episodio finale de Il segreto, una delle serie di maggior successo della rete che dal 2013 al 2021 ha appassionato milioni di telespettatori arrivando in tutti questi anni a totalizzare (sia negli episodi pomeridiani che serali oltre a essere andati in onda anche su Rete 4) uno share complessivo che ha superato il 30%, mentre l'episodio finale ha registrato 1.928.000 telespettatori pari all'11,6% di share.

Dal 2021 vanno in onda per la prima volta in esclusiva le partite della Coppa Italia a partire dagli ottavi di finale.

Il 29 dicembre 2021 viene eliminata la versione in definizione standard da Tivùsat.

L'11 luglio 2022 alle ore 20:50 è arrivato "Sfera, cubo e sfera di Cartoonito" l'unica serie divertente che ha sostituito un po' il regno dell'arcobaleno, per fare compagnia ai presonaggi di sfera, cubo e sfera di Cartoonito.

Il 12 novembre 2022 è andata in onda l'ultima puntata di Una Vita, una delle serie pomeridiane di Canale 5 che dal 2015 al 2022 hanno appassionato milioni di telespettatori oltre quelli andati in onda su Rete 4 in passato. Prendono il suo posto i nuovi episodi della telenovela Terra Amara (già andata in onda su questa rete nell'estate 2022).

Dal 21 dicembre 2022, la versione in definizione standard, verrà eliminata.

Servizi interattivi[modifica | modifica wikitesto]

Canale 5 Plus era il servizio interattivo di Canale 5 sulla televisione trasmessa in digitale terrestre. Il servizio permetteva l'accesso ad applicazioni interattive di news, previsioni meteorologiche, guida dei programmi e giochi in standard MHP. Trasmetteva una versione interattiva del Mediavideo analogico con le notizie di cronaca, le news dal mondo, l'economia, lo sport, una sezione dedicata al gossip e una all'oroscopo; varie applicazioni interattive per le previsioni meteorologiche, per conoscere la programmazione.

Palinsesto attuale[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Programmi televisivi di Canale 5.

Canale 5 è da sempre la punta di diamante di Mediaset [25], in corrispondenza con Rai 1[26]: per questo motivo nella programmazione di Canale 5 è possibile trovare sia i grandi Eventi (Festival del Cinema, Capodanno, Concerto di Natale) che l'informazione e l'approfondimento ma anche l'intrattenimento.

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Show in prima serata[modifica | modifica wikitesto]

Intrattenimento[modifica | modifica wikitesto]

Game show[modifica | modifica wikitesto]

Informazione[modifica | modifica wikitesto]

Divulgazione[modifica | modifica wikitesto]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Eventi sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Aprofondimento sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Fiction e serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Soap opera e telenovelas[modifica | modifica wikitesto]

Palinsesto passato[modifica | modifica wikitesto]

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Soap opera e telenovelas[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati e anime[modifica | modifica wikitesto]

Annunciatrici[modifica | modifica wikitesto]

Le prime annunciatrici di Canale 5 furono Eleonora Brigliadori e Fabrizia Carminati, fino all'estate del 1984. In seguito tale ruolo venne ricoperto da Fiorella Pierobon, che fu attiva per ben 19 anni, dall'estate del 1984 all'estate del 2003. Nel giugno 2003 la Pierobon, in diretta a Striscia la notizia, annunciò di voler abbandonare il suo ruolo di signorina buonasera per dedicarsi ad altri progetti e al suo posto (dopo una lunga selezione svoltasi all'interno del programma estivo del 2003 Velone) arriva Lisa Gritti, che sarà attiva solo per due anni e mezzo, dall'estate 2003 all'autunno 2005, anno in cui la rete decise di rinunciare a tale figura. Altre annunciatrici supplenti di Canale 5 sono state: Paola Perego, Daniela Castelli, Karin Nimatallah ed Emanuela Folliero, quest'ultima divenuta in seguito annunciatrice ufficiale di Rete 4. Tra le annunciatrici di Canale 5 si possono annoverare anche Barbara D'Urso e Patricia Pilchard, che alla fine degli anni settanta furono le signorine buonasera di Telemilano, l'emittente televisiva locale lombarda poi inglobata in Canale 5. Dal 1980 al 1992 venivano utilizzate due musiche di sottofondo per gli annunci, una delle quali utilizzata esclusivamente per gli annunci che preludevano alla fine delle trasmissioni: queste musiche sono state composte da Augusto Martelli. Dal 1992 al 2005 è stata utilizzata un'altra musica per tutti gli annunci intitolata "Annunci C5", composta da Alessandro Radici. Il primo sottofondo non è mai stato pubblicato ufficialmente da RTI, mentre il secondo, la cui versione integrale dura 1 minuto e 33 secondi, è stato pubblicato per il download digitale da un ormai chiuso portale Mediaset, MusicShop.[senza fonte]

Speaker[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1980 al 1997 lo speaker ufficiale della rete è stato l'attore Mario Silvestri; talvolta egli veniva sostituito o coadiuvato da altre voci, come quella dello speaker Alex Poli dal 1984 al 1989. Dal 1997 lo speaker ufficiale è il doppiatore Enrico Maggi, al quale si sono talvolta alternati Dario Maria Dossena ad agosto 2016, Luca Bottale e Maurizio Desinan ad agosto 2018, Mario Scarabelli ad agosto 2019 e Marcella Silvestri dal 2020.[senza fonte] dal 2021 è lo speaker Luca Ward [27]

Slogan[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua storia Canale 5 ha avuto degli slogan che annunciavano il canale che venivano rinnovati a ogni stagione televisiva. Fino al 1985, lo slogan di rete fu "Corri a casa in tutta fretta, c'è un biscione che ti aspetta", al quale si alternavano "Ogni sera con te" e occasionalmente "Ogni ora con te" fino al 1982. Dal 23 maggio 2001 ha adottato il play-off "Fior di TV", in onda per diversi anni anche con uno spot dedicato. Dal 16 aprile 2018 lo slogan è "Sempre con te", già utilizzato talvolta a partire dal 1985.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Share mensile di Canale 5[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito, i dati d'ascolti medi mensili nel totale giornata ottenuti dall'emittente.[28][2]

Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Media
anno
2012 16,73% 16,62% 17,00% 16,78% 15,62% 12,86% 11,80% 11,03% 15,50% 15,93% 15,96% 14,85% 15,05%
2013 16,00% 15,69% 15,62% 14,76% 14,18% 13,39% 12,66% 11,88% 15,35% 16,34% 16,20% 15,14% 14,76%
2014 15,22% 16,07% 17,32% 15,55% 16,18% 13,20% 12,28% 11,69% 14,58% 16,69% 17,32% 15,15% 15,10%
2015 16,10% 16,48% 17,46% 16,21% 16,53% 14,75% 13,59% 12,04% 14,92% 15,65% 15,56% 13,97% 15,27%
2016 15,56% 15,52% 16,60% 17,19% 17,06% 13,85% 13,71% 11,90% 15,48% 16,80% 16,89% 15,25% 15,48%
2017 16,04% 16,06% 16,73% 16,48% 16,63% 14,46% 13,60% 11,73% 14,64% 16,87% 17,10% 15,20% 15,60%
2018 16,32% 16,21% 16,92% 16,63% 16,25% 13,53% 15,46% 11,07% 13,88% 16,16% 17,06% 14,81% 15,47%
2019 15,52% 15,93% 17,04% 16,21% 16,71% 14,80% 13,78% 12,00% 14,63% 16,04% 16,03% 14,86% 15,42%
2020 15,77% 15,82% 15,19% 14,20% 15,12% 14,07% 13,50% 12,72% 15,13% 16,39% 16,26% 14,54% 14,89%
2021 15,42% 16,01% 16,18% 16,54% 15,99% 13,01% 12,53% 12,41% 15,23% 16,67% 17,11% 15,73% 15,23%
2022 16,53% 16,31% 17,16% 15,32% 16,50% 16,08% 14,57% 14,63% 17,61% 18,44% - - -

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Nome Periodo
Carlo Fuscagni 1980-1981
Carlo Freccero 1981-1983
Roberto Giovalli 1983-1989
Giorgio Gori 1989-1997
1999-2001
Giampaolo Sodano 1997
Maurizio Costanzo 1997-1999
Giovanni Modina 2001-2006
Massimo Donelli 2006-2012
Giancarlo Scheri dal 2013

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ publitalia.it, https://www.publitalia.it/canali/canale-5/15/6.html.
  2. ^ a b Sintesi mensile (PDF), su auditel.it.
  3. ^ La sentenza fu successiva al ricorso dei legali di Peppo Sacchi, fondatore di Telebiella.
  4. ^ a b Riccardo Rosa, La mia tv venduta a Silvio Berlusconi per una lira: così nacque Canale 5, in Corriere della Sera, 23 febbraio 2019.
  5. ^ Paolo Morando, Dancing Days. 1978-1979, Laterza, 2009, p. 292.
  6. ^ Giorgio Ferrari, Il padrone del diavolo, Milano, Camunia, 1990, ISBN 9788877670915.
  7. ^ TeleMilano 58, in Link. Idee per la televisione, 2014.
  8. ^ Michele Serra, Allegria! Anche le tv private fanno il telequiz con Mike..., in l'Unità, 11 gennaio 1980, p. 8.
  9. ^ In basso: ALLEGRIA! Tutte le sere tre appuntamenti da non mancare a Tele Torino: è la prima inserzione dove compare il nome di Canale 5, su La Stampa, 22 febbraio 1980, pagina 18, vedere l'archivio storico
  10. ^ Museo del Marchio Italiano: Canale 5: qui è presente un'inserzione di Canale 10, erroneamente datata 1979, che in realtà risale al 12 settembre 1980. È possibile trovare un'inserzione di Canale 5 con la stessa programmazione nell'archivio de La Stampa, vedi pagina 18 del numero del 12 settembre 1980.
  11. ^ Alessandro Dall'Orto, "Branduardi ci ha ispirati, Canale 5 ci ha dato il successo", su liberoquotidiano.it. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  12. ^ Michele De Lucia, Il baratto, Kaos edizioni, 2008, p. 47.
  13. ^ CANALE 5 S.p.a. - Gazzetta Ufficiale, su gazzettaufficiale.it, 29 settembre 1990.
  14. ^ Pierre Di Toro, Fininvest-Mediaset.
  15. ^ dati ricavati dal sito Articolo 21 Copia archiviata, su archivi.articolo21.org. URL consultato il 23 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2013)..
  16. ^ Leonardo Coen, VA IN ONDA IL GIORNALISTA, in la Repubblica, 10 ottobre 1984.
  17. ^ Maria Grazia Bruzzone, Il gioco facile di Berlusconi, in La Stampa, 16 gennaio 1987, p. 23.
  18. ^ Emilia Costantini, Ascolti record per Cristina: ora sogno un principe azzurro, in Corriere della Sera, 23 dicembre 2003, p. 37. URL consultato il 19 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  19. ^ Aldo Grasso, "Passaparola" dal quiz al reality show, in Corriere della Sera, 31 marzo 2003, p. 28. URL consultato il 19 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  20. ^ a b Andrea Laffranchi, Castagna: eccomi, con un'altra voce, in Corriere della Sera, 23 aprile 2001, p. 27. URL consultato il 19 maggio 2010.
  21. ^ Renato Franco, Lo Stranamore della tv che conquistò l'Italia, in Corriere della Sera, 2 marzo 2005, p. 41. URL consultato il 19 maggio 2010.
  22. ^ Renato Franco, Lo "Stranamore" di Emanuela Folliero in memoria di Alberto Castagna, in Corriere della Sera, 20 gennaio 2006, p. 61. URL consultato il 19 maggio 2010.
  23. ^ Aldo Grasso, Lo "Corrida" di Scotti torna a vincere nel rispetto di Corrado, in Corriere della Sera, 18 marzo 2002, p. 34. URL consultato il 19 maggio 2010.
  24. ^ Canale 5: il nuovo logo strizza l'occhio al Biscione e alla Spagna, su it.linkedin.com. URL consultato il 25 novembre 2022.
  25. ^ Fabrizio Giancaterini, La Storia di Canale 5 (in breve). Ecco come è nata l'ammiraglia Mediaset, su UpGo Plus, 14 giugno 2020. URL consultato il 22 ottobre 2022.
  26. ^ Francesco Ruta, Museo del Marchio Italiano, su Museo del Marchio Italiano. URL consultato il 22 ottobre 2022.
  27. ^ Sono la voce di Canale 5, su Virgilio Video. URL consultato il 21 luglio 2022.
  28. ^ Dati Auditel, su auditel.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]