Canale 5

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Canale 5
Logo dell'emittente
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Tipo generalista
Target Tutti
Slogan Sempre con te
Versioni Canale 5 576i (SDTV)
(data di lancio: 11 novembre 1980[1])
Canale 5 +1 576i (SDTV)
(data di lancio: 5 maggio 2009)
Canale 5 HD 1080i (HDTV)
(data di lancio: 5 dicembre 2012)
Data chiusura 1º marzo 2012 (Canale 5 +1)
Share 14,07% (giugno 2020[2])
Sostituisce Telemilano 58
Canale 10 (nel 1980)
Gruppo Fininvest
Editore Mediaset
Direttore Giancarlo Scheri (dal 2013)
Sito Mediaset Play
Diffusione
Terrestre
Mediaset
Mediaset 4
Canale 5 (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 5 SD

Mediaset 3
Canale 5 HD (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 505 HD
Satellite
Tivùsat
Hot Bird 13C
13.0° Est
Canale 5 (DVB-S - FTV)
11919.00 V - 29900 - 5/6
Canale 5 LCN Standard
Canale 105 EasyHD

Hot Bird 13C
13.0° Est
Canale 5 HD (DVB-S2 - FTV)
11432 V - 29900 - 3/4
Canale 5 EasyHD
Canale 105 LCN Standard
Sky Italia
Hot Bird 13C
13.0° Est
Canale 5 (DVB-S - FTV)
11919.00 V - 29900 - 5/6
Canale 105 Sky Box

Hot Bird 13C
13.0° Est
Canale 5 HD (DVB-S2 - FTV)
11432 V - 29900 - 3/4
Canale 105 Sky Box HD
Via cavo
Naxoo
(Svizzera)
Canale 5 HD
Canale 355
UPC
(Svizzera italiana)
Canale 5 HD
Canale 10

(Svizzera romanda e tedesca)
Canale 5 HD
Canale 510
Streaming
Mediaset Canale 5 Mediaset Play
Infinity Canale 5 Canali Live
IPTV
Sunrise Canale 151 ( - HDTV)
FL1 (Liechenstein) Canale 135 ( - HDTV)

Canale 5 è un canale televisivo italiano privato generalista nazionale, edito da Mediaset, che ha esordito nel 1980, ed è il principale competitor del primo canale nazionale. Precedentemente le sue trasmissioni erano diffuse in syndication tramite Telemilano, Tele Torino International ed altre emittenti locali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974 a Milano 2, città satellite costruita da Silvio Berlusconi, Giacomo Properzj e Alceo Moretti fondano l'emittente televisiva privata via cavo Telemilanocavo. Le trasmissioni di questa emittente iniziano il 24 settembre e, nei primi due anni di vita, trasmette via cavo grazie alla sentenza della Corte Costituzionale di luglio che ha liberalizzato questo tipo di trasmissioni televisive[3]. Al sistema via cavo sono collegate circa 5.000 utenze che corrispondono a 20.000 telespettatori.

A seguito poi della liberalizzazione anche delle trasmissioni via etere in ambito locale, nascono molte altre televisioni e la concorrenza costringe la proprietà, causando un calo dei ricavi, a cedere la televisione nel 1976 al prezzo simbolico di una lira a una società del gruppo di Berlusconi nei cui locali in uno scantinato di un condominio vicino al Palazzo dei Cigni ha la sede, condonandone anche i canoni d'affitto non pagati[4].

Con il passaggio dal cavo all'etere, Telemilano trasferisce gli studi nel Palazzo dei Cigni e nel 1978 viene ridenominata Telemilano 58, dal nome del canale utilizzato e rilevato dall'emittente locale TVI Television International of Milan, con impianto sull'Hotel Michelangelo. Contemporaneamente vengono fatti investimenti tecnici con l'alleanza di un imprenditore specializzato in produzione di apparecchiature per la ricezione dei segnali televisivi, Adriano Galliani, che assume un ruolo importante nella produzione degli apparati televisivi dell'emittente. Il successo arriva nella stagione 1979-1980 con diverse trasmissioni condotte, tra gli altri, da Mike Bongiorno, Claudio Lippi, Claudio Cecchetto ed I Gatti di Vicolo Miracoli.

Il 23 febbraio 1979 viene registrato a Milano il marchio «Canale 5»[4]. Qualche mese dopo, il 12 novembre 1979, viene registrato a Milano il marchio «Canale 5 Music S.r.l.»[5]. Il nome viene scelto da Berlusconi con Adriano Galliani «per una questione di eufonia»[6] ma anche perché un nome locale come quello di Telemilano ormai inizia a stare stretto per un'emittente che aspira a diventare una grande televisione nazionale. In quegli anni Berlusconi è proprietario di diverse emittenti private locali sparse in tutta Italia: emerse l'idea del "pizzone" (la spedizione di videocassette pre-registrate da un'emittente all'altra) dopo che Berlusconi comprò Tele Torino International dalla famiglia Agnelli[7].

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 gennaio 1980 Berlusconi tenne una conferenza stampa, assieme a Mike Bongiorno, negli studi di TeleMilano[8]: nell'ottica di creare un network nazionale, Berlusconi si accordò con una cinquantina di emittenti private (comprese quelle che non erano di sua proprietà) sparse in tutta Italia, per far trasmettere, alla stessa ora su tutte le emittenti, gli stessi programmi. L'esperimento inizia ufficialmente con la trasmissione I sogni nel cassetto, condotta proprio da Mike Bongiorno e prodotta da Reteitalia. Questa trasmissione, assieme alle altre produzioni di Reteitalia, avrà risultati d'ascolto ampiamente positivi, grazie anche alla tecnica del "pizzone", grazie al quale le produzioni di Reteitalia furono diffuse a livello nazionale.

Il 22 febbraio 1980 iniziano le trasmissioni di Canale 5 come network a livello extraregionale in tutto il nord[9]. Al centro-sud, a settembre, cominciano le trasmissioni del network Canale 10, con la stessa programmazione e proprietà di Canale 5[10]. In Lombardia, la programmazione copre tutta la giornata, mentre nelle altre regioni si trasmette solo la sera o a partire dalla tarda mattinata grazie all'interconnessione con le emittenti locali associate al circuito.

L'11 novembre 1980 il marchio Canale 5 sostituisce definitivamente quello di Canale 10 anche al centro-sud; è la data ufficiale di inizio trasmissioni di Canale 5 come emittente a livello nazionale[11]. Esordisce la sigla di apertura e chiusura dei programmi con il brano Rondò veneziano di Gian Piero Reverberi scelto da Berlusconi sotto consiglio di Freddy Naggiar della Baby Records[12].

Il primo avvenimento sportivo di grande attrattiva trasmesso è il Mundialito (dal 30 dicembre 1980 al 10 gennaio 1981), torneo calcistico disputato in Uruguay per festeggiare i 50 anni dalla prima edizione dei Campionati mondiali di calcio. Reteitalia si assicura i diritti televisivi europei ma poi li cede alla Rai e in cambio può trasmettere le partite del torneo, salvo quelle della Nazionale e la finale, in diretta in Lombardia e in differita nelle altre regioni italiane[13]. Le partite raggiungono ascolti di otto milioni di telespettatori.

Canale 5 nel 1981 ottiene il riconoscimento giuridico come fusione di:

  1. Telemilano 58 (Lombardia),
  2. Tele Emilia-Romagna (Emilia-Romagna),
  3. Tele Torino International (Piemonte),
  4. Video Adige (Trentino-Alto Adige),
  5. Video Veneto (Veneto),
  6. A&G Television (Liguria).

Canale 10 (come fusione precedente di):

  1. Tele Toscana 1 e Teleamiata (Toscana),
  2. Videoumbria (Umbria),
  3. Roma TV (Lazio),
  4. Sole TV (Abruzzo),
  5. Ischia TV (Campania),
  6. Puglia TV (Puglia),
  7. Tele Calabria 1 (Calabria),
  8. TVR, Tele Monte Lauro (Sicilia),
  9. Sardegna TV (Sardegna)[non chiaro].

Nel 1981, Canale 5 acquisisce i diritti per trasmettere il serial Dallas in controprogrammazione con Dynasty della concorrente Rete 4 del gruppo Mondadori. Con la trasmissione Buongiorno Italia condotta da Marco Columbro e Antonella Vianini, le trasmissioni sono estese anche al mattino; un anno dopo, nel 1982, con il quiz Il pranzo è servito condotto da Corrado inaugura i programmi in quella del mezzogiorno e, pur non disponendo di un telegiornale a causa della mancanza della diretta, realizza una rubrica quotidiana chiamata Speciale Canale 5 - News.

Viene realizzato anche il primo varietà prodotto in proprio dalla Fininvest, lo spettacolo Hello Goggi condotto da Loretta Goggi. Anche se Mike Bongiorno ha già condotto su Canale 5 alcuni programmi di successo, Loretta Goggi è il primo personaggio della Rai a lasciare la tv pubblica per lavorare a Canale 5, nonché la prima donna. Il programma, registrato nel 1980, non ottiene gli ascolti sperati, a causa dell'inesperienza nella produzione e realizzazione di varietà da parte della rete e per la mancanza della diretta, riservata alla Rai e alle emittenti locali.

Tra il 1980 e il 1981 gli introiti pubblicitari passano comunque da 13 a 75 miliardi di lire[14]. Nel magazzino di film della rete c'erano 6.000 ore di cinema.

Tra settembre e dicembre del 1981, gli spettatori medi giornalieri sono 1.400.000 pari al 10% del totale, mentre nel 1983 sale al 13%. Il fatturato pubblicitario è 110 miliardi, pari al 20% del totale. Dal 1982, dopo Loretta Goggi e Mike Bongiorno, molti altri personaggi televisivi italiani della Rai firmano un contratto con la Fininvest come Corrado, che porta all'esordio il quiz mattutino Il pranzo è servito, e la coppia Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Nel 1982 la rubrica Speciale Canale 5 - News diventa Canale 5 News e va in onda in seconda serata. Nel 1983 il pubblico televisivo serale è pari a oltre otto milioni, pari a quasi il 30% del totale; nel 1984 secondo l'ISTEL si superano i nove milioni, pari al 33%. Alcuni programmi nati su Rete 4, dopo l'acquisizione di quest'ultima da parte della Fininvest, vengono trasmessi da Canale 5 come Maurizio Costanzo Show che verrà trasmesso per oltre vent'anni; esordisce anche Buona domenica e Forum, che diventerà il programma più longevo delle reti Mediaset.

Nell'ottobre 1984, la Rai presenta un esposto contro la Fininvest che di fatto viola la legge sul monopolio radiotelevisivo e le tre reti del gruppo vengono oscurate continuando a trasmettere nella sola Lombardia; grazie però al Presidente del Consiglio Bettino Craxi, che emana un decreto-legge noto poi come Decreto Berlusconi (che legalizza la trasmissione via etere a livello nazionale delle emittenti radiotelevisive private), abroga la legge del monopolio Rai.[15]

Fra i successi del periodo ci sono le serie televisive di Dallas e Uccelli di rovo, entrambe con 15 milioni di telespettatori, e il palinsesto pomeridiano viene riempito con serie americane e soap opera mentre quello mattutino con quiz e giochi a premi come Bis, condotto da Mike Bongiorno.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Con la legge Mammì del 1990 la rete viene autorizzata a trasmettere in diretta nazionale; la direzione viene assegnata a Giorgio Gori. La prima trasmissione in diretta è Non è la Rai, diretto da Gianni Boncompagni seguito nella stagione 1991/1992 da Buona domenica che supera nella stessa fascia Domenica in, in onda su Rai 1. La programmazione è comunque sempre simile al decennio precedente, con quiz mattutini e del preserale come La ruota della fortuna, che diventa il programma più visto in quella fascia oraria per tutta la prima metà degli anni novanta. Questo successo contribuirà al successo del TG5, che esordirà il 13 gennaio 1992 diretto da Enrico Mentana. Alcune trasmissioni prima trasmesse su Italia 1 passano su Canale 5. Nell'aprile 1996 la Fininvest cede le sue attività televisive a Mediaset.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Il 2000 vede l'esordio dei reality show in Italia con il Grande Fratello che otterrà ottimi risultati raggiungendo i 16 milioni di spettatori per la finale dello spettacolo,[16] e che nel corso della stagione suscita numerose polemiche. Esordiscono altri programmi destinati a una lunga vita, C'è posta per te con Maria De Filippi e Chi vuol essere miliardario?, con Gerry Scotti[17]. Striscia la notizia, grazie al successo e per la conseguente maggior richiesta di inserzioni pubblicitarie, allunga la sua durata. Altri successi del periodo furono Stranamore[18][19][20] e La corrida[18][21]. il 23 maggio 2001 il canale ha rinnovato il logo, i bumper pubblicitari, i promo e la veste grafica. Nel 2004, Enrico Mentana cede la direzione del TG5 a Carlo Rossella, che a sua volta verrà sostituito da Clemente Mimun il 3 luglio 2007. Dal 3 febbraio 2004 il canale è visibile gratuitamente anche in digitale terrestre. Dal 1º novembre 2009 vengono trasmessi i primi programmi nel formato 16:9.

Anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

In questo periodo si riconfermano tutti i programmi della rete, sia nei giorni feriali che festivi, senza avvicendamenti alle conduzioni. Unica novità rilevante è lo spostamento da Italia 1 della trasmissione di seconda serata Chiambretti Night, condotta da Piero Chiambretti e promossa alla rete ammiraglia per i soddisfacenti dati di ascolti, che affianca Matrix e, durante il periodo di trasmissione del reality show, Mai dire Grande Fratello. Dal 1º gennaio 2013 viene nominato direttore Giancarlo Scheri, già direttore di Rete 4 e vicedirettore di Italia 1. Tornano i talent show Amici ed Italia's Got Talent, il varietà storico Paperissima, con nuovi programmi come La grande magia - The Illusionist con Teo Mammucari, Extreme Makeover: Home Edition Italia con Alessia Marcuzzi, il nuovo Zelig Circus con Teresa Mannino e il Mago Forest. Unici cambiamenti per il day-time riguardano Forum ora condotto da Barbara Palombelli. La programmazione non ha modifiche di rilievo negli anni.

Dal 4 ottobre 2014 va in onda il talent show Tú sí que vales, che diventa uno dei programmi di intrattenimento più visti degli anni 2010.

Dal 18 marzo 2016 (dopo 6 anni di assenza) ritorna Il programma televisivo Ciao Darwin noto programma condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti giunto alla settima edizione raggiungendo il 26% di share.

Dal 19 settembre 2016 debutta il Grande Fratello VIP, spin-off con concorrenti VIP dello storico reality-show in onda dal 2000.

Dal 3 settembre 2018 il canale e la sua versione HD tornano visibili su Sky e dal 5 settembre viene inserito alla numerazione 105 della piattaforma.

Dal 18 settembre 2018 debutta Temptation Island VIP, spin-off con coppie VIP della versione originale in onda dal 2014.

Dal 7 dicembre 2018, dopo una pausa di 7 anni, torna il game show Chi vuol essere milionario? con quattro puntate speciali in prima serata, poi aumentate a dodici visto il buon successo ottenuto.

Dal 21 settembre 2019 debutta Amici Celebrities, spin-off con concorrenti VIP dello storico talent show in onda dal 17 settembre 2001.

Dal 15 maggio 2020 debutta Amici Speciali, spin-off con ex concorrenti di Amici e di altri talent show.

Canale 5 Plus[modifica | modifica wikitesto]

Canale 5 Plus
Paese Italia Italia
Lingua italiano
Data di lancio 2005
Editore Mediaset
Sito www.mediaset.it

Canale 5 Plus è il servizio interattivo di Canale 5 sulla televisione trasmessa in digitale terrestre. Il servizio permette l'accesso ad applicazioni interattive di news, previsioni meteorologiche, guida dei programmi e giochi in standard Mhp. Trasmette una versione interattiva del Mediavideo analogico con le notizie di cronaca, le news dal mondo, l'economia, lo sport, una sezione dedicata al gossip e una all'oroscopo; varie applicazioni interattive per le previsioni meteorologiche, per conoscere la programmazione.

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Il logo attuale della rete consiste in un 5 privo della parte superiore, sostituita dalla testa stilizzata del Biscione (riferimento al casato Visconti e alla città di Milano) dalla cui bocca, a differenza dell'originale, fuoriesce un fiore. Esiste anche una seconda interpretazione secondo cui la coda del Biscione è posizionata a cinque, anche se il numero è scritto con un carattere tipografico. Il logo del Biscione è in uso ininterrottamente dal 1974 (seppur passato attraverso vari restyling grafici, l'ultimo dei quali è avvenuto il 16 aprile 2018), fin dai tempi in cui la rete si chiamava Telemilano 58, ed è tuttora presente nel marchio principale dell'azienda Mediaset e delle sue ramificazioni.

In sovrimpressione[modifica | modifica wikitesto]

  • Dal 1976 al 1979, il logo consisteva in un biscione con un fiore a 8 petali in bocca all’interno di una cornice con angoli arrotondati nella quale era presente il numero 58 con sotto la scritta "Telemilano".
  • Nel 1979 il 58 viene sostituito dal 10 e la scritta "Telemilano" diventa "Canale 10".
  • Dall'11 novembre 1980 il 10 lascia il posto al numero 5 e anche la scritta sottostante muta in "Canale 5".
  • Dal 12 gennaio 1981 il numero 5 viene ingrandito, fuoriuscendo dalla cornice. Il font del numero cambia da Helvetica a Venus extra bold e nel 1984 viene eliminata la scritta Canale 5 posta sotto il logo.
  • Dal 23 settembre 1985 il logo viene semplificato, con il 5 che diventa parte integrante del biscione e con la rimozione dello stelo del fiore, pur mantenendo la cornice e la colorazione bianca.
  • Dal 22 maggio 1989 la cornice intorno al logo di rete viene rimossa.
  • Dal 14 aprile 1996, sotto il logo, appare il logotipo Mediaset.
  • Dal 19 giugno 2000 il logo diventa trasparente con l'aggiunta di un effetto rilievo.
  • Dal 23 maggio 2001, pur mantenendo la trasparenza, la testa del biscione viene privata delle spigolosità e il 5 diviene più sottile.
  • Dal 16 aprile 2018 il logo viene privato dell'effetto rilievo, riprendendo la colorazione bianca ma mantenendo una leggera trasparenza. La testa del biscione diventa parte del numero 5 mentre il fiore è stato reso più grande.

Per le prime visioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Dal 16 settembre 1991 vi era la semplice dicitura PRIMA TV in alto a destra dello schermo, realizzata in caratteri Times New Roman e in grassetto.
  • Dal 22 marzo 1999 la scritta PRIMA si sposta sotto il logo, sostituendo all'occorrenza il logotipo MEDIASET, mentre il fiore diventa rosso.
  • Dal 1º maggio 2000 il fiore rimane bianco, mentre il font della scritta si uniforma a quello di Rete 4 e Italia 1.
  • Dal 19 giugno 2000 la scritta PRIMA diventa trasparente.
  • Dal 16 aprile 2018, come accaduto al logo principale, la scritta PRIMA viene resa bianca con una leggera trasparenza.

Varianti speciali[modifica | modifica wikitesto]

  • Per tutto il periodo di messa in onda di Chi vuol essere milionario? dal 2000 al 2011, il logo di Canale 5 si privava del logotipo Mediaset. La stessa cosa accadeva anche tra il 1999 e il 2012 durante le partite della UEFA Champions League.
  • Il 16 e il 17 marzo 2011, per celebrare il 150º anniversario dell'unità d'Italia, sotto il logo è apparso un sottile tricolore.
  • Tra il 16 aprile e il 5 maggio 2018, saltuariamente, il logo di rete era rimpiazzato per alcuni secondi da un'animazione nella quale venivano mostrati in successione tutti i loghi utilizzati nella storia dell'emittente; al termine, appena sotto il nuovo logo appare lo slogan Sempre con te.
  • Il 18 agosto 2018, in occasione della giornata di lutto nazionale per la tragedia del viadotto Polcevera, appare una striscia nera trasversale in alto a sinistra sullo schermo e la rete, così come tutti i canali Mediaset, sospende tutti gli spazi pubblicitari.
  • Dal 2013, durante il periodo natalizio, il logo, esclusa la scritta MEDIASET, si alterna con una sfera natalizia blu contenente la scritta AUGURI. Tale logo subisce delle lievi modifiche nel 2018: la sfera diventa celeste e viene ingrandita, cambia anche il font della scritta AUGURI e la scritta MEDIASET è sostituita dal logo aziendale. Nel 2019 viene modificato ulteriormente: cambia nuovamente il font della scritta AUGURI e la tipica sfera viene sostituita da un pacco regalo blu, pur mantenendo la scritta MEDIASET formata dell'intero logo aziendale.

Slogan[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua storia Canale 5 ha avuto degli slogan che annunciavano il canale che venivano rinnovati ad ogni stagione televisiva. Fino al 1985, il primissimo slogan di rete fu "Corri a casa in tutta fretta, c'è un biscione che ti aspetta", al quale si alternava "Canale 5 - ogni sera con te" fino al 1982. Dal 16 aprile 2018 lo slogan è "Sempre con te".

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Nome Periodo
Carlo Fuscagni 22 febbraio 1980 - 1981
Carlo Freccero 1981 - novembre 1983
Roberto Giovalli novembre 1983 - 8 agosto 1990
Stefano Caroselli 9 agosto 1990 - 9 giugno 1991
Giorgio Gori 10 giugno 1991 - 11 maggio 1997; 3 novembre 1999 - 1º aprile 2001
Giampaolo Sodano 12 maggio - 28 ottobre 1997
Maurizio Costanzo 29 ottobre 1997 - 2 novembre 1999
Giovanni Modina 2 aprile 2001 - 15 ottobre 2006
Massimo Donelli 16 ottobre 2006 - 31 dicembre 2012
Giancarlo Scheri dal 1º gennaio 2013

Palinsesto attuale[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Programmi televisivi di Canale 5

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Show in prima serata[modifica | modifica wikitesto]

Intrattenimento[modifica | modifica wikitesto]

Game show[modifica | modifica wikitesto]

Informazione[modifica | modifica wikitesto]

Divulgazione[modifica | modifica wikitesto]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Fiction e serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Soap opera e telenovelas[modifica | modifica wikitesto]

Annunciatrici[modifica | modifica wikitesto]

Le prime annunciatrici di Canale 5 furono Eleonora Brigliadori e Fabrizia Carminati, fino all'estate del 1984. In seguito tale ruolo venne ricoperto da Fiorella Pierobon, che fu attiva per ben 19 anni, dall'estate del 1984 all'estate del 2003. Nel giugno 2003 la Pierobon, in diretta a Striscia la notizia, annunciò di voler abbandonare il suo ruolo di signorina buonasera per dedicarsi ad altri progetti e al suo posto (dopo una lunga selezione svoltasi all'interno del programma estivo del 2003 Velone) arriva Lisa Gritti, che sarà attiva solo per due anni e mezzo, dall'estate 2003 all'autunno 2005, anno in cui la rete decise di rinunciare a tale figura. Altre annunciatrici supplenti di Canale 5 sono state: Paola Perego, Daniela Castelli, Karin Nimatallah ed Emanuela Folliero, quest'ultima divenuta in seguito annunciatrice ufficiale di Rete 4. Tra le annunciatrici di Canale 5 si può annoverare anche Barbara D'Urso, che alla fine degli anni settanta fu la signorina buonasera di Telemilano, l'emittente televisiva locale lombarda poi trasformatasi in Canale 5. La musica di sottofondo degli annunci utilizzata dal 1980 al 1992 fu composta da Augusto Martelli, mentre quella utilizzata dal 1992 al 2005 è stata composta da Alessandro Radici. Il primo sottofondo, non è mai stato pubblicato ufficialmente da RTI, mentre il secondo, la cui versione integrale dura 1 minuto e 33 secondi, è stato pubblicato per il download digitale da un ormai chiuso portale Mediaset, MusicShop.[senza fonte]

Speaker[modifica | modifica wikitesto]

Lo speaker ufficiale della rete è stato l'attore Mario Silvestri dal 1980 al 1997. Dal 1997 è il doppiatore Enrico Maggi. A lui si sono alternati i doppiatori Dario Maria Dossena ad agosto 2016, Luca Bottale nel 2018, da Mario Scarabelli ad agosto 2019 e da Marcella Silvestri da luglio 2020.[senza fonte]

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Share 24h[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito, i dati d'ascolti medi mensili nel totale giornata ottenuti dall'emittente.[2]

Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Media
anno
2012 16,73% 16,62% 17,00% 16,78% 15,62% 12,86% 11,80% 11,03% 15,50% 15,93% 15,96% 14,85% 15,05%
2013 16,00% 15,69% 15,62% 14,76% 14,18% 13,39% 12,66% 11,88% 15,35% 16,34% 16,20% 15,14% 14,76%
2014 15,22% 16,07% 17,32% 15,55% 16,18% 13,20% 12,28% 11,69% 14,58% 16,69% 17,32% 15,15% 15,10%
2015 16,10% 16,48% 17,46% 16,21% 16,53% 14,75% 13,59% 12,04% 14,92% 15,65% 15,56% 13,97% 15,27%
2016 15,56% 15,52% 16,60% 17,19% 17,06% 13,85% 13,71% 11,90% 15,48% 16,80% 16,89% 15,25% 15,48%
2017 16,04% 16,06% 16,73% 16,48% 16,63% 14,46% 13,60% 11,73% 14,64% 16,87% 17,10% 15,20% 15,60%
2018 16,32% 16,21% 16,92% 16,63% 16,25% 13,53% 15,46% 11,07% 13,88% 16,16% 17,06% 14,81% 15,47%
2019 15,52% 15,93% 17,04% 16,21% 16,71% 14,80% 13,78% 12,00% 14,63% 16,04% 16,03% 14,86% 15,42%
2020 15,77% 15,82% 15,19% 14,20% 15,12% 14,07%

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Locandina promozionale del 1990 per i 10 anni di Canale 5, dalla pagina Facebook della fondazione Scelta TV, la quale recita "Con voi abbiamo iniziato l'11 novembre 1980".
  2. ^ a b Dati Auditel, su auditel.it.
  3. ^ La sentenza viene causata dal ricorso dei legali di Peppo Sacchi, fondatore di Telebiella.
  4. ^ a b La mia tv venduta a Silvio Berlusconi per una lira: così nacque Canale 5
  5. ^ Paolo Morando, Dancing Days. 1978-1979, Laterza, 2009, pag. 292.
  6. ^ Giorgio Ferrari, Il padrone del diavolo, Milano, Camunia, 1990, ISBN 9788877670915.
  7. ^ TeleMilano 58, numero del 2014 del periodico Link. Idee per la televisione
  8. ^ Allegria! Anche le tv private fanno il telequiz con Mike..., articolo su L'Unità, 11 gennaio 1980, pagina 8
  9. ^ In basso: ALLEGRIA! Tutte le sere tre appuntamenti da non mancare a Tele Torino: è la prima inserzione dove compare il nome di Canale 5, su La Stampa, 22 febbraio 1980, pagina 18, vedere l'archivio storico
  10. ^ Museo del Marchio Italiano: Canale 5: qui è presente un'inserzione di Canale 10, erroneamente datata 1979, che in realtà risale al 12 settembre 1980. È possibile trovare un'inserzione di Canale 5 con la stessa programmazione nell'archivio de La Stampa, vedi pagina 18 del numero del 12 settembre 1980.
  11. ^ Locandina promozionale del 1990 per i 10 anni di Canale 5
  12. ^ Alessandro Dall'Orto, "Branduardi ci ha ispirati, Canale 5 ci ha dato il successo", su Libero. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  13. ^ Michele De Lucia, Il baratto, Kaos edizioni, 2008, pag. 47.
  14. ^ Pierre Di Toro, Fininvest-Mediaset.
  15. ^ dati ricavati dal sito Articolo 21 Copia archiviata, su archivi.articolo21.org. URL consultato il 23 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2013)..
  16. ^ Emilia Costantini, Ascolti record per Cristina: ora sogno un principe azzurro, in Corriere della Sera, 23 dicembre 2003, p. 37. URL consultato il 19 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  17. ^ Aldo Grasso, "Passaparola" dal quiz al reality show, in Corriere della Sera, 31 marzo 2003, p. 28. URL consultato il 19 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  18. ^ a b Andrea Laffranchi, Castagna: eccomi, con un'altra voce, in Corriere della Sera, 23 aprile 2001, p. 27. URL consultato il 19 maggio 2010.
  19. ^ Renato Franco, Lo Stranamore della tv che conquistò l'Italia, in Corriere della Sera, 02 marzo 2005, p. 41. URL consultato il 19 maggio 2010.
  20. ^ Renato Franco, Lo "Stranamore" di Emanuela Folliero in memoria di Alberto Castagna, in Corriere della Sera, 20 gennaio 2006, p. 61. URL consultato il 19 maggio 2010.
  21. ^ Aldo Grasso, Lo "Corrida" di Scotti torna a vincere nel rispetto di Corrado, in Corriere della Sera, 18 marzo 2002, p. 34. URL consultato il 19 maggio 2010.
  22. ^ Lo Show dei Record, il ritorno su Mediaset nell'inverno 2020, su TVBlog.it, 4 dicembre 2019. URL consultato il 5 dicembre 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito ufficiale, su mediasetplay.mediaset.it. URL consultato il 15 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2018).