Canale 5

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Canale 5
Logo dell'emittente
Stato Italia Italia
Tipo generalista
Target tutti
Slogan Sempre con te
Versioni Canale 5 576i (SDTV)
(data di lancio: 30 settembre 1980)
Canale 5 +1 576i (SDTV)
(data di lancio: 5 maggio 2009)
Canale 5 HD 1080i (HDTV)
(data di lancio: 5 dicembre 2012)
Data chiusura 1º marzo 2012 (Canale 5 +1)
Nomi precedenti Telemilano (1974-1977)
Telemilano 58 (1977-1979)
Canale 10 (1979-1980)
Share 17,78% (luglio 2019[1])
Gruppo Fininvest
Editore Mediaset
Direttore Giancarlo Scheri (dal 2013)
Sito mediasetplay.mediaset.it/canale5
Diffusione
Terrestre
Mediaset
Mediaset 4
Canale 5 (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 5
Canale 105 SD

Mediaset 3
Canale 5 HD (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 5
Canale 505 HD
Satellite
Tivùsat
Hot Bird 13C
13.0° Est
Canale 5 (DVB-S - FTV)
11919.00 V - 29900 - 5/6
Canale 5 LCN Standard
Canale 105 EasyHD

Hot Bird 13C
13.0° Est
Canale 5 HD (DVB-S2 - FTV)
11432 V - 29900 - 3/4
Canale 5 EasyHD
Canale 105 LCN Standard
Sky Italia
Hot Bird 13C
13.0° Est
Canale 5 (DVB-S - FTV)
11919.00 V - 29900 - 5/6
Canale 105 Sky Box

Hot Bird 13C
13.0° Est
Canale 5 HD (DVB-S2 - FTV)
11432 V - 29900 - 3/4
Canale 105 Sky Box HD
Via cavo
Naxoo
(Svizzera)
Canale 5
Canale 5
Streaming
Mediaset Canale 5 Mediaset Play

Canale 5 è un canale televisivo italiano privato generalista nazionale, edito da Mediaset, che ha esordito il 30 settembre 1980, precedentemente, ossia prima, conosciuto a livello locale come Telemilano 58.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974 a Milano 2, città satellite costruita da Silvio Berlusconi, Giacomo Properzj e Alceo Moretti fondano l'emittente televisiva privata via cavo Telemilano. Le trasmissioni di questa emittente iniziano il 24 settembre e, nei primi due anni di vita, trasmette via cavo grazie alla sentenza della Corte Costituzionale di luglio che ha liberalizzato questo tipo di trasmissioni televisive[2]. Al sistema via cavo sono collegate circa 5.000 utenze che corrispondono a 20.000 telespettatori. A seguito poi della liberalizzazione anche delle trasmissioni via etere in ambito locale, nascono molte altre televisioni e la concorrenza costringe la proprietà, causando un calo dei ricavi, a cedere la televisione al prezzo simbolico di una lira a una società del gruppo di Berlusconi nei cui locali in uno scantinato di un condominio vicino al Palazzo dei Cigni ha la sede, condonandone anche i canoni d'affitto non pagati[3]. Con il passaggio dal cavo all'etere, Telemilano trasferisce gli studi nel Palazzo dei Cigni e viene ridenominata Telemilano 58, dal nome del canale utilizzato e rilevato dall'emittente locale TVI Television International of Milan, con impianto sull'Hotel Michelangelo. Contemporaneamente vengono fatti investimenti tecnici con l'alleanza di un imprenditore specializzato in produzione di apparecchiature per la ricezione dei segnali televisivi, Adriano Galliani, che assume un ruolo importante nella produzione degli apparati televisivi dell'emittente. Il successo arriva nella stagione 1979-1980 con un gioco a premi, I sogni nel cassetto, condotto da Mike Bongiorno, che avrà risultati d'ascolto ampiamente positivi.

Il marchio viene registrato il 12 novembre 1979 a Milano come «Canale 5 Music S.r.l.»[4]. Il nome viene scelto da Berlusconi con Adriano Galliani «per una questione di eufonia»[5] ma anche perché un nome locale come quello di Telemilano ormai inizia a stare stretto per un'emittente che aspira a diventare una grande televisione nazionale. Darsi un nome contenente il numero 5 significa per il panorama televisivo dell'epoca porsi subito dopo le tre reti della Rai e Telemontecarlo (Rete 4 nascerà nella stagione 1981-1982) come quinta grande rete televisiva nazionale e quindi in un'ottica di ideale prosecuzione sulla manopola di cambio del canale dei televisori di allora dei grandi canali TV nazionali.

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980 iniziano le trasmissioni del circuito Canale 5 in tutto il Nord[6]. Al Centro-sud il circuito si chiama Canale 10, con la stessa programmazione e proprietà di Canale 5. In Lombardia, la programmazione copre tutta la giornata, mentre nelle altre regioni si trasmette solo la sera o a partire dalla tarda mattinata grazie all'interconnessione con le emittenti locali associate al circuito. L'11 novembre 1980 il marchio Canale 10 viene definitivamente sostituito da quello di Canale 5; esordisce la sigla di apertura e chiusura dei programmi con il brano Rondò veneziano di Gian Piero Reverberi scelto da Berlusconi sotto consiglio di Freddy Naggiar della Baby Records[7].

Il primo avvenimento sportivo di grande attrattiva trasmesso è il Mundialito (dal 30 dicembre 1980 al 10 gennaio 1981), torneo calcistico disputato in Uruguay per festeggiare i 50 anni dalla prima edizione dei Campionati mondiali di calcio. Reteitalia si assicura i diritti televisivi europei ma poi li cede alla Rai e in cambio può trasmettere le partite del torneo, salvo quelle della Nazionale e la finale, in diretta in Lombardia e in differita nelle altre regioni italiane[8]. Le partite raggiungono ascolti di otto milioni di telespettatori.

Canale 5 ottiene il riconoscimento giuridico come fusione di:

  1. Telemilano 58 (Lombardia),
  2. Tele Emilia-Romagna (Emilia-Romagna),
  3. Tele Torino International (Piemonte),
  4. Video Adige (Trentino-Alto Adige),
  5. Video Veneto (Veneto),
  6. A&G Television (Liguria).

Canale 10 (come fusione precedente di):

  1. Tele Toscana 1 e Teleamiata (Toscana),
  2. Videoumbria (Umbria),
  3. Roma TV (Lazio),
  4. Sole TV (Abruzzo),
  5. Ischia TV (Campania),
  6. Puglia TV (Puglia),
  7. Tele Calabria 1 (Calabria),
  8. TVR, Tele Monte Lauro (Sicilia),
  9. Sardegna TV (Sardegna).

Nel 1981, Canale 5 acquisisce i diritti per trasmettere il serial Dallas in controprogrammazione con Dynasty della concorrente Rete 4 del gruppo Mondadori. Con la trasmissione Buongiorno Italia condotta da Marco Columbro e Antonella Vianini, le trasmissioni sono estese anche al mattino; un anno dopo, nel 1982, con il quiz Il pranzo è servito condotto da Corrado inaugura i programmi in quella del mezzogiorno e, pur non disponendo di un telegiornale a causa della mancanza della diretta, realizza una rubrica quotidiana chiamata Speciale Canale 5 - News.

Viene realizzato anche il primo varietà prodotto in proprio dalla Fininvest, lo spettacolo Hello Goggi condotto da Loretta Goggi. Anche se Mike Bongiorno ha già condotto su Canale 5 alcuni programmi di successo, Loretta Goggi è il primo personaggio della Rai a lasciare la tv pubblica per lavorare a Canale 5, nonché la prima donna. Il programma, registrato nel 1980, non ottiene gli ascolti sperati, a causa dell'inesperienza nella produzione e realizzazione di varietà da parte della rete e per la mancanza della diretta, riservata alla Rai e alle emittenti locali.

Tra il 1980 e il 1981 gli introiti pubblicitari passano comunque da 13 a 75 miliardi di lire[9]. Nel magazzino di film della rete c'erano 6.000 ore di cinema.

Tra settembre e dicembre del 1981, gli spettatori medi giornalieri sono 1.400.000 pari al 10% del totale, mentre nel 1983 sale al 13%. Il fatturato pubblicitario è 110 miliardi, pari al 20% del totale. Dal 1982, dopo Loretta Goggi e Mike Bongiorno, molti altri personaggi televisivi italiani della Rai firmano un contratto con la Fininvest come Corrado, che porta all'esordio il quiz mattutino Il pranzo è servito, e la coppia Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Nel 1982 la rubrica Speciale Canale 5 - News diventa Canale 5 News e va in onda in seconda serata. Nel 1983 il pubblico televisivo serale è pari a oltre otto milioni, pari a quasi il 30% del totale; nel 1984 secondo l'ISTEL si superano i nove milioni, pari al 33%. Alcuni programmi nati su Rete 4, dopo l'acquisizione di quest'ultima da parte della Fininvest, vengono trasmessi da Canale 5 come Maurizio Costanzo Show che verrà trasmesso per oltre vent'anni; esordisce anche Buona domenica e Forum, che diventerà il programma più longevo delle reti Mediaset.

Nell'ottobre 1984, la Rai presenta un esposto contro la Fininvest che di fatto viola la legge sul monopolio radiotelevisivo e le tre reti del gruppo vengono oscurate continuando a trasmettere nella sola Lombardia; grazie però al Presidente del Consiglio Bettino Craxi, che emana un decreto-legge noto poi come Decreto Berlusconi (che legalizza la trasmissione via etere a livello nazionale delle emittenti radiotelevisive private), abroga la legge del monopolio Rai.[10]

Fra i successi del periodo ci sono le serie televisive di Dallas e Uccelli di rovo, entrambe con 15 milioni di telespettatori, e il palinsesto pomeridiano viene riempito con serie americane e soap opera mentre quello mattutino con quiz e giochi a premi come Bis, condotto da Mike Bongiorno.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Con la legge Mammì del 1990 la rete viene autorizzata a trasmettere in diretta nazionale; la direzione viene assegnata a Giorgio Gori. La prima trasmissione in diretta è Non è la Rai, diretto da Gianni Boncompagni seguito nella stagione 1991/1992 da Buona domenica che supera nella stessa fascia Domenica in, in onda su Rai 1. La programmazione è comunque sempre simile al decennio precedente, con quiz mattutini e del preserale come La ruota della fortuna, che diventa il programma più visto in quella fascia oraria per tutta la prima metà degli anni novanta. Questo successo contribuirà al successo del TG5, che esordirà il 13 gennaio 1992 diretto da Enrico Mentana. Alcune trasmissioni prima trasmesse su Italia 1 passano su Canale 5. Nell'aprile 1996 la Fininvest cede le sue attività televisive a Mediaset.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Il 2000 vede l'esordio dei reality show in Italia con il Grande Fratello che otterrà ottimi risultati raggiungendo i 16 milioni di spettatori per la finale dello spettacolo,[11] e che nel corso della stagione suscita numerose polemiche. Esordiscono altri programmi destinati a una lunga vita, C'è posta per te e Chi vuol essere miliardario?, con Gerry Scotti[12]. Striscia la notizia, grazie al successo e per la conseguente maggior richiesta di inserzioni pubblicitarie, allunga la sua durata. Altri successi del periodo furono Stranamore[13][14][15] e La corrida[13][16]. A metà decennio, Enrico Mentana cede la direzione del TG5 a Carlo Rossella, che a sua volta verrà sostituito da Clemente Mimun nel 2007. Dal 2004 il canale è visibile gratuitamente anche in digitale terrestre. Dal 2009 vengono trasmessi i primi programmi nel formato 16:9.

Anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

In questo periodo si riconfermano tutti i programmi della rete, sia nei giorni feriali che festivi, senza avvicendamenti alle conduzioni. Unica novità rilevante è lo spostamento da Italia 1 della trasmissione di seconda serata Chiambretti Night, condotta da Piero Chiambretti e promossa alla rete ammiraglia per i soddisfacenti dati di ascolti, che affianca Matrix e, durante il periodo di trasmissione del reality show, Mai dire Grande Fratello. Dal 1º gennaio 2013 viene nominato direttore Giancarlo Scheri, già direttore di Rete 4 e vicedirettore di Italia 1. Tornano i talent show Amici ed Italia's Got Talent, il varietà storico Paperissima, con nuovi programmi come La grande magia - The Illusionist con Teo Mammucari, Extreme Makeover: Home Edition Italia con Alessia Marcuzzi, il nuovo Zelig Circus con Teresa Mannino e il Mago Forest. Unici cambiamenti per il day-time riguardano Forum ora condotto da Barbara Palombelli. La programmazione non ha modifiche di rilievo negli anni.

Dal 4 ottobre 2014 va in onda il talent show Tú sí que vales, che diventa uno dei programmi di intrattenimento più visti degli anni 2010.

Dal 19 settembre 2016 debutta il Grande Fratello VIP, spin-off con concorrenti vip dello storico reality-show in onda dal 2000.

Dal 3 settembre 2018 il canale e la sua versione HD tornano visibili su Sky e dal 5 settembre viene inserito alla numerazione 105 della piattaforma.

Dal 7 dicembre 2018, dopo una pausa di 7 anni, torna il game show Chi vuol essere milionario? con quattro puntate speciali in prima serata, poi aumentate a dodici visto il buon successo ottenuto.

Canale 5 Plus[modifica | modifica wikitesto]

Canale 5 Plus
Paese Italia Italia
Lingua italiano
Data di lancio 2005
Editore Mediaset
Sito www.mediaset.it

Canale 5 Plus è il servizio interattivo di Canale 5 sulla televisione trasmessa in digitale terrestre. Il servizio permette l'accesso ad applicazioni interattive di news, previsioni meteorologiche, guida dei programmi e giochi in standard Mhp. Trasmette una versione interattiva del Mediavideo analogico con le notizie di cronaca, le news dal mondo, l'economia, lo sport, una sezione dedicata al gossip e una all'oroscopo; varie applicazioni interattive per le previsioni meteorologiche, per conoscere la programmazione.

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Il logo attuale della rete consiste in un 5 privo della parte superiore, sostituita dalla testa stilizzata del Biscione (riferimento al casato Visconti e alla città di Milano) dalla cui bocca, a differenza dell'originale, fuoriesce un fiore. Esiste anche una seconda interpretazione secondo cui la coda del Biscione è posizionata a cinque, anche se il numero è scritto con un carattere tipografico. Il logo del Biscione è in uso ininterrottamente dal 1974 (seppur passato attraverso vari restyling grafici, l'ultimo dei quali è avvenuto il 16 aprile 2018), fin dai tempi in cui la rete si chiamava Telemilano 58, ed è tuttora presente nel marchio principale dell'azienda Mediaset e delle sue ramificazioni.

Canale 5 - 1980 logo.svg Canale 5 - 1982 logo.svg Canale 5 - Logo 1985.svg Canale 5 - 1989 logo.svg Canale 5 - 2001 logo.svg Canale 5 - 2018 logo.svg
30 settembre - 4 gennaio 1981 5 gennaio 1981 - 22 settembre 1985 23 settembre 1985 - 21 maggio 1989 22 maggio 1989 - 22 maggio 2001 23 maggio 2001 - 15 aprile 2018 In uso dal 16 aprile 2018

Colore del logo in sovrimpressione (comprese le scritte annesse)[modifica | modifica wikitesto]

  • Dal 30 settembre 1980 al 18 giugno 2000: bianco.
  • Dal 19 giugno 2000 al 15 aprile 2018: trasparente e tridimensionale.
  • Dal 16 aprile 2018: bianco semitrasparente.

Loghi per le prime visioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Dal 16 settembre 1991 al 4 aprile 1999: In alto a destra dello schermo, appariva a caratteri Times New Roman la scritta PRIMA TV in grassetto.
  • Dal 5 aprile 1999: Durante un film, la scritta PRIMA (sempre posizionata sotto al logo) sostituisce la scritta MEDIASET.
  • Fino al 30 aprile 2000: Il logo usato durante le prime visioni televisive si differenzia da quello normale per la scritta PRIMA che sostituisce MEDIASET e per il fiore che diventa rosso.
  • Dal 1º maggio al 18 giugno 2000: Anche nel logo delle prime visioni il fiore rimane bianco, mentre la scritta MEDIASET si uniforma come quella di Italia 1 e Rete 4.
  • Dal 19 giugno 2000 al 15 aprile 2018: La scritta PRIMA era trasparente.
  • Dal 16 aprile 2018: La scritta PRIMA diventa bianca semitrasparente.

Loghi speciali[modifica | modifica wikitesto]

  • Il logo di Canale 5 perdeva la scritta MEDIASET solo durante la messa in onda di Chi vuol essere milionario? dal 22 maggio 2000 al 29 luglio 2011. Lo stesso sistema vigeva pure dal 1999 al 2012 durante le partite della Champions League come dal 7 maggio 1984 al 14 aprile 1996.
  • Il 16 e il 17 marzo 2011 per celebrare il 150º anniversario dell'unità d'Italia, sotto alla scritta MEDIASET viene introdotta una sottile bandiera tricolore.
  • Dal 16 aprile al 5 maggio 2018, in seguito al restyling del logo, si vedono a intervalli regolari in successione, posizionati in basso a destra, tutti i loghi utilizzati nel corso degli anni dalla rete; al termine di questa successione, appena sotto il nuovo logo appare lo slogan Sempre con te. Tale sequenza viene riproposta saltuariamente nel corso dei mesi successivi.
  • Il 18 agosto 2018, in occasione del lutto nazionale per la tragedia del ponte di Genova, appare una striscia nera trasversale in alto a sinistra nello schermo e Canale 5, insieme a tutti i canali Mediaset, sospende le pubblicità.
  • Dal 2013, durante il periodo natalizio, il logo, esclusa la scritta MEDIASET, si alterna con una palla natalizia blu contenente la scritta AUGURI. Tale logo subisce delle lievi modifiche nel 2018: la palla viene ingrandita e resa celeste e cambia anche il font della scritta "AUGURI". Inoltre la scritta MEDIASET è sostituita dall'intero logo aziendale.

Slogan[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua storia Canale 5 ha avuto diversi slogan che annunciavano il canale che venivano rinnovati ad ogni stagione televisiva. Il primissimo slogan di rete è stato lo storico "Corri a casa in tutta fretta, c'è un biscione che ti aspetta" (utilizzato dal 1980 al 1985) sostituito poi da "Canale 5 - ogni sera con te". Quello attuale, in vigore dal 1985, è "Sempre con te".

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Nome Periodo
Giorgio Gori 10 giugno 1991 - 11 maggio 1997, 3 novembre 1999 - 1º aprile 2001
Giampaolo Sodano 12 maggio - 28 ottobre 1997
Maurizio Costanzo 29 ottobre 1997 - 2 novembre 1999
Giovanni Modina 2 aprile 2001 - 15 ottobre 2006
Massimo Donelli 16 ottobre 2006 - 31 dicembre 2012
Giancarlo Scheri dal 1º gennaio 2013

Palinsesto attuale[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Programmi televisivi di Canale 5

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Show in prima serata[modifica | modifica wikitesto]

Intrattenimento[modifica | modifica wikitesto]

Game show[modifica | modifica wikitesto]

Informazione[modifica | modifica wikitesto]

Divulgazione[modifica | modifica wikitesto]

Fiction e serie tv[modifica | modifica wikitesto]

Soap opera e telenovelas[modifica | modifica wikitesto]

Palinsesto passato[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Programmi televisivi di Canale 5

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Soap opera e telenovelas[modifica | modifica wikitesto]

Anni '80

Anni '90

  • Edera (1992)
  • Amarsi, in precedenza chiamata Febbre d'amore (1995, prima in onda ed in seguito tornata su Rete 4 con il titolo italiano originale)
  • Vivere (1999-2008, poi passata su Rete 4)

Anni 2000

Anni 2010

Cartoni animati e anime[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni ottanta su Canale 5 andavano in onda cartoni animati statunitensi ed europei e anime giapponesi all'interno del contenitore mattutino Caffelatte e del contenitore pomeridiano Pomeriggio con Five.

  • Bim Bum Bam dal 1991 al 1997 (precedentemente in onda e poi tornato su Italia 1). Contenitore per bambini e ragazzi in onda nel pomeriggio all'interno del quale venivano trasmessi cartoni animati statunitensi e anime giapponesi, e anche telefilm per ragazzi (come il fenomeno Power Rangers e Super Human Samurai).
  • A tutto Disney in onda nella stagione 1993/94 al sabato pomeriggio al posto di Bim Bum Bam (allora trasmesso solo dal lunedì al venerdì), trasmetteva i cartoni animati classici della Disney inframezzati da rubriche e giochi con Irene Ferri e Riccardo Rossi. La trasmissione fu poco apprezzata e venne presto cancellata e sostituita dal fortunato Bim Bum Bam che tornò ad andare in onda anche di sabato.

Alcuni cartoni animati e anime trasmessi:

La maggior parte di questi cartoni avevano la sigla cantata da Cristina D'Avena; altri cantanti delle sigle dei cartoni animati degli anni novanta trasmessi su Canale 5 sono stati Marco Destro e, più raramente, Enzo Draghi, Gian Paolo Daldello e Massimo Dorati.

Annunciatrici[modifica | modifica wikitesto]

La prima annunciatrice di Canale 5 fu Eleonora Brigliadori, fino all'estate del 1984. In seguito tale ruolo venne ricoperto da Fiorella Pierobon, che fu attiva per ben 19 anni, dall'estate del 1984 all'estate del 2003. Nel giugno 2003 la Pierobon, in diretta a Striscia la notizia, annunciò di voler abbandonare il suo ruolo di signorina buonasera per dedicarsi ad altri progetti e al suo posto (dopo una lunga selezione svoltasi all'interno del programma estivo del 2003 Velone) arriva Lisa Gritti, che sarà attiva solo per due anni e mezzo, dall'estate 2003 all'autunno 2005, anno in cui la rete decise di rinunciare a tale figura. Altre annunciatrici di Canale 5 sono state: Fabrizia Carminati, Susanna Messaggio, Alba Parietti, Paola Perego, Daniela Castelli, Karin Nimatallah, ed occasionalmente Emanuela Folliero, quest'ultima già annunciatrice ufficiale di Rete 4. Tra le annunciatrici di Canale 5 si può annoverare anche Barbara D'Urso, che alla fine degli anni settanta fu la signorina buonasera di Telemilano 58, l'emittente televisiva locale lombarda poi trasformatasi in Canale 5. La musica di sottofondo degli annunci utilizzata dal 1980 al 1992 fu composta da Augusto Martelli, mentre quella utilizzata dal 1992 al 2005 è stata composta da Alessandro Radici. Il primo sottofondo, non è mai stato pubblicato ufficialmente da RTI, mentre il secondo, la cui versione integrale dura 1 minuto e 33 secondi, è stato pubblicato per il download digitale da un defunto portale Mediaset, MusicShop.

Speaker[modifica | modifica wikitesto]

Lo speaker ufficiale della rete è stato, per oltre vent'anni, il doppiatore Enrico Maggi, succeduto a Mario Silvestri dal 1997. Ad agosto 2019, lo speaker della rete è Mario Scarabelli. Per un breve periodo ha doppiato i promo anche Luca Bottale nel 2018.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Share 24h[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito, i dati d'ascolti medi mensili nel totale giornata ottenuti dall'emittente.[1]

Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Media
anno
2012 16,73% 16,62% 17,00% 16,78% 15,62% 12,86% 11,80% 11,03% 15,50% 15,93% 15,96% 14,85% 15,05%
2013 16,00% 15,69% 15,62% 14,76% 14,18% 13,39% 12,66% 11,88% 15,35% 16,34% 16,20% 15,14% 14,76%
2014 15,22% 16,07% 17,32% 15,55% 16,18% 13,20% 12,28% 11,69% 14,58% 16,69% 17,32% 15,15% 15,10%
2015 16,10% 16,48% 17,46% 16,21% 16,53% 14,75% 13,59% 12,04% 14,92% 15,65% 15,56% 13,97% 15,27%
2016 15,56% 15,52% 16,60% 17,19% 17,06% 13,85% 13,71% 11,90% 15,48% 16,80% 16,89% 15,25% 15,48%
2017 16,04% 16,06% 16,73% 16,48% 16,63% 14,46% 13,60% 11,73% 14,64% 16,87% 17,10% 15,20% 15,60%
2018 16,32% 16,21% 16,92% 16,63% 16,25% 13,53% 15,46% 11,07% 13,88% 16,16% 17,06% 14,81% 15,47%
2019 15,52% 15,93% 17,04% 16,21% 16,71% 14,80% 13,78% 12,21%

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dati Auditel, su auditel.it.
  2. ^ La sentenza viene causata dal ricorso dei legali di Peppo Sacchi, fondatore di Telebiella.
  3. ^ La mia tv venduta a Silvio Berlusconi per una lira: così nacque Canale 5
  4. ^ Paolo Morando, Dancing Days. 1978-1979, Laterza, 2009, pag. 292.
  5. ^ Giorgio Ferrari, Il padrone del diavolo. Storia di Silvio Berlusconi, Milano, Camunia, 1990.
  6. ^ In basso: ALLEGRIA! Tutte le sere tre appuntamenti da non mancare a Tele Torino (rete affiliata a Canale 5): è la prima inserzione dove compare il nome di Canale 5, risalente al 1980
  7. ^ Alessandro Dall'Orto, "Branduardi ci ha ispirati, Canale 5 ci ha dato il successo", su Libero. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  8. ^ Michele De Lucia, Il baratto, Kaos edizioni, 2008, pag. 47.
  9. ^ Pierre Di Toro, Fininvest-Mediaset.
  10. ^ dati ricavati dal sito Articolo 21 Copia archiviata, su archivi.articolo21.org. URL consultato il 23 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2013)..
  11. ^ Emilia Costantini, Ascolti record per Cristina: ora sogno un principe azzurro, in Corriere della Sera, 23 dicembre 2003, p. 37. URL consultato il 19 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  12. ^ Aldo Grasso, "Passaparola" dal quiz al reality show, in Corriere della Sera, 31 marzo 2003, p. 28. URL consultato il 19 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  13. ^ a b Andrea Laffranchi, Castagna: eccomi, con un'altra voce, in Corriere della Sera, 23 aprile 2001, p. 27. URL consultato il 19 maggio 2010.
  14. ^ Renato Franco, Lo Stranamore della tv che conquistò l'Italia, in Corriere della Sera, 02 marzo 2005, p. 41. URL consultato il 19 maggio 2010.
  15. ^ Renato Franco, Lo "Stranamore" della Folliero in memoria di Castagna, in Corriere della Sera, 20 gennaio 2006, p. 61. URL consultato il 19 maggio 2010.
  16. ^ Aldo Grasso, Lo "Corrida" di Scotti torna a vincere nel rispetto di Corrado, in Corriere della Sera, 18 marzo 2002, p. 34. URL consultato il 19 maggio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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