Reti Televisive Italiane

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Reti Televisive Italiane S.p.A.
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1982
Sede principaleCologno Monzese
GruppoMediaset
Persone chiave
SettoreMedia
Prodotti
  • produzioni televisive
  • reti televisive
  • pay-tv
  • Sito web

    Reti Televisive Italiane S.p.A. (acronimo RTI) è una società del Gruppo Mediaset[1].

    Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

    Nasce nel 1979 come emittente televisiva locale romana di proprietà di Carlo Perrone, a partire dal 1982 aderisce al neonato network nazionale Rete 4 del gruppo Mondadori. Nel 1984, con l'acquisizione di quest'ultima rete da parte dalla Fininvest, anche R.T.I. viene inglobata nella società finanziaria di Silvio Berlusconi.

    Confluita in Mediaset nel 1996, diventa la società licenziataria delle concessioni televisive del gruppo, è l'unica società televisiva del Gruppo Mediaset ad avere la sua sede legale a Roma, mentre la sede amministrativa e operativa è a Cologno Monzese, in viale Europa 44/46.[2]

    A fine 2014 la proprietà di The Space Cinema passa al gruppo Vue Entertainment International.[3]

    Società partecipate[modifica | modifica wikitesto]

    L'elenco comprende:[1]

    Ex società partecipate[modifica | modifica wikitesto]

    Capitolosette S.r.l. (49%)

    La sigla[modifica | modifica wikitesto]

    Il jingle che dal 1993 introduce gran parte dei programmi prodotti da RTI è opera di Franz Di Cioccio e Patrick Djivas, entrambi membri della PFM, autori anche della musica della sigla del TG5 e di Meteo 5. Questo motivo, nel corso degli anni, ha avuto vari arrangiamenti ad opera di Silvano Chimenti, Marco Rinalduzzi e Paolo Carta.

    Il jingle viene sostituito solo nei programmi di Antonio Ricci.

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ a b Struttura del Gruppo Mediaset, su mediaset.it. URL consultato il 23 marzo 2012.
    2. ^ Contatti - MediaShopping, su www.mediashopping.it. URL consultato il 23 agosto 2017.
    3. ^ The Space Cinema venduto all'inglese VUE per 105 milioni di euro, su Cinema - BadTaste.it, 16 ottobre 2014. URL consultato il 1º luglio 2019.

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]