Elettronica Industriale

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Elettronica Industriale S.p.A.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1956 a Lissone
Fondata daOttorino Barbuti
Sede principaleLissone
GruppoMediaset
Persone chiaveFranco Ricci, presidente e amministratore delegato
SettoreTrasmissioni televisive

Elettronica Industriale s.p.a. è una società italiana del Gruppo Mediaset, interamente controllata da RTI[1]. È incaricata della realizzazione, manutenzione e gestione delle reti di comunicazione con le quali sono diffusi i servizi televisivi del gruppo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata a Lissone da Ottorino Barbuti nel 1956[2][3], venne acquistata da Adriano Galliani nel 1975 e inglobata nel luglio 1984 nel Gruppo Fininvest, viene ceduta a Mediaset nel 1996[4] per la gestione dell'intera rete di trasporto e diffusione del segnale dei canali analogici e digitali terrestri, nonché dei "semi-lavorati" fra i diversi centri di produzione Tv[5].

Rete[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso la controllata EI Towers[1] dispone di oltre 1700 torri di trasmissione dislocate sul territorio italiano[6]. In particolare, per la televisione terrestre, gestisce Canale 5, Italia 1 e Rete 4 ed i multiplex digitali denominati Mediaset 1, Mediaset 2, Mediaset 3, Mediaset 4, Mediaset 5, Mediaset 6 (precedentemente attivo), Dfree e La3.

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che nei principali centri di produzione ed emissione televisiva del Gruppo Mediaset, Elettronica Industriale è presente in 14 regioni italiane con altrettanti centri operativi[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Struttura del Gruppo Mediaset, su mediaset.it. URL consultato il 23 marzo 2012.
  2. ^ http://www.elindco.it/azienda.html
  3. ^ http://www.infonodo.org/node/41455
  4. ^ Mediaset compra Elettronica Industriale da Galliani, in Corriere della Sera, 18 gennaio 1996. URL consultato il 23 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2013).
  5. ^ Elio Matarazzo, La Tv Analogica, in La Rai che non vedrai. Idee e progetti sul servizio pubblico radiotelevisivo, Milano, Franco Angeli, 2007.
  6. ^ Attività Tecnologica del Gruppo Mediaset, su mediaset.it. URL consultato il 23 marzo 2012.
  7. ^ Le Sedi del Gruppo Mediaset, su archive.is. URL consultato il 23 marzo 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]