RTI Music

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RTI Music Division
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà controllata
Fondazione1991
Fondata daSilvio Berlusconi
Sede principaleCologno Monzese
GruppoMediaset, RTI e Sony Music Entertainment Italy S.p.A.
SettoreMusicale
ProdottiVari

La RTI Music (fino al 1991 nota col nome di Five Record, fondata nel 1981) è un'etichetta discografica italiana appartenente al Gruppo Mediaset.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il logo della Five Record.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Five Record.

Nel 1981 venne fondata da Silvio Berlusconi la Five Record ed era di proprietà della Fininvest, con sede a Cologno Monzese. Molti artisti che pubblicarono i propri dischi con questa etichetta nello stesso periodo lavoravano anche per l'azienda televisiva di Berlusconi. Nacque infatti originariamente per commercializzare le canzoni delle sigle televisive dei programmi delle reti Fininvest (cartoni animati, varietà, quiz, soap opera e telenovelas), e in breve tempo mise sotto contratto anche alcuni nomi storici della canzone italiana bisognosi di un rilancio come Gino Paoli, Orietta Berti, Iva Zanicchi o Bruno Lauzi, ma anche Drupi, Donatello, Marva Jan Marrow, Patty Pravo, Maurizio Vandelli dell'ormai sciolta Equipe 84, Dionne Warwick e, nell'ultimo periodo di esistenza, anche alcuni nomi esordienti specialmente come interpreti di sigle per le telenovelas ispano-americane (Valentina Gautier, Andrea Monteforte, il noto attore argentino Carlos Mata). Tra gli altri artisti che incisero per l'etichetta ci furono I Nuovi Angeli, Mal dei Primitives, Wilma Goich, Wess degli Airedales, Lorella Cuccarini, Edoardo Bennato, i Bee Hive con la voce italiana solista di Enzo Draghi, Piero dei Cottonfields, Manuel De Peppe, nonché il trio Ro.Bo.T. che proprio dalla metà degli anni ottanta fino ai primi anni novanta quando l'etichetta cessò di esistere, pubblicava in esclusiva registrazioni su 45 giri o musicassette di medley misti di vari pezzi italiani e stranieri totalmente mixati e ri-arrangiati dai tre, che si esibivano in diverse trasmissioni televisive andate in onda su Canale 5 proprio in quegli anni. Le artiste di maggior successo furono Cristina D'Avena, con quasi 6 milioni di copie vendute in oltre trentacinque anni di carriera e Sabrina Salerno, con più di 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. Altri personaggi televisivi che hanno inciso per l'etichetta sono Lorella Cuccarini, Francesco Salvi e Giorgio Faletti. Alcuni cantanti emergenti, divenuti poi giornalisti, che hanno inciso per la Five sono Paolo Poggio (corista nel Piccolo Coro dell'Antoniano) e Francesco Mincone (corista nei Piccoli Cantori di Milano).

Nel 1991 la Five Record ha cambiato nome, divenendo RTI Music.

La nascita e gli anni 90[modifica | modifica wikitesto]

Il primo logo della RTI Music.

La Rti Music Division nasce nel 1991 col preciso compito di consolidare l'attività di produzione e distribuzione di prodotti discografici intrapresa nel decennio precedente con il marchio Five Record.

Per tutto il decennio degli anni novanta ha pubblicato numerosi album e singoli di artisti affermati del panorama musicale italiano come Mia Martini, Patty Pravo, 883, Edoardo Bennato, Marva Jan Marrow, Michele Zarrillo e Adriano Celentano. In sinergia col comparto televisivo del gruppo, ha proseguito - inoltre - la tradizionale attività di pubblicazione su supporti audio di sigle di cartoni animati e programmi televisivi (ne è un classico esempio la celebre serie Fivelandia di Cristina D'Avena, la cantante di maggior successo dell'etichetta), nonché la produzione di lavori discografici riconducibili a personaggi del mondo dello spettacolo al tempo in forza sulle tre reti Mediaset (Ambra Angiolini, Fiorello, Lorella Cuccarini, Marco Columbro, Pamela Prati, Francesco Salvi, Pamela Petrarolo, Francesca Pettinelli, Fiorella Pierobon, Patrizia Rossetti, Enzo Iacchetti, Laura Freddi, Gerry Scotti, Natalia Estrada e molti altri)[1].

Nel 1996, attraverso RTI, acquisisce, con una manovra finanziaria di circa 5 miliardi di lire, la totalità delle azioni della PDU, casa discografica elvetica di proprietà della cantante Mina[2].

La vendita del comparto discografico[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999, con un'operazione da circa 20 miliardi di lire, il Gruppo Mediaset cede i cataloghi discografici delle gestite da PDU ed RTI Music alla Sony Music, mantenendo il solo controllo delle edizioni musicali legate alle produzioni cinematografiche e televisive del gruppo[3].

Gli anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni 2000, l'attività dell'etichetta si è notevolmente diradata, pur continuando un'ampia produzione di compilation per bambini interpretate da Cristina D'Avena.

Oggi, tutte le operazioni discografiche a supporto del sistema televisivo sono confluite nella struttura RTI Music Division: secondo gli ultimi dati in possesso la pubblicazione di prodotti musicali sembrerebbe tornata ad una stabile operatività nel 2009[4].

Nel 2014 la casa discografica ha pubblicato l'album Giorgio Vanni Super Hits - Il Meglio del Meglio del Meglio di Giorgio Vanni prodotto da RTI, in 2 CD contenenti i suoi più grandi successi delle sigle di cartoni animati in onda sulle reti Mediaset dal 1998 al 2013.

Nel 2016 la casa discografica ha pubblicato l'album #le sigle più belle, che è l'ultimo disco di Cristina D'Avena prodotto da RTI, prima del passaggio dell’artista alla Warner Music Italy.

La D’Avena tornerà a collaborare con RTI nel 2019 e nel 2021 per la pubblicazione del singolo Tutta d'un fiato (fino al fischio finale) e dell’EP Nel cuore solo il calcio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco pressoché completo delle produzioni RTI Music, su discogs.com. URL consultato il 21/03/2012.
  2. ^ Armando Caruso, Acquistata la casa produttrice diretta da Pani : la Fininvest compra Mina. 5 miliardi per i suoi dischi [collegamento interrotto], in La Stampa, 11 aprile 1996. URL consultato il 21 03 2012.
  3. ^ Comunicato Stampa Mediaset - 8 luglio 1999, su mediaset.it. URL consultato il 22/03/2012.
  4. ^ Prodotti discografici della Divisione Musica Mediaset degli anni 2009, 2010,2011, su mediaset.it. URL consultato il 21/03/2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]