Carlo Perrone (editore)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Carlo Maria Perrone (Neuilly-sur-Seine, 7 giugno 1956) è un editore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fondatore, insieme al padre Alessandro[1], dell'emittente televisiva privata RTI che trasmette dal 1979, è stato presidente della Società Edizioni e Pubblicazioni S.p.A (SEP), che pubblicava Il Secolo XIX, il principale quotidiano di Genova e della Liguria. Dal 2015 è vicepresidente di Italiana Editrice, nuova società editrice che edita La Stampa e Il Secolo XIX.

Nel 2006 ha lanciato l'emittente radiofonica Radio 19. Nello stesso anno ha acquisito anche una quota di proprietà del quotidiano francese Libération.

Incarichi internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Perrone è vicepresidente della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), presidente dei Quotidiani Regionali e membro dell'International Advisory Board della Sotheby's.

Dal 2016 è presidente dell'Associazione Europea Editori (ENPA), organismo di cui ricopriva già le funzioni di vicepresidente[2][3].

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2018 si schiera a favore della direttiva europea per la riforma del copyright, lamentando una vergognosa interferenza con il processo legislativo democratico realizzata attraverso argomenti esagerati e falsi[4] . Il parlamento europeo ha votato contro la riforma anche a seguito di una diffusa mobilitazione contro il timore di una direttiva bavaglio[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]