Wonder Woman (serie televisiva)

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Wonder Woman
Wonder Woman titoli.png
Titoli di testa dell'episodio pilota
Titolo originale Wonder Woman
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1975-1979
Formato serie TV
Genere azione, supereroi
Stagioni 3 Modifica su Wikidata
Episodi 60 Modifica su Wikidata
Durata 45 min (episodio)
Lingua originale inglese
Rapporto 4:3
Crediti
Ideatore William Moulton Marston
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore Douglas S. Cramer
Prima visione
Prima TV originale
Dal 7 novembre 1975
All' 11 settembre 1979
Rete televisiva ABC (stagione 1)
CBS (stagioni 2-3)
Prima TV in italiano
Dal fine anni '70 (episodio pilota), 1982 (stagione 2)
Al 1983
Rete televisiva Italia 1 (stagioni 2-3)

Wonder Woman è una serie televisiva statunitense, basata sulle avventure del personaggio dei fumetti DC Comics Wonder Woman, creato da William Moulton Marston e qui interpretato da Lynda Carter.

La serie è in realtà costituita da due serie distinte. La prima, Wonder Woman, si basa sui fumetti della Golden Age, è ambientata nel 1942 durante la seconda guerra mondiale, è stata prodotta dalla ABC e trasmessa tra il 1975 e il 1977, costituendo la prima stagione. La seconda The New Adventures of Wonder Woman, è ambientata all'epoca della trasmissione, prodotta dalla CBS e trasmessa tra il 1977 e il 1979, costituendo la seconda e la terza stagione.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Wonder Woman[modifica | modifica wikitesto]

Washington, 1942. Il maggiore dell'aeronautica militare degli Stati Uniti Steve Trevor precipita con il proprio aereo sull'Isola del Paradiso, un'isola nascosta che si trova nel Triangolo delle Bermude, dove viene soccorso dalle amazzoni. Diana, nonostante il parere contrario della madre, la Regina Hippolyta, lo trasporta con il suo aereo invisibile in un ospedale degli Stati Uniti, dove viene curato.

Diana decide di rimanergli accanto e aiutarlo nella sua lotta contro i nazisti sotto i panni di Wonder Woman, che alterna alla sua identità segreta di Diana Prince.

Durante la sua permanenza dovrà affrontare numerosi attacchi da parte dei tedeschi, che tentano continuamente di infiltrarsi come spie per sottrarre importanti informazioni agli avversari, così da poter vincere la guerra.

The New Adventures of Wonder Woman[modifica | modifica wikitesto]

1977. L'aereo che trasporta il colonnello Steve Trevor jr., figlio del maggiore Steve Trevor precedentemente incontrato da Wonder Woman 35 anni prima, viene dirottato sull'Isola del Paradiso e qui soccorso dalle amazzoni. La principessa Diana lo riporta a Washington diventando l'assistente di Trevor sotto l'identità segreta Diana Prince e tornando così a combattere per gli Stati Uniti contro le forze avversarie come Wonder Woman.

Steve Trevor lavora per l'Inter-Agenzia Difesa e Comando (Inter-Agency Defense Command), una sezione della CIA che combatte le organizzazioni criminali. In breve Diana Prince da semplice assistente diviene a sua volta una vera e propria agente. Entrambi sono alle dipendenze di Joe Atkinson e ricevono ordini da un non meglio identificato Charlie, che non vedono mai e di cui ricevono solo la voce al computer.

A metà della seconda stagione Charlie è sostituito da un moderno computer, IRAC (Information Retrieval Associative Computer), rappresentato come un grande elaboratore in una stanza super-protetta dell'agenzia. IRAC, dotato di intelligenza artificiale, è l'unico ad intuire l'identità segreta di Diana. Alla fine della seconda stagione viene inoltre introdotto un robottino semovente, Rover (in italiano Girellone) che porta bibite agli agenti, smista la corrispondenza, anch'egli a conoscenza dell'identità segreta di Diana.

In questa veste Diana Prince/Wonder Woman e i suoi compagni si trovano a fronteggiare pericoli di ogni sorta che minacciano la sicurezza degli Stati Uniti: criminali, terroristi, organizzazioni paramilitari, neonazisti e quant'altro.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Lynda Carter nei panni di Diana nell'episodio pilota della serie

Il primo tentativo di tradurre Wonder Woman sul piccolo schermo avvenne nel 1967. Il successo della serie televisiva Batman del 1966 indusse il produttore della stessa a commissionare uno script pilota a Stan Hart e Larry Siegel. Venne girato un cortometraggio di cinque minuti intitolato Wonder Woman: Who's afraid of Diana Prince?, nel quale Wonder Woman viene impersonata dall'attrice Ellie Wood Walker, ma il progetto fu ritenuto non adatto e accantonato.

La prima apparizione televisiva di Wonder Woman si ha nel 1974, con un film per la televisione prodotto dalla ABC. La protagonista è Cathy Lee Crosby mentre Kaz Garas interpreta Steve Trevor. Questa Wonder Woman non è dotata di superpoteri né indossa il caratteristico costume. Il film non piacque alla ABC perché stravolgeva il personaggio principale, tuttavia si decise di produrre la serie in quanto si riteneva avesse un buon potenziale.

Nel 1975 viene così realizzato un nuovo pilota, intitolato The New Original Wonder Woman, più fedele al fumetto dato che venne adottato il costume originale e alcuni superpoteri. Per la parte della protagonista viene scelta Lynda Carter, Miss Mondo USA con alle spalle qualche piccolo ruolo, mentre per la parte di Steve Trevor, i produttori scelgono Lyle Waggoner, all'epoca celebre come attore comico, dopo diversi anni da co-protagonista nel The Carol Burnett Show. Il successo del pilota permette alla rete ABC di realizzare altri tredici episodi, trasmessi tra il 1976 e il 1977.

Nonostante il successo della prima stagione, però, la ABC si dimostra esitante a produrre un seguito della serie e così la produzione passa in mano alla CBS, con la condizione che le avventure vengano ambientate in tempi più recenti. Questa nuova serie negli Stati Uniti prende il titolo di The New Adventures of Wonder Woman.

A partire dalla terza stagione la serie viene orientata verso l'umorismo, vengono affrontati temi di attualità, come il rispetto dell'ambiente, e tra gli attori vi era una maggiore presenza di personaggi adolescenziali.

Sigla[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora della serie è composta da Charles Fox, autore del tema musicale della sigla, e Norman Gimble.

La sigla della prima stagione viene realizzata con dei pannelli a fumetti, similmente a quanto avvenuto già per la sigla della serie Batman. I fumetti in seguito si animano e si trasformano nei protagonisti in carne e ossa. Il tema della sigla è cantato su una base funky.

Nella seconda stagione viene rifatta completamente la sigla, mantenendo lo stile fumettistico della prima, vengono rigirate e ridisegnate le scene con i nuovi costumi. Viene inoltre riarrangiato anche il tema della sigla in forma orchestrale e riscritti i testi per rimuovere il tema della contrapposizione tra Stati Uniti e Asse. Dall'episodio nove, Trasformazione vulcano, la sigla fumettistica viene sostituita con una nuova sigla live action, in cui si vedono immagini di Wonder Woman tratte dagli episodi precedenti della seconda stagione.

Nella terza stagione il tema musicale viene nuovamente riarrangiato in chiave disco music.

Il personaggio di Wonder Woman[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Wonder Woman.
Lynda Carter nei panni di Wonder Woman nel 1976

Durante la prima stagione Lynda Carter indossa il costume di Wonder Woman della serie a fumetti della Golden Age. Tuttavia, rispetto ai fumetti, nell'episodio pilota Diana non è infermiera, nonostante così appaia in una breve sequenza, bensì viene arruolata nell'aviazione come segretaria del maggiore Steve Trevor. Quest'ultimo, interpretato da Waggoner di capelli castani, nel fumetto è invece biondo.

Nella seconda e terza stagione Wonder Woman indossa un costume differente: tiara, bracciali e cintura, precedentemente argentati, sono ora dorati e l'aquila dorata sul petto viene ora maggiormente stilizzata. La tiara inoltre presenta uno smeraldo incastonato che le permette di comunicare direttamente con la madre, la Regina Hyppolita. Con la seconda stagione vengono inoltre introdotti nuovi costumi quali una tuta blu marino in lycra con pinne e guanti per le immersioni subacquee. Lo stesso costume, con tacchi bassi, stivali e il casco d'oro, è usato per guidare le motociclette.

La trasformazione di Diana in Wonder Woman, che avviene con un giro su sé stessa e una esplosione, è stata un'invenzione della serie successivamente adottata anche dai fumetti. Per i costumi supplementari, introdotti nella seconda stagione, la trasformazione prevedeva inizialmente un primo giro con trasformazione nel costume tradizionale, seguito da un secondo giro con la trasformazione nel nuovo costume. In seguito, per praticità, si è abbandonata questa soluzione e la trasformazione avveniva direttamente. In un episodio della prima stagione Wonder Woman indossa inoltre una uniforme bianca e rossa stile cavallerizza, in un episodio della seconda stagione, in cui dei neonazisti cercano di clonare Hitler, si traveste da assistente di laboratorio. Durante la terza stagione adotta nuove tecniche di trasformazione da Diana Prince a Wonder Woman, come ad esempio cadendo da un grattacielo o seduta su una sedia rotante.

Wonder Woman è dotata di alcuni superpoteri, quali una enorme forza, la capacità di compiere grandi salti, quella di schivare i proiettili grazie ai suoi braccialetti in metallo feminum. Nella prima stagione Wonder Woman aveva inoltre la capacità di imitare la voce degli altri, dalla seconda stagione tale prerogativa scompare, mentre nella terza vengono introdotti nuovi superpoteri, come ad esempio la capacità di comunicare telepaticamente con gli animali o il causare esplosioni a distanza.

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Registi[modifica | modifica wikitesto]

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 14 1975-1977 2011
Seconda stagione 22 1977-1978 1982
Terza stagione 24 1978-1979 1983

Trasmissione e distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

La prima serie, Wonder Woman è andata in onda negli Stati Uniti sul canale ABC dal 7 novembre del 1975 al 16 febbraio del 1977. Passata alla CBS, la seconda serie The New Adventures of Wonder Woman è andata in onda su questo canale dal 16 settembre del 1977 al all'11 settembre del 1979.

In Italia la prima stagione è rimasta parzialmente inedita fino al 2011, quando è stata trasmessa interamente da Fox Retro in lingua originale sottotitolata.[1] Alla fine degli anni settanta, in Italia, venne infatti doppiato e trasmesso da Canale 5 soltanto l'episodio pilota.[2] Le due stagioni prodotte dalla CBS sono andate in onda in Italia a partire dagli anni ottanta sulle reti Mediaset.

Home Video[modifica | modifica wikitesto]

Nel Regno Unito le tre stagioni del telefilm sono state pubblicate in DVD in altrettanti cofanetti, con audio inglese e francese. La terza stagione comprende anche l'audio e sottotitoli in italiano.

In Italia la serie completa è stata commercializzata completa in un cofanetto di DVD Warner Bros. Entertainment e a fascicoli settimanali da La Gazzetta dello Sport, unitamente alla serie televisiva Batman, nel 2017. In questa edizione la prima stagione conserva l'audio originale con sottotitoli in italiano, mentre la seconda e la terza stagione sono presentate con il doppiaggio italiano della prima trasmissione italiana.

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 6 giugno 1976 la Mego commercializza una linea di bambole da 12" collegata alla serie televisiva, con l'immagine di Lynda Carter sulla scatola.[3] In questa linea vengono immessi sul mercato i personaggi di Wonder Woman/Diana Prince[4], Steve Trevor[5] e Hyppolite[6], più un quarto personaggio, l'amazzone afroamericana Nubia[7], mai apparsa nel telefilm, ma soltanto nei fumetti.[3] La confezione che contiene il personaggio di Wonder Woman, contiene anche l'uniforme blu indossata da Diana Prince nella prima stagione[8], così da trasformare Wonder Woman nella sua identità segreta e viceversa.[3] Una seconda versione della bambola viene commercializzata a partire dal 6 giugno 1978: l'immagine dell'attrice viene rimossa dalla confezione, il costume viene modificato e non è più presente l'uniforme di Diana Prince, inoltre viene commercializzata la sola Wonder Woman senza i compagni di avventure.[3][9] La prima versione della bambola viene utilizzata nel terzo episodio della seconda stagione L'uomo che poteva muovere il mondo (The Man Who Could Move the World), tra gli oggetti collezionati da Ishida.
  • Vari altri giocattoli e oggetti vengono commercializzati negli anni settanta, durante la messa in onda della serie, tra cui sorpresine[10] e prodotti commercializzati dall'Avon[11].
  • Nel 2007 la DC Direct, una società che crea prodotti per la DC Comics, distribuisce una nuova bambola di Wonder Woman con le fattezze di Lynda Carter.
  • Il 15 agosto 2015 viene realizzata in edizione limitata una bambola di 16" della Wonder Woman di Lynda Carter con il costume indossato nella seconda stagione da Madame Alexander.[12]
  • Il 6 aprile 2016 la Funko distribuisce una figura di Wonder Woman della Golden Age ispirata alla prima stagione della serie televisiva e munita di areoplano invisibile.[13]
  • Il 16 dicembre 2016 la Jada Toys commercializza una serie di minifigure con le fattezze di Lynda Carter e il costume di Wonder Woman della Golden Age indossato durante la prima stagione.[14][15][16][17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) FOX Retro: Wonder Woman, su Fox Retro. URL consultato il 30 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2012).
  2. ^ Wonder Woman, in Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net. URL consultato il 19 maggio 2017.
  3. ^ a b c d (EN) 12 Inch Super Heroes Gallery - Wonder Woman, su Mego Museum. URL consultato il 23 maggio 2017.
  4. ^ (EN) MEGO DC Comics: Lynda Carter as Wonder Woman Doll (Version 1), su Experience The Wonder. URL consultato il 23 maggio 2017.
  5. ^ (EN) MEGO Lynda Carter as Wonder Woman Doll – Steve Trevor, su Experience The Wonder. URL consultato il 23 maggio 2017.
  6. ^ (EN) MEGO Lynda Carter as Wonder Woman Doll – Queen Hippolyte, su Experience The Wonder. URL consultato il 23 maggio 2017.
  7. ^ (EN) MEGO Lynda Carter as Wonder Woman Doll – Nubia, su Experience The Wonder. URL consultato il 23 maggio 2017.
  8. ^ (EN) MEGO DC Comics: Lynda Carter as Wonder Woman Doll (Version 1 – Diana Prince Outfit), su Experience The Wonder. URL consultato il 23 maggio 2017.
  9. ^ (EN) MEGO DC Comics: Lynda Carter as Wonder Woman Doll (Version 2), su Experience The Wonder. URL consultato il 23 maggio 2017.
  10. ^ (EN) Felfort AR Chocolatin Jack con Sorpresa (Milk Chocolate Jack with Surprise) Premium – Mujer Maravilla (Wonder Woman), su Experience The Wonder. URL consultato il 23 maggio 2017.
  11. ^ (EN) Avon Products DC Comics Hand Mirror – Wonder Woman, su Experience The Wonder. URL consultato il 23 maggio 2017.
  12. ^ (EN) Madame Alexander The Collection: DC Comics Originals 16″ Doll – Lynda Carter as Wonder Woman, su Experience The Wonder. URL consultato il 23 maggio 2017.
  13. ^ (EN) Funko DC Comics Dorbz Ridez Vinyl Figurine & Vehicle Set – Lynda Carter as Wonder Woman & Invisible Jet (#016), su Experience The Wonder. URL consultato il 23 maggio 2017.
  14. ^ (EN) ada Toys DC Comics: ‘Girls’ METALS Die-Cast : Wave 1 2.5″ Mini Figurine (M386) – Lynda Carter as Wonder Woman, su Experience The Wonder. URL consultato il 23 maggio 2017.
  15. ^ (EN) Jada Toys DC Comics: ‘Girls’ METALS Die-Cast : Wave 1 2.5″ Mini Figurine (M387) – Lynda Carter as Wonder Woman (Variant), su Experience The Wonder. URL consultato il 23 maggio 2017.
  16. ^ (EN) Jada Toys DC Comics: ‘Girls’ METALS Die-Cast : Wave 1 Figurine (M363) – Lynda Carter as Wonder Woman, su Experience The Wonder. URL consultato il 23 maggio 2017.
  17. ^ (EN) Jada Toys DC Comics: ‘Girls’ METALS Die-Cast 6″ Figurine with Axe & Shield (M378) – Lynda Carter as Wonder Woma, su Experience The Wonder. URL consultato il 23 maggio 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]