La ruota della fortuna

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La ruota della fortuna
Logo del programma
Anno 1987-2003, 2007-2009
Genere Quiz
Puntate 3501
Durata 30, 45, 60, 40 min
Produttore La Italiana Produzioni Audiovisive (1987-1988)
Telegioco Talbot, Merv Griffin Entertainment (1989-2003)
Endemol Italia, Merv Griffin Entertainment (2007-2009)
Presentatore Casti (1987-1988)
Mike Bongiorno (1989-2003)
Enrico Papi (2007-2009)
Regia Franco Bianca (1987-1988)
Mario Bianchi (1989-2003)
Giuliana Baroncelli (2007-2009)
Rete Odeon TV (1987-1988)
Canale 5 (1989-1996)
Rete 4 (1996-2003)
Italia 1 (2007-2009)

La ruota della fortuna è stato un celebre quiz televisivo italiano a premi, versione italiana del format statunitense Wheel of fortune, tuttora in onda sull'emittente NBC. In Italia il format ha debuttato negli anni ottanta come gioco all'interno di alcuni contenitori di Canale 5, per poi diventare un programma autonomo su Odeon TV, in onda dal 19 ottobre 1987 al 25 giugno 1988 e condotto da Casti. Ha però raggiunto la notorietà con Mike Bongiorno, che lo ha condotto per quattordici anni in varie edizioni, andate in onda prima su Canale 5, dal 5 marzo 1989 al 29 giugno 1996, e poi su Rete 4, dal 9 settembre 1996 al 20 dicembre 2003. Il programma è tornato in onda su Italia 1 per due stagioni, dal 10 dicembre 2007 al 19 giugno 2009, con la conduzione di Enrico Papi coadiuvato da Victoria Silvstedt, già valletta dell'edizione francese. Con 3501 puntate La Ruota della Fortuna è il quiz più longevo della tv italiana.

La storia del programma[modifica | modifica wikitesto]

Il format e il suo esordio italiano[modifica | modifica wikitesto]

Il programma era basato sul format della trasmissione statunitense Wheel of Fortune, ideato da Merv Griffin e proposto dall'emittente d'oltreoceano NBC nel 1975, con la conduzione di Chuck Woolery, sostituito nel 1981 da Pat Sajak e tuttora in onda.[1]

La trasmissione si contende con Ok, il prezzo è giusto!, che nella sua versione italiana ha avuto una storia in più parti legata alla stessa Ruota della fortuna, il titolo di quiz televisivo più celebre del mondo, grazie alla sua diffusione in 54 paesi del mondo e a un'audience complessiva stimata in circa 100 milioni di spettatori.[2]

In Italia, una forma "embrionale" della trasmissione fu realizzata nel 1983 per Canale 5 all'interno del gioco finale della frase misteriosa nel programma Ciao Gente condotto da Corrado. Nella stagione 1984-1985, Corrado ripropose lo stesso gioco anche nella parte preserale di Buona Domenica da lui condotta sempre su Canale 5. Sulla stessa rete La ruota della fortuna apparve poi nel 1985-1986 come gioco all'interno della trasmissione Pentatlon, condotto da Mike Bongiorno, il quale avrebbe voluto che fossero acquistati i diritti del format, ma le esose richieste dei titolari americani frenarono ciò.

Nel frattempo essi furono acquisiti dalla nascente Odeon TV, nel 1987 Canale 5 propose all'interno del contenitore domenicale La giostra un quiz simile intitolato Parole d'oro la cui differenza principale con l'originale era la presenza delle lettere dell'alfabeto al posto dei premi in denaro sulla ruota stessa. In onda nella fascia oraria delle 16:55, era condotto da Mike Bongiorno coadiuvato da Susanna Messaggio.[1]

Il debutto come trasmissione autonoma su Odeon TV[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione regolare del quiz come programma autonomo prende il via lunedì 19 ottobre 1987, sul circuito di emittenti locali collegate alla neonata syndication Odeon TV con la conduzione di Augusto Mondelli conosciuto con lo pseudonimo di Casti[3] affiancato dalla valletta Raffaella La Vecchia (conosciuta attualmente come Raffaella De Riso). Il programma va in onda dal lunedì al sabato dalle 20:00 alle 20:30 per 11 settimane sino al 2 gennaio 1988, per un totale di 66 appuntamenti.[4] A partire dal 10 febbraio 1988 il programma viene promosso per 8 settimane alla prima serata del mercoledì. Questa edizione serale, conclusasi mercoledì 30 marzo, vide l'ingresso nel cast della ex valletta di La Corrida Michelle Klippstein. Nello stesso periodo, dal 14 febbraio all'8 maggio, il programma va in onda per 13 puntate anche alla domenica, dalle 14:00 alle 15:00 (in alcuni casi 13:30 - 14:30). Con la chiusura della versione serale, la trasmissione si stabilisce nella fascia preserale del sabato, dove va in onda dalle 19:30 alle 20:30 dal 9 aprile al 25 giugno, per un totale di 12 puntate.

Le storiche edizioni di Mike Bongiorno[modifica | modifica wikitesto]

Il programma è successivamente approdato su Canale 5 il 5 marzo 1989 come appuntamento domenicale del preserale, condotto da Mike Bongiorno come il simile Parole d'oro.[5] Dopo due stagioni, dal 30 settembre 1991 è stato promosso diventando così un programma quotidiano, in onda dal lunedì al sabato sempre su Canale 5; inizialmente previsto nella fascia oraria compresa tra le 19:00 e le 19:45,[6] a partire dal gennaio 1992 è stato allungato di un quarto d'ora in seguito a una modifica del palinsesto che aveva permesso di inserire alle ore 20:00 l'edizione principale del neonato TG5; così facendo, il programma aveva il compito di trainare negli ascolti la testata giornalistica dell'emittente.[1]

La trasmissione rimase in questa sua storica collocazione, con grande successo, fino all'estate 1996 dopo di che, in seguito ad una riorganizzazione dei programmi delle tre emittenti Mediaset a seconda del target al quale si rivolgevano e a causa di un calo di ascolti, il quiz fu spostato su Rete 4, dal 9 settembre 1996, insieme ad un altro quiz con il quale aveva condiviso per anni il preserale dell'ammiraglia Mediaset, Ok, il prezzo è giusto. Il programma era stato inserito, per la stagione televisiva 1996-1997, nella fascia oraria che precedeva il TG4 delle 13:30; nella successiva il programma veniva invece interrotto dalla stessa testata giornalistica, andando in onda dalle 13:00 alle 14:30, mentre dal settembre 1998 si sistemò definitivamente nella fascia compresa tra le 14:00 e le 15:00, immediatamente dopo il telegiornale, a parte saltuarie apparizioni nella fascia preserale del sabato.

L'ultima puntata del programma della versione di Bongiorno, che nel frattempo aveva accolto l'arrivo dell'euro nel montepremi offerto ai concorrenti, fu mandata in onda il 20 dicembre 2003, quando Mediaset decise di cancellare dai suoi palinsesti lo storico quiz a causa dell'eccessivo costo dei diritti per il format originale americano (4.000 € a puntata) e del grande calo di ascolti dell'ultima edizione. Il programma è terminato dopo 3125 puntate e un totale di montepremi assegnato di 30 miliardi di lire.[2]

Un ruolo fondamentale era ricoperto dalle vallette che avevano il compito di scoprire le caselle del tabellone: la prima valletta della ruota di Mike fu Ylenia Carrisi, primogenita di Al Bano e Romina Power, in seguito tornata tristemente alla ribalta delle cronache in quanto misteriosamente scomparsa da New Orleans a cavallo tra la fine del 1993 e l'inizio del 1994 e mai più ritrovata (nel 2014 ne è stata dichiarata la morte presunta), dopo di lei si susseguirono Paola Barale dal 1989 al 1995, Antonella Elia nella stagione 1995-1996, Claudia Grego nella stagione 1996-1997, Miriana Trevisan dal 1997 al 2002 e Nancy Comelli dal 2002 fino alla chiusura del programma.

Altre figure storiche della trasmissione erano gli autori e giudici di gara: Illy Reale, Ludovico Peregrini, Alvise Borghi e Davide Tortorella, che durante la puntata dialogavano con il conduttore dando spiegazioni sulle soluzioni appena apparse sul tabellone, e Damiano Gagliani, che animava il pubblico incitandolo a tifare e incoraggiare i concorrenti.[2]

Gli autori della trasmissione e i conduttori hanno affermato che la trasmissione ha contribuito a diffondere la cultura e la lingua italiana.[2]

Le edizioni su Italia 1 con Enrico Papi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 Endemol Italia ha acquistato i diritti per La ruota della fortuna, producendone una nuova edizione. La trasmissione è così tornata in onda a quasi quattro anni dal congedo dato da Bongiorno sugli schermi di Rete 4, e la rete prescelta per la messa in onda del format è stata Italia 1. Il quiz è stato introdotto nella fascia dell'access prime time, quella che precede il programma di prima serata, inclusa tra le 20:30 e le 21:10 circa. Come conduttore è stato scelto il presentatore storico dei giochi dell'emittente, Enrico Papi, mentre la nuova valletta è stata Victoria Silvstedt, che poco tempo prima era stata valletta della versione francese del programma in onda su TF1.

Il format è stato proposto in maniera differente in più di qualche elemento, con un'atmosfera diversa da quella dedicata alle famiglie delle edizioni di Bongiorno, venendo incontro anche alle esigenze della stessa emittente, da sempre indirizzata a un pubblico più giovane rispetto a quello di Canale 5 e Rete 4.

Ne sono andate in onda due stagioni di successo,[7] comprese tra il 2007 ed il 2009, e le puntate sono state talvolta replicate dalla stessa emittente e nel medesimo orario. Con il passaggio su Italia 1, La ruota della fortuna è diventato uno dei pochi programmi andati in onda su tutte e tre le reti Mediaset generaliste, così come accaduto a Ok, il prezzo è giusto!, Il gioco delle coppie e Secondo voi.

Nell'estate 2012[8] Canale 5 manda in onda, nel proprio preserale, le repliche delle puntate dell'edizione condotta da Enrico Papi, ottenendo ascolti disastrosi quasi sempre al disotto dei 700.000 telespettatori e del 6,5% di share, con contestuale riproposizione in forma catch up su Mediaset Extra.

Struttura e regolamento[modifica | modifica wikitesto]

La ruota divisa in settori dell'edizione americana.

Le edizioni di Mike Bongiorno[modifica | modifica wikitesto]

Struttura e regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Le edizioni più note del programma, andate in onda nella prima metà degli anni novanta su Canale 5 e in seguito su Rete 4, prevedevano la presenza di tre postazioni che accoglievano i concorrenti; fino alla stagione 1994-95 quella sul lato sinistro (visto dalla prospettiva televisiva) era rosa, per la sfidante donna, quella al centro gialla, per il campione o la campionessa, e quella a destra azzurra, per lo sfidante uomo (dalla stagione 1995-96 le postazioni degli sfidanti cambieranno varie volte il colore di anno in anno, mentre quella del campione rimarrà sempre gialla). Alle spalle dei concorrenti erano presenti tre grandi loghi della trasmissione dello stesso colore delle rispettive postazioni, con una vistosa scritta «campione» sul logo centrale. In corrispondenza di ciascuna postazione erano presenti due contatori; quello superiore era contrassegnato dalla scritta «TOT» e si riferiva al montepremi accumulato durante tutta la puntata; quello inferiore, contrassegnato con «ORA», si riferiva al montepremi parziale accumulato durante la manche in gioco.

A valle delle postazioni, in posizione orizzontale, era presente la grande ruota divisa in tanti spicchi colorati, ciascuno dei quali poteva riportare diverse indicazioni:

  • varie somme di denaro dalle duecentomila al milione di lire, valori variabili nelle diverse edizioni della trasmissione;
  • il passamano, che costringe il concorrente a cedere il turno di gioco all'avversario successivo senza guadagnare nulla;
  • il perdetutto, che azzera il montepremi parziale del concorrente e gli fa cedere la mano a quello successivo;
  • il jolly, che permette al concorrente di evitare la perdita del turno
La ruota della prima edizione condotta da Mike Bongiorno nel 1989

Il titolo del programma si riferiva alla casualità con la quale la ruota poteva terminare la sua corsa in uno degli spicchi nei quali era suddivisa, che non dipendeva né dalla abilità né dalla bravura del concorrente, ma esclusivamente dalla fortuna (o dalla sfortuna).

Sul perimetro della ruota erano fissati dei pioli, che servivano al concorrente come appigli per dare lo slancio alla ruota facendola girare e per dividere tra loro gli spicchi della ruota: ogni spicchio era delimitato da due pioli, con due pioli intermedi.

Ancorata a ciascuna delle tre postazioni vi era una pennetta, che quando la ruota girava scattava strisciando da un piolo all'altro procurando il caratteristico rumore del giro di ruota: essa serviva per determinare senza ambiguità lo spicchio sulla quale la ruota si fermava, venendosi a trovare tra due pioli consecutivi. Si considerava sempre la pennetta sotto il concorrente che aveva appena girato la ruota.

Di fronte ai concorrenti era presente un tabellone meccanico con caselle a tre facce, una celeste, una bianca ed una con una grande lettera nera su sfondo bianco. Le caselle bianche corrispondevano alle lettere che costituivano la frase da indovinare e il compito della valletta era girare le caselle che si illuminavano, a mano a mano che un concorrente ne indovinava le rispettive lettere.

La posizione di Mike Bongiorno era (vista dalla prospettiva televisiva) alla sinistra della postazione dei concorrenti, dietro ad una sbarra.

Svolgimento della manche[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della manche viene annunciato il tema della frase misteriosa celata dal tabellone. Subito dopo il concorrente subito a fianco del conduttore gira la ruota. Se questa si ferma su un premio in denaro, egli ha a disposizione cinque secondi di tempo per chiamare una consonante. Se tale consonante è presente nella frase, le caselle che celano la lettera richiesta si illuminano e il concorrente aggiunge al suo montepremi parziale la cifra indicata dalla ruota moltiplicata per il numero di volte che la lettera è presente nella frase. Dopodiché, il concorrente può scegliere se:

  • girare ancora la ruota, continuando con la stessa prassi di cui sopra;
  • dare la soluzione, ossia dire quella che pensa sia la frase da indovinare, nel tempo massimo di cinque secondi
  • comprare una vocale: al costo di un milione di lire che viene sottratto dal proprio montepremi parziale, il concorrente chiede di scoprire una vocale a sua scelta (da notare cha la vocale richiesta può non essere presente nella frase, e in tal caso sarebbero soldi persi).

Nelle prime edizioni, il concorrente poteva comprare più vocali nella stessa manche e durante lo stesso turno di gioco, mentre successivamente per ogni manche era consentito solo una volta a testa per tutti e tre i concorrenti.

Successivamente, se il concorrente scopre una qualsiasi lettera, vocale o consonante che sia, oppure guadagna un jolly, ripete il gioco di cui sopra, altrimenti cede il turno al concorrente a fianco.

Il concorrente cede il turno di gioco quando:

  • chiama una lettera non presente nella frase o già scoperta
  • il suo giro di ruota si ferma sul passamano o sul perdetutto
  • dopo aver girato la ruota, chiama una vocale anziché una consonante
  • gira la ruota dopo che sono state chieste tutte le consonanti (e in questo caso viene azzerato anche il montepremi parziale)
  • dà una soluzione errata alla frase
  • fa scadere i cinque secondi senza decidere cosa fare

Ovviamente, in tutti questi casi, se il concorrente è in possesso di un jolly può giocarlo evitando così il passaggio del turno (ma non l'eventuale perdita di tutto il montepremi parziale se il giro di ruota capita sul perdetutto).

Fino all'edizione 1994-95 il jolly veniva acquisito automaticamente tutte le volte che la ruota si fermava sul relativo spicchio, e poteva essere giocato da tutti i concorrenti, mentre a partire dall'edizione 1995-96, per ogni manche, poteva essere guadagnato una sola volta da un unico concorrente, il quale per ottenerlo doveva indovinare una consonante, perdendo la mano se questa non era presente. Inoltre, in alcune edizioni, se il jolly, una volta guadagnato non veniva giocato, poteva essere conservato per le manche successive, in altre edizioni invece, poteva essere giocato soltanto durante la manche in cui lo si guadagnava.

Quando tutte le consonanti della frase erano scoperte, un segnale acustico avvertiva i concorrenti che, quando veniva il loro turno, era concesso solo di tentare di dare la soluzione. Fino all'edizione 1994-95, la soluzione alla frase doveva essere data in maniera esatta senza sbagliare nulla, mentre dall'edizione successiva, se il concorrente sbagliava una parola o una lettera poteva correggersi "in corsa", sempre nel tempo massimo di cinque secondi.

La manche terminava quando un concorrente dava la soluzione esatta; il tal caso, il concorrente aggiungeva al suo montepremi totale il montepremi parziale accumulato durante la manche; se tale montepremi parziale non raggiungeva la somma di 1 milione di lire veniva arrotondato a tale somma. Gli altri concorrenti non aggiungevano nulla al loro montepremi totale, anche nel caso in cui il loro montepremi parziale fosse stato superiore a quello del vincitore della manche.

La puntata era composta di cinque manche: le 4 manche iniziali prevedono sulla ruota un montepremi a tutte analogo, con spicchi che vanno da 300.000 lire ad 1 milione di lire; per aumentare la suspense e dare anche a chi è in coda come totale di montepremi una speranza di vincere la puntata e diventare il campione, nella quinta e ultima manche i premi sulla ruota erano raddoppiati, con spicchi che vanno da 600.000 lire a 2 milioni di lire.

Al termine della quinta manche, il concorrente con il maggior montepremi totale era proclamato campione e tornava nella puntata successiva. Il campione poteva rimanere in carica per un numero limitato di puntate, variabile a seconda delle edizioni.

La fase finale[modifica | modifica wikitesto]

Il campione portava a casa il suo montepremi totale con certezza, ma poteva vincere un ulteriore premio indovinando la frase finale. Egli sceglieva un premio tra una serie posta in fondo allo studio; era sempre presente un'automobile, spesso c'era una pelliccia, oppure un impianto stereo e tanti altri premi a rotazione, spesso offerti dai vari sponsor. Nelle prime 2 edizioni, i concorrenti potevano vincere un premio dal valore di 50 milioni di lire, nella terza edizione si poteva vincere un premio da 30 milioni di lire, mentre con il passaggio al daytime quotidiano, il valore del premio finale si assestò attorno ai 10-15 milioni di lire.

Si andava quindi davanti al tabellone, predisposto per una frase misteriosa. Il concorrente chiamava cinque consonanti e una vocale a sua scelta. Si scoprivano tutte le lettere chiamate, se presenti, dopodiché il conduttore dava il tema della frase e scattava immediatamente il cronometro, scandito da un rullo di tamburi: il concorrente aveva quindici secondi di tempo per risolvere la frase. Se ci riusciva, aggiungeva ai gettoni d'oro già vinti il premio scelto.

Le ultime edizioni di Enrico Papi[modifica | modifica wikitesto]

Il regolamento era sostanzialmente simile a quello già in uso nelle edizioni di Mike Bongiorno, a parte alcune modifiche. La puntata era divisa in quattro manche (chiamate round da Papi), dove ad ogni giro era presente una breve frase iniziale, le cui lettere venivano scoperte automaticamente a caso e chi la indovinava per primo guadagnava 500 € e il diritto di girare per primo la ruota. Non erano più presenti postazioni prestabilite per i concorrenti. Nell'edizione 2007-2008 era ancora in vigore la figura del campione, che ritornava per un numero illimitato di puntate fino a quando non veniva sconfitto, mentre nell'edizione successiva i tre concorrenti erano diversi per ogni puntata.

Nella ruota le caselle erano sostanzialmente rimaste invariate, ma era stato eliminato il jolly, sostituito da una casella 0 € (con cui non si guadagnava nulla indipendentemente dalle lettere aperte), il passamano è diventato semplicemente passa, mentre il famoso perdetutto ha cambiato nome in bancarotta, che provocava gli stessi effetti. Era sempre consentito comprare le vocali, che costavano meno delle precedenti edizioni, solo 200 €.

Il secondo round era caratterizzato dallo spicchio della caverna, che poteva avere valore da 1.000 a 3.500 €; il fortunato concorrente a cui capitava questa casella usciva dalla sua postazione e veniva condotto da Papi in una parte dello studio dove vi erano una serie di oggetti, quali computer, strumenti musicali, stereo, televisori, elettrodomestici ecc. ognuno dei quali aveva riportato il rispettivo prezzo. Il concorrente aveva a disposizione venticinque secondi per raccogliere il maggior numero possibile di questi oggetti: se a tempo scaduto la somma dei prezzi degli oggetti che aveva raccolto non superava il valore della caverna il giocatore vinceva materialmente tutti gli articoli, altrimenti non vinceva nulla.

Il terzo round aveva invece lo spicchio viaggio; chi capitava in questa casella aveva appunto la possibilità di vincere un viaggio. Nell'edizione 2007-2008 il viaggio veniva vinto immediatamente appena la ruota si fermava sullo spicchio, mentre dall'edizione 2008-2009, per vincerlo bisognava chiamare una consonante che doveva essere presente nella frase, sennò non succedeva nulla.

Infine, nell'ultimo round, era presente uno spicchio più stretto degli altri (avente come larghezza lo spazio tra 2 pioli e non quello tra 4 come gli altri) che valeva 1.000, 1.500, 2.000 o 2.500 € e una volta anche 10.000 €, protetto da due caselle bancarotta anch'esse strette, quindi difficile da centrare e disastroso se mancato di poco, che faceva guadagnare la grande somma sempre uguale, indipendentemente da quante lettere si scoprivano.

La fase finale[modifica | modifica wikitesto]

In questa fase il campione doveva girare un altro ruotino nel quale ad ogni spicchio corrispondevano delle buste, che hanno un valore fino a 100.000 € ed un'automobile.

Nella frase finale il meccanismo di scelta delle lettere divenne più simile a quello della versione americana: inizialmente venivano scoperte nella frase tre consonanti e una vocale bonus (R, S, T ed E, che sono le lettere più frequenti nel vocabolario italiano) più altre tre consonanti e una vocale a scelta del concorrente, per un totale di otto lettere; inoltre, differentemente dalle edizioni di Mike, il tema della frase veniva dato prima che venissero scoperte le lettere. Il concorrente aveva 30 secondi di tempo per pensare alla frase: se la indovinava vinceva il contenuto della busta sommato a quello acquisito nella fase a round. In caso contrario, vinceva solamente il montepremi più alto conquistato nelle fasi a round. In ogni caso, nell'edizione dell'annata 2007-2008, tornava di diritto alla puntata successiva.

Spin off e puntate speciali[modifica | modifica wikitesto]

La Ruota d'Oro[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio del 1994 venne realizzata una versione speciale in prima serata dal titolo La Ruota d'Oro, condotta da Mike Bongiorno con Paola Barale, in quel periodo valletta dell'edizione tradizionale del programma. La trasmissione andò in onda per 3 venerdì dal 21 gennaio al 4 febbraio. Ognuna delle tre serate si componeva di tre manche: nella prima veniva dato spazio ai bambini, di età compresa tra 8 e 10 anni, che si sfidavano per vincere dei giochi; nella seconda parte si cimentavano degli ospiti vip, che davano in beneficenza il montepremi accumulato; mentre nella parte finale gareggiano i campioni delle edizioni precedenti, alla conquista del titolo di Supercampione. Nel 1995 venne realizzata una seconda edizione de La Ruota d'Oro, sempre della durata di tre puntate, in onda per tre giovedì dal 12 al 26 gennaio. A questa edizione hanno partecipato soltanto i bambini e i supercampioni, mentre dei vip legati al mondo della musica e della comicità sono stati protagonisti solo di alcuni momenti di spettacolo.

Edizione 1994

Concorrenti Vip

La Ruota Mundial[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo spin off dal titolo La Ruota Mundial andò in onda nell'estate del 1994, in occasione dei mondiali di calcio. Al programma partecipavano, come concorrenti, i migliori campioni di calcio e personaggi televisivi legati al mondo dello sport, che devolvevano le vincite in beneficenza. Nel cast figuravano la valletta Paola Barale, che ogni settimana sfoggiava un abbigliamento sportivo composto di short bianchi e maglietta azzurra, e l'animatore Damiano Gagliani, vestito da arbitro. Il quiz andò in onda per 5 sabati dal 18 giugno al 16 luglio di quell'anno.

Concorrenti

Puntate Speciali[modifica | modifica wikitesto]

Altre puntate speciali della trasmissione, in particolare a partire dall'edizione 1995-1996, hanno visto protagonisti coppie di fidanzati (in occasione di San Valentino), coniugi e nonni e nipoti. Nel marzo 2008, con la conduzione di Enrico Papi, è stata realizzata una versione speciale con concorrenti vip in onda in prima serata su Italia 1. Anche in questo caso, il montepremi è stato devoluto in beneficenza. I personaggi famosi sono stati presenti anche nella regolare edizione 2008-2009 del programma in due occasioni diverse (nelle prime puntate e sotto il periodo natalizio).

Le vallette[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo della valletta era particolarmente importante nel format di La ruota della fortuna; a lei era affidato il compito di rivelare le lettere nel tabellone che celava la frase da indovinare. Fino al giugno 1997 la valletta doveva girare a mano le caselle che si illuminavano. Dal settembre dello stesso anno il tabellone analogico venne sostituito da un più tecnologico schermo digitale che, sveltendo notevolmente i tempi di registrazione del quiz, non richiedeva più alcun intervento manuale. Per mantenere intatta la formula del programma e giustificare la presenza in studio della valletta si fece però in modo che per far apparire le lettere rimanesse necessario toccare le caselle che si illuminavano. In seguito alla valletta fu reso sufficiente toccare un'unica casella tra quelle illuminate per far apparire le lettere presenti nelle restanti caselle illuminate.

Questo l'elenco delle vallette che hanno animato il tabellone del programma, a partire dalle prime edizioni in onda su Odeon TV fino all'edizione condotta da Enrico Papi:

La regia della trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo in cui il gioco è andato in onda su Odeon TV, la regia del programma era di Franco Bianca.

In seguito al passaggio della trasmissione alla Fininvest, nel 1989 la regia è stata affidata per più di quattordici anni a Mario Bianchi, già visto nelle varie trasmissioni dello stesso Mike Bongiorno, tra le quali Superflash, Bis, Pentatlon, Telemike, Tris e Tutti x uno; nell'edizione estiva 1995 è stato sostituito da Walter Borsani. Il regista era spesso chiamato in causa da Mike che, al momento di lanciare un blocco pubblicitario, diceva «Cediamo la parola a Mario Bianchi».

Nelle edizioni di Enrico Papi la regia è stata affidata a Giuliana Baroncelli, già regista dello storico quiz di Italia 1 Sarabanda sempre condotto da Papi; la nuova versione de La ruota della fortuna aveva dunque ereditato da Sarabanda conduttore, regista, autori, emittente e fascia oraria di programmazione.

Autori e giudici di gara[modifica | modifica wikitesto]

Ruolo fondamentale era ricoperto dagli autori della trasmissioni, responsabili della creazione delle frasi e dei giochi, e dei giudici di gara. In particolare questi ultimi venivano spesso chiamati in causa del conduttore nel caso ci si trovasse di fronte a momenti controversi dal punto di vista del regolamento o per chiarire qualcosa inerente alla frase indovinata.[2]

I giudici di gara erano:

  • Illy Reale (5 marzo 1989-1º luglio 1993, nonostante morì la sera del 1º luglio per un incidente stradale, continuò a comparire in televisione per diverse settimane visto che le puntate erano già state registrate [9])
  • Alvise Borghi (2 luglio 1993-28 giugno 1997)
  • Davide Tortorella (8 settembre 1997-20 dicembre 2003)

Di seguito, un elenco dei principali autori e dei giudici di gara:

Gioco in scatola[modifica | modifica wikitesto]

Come spesso è accaduto per i più importanti giochi televisivi, anche questo quiz è stato sfruttato per la realizzazione di un gioco in scatola acquistabile nei negozi di giocattoli. La prima edizione è stata realizzata già nel 1975, più di una decina di anni prima della partenza della trasmissione, e si basava sul format statunitense originale del gioco, e come esso era intitolato Wheel of Fortune. A partire dal 1987 è stata realizzata una versione italiana del gioco, basata sul programma La ruota della fortuna in onda in quell'anno su Odeon TV. A partire dal 1989, fu modificata la confezione con l'inserimento sulla scatola di una foto di Mike Bongiorno, nel frattempo divenuto il padrone di casa della trasmissione, e il logo dell'emittente sulla ruota. Anche il contenuto della scatola fu modificato e la ruota stessa. Un ulteriore cambiamento è stato realizzato nel 1992, con la modifica di coperchio e contenuto del gioco e l'inserimento di due collage, raffiguranti il conduttore e la valletta di quel periodo, Paola Barale.

Nel 1993 è uscita la seconda edizione del gioco in scatola, con nuove schede per indovinare le soluzioni, mentre dal 1995 è cambiato nuovamente tutto il contenuto del gioco e sul coperchio erano stati inseriti il nuovo logo del quiz ed il collage di Antonella Elia, nuova valletta del gioco. Successivamente sono state prodotte altre nuove versioni del gioco.

Collocazione nei palinsesti[modifica | modifica wikitesto]

Anche a causa della longevità del programma, lo stesso ha occupato più fasce orarie, comparendo nei palinsesti di varie emittenti televisive.

Nel 1987, la prima versione del programma andava in onda sulla syndication Odeon TV dal lunedì al sabato alle 20:00. Nel febbraio del 1988 è stato promosso alla prima serata del mercoledì per 7 settimane. Nello stesso periodo è andato in onda nel primo pomeriggio della domenica, per poi tornare in onda nell'orario pre-serale del sabato.

A partire dal 5 marzo 1989 la trasmissione, che fino al 16 settembre 1995 aveva la sigla composta da Augusto Martelli, ha debuttato su Canale 5, con la storica conduzione di Mike Bongiorno, ed era inserita nel palinsesto domenicale alle 19:00; questa collocazione è stata mantenuta fino al 25 giugno dello stesso anno. A partire dal 1º ottobre 1989 e fino al 30 giugno 1991, la trasmissione è andata in onda sempre di domenica, ma alle 19:45, per far da traino al programma di prima serata.

Il 30 settembre 1991 la trasmissione è stata promossa al palinsesto feriale e andava in onda dal lunedì al sabato alle 19:00, in sostituzione di un altro quiz, Il gioco dei 9, che nel contempo ha a sua volta sostituito il people show Tra moglie e marito e seguiva quindi La ruota della fortuna, che terminava alle 19:45; ciò durò però solo fino al gennaio successivo quando, con la nascita del TG5, Il gioco dei 9 fu spostato su Italia 1, anche a causa dei bassi ascolti, con conseguente allungamento del programma di Bongiorno fino alle 20:00, facendo da traino alla neonata testata giornalistica. Il programma è rimasto in questa sua storica collocazione, preceduto da un altro quiz di successo, Ok, il prezzo è giusto con la conduzione di Iva Zanicchi, fino al 29 giugno 1996. Dal 9 settembre 1996, infatti, la trasmissione è stata spostata, a causa di un calo di ascolti e di un generale restyling dei palinsesti delle reti Mediaset, sulla minore Rete 4, ad un orario completamente inedito, alle 12:30 circa, per far da traino al TG4 di Emilio Fede. Il 18 settembre 1995 fu cambiata anche la sigla, che era intitolata Gira la ruota ovvero L'inno alla fortuna, in uso poi nelle ultime sette edizioni andate in onda su Rete 4, ed era composta da Luca Orioli, interpretata da Silvio Pozzoli e Moreno Ferrara ed arrangiata in versione pop fino al 15 giugno 2002, faceva da stacco all'inizio e alla fine della pubblicità e nei titoli di coda ed aveva sostituito la sigla strumentale dello stesso Martelli. Nella stagione 1997-1998 (dall'8 settembre 1997 al 27 giugno 1998), invece, la puntata andava in onda spezzata in due parti di mezz'ora, la prima alle 13:00 e la seconda alle 14:00, intervallate dalla testata giornalistica dell'emittente. Dal 7 settembre 1998, invece, si è assestato nella fascia oraria tra le 14:00 e le 15:00, nella quale è andato in onda fino alla chiusura del programma, il 20 dicembre 2003. Dal 16 settembre 2002 e fino alla chiusura del programma, il 20 dicembre 2003, la sigla composta da Orioli ed interpretata sempre da Silvio Pozzoli e Moreno Ferrara, era arrangiata in versione rock anche nello stacco che faceva iniziare e finire la pubblicità e nei titoli di coda.

La nuova versione del contenitore, invece, è andata in onda su Italia 1 in una fascia totalmente diversa da quelle già sperimentate, l'access prime time, la fascia oraria compresa tra le 20:30 e la partenza della prima serata, identificabile tra le 21:05 e le 21:20 per le ultime edizioni trasmesse tra il 10 dicembre 2007 e il 19 giugno 2009, con la conduzione di Enrico Papi.

Dal 10 dicembre 2007 al 19 giugno 2009, date delle due ultime edizioni trasmesse da Italia 1, la sigla era interpretata da Papi ed era in versione re-mixata.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 1º luglio 1993 è andata in onda regolarmente la puntata, nonostante la morte, avvenuta poco prima per un incidente stradale, dell'autore Illy Reale; lo stesso Bongiorno andò in onda in un fuori programma annunciando l'evento e che il programma era stato registrato diverse settimane prima e che sarebbe stato regolarmente trasmesso per non allarmare gli anziani genitori dell'autore, che si voleva venissero informati del fatto da persone più vicine invece che dalla trasmissione, e che dunque per alcune settimane sarebbero andate in onda delle puntate in cui sarebbe stato presente anche il giudice deceduto. Alcune settimane dopo fu trasmessa la puntata registrata nel giorno della morte di Reale, con presentatore e cast visibilmente commossi e rattristati.
  • Per più di quattro anni Bongiorno si è munito di vari oggetti (un battipanni, un badile in inverno, un remo in estate, un ramo fiorito in primavera, un bastone in autunno) per punire scherzosamente i concorrenti che commettevano errori, i più comuni dei quali era chiedere una lettera già presente nello schema, girare la ruota dopo che erano state scoperte tutte le consonanti o chiamare una vocale dopo aver girato la ruota.
  • In una puntata dell'edizione 1995-1996, il conduttore rimproverò aspramente Antonella Elia, "rea" di essere andata contro gli interessi dello sponsor. Dopo aver vinto il gioco finale, una concorrente rifiutò il premio, consistente in una pelliccia di visone, in quanto obiettrice di coscienza. La Elia solidarizzò con la concorrente, e così facendo si attirò le ire di Mike: «Beh, senti Antonella, tu sei pagata a fior di milioni, tu non vieni qua a sfottere lo sponsor... Se tu non sei d'accordo non lo dici... Se la signora lo è, lei può dire quello che vuole, ma tu no... Comunque io non lo faccio, arrangiatevi e così impareranno, va bene? Arrangiatevi... Vada in onda, e voglio vedere che cosa succede, ok?[...] Si può essere più stronzi? Io una così la caccerei su due piedi!».
  • In una puntata del 1992, la concorrente sfidante donna, di nome Paola, svenne per ben tre volte durante la prima manche. Mike, esasperato dalle continue interruzioni della registrazione, propose alla concorrente di tornare la puntata successiva in quanto non in grado di proseguire il gioco, e la puntata, poi andata in onda regolarmente, si svolse avendo solo due concorrenti: il campione in carica e lo sfidante uomo.
  • In una puntata del 1994, capitò che, terminate tutte le manches, tutti e tre i concorrenti avevano accumulato lo stesso montepremi; dopo una consultazione con i giudici si decise di far tornare tutti e tre alla puntata successiva; dunque dopo aver mostrato i premi in palio (per via degli sponsor, che dovevano comunque essere nominati) Mike, prima di dare la linea all'edizione delle 20:00 del TG5, salutò il pubblico insieme alla valletta di allora (Paola Barale) quasi spaesato ed incredulo da quella situazione, che non si era mai verificata in nessuno dei suoi quiz.
  • Grazie alle 3501 puntate andate in onda è il quiz più longevo della televisione italiana. Mike Bongiorno ne ha condotte ben 3125, raggiungendo il record di conduttore di quiz con più puntate all'attivo. Enrico Papi è stato l'ultimo padrone di casa per 277 puntate, mentre Augusto Mondelli, conduttore della prima versione trasmessa da Odeon TV, ha presentato il quiz per 99 puntate.
  • Si tratta di uno dei pochi programmi andati in onda su tutte e tre le emittenti generaliste di Mediaset nel corso della sua storia, come è capitato anche ad Ok, il prezzo è giusto, con il quale ha per anni condiviso il preserale di Canale 5, e ad Il gioco delle coppie.
  • Tra i concorrenti del quiz, va ricordata la partecipazione nel 1994 del futuro Presidente del consiglio Matteo Renzi (all'epoca sconosciuto studente diciannovenne), che partecipò a cinque puntate del programma, vincendo 48 milioni di lire.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Baroni, p. 393.
  2. ^ a b c d e Baroni, pp. 394.
  3. ^ Daniela Brancati, Odeon si è accesa, in la Repubblica, 8 settembre 1987, p. 34. URL consultato il 27 settembre 2010.
  4. ^ Daniela Brancati, Walter Zenga sport e spettacolo per la Odeon TV, in la Repubblica, 30 luglio 1987, p. 27. URL consultato il 27 settembre 2010.
  5. ^ Laura Delli Colli, Mike: ecco perché resisto, in la Repubblica, 26 marzo 1989, p. 27. URL consultato il 27 settembre 2010.
  6. ^ Mariella Tanzarella, Mike e Sgarbi coppia in quiz, in la Repubblica, 28 settembre 1991, p. 31. URL consultato il 27 settembre 2010.
  7. ^ Debora Marighetti, La ruota della fortuna - nuova edizione con Papi e Silvstedt, in TvBlog, 8 settembre 2008. URL consultato il 27 settembre 2010.
  8. ^ Il Braccio e la Mente chiude | DavideMaggio.it
  9. ^ Archiviostorico.corriere.it - Dopo la morte in diretta, la morte a puntate

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.

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