Game show

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Un momento di Wheel of Fortune Navy, edizione speciale USA del game show La ruota della fortuna dedicata a membri della Marina statunitense

Il game show è un genere televisivo creato negli Stati Uniti negli anni quaranta da cui è stato derivato in anni successivi per la televisione italiana il classico telequiz.

Game show e telequiz[modifica | modifica sorgente]

La prima distinzione da fare quando si parla di questi generi televisivi riguarda il contesto in cui sono stati creati. Il game show nasce in un ambito in cui il pubblico è già abituato alla programmazione televisiva, con ritmi molto veloci e coinvolgimenti rapidi e distratti, il classico "botta e risposta" con concorrenti anonimi e un conduttore in secondo piano. Il telequiz invece è la forma che il game show assume nella televisione italiana che, pur basandosi sin dall'inizio ai format della televisione statunitense, si differenziava da essa creando un genere specifico in ogni aspetto.

La differenza col game show sta prettamente nel meccanismo ludico, per il tipo di concorrente e per il pubblico a casa. Si dà più spazio al concorrente sempre meno anonimo e sempre più personaggio, al conduttore vero protagonista della trasmissione e poi a vallette, ospiti famosi e domande legate a filmati, canzoni, inserti e numeri di spettacolo. Questo soprattutto perché lo spettatore italiano era abituato a tempi molto lunghi e a logiche di coinvolgimento spettacolare, proprie del teatro e del varietà, e quindi la mezz'ora del quiz americano non sarebbe bastata a soddisfare il nostro pubblico.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Con il cambio della televisione, soprattutto a partire dagli anni ottanta, ci fu un lento abbandono del telequiz e una presa di campo del game show di tipo americano e ciò dovuto soprattutto alla nascita dei numerosi canali, alle ore in più di trasmissioni quotidiane e alle finalità commerciali di cui un palinsesto deve necessariamente tenere conto.

Tutte caratteristiche del consumo televisivo riscontrabili nel game show, in quanto programma a basso costo a alta redditività, nonché facilmente duplicabile per essere inserito in una fascia quotidiana, niente a che vedere con i telequiz, costosi, complessi e difficilmente duplicabili. Al di là di questa distinzione il genere "quiz" ha avuto sempre un grande successo di pubblico e ha occupato una posizione fondamentale nella televisione, sia americana che italiana.

Punto di forza[modifica | modifica sorgente]

Il suo punto di forza è la frammentarietà, facilmente fruibile a blocchi quasi indipendenti, in poche parole, la singola manche, la singola domanda o sfida, consente al pubblico di usufruire pienamente del contesto, del gioco, lo spettatore può inserirsi verticalmente in qualsiasi punto del quiz e cominciare a giocare. Ma il testo, pur essendo a blocchi è comunque un testo lineare, che si sviluppa secondo un ordine ben preciso, prestabilito, rigido e sequenziale.

L'obiettivo del concorrente è diventare campione, sconfiggere gli avversari e conquistare il montepremi finale e questa possibilità di vincere una grossa somma di denaro presenta un forte elemento di empatia sul pubblico a casa, l'obiettivo da raggiungere e il sogno da realizzare giocano un ruolo importante che il conduttore fa sempre molta attenzione ad enfatizzare.

In ogni quiz, così come per fiction e varietà, c'è un tema da seguire, un'idea sul quale si fonda lo spirito del gioco e che riesce a coinvolgere il pubblico. Lo scopo, come ogni altro programma, è quello di trainare il maggior numero di spettatori possibile, anche per il programma successivo, solitamente il telegiornale.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mario Ruggeri, Il game show in Le logiche della televisione, di Gianfranco Bettetini, Paolo Braga, Armando Fumagalli, FrancoAngeli, 2004

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