Ciao gente!

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Ciao gente!
Paese Italia
Anno 1983-1984
Genere game show
Edizioni 1
Durata 110 min
Lingua originale italiano
Crediti
Conduttore Corrado
Ideatore Corrado[1]
Regia Lino Procacci[1]
Autori Corima, Stefano Jurgens, Jacopo Rizza, Riccardo Mantoni, Sandro Parenzo[1]
Musiche Gianni Mazza[1]
Scenografia Carlo Cesarini da Senigallia[1]
Rete televisiva Canale 5

Ciao gente! è stato un programma televisivo italiano andato in onda il venerdì in prima serata su Canale 5 dal 7 ottobre 1983 al 25 maggio 1984,[1] con la conduzione di Corrado.

La trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Il varietà, ideato e condotto da Corrado assieme alla sua storica squadra d'autori, Corima, Stefano Jurgens, Riccardo Mantoni, Alessandro Parenzo, Jacopo Rizza, andava in onda su Canale 5 nella prima serata del venerdì.

La direzione d'orchestra era affidata a Gianni Mazza, la scenografia era di Cesarini da Senigallia e la regia di Lino Procacci mentre come sigla del programma veniva utilizzata la versione strumentale di Sei contento papà? canzone eseguita da Corrado e Carletto (Simone Jurgens, figlio dell'autore Stefano) che fu un grande successo arrivando in cima alla hit parade musicale.

Il programma[modifica | modifica wikitesto]

Il programma prevedeva tre sfide tra due concorrenti, da realizzare durante la settimana prima della messa in onda della puntata nella propria cittadina (ad esempio la preparazione di una mega crostata) per poi essere giudicate in studio da vari giurati. Tra questi giurati vi erano anche illustri personaggi: tra gli altri, intervenuti nel corso delle puntate, si ricordano Lucio Fulci, Arnaldo Pomodoro, Pasquale Festa Campanile, Ugo Tognazzi, Claudio Villa, Maurizio Merli; al termine della puntata veniva proclamato il vincitore tra i due concorrenti ovvero colui che si era aggiudicato almeno due prove su tre.

Altro momento del programma era quello delle esibizioni fatte dai componenti del pubblico in studio arruolati a caso da Corrado che improvvisavano numeri di vario tipo (tale spazio è stato a tutti gli effetti l'antesignano della Corrida televisiva); a colui o colei che aveva improvvisato la migliore performance, veniva data la possibilità di sfidare il concorrente vincitore della puntata al gioco finale: La frase misteriosa, in cui i due partecipanti dovevano indovinare la frase scritta in un tabellone, componendola lettera per lettera.

Alla sfida tra i due concorrenti si alternavano momenti comici: protagonista di tali momenti era Paolo Villaggio che portò sullo schermo, per la prima volta, il personaggio di Gemma Pontini, poi ripreso anche nel programma RAI Mixer di Giovanni Minoli e nel varietà di Canale 5 Grand Hotel; inoltre proprio a Ciao Gente debuttò l'imitatore Dario Ballantini.

I collegamenti esterni erano curati da Antonio Miglietta che esordì come collaboratore ai testi.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

L'unica importazione non originale e non italiana del programma era il gioco finale: la frase misteriosa; tale gioco era mutuato dal format americano Wheel of Fortune; perciò, Ciao Gente è stato il primo programma a proporre nella televisione italiana, in una versione embrionale, il gioco che poi in seguito sarebbe diventato il celebre quiz La ruota della fortuna.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Partito con un ottimo ascolto (9 milioni di telespettatori), in seguito, con l'inizio del programma-rivale Loretta Goggi in quiz in onda su Rai 1 e condotto da Loretta Goggi, l'audience del programma di Corrado scese a 6 milioni di spettatori (contro i 13 milioni del programma della Goggi), tanto che non fu riconfermato in palinsesto nella stagione successiva.

Programmi derivati da Ciao Gente[modifica | modifica wikitesto]

Il corpus di questa trasmissione fu poi trapiantato, nel 1985, da Corrado nel segmento da lui condotto della prima edizione di Buona Domenica (presentata assieme a Maurizio Costanzo); infine, lo stesso format, senza revisioni significative, costituì poi nel 1997 il corpus del programma Il gatto e la volpe condotto da Paolo Bonolis, Wendy Windham e Luca Laurenti, che vedeva Corrado tra gli autori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Baroni, pp. 97-98

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Martini, TV sorrisi e milioni, Grandi Edizioni Italiane, 1985, ISBN 88-3450-020-2.
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