Mike Bongiorno

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Mike Bongiorno durante una puntata del quiz Flash nel 1981

Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, noto come Mike Bongiorno (New York, 26 maggio 1924Monte Carlo, 8 settembre 2009), è stato un conduttore televisivo, conduttore radiofonico e partigiano statunitense naturalizzato italiano, considerato tra i padri fondatori della televisione in Italia insieme a Corrado e Raimondo Vianello[1].

Soprannominato il re dei quiz per aver condotto numerosi giochi a premi che hanno fatto la storia della televisione italiana tra cui Lascia o raddoppia?, Rischiatutto e Flash per la RAI, Superflash e La ruota della fortuna per la Fininvest, vanta anche la carriera televisiva più lunga al mondo[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I suoi primi anni e l'esperienza bellica[modifica | modifica wikitesto]

Italoamericano, figlio della torinese Enrica Carello (15 giugno 1894 – 15 ottobre 1991) e di Philip Bongiorno (11 marzo 1890 – 1º giugno 1971). Il nonno paterno, Michelangelo Bongiorno, era emigrato di Mezzojuso in Sicilia, dove aveva una bottega[3]. Suo padre fu un noto avvocato[4] che intraprese anche una positiva carriera politica arrivando a diventare presidente della potente associazione Sons of Italy in America, ordine dei figli d'Italia in America, e a candidarsi a sindaco di New York avendo come avversari Fiorello La Guardia e Generoso Pope[5]. La madre, ultima di dodici figli, apparteneva alla borghesia torinese, in quanto la sua famiglia era proprietaria di una fabbrica produttrice di fanali per auto, fondata nel 1876. Quando era ancora un bambino Mickey - come era chiamato allora - a seguito della separazione dei genitori e della crisi del 1929, tornò in Italia a Torino con la madre, andando a vivere a casa degli zii Giuseppina Carello, sorella della madre, e Nicolò Oneto di San Lorenzo - generale di origini nobiliari amatissimo da Mike, che in onore dello zio acquisito chiamerà Nicolò il suo secondogenito. A Torino frequentò le scuole elementari, il ginnasio e il liceo classico D'Azeglio e divenne un grande tifoso della Juventus[4][6].

Fin da giovane esternò la sua personalità estroversa e la volontà di diventare giornalista, e dato che era un grande appassionato di sport cominciò presto a lavorare per le pagine sportive de La Stampa come «galoppino»[6][7]. Durante la seconda guerra mondiale, dopo l'invasione tedesca dell'Italia, fu costretto ad abbandonare gli studi[4] (aveva conseguito la maturità soltanto nella seconda sessione, l'8 ottobre 1943, in quanto nella prima era risultato insufficiente in matematica e fisica[8]) per rifugiarsi sulle Alpi[9]. Decise così di entrare a far parte dei gruppi partigiani e, grazie alla sua conoscenza dell'inglese, fu impiegato in un'importante e pericolosa "staffetta", in cui doveva attraversare nel periodo invernale i contrafforti alpini innevati per portare in Svizzera, per conto della Resistenza, dei messaggi che permettevano le comunicazioni fra i partigiani italiani e gli Alleati di stanza nel Paese elvetico.[9]

Nel corso di una di queste operazioni, a seguito di una delazione fu scoperto nell'aprile 1944 a Craveggia (VCO) e catturato dalla Gestapo e messo al muro insieme ad altri dieci o venti partigiani per essere fucilato, ma si salvò perché gli agenti tedeschi ritrovarono un pacchetto che lui aveva poco prima buttato con il suo passaporto americano.[10] Fu quindi portato a San Vittore a Milano, dove fece 2 mesi di isolamento e restò per 7 mesi, durante la prigionia incontrò Indro Montanelli. Successivamente fu trasferito nel Campo di transito di Bolzano, dove ebbe, tra i suoi aguzzini, Michael Seifert[11]. Dopo diverse destinazioni in vari campi di concentramento in Germania, alla fine del '44 fu deportato nel lager di Spittal an der Drau dove stette fino al gennaio 1945.[10] Fu liberato a febbraio prima della fine del conflitto grazie a uno scambio di prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania.[4]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Giornalista e conduttore radiofonico in America[modifica | modifica wikitesto]

Mike Bongiorno (a sinistra) a Lascia o raddoppia? nella puntata del 28 marzo 1956, con il concorrente Gianluigi Marianini e la valletta Maria Giovannini

Tornò a New York, dove riprese il giornalismo, anche grazie a un tesserino del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America che gli permetteva di lavorare ovunque scrivendo su qualche rivista gratis, ma facendosi notare e ottenendo così qualche incarico importante. Dopo una lunga gavetta e con un contratto precario, Mike dal 1946 lavorò presso la sede radiofonica del quotidiano Il progresso italo-americano di Generoso Pope, per il quale condusse il programma Voci e volti dall'Italia, e incominciò a fare servizi dall'America per la radio italiana (l'EIAR, diventata Rai dal 1944):[4] sul Radiocorriere era ancora chiamato Michele Bongiorno. Nel 1948 sposò a New York il soprano Rosalia Maresca (matrimonio che fu annullato nel 1952).[4]

Ritorno in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Dall'America, dopo aver fatto il tecnico, lo speaker, il programmatore radiofonico e il corrispondente per l'emittente "The voice of America" (dedita allora alla propaganda militare alleata),[7] e per WHOM Radio di New York in lingua italiana dell'imprenditore Generoso Pope, Bongiorno tornò in Italia, nel 1952, inviato di WOV - seconda stazione radiofonica italoamericana di New York -,[12] anche per realizzare alcuni documentari con intenti divulgativi o informativi su fatti e avvenimenti della ricostruzione del Paese, e gli fu presto proposto di collaborare a programmi sperimentali della TV italiana.[4]

Fu Vittorio Veltroni, funzionario della Rai, a scegliere Mike per offrirgli un contratto di collaborazione per il Radiogiornale. Allo scopo di eliminare il suo accento americano, Veltroni lo invitò a prendere lezioni di dizione da Maria Luisa Boncompagni.

Realizzò servizi di colore e radiocronache sportive, soprattutto di pugilato.[9]

Bongiorno fu il primo in Italia a intervistare il presidente degli Stati Uniti d'America Eisenhower, quindi, nel 1955/1956, presentò alla radio il programma a quiz Il motivo in maschera, con l'orchestra diretta da Lelio Luttazzi.[13]

Sulla stessa falsariga, tra il 1967 e il 1970, Mike Bongiorno condurrà la trasmissione radiofonica pre-serale Ferma la musica!, con il complesso diretto inizialmente da Gorni Kramer e poi da Sauro Sili.[14]

Con Corrado era il presentatore più popolare in Italia, dove entrambi contribuirono alla nascita della televisione. E, seppure Corrado sia apparso prima nelle trasmissioni sperimentali della TV di Stato italiana, dalla Triennale di Milano, fu proprio Bongiorno a inaugurarne le emissioni ufficiali conducendo il programma Arrivi e partenze (per la regia di Antonello Falqui), programma in cui Mike aveva il compito di intervistare i VIP che arrivavano o partivano dall'aeroporto di Roma. Ha poi condotto alla radio la rubrica Fortunatissimo.[15]

Il grande successo e i quiz televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1955 Bongiorno recitò nel film Il prezzo della gloria e in alcuni fotoromanzi, e subito dopo, il 19 novembre, lanciò il primo quiz della televisione italiana, Lascia o raddoppia? (versione italiana del quiz americano The $64,000 Question, o meglio del suo adattamento francese Quitte ou double?), contribuendo a far entrare il nuovo mezzo di comunicazione di massa nella cultura popolare di una nazione che, all'indomani della seconda guerra mondiale, stava subendo forti e radicali mutamenti.

Il programma ottenne subito un ottimo riscontro di pubblico e Mike divenne molto popolare, contribuendo all'aumento della vendita di televisori e del numero di spettatori (che all'epoca si chiamavano teleabbonati): non tutti però potevano permettersi un apparecchio televisivo, e allora, per vedere il programma, il giovedì sera la gente si riuniva in famiglia o nei bar, mentre i cinema, per non perdere pubblico, interrompevano la normale programmazione e proiettavano il quiz televisivo.[16]

Mike Bongiorno e il concorrente Andrea Fabbricatore durante una puntata del 1971 del celebre quiz TV Rischiatutto.

Nel 1963 Umberto Eco (che peraltro era stato fra i compilatori di alcune delle domande di Lascia o raddoppia?), resosi conto della portata sociale, gli dedicò il saggio Fenomenologia di Mike Bongiorno (pubblicato in Diario minimo), nel quale la tecnica comunicativa del conduttore veniva analizzata dal noto scrittore in maniera accademica. Umberto Eco rintracciava le radici profonde del successo di questo personaggio nella sua "mediocrità assoluta", grazie alla quale «lo spettatore vede glorificato e insignito ufficialmente di autorità nazionale il ritratto dei propri limiti».[17] Il programma chiuse i battenti nel luglio del 1959. Dal 1960 al 1962 Bongiorno condusse il programma di successo Campanile sera, basato su giochi in piazza con due conduttori esterni: Enzo Tortora e inizialmente Renato Tagliani, poi sostituito da Enza Sampò.[18]

Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora a Sabato sera nel 1967.

Nel 1957 nacque un programma che suscitò un interesse fuori dal comune: Carosello, simbolo del consumismo e del boom economico, e Mike fu protagonista di diversi short pubblicitari prestando il volto allo shampoo Dop.[19][20] Anni dopo, nel 1976, sarebbe salito sul Cervino per sponsorizzare la grappa Bocchino.[21] Proseguì la sua carriera con Caccia al numero (1962), con la seguitissima trasmissione La fiera dei sogni e nel 1966 con Giochi in famiglia.[22] A partire dal 1963 al 1967 ha condotto il Festival di Sanremo per cinque edizioni consecutive (in totale ha presentato ben undici edizioni del Festival, l'ultima nel 1997 con Valeria Marini e Piero Chiambretti).

Mike Bongiorno in un'immagine del 1975

L'11 ottobre 1968 si unì in matrimonio a Parigi con la giornalista Annarita Torsello, dalla quale si separò nel 1970.[6] Il 5 febbraio dello stesso anno, sul secondo canale (nato il 4 novembre 1961), Bongiorno lanciò un altro quiz di grande successo: Rischiatutto, dove venne inaugurato in TV l'uso dell'elettronica e degli effetti speciali. Al suo fianco Sabina Ciuffini, la prima valletta "parlante" nella storia della TV. Il quiz durò cinque anni e raggiunse una media di 20 milioni di telespettatori.[22][23] Dopo avere avuto varie fidanzate e due mogli, Mike si sposò per la terza volta il 13 marzo 1972 con Daniela Zuccoli, a Londra; da essa si separò temporaneamente il 29 settembre 1984, dopo che Novella 2000 scoprì che nel 1978 la Zuccoli si era sposata con un secondo uomo a Las Vegas. Il loro matrimonio ha dato vita negli anni a tre figli: Michele, Niccolò e Leonardo.

Nel 1975, concluso Rischiatutto, Mike presentò il suo ottavo Festival di Sanremo, per poi lavorare per la televisione svizzera nella trasmissione Personaggi in fiera, nella quale Bongiorno apparve per la prima volta nella televisione a colori quando in Italia non era ancora stata lanciata, se non in via sperimentale.[24] Seguirono i programmi Ieri e oggi (1976) e Scommettiamo?, quiz che attingeva nel suo meccanismo all'ippica e che durò per tre edizioni dove nella prima era affiancato dalla valletta contestatrice Paola Manfrin poi da Patrizia Garganese. Nel 1979, per celebrare i 20 anni dalla sua chiusura, Bongiorno condusse un'edizione di Lascia o raddoppia? (venticinquesimo anniversario), a colori e con la "cabina spaziale"; la valletta, Patricia Buffon, era la figlia di Lorenzo Buffon e di Edy Campagnoli, prima valletta del quiz.[25][26] La sigla della trasmissione, Anche un uomo, cantata da Mina, è stata scritta da Ludovico Peregrini, storico autore dei quiz di Bongiorno, e da Bongiorno stesso, mentre la musica è di Anselmo Genovese.[27]

Il passaggio alla televisione commerciale: la fondazione di Mediaset e di Fininvest[modifica | modifica wikitesto]

Mike Bongiorno con Silvio Berlusconi all'esordio di Canale 5

Il 9 ottobre 1977, al Ristorante Club 44 di Milano, Mike incontrò Silvio Berlusconi per discutere del suo futuro passaggio alla televisione dell'imprenditore.[28] Fu uno dei primi grandi conduttori a lavorare con le televisioni private e contribuì, con l'imprenditore Silvio Berlusconi, alla nascita della televisione commerciale, che andava ad arricchire il mondo della televisione, monopolizzato fino a quel momento dalla RAI. Già nel 1979 condusse, su Telemilano (quella che poi sarebbe divenuta Canale 5), prima MilanInter Club (una rassegna sportiva in onda dal 1978 al 1979), poi la trasmissione I sogni nel cassetto, che fu sponsorizzata e distribuita per la prima volta sulle TV locali.

Dal 1980 al 1982 condusse Flash, che introdusse i sondaggi e che fu l'ultima trasmissione che Mike condusse in RAI.[29] Dopodiché passò definitivamente al nuovo gruppo Fininvest (ora Mediaset) per condurre trasmissioni che gli furono particolarmente congeniali. Nel 1981 su Canale 5 ebbe inizio il programma mattutino Bis, nel 1982 partì Superflash, versione aggiornata del precedente Flash; durò fino al 1985. Altri successi furono il programma a premi Pentatlon (1985-1987) i quiz Parole d'oro (1987) e Telemike (1987-1992). Nel 1987 fu nominato vicepresidente della Fininvest[30] e nel 1990 divenne vice presidente di Canale 5.[13]

Mike Bongiorno con il supercampione di Telemike Marco Colla
Bongiorno davanti al tabellone di Flash, 1981

Dal 1989 al 2003 ha condotto il più longevo dei suoi programmi, La ruota della fortuna, stabilendo il record di puntate condotte.[31] In questa esperienza è stato affiancato da diverse vallette: Ylenia Carrisi (figlia di Al Bano e Romina Power), Paola Barale, Antonella Elia, Claudia Grego, Miriana Trevisan e Nancy Comelli. Negli anni novanta proseguì la sua carriera con: Tutti x uno (1992-1993), C'era una volta il festival (1989-1990), Tris (1990-1991). Dal 1990 ha condotto Bravo, bravissimo, programma dedicato alle esibizioni canore di bambini, e dal 1994 al 2002 Viva Napoli, gara dedicata alla canzone partenopea nella quale fu affiancato nelle varie edizioni da Mara Venier, Massimo Lopez, Lello Arena, Loretta Goggi e Miriana Trevisan.

Nel 1993/1994, periodo particolarmente fortunato per Bongiorno con il programma giornaliero La ruota della fortuna, conduce Festival italiano su Canale 5, sulla falsariga del Festival di Sanremo, con Paola Barale (prima edizione) e Antonella Elia (seconda edizione). In seguito si dedicò a La ruota mundial (1994), Ma l'amore sì (1996), Telemania (1997), L'albero delle stelle (1998) e I tre tenori (1998), tributo a lui, Corrado e Raimondo Vianello quali pionieri della televisione italiana messo in scena da Maurizio Costanzo ed Enrico Mentana. Dall'ottobre 1994, inoltre, è ideatore insieme con la moglie Daniela Zuccoli del programma di informazione commerciale di Italia 1 Grandi magazzini, di cui conduce la prima puntata[32] cedendo poi il testimone a Marta Flavi, Paola Barale, Marco Predolin e Natalia Estrada.

Nel 1996 fondò con la moglie e i figli la Bongiorno Production, casa di produzione che produce programmi come Bravo Bravissimo Club, Viva Napoli, Allegria!, Mezzogiorno di cuoco. Nel 1997 ritornò alla presentazione del festival di Sanremo. Nell'estate del 1999 e del 2000 ha condotto Momenti di gloria, insieme con Ellen Hidding, trasmissione in cui cantanti non professionisti potevano incarnare il proprio cantante preferito. Questo format, già alla base del Re per una notte con Gigi Sabani di cinque anni prima, è stato in seguito ripreso nell'estate 2005, con il titolo Sei un mito e la conduzione di Roberta Capua e di nuovo nell'autunno del 2008 con il titolo È nata una stella...gemella condotto da Lorella Cuccarini.

Nel 2000 ha condotto su Canale 5, insieme con Antonella Elia, Qua la zampa!, trasmissione dedicata a cani, gatti e altri animali domestici, e Ricomincio da 20, serata per celebrare i vent'anni della rete ammiraglia Mediaset. Nell'estate del 2001 ha condotto Paperissima Sprint, al posto di Striscia la notizia, affiancato dal Gabibbo e da Antonella Mosetti, invece nella stagione 2002/2003 Voci dalla montagna.

Il passaggio a SKY e ultime attività[modifica | modifica wikitesto]

Nelle ultime stagioni televisive, dopo la chiusura della celebre Ruota della fortuna, Bongiorno si è dedicato alla conduzione di due quiz di successo su Rete 4: Genius, dedicato ai bambini, e il suo ultimo telequiz, Il migliore, in cui varie categorie di persone si sfidavano in domande di cultura generale. Nello stesso periodo ha formato una coppia affiatata insieme con Fiorello, esperienza incominciata a seguito di alcune imitazioni comiche su Mike dello showman siciliano a Viva Radio 2. Da quel momento Mike sarà spesso ospite di Fiorello in TV e radio, e insieme saranno anche testimonial di alcuni spot pubblicitari, che continueranno a essere messi in onda anche dopo la sua morte.[33] Nel settembre 2007 è tornato in Rai per la conduzione della 68ª edizione di Miss Italia su Rai 1 insieme con Loretta Goggi. Il 28 novembre dello stesso anno viene intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta, raccontando la sua storia alla presenza di molti personaggi televisivi che gli sono stati a fianco durante la sua carriera. Dal 14 aprile 2008 ha condotto L'Offerta del Mese sul canale Mediashopping.

Il 20 marzo 2009, in risposta alle critiche sulla sua partecipazione a una promozione del nuovo show di Fiorello su Sky come un tradimento nei confronti di Mediaset, ha reso noto di non aver visto rinnovato il contratto dall'azienda di Cologno a fine 2008, precisando di non aver avuto alcun preavviso dall'azienda, e di essere perciò libero di poter sottoscrivere nuovi contratti[34][35]. Il 26 marzo 2009 viene comunicato che Mike Bongiorno ha firmato un contratto con SKY, grazie al quale avrebbe condotto sul canale 109 Sky Uno 12 puntate del famoso quiz Rischiatutto, ribattezzato per l'occasione RiSKYtutto,[36] ma tale programma, a seguito della morte del conduttore, non vedrà mai la luce.

Il 3 maggio 2009 viene intervistato da Fabio Fazio nella sua trasmissione Che tempo che fa, lamentando di essere stato licenziato senza preavviso da Mediaset e di non esser più stato contattato da mesi da Silvio Berlusconi, né per il rinnovo del contratto, né per semplici saluti. Inoltre vanta più volte con Fazio la propria salute di ferro ed energia, annoverando anche la longevità di molti suoi parenti e antenati (ironia della sorte, morirà 4 mesi dopo)[37]. Le sue ultime apparizioni televisive sono state come concorrente in due programmi di Sky Uno: Cash Taxi il 26 maggio 2009, giorno del suo 85º compleanno[38] e Sei più bravo di un ragazzino di quinta?, nella prima puntata vip della trasmissione, risalente al 3 settembre 2009[39], meno di una settimana prima della morte del conduttore.

La morte, il funerale, la Fondazione Mike[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Maria al Lazzaretto di Vittuone, luogo presso il quale è stata ritrovata la bara di Mike Bongiorno dopo il trafugamento
La testa del fontanile Saretta presso la quale venne trovata la salma di Mike Bongiorno

L'8 settembre 2009 Mike Bongiorno è morto improvvisamente, a causa di un infarto, a Monte Carlo in una suite dell'Hotel Metropole, dove si trovava in vacanza con sua moglie Daniela[40]. Aveva 85 anni. Il Consiglio dei ministri decise per i funerali di Stato[41], celebrati dal vescovo ausiliare Erminio De Scalzi il 12 settembre 2009 nel duomo di Milano, alla presenza di svariate personalità della politica e dello spettacolo e di circa 10.000 persone[42]. Il presentatore è stato tumulato nella tomba di famiglia, presso il cimitero di Dagnente. Il Comune di Milano aveva offerto la disponibilità di una tumulazione nella Cripta del Famedio del Cimitero Monumentale del capoluogo lombardo accanto ai più illustri cittadini milanesi, ma la famiglia, pur ringraziando, ha declinato l'offerta. In occasione del primo anniversario della morte del presentatore, la famiglia ha presentato la Fondazione Mike Bongiorno, una fondazione a lui intitolata; le donazioni ricavate da essa verranno devolute per scopi benefici[43]. Tra i progetti realizzati, il network Casa Allegria, una rete di luoghi per l'aggregazione per le fasce più fragili della società. Il 15 febbraio 2013, in occasione della quarta serata del Festival di Sanremo, viene inaugurata una statua che rende omaggio a Mike e viene presentato il progetto da un testimonial d'eccezione, ossia Pippo Baudo.[44]

Statua di Mike Bongiorno a Sanremo

Il trafugamento e ritrovamento della salma[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 gennaio 2011 un gruppo di ignoti ladri trafugarono la salma del presentatore dal cimitero di Dagnente dove si trovava tumulata dalla sua morte. Dopo numerosi arresti e interrogatori di persone che chiedevano un riscatto, che risultarono poi tutte mitomani, il feretro fu ritrovato, ancora intatto, l'8 dicembre dello stesso anno nei pressi delle sponde del fontanile Saretta in periferia della campagna del comune di Vittuone, vicino a Milano.[45] I motivi del furto e i responsabili sono tuttora ignoti e resta senza spiegazioni la totale assenza di richieste di riscatto. Al fine di evitare un ulteriore trafugamento, il 12 dicembre seguente la salma del presentatore è stata cremata nel Cimitero monumentale di Torino su decisione della moglie Daniela, in accordo con i figli, e le ceneri sono state disperse nelle valli del Cervino in Valle d'Aosta.[46] Lo stesso anno, anche la salma di Enrica Carello, madre di Bongiorno, venne traslata dal cimitero di Dagnente e tumulata al Cimitero monumentale di Torino nell'edicola di famiglia.

Problemi di salute[modifica | modifica wikitesto]

Mike Bongiorno, a causa dei molti sport da lui praticati, ha subìto diversi danni fisici:

  • una frattura del ginocchio sinistro quando aveva 16 anni a Sauze D'Oulx mentre praticava sci di fondo
  • due fratture del malleolo sinistro, di cui una nel 1962 a Cervinia mentre scendeva lungo la pista del Bardonney[47]
  • una rottura del tendine del ginocchio sinistro
  • un buco nel femore per una caduta da cavallo
  • i gomiti rovinati per via delle botte procuratesi sui gomiti stessi con lo slittino durante la registrazione dello spot della Grappa Bocchino: ad esempio, Mike è stato operato con la rimozione della capsula sinoviale al gomito destro[48][49]
  • due vertebre schiacciate
  • una frattura del femore, procurata il 1º febbraio 2002 a Cervinia su una pista di fondo[50]
  • problemi di sordità a causa delle immersioni subacquee compiute[51]

Mike Bongiorno elencò e descrisse buona parte di questi problemi di salute durante la trasmissione I tre tenori, trasmessa su Canale 5 nel 1998[49].

Le gaffe[modifica | modifica wikitesto]

Mike Bongiorno e Sabina Ciuffini durante l'ultima puntata di Rischiatutto, 25 maggio 1974.

Mike Bongiorno era noto anche per le sue ricorrenti gaffe, che potevano essere causate da semplici lapsus o da grossolane storpiature di alcune parole, ma che in molti casi lo portavano a incappare in facili doppi sensi di natura sessuale o a dire frasi apparentemente fuori luogo nei confronti del suo interlocutore (un episodio ricorso più volte era quello in cui, rivolgendosi a una concorrente, chiedeva informazioni riguardo suo marito, per poi essere informato dalla donna di essere vedova). Tali gaffe, che si risolvevano in un momento di ilarità generale, sono diventate una sorta di marchio di fabbrica del presentatore, tanto da essere entrate nella memoria storica dei telespettatori di quegli anni ed essere riproposte e ricordate in altre trasmissioni. Ad esempio, il programma Paperissima, nel corso delle sue edizioni, ha trasmesso numerosi blocchi costituiti esclusivamente alle gaffe di Mike.

Nel corso della sua lunga carriera, non è mai stato chiarito se queste gaffe fossero frutto di una naturale ingenuità del presentatore o se invece fossero delle gag estemporanee costruite ad arte (ad esempio quando il conduttore insisteva su parole come "uccello" o "palle", fingendo di non capire perché il pubblico continuasse a ridere) in modo da creare dei piccoli momenti comici nel corso della trasmissione. A tutto ciò si aggiunge il fatto che, sebbene i suoi programmi fossero trasmessi quasi esclusivamente in differita, queste gaffe non venissero mai tagliate dalla versione finale, neppure quelle apparentemente più imbarazzanti.

Tuttavia, quella che viene considerata la sua gaffe più nota è in realtà una leggenda metropolitana e fa riferimento ad un episodio mai avvenuto: durante una puntata del telequiz Rischiatutto, la campionessa in carica Giuliana Longari avrebbe sbagliato la risposta di una domanda di carattere ornitologico e il commento di Bongiorno sarebbe stato: «Ahi! ahi! ahi! Signora Longari [...] Mi è caduta sull'uccello!». Tale leggenda nasce probabilmente nel 1976 a causa della trasmissione satirica L'altra domenica di Renzo Arbore, in cui il presunto incidente veniva usato nelle gag che ironizzavano sui quiz televisivi. Il mito di quella ipotetica battuta potrebbe essere stato ispirato dalla puntata del 17 maggio 1973, quando furono poste ai concorrenti (tra i quali vi era una donna, Maria Luisa Migliari) alcune domande sull'ornitologia.[52] A nulla è servito il fatto che tale episodio sia stato smentito dai due protagonisti[53] o che non sia mai stato trovato il video di questa fantomatica gaffe. Esiste in realtà un filmato dove Mike Bongiorno recita quella frase e che viene erroneamente considerato la prova di questo episodio; tuttavia quel filmato non è tratto da Rischiatutto, in quanto Mike Bongiorno è visibilmente più vecchio, con un look diverso rispetto a quello degli anni '70, per di più realizzato a colori (mentre tutte e cinque le edizioni del Rischiatutto furono trasmesse in bianco e nero). Lo spezzone infatti risale agli anni ottanta ed è stato estratto da una scena più ampia, in cui Mike Bongiorno stava proprio parlando di quell'episodio a lui attribuito, citandone la famosa frase[54].

Imitazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il timbro di voce estremamente caratteristico, nonché il suo inconfondibile stile di conduzione hanno fatto sì che molti imitatori abbiano reinterpretato la personalità di Mike Bongiorno.

Una delle imitazioni più celebri è quella che ne fece Alighiero Noschese, il quale trasformò il saluto «Allegria!» in uno iettatorio «Allergia!». Uno dei suoi più grandi imitatori era Gigi Sabani, che lo imitò anche nella canzone La fine del mondo cantata al Festival di Sanremo 1989. Le caratteristiche più note del Mike Bongiorno di Sabani erano la pronuncia pedissequa di ogni parola anglosassone (es. "miche" per dire "Mike", "ieans" al posto di "jeans" oppure "blac iac" anziché "black jack") ed un fortissimo risucchio al termine delle frasi, sebbene quest'ultimo fosse un'invenzione dello stesso Sabani e non avesse alcun riscontro nella realtà.

Memorabile fu anche l'imitazione di Massimo Lopez, che risaltava il carattere e l'atteggiamento paternalistico del presentatore; il Mike Bongiorno di Lopez conduceva la trasmissione con tale concentrazione da non curarsi minimamente né di cosa gli dicessero i concorrenti (sempre interpretati dai colleghi de Il Trio Anna Marchesini e Tullio Solenghi) né degli incidenti in studio, continuando imperterrito come se nulla fosse successo; ad esempio, faceva partire il cronometro senza aver letto la domanda - con vane e inascoltate proteste da parte del concorrente -, apriva la busta numero «tre» anche se il concorrente aveva scelto la «due», continuava a parlare del marito della concorrente nonostante ella ripetesse di essere nubile. Sicuramente tale imitazione ricorda un episodio avvenuto durante il Festival di Sanremo 1966: la valletta Carla Maria Puccini finse di svenire in diretta, Mike capì che si trattava di una messinscena per attirare l'attenzione su di sé e proseguì come se non fosse successo nulla. Il Mike di Lopez esordì in Tastomatto (1985), in una parodia del tipico quiz bongiorniano; in Allacciate le cinture di sicurezza (1990) un interrogatorio in tribunale si trasforma improvvisamente in telequiz; in Viva Napoli l'imitazione di Massimo Lopez sostituiva il Mike originale mentre quest'ultimo usciva dallo studio «per andare a ritirare i risultati della gara»; un Mike più invecchiato è riproposto da Lopez ne La carica di 101 su Radio 101.

Successivamente, quella di Mike Bongiorno diventò un vero e proprio "classico" nel mondo delle imitazioni, tanto da diventare un cavallo di battaglia (spesso esageratamente standardizzata e con risultati altalenanti) di imitatori amatoriali o principianti. Per questo, gli imitatori e i comici professionisti, per molto tempo, smisero di imitare il conduttore, almeno fino alla seconda metà degli anni duemila, quando lo showman Fiorello, nel corso della trasmissione radiofonica Viva Radio 2, non lo trasformò in un personaggio fisso dei suoi sketch. L'imitazione di Fiorello faceva su un aspetto comportamentale di Mike molto noto agli addetti ai lavori, ovvero la sua estrema cordialità e pacatezza durante la trasmissione, contrapposta alle esplosioni di rabbia con cui Mike, fuori onda, reagiva a comportamenti poco professionali dei concorrenti o del suo staff. Il Mike di Fiorello, quindi, si trovava ad avere a che fare con i piccoli concorrenti di Genius (interpretati da Enrico Cremonesi), dal comportamento sempre impertinente e poco educato nei suoi confronti; nonostante il presentatore tentasse di nascondere il proprio fastidio durante la trasmissione, quando partiva la pubblicità, li sommergeva di insulti e minacce, con un effetto estremamente esilarante.

Sarà proprio grazie a queste imitazioni che tra i due nascerà un sodalizio artistico, ma anche una grandissima amicizia, tanto che lo stesso Fiorello, pochi anni dopo, sarà uno degli oratori presenti al funerale del presentatore. Proprio durante il suo discorso di commiato, Fiorello, fece un'ultima imitazione del suo amico, pronunciando la frase "Se potesse parlare adesso mi direbbe: bravo, hai messo la cravatta!" e chiudendo il suo intervento con la battuta (sempre pronunciata con la voce di Mike) "Hai visto? Mi hanno dato il duomo di Milano...a Baudo non l'avrebbero mica dato".


La piastrella autografata da Mike Bongiorno sul muretto di Alassio

Matrimoni e famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Mike Bongiorno ha avuto tre mogli:

L'intera famiglia lavora in una casa di produzione fondata da Mike e Daniela e diretta da quest'ultima: la Bongiorno Production.

Oltre ai tre matrimoni, Bongiorno ebbe alcune relazioni, tra cui le più note sono quelle con l'attrice e soubrette Flora Lillo, durata cinque anni (dal 1956 al 1961) e molto burrascosa e tormentata, tanto che, quando terminò, la Lillo tentò addirittura il suicidio per ben due volte[55] e quella, di poco successiva, con la cantante e presentatrice televisiva Vanna Brosio[56].

Stile di conduzione e aneddotica[modifica | modifica wikitesto]

Il successo dei suoi programmi, i molti anni in televisione e l'affetto dei telespettatori gli sono valsi l'appellativo di "SuperMike".

Quando capitavano imprevisti durante una registrazione Mike non esitava, talvolta, a prendersela con i suoi concorrenti o col pubblico. Poche volte i programmi di Mike Bongiorno sono andati in onda in diretta; i suoi quiz sono sempre stati trasmessi in differita, con l'eccezione di Lascia o raddoppia? nelle ultime 15 puntate del remake del 1979 e di Flash. Questa soluzione viene adottata nel tempo da quasi tutti i quiz a cadenza giornaliera, per permettere la registrazione di più puntate in un solo giorno e per poter gestire al meglio problemi tecnici e imprevisti che potrebbero causare sforamenti di orario. Tuttavia le registrazioni di Mike Bongiorno non hanno quasi mai subito tagli, anche quando si sono verificati imprevisti più o meno spiacevoli. Gli unici tagli di cui si abbia notizia riguardano episodi troppo lunghi per essere trasmessi integralmente; in questi casi l'episodio "incriminato" è stato trasmesso in una versione ridotta, e la versione integrale è stata proposta in altre sedi come Striscia la notizia o Paperissima. A causa di questa scelta, negli anni, si sono verificati diversi episodi, a volte divertenti, a volte spiacevoli, a volte curiosi, ma che possono essere, a buon diritto, ritenuti una caratteristica dei programmi di Mike Bongiorno. È difficile, soprattutto in questi tempi, che un altro presentatore accetti di mandare in onda tutto quello che accade durante le registrazioni. Questa è solo una breve lista:

  • È capitato diverse volte che Mike cacciasse dallo studio uno spettatore che riteneva colpevole di aver suggerito.
  • In una puntata dell'edizione speciale di Lascia o raddoppia? del 1979, un concorrente selezionato per rispondere a domande sulla fisica quantistica, presentandosi al pubblico, si dilungò nello spiegare in che cosa consisteva la sua materia. Mike Bongiorno a un certo punto gli disse che si stava perdendo tempo e che era il momento di passare alle domande, e lui tranquillamente se ne andò pronunciando la frase "Lascio tutto alla scienza!". Bongiorno si premurò di assicurare gli spettatori che non si trattava di una presa in giro, ma il comportamento assolutamente stravagante e illogico del concorrente lasciò in molti il dubbio che fosse tutto combinato.
  • In una puntata de La ruota della fortuna del 1992 una concorrente svenne per tre volte.
  • Nella puntata di Telemike del 3 maggio 1990, durante il gioco finale, Mike notò che la concorrente finalista Maura Livoli, in cabina, al momento di rispondere alle domande finali, continuava a guardare verso il basso, allora si insospettì e chiese alla sua assistente Sabrina Gandolfi di andare a controllare. La concorrente nascondeva qualcosa nella camicetta, che poi si scoprì essere una serie di foglietti pieni di appunti: fu immediatamente squalificata (venne proclamato campione l'altro concorrente in gioco) e subì una dura "ramanzina" da parte di Mike, che aggiunse anche di non volerle parlare per non sfociare in villano nei suoi confronti. La Livoli, per la vergogna, reagì aggrappandosi a un altro concorrente ed accasciandosi a terra, ma Mike non si scompose e disse pubblicamente che riteneva il comportamento come una falsa. La stessa Livoli fece successivamente causa (perdendola) nei confronti di Mike.[57] Striscia la notizia ripropose la scena (assieme a quella della cacciata di uno spettatore che aveva suggerito nel corso di un'altra trasmissione, Tutti x uno) e tacciò Mike Bongiorno di cinismo.
  • Quando, a causa di un incidente stradale, morì Illy Reale, autore e giudice de La ruota della fortuna, erano già state registrate diverse puntate da mettere in onda nei giorni successivi alla morte. In accordo con la famiglia, gli interventi del giudice e i suoi scambi di battute col presentatore non vennero tagliati dalle registrazioni. Il giorno successivo alla sua scomparsa, prima della messa in onda della puntata, ci fu un intervento di Mike, che spiegò in diretta cos'era successo e perché, per un po' di puntate, il pubblico avrebbe ancora visto Illy Reale. Quando, diverse settimane dopo, andò in onda la prima puntata registrata il giorno dopo la sua scomparsa, Mike, visibilmente commosso, annunciò la notizia al pubblico in sala (che ovviamente non sapeva nulla) e ricordò la cosa al pubblico a casa, sapendo che avrebbero sentito quel messaggio solo molto tempo dopo.
  • In una puntata di TeleMike dedicata all'eruzione dell'Etna, l'allora opinionista del programma Vittorio Sgarbi sostenne che dispiacersi per le case travolte dalla lava dell'Etna era ipocrisia, in quanto erano disabitate e simbolo della speculazione edilizia. Mike lo interpretò come un attacco verso gli abitanti della zona, che rischiavano invece di perdere le loro case, e ne nacque un'accesa discussione condita da insulti da parte di entrambi. La lite andò in onda in versione "ridotta" (durò quasi dieci minuti) e vennero censurate le parolacce. Anche questa scena andò poi in onda a Striscia in versione "integrale".
  • Luca Barbareschi realizzò una serie di scherzi (andati in onda nel programma Il grande bluff) presentandosi in diverse trasmissioni, travestito e mascherato, dove interpretava un concorrente imbranato e maleducato. A dire il vero molti hanno dubitato dell'efficacia di quel travestimento e si pensò che gli scherzi fossero combinati, ma sicuramente non è il caso dello scherzo a Mike Bongiorno. Infatti, quando Barbareschi rivelò la sua identità, Mike, già alterato per il comportamento di Barbareschi, si arrabbiò ulteriormente e finse di non conoscerlo, non risparmiandogli perfino qualche parolaccia. La puntata andò in onda regolarmente, ma senza la "sfuriata".
  • Spesso come premio finale dei quiz di Mike Bongiorno venivano assegnate delle pellicce (anche questo ha suscitato molte polemiche). Una concorrente de'La ruota della fortuna vincitrice del gioco finale, rifiutò la pelliccia vinta dichiarandosi obiettrice di coscienza. Mike rimase perplesso, nel frattempo la "giracaselle" Antonella Elia esultò e si congratulò con la concorrente. Appena terminata la registrazione, Mike insultò Antonella, insultandola e proponendone il licenziamento, perché era convinto che avesse sfigurato lo sponsor, in quanto (come parte dello staff del programma) aveva reagito con netta opposizione ai prodotti dello stesso.
  • Durante una intervista di Bongiorno a due wrestler, questi incominciarono a provocarsi e poi a picchiarsi (chiaramente fingendo). Per sbaglio però uno dei due colpì di striscio Mike alla mascella, facendogliela sanguinare.
  • In una puntata di Paperissima (programma che Mike ha anche condotto nella versione "Sprint", la versione quotidiana del preserale, insieme con il Gabibbo e Antonella Mosetti) è comparso vestito da Topolino, ribattezzato per l'occasione "Mickey Mike".
  • Durante la conduzione del celebre premio cinematografico del David di Donatello 2005, insieme ad Luisa Corna Mike fu più di una volte vittima di imprevisti: in un caso si presentò sul palco uno spettatore che pretese di ritirare il premio a Roberto Faenza (assente alla cerimonia) presentandosi come suo parente, mentre il premio vinto da Luca Bigazzi (assente alla cerimonia) fu ritirato dal suo produttore; Mike contestò duramente ed accusò gli autori del programma.
  • Nel 2007 fu protagonista di un acceso diverbio con Valerio Staffelli, inviato di Striscia la notizia: l'inviato voleva consegnargli un Tapiro d'Oro in seguito alla vicenda riguardante Miss Italia, ma Mike, che provava un momento di cattivo umore e stava recandosi in studio per registrare una telepromozione, ebbe una dura reazione: strappò il tapiro dalle mani di Staffelli e lo scaraventò a terra riducendolo in pezzi. Anche la guardia del corpo del presentatore invitò fortemente Staffelli ad andarsene, e Mike suggerì addirittura di chiamare le guardie. Qualche settimana dopo, durante l'inaugurazione della mostra per il ventennale di Striscia, Bongiorno fece pubblica ammenda scusandosi per il suo comportamento, dichiarando ironicamente di volere un altro Tapiro d'Oro, perché quello che avevano cercato di consegnargli giorni prima "gli era caduto dalle mani". Dietro Mike Bongiorno, a sua insaputa, era posizionato un divertito Valerio Staffelli che gliene consegnò un altro. Furono mostrate entrambe le scene.
  • Nella sua biografia, Indro Montanelli ricorda come Bongiorno (addetto alla lavanderia) assistesse gli altri detenuti nello scambiarsi messaggi, quando entrambi erano incarcerati nel carcere di San Vittore.[58] Sempre Montanelli ricorda come Bongiorno agì da intermediario nel proporre all'allora direttore de Il Giornale una collaborazione con il nascente telegiornale di Telemontecarlo.[59]
  • Quando Silvio Berlusconi decise di fare il gran salto da imprenditore televisivo locale a produttore nazionale, chiamò proprio Mike, che allora lavorava in Rai, e gli chiese: «Quanto guadagna in un anno?» Bongiorno replicò: «26 milioni». Il Cavaliere gli mostrò prontamente un assegno da 600 milioni, allorché Mike chiese stupito quanti anni avrebbe dovuto lavorare per raggiungere tale cifra, e Berlusconi disse che quello era l'assegno di un unico anno di lavoro alla sua televisione, e che se fosse passato alle TV commerciali avrebbe guadagnato sempre queste cifre grazie agli sponsor. Fu proprio questo episodio a convincere Mike a lasciare definitivamente la Rai. Con i soldi del suo primo contratto Fininvest Bongiorno si comprò una macchina nuova e cambiò i quadri alle pareti di casa. Poi telefonò entusiasta ad alcuni colleghi, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini e Raffaella Carrà.

Le vallette[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua lunga carriera Mike Bongiorno era solito farsi affiancare da vallette e collaboratrici di studio. Alcune di loro affiancavano il conduttore in più trasmissioni.

La passione per il calcio[modifica | modifica wikitesto]

Per oltre 70 anni Mike Bongiorno è stato tifoso della Juventus. Nel gennaio del 2003 ha presentato uno speciale in prima serata su Rai 1, Una squadra per amico[60], condotto insieme con Martina Colombari, che aveva come ospiti gli allora giocatori della squadra bianconera, insieme con l'allenatore dell'epoca, Marcello Lippi. La serata era per beneficenza, a favore di un ospedale pediatrico, l'Istituto Giannina Gaslini di Genova.

Laurea "honoris causa"[modifica | modifica wikitesto]

Nell'autunno 2007 Mike Bongiorno è stato insignito della laurea specialistica honoris causa in televisione, cinema e produzione multimediale presso la IULM di Milano. In tale occasione, il 14 dicembre, ha tenuto una lectio magistralis di quaranta minuti.

Canzoni scritte da Mike Bongiorno[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo Autori del testo Autori della musica Interpreti
1963 Il domani è nostro Mike Bongiorno, Adolfo Perani Tony De Vita Pino Donaggio
1966 E lei ti aspetterà Mike Bongiorno, Adolfo Perani Pino Calvi I Giganti
1976 Sogno Mike Bongiorno, Ludovico Peregrini, Mino Reitano, Franco Reitano Bruno Longhi, Mino Reitano Mino Reitano
1976 Tu, dolcemente Mike Bongiorno, Ermanno Capelli, Mino Reitano, Franco Reitano Bruno Longhi, Mino Reitano Mino Reitano
1976 Scommettiamo? Mike Bongiorno, Alberto Nicorelli, Ludovico Peregrini, Dante Pieretti Dante Pieretti Le Piccole Ore
1976 Io ti lascio, Maria Mike Bongiorno, Claudio Damiani, Ludovico Peregrini Dante Pieretti Le Piccole Ore
1978 Donna donna mia Mike Bongiorno, Toto Cutugno, Ludovico Peregrini, Dante Pieretti Toto Cutugno Toto Cutugno
1979 Anche un uomo Mike Bongiorno, Anselmo Genovese, Ludovico Peregrini, Alberto Testa Alberto Testa Mina
1981 Che bella sera Mike Bongiorno, Ludovico Peregrini, Franco Reitano, Mino Reitano Mino Reitano Mino Reitano
1983 Amico è Mike Bongiorno, Sergio Bardotti, Nini Giacomelli Dario Baldan Bembo Dario Baldan Bembo e Caterina Caselli
1983 Cammina cammina Mike Bongiorno, Sergio Bardotti Dario Baldan Bembo Dario Baldan Bembo
1983 Voci di città Mike Bongiorno, Sergio Bardotti, Nini Giacomelli Dario Baldan Bembo Dario Baldan Bembo
1983 Ogni volta che cerco la luna Mike Bongiorno, Sergio Bardotti, Nini Giacomelli Dario Baldan Bembo Dario Baldan Bembo

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 26 maggio 2004[61]
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
«Di iniziativa del Principe Vittorio Emanuele di Savoia»
— marzo 1996
Laurea Honoris Causa in televisione, cinema e produzione multimediale.[4] - nastrino per uniforme ordinaria Laurea Honoris Causa in televisione, cinema e produzione multimediale.[4]
— Università IULM di Milano

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Telegatti[modifica | modifica wikitesto]

Altri premi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1955 Premio Rally del Cinema
  • 1976 Targa Celebrativa allo Show man N° 1 della TV Mike Bongiorno, Ital Music Co. Madison Square Garden New York
  • 1981 Premio Onda
  • 1984 Premio Radio Montecarlo personaggio televisivo dell'anno
  • 1985 Piattino in argento inciso "1500 il Pranzo è Servito"
  • 1986 Premio Speciale "Il Diogene" in occasione del "Bottone di Latta 86"
  • 1987 Best T.V. Show Host
  • 1992 Targa del Ferrari Club Milano a Mike Bongiorno Socio onorario 1992
  • 1994 Targa a Mike Bongiorno "I Sottufficiali del 6º Stormo Ghedi"
  • 1995 Federazione Italiana Gioco Squash 1985-1995 Decennale di Fondazione atleta azzurro
  • 1996 Targa 12º Raduno Ferrari
  • 1996 Grande medaglia Intermarine
  • 1996 Targa d'argento dello Yacht Club
  • 1999 Premio Internazionale Fausto Coppi e Costante Girardengo
  • 2002 Premio alla carriera Foglio d'oro
  • 2002 Premio Uomini e Montagna
  • 2002 Premio Film Sport
  • 2003 Targa "Michele Alboreto"
  • 2003 IV Premio Festival della Televisione italiana alla carriera
  • 2004 XXXI Premio Internazionale Flaiano Televisione
  • 2004 Targa celebrativa Premio Columbus 2004 Rotary Club
  • 2005 Premio Tutto Sport 1945-2005
  • 2005 36º Premio Barocco
  • 2006 Premio Nazionale Umberto Barozzi
  • 2006 Premio "Lungomare delle Stelle" Città di Jesolo
  • 2007 XXXVI Premio Guidarello per il Giornalismo d'autore
  • 2007 Premio "Carlo Porta"
  • 2008 Premio in vetro di Murano Galà dello sport
  • 2008 Targa commemorativa Fondazione Città del Libro, Premio Bancarella 2008 al Presidente di Giuria Mike Bongiorno
  • 2008 Premio Club Santa Chiara - Carriera
  • 2009 Premio Speciale San Siro, "Gentleman" uomo di sport 2009
  • 2010 Premio Isimbardi 2010
  • 2011 Premio America alla memoria della Fondazione Italia USA
  • 2011 Italian Leadership award
  • 2012 17° Ombrellino D'oro Associazione Turistica Pro Loco Massimo Visconti
  • 2012 Premio AFI
  • Oscar Nazionale per la trasmissione radiofonica "Giro Mike"
  • Targa del 21º gruppo Radar Poggio Ballone
  • Targa del Sindacato Autonomo di Polizia
  • Coppa "a fazzoletto" in alabastro con targhetta in ottone iscritta "Stramilano"
  • Targa della regione Veneto
  • Onorificenza regionale della Valle D'Aosta
  • Medaglia al valore militare del Comune di Roccaraso
  • Targa celebrativa del Club Cigar per Mike
  • Premio Gef - Gef The World Festival of Creativity School
  • Caffettiera in argento a corpo liscio, Lavazza Club Balzano , iscritta alla base "Creata in esclusiva per Mike Bongiorno"
  • Piatto in argento "A.M.A.L. Gli amici milanesi della lirica: Premio - Una vita per lo spettacolo e la tv"
  • Targa per i 100 anni L'Oreal con dedica a Mike
  • Premio Il Presentatore in vetrolavorato a mano da Raffaello Bormioli
  • Targa Comune di Tricerno per l'inaugurazione di via Mike Bongiorno,
  • Premio alla carriera Carlo Corio
  • Targa alla memoria per gli anni di formazione umana e professionale a Torino.
  • Premio Rotari Club a forma di chiave in argento
  • Targa 15º Raduno Internazionale Città di Milano
  • Targa "Al numero uno dei presentatori" e Targa "A Mike Bongiorno mitico presentatore televisivo" The International Lions Club
  • Targa Comune di Ferrara di Monte Baldo
  • Diploma d'onore dell'Istituto Maffei
  • Piatto in argento con dedica a Mike Bongiorno, Associazione Culturale Kairos

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

RAI[modifica | modifica wikitesto]

Mediaset[modifica | modifica wikitesto]

Programmi radiofonici[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Se stesso[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandro Ticozzi, C’era una volta la tv dei ‘tre tenori’, Le reti di Dedalus. URL consultato il 3 maggio 2014.
  2. ^ La versione di Mike, Mondadori, pag. 371
  3. ^ È morto Mike Bongiorno, aveva radici siciliane, in siciliaonline.it, 8 settembre 2009. URL consultato l'11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2009).
  4. ^ a b c d e f g h Laurea Mike Bongiorno, IULM. URL consultato il 3 maggio 2014.
  5. ^ Edmondo Berselli, L'epopea dell'italiano medio che inventò la nostra televisione, in La Repubblica, 9 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  6. ^ a b c Valentina Scriva, Addio Mike Bongiorno, su corriereweb.net. URL consultato l'11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2009).
  7. ^ a b Mauretta Capuano, Addio a Mike Bongiorno, il re del quiz, in ANSA (Roma). URL consultato il 3 maggio 2014.
  8. ^ Stefano Parola, Mike, i quiz insoluti del Rosmini, in la Repubblica (Torino), 10 settembre 2009, p. 12. URL consultato il 3 maggio 2014.
  9. ^ a b c Biografie della Resistenza Italiana, su storiaxxisecolo.it. URL consultato il 3 maggio 2014.
  10. ^ a b Mike Bongiorno, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. URL consultato il 3 maggio 2014.
  11. ^ Piero Colaprico, Boia Bolzano, parla Mike Bongiorno: "Ricordo ancora le urla e le botte", in repubblica.it (Milano), 16 febbraio 2008. URL consultato il 4 marzo 2016.
  12. ^ La versione di Mike, Mondadori, pag. 89.
  13. ^ a b Mike Bongiorno, la carriera, in Corriere della Sera, 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  14. ^ L'Italia s'inchina a Mike, re del quiz L'Italia s'inchina a Mike, re del quiz È entrato nella storia della tv, in QN Quotidiano Nazionale (Roma), 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  15. ^ Mike Bongiorno è morto, viva Mike Bongiorno. La biografia e i libri che raccontano la sua vita, wuz.it. URL consultato il 3 maggio 2014. citando Aldo Grasso (a cura di), Enciclopedia della televisione, Garzanti.
  16. ^ Marco Innocenti, Quell'Italia di «Lascia o raddoppia?», in Il Sole 24 ORE, 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  17. ^ Alessandra Vitali, È morto Mike Bongiorno, icona della tv italiana, in la Repubblica (Roma), 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  18. ^ Volpe Maria, Addio a Renato Tagliani conduttore di Telematch, in Corriere della Sera, 2 novembre 2000, p. 35. URL consultato il 3 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  19. ^ Oreste Pivetta, Inventò Berlusconi e ne fu risucchiato, in L'Unità, 8 settembre 2009. URL consultato l'11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2009).
  20. ^ Carosello: Spot Shampoo dop, su il-fantamondo.com. URL consultato il 3 maggio 2014.
  21. ^ Il mondo della Grappa saluta Mike Bongiorno, su viniesapori.net, 10 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  22. ^ a b Addio a Mike Bongiorno, in La Gazzetta dello Sport (Milano), 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  23. ^ I mille volti di Mike Bongiorno, in Il Mattino (Roma), 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  24. ^ Addio Mike Bongiorno, kataweb.it. URL consultato l'11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2012).
  25. ^ 1979 - Tradizione e Impegno, Rai. URL consultato il 3 maggio 2014.
  26. ^ Show di domande e risposte da quel Lascia o raddoppia, in Corriere della Sera, 3 giugno 1992, p. 33. URL consultato il 3 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  27. ^ Mina - Anche un uomo (di Mike Bongiorno), su Leiweb.it, 9 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  28. ^ ANSA, È morto Mike Bongiorno, infarto a Montecarlo, su sanmarinoweb.com, 8 settembre 2009. URL consultato l'11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2009).
  29. ^ Mike Bongiorno è morto a Monte Carlo. Aveva 85 anni, in Tv Sorrisi e Canzoni, 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  30. ^ Rita Celi, Allegria! Mike Bongiorno nel Guinness dei primati, in la Repubblica, 27 novembre 1997. URL consultato il 3 maggio 2014.
  31. ^ Adriano Meis, Scomparso Mike Bongiorno, pioniere della tv italiana, in Agenzia Multimediale Italiana, 9 settembre 2009. URL consultato l'11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2009).
  32. ^ Davide Frattini, Dal 10 ottobre ogni giorno mezz'ora di televendite non stop, in Corriere della Sera, 23 settembre 1994, p. 37. URL consultato il 3 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  33. ^ Andrea Di Quarto, Mike, spot con il figlio Leonardo e Fiorello La famiglia: "Ci teneva tantissimo", in QN Quotidiano Nazionale (Milano), 16 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  34. ^ Franco Renato, Mike senza contratto lascia Mediaset, in Corriere della Sera (Milano), 21-22 marzo 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  35. ^ Giuliano Balestreri, Televisione, Mike Bongiorno divorzia da Mediaset, in Il Sole 24 ORE, 21 marzo 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  36. ^ Franco Renato, Mike ha firmato per Sky: 12 puntate per il suo «Rischiatutto», in Corriere della Sera (Milano), 26-27 marzo 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  37. ^ Fabio Fazio, Che tempo che fa, Rai 3, 3 maggio 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  38. ^ Franco Renato, E Mike diventa concorrente: «Mi sa che l'oco sono io...», in Corriere della Sera (Milano), 18 maggio 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  39. ^ Un quiz per l'Abruzzo, in Corriere della Sera, 3 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  40. ^ Tv in lutto, è morto Mike Bongiorno, in Corriere della Sera (Milano), 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  41. ^ Maurizio Giannattasio, Per Mike funerali di Stato in Duomo, in Corriere della Sera (Milano), 11 settembre 2009, p. 27. URL consultato il 3 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  42. ^ Fabrizio Ravelli, Anche Berlusconi in Duomo per Mike, in La Repubblica (Milano), 13 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  43. ^ Massimo Gramellini, Daniela Bongiorno: "La fondazione Mike porterà Allegria", in La Stampa, 23 maggio 2010. URL consultato il 3 maggio 2014.
  44. ^ Il Festival onora Mike: una statua a Sanremo ricorderà il "re dei quiz", in La Stampa (Novara), 15 febbraio 2013. URL consultato il 3 maggio 2014.
  45. ^ Meo Ponte, Ritrovate bara e salma di Mike Bongiorno. Il figlio Michele: "Siamo felicissimi", in La Repubblica (Roma), 8 dicembre 2011. URL consultato il 3 maggio 2014.
  46. ^ Chiara Sarra, Mike Bongiorno cremato. Le ceneri saranno disperse tra le valli del Cervino, in il Giornale, 12 dicembre 2011. URL consultato il 3 maggio 2014.
  47. ^ A Cervinia mentre scendeva lungo la pista del Bardonney, Mike Bongiorno, e caduto riportando la frattura del malleolo sinistro.. URL consultato l'8 febbraio 2016.
  48. ^ La Storia di Mike, su Fondazione Mike Bongiorno. URL consultato il 12 luglio 2016.
  49. ^ a b 1999-2009. CORRADO, 10 ANNI SENZA TE. Di Massimo Falcioni, su Vimeo. URL consultato il 12 luglio 2016.
  50. ^ MIKE BONGIORNO: OPERATO AL FEMORE, STA BENE, su www1.adnkronos.com. URL consultato l'8 febbraio 2016.
  51. ^ Mike Bongiorno: Il re dei quiz, su pranzo.altervista.org. URL consultato l'8 febbraio 2016.
  52. ^ http://pinofrisoli.blogspot.it/2010/06/rischiatutto-tutta-la-verita-sulla_05.html
  53. ^ Mike Bongiorno intervistato da Maurizio Costanzo nel programma televisivo I tre tenori trasmesso da Canale 5 il 29/11/1998; fra gli ospiti Giuliana Longari
  54. ^ Paolo Attivissimo, La gaffe leggendaria di Mike Bongiorno, su attivissimo.blogspot.com, 11 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  55. ^ Enrico Parodi, È morta Flora Lillo, dimenticata, in Corriere della Sera (Roma), 8 gennaio 1995, p. 13. URL consultato il 3 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  56. ^ Vanna Brosio, su storiaradiotv.it. URL consultato il 3 maggio 2014.
  57. ^ Alberto Mattioli, "E Mike disse: sono un sub normale", in La Stampa, 4 aprile 2008. URL consultato il 3 maggio 2014.
  58. ^ Montanelli, 2002, p. 110.
  59. ^ Montanelli, 2002, p. 242.
  60. ^ Bianconeri a Gubbio Una squadra per amico, in la Repubblica (Torino), 28 gennaio 2003, p. 50. (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2014).
  61. ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, su quirinale.it. URL consultato il 3 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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