Festival di Sanremo

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Festival di Sanremo
Festival della canzone italiana
Festival di Sanremo 16 febbraio 2013.JPG
LuogoSanremo, Italia Italia
Anni1951 – presente
Frequenzaannuale
Datefebbraio – marzo
Generemusicale
OrganizzazioneRai (dal 1951)
Publispei (1979-1988, 1992-1993)
OAI (1989-1991)
Sito ufficialerai.it/programmi/sanremo

Il Festival della canzone italiana, o più comunemente Festival di Sanremo o anche semplicemente Sanremo, è un festival musicale che si tiene ogni anno in Italia, a Sanremo, in provincia di Imperia, in Liguria, a partire dal 1951. Vi hanno preso parte come concorrenti, ospiti o compositori, molti dei nomi più noti della musica italiana.

Dal 1956 (fatta eccezione nel periodo tra il 1998 e il 2010) il vincitore della competizione ottiene il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest, che trae ispirazione proprio dal festival italiano. Tuttavia ciò non rappresenta un obbligo per il cantante, che può rimettere alla Rai la decisione sul rappresentante italiano.

Rappresenta uno dei principali eventi mediatici italiani, con un certo riscontro anche all'estero, dato che viene trasmesso in diretta sia dalla televisione, in Eurovisione, sia dalla radio. La statuetta del Leone di Sanremo è il riconoscimento più prestigioso per i musicisti e gli interpreti italiani di musica leggera.

Il festival consiste in una competizione tra brani selezionati nei mesi immediatamente precedenti da un'apposita commissione, valutando le candidature pervenute. Tali brani, che devono essere stati composti da autori italiani con testi in lingua italiana, oppure anche in uno dei vari dialetti regionali italiani, vengono proposti da diversi interpreti in prima assoluta, quindi mai eseguiti pubblicamente in precedenza, pena la squalifica. Essi vengono votati da giurie scelte (demoscopiche, di addetti ai lavori, di consumatori) e/o mediante il voto popolare sotto forma di televoto, e in passato da giocatori di concorsi di altro genere quali il Totip, e vengono proclamati e premiati i tre brani più votati, in alcuni casi i soli vincitori assoluti, tra quelli in gara nella sezione principale, denominata solitamente degli interpreti Big, Campioni o Artisti (talvolta con ulteriori suddivisioni quali Donne, Uomini e Gruppi), e in quella degli esecutori meno conosciuti, detta generalmente Nuove Proposte o Giovani. Vengono assegnati anche altri riconoscimenti speciali, fra cui il Premio della Critica, decretato dalla stampa specializzata a partire dal 1982 e intitolato a Mia Martini dal 1996.

Originariamente la sede della kermesse era il salone delle feste del Casinò di Sanremo e il periodo di svolgimento poteva variare tra gennaio e marzo, mentre dal 1977 si svolge presso il Teatro Ariston della città ligure (fatta eccezione per l'edizione del 1990 che si è tenuta al nuovo mercato dei fiori, situato a Bussana, frazione del comune di Sanremo), in un periodo che, dal 1983, oscilla tra i primi giorni di febbraio e marzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nascita e primi anni (1951-1959)[modifica | modifica wikitesto]

Il Casinò di Sanremo, sede del Festival dal 1951 al 1976.

Il Festival di Sanremo nacque per incrementare il turismo nella "stagione morta" (intorno al mese di febbraio) nel comune ligure. Durante un colloquio l'allora direttore delle manifestazioni e delle pubbliche relazioni del casinò di Sanremo, Angelo Nicola Amato, e il conduttore radiofonico Angelo Nizza, assiduo frequentatore del casinò municipale, decisero di creare una manifestazione di carattere musicale. Nizza allora cercò di trovare un accordo con l'EIAR a Torino, mentre Amato si recò a Milano per spargere la voce tra le case discografiche e spingerle ad inviare i propri cantanti.

Il 29 gennaio 1951 si tenne la prima edizione nel salone delle feste del casinò, condotta da Nunzio Filogamo, particolarmente noto per il suo saluto radiofonico agli "amici vicini e lontani". A questa edizione presero parte solo 3 interpreti: Nilla Pizzi, il Duo Fasano e Achille Togliani che si alternarono nell'esibizione di 20 brani inediti. L'edizione fu accolta molto freddamente dalla stampa e dai critici musicali dell'epoca, così come dal pubblico in sala che continuò a cenare e parlottare durante le esecuzioni. Tuttavia a vincere fu Nilla Pizzi con Grazie dei fiori.[1]

La musica cambiò per la seconda edizione, che trovò un maggiore riscontro dagli autori e dagli editori musicali.[2] I partecipanti salirono a 5, ma a vincere, come l'anno prima, fu Nilla Pizzi con la «serenata popolareggiante» Vola colomba, che si aggiudicò anche il resto del podio con Papaveri e papere e Una donna prega, risultato mai più ripetuto nella storia del festival.[3][4]

L'edizione del 1953 segnò il primo cambio nel regolamento di un certo rilievo: venne infatti introdotto l'obbligo della doppia interpretazione per ogni brano musicale con una diversa orchestra: una di tipo "classico" (in quell'anno diretta da Cinico Angelini) e una di tipo più "moderno" (condotta in quell'occasione da Armando Trovajoli).[2][5]

La quinta edizione fu la prima edizione trasmessa in diretta radio-televisiva da Programma Nazionale e la prima edizione in cui la finale fu trasmessa in Eurovisione.[6] Nel 1956, in via del tutto eccezionale, i sei partecipanti al Festival furono selezionati con un concorso per "voci nuove", a cui presero parte 6 656 aspiranti[7], e, sempre nel 1956, si tenne la prima edizione dell'Eurovision Song Contest, ispirato dallo stesso Festival di Sanremo, al quale prese parte anche l'Italia con la vincitrice dell'edizione, Franca Raimondi, e la seconda classificata, Tonina Torrielli.[8]

A dominare il Festival nelle sue prime edizioni fu la canzone tradizionale italiana,[9] all'epoca poco apprezzata,[10] il cui testo «non esce di un millimetro dal solco Dio-Patria-Famiglia».[11] Tuttavia, già con Papaveri e papere (oggi nota come una sottile presa in giro rivolta alla Democrazia Cristiana e, al contempo, come un accenno di denuncia della condizione di subalternità della donna nella società italiana dell'epoca)[12] e poi con Canzone da due soldi di Katyna Ranieri, iniziò a farsi spazio un tipo di canzone diversa da quelle «così proverbialmente sciroppose e stucchevoli»,[13] con un lessico più colloquiale e allegro.[7] Fu comunque solo nell'edizione del 1958, con la vittoria di Domenico Modugno (in coppia con Johnny Dorelli) e la sua Nel blu dipinto di blu,[14][15] che si aprì una nuova fase per il Festival e per la canzone italiana: quella della «commistione di autore e interprete», che fu confermata nel 1960 con la vittoria di Renato Rascel con Romantica in coppia con Tony Dallara.[16]

Il declino negli anni '60 e '70[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni sessanta si aprirono con l'improvvisa decisione della SIAE di vietare la partecipazione dei propri autori all'edizione del 1961, che però non fu seguita dalla maggioranza degli aderenti.[17] Negli anni successivi, si registrò l'inizio della cosiddetta "era Bongiorno" (dal nome del conduttore Mike Bongiorno presentò tutte le edizioni dal 1963 al 1967)[18][19] e fecero il loro esordio sul palco gli "urlatori" come Mina (la quale, dopo la delusione per non essere nemmeno salita sul podio nel 1961, decise di non prendere mai più parte al Festival come concorrente),[20] Adriano Celentano e Bobby Solo, i cantautori come Gino Paoli e Umberto Bindi e i gruppi beat (questi ultimi «sopportati più che supportati»,[21] anche per problemi di organizzazione).[22][23] A vincere però fu perlopiù la musica melodica: la vittoria più rilevante del periodo fu quella di Gigliola Cinquetti al Festival del 1964 con Non ho l'età (per amarti), con la quale vinse anche l'Eurovision Song Contest dello stesso anno.[24] Sempre nel 1964, venne estesa la partecipazione anche ai cantanti stranieri, che parteciparono in forze a quell'edizione (fra i tanti Paul Anka, Gene Pitney, Ben E. King e Antonio Prieto):[25] la nuova regola fu «pensata come confronto tra interpreti italiani e stranieri», ma soprattutto «aspirava sia ad arricchire di nuova linfa la musica leggera sia a esportare oltre i pochi consueti mercati la nostra produzione».[26] Questa innovazione fu tuttavia abbandonata già con l'edizione del 1966.[27]

Nel frattempo, i temi sociali e la contestazione iniziarono ad apparire sul palco del Casinò: nel 1966, Adriano Celentano presentò Il ragazzo della via Gluck, subito eliminata dalla competizione; l'anno successivo, gli intenti "rivoluzionari" (sebbene estremamente edulcorati) dei giovani fecero capolino con La rivoluzione di Gianni Pettenati e Proposta de I Giganti. Ma il 1967 viene ricordato soprattutto per il suicidio del cantautore genovese Luigi Tenco, la cui canzone Ciao amore, ciao (cantata in coppia con Dalida e che raccontava il disagio di un Paese che, nonostante il miracolo economico, aveva «ancora sacche paurose di povertà e di indigenza») fu eliminata dalla finale.[28][29][30] La morte di Tenco, semplicemente accennata, «tacendo persino il nome della vittima», durante il festival da Mike Bongiorno, «concluse la fase aurea del racconto di Sanremo», dando inizio ad «un convulso lungo periodo dopo il quale l'Italia non fu più la stessa e, conseguentemente, neppure la trama che il Festival ne forniva».[31]

Nonostante questo, l'edizione del 1968 «costituì il maggiore sforzo dell'aspirazione del Festival a rappresentare sul piano della musica leggera tutto ciò che si muoveva nel paese»:[32] presentata per la prima volta da Pippo Baudo,[18] vide la vittoria di Sergio Endrigo (tanto a testimonianza dell'imporsi dei cantautori nel mercato musicale, quanto una sorta di "vittoria di compensazione" per quanto accaduto con Tenco).[33][34] Sempre in quella edizione, esordirono anche Fausto Leali, Al Bano e Massimo Ranieri, «tutti e tre, in modi diversi, ben piantati nei caratteri eterogenei dei ragazzi di allora».[35]

Le tre edizioni del 1969 (vinta da Iva Zanicchi e Bobby Solo con Zingara), del 1970 (vinta da Celentano e Claudia Mori con Chi non lavora non fa l'amore) e del 1971 (vinta da Nada e Nicola Di Bari con Il cuore è uno zingaro), ma soprattutto i grandi successi di Lucio Dalla (4/3/1943 nel 1971 e Piazza Grande nel 1972) e Roberto Vecchioni (L'uomo che si gioca il cielo a dadi nel 1973)[36] «non evidenziarono pienamente la crisi della manifestazione», che ormai si avviava a un periodo di declino.[37] A partire dal 1973, la Rai decise di trasmettere solo la serata finale del Festival[38][39] e «anche la tanto sbandierata trasmissione in Eurovisione accomunava in realtà l'Italia alle aree arretrate dell'Est e dell'Ovest: nel 1973, infatti, si collegarono l'URSS e i paesi del socialismo reale» così come «Turchia, Cipro, Spagna e Portogallo, ove ancora per poco sopravvissero i fascismi»,[40] mentre dal punto di vista musicale, il Festival virò pesantemente sulla via «dell'erotismo in pillole e della pornografia casareccia», in «un trionfo di seni e cosce» e di canzoni che fanno riferimento agli stessi «irritanti stereotipi dell'erotismo da celluloide»,[41] al punto che l'edizione del 1975 «fu la più infelice e, se si vuole, la più insulsa nello scollamento tra realtà e rappresentazione».[42]

Il Teatro Ariston di Sanremo, sede del Festival dal 1977 al 1989 e dal 1991 a oggi.

Fu comunque in questo periodo che si sperimentarono varie formule per il Festival: Sanremo 1974 vide i 28 interpreti in gara divisi in due gruppi, ossia 14 "Big" (già qualificati alla serata finale) e 14 "aspiranti", che si sarebbero sfidati per gli ultimi 4 posti disponibili. L'edizione del 1976 vide i partecipanti divisi in cinque gruppi, ciascuno con due interpreti "capigruppo" automaticamente qualificati alla finale, ma soprattutto per la prima volta scomparve l'orchestra (sostituita dalle basi musicali). Eliminazioni e gruppi furono aboliti l'anno successivo, anche perché le canzoni in gara quell'anno erano solo 12, ma già nell'edizione del 1978 venne ripristinata la divisione in categorie ("Solisti", "Complessi" e "Cantautori"), i cui vincitori si sarebbero poi affrontati per il titolo.[43] In ultimo, si assisté al "trasloco" del Festival dal Casinò di Sanremo (causa lavori di ristrutturazione) al Teatro Ariston.[44]

La rivalsa negli anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Il Festival 1980 segnò il primo segnale di rottura dell'andamento declinante: la presentazione di Roberto Benigni e Olimpia Carlisi rappresentò la prima occasione in cui il presentatore non svolgeva un ruolo di «mero officiante», ma di «protagonista del racconto», fu ripristinata la suddivisione in due categorie, una per le "nuove proposte italiane" (che si sarebbero contesi 8 posti alla serata finale) e una per i "Big italiani e stranieri" (18 canzoni già qualificate alla serata finale), ma soprattutto fu nuovamente abbandonata l'orchestra per le basi registrate (nel corso degli anni ottanta, vi furono edizioni in cui i cantanti si esibirono addirittura in playback).[45]

Questo portò la Rai a "riappropriarsi" del Festival e a procedere a una "ristrutturazione" dello stesso, culminata nella "prima era Baudo" (1984-1987): con lui Sanremo riconquistò la credibilità perduta, portando «la cronaca e l'attualità sul palcoscenico dell'Ariston» e istituendo col Festival del 1984 una competizione separata per le "Nuove proposte italiane", con tanto di eliminazioni, assenti invece per la categoria dei "Campioni".[46] Nel 1982, infine, fu creato un Premio della Critica, che «ufficializzò l'esistenza di una frattura» fra i gusti del pubblico e quelli «delle nicchie del gusto».[47]

Nonostante il rilancio, molti dei grandi nomi della scena musicale sorti lungo gli anni settanta mantennero una certa distanza dalla competizione, accettando invece di esibirsi come ospiti o (più raramente) di concorrere come autori. A partecipare più attivamente furono i cantanti divenuti famosi negli anni sessanta e nei primi anni settanta (Iva Zanicchi, Peppino di Capri, Bobby Solo, Fred Bongusto), quelli la cui carriera aveva necessità di un rilancio o di una conferma (Loredana Bertè, Alberto Camerini, Donatella Rettore, Alan Sorrenti, Renato Zero, Anna Oxa, Mango, Raf) o quelli che legarono indissolubilmente il loro nome alla manifestazione (Matia Bazar, Fiordaliso, Riccardo Fogli).[48]

Eros Ramazzotti vincitore fra le "Nuove proposte" del Festival di Sanremo 1984 (a sinistra) e Anna Oxa e Fausto Leali vincitori del Festival di Sanremo 1989 (a destra).

Con l'eccezione di Per Elisa di Alice (vincitrice del Festival di Sanremo 1981) e di Adesso tu di Eros Ramazzotti (vincitore di Sanremo 1986, dopo la vittoria nella sezione Nuove proposte del 1984 con Terra promessa), nel resto dei casi «Sanremo si limitò a laureare personaggi già laureati, che avevano già scritto le loro pagine più ricche di senso», quasi come se la vittoria a Sanremo costituisse un «premio alla carriera» per questi interpreti. In questo modo, il voto popolare (espresso tramite il concorso Totip) legittimò le vittorie di Al Bano e Romina Power a Sanremo 1984, dei Ricchi e Poveri a Sanremo 1985, di Eros Ramazzotti a Sanremo 1986, del trio Morandi-Ruggeri-Tozzi nell'edizione del 1987, di Massimo Ranieri a Sanremo 1988 e di Anna Oxa e Fausto Leali al Festival del 1989. Il ritorno della giuria popolare non cambiò di fatto la situazione: il primo posto fu dei Pooh nel 1990 e di Riccardo Cocciante l'anno successivo.[49]

Il Festival, tuttavia, funse da trampolino di lancio per una generazione di cantanti che, una volta famosi, recise il proprio rapporto con la manifestazione: è il caso del già citato Eros Ramazzotti, ma anche di Vasco Rossi, Jovanotti, Fiorella Mannoia e Zucchero Fornaciari, che portarono sul palco nuove sonorità e nuovi temi ma che furono penalizzati in classifica (e dunque conquistarono «credibilità agli occhi di un pubblico più attento alla qualità»).[50]

Il successo degli anni '90[modifica | modifica wikitesto]

Il podio del Festival di Sanremo 1994 (da sinistra verso destra: la terza classificata Laura Pausini, il vincitore Aleandro Baldi e il secondo arrivato Giorgio Faletti) e la vincitrice di Sanremo 1995 Giorgia (a destra).

Gli anni novanta sancirono il ritorno di Sanremo come appuntamento fisso per la società italiana (al punto tale che la sigla d'apertura dell'edizione 1995 e dell'edizione 1996, Perché Sanremo è Sanremo, divenne una sorta di slogan informale della manifestazione):[51] per il Festival di Sanremo 1990, come già detto, tornarono le giurie popolari, ma anche l'orchestra e gli interpreti stranieri in gara,[52] seguite due anni dopo dal ritorno alla presentazione di Pippo Baudo (che assunse anche la direzione artistica del Festival) e delle eliminatorie fra i "Big". Queste, al contrario delle edizioni precedenti, colpirono stavolta gli esponenti della musica dell'ultimo trentennio a tutto vantaggio delle "nuove voci" emergenti, come Laura Pausini (vincitrice della categoria Giovani al Festival di Sanremo 1993 e terza l'anno dopo fra i "Campioni"), Biagio Antonacci, Andrea Bocelli e Giorgia (vincitrice del Festival di Sanremo 1995).[53]

L'edizione del 1997, vinta dai Jalisse con Fiumi di parole, segnò l'ultima discussa partecipazione italiana all'Eurovision Song Contest nel XX secolo, infatti il duo, dato per favorito anche all'estero, raggiunse il secondo posto, lasciando spazio alle voci riguardanti un possibile sabotaggio.

A confermare il tentativo di svecchiamento della canzone italiana, a partire dal 1995 fu garantito l'accesso alla finale dei "Campioni" ai primi classificati fra i giovani: se la regola funzionò in quell'anno, garantendo proprio l'affermazione di Giorgia, il meccanismo produsse una serie di cantanti negli anni successivi (come i Jalisse, vincitori di Sanremo 1997, e Annalisa Minetti, che vinse il Festival del 1998) che finirono ben presto nell'oblio. Addirittura, nessuna delle canzoni dell'edizione 1998 riuscì a rientrare nella classifica dei 100 singoli più venduti di quell'anno.[54]

Il cambiamento negli anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Anche per questo motivo, a partire dal 1999, il Festival iniziò ad aprirsi al circuito della "musica indipendente" con mutuo beneficio, visto che il primo recuperò autorevolezza e il secondo approfittò della visibilità sanremese per ottenere migliori vendite.[55] Questo, però, non fermò il calo degli ascolti dei primi anni duemila, culminato con l'edizione del 2004 (con Tony Renis alla direzione artistica e Simona Ventura conduttrice), dove per la prima volta un programma della concorrenza (la quarta edizione del Grande Fratello) superò in ascolti il Festival, complice anche il boicottaggio delle major discografiche e il successo della "contro-rassegna" musicale organizzata a Mantova quell'anno.[56][57] Questo nuovo periodo di flessione del Festival si interruppe nel 2007, con la vittoria fra i Campioni di Simone Cristicchi con Ti regalerò una rosa e di Fabrizio Moro fra i giovani con Pensa.[58]

Nonostante il calo di ascolti e le polemiche, Sanremo si affermò sempre più nei primi anni del XXI secolo come palcoscenico dove lanciare o confermare artisti emergenti come Dolcenera (fra i vincitori di Destinazione Sanremo nel 2002), Sergio Cammariere (terzo a Sanremo 2003), Povia (vincitore dell'edizione 2006), Francesco Renga (ex-Timoria, vincitore dell'edizione 2005), Giò Di Tonno e Lola Ponce (vincitori dell'edizione 2008), Tricarico (vincitore del Premio della critica a Sanremo 2008), Arisa (vincitrice di SanremoLab 2008, della sezione Proposte di Sanremo 2009 e del Festival di Sanremo 2014), Paolo Meneguzzi, Irene Fornaciari e Sonohra (vincitori della sezione Giovani di Sanremo 2008).[59]

A partire dal 2009, invece, con la vittoria di Marco Carta (vincitore della settima edizione di Amici nel 2008), si nota una "saldatura" fra «i nuovi "palcoscenici" della canzone virtuale» come Amici di Maria De Filippi e X Factor e «la madre di tutti i palchi della canzone italiana», confermata dalla vittoria a Sanremo 2010 di Valerio Scanu (finalista dell'ottava edizione di Amici nel 2009), ma anche dalla partecipazione di cantanti prodotti dai talent come Giusy Ferreri (finalista della prima edizione di X Factor nel 2008), Noemi (partecipante alla seconda edizione di X Factor nel 2009) e terza al Festival di Sanremo 2012, Marco Mengoni (vincitore della terza edizione di X Factor nel 2010 e del Festival di Sanremo 2013),[60] Emma Marrone (vincitrice della nona edizione di Amici nel 2010 e del Festival di Sanremo 2012),[61] Annalisa (finalista della decima edizione di Amici nel 2011 e terza al Festival di Sanremo 2018), Francesca Michielin (vincitrice della quinta edizione di X Factor nel 2012 e seconda al Festival di Sanremo 2016)[62] e così via. L'eccezione di questo scenario è data da due interpreti femminili, Malika Ayane (finalista della sezione Giovani di Sanremo 2009) e Nina Zilli (premio della critica nella sezione Nuova Generazione a Sanremo 2010).[63]

In ultimo, a partire dall'edizione 2011, il Festival di Sanremo torna a essere il meccanismo di selezione per la canzone partecipante italiana all'Eurovision Song Contest:[64] in particolare, con l'edizione 2015, viene ufficialmente stabilito dal regolamento che la canzone vincitrice del Festival sia automaticamente designata, salvo rinuncia, a rappresentare l'Italia nel concorso canoro europeo.[65]

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

La lista che segue è riguardante le varie modifiche fatte al regolamento del Festival di Sanremo e le varie novità apportate al Festival

  • 1951: Prima edizione. Sono in gara venti brani, interpretati da tre cantanti: Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano;
  • 1952: La cantante Nilla Pizzi si aggiudica l'intero podio del Festival, risultando prima, seconda e terza, rispettivamente con le canzoni Vola colomba, Papaveri e papere e Una donna prega, evento mai più verificatosi in seguito;
  • 1953: Introduzione della doppia interpretazione per ogni canzone e direzione orchestrale di ogni brano, che durerà fino al 1971, con eccezione del 1956, e ripresa (anche se con modalità diverse) nel 1990 e 1991;
  • 1955: Prima edizione trasmessa in TV;
  • 1956: Gli interpreti dei brani in gara vengono selezionati dalla Rai attraverso un concorso per Voci Nuove indetto l'anno precedente; dalle 6.646 candidature arrivate vengono scelti i sei partecipanti, tutti esordienti nel mondo della musica. In quell'anno si tiene la prima edizione dell'Eurovision Song Contest, il cui artista rappresentante per l'Italia viene scelto frequentemente fra i partecipanti a Sanremo. In particolare, fino al 1966, così come nel 1972, 1997, 2013, 2015, 2017, 2018 e 2019 al festival europeo ha partecipato il brano vincitore della manifestazione ligure, eseguito da uno degli interpreti originali;
  • 1958: Prima diretta in Eurovisione;
  • 1961: La classifica finale viene decretata una tantum tramite il concorso dell'Enalotto e annunciata sette giorni dopo la serata finale;
  • 1964: Per quest'edizione e la seguente, uno degli interpreti di ciascun brano è un artista di fama internazionale, che si esibisce, salvo rare eccezioni, in italiano. Da quest'anno, con la sola eccezione dell'edizione 1975, i brani sono proposti alla commissione selezionatrice già abbinati a chi deve eseguirli in gara, mentre in precedenza venivano scelti i brani e solo successivamente si decideva chi li avrebbe interpretati;
  • 1965: Ultima edizione in cui gli interpreti italiani possono essere in gara con più canzoni, mentre per quelli stranieri tale possibilità permarrà ancora per altri due anni;
  • 1967: Edizione segnata dal tragico suicidio di uno dei cantanti in gara, Luigi Tenco, che era appena stato eliminato dalla competizione, mancando l'accesso alla serata finale;
  • 1968: Da questa edizione ogni interprete (sia italiano sia straniero) può gareggiare con un solo brano;
  • 1972: Ripristino dell'esecuzione singola per ogni canzone;
  • 1973: Primo Festival a essere ripreso con telecamere a colori, a beneficio delle televisioni estere: in Italia si continuerà a vedere il Festival in bianco e nero fino al 1977, cioè subito dopo l'arrivo sul mercato degli apparecchi televisivi in grado di ricevere il segnale a colori. Da quest'anno e fino al 1980 la Rai trasmetterà in TV solo la serata finale della kermesse, mentre le altre verranno trasmesse soltanto alla radio;
  • 1974: Per la prima volta, si distinguono gli interpreti in Big, ammessi di diritto alla serata finale, e Aspiranti, sottoposti al rischio dell'eliminazione;
  • 1976: Per la prima volta, le canzoni in concorso sono eseguite con il supporto di una base musicale pre-registrata, nonostante la presenza dell'orchestra; ultima edizione ospitata al Teatro del Casinò;
  • 1977: Il Festival si sposta al Teatro Ariston. Prima edizione visibile a colori anche in Italia con il sistema PAL;
  • 1978: La Rai trasmette solamente l'ultima serata del Festival, sia alla radio che in TV;
  • 1980: Viene eliminata l'orchestra. Tutti gli artisti cantano su basi musicali pre-registrate;
  • 1981: Per quest'edizione e le tre successive sono ammessi brani con testi interamente in una lingua diversa dall'italiano, a condizione che almeno uno degli autori fosse di nazionalità italiana. La Rai torna a trasmettere integralmente la kermesse canora anche in TV;
  • 1982: Viene istituito il Premio della Critica;
  • 1984: Per la prima volta i Big Italiani e Stranieri, votati tramite il concorso Totip, costituiscono una sezione separata rispetto alle Nuove Proposte Italiane, che vengono votate tramite giurie demoscopiche per determinare una propria classifica. Inoltre, per quest'edizione e la seguente, tutte le esibizioni sono in playback;
  • 1986: Per la prima volta è una donna a condurre il Festival come presentatrice principale, Loretta Goggi; si ripristina l'esecuzione delle canzoni dal vivo, su base musicale pre-registrata;
  • 1987: Primo Festival in cui gli ascolti vengono rilevati dal nuovo sistema auditel. Tale edizione è, ad oggi, la più seguita di sempre;
  • 1989: Viene istituita una suddivisione intermedia tra quella degli artisti più popolari, detti Campioni, e quella degli esordienti, quest'anno detti Nuovi: si tratta della sezione degli esecutori Emergenti, destinata a non avere seguito nelle edizioni successive;
  • 1990: Tornano l'orchestra dal vivo e le giurie popolari per tutti i cantanti in gara. È il primo Festival, dal 1977, che non viene svolto al Teatro Ariston (chiuso per lavori di ristrutturazione). La manifestazione si trasferisce in un capannone del Mercato dei Fiori, per l'occasione denominato "Palafiori" (da non confondere con l'attuale Palafiori situato nel centro della città a Sanremo, in seguito alla ristrutturazione del vecchio Mercato dei Fiori), situato in località Valle Armea, sempre nel comune di Sanremo;
  • 1991: Il Festival torna a svolgersi al Teatro Ariston;
  • 1992: Per quest'edizione e la seguente, viene reintrodotta l'eliminazione dalla finale per gli artisti della sezione principale, denominata Campioni;
  • 1994: L'organizzazione del Festival torna a essere appannaggio della Rai;
  • 1996: Le Nuove Proposte sono tutte ammesse alla serata finale a loro dedicata. Da questa edizione il Premio della Critica porta il nome di Mia Martini, scomparsa l'anno precedente;
  • 1997: Introduzione delle giurie di qualità, composte da personaggi del mondo dello spettacolo (fino al 2003, nel 2007 e 2008 e di nuovo dal 2013). Quella dei Jalisse, vincitori del Festival, segna l'ultima apparizione di un artista italiano all'Eurovision per 13 anni;
  • 1998: I primi tre classificati della sezione Giovani sono ammessi a concorrere per la vittoria finale insieme ai Campioni. La cantante Annalisa Minetti si aggiudica entrambe le categorie, un record ancora oggi imbattuto;
  • 2002: Per quest'edizione viene reintrodotta l'eliminazione per i Giovani, i cui finalisti vengono giudicati con voto palese da ciascun componente della Giuria di Qualità;
  • 2004: Nessuna distinzione degli artisti in sezioni; introduzione del voto popolare tramite messaggeria telefonica; per la prima volta il Festival viene battuto nella gara degli ascolti da un programma concorrente;
  • 2005: Suddivisione in più categorie, con eliminazione; i vincitori delle varie categorie concorrono al premio assoluto; reintroduzione del voto misto, tra differenti tipi di giurie;
  • 2007: Ripristino delle sole sezioni Campioni e Giovani, con eliminazione solo per questi ultimi;
  • 2008: Per la prima volta una cantante straniera, l'argentina Lola Ponce, vince la sezione Campioni in coppia con Giò Di Tonno con il brano Colpo di Fulmine (escludendo le partecipazioni di stranieri che cantavano la versione doppia della canzone in gara negli anni precedenti). Tale edizione è, a oggi, la meno seguita di sempre;
  • 2009: Prima edizione trasmessa nel formato televisivo 16:9 sul DTT (per le zone del territorio italiano che ricevono il segnale), e in alta definizione nelle zone sperimentali. Viene introdotta la formula dei ripescaggi, già sperimentata intorno agli anni sessanta: il pubblico da casa può far riammettere 2 artisti dei 6 eliminati nelle prime due serate tramite televoto;
  • 2010: Uno dei posti tra gli Artisti in gara spetta di diritto al vincitore del talent show X Factor, come premio aggiunto ricevuto per la vittoria;
  • 2011: Dopo 14 anni, il Festival funge da selezione per il rappresentante dell'Italia all'Eurovision Song Contest;
  • 2012: Per la prima volta il Festival, precisamente la finale, viene trasmesso sul sito Eurovision.tv in quanto è confermato come selezione (come pure nel 2013, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019), con commento live degli spettatori tramite Facebook e Twitter;
  • 2013: Ogni cantante della sezione Campioni porta in gara due canzoni, delle quali solo una prosegue la gara fino alla finale; di conseguenza vengono meno le eliminazioni dei Campioni. La serata dei duetti e la serata speciale-evento sono accorpate in un'unica serata (la quarta); i "Giovani" in gara devono essere maggiorenni. Viene abolita la giuria demoscopica, mentre ritorna la giuria di qualità;
  • 2015: Viene ripristinata la singola canzone per ogni artista in gara sia tra i Campioni sia tra i Giovani. Come da regolamento ufficiale, da questa edizione il vincitore della sezione Campioni ha la possibilità di rappresentare, salvo rinuncia, l'Italia all'Eurovision Song Contest;
  • 2016: Viene ripristinato il ripescaggio, per la sezione Campioni: delle cinque canzoni escluse al termine della penultima serata, il televoto potrà ripescarne una per la finale;
  • 2017: Il numero dei partecipanti alla sezione Campioni viene aumentato, passando da 20 a 22;
  • 2018: Il numero dei partecipanti alla sezione Campioni torna a 20; vengono abolite le eliminazioni (tutti i partecipanti accedono alla serata finale); viene eliminata la serata Cover che viene sostituita da quella dei Duetti, in cui ogni cantante in gara eseguirà il proprio brano assieme ad un'ospite a sua scelta;
  • 2019: Nessuna distinzione degli artisti in sezioni; il numero dei partecipanti alla sezione Campioni aumentato, passando da 20 a 24 (di cui 2 accedono di diritto in seguito alla vittoria di Sanremo Giovani 2018);
  • 2020: Il numero dei Big in gara scende di nuovo a 20; viene ripristinata la sezione Nuove proposte. Si celebra la settantesima edizione della kermesse: la terza serata, denominata per l’occasione Sanremo 70, sarà dedicata alla reinterpretazione, da parte dei cantanti in gara, di alcuni dei brani che fanno parte della storia del Festival di Sanremo.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Anno Conduzione Co-conduzione Direzione artistica Sede
1951 Nunzio Filogamo nessuno Giulio Razzi Casinò di Sanremo
1952
1953
1954
1955 Armando Pizzo Maria Teresa Ruta
1956 Fausto Tommei
1957 Nunzio Filogamo Marisa Allasio, Fiorella Mari e Nicoletta Orsomando
1958 Gianni Agus Fulvia Colombo Achille Cajafa
1959 Enzo Tortora Adriana Serra Edoardo Fosco
1960 Paolo Ferrari ed Enza Sampò nessuno Ezio Radaelli
1961 Lilli Lembo Giuliana Calandra (sostituita nella serata finale da Alberto Lionello)
1962 Renato Tagliani Laura Efrikian e Vicky Ludovisi Gianni Ravera
1963 Mike Bongiorno Edy Campagnoli, Maria Giovannini, Rossana Armani e Giuliana Copreni
1964 Giuliana Lojodice
1965 Grazia Maria Spina
1966 Paola Penni e Carla Maria Puccini
1967 Renata Mauro
1968 Pippo Baudo Luisa Rivelli
1969 Nuccio Costa Gabriella Farinon Ezio Radaelli
1970 Enrico Maria Salerno ed Ira von Fürstenberg Gianni Ravera ed Ezio Radaelli
1971 Carlo Giuffré ed Elsa Martinelli nessuno
1972 Mike Bongiorno Sylva Koscina e Paolo Villaggio Elio Gigante
1973 Gabriella Farinon Vittorio Salvetti
1974 Corrado Gianni Ravera, Vittorio Salvetti ed Elio Gigante
1975 Mike Bongiorno Sabina Ciuffini Bruno Pallesi
1976 Giancarlo Guardabassi Serena Albano e Maddalena Galliani (1ª serata), Stella Luna e Lorena Rosetta Nardulli (2ª serata), Tiziana Pini e Karla Strano Pavese (serata finale) Vittorio Salvetti
1977 Mike Bongiorno Maria Giovanna Elmi Teatro Ariston di Sanremo
1978 Maria Giovanna Elmi Stefania Casini, Beppe Grillo e Vittorio Salvetti
1979 Mike Bongiorno Anna Maria Rizzoli Gianni Naso
1980 Claudio Cecchetto Roberto Benigni ed Olimpia Carlisi
1981 Eleonora Vallone e Nilla Pizzi Gianni Ravera
1982 Patrizia Rossetti
1983 Andrea Giordana Isabel Russinova, Anna Pettinelli ed Emanuela Falcetti
1984 Pippo Baudo Edy Angelillo, Elisabetta Gardini, Iris Peynado, Tiziana Pini, Isabella Rocchietta e Viola Simoncioni
1985 Patty Brard
1986 Loretta Goggi Anna Pettinelli, Sergio Mancinelli e Mauro Micheloni
1987 Pippo Baudo Carlo Massarini Marco Ravera
1988 Miguel Bosé e Gabriella Carlucci Giorgio Vardelli con Toni Corvino
1989 Rosita Celentano, Paola Dominguin, Danny Quinn e Gianmarco Tognazzi Kay Sandwick e Clare Ann Matz Adriano Aragozzini
1990 Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci nessuno Nuovo Mercato dei fiori di Sanremo
1991 Andrea Occhipinti ed Edwige Fenech Teatro Ariston di Sanremo
1992 Pippo Baudo Alba Parietti (1ª serata e finale), Brigitte Nielsen (2ª serata e finale) e Milly Carlucci (3ª serata e finale)
1993 Lorella Cuccarini
1994 Anna Oxa e Cannelle Pippo Baudo
1995 Anna Falchi e Claudia Koll
1996 Sabrina Ferilli e Valeria Mazza
1997 Mike Bongiorno Piero Chiambretti e Valeria Marini Mario Maffucci
1998 Raimondo Vianello Eva Herzigová e Veronica Pivetti
1999 Fabio Fazio Laetitia Casta e Renato Dulbecco
2000 Inés Sastre, Luciano Pavarotti e Teo Teocoli
2001 Raffaella Carrà Megan Gale, Massimo Ceccherini, Enrico Papi e Piero Chiambretti
2002 Pippo Baudo Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere Pippo Baudo
2003 Serena Autieri e Claudia Gerini
2004 Simona Ventura Paola Cortellesi, Maurizio Crozza e Gene Gnocchi Tony Renis
2005 Paolo Bonolis Antonella Clerici e Federica Felini Paolo Bonolis
2006 Giorgio Panariello Ilary Blasi e Victoria Cabello Giorgio Panariello
2007 Pippo Baudo Michelle Hunziker Pippo Baudo
2008 Piero Chiambretti, Bianca Guaccero e Andrea Osvárt
2009 Paolo Bonolis Luca Laurenti (tutte le serate), Paul Sculfor e Alessia Piovan (1ª serata), Nir Lavi e Eleonora Abbagnato (2ª serata), Thyago Alves e Gabriella Pession (3ª serata), Ivan Olita (4ª serata), David Gandy e Maria De Filippi (serata finale) Paolo Bonolis
2010 Antonella Clerici nessuno Gianmarco Mazzi
2011 Gianni Morandi Belén Rodríguez, Elisabetta Canalis, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu
2012 Rocco Papaleo e Ivana Mrázová
2013 Fabio Fazio e Luciana Littizzetto nessuno Fabio Fazio
2014
2015 Carlo Conti Arisa, Emma Marrone e Rocío Muñoz Morales Carlo Conti
2016 Gabriel Garko, Virginia Raffaele e Mădălina Diana Ghenea
2017 Carlo Conti e Maria De Filippi nessuno
2018 Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino Claudio Baglioni
2019 Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele
2020 Amadeus, Rosario Fiorello e Silvia Toffanin[66] Diletta Leotta Amadeus[66]

Vincitori[modifica | modifica wikitesto]

Categoria Campioni[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vincitore Secondo posto Terzo posto
Interprete Brano Interprete Brano Interprete Brano
1951 Nilla Pizzi Grazie dei fiori Nilla Pizzi e Achille Togliani La luna si veste d'argento Achille Togliani Serenata a nessuno
1952 Vola colomba Nilla Pizzi Papaveri e papere Nilla Pizzi Una donna prega
1953 Carla Boni e Flo Sandon's Viale d'autunno Nilla Pizzi e Teddy Reno Campanaro Achille Togliani e Teddy Reno Lasciami cantare una canzone
Gino Latilla e Giorgio Consolini Vecchio scarpone
1954 Giorgio Consolini e Gino Latilla Tutte le mamme Katyna Ranieri e Achille Togliani Canzone da due soldi Gino Latilla e Franco Ricci ...e la barca tornò sola
1955 Claudio Villa e Tullio Pane Buongiorno tristezza Claudio Villa e Tullio Pane Il torrente Natalino Otto e Trio Aurora Canto nella valle
1956 Franca Raimondi Aprite le finestre Tonina Torrielli Amami se vuoi Luciana Gonzales La vita è un paradiso di bugie
1957 Claudio Villa e Nunzio Gallo Corde della mia chitarra Claudio Villa e Giorgio Consolini Usignolo Gino Latilla e Tonina Torrielli Scusami
1958 Domenico Modugno e Johnny Dorelli Nel blu dipinto di blu Nilla Pizzi e Tonina Torrielli L'edera Gino Latilla e Nilla Pizzi Amare un'altra
1959 Piove (ciao ciao bambina) Arturo Testa e Gino Latilla Io sono il vento Teddy Reno e Achille Togliani Conoscerti
1960 Tony Dallara e Renato Rascel Romantica Domenico Modugno e Teddy Reno Libero Wilma De Angelis e Joe Sentieri Quando vien la sera
1961 Betty Curtis e Luciano Tajoli Al di là Adriano Celentano e Little Tony 24 mila baci Milva e Gino Latilla Il mare nel cassetto
1962 Domenico Modugno e Claudio Villa Addio... addio Sergio Bruni e Milva Tango italiano Sergio Bruni e Ernesto Bonino Gondolì gondolà
1963 Tony Renis e Emilio Pericoli Uno per tutte Claudio Villa e Eugenia Foligatti Amor mon amour my love Pino Donaggio e Cocky Mazzetti Giovane giovane
1964 Gigliola Cinquetti e Patricia Carli Non ho l'età (per amarti) Pari merito dalla seconda all'undicesima posizione
1965 Bobby Solo e The New Christy Minstrels Se piangi se ridi
1966 Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti Dio come ti amo Caterina Caselli e Gene Pitney Nessuno mi può giudicare Wilma Goich e Les Surfs In un fiore
1967 Claudio Villa e Iva Zanicchi Non pensare a me Annarita Spinaci e Les Surfs Quando dico che ti amo I Giganti e The Bachelors Proposta
1968 Sergio Endrigo e Roberto Carlos Braga Canzone per te Ornella Vanoni e Marisa Sannia Casa bianca Adriano Celentano e Milva Canzone
1969 Bobby Solo e Iva Zanicchi Zingara Sergio Endrigo e Mary Hopkin Lontano dagli occhi Don Backy e Milva Un sorriso
1970 Adriano Celentano e Claudia Mori Chi non lavora non fa l'amore Nicola Di Bari e Ricchi e Poveri La prima cosa bella Sergio Endrigo e Iva Zanicchi L'arca di Noè
1971 Nada e Nicola Di Bari Il cuore è uno zingaro Ricchi e Poveri e José Feliciano Che sarà Lucio Dalla e Equipe 84 4/3/1943
1972 Nicola Di Bari I giorni dell'arcobaleno Peppino Gagliardi Come le viole Nada Re di denari
1973 Peppino di Capri Un grande amore e niente più Peppino Gagliardi Come un ragazzino Milva Da troppo tempo
1974 Iva Zanicchi Ciao cara come stai? Domenico Modugno Questa è la mia vita Orietta Berti Occhi rossi
1975 Gilda Ragazza del sud Angela Luce Ipocrisia Rosanna Fratello Va speranza va
1976 Peppino di Capri Non lo faccio più Wess e Dori Ghezzi Come stai, con chi sei Sandro Giacobbe e gli Albatros Gli occhi di tua madre
Volo AZ 504
1977 Homo Sapiens Bella da morire Collage Tu mi rubi l'anima Santo California Monica
1978 Matia Bazar ...e dirsi ciao Anna Oxa Un'emozione da poco Rino Gaetano Gianna
1979 Mino Vergnaghi Amare Enzo Carella Barbara Camaleonti Quell'attimo in più
1980 Toto Cutugno Solo noi Enzo Malepasso Ti voglio bene Pupo Su di noi
1981 Alice Per Elisa Loretta Goggi Maledetta primavera Dario Baldan Bembo Tu cosa fai stasera
1982 Riccardo Fogli Storie di tutti i giorni Al Bano
Romina Power
Felicità Drupi Soli
1983 Tiziana Rivale Sarà quel che sarà Donatella Milani Volevo dirti Dori Ghezzi Margherita non lo sa
1984 Al Bano e Romina Power Ci sarà Toto Cutugno Serenata Christian Cara
1985 Ricchi e Poveri Se m'innamoro Luis Miguel Noi ragazzi di oggi Gigliola Cinquetti Chiamalo amore
1986 Eros Ramazzotti Adesso tu Renzo Arbore Il clarinetto Marcella Bella Senza un briciolo di testa
1987 Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi Si può dare di più Toto Cutugno Figli Al Bano e Romina Power Nostalgia canaglia
1988 Massimo Ranieri Perdere l'amore Emozioni Luca Barbarossa L'amore rubato
1989 Anna Oxa e Fausto Leali Ti lascerò Le mamme Al Bano e Romina Power Cara terra mia
1990 Pooh Uomini soli Gli amori Mietta e Amedeo Minghi Vattene amore
1991 Riccardo Cocciante Se stiamo insieme Renato Zero Spalle al muro Marco Masini Perché lo fai
1992 Luca Barbarossa Portami a ballare Mia Martini Gli uomini non cambiano Paolo Vallesi La forza della vita
1993 Enrico Ruggeri Mistero Cristiano De André Dietro la porta Rossana Casale e Grazia Di Michele Gli amori diversi
1994 Aleandro Baldi Passerà Giorgio Faletti Signor tenente Laura Pausini Strani amori
1995 Giorgia Come saprei Gianni Morandi e Barbara Cola In amore Ivana Spagna Gente come noi
1996 Ron e Tosca Vorrei incontrarti fra cent'anni Elio e le Storie Tese La terra dei cachi Giorgia Strano il mio destino
1997 Jalisse Fiumi di parole Anna Oxa Storie Syria Sei tu
1998 Annalisa Minetti Senza te o con te Antonella Ruggiero Amore lontanissimo Lisa Sempre
1999 Anna Oxa Senza pietà Non ti dimentico (Se non ci fossero le nuvole) Mariella Nava Così è la vita
2000 Piccola Orchestra Avion Travel Sentimento Irene Grandi La tua ragazza sempre Gianni Morandi Innamorato
2001 Elisa Luce (tramonti a nord est) Giorgia Di sole e d'azzurro Matia Bazar Questa nostra grande storia d'amore
2002 Matia Bazar Messaggio d'amore Alexia Dimmi come... Gino Paoli Un altro amore
2003 Alexia Per dire di no Alex Britti 7000 caffè Sergio Cammariere Tutto quello che un uomo
2004 Marco Masini L'uomo volante Mario Rosini Sei la vita mia Linda Aria, sole, terra e mare
2005 Francesco Renga Angelo Toto Cutugno e Annalisa Minetti Come noi nessuno al mondo Antonella Ruggiero Echi d'infinito
2006 Povia Vorrei avere il becco Nomadi Dove si va Anna Tatangelo Essere una donna
2007 Simone Cristicchi Ti regalerò una rosa Al Bano Nel perdono Piero Mazzocchetti Schiavo d'amore
2008 Giò Di Tonno e Lola Ponce Colpo di fulmine Anna Tatangelo Il mio amico Fabrizio Moro Eppure mi hai cambiato la vita
2009 Marco Carta La forza mia Povia Luca era gay Sal da Vinci Non riesco a farti innamorare
2010 Valerio Scanu Per tutte le volte che... Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici Italia amore mio Marco Mengoni Credimi ancora
2011 Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore Modà ed Emma Marrone Arriverà Al Bano Amanda è libera
2012 Emma Marrone Non è l'inferno Arisa La notte Noemi Sono solo parole
2013 Marco Mengoni L'essenziale Elio e le Storie Tese La canzone mononota Modà Se si potesse non morire
2014 Arisa Controvento Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots Liberi o no Renzo Rubino Ora
2015 Il Volo Grande amore Nek Fatti avanti amore Malika Ayane Adesso e qui (nostalgico presente)
2016 Stadio Un giorno mi dirai Francesca Michielin Nessun grado di separazione Giovanni Caccamo e Deborah Iurato Via da qui
2017 Francesco Gabbani Occidentali's Karma Fiorella Mannoia Che sia benedetta Ermal Meta Vietato morire
2018 Ermal Meta e Fabrizio Moro Non mi avete fatto niente Lo Stato Sociale Una vita in vacanza Annalisa Il mondo prima di te
2019 Mahmood Soldi Ultimo I tuoi particolari Il Volo Musica che resta

Categoria Nuove Proposte[modifica | modifica wikitesto]

Anno Interprete Brano
1984 Eros Ramazzotti Terra promessa
1985 Cinzia Corrado Niente di più
1986 Lena Biolcati Grande grande amore
1987 Michele Zarrillo La notte dei pensieri
1988 Future Canta con noi
1989 Mietta Canzoni
1990 Marco Masini Disperato
1991 Paolo Vallesi Le persone inutili
1992 Aleandro Baldi e Francesca Alotta Non amarmi
1993 Laura Pausini La solitudine
1994 Andrea Bocelli Il mare calmo della sera
1995 Neri per Caso Le ragazze
1996 Syria Non ci sto
1997 Paola & Chiara Amici come prima
1998 Annalisa Minetti Senza te o con te
1999 Alex Britti Oggi sono io
2000 Jenny B Semplice sai
2001 Gazosa Stai con me (Forever)
2002 Anna Tatangelo Doppiamente fragili
2003 Dolcenera Siamo tutti là fuori
2005 Laura Bono Non credo nei miracoli
2006 Riccardo Maffoni Sole negli occhi
2007 Fabrizio Moro Pensa
2008 Sonohra L'amore
2009 Arisa Sincerità
2010 Tony Maiello Il linguaggio della resa
2011 Raphael Gualazzi Follia d'amore
2012 Alessandro Casillo È vero (che ci sei)
2013 Antonio Maggio Mi servirebbe sapere
2014 Rocco Hunt Nu juorno buono
2015 Giovanni Caccamo Ritornerò da te
2016 Francesco Gabbani Amen
2017 Lele Ora mai
2018 Ultimo Il ballo delle incertezze

Plurivincitori[modifica | modifica wikitesto]

Cantanti Vittorie Anni
Domenico Modugno 4 1958, 1959, 1962, 1966
Claudio Villa 1955, 1957, 1962, 1967
Iva Zanicchi 3 1967, 1969, 1974
Arisa 2 2009 (Nuove Proposte), 2014
Aleandro Baldi 1992 (Nuove Proposte), 1994
Matia Bazar 1978, 2002
Gigliola Cinquetti 1964, 1966
Nicola Di Bari 1971, 1972
Peppino di Capri 1973, 1976
Johnny Dorelli 1958, 1959
Francesco Gabbani 2016 (Nuove Proposte), 2017
Marco Masini 1990 (Nuove Proposte), 2004
Fabrizio Moro 2007 (Nuove Proposte), 2018
Anna Oxa 1989, 1999
Nilla Pizzi 1951, 1952
Eros Ramazzotti 1984 (Nuove Proposte), 1986
Enrico Ruggeri 1987, 1993
Bobby Solo 1965, 1969

Premi speciali[modifica | modifica wikitesto]

Premio della Critica Mia Martini[modifica | modifica wikitesto]

Anno Categoria Campioni Categoria Nuove Proposte
Interprete Brano Interprete Brano
1982 Mia Martini E non finisce mica il cielo -
1983 Matia Bazar Vacanze romane
1984 Patty Pravo Per una bambola Santandrea La fenice
1985 Matia Bazar (2) Souvenir Mango Il viaggio
Cristiano De André Bella più di me
1986 Enrico Ruggeri Rien ne va plus Lena Biolcati Grande grande amore
1987 Fiorella Mannoia Quello che le donne non dicono Paola Turci Primo tango
1988 Fiorella Mannoia (2) Le notti di maggio Sarò bellissima
1989 Mia Martini (2) Almeno tu nell'universo Mietta Canzoni
1990 Mia Martini (3) e Mijares La nevicata del '56 Marco Masini Disperato
1991 Enzo Jannacci e Ute Lemper La fotografia Timoria L'uomo che ride
1992 Nuova Compagnia di Canto Popolare Pe' dispietto Aeroplanitaliani Zitti zitti (Il silenzio è d'oro)
1993 Cristiano De André Dietro la porta Angela Baraldi A piedi nudi
1994 Giorgio Faletti Signor tenente Baraonna I giardini d'Alhambra
1995 Giorgia Come saprei Gloria Le voci di dentro
1996 Elio e le Storie Tese La terra dei cachi Marina Rei Al di là di questi anni
1997 Patty Pravo (2) ...E dimmi che non vuoi morire Niccolò Fabi Capelli
1998 Piccola Orchestra Avion Travel Dormi e sogna Eramo & Passavanti Senza confini
1999 Daniele Silvestri Aria Quintorigo Rospo
2000 Samuele Bersani Replay Jenny B Semplice sai
Lythium Noël
2001 Elisa Luce (tramonti a nord est) Francesco Renga Raccontami...
Roberto Angelini Il signor Domani
2002 Daniele Silvestri (2) Salirò Archinuè La marcia dei santi
2003 Sergio Cammariere Tutto quello che un uomo Patrizia Laquidara Lividi e fiori
2004 Mario Venuti Crudele -
2005 Nicola Arigliano Colpevole
2006 Noa, Carlo Fava e Solis String Quartet Un discorso in generale
2007 Simone Cristicchi Ti regalerò una rosa Fabrizio Moro Pensa
2008 Tricarico Vita tranquilla Frank Head Para parà ra rara
2009 Afterhours Il paese è reale Arisa Sincerità
2010 Malika Ayane Ricomincio da qui Nina Zilli L'uomo che amava le donne
2011 Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore Raphael Gualazzi Follia d'amore
2012 Samuele Bersani (2) Un pallone Erica Mou Nella vasca da bagno del tempo
2013 Elio e le Storie Tese (2) La canzone mononota Renzo Rubino Il postino (Amami uomo)
2014 Cristiano De André (2) Invisibili Zibba Senza di te
2015 Malika Ayane (2) Adesso e qui (nostalgico presente) Giovanni Caccamo Ritornerò da te
2016 Patty Pravo (3) Cieli immensi Francesco Gabbani Amen
2017 Ermal Meta Vietato morire Maldestro Canzone per Federica
2018 Ron Almeno pensami Mirkoeilcane Stiamo tutti bene
2019 Daniele Silvestri (3) Argentovivo -

Premio vincitore Cover[modifica | modifica wikitesto]

Anno Interprete Canzone
2011 Al Bano Va, pensiero
2012 Marlene Kuntz e Patti Smith Impressioni di settembre
2015 Nek Se telefonando
2016 Stadio La sera dei miracoli
2017 Ermal Meta Amara terra mia

Premio della Sala Stampa Radio-TV Lucio Dalla[modifica | modifica wikitesto]

Anno Campioni Nuove Proposte
Interprete Brano Interprete Brano
2006 Nomadi Dove si va -
2007 Simone Cristicchi Ti regalerò una rosa Fabrizio Moro Pensa
2008 Loredana Bertè Musica e parole Ariel Ribelle
2009 Povia Luca era gay Arisa Sincerità
2010 Malika Ayane Ricomincio da qui Nina Zilli L'uomo che amava le donne
2011 Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore Raphael Gualazzi Follia d'amore
2012 Arisa La notte Erica Mou Nella vasca da bagno del tempo
2013 Elio e le Storie Tese La canzone mononota Antonio Maggio Mi servirebbe sapere
2014 Perturbazione L'unica Zibba & Almalibre Senza di te
2015 Nek Fatti avanti amore Giovanni Caccamo Ritornerò da te
2016 Stadio Un giorno mi dirai Chiara Dello Iacovo Introverso
2017 Fiorella Mannoia Che sia benedetta Tommaso Pini Cose che danno ansia
2018 Lo Stato Sociale Una vita in vacanza Alice Caioli Specchi rotti
2019 Daniele Silvestri Argentovivo -

Premio Sergio Bardotti per il miglior testo[modifica | modifica wikitesto]

Anno Interprete Brano
2013 Il Cile Le parole non servono più
2014 Cristiano De André Invisibili
2015 Kaligola Oltre il giardino
2016 Francesco Gabbani Amen
2017 Fiorella Mannoia Che sia benedetta
2018 Mirkoeilcane Stiamo tutti bene
2019 Daniele Silvestri Argentovivo

Premio Giancarlo Bigazzi per il miglior arrangiamento[modifica | modifica wikitesto]

Anno Interprete Brano
2013 Elio e le Storie Tese La canzone mononota
2014 Renzo Rubino Per sempre e poi basta
2015 Nek Fatti avanti amore
2016 Stadio Un giorno mi dirai
2017 Al Bano Di rose e di spine
2018 Max Gazzè La leggenda di Cristalda e Pizzomunno
2019 Simone Cristicchi Abbi cura di me

Premio Assomusica[modifica | modifica wikitesto]

Anno Interprete Brano
2009 Arisa Sincerità
2010 Nina Zilli L'uomo che amava le donne
2011 Raphael Gualazzi Follia d'amore
2012 Marco Guazzone Guasto
2013 Il Cile Le parole non servono più
2014 Rocco Hunt Nu juorno buono
2015 Kutso Elisa
2016 Chiara Dello Iacovo Introverso
2017 Maldestro Canzone per Federica
2018 Mudimbi Il mago

Lady Festival[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cantante
1967 Ornella Vanoni
1968 Iva Zanicchi
1973 Milva
1974 Gilda Giuliani
1975 Valentina Greco
1976 Dori Ghezzi
1977 Daniela Davoli
1978 Dora Moroni
1980 Mela Lo Cicero

Premio alla carriera Città di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vincitore
1999 Ornella Vanoni
2000 Tony Renis
2001 Domenico Modugno (postumo)
2002 Carlo Alberto Rossi e Roberto Murolo
2003 Nilla Pizzi
2004 Gino Paoli
2005 Vasco Rossi
2006 Riccardo Cocciante
2007 Armando Trovajoli
2008 Nicola Piovani e Loredana Bertè
2009 Mino Reitano (postumo)
2010 Nilla Pizzi (2)
2011 Gianni Morandi
2012 Gianmarco Mazzi e Lucio Presta
2013 Toto Cutugno, Ricchi e Poveri, Al Bano e Pippo Baudo
2014 Renzo Arbore
2015 Pino Donaggio e Giorgio Panariello
2016 Aldo, Giovanni e Giacomo
2017 Giorgio Moroder e Rita Pavone
2018 Milva
2019 Pino Daniele (postumo)

Premio TIMmusic[modifica | modifica wikitesto]

Anno Interprete Brano
2017 Francesco Gabbani Occidentali's Karma
2018 Ermal Meta e Fabrizio Moro Non mi avete fatto niente
2019 Ultimo I tuoi particolari

Altri premi[modifica | modifica wikitesto]

Nella tabella che segue sono riportati i vincitori di premi istituiti per meno di tre edizioni.

Premio Anno Interprete Brano
Concorso Liberi Autori (o anche Autori Indipendenti) 1957 Claudio Villa / Giorgio Consolini Ondamarina
Categoria Emergenti 1989 Paola Turci Bambini
Categoria Donne 2005 Antonella Ruggiero Echi d'infinito
2006 Anna Tatangelo Essere una donna
Categoria Uomini 2005 Francesco Renga Angelo
2006 Povia Vorrei avere il becco
Categoria Gruppi 2005 Nicky Nicolai e Stefano di Battista Jazz Quartet Che mistero è l'amore
2006 Nomadi Dove si va
Categoria Classic 2005 Toto Cutugno e Annalisa Minetti Come noi nessuno al mondo
Premio Sergio Endrigo per la miglior interpretazione 2018 Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico Imparare ad amarsi
2019 Simone Cristicchi Abbi cura di me
Premio Enzo Jannacci NuovoIMAIE alla migliore interpretazione 2019 Mahmood Soldi
Premio per il miglior duetto 2019 Motta con Nada Dov'è l'Italia
Premio Pubblico dell'Ariston per l'artista preferito del pubblico pagante al Teatro Ariston 2019 Loredana Bertè Cosa ti aspetti da me

Conduzione[modifica | modifica wikitesto]

Il Festival ha avuto quasi sempre un presentatore principale di volta in volta affiancato da vallette o spalle. In rari casi si è trattato di vere e proprie co-conduzioni.

Il record appartiene a Pippo Baudo, in scena per ben tredici edizioni, seguito da Mike Bongiorno che ha presentato la manifestazione per undici volte, da Nunzio Filogamo per cinque, da Fabio Fazio con quattro, da Claudio Cecchetto, Carlo Conti e Piero Chiambretti con tre e da Nuccio Costa, Paolo Bonolis, Gianni Morandi e Claudio Baglioni con due.[67]

Sono solo quattro invece le donne ad aver condotto il Festival come presentatrici principali: la prima fu Loretta Goggi per l'edizione del 1986, seguita da Raffaella Carrà nel 2001, Simona Ventura nel 2004 e Antonella Clerici nel 2010.

Va specificato però che la prima conduzione al femminile avvenne per il Festival del 1961, ad opera di Lilli Lembo e Giuliana Calandra, quest'ultima sostituita per la serata finale da Alberto Lionello.

Nell'edizione del 1973 Gabriella Farinon condusse le prime due serate da sola (seppure trasmesse solo in radio), affiancando Mike Bongiorno nella serata finale, trasmessa in TV.

Nell'edizione del 1977 Maria Giovanna Elmi condusse le prime due serate da sola (trasmesse solo in radio), mentre per l'edizione dell’anno successivo, pur essendo riconosciuta nei titoli di testa come unica conduttrice, si limitò a svolgere un ruolo vicino a quello di annunciatrice, aprendo tutte le serate con una presentazione generale della manifestazione e del regolamento, nonché a introdurre le esibizioni degli ospiti stranieri. Nella pratica, però, la maggior parte del Festival fu presentata dallo stesso patron Salvetti, il quale annunciò i vari cantanti in gara e comunicò la totalità dei risultati delle giurie preposte alle votazioni.

La Goggi quindi, nonostante fosse coadiuvata dai tre VJ di Discoring, Anna Pettinelli, Mauro Micheloni e Sergio Mancinelli, è stata di fatto la prima conduttrice donna ad aver condotto singolarmente il Festival.

Gabriella Farinon ha co-condotto il Festival tre volte, seguita da Antonella Clerici, Maria De Filippi, Michelle Hunziker, Virginia Raffaele, Gabriella Carlucci, Luciana Littizzetto, Maria Teresa Ruta, Maria Giovanna Elmi, Anna Pettinelli e Tiziana Pini, che hanno condotto o co-condotto la kermesse per due volte.

Otto artisti, ovvero Nilla Pizzi, Johnny Dorelli, Gianni Morandi, Loretta Goggi, Anna Oxa, Lorella Cuccarini, Arisa ed Emma Marrone hanno partecipato al Festival sia nelle vesti di presentatore sia nelle vesti di cantante in gara e sei di loro (Pizzi, Dorelli, Morandi, Oxa, Arisa e Marrone) ne sono risultati anche vincitori.

Anno Conduzione Co-conduzione
1951 Nunzio Filogamo
1952
1953
1954
1955 Armando Pizzo Maria Teresa Ruta
1956 Fausto Tommei
1957 Nunzio Filogamo Marisa Allasio, Fiorella Mari e con Nicoletta Orsomando
1958 Gianni Agus Fulvia Colombo
1959 Enzo Tortora Adriana Serra
1960 Paolo Ferrari ed Enza Sampò
1961 Lilli Lembo e Giuliana Calandra
Alberto Lionello (solo ultima serata)
1962 Renato Tagliani Laura Efrikian e Vicky Ludovisi
1963 Mike Bongiorno Rossana Armani, Edy Campagnoli, Giuliana Copreni e Maria Giovannini
1964 Giuliana Lojodice
1965 Grazia Maria Spina
1966 Paola Penni e Carla Maria Puccini
1967 Renata Mauro
1968 Pippo Baudo Luisa Rivelli
1969 Nuccio Costa Gabriella Farinon
1970 Enrico Maria Salerno ed Ira von Fürstenberg
1971 Carlo Giuffré ed Elsa Martinelli
1972 Mike Bongiorno Sylva Koscina e Paolo Villaggio
1973 Gabriella Farinon
1974 Corrado
1975 Mike Bongiorno Sabina Ciuffini
1976 Giancarlo Guardabassi Serena Albano e Maddalena Galliani (1ª serata); Stella Luna e Lorena Rosetta Nardulli (2ª serata); Tiziana Pini e Karla Strano Pavese (serata finale)
1977 Mike Bongiorno Maria Giovanna Elmi
1978 Maria Giovanna Elmi Stefania Casini, Beppe Grillo e Vittorio Salvetti
1979 Mike Bongiorno Anna Maria Rizzoli
1980 Claudio Cecchetto Roberto Benigni e Olimpia Carlisi
1981 Eleonora Vallone e Nilla Pizzi
1982 Patrizia Rossetti
1983 Andrea Giordana Isabel Russinova, Emanuela Falcetti e Anna Pettinelli
1984 Pippo Baudo Edy Angelillo, Elisabetta Gardini, Iris Peynado e Tiziana Pini e con Isabella Rocchietta e Viola Simoncioni
1985 Patty Brard
1986 Loretta Goggi Sergio Mancinelli, Mauro Micheloni ed Anna Pettinelli
1987 Pippo Baudo Carlo Massarini
1988 Miguel Bosé e Gabriella Carlucci
1989 Rosita Celentano, Paola Dominguin, Danny Quinn e Gianmarco Tognazzi Kay Sandwick e Clare Ann Matz
1990 Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci
1991 Andrea Occhipinti ed Edwige Fenech
1992 Pippo Baudo Alba Parietti (1ª serata e finale), Brigitte Nielsen (2ª serata e finale), Milly Carlucci (3ª serata e finale)
1993 Lorella Cuccarini
1994 Anna Oxa e Cannelle
1995 Anna Falchi e Claudia Koll
1996 Sabrina Ferilli e Valeria Mazza
1997 Mike Bongiorno Piero Chiambretti e Valeria Marini
1998 Raimondo Vianello Eva Herzigová e Veronica Pivetti
1999 Fabio Fazio Laetitia Casta e Renato Dulbecco
2000 Teo Teocoli, Luciano Pavarotti e Inés Sastre
2001 Raffaella Carrà Megan Gale, Enrico Papi, Massimo Ceccherini e Piero Chiambretti
2002 Pippo Baudo Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere
2003 Serena Autieri e Claudia Gerini
2004 Simona Ventura Paola Cortellesi, Maurizio Crozza e Gene Gnocchi
2005 Paolo Bonolis Antonella Clerici e Federica Felini
2006 Giorgio Panariello Ilary Blasi e Victoria Cabello
2007 Pippo Baudo Michelle Hunziker
2008 Piero Chiambretti, Bianca Guaccero e Andrea Osvárt
2009 Paolo Bonolis Luca Laurenti (tutte le serate), Paul Sculfor e Alessia Piovan (1ª serata), Nir Lavi e Eleonora Abbagnato (2ª serata), Thyago Alves e Gabriella Pession (3ª serata), Ivan Olita (4ª serata), David Gandy e Maria De Filippi (serata finale)
2010 Antonella Clerici
2011 Gianni Morandi Belén Rodríguez, Elisabetta Canalis, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu
2012 Rocco Papaleo e Ivana Mrázová
2013 Fabio Fazio e Luciana Littizzetto
2014
2015 Carlo Conti Arisa, Emma Marrone e Rocío Muñoz Morales
2016 Gabriel Garko, Virginia Raffaele e Mădălina Diana Ghenea
2017 Carlo Conti e Maria De Filippi
2018 Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino
2019 Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele
2020 Amadeus
Edizioni Conduzioni Anni
13 Pippo Baudo 1968, 1984, 1985, 1987, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 2002, 2003, 2007, 2008
11 Mike Bongiorno 1963, 1964, 1965, 1966, 1967, 1972, 1973, 1975, 1977, 1979, 1997
5 Nunzio Filogamo 1951, 1952, 1953, 1954, 1957
4 Fabio Fazio 1999, 2000, 2013, 2014
3 Claudio Cecchetto 1980, 1981, 1982
Carlo Conti 2015, 2016, 2017
Piero Chiambretti (2 come co-conduttore) 1997, 2001, 2008
Gabriella Farinon (come valletta) 1969, 1973, 1974
2 Paolo Bonolis 2005, 2009
Nuccio Costa 1969, 1970
Gianni Morandi 2011, 2012
Gabriella Carlucci 1988, 1990
Luciana Littizzetto 2013, 2014
Claudio Baglioni 2018, 2019
Virginia Raffaele (1 come valletta) 2016, 2019
Maria Giovanna Elmi (1 come valletta) 1977, 1978
Antonella Clerici (1 come valletta) 2005, 2010
Maria De Filippi (1 come valletta solo per una serata) 2009, 2017
Maria Teresa Ruta (come valletta) 1955, 1956
Anna Pettinelli (come valletta) 1983, 1986
Tiziana Pini (come valletta, di cui la prima volta solo per una serata) 1976, 1984
Michelle Hunziker (1 come valletta) 2007, 2018
1 Armando Pizzo 1955
Fausto Tommei 1956
Gianni Agus 1958
Enzo Tortora 1959
Paolo Ferrari 1960
Enza Sampò 1960
Lilli Lembo 1961
Giuliana Calandra 1961
Alberto Lionello 1961
Renato Tagliani 1962
Carlo Giuffré 1971
Elsa Martinelli 1971
Corrado 1974
Giancarlo Guardabassi 1976
Andrea Giordana 1983
Loretta Goggi 1986
Miguel Bosé 1988
Rosita Celentano 1989
Paola Dominguin 1989
Danny Quinn 1989
Gianmarco Tognazzi 1989
Johnny Dorelli 1990
Andrea Occhipinti 1991
Edwige Fenech 1991
Raimondo Vianello 1998
Raffaella Carrà 2001
Simona Ventura 2004
Giorgio Panariello 2006
Pierfrancesco Favino 2018
Claudio Bisio 2019
Amadeus 2020

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione del Festival i cui ascolti furono rilevati dall'Auditel (entrato in funzione nel dicembre 1986) fu quella del 1987.

Fonte: Dati Auditel[68]

Edizione Anno Telespettatori Share
I II III IV V Media I II III IV V Media
37ª 1987 17 500 000 14 800 000 13 200 000 18 300 000 15 950 000 66,3% 64,4% 67,5% 77,5% 68,71%
38ª 1988 15 500 000 13 000 000 13 900 000 15 200 000 14 400 000 69,5% 58,24% 54,69% 71,01% 63,35%
39ª 1989 17 000 000 17 000 000 12 300 000 12 800 000 15 900 000 15 000 000 65,68% 65,14% 61,51% 62,93% 75,43% 66,13%
40ª 1990 13 639 000 16 926 000 12 357 000 14 341 000 14 316 000 53,71% 60,97% 64,59% 76,26% 63,88%
41ª 1991 15 023 000 12 550 000 9 837 000 11 156 000 13 786 000 54,63% 47,56% 46,85% 60,11% 52,29%
42ª 1992 16 614 000 15 527 000 14 593 000 14 575 000 15 275 000 57,68% 57,94% 56,04% 69,62% 60,32%
43ª 1993 14 736 000 13 998 000 14 427 000 16 786 000 15 267 000 54,42% 49,85% 51,01% 69,17% 56,11%
44ª 1994 13 400 000 11 300 000 12 700 000 13 100 000 12 625 000 56,93% 44,77% 52,18% 60,63% 53,63%
45ª 1995 15 602 000 18 389 000 15 825 000 16 804 000 17 601 000 16 845 000 65,14% 65,42% 60,47% 65,81% 75,22% 66,42%
46ª 1996 11 268 000 12 981 000 12 557 000 13 003 000 13 862 000 12 734 000 53,31% 48,13% 46,95% 53,94% 62,86% 52,99%
47ª 1997 13 140 000 13 626 000 13 997 000 13 382 000 15 562 000 13 937 000 58,74% 52,36% 55,55% 55,63% 68,29% 58,11%
48ª 1998 11 083 000 12 788 000 13 006 000 12 742 000 15 067 000 13 694 000 54,47% 46,54% 48,27% 49,6% 62,7% 52,62%
49ª 1999 16 234 000 13 755 000 14 167 000 13 639 000 15 649 000 14 548 000 56,75% 49,37% 53,94% 54,06% 64,08% 56,02%
50ª 2000 15 907 000 13 171 000 11 888 000 11 786 000 15 223 000 12 920 000 57,18% 51,60% 47,3% 49,82% 65,45% 54,25%
51ª 2001 12 160 000 10 298 000 10 145 000 10 010 000 12 998 000 10 989 000 51,98% 43,85% 43,01% 43,01% 57,25% 47,42%
52ª 2002 12 461 000 10 397 000 10 382 000 9 758 000 13 397 000 11 479 000 56,22% 47,23% 48,56% 50,34% 62,66% 54,02%
53ª 2003 9 257 000 8 842 000 8 392 000 7 813 000 9 828 000 8 888 000 42,55% 40,39% 37,19% 38,23% 54,12% 43,44%
54ª 2004 10 104 000 8 402 000 6 961 000 9 742 000 9 527 000 8 947 000 42,48% 33,74% 29,28% 40,69% 48,57% 38,98%
55ª 2005 12 218 000 11 185 000 11 560 000 10 387 000 13 606 000 11 366 000 54,78% 52,8% 51,05% 50,18% 55,08% 52,79%
56ª 2006 9 141 000 8 235 000 6 234 000 8 267 000 9 523 000 9 017 000 44,45% 37,33% 33,49% 36,74% 48,23% 40,17%
57ª 2007 9 760 000 8 973 000 8 945 000 8 682 000 12 309 000 9 731 000 45,44% 47,05% 43,58% 48,18% 55,32% 48,07%
58ª 2008 7 680 000 6 500 000 6 152 000 5 305 000 9 600 000 6 810 000 36,46% 32,33% 32,2% 32,28% 44,9% 36,56%
59ª 2009 10 114 000 9 856 000 9 238 000 10 219 000 12 309 000 10 335 000 47,93% 42,64% 47,16% 47,47% 54,25% 47,96%
60ª 2010 10 718 000 10 163 000 10 005 000 11 274 000 12 462 000 10 924 000 45,29% 43,88% 46,02% 50,74% 53,21% 47,84%
61ª 2011 11 992 000 10 145 000 12 363 000 10 617 000 12 136 000 11 450 600 46,32% 42,67% 50,89% 46,91% 52,12% 47,70%
62ª 2012 12 764 000 9 199 000 10 537 000 9 931 000 13 287 000 11 136 000 49,69% 39,26% 47,84% 41,91% 57,43% 47,29%
63ª 2013 12 969 000 11 330 000 10 709 000 11 538 000 12 997 000 11 936 600 48,2% 42,89% 42,48% 48,17% 53,8% 47,49%
64ª 2014 10 938 000 7 711 000 7 673 000 8 188 000 9 348 000 8 763 000 45,93% 33,95% 34,94% 37,97% 43,51% 39,32%
65ª 2015 11 767 000 10 091 000 10 586 000 9 857 000 11 843 000 10 837 000 49,34% 41,7% 49,51% 47,82% 54,21% 48,64%
66ª 2016 11 134 000 10 748 000 10 462 000 10 164 000 11 222 128 10 746 429 49,48% 49,91% 47,88% 47,81% 52,52% 49,58%
67ª 2017 11 374 000 10 367 000 10 420 000 9 886 000 12 022 000 10 853 000 50,37% 46,6% 49,7% 47,05% 58,4% 50,42%
68ª 2018 11 603 000 9 687 000 10 825 000 10 108 000 12 125 000 10 869 000 52,1% 47,7% 51,6% 51,1% 58,3% 52,16%
69ª 2019 10 086 000 9 144 000 9 409 000 9 552 000 10 622 000 9 763 000 49,5% 47,3% 46,7% 46,1% 56,5% 49,38%

Telespettatori[modifica | modifica wikitesto]

Legenda:
     Media dell'edizione
     Prima puntata dell'edizione
     Finale dell'edizione (quarta o quinta serata)

Share[modifica | modifica wikitesto]

Legenda:
     Media dell'edizione
     Prima puntata dell'edizione
     Finale dell'edizione (quarta o quinta serata)

Scenografie[modifica | modifica wikitesto]

Sanremo e la canzone italiana[modifica | modifica wikitesto]

Statua di Mike Bongiorno inaugurata a Sanremo il 15 febbraio 2013 nel corso della quarta serata dai conduttori Fabio Fazio e Luciana Littizzetto

La manifestazione canora deve la sua nascita e la sua longevità, e anche il suo successo internazionale, al filone tradizionale delle canzoni melodiche, ispirate alle arie del melodramma, il cui stile, pur conoscendo una serie di evoluzioni, ha mantenuto i tratti distintivi fino ai giorni nostri, finendo col riconoscersi in essa.

Lo stesso impiego dell'orchestra nelle esibizioni sul palco (che è mancato soltanto negli anni ottanta) ha permesso forse che sopravvivesse questo genere di canzoni con ampio dispiego di strumenti ad arco, melodie classicheggianti, una struttura standard della forma-canzone, e un lessico passionale riconducibile alle frasi d'amore, che al Festival di Sanremo hanno trovato terreno fertile, fino a coniare il termine "sanremese", e assegnare questa discutibile etichetta anche ad alcuni artisti che hanno preso parte a più edizioni, come se costoro potessero ottenere un certo successo soltanto tramite questa vetrina mediatica, o da questa ottenere un certo potere di acquisto in rapporto alla propria casa discografica.

Sinonimo di qualità è stato, per molti critici del settore, il proporre a Sanremo canzoni lontane dallo stesso cliché cosiddetto sanremese, restando fedeli al proprio stile; di contro molti artisti, pur possedendo una cifra artistica differente, scegliendo di partecipare a Sanremo, hanno preferito presentare canzoni in sintonia con la manifestazione, in modo da attirare i consensi di un pubblico più vasto, a discapito della propria coerenza artistica. Per altri ancora, è bastato partecipare per farsi guardare in modo sospetto da parte di pubblico e critica, che quindi si sono chiesti a cosa fosse dovuto quello che per alcuni artisti avrebbe rappresentato una sorta di scesa a compromessi con il mercato. Da un altro punto di vista, la presenza di alcuni artisti di spicco non ha fatto che nobilitare la stessa gara canora: ne sono l'esempio più significativo i numerosi interpreti internazionali che negli anni sessanta hanno accettato l'invito a prendervi parte.

Diversi generi musicali hanno trovato posto nella kermesse sanremese nel corso degli anni, essendo questa una vetrina utile alle major discografiche per promuovere i propri artisti di fronte a una fetta considerevole di pubblico, quindi includendo anche quelle fasce giovanili che non si specchiano necessariamente nel genere melodico "tout court". Sanremo ha infatti attraversato, anche se in modo parziale, la stagione beat degli anni sessanta, e accolto alcuni esponenti della stagione aurea dei cantautori anni settanta, nonostante il disinteresse di molti altri, offrendo il polso della situazione sulle nuove istanze musicali. Negli ultimi anni è quindi in atto una attenzione precipua delle major e delle rispettive direzioni artistiche, quella di mettere l'accento sulle nuove tendenze, al di là della categoria Nuove Proposte, che non sempre è stata apportatrice di idee innovative, quanto soltanto di nuovi interpreti. Ecco quindi che per vari esponenti del genere rock ed indie, partecipare a Sanremo ha coinciso con l'inizio delle proprie fortunate carriere o di una loro maggiore popolarità.

Per contro, si può affermare che il Festival non è esaustivo dell'intero panorama musicale italiano, che conosce infinite realtà e artisti.

Sanremo e le giurie[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre oggetto di discussione sono state le discordanze tra i verdetti delle giurie e le vendite dei rispettivi dischi, le quali sono state definite come il verdetto del pubblico, quindi più veritiero in quanto in grado di distribuirsi nel corso del tempo, e non a seguito di un ascolto da parte di alcuni giurati.

Molte canzoni penalizzate dalle giurie sono state definite infatti come canzoni non immediate, tali da non essere apprezzate al primo ascolto, fino a decretare, tramite l'insieme dei consensi di pubblico e critica, un vincitore morale, quasi sempre differente dal vincitore ufficiale, e spesso anche dai premi assegnati dagli addetti ai lavori. Soprattutto nelle gare che comprendevano serate a eliminazione, e quindi il verdetto di alcuni giurati, l'estromissione di alcune canzoni ha fatto gridare allo scandalo, e spesso il responso degli acquirenti di dischi ha dato torto ad alcune giurie che sono state definite "miopi", e della cui competenza in materia l'opinione pubblica ha spesso dubitato, fino a ipotizzare (senza mai riscontri concreti) una certa manipolabilità delle stesse da parte dei discografici.

Meno indicativi, invece, i piazzamenti nelle gare dove tutte le canzoni in gara avevano assicurata la serata finale, e in maggiore misura i risultati dei voti popolari, dove era logico aspettarsi delle preferenze che non potessero rispecchiare la qualità delle canzoni, laddove la presenza dei giurati appunto esigeva (e quasi mai otteneva) un giudizio più obiettivo che potesse distinguere le canzoni degne di nota da quelle più corrive o di cattivo gusto. E quindi possiamo notare un coinvolgimento da parte dell'autore.

Numerosi sono stati i casi di quest'ampio divario tra il consenso delle giurie e e quello del pubblico. Tralasciando quelli che sono stati semplicemente dei trampolini di lancio per molti artisti al di là dei loro risultati e delle stesse canzoni proposte, si possono citare alcuni esempi di canzoni che hanno ottenuto piazzamenti modesti o sono state escluse dalla serata finale, venendo successivamente rivalutate: E se domani di Fausto Cigliano e Gene Pitney del 1964, affermatasi nella successiva versione di Mina; Io che non vivo (senza te) di Pino Donaggio e Jody Miller del 1965, in seguito reinterpretata da numerosi artisti; Il ragazzo della via Gluck di Adriano Celentano del 1966; Una rosa blu di Michele Zarrillo del 1982, rilanciata dallo stesso artista nel 1998; 1950 di Amedeo Minghi e Vita spericolata di Vasco Rossi del 1983; Donne di Zucchero Fornaciari del 1985; Confusa e felice di Carmen Consoli del 1997; Mentre tutto scorre dei Negramaro del 2005.

Sanremo e l'Eurovision Song Contest[modifica | modifica wikitesto]

Come scritto sopra, il Festival di Sanremo fu l'ispiratore dell'Eurovision Song Contest.

Il rappresentante italiano dell'Eurovision Song Contest è stato spesso selezionato all'interno della kermesse canora sanremese: dal 1956 al 1966, e anche nel 1972, 1997 e dal 2011 al 2013, nel 2015 e dal 2017 la partecipazione è stata appannaggio del brano e dell'interprete (o uno degli interpreti, negli anni della doppia esecuzione) vincitore a Sanremo; dal 1967 al 1969, e anche nel 1987, 1989 e 1993, l'artista vincitore del Festival ha partecipato all'ESC presentando un altro brano; nel 1988, 1990 e 1992 sono invece stati i cantanti secondi o terzi classificati del Festival ad aver preso parte all'ESC, ancora con un brano diverso da quello proposto nella manifestazione italiana. Dal 1970 al 1975 è stato invece scelto quale rappresentante il vincitore della trasmissione Canzonissima (che nel 1972 coincideva col vincitore di Sanremo), mentre nel 1984 a partecipare all'ESC furono i vincitori della manifestazione Azzurro 1983. Nelle altre occasioni la scelta è stata effettuata direttamente dalla Rai.

Nel 1998 la Rai ha deciso che l'Italia non prendesse più parte alla competizione musicale continentale, fino al ritorno in gara nel 2011. Per quell'anno, come per i due successivi, l'artista rappresentante dell'Italia all'Eurovision Song Contest è stato nominato da un'apposita commissione tra quelli in competizione a Sanremo. I prescelti sono stati Raphael Gualazzi (2011), Nina Zilli (2012) e Marco Mengoni (2013), tutti classificatisi entro i primi 10 della kermesse europea. Solo nel 2014 la scelta è stata effettuata internamente dalla Rai, che ha individuato Emma Marrone con la canzone La mia città, posizionatasi al ventunesimo posto. Dal 2015 è stato deciso da regolamento che a rappresentare l'Italia, salvo rinuncia, sarebbe stato il vincitore di Sanremo: in quell'anno partecipò Il Volo, che raggiunse la terza posizione in classifica. Nel 2016 è stata Francesca Michielin a partecipare al concorso canoro europeo, arrivando sedicesima; i vincitori del Festival di Sanremo furono gli Stadio, ma avendo rifiutato l'invito la scelta ricadde sulla Michielin, seconda classificata. Nel 2017 il rappresentante italiano all'Eurovision Song Contest torna ad essere nuovamente il vincitore del Festival, Francesco Gabbani, che si classifica alla sesta posizione, così come nel 2018 con Ermal Meta e Fabrizio Moro, che portarono una versione modificata del brano Non mi avete fatto niente, classificandosi al quinto posto. Nel 2019 è Mahmood a rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest, piazzandosi al secondo posto con Soldi.

DopoFestival[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Anno Conduzione Co-conduzione Supervisione Serate Sede
1992 Sandro Ciotti Vincenzo Mollica Luciano De Crescenzo Gianni Ippoliti - Pippo Baudo 3 Teatro Ariston di Sanremo
1993 Alba Parietti Giancarlo Magalli Roberto D'Agostino Marta Marzotto
1994 Mara Venier Renato Zero -
1995 Serena Dandini Luciano De Crescenzo Fabio Fazio Gianni Ippoliti 4
1996 Ambra Angiolini Roberto D'Agostino Maurizio Battista
1997 Bruno Vespa Gigi Vesigna Valeria Marini -
1998 Piero Chiambretti Nino D'Angelo -
1999 Orietta Berti Teo Teocoli Fabio Fazio -
2000 Alessia Marcuzzi Fichi d'India Teo Teocoli
10ª 2001 Enrico Papi Raffaella Carrà
11ª 2002 Simona Ventura Francesco Giorgino -
12ª 2003 Pippo Baudo Giancarlo Magalli Simona Izzo, Pino Massara, Gianni Ippoliti, Gianfranco Vissani, Monica Setta, Marco Maccarini, Michelle Bonev e Adriano Aragozzini Teatro del Casinò di Sanremo
13ª 2007 Piero Chiambretti Gabriella Germani Sala stampa del Teatro Ariston
14ª 2008 Elio e le Storie Tese Lucilla Agosti Lucia Ocone Teatro del Casinò di Sanremo
15ª 2014 Filippo Solibello Marco Ardemagni - PalaFiori di Sanremo
16ª 2015 Saverio Raimondo Sabrina Nobile Stefano Andreoli Giancarlo Magalli Inception e Nirkiop Sala privata del Casinò di Sanremo
17ª 2016 Nicola Savino Gialappa's Band Max Giusti Villa Ormond di Sanremo
18ª 2017 Ubaldo Pantani 5
19ª 2018 Edoardo Leo Carolina Di Domenico Sabrina Impacciatore Rolando Ravello Paolo Genovese Rocco Tanica Teatro del Casinò di Sanremo
20ª 2019 Rocco Papaleo Anna Foglietta Melissa Greta Marchetto

Il DopoFestival è stato sostituito nel 2004 da una versione speciale di Porta a porta condotta da Bruno Vespa e Alba Parietti. Non è andato in onda nel 2005, nel 2006 e dal 2009 al 2013. Nel 2014 e nel 2015 è andato in onda solo sul portale Rai.tv.

Dal 2020 lascia Rai 1 e andrà in onda sulla piattaforma digitale RaiPlay con il titolo L'altro Festival.

PrimaFestival[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Anno Conduzione Co-conduzione Inizio Fine Sede
2017 Federico Russo Tess Masazza Herbert Ballerina 29 gennaio 11 febbraio Sala Biribissi del teatro del Casinò di Sanremo[70]
2018 Sergio Assisi Melissa Greta Marchetto - 26 gennaio 10 febbraio
2019 Simone Montedoro Anna Ferzetti 25 gennaio 9 febbraio

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

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Anno Sponsor Fonte
2008 Toyota Acqua Minerale San Benedetto Beghelli Wind [71]
2009 Ferrero Le Fablier [72]
2010 Mondelēz [73]
2011 Volkswagen Procter & Gamble Eni [74]
2012
2013 FIAT Mondelēz Samsung Vodafone [75]
2014 Suzuki Procter & Gamble Conad Findus [76]
2015 UniCredit Wind [77]
2016 Orogel TIM [78]
2017 TIM [79]
2018 [80]
2019 [81]

Trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Rai 1, in diretta dal 1955 (1955-1972 e dal 1981, tutte le serate; 1963, 1969, 1973-1980, solo finale)
  • In Eurovisione nelle tv di Stato europee 1955 (finale), dal 1958 (tutto il Festival)
  • Rai 2 (serate 1-2 edizione 1963 e edizione 1969)
  • Rai Premium, dal 2004 in replica il giorno successivo alla messa in onda
  • RaiSat Album/Rai Extra, in replica (2000-2010)

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Web[modifica | modifica wikitesto]

  • RaiPlay, prima Rai.tv, in diretta e on demand dal 2007

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Borgna 1980, pp. 34-35, 37.
  2. ^ a b Borgna 1980, p. 38.
  3. ^ Borgna 1992, pp. 209-211, 432.
  4. ^ Liperi, pp. 163, 166.
  5. ^ Facci e Soddu, p. 41.
  6. ^ Facci e Soddu, pp. 43-44.
  7. ^ a b Borgna 1980, p. 53.
  8. ^ (EN) Eurovision Song Contest 1956, Eurovision Song Contest. URL consultato il 23 agosto 2019.
  9. ^ Borgna 1980, pp. 44-50.
  10. ^ Borgna 1980, p. 46.
  11. ^ Colombati, p. 537.
  12. ^ Borgna 1992, p. 215.
  13. ^ Borgna 1980, p. 50.
  14. ^ Borgna 1992, pp. 225-228.
  15. ^ Liperi, pp. 183-185.
  16. ^ Facci e Soddu, p. 79.
  17. ^ Borgna 1980, p. 67.
  18. ^ a b Borgna 1980, p. 137.
  19. ^ Facci e Soddu, pp. 120-121.
  20. ^ Facci e Soddu, p. 85.
  21. ^ Facci e Soddu, p. 139.
  22. ^ Borgna 1980, pp. 69-75.
  23. ^ Facci e Soddu, pp. 122-123.
  24. ^ Borgna 1980, pp. 77-80.
  25. ^ Borgna 1980, p. 77.
  26. ^ Facci e Soddu, p. 121.
  27. ^ Facci e Soddu, p. 123.
  28. ^ Borgna 1980, pp. 83-93.
  29. ^ Borgna 1992, pp. 330-331.
  30. ^ Facci e Soddu, pp. 145-147.
  31. ^ Facci e Soddu, pp. 153, 157-158.
  32. ^ Facci e Soddu, p. 168.
  33. ^ Borgna 1980, p. 84.
  34. ^ Facci e Soddu, p. 161.
  35. ^ Facci e Soddu, p. 166.
  36. ^ Borgna 1980, pp. 98, 100, 136.
  37. ^ Facci e Soddu, p. 170.
  38. ^ Borgna 1980, p. 105.
  39. ^ Facci e Soddu, pp. 178-180.
  40. ^ Facci e Soddu, p. 186.
  41. ^ Borgna 1980, pp. 102-103.
  42. ^ Facci e Soddu, p. 188.
  43. ^ Facci e Soddu, pp. 207, 314.
  44. ^ Sanremo sfratta il Festival 1977, in Stampa Sera, 20 novembre 1976, p. 2. URL consultato il 4 febbraio 2018.
  45. ^ Facci e Soddu, pp. 207, 217, 314.
  46. ^ Facci e Soddu, pp. 217-220, 311.
  47. ^ Facci e Soddu, pp. 252.
  48. ^ Facci e Soddu, pp. 220-221.
  49. ^ Facci e Soddu, pp. 224-226, 234.
  50. ^ Facci e Soddu, pp. 223, 230-233.
  51. ^ Facci e Soddu, pp. 235-236.
  52. ^ Facci e Soddu, p. 245.
  53. ^ Facci e Soddu, pp. 248-250.
  54. ^ Facci e Soddu, pp. 272-274.
  55. ^ Facci e Soddu, pp. 276-277.
  56. ^ Facci e Soddu, pp. 279-281.
  57. ^ Sanremo, crollano gli ascolti. Grande Fratello batte il Festival, in la Repubblica, 5 marzo 2004. URL consultato il 4 febbraio 2018.
  58. ^ Facci e Soddu, p. 284.
  59. ^ Liperi, pp. 581, 585-590, 634, 636.
  60. ^ Liperi, p. 634, 636.
  61. ^ Alessandra Vitali, Torna Celentano, vince Emma. Il podio è rosa, con Arisa e Noemi, in la Repubblica, 18 febbraio 2012. URL consultato il 4 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2018).
  62. ^ Sanremo, trionfano gli Stadio: “Lo stesso brano scartato nel 2015”. Conti condurrà anche nel 2017, in La Stampa, 14 febbraio 2016. URL consultato il 4 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2018).
  63. ^ Liperi, pp. 637-638.
  64. ^ (EN) Italy applied for 2011 Eurovision Song Contest!, su Eurovision Song Contest, 2 dicembre 2010. URL consultato il 4 febbraio 2018.
  65. ^ Alex Pigliavento, Eurovision 2015: per l’Italia andrà il vincitore di Sanremo!, su Eurofestivalnews.com, 29 settembre 2014. URL consultato il 4 febbraio 2018.
  66. ^ a b Sanremo 70 : Coralità, Celebrazione e Innovazione con Amadeus padrone di casa, su RAI Ufficio Stampa. URL consultato il 2 agosto 2019.
  67. ^ Sanremo 2019, Claudio Baglioni anche conduttore - Tv, in tvblog.it, 28 giugno 2018. URL consultato il 12 luglio 2018.
  68. ^ Sanremo - I dati Auditel sera per sera, TvBlog.
  69. ^ a b Sanremo Festival: Festival Di Sanremo E La Storia Delle Sue Scenografie
  70. ^ nel 2019 si è spostato nelle ultime puntate sul red carpet del Teatro Ariston
  71. ^ SIPRA: CONFERMATI I LISTINI 2007 PER IL FESTIVAL DI SANREMO 2008 e-duesse.it, 9 gennaio 2008
  72. ^ Beghelli e Wind al Festival di Sanremo adcgroup.it, 26 gennaio 2009
  73. ^ Caro Festival di Sanremo, ti abbiamo fatto i conti in tasca... Archiviato il 1º febbraio 2018 in Internet Archive. panorama.it
  74. ^ Sanremo 2012: confermati gli sponsor Volkswagen, Eni, Procter & Gamble e Beghelli adcgroup.it, 14 dicembre 2011
  75. ^ Aegis Media Research. Al via Sanremo 2013. Obiettivi: 40% di share editoriale e 16 mln di raccolta adcgroup.it, 11 febbraio 2013
  76. ^ Findus, P&G, Conad, Suzuki gli sponsor di Sanremo 2014. Leone: 'Festival a costo zero grazie a sponsor e pubblicità' adcgroup.it, 10 febbraio 2014
  77. ^ PISCOPO (RAI PUBBLICITÀ) “PER SANREMO QUASI SOLD OUT. IL 40% SONO NUOVI CLIENTI” pubblicitaitalia.it, 9 febbraio 2015
  78. ^ Gli sponsor di Sanremo: TIM con il nuovo format, UniCredit per i mutui-casa, Orogel istituzionale e Suzuki firmata Brand Portal dailyonline.it, 2 febbraio 2016
  79. ^ TIM protagonista del 67º Festival di Sanremo telecomitalia.com, 6 febbraio 2017
  80. ^ TIM sponsor unico del Festival di Sanremo 2018 telecomitalia.com, 16 dicembre 2017
  81. ^ Rockol com s.r.l, √ Festival di Sanremo 2019, TIM sponsor unico, su Rockol. URL consultato il 5 gennaio 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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