Canzonissima

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Canzonissima
Raffaella carrà, ma che musica maestro 1970.jpg
Raffaella Carrà a Canzonissima 1970 con l’ombelico scoperto, cosa che all'epoca suscitò scandalo
PaeseItalia
Anno1958-1963, 1968-1975
Generevarietà, musicale
Edizioni12
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreVari
RegiaVari
ProduttoreRai
Rete televisivaProgramma Nazionale

Canzonissima è stata una popolare trasmissione televisiva di varietà, mandata in onda dalla Rai dal 1956 al 1975. Al consueto spettacolo di comici, soubrette, sketch e balletti, si affiancava l'elemento fondamentale di Canzonissima: una gara di canzoni, abbinata alla Lotteria di Capodanno, successivamente ribattezzata Lotteria Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il varietà nacque in radio come torneo di canzoni nel 1956 con il titolo Le canzoni della fortuna e con un grande successo di pubblico. L'anno successivo venne portato in televisione per la regia di Lino Procacci e Gianfranco Bettetini con il titolo Voci e volti della fortuna, trasformato in una gara tra dilettanti provenienti dalle varie regioni d'Italia, con la partecipazione di alcuni cantanti professionisti che gareggiavano in un girone a parte.

Nel 1958 il varietà prese il nome di Canzonissima e vide la partecipazione dei cantanti più affermati. Negli anni successivi il regolamento fu di volta in volta aggiornato, diventando spesso complicato e macchinoso, ma ciò non affievolì l'appassionata partecipazione del pubblico, che poteva esprimere le sue preferenze inviando le apposite cartoline-voto vendute insieme ai biglietti della lotteria.

Una delle edizioni più note fu quella del 1959, affidata alle abili menti creative di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, alla regia di Antonello Falqui e alla conduzione della nota attrice-cantante-ballerina Delia Scala. Con lei parteciparono Paolo Panelli e Nino Manfredi, il quale ideò per la trasmissione un personaggio che continuò a essere identificato con la sua figura: il barista ciociaro Bastiano, e la sua celebre esclamazione Fusse che fusse la vorta bbona, frase riferita all'invito ad acquistare un biglietto della lotteria forse vincente. Molto apprezzata fu anche l'edizione del 1960 con Alberto Lionello, Lauretta Masiero e Aroldo Tieri. Lionello, che cantava il motivetto La-la-la-la indossando una paglietta, divenne molto popolare e fu definito "lo Chevalier italiano".

L'edizione del 1962 fu la più burrascosa. Dario Fo e Franca Rame, ai quali la RAI aveva affidato la conduzione della trasmissione in virtù dei loro successi teatrali e gran popolarità, abbandonarono il programma dopo sette puntate: la sera del 29 novembre i due conduttori lasciarono gli studi mezz'ora prima dell'inizio della trasmissione, costringendo i dirigenti a mandare in onda l'ottava puntata con i soli cantanti, presentati dall'annunciatrice Maria Grazia Picchetti[1]. La causa dell'abbandono fu l'ennesima operazione di censura dei testi di Fo: lo sketch su un costruttore edile che si rifiutava di dotare di misure di sicurezza la propria azienda fu considerato eccessivamente provocatorio dai dirigenti RAI. Diversi personaggi a cui fu chiesto di sostituire Fo e la Rame si rifiutarono di farlo: Walter Chiari aveva accettato di sostituire i due, ma rinunciò successivamente in seguito a diverse pressioni dell'ambiente intellettuale di sinistra. Alla fine furono Sandra Mondaini e Tino Buazzelli a condurre le restanti quattro puntate, mentre per quella finale fu chiamato invece Corrado.

Dalida nella finale canta Dan dan dan, una canzone che riflette sulla sua recente perdita infantile.

Dal 1963 al 1967 la trasmissione continuò con nuovi format e nuovi titoli, Gran Premio, Napoli contro tutti, La prova del nove, Scala reale e Partitissima, per ritornare al titolo originario nel 1968 con l'edizione che vide come protagonisti Mina, Walter Chiari e Paolo Panelli.

L'edizione del 1970 rimase famosa per la conduzione di Corrado in coppia con Raffaella Carrà e per la sigla del programma, cantata dalla showgirl, Ma che musica maestro, che raggiunse e mantenne la vetta della Hit Parade per varie settimane. La coppia venne confermata anche per l'edizione successiva del programma, edizione in cui la showgirl lanciò il ballo Tuca tuca, scandalizzando gli italiani con l'esibizione assieme ad Alberto Sordi.

Pippo Baudo e Loretta Goggi raccolsero il testimone per l'ultima edizione serale del programma, andata in onda sempre dal Delle Vittorie, nella quale l'attrice si rivelò come show girl ed imitatrice al grande pubblico. Fu nuovamente Baudo a condurre insieme a Mita Medici la prima edizione pomeridiana del varietà, questa volta però con un riscontro di gradimento e di pubblico nettamente inferiore rispetto alle precedenti edizioni, tanto che con l'ultima edizione del 1974-75 condotta, sempre il pomeriggio della domenica, ancora dalla Carrà con la partecipazione di Cochi e Renato e Topo Gigio, il programma si concluse definitivamente.

A partire dal 1975 la gara fra cantanti venne sospesa, e la Lotteria Italia venne abbinata ad altre trasmissioni televisive, la più celebre delle quali fu Fantastico, andata in onda per tredici edizioni tra il 1979 e il 1997.

Dal 1970 al 1975 il vincitore della gara canora è stato scelto come rappresentante dell'Italia all'Eurovision Song Contest: iniziò Gianni Morandi, poi due volte Massimo Ranieri — intervallato da Nicola di Bari —, Gigliola Cinquetti e la coppia Wess-Dori Ghezzi; il migliore piazzamento dei cantanti provenienti da Canzonissima fu della Cinquetti (già vincitrice, però, nel 1964) a Brighton nel 1974, la quale arrivò al secondo posto battuta solo dagli svedesi ABBA.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Messa in onda Rete Puntate Conduzione Canzone vincitrice Interprete vincitore Sede Location Regia
Inizio Fine
22 ottobre 1958 4 gennaio 1959 Programma Nazionale 13 Renato Tagliani con Ugo Tognazzi, Walter Chiari, Gianni Agus, Enza Soldi, Lauretta Masiero, Scilla Gabel e Corrado Pani L'edera Nilla Pizzi Roma Teatro delle Vittorie Antonello Falqui
21 ottobre 1959 6 gennaio 1960 Delia Scala, Paolo Panelli e Nino Manfredi Piove
Joe Sentieri
15 ottobre 1960 6 gennaio 1961 Alberto Lionello, Lauretta Masiero, Aroldo Tieri e Lilli Lembo Romantica Tony Dallara Mario Landi
10 ottobre 1961 6 gennaio 1962 Sandra Mondaini, Enzo Garinei, Toni Ucci, Carletto Sposito e Anna Maria Gambineri con Paolo Poli, Alberto Bonucci e Tino Buazzelli Bambina bambina Eros Macchi
11 ottobre 1962 6 gennaio 1963 Dario Fo e Franca Rame (1ª-7ª puntata);
Maria Grazia Picchetti (8ª puntata);
Tino Buazzelli e Sandra Mondaini (9ª-12ª puntata);
Corrado (13ª ed ultima puntata)
Quando quando quando Tony Renis Vito Molinari
28 settembre 1968 6 gennaio 1969 Mina, Walter Chiari e Paolo Panelli Scende la pioggia Gianni Morandi Antonello Falqui
27 settembre 1969 6 gennaio 1970 Johnny Dorelli, Raimondo Vianello, Alice ed Ellen Kessler con Sandra Mondaini e Paolo Villaggio Ma chi se ne importa
10 ottobre 1970 6 gennaio 1971 Corrado e Raffaella Carrà Vent'anni Massimo Ranieri Romolo Siena
9 ottobre 1971 6 gennaio 1972 Corrado e Raffaella Carrà con Alighiero Noschese Chitarra suona più piano Nicola Di Bari Eros Macchi
10ª 7 ottobre 1972 6 gennaio 1973 Pippo Baudo e Loretta Goggi Erba di casa mia Massimo Ranieri Romolo Siena
11ª 7 ottobre 1973 6 gennaio 1974 Pippo Baudo e Mita Medici Alle porte del sole Gigliola Cinquetti
12ª 6 ottobre 1974 6 gennaio 1975 Raffaella Carrà con Cochi e Renato, Paolo Villaggio e Topo Gigio;
Mike Bongiorno (13ª ed ultima puntata)
Sezione Musica leggera Eros Macchi
Un corpo e un'anima Wess & Dori Ghezzi
Sezione Folk
Lu maritiello Tony Santagata

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

In alcuni anni la formula di Canzonissima fu proposta in versioni presentate con nomi diversi:

1956 Le canzoni della fortuna
1957 Voci e volti della fortuna
1963 Gran Premio
  • Conduttori: vari (uno per ogni regione d'Italia)
  • (in questa edizione gareggiano le regioni italiane - vince la Sicilia)
1964 Napoli contro tutti
1965 La prova del nove
1966 Scala reale
1967 Partitissima

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 era stata annunciata una nuova edizione del programma, che avrebbe dovuto essere condotta da Gianni Morandi con Elisabetta Canalis dal mese di settembre, ma il progetto è saltato a causa degli eccessivi costi.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Canzonissima 1962-puntata storica
  2. ^ Salta Canzonissima su Raiuno: troppo costoso il programma con Gianni Morandi per i vertici della Rai. E ora cosa andrà in onda il sabato sera?, su realityshow.blogosfere.it. URL consultato il 13 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2014).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fernando Fratarcangeli, Canzonissima '68, pubblicato in Raro!, nº 74, gennaio 1997, pagg. 20-23
  • Fernando Fratarcangeli, Canzonissima '69, pubblicato in Raro!, nº 86, febbraio 1998, pagg. 68-71
  • Fernando Fratarcangeli, Canzonissima '70, pubblicato in Raro!, nº 95, dicembre 1998, pagg. 60-63
  • Fernando Fratarcangeli, Canzonissima '71, pubblicato in Raro!, nº 140, gennaio 2003, pagg. 22-25

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]