Momenti di gloria

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Momenti di gloria
Momenti di gloria - titoli.jpg
Titoli di testa del film
Titolo originale Chariots of Fire
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1981
Durata 123 min
Rapporto 1,66:1
Genere storico, sportivo, drammatico
Regia Hugh Hudson
Sceneggiatura Colin Welland
Produttore David Puttnam
Produttore esecutivo Dodi (Al-)Fayed
Casa di produzione Enigma Productions Ltd
Fotografia David Watkin
Montaggio Terry Rawlings
Musiche Sir Charles Hubert Hastings Parry,
Arthur Sullivan,
Vangelis Papathanassiou
Costumi Milena Canonero
Trucco Mark Hillman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Momenti di gloria (Chariots of Fire) è un film del 1981 scritto da Colin Welland e diretto da Hugh Hudson.

Presentato in concorso al 34º Festival di Cannes,[1] il film è tratto dalla storia vera degli universitari di Cambridge che si allenarono per partecipare alle Olimpiadi del 1924 di Parigi.

Il film ricevette sette nominations agli Oscar e ne vinse quattro, tra cui a sorpresa anche il premio Oscar come miglior film, oltre a vincere un Golden Globe e tre prestigiosi BAFTA, incluso quello al migliore film. La pellicola è ricordata anche per la celebre colonna sonora del compositore greco Vangelis, che divenne in breve tempo una vera hit, venendo poi considerata e utilizzata come inno delle grandi imprese sportive e, più in generale, allo sport.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film, tramite delle analessi, racconta la storia romanzata di Eric Liddell e Harold Abrahams, due velocisti britannici che parteciparono alle Olimpiadi del 1924. Liddell è un fervente cristiano e vede nella corsa un modo per rendere omaggio alla grandezza di Dio. Abrahams invece è figlio di un ricco ebreo e usa la corsa come mezzo di riscatto all'interno della realtà snob di Cambridge.
Durante le Olimpiadi, pochi giorni prima delle qualificazioni, Liddell scopre che la sua gara di qualificazione dei 100 metri si svolgerà di domenica; questa giornata, essendo santificata al Signore, non può essere utilizzata per svolgere delle attività lavorative o sportive. Liddell decide quindi di non partecipare alla qualificazione nonostante le forti pressioni della delegazione britannica. La situazione infine viene risolta da un compagno di squadra che gli cede il posto alla qualificazione dei 400 metri, permettendo a Liddell di gareggiare in un giorno non festivo e di vincere infine la medaglia d'oro.
Prima della sua gara c'era stata quella dei 100 metri corsa e vinta da Abrahams che si era rivolto a un allenatore professionista e per questo fu duramente criticato da molti e soprattutto dal rettore di Cambridge, il college dove studiava insieme con altri partecipanti a quella Olimpiade. Inoltre, al suo allenatore di origine italiana Sam Mussabini, era stato proibito l'ingresso allo stadio e per questo la vittoria lo renderà ancora più orgoglioso del lavoro fatto. Invece Liddell assiste alla gara come spettatore ed esulta sinceramente per la vittoria di Abrahams nonostante la rivalità tra i due atleti, facendo capire il vero spirito dello sport.
Al ritorno in Inghilterra, i due atleti e l'intera squadra britannica verranno salutati e accolti come degli eroi dalla folla accorsa al loro sbarco. Dopo le Olimpiadi, le loro vite si separano: Liddell diventa missionario e parte per la Cina mentre Abrahams si sposa e diventa, come il padre, un ricco uomo d'affari. Il film si conclude proprio con il funerale nel 1978 di Harold Abrahams a cui partecipano alcuni compagni sopravvissuti, manca però proprio Eric Liddell perchè è morto nel 1945 in Cina durante la Seconda Guerra Mondiale e che la scena finale (che è la stessa dell'inizio del film) della corsa di allenamento sulla spiaggia di tutta la nazionale britannica, svelerà grazie ai sottotitoli.
L'amicizia è il tema dominante del film, ne permea la struttura e ne lega le varie parti narrative. Un esempio interessante per l'epoca in cui il film è ambientato, sviluppa e racconta il legame di Harold Abrahams, ebreo di origine, con i propri compagni di squadra, compreso il cristiano Eric, dai quali in più occasioni riceverà aiuto e sostegno.

Adattamento[modifica | modifica wikitesto]

L'adattamento romanza la vera storia dei due atleti. Il calendario della competizione olimpica era conosciuto già molti mesi prima dell'inizio delle gare. Liddell si iscrisse direttamente alla corsa dei 400 metri e il problema etico descritto nel film in realtà non ebbe luogo. Il film trascura anche le medaglie d'argento e di bronzo che Liddell e Abrahams vinsero in gare successive. [2]

Musiche[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle musiche di Vangelis, nel film sono presenti anche brani del compositore di operette inglese Arthur Sullivan che fanno da cornice al periodo in cui è ambientato il film. Gli studenti cantano "He is an Englishman" tratto dall'operetta H.M.S. Pinafore e a teatro ascoltano Il Mikado e precisamente l'aria cantata dalle tre giapponesi vestite da Geisha. Il brano cantato dal coro di voci bianche durante il funerale di Harold Abrahams è il riarrangiamento di Jerusalem composto nel 1916 dal compositore inglese Hubert Parry.

Produzione e incassi[modifica | modifica wikitesto]

Con un budget di 5,5 milioni di dollari, la pellicola ne incassò più di 55 milioni nei soli Stati Uniti. Le riprese, tra l'aprile e giugno del 1980, si svolsero interamente in Inghilterra e Scozia. La famosa sequenza che apre il film con gli atleti britannici che corrono sulla spiaggia, accompagnata dal celebre brano di Vangelis, fu girata sulla West Sands Beach a Fife, Saint Andrews in Scozia.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 19º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[3]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il film avrà un sequel interpretato da Joseph Fiennes.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1981, festival-cannes.fr. URL consultato il 21 giugno 2011.
  2. ^ Momenti di gloria, anni80.info. URL consultato il 3 giugno 2009.
  3. ^ (EN) Best 100 British films, news.bbc.co.uk. URL consultato il 30 novembre 2015.
  4. ^ Momenti di gloria avrà un sequel con Joseph Fiennes, comingsoon.it, 26 giugno 2015. URL consultato il 30 novembre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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