Marcello Lippi

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Marcello Lippi
Marcello Lippi by Martina De Siervo - International Journalism Festival 2010.jpg
Marcello Lippi nel 2010, al Festival internazionale del giornalismo di Perugia.
Nome Marcello Romeo Lippi
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1982 - giocatore
Carriera
Giovanili
1963-1969 Viareggio
Squadre di club1
1969 Sampdoria 0 (0)
1969-1970 Savona 21 (2)
1970-1979 Sampdoria 274 (5)
1979-1981 Pistoiese 45 (0)
1981-1982 Lucchese 23 (0)
Nazionale
1971 Italia Italia U-23 2 (0)
Carriera da allenatore
1982-1985 Sampdoria Giovanili
1985-1986 Pontedera
1986-1987 Siena
1987-1988 Pistoiese
1988-1989 Carrarese
1989-1991 Cesena
1991-1992 Lucchese
1992-1993 Atalanta
1993-1994 Napoli
1994-1999 Juventus
1999-2000 Internazionale
2001-2004 Juventus
2004-2006 Italia Italia
2008-2010 Italia Italia
2012-2014 Guangzhou Ever.
2014-2015 Guangzhou Ever. D.T.
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 26 febbraio 2015

Marcello Lippi (Viareggio, 12 aprile 1948) è un allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Cinque volte campione d'Italia con la Juventus nei due periodi in cui l'allenò (1994-1999, 2001-2004), fu commissario tecnico della Nazionale italiana dal 2004 al 2006 e dal 2008 al 2010, conducendola alla vittoria della Coppa del Mondo FIFA 2006, dopo la quale divenne il primo allenatore nella storia del calcio ad aver vinto le massime competizioni internazionali a livello di nazionali (campionato mondiale) e club (UEFA Champions League nella stagione 1995-96, Coppa Intercontinentale 1996 con la squadra bianconera), successivamente condividendo tale primato col CT della Nazionale spagnola ed ex allenatore del Real Madrid Vicente Del Bosque[1]; nonché a raggiungere 31 partite consecutive senza subire sconfitte a cavallo tra le sue due esperienze come commissario tecnico della nazionale, superando quello che era stato il record di Vittorio Pozzo che raggiunse le 30 partite utili consecutive (Pozzo aveva raggiunto tale risultato allenando la nazionale ininterrottamente) ed eguagliando, nel 2008, il record mondiale appartenente ex aequo ad Alfio Basile e Javier Clemente[2]. In ambito internazionale è l'allenatore, insieme a Miguel Muñoz, Alex Ferguson, Carlo Ancelotti, ad aver disputato il maggior numero di finali di Champions League (4)[3], di cui tre consecutive, record condiviso con Fabio Capello.

Riconosciuto migliore allenatore dall'Associazione Italiana Calciatori (1997, 1998, 2003), dall'UEFA (1997-98), allenatore e CT dell'anno dall'Istituto di Storia e Statistica del Calcio (1997, 1998, 2006)[4]; inserito dal quotidiano britannico Times nella lista dei cinquanta migliori allenatori della storia del calcio stilata nel 2007[5] e, sei anni dopo, dall'emittente televisiva statunitense ESPN nella classifica dei venti più grandi allenatori[6]. Introdotto nella Hall of Fame del calcio italiano nel 2011[7].

Nel 2013 Lippi diventò il primo allenatore al mondo ad aver vinto le massime competizioni internazionali organizzate da almeno due Confederazioni dopo il trionfo in AFC Champions League 2013[8], un primato eguagliato da Luiz Felipe Scolari due anni più tardi.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Salito alla ribalta da calciatore nel ruolo di libero[9], da allenatore si è affermato ai massimi livelli come «assertore di un calcio vigoroso, offensivo e fedele alla zona»[10], miscelando tradizione e modernità tra vecchio gioco all'italiana e innovazioni dell'epoca sacchiana[9].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Lippi alla Sampdoria, di cui fu baluardo difensivo per tutti gli anni 1970.

Dopo la trafila nelle giovanili della squadra della sua città, il Viareggio, nel 1969 è acquistato dalla Sampdoria che lo manda subito in prestito al Savona, con cui a ventuno anni debutta tra professionisti in Serie C. Tornato a Genova dopo una stagione, esordisce in Serie A nel 1970 grazie a Fulvio Bernardini, tecnico che, per la «capacità di imporre la sua personalità senza annullare quella degli altri», sarà uno dei riferimenti di Lippi nella successiva carriera in panchina.[11]

Veste la divisa blucerchiata per le successive nove stagioni, divenendo capitano e uno dei punti fermi dell'undici doriano degli anni 1970, con cui milita stabilmente in A eccetto per due tornei tra i cadetti; con 239 partite, è al dodicesimo posto tra i sampdoriani più presenti in gare di campionato.

Nell'estate del 1979, all'età di trentuno anni, torna in Toscana e scende di categoria accasandosi alla Pistoiese, contribuendo nella stagione 1979-1980 alla storica promozione degli arancioni in massima serie a girone unico. Dopo un'altra stagione a Pistoia, chiusa con la retrocessione in Serie B, conclude la carriera agonistica nel 1982 alla Lucchese, in Serie C2.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Lippi nel 1989 a Cesena, sua prima panchina in Serie A, accolto dal presidente romagnolo Edmeo Lugaresi.

Intraprende la carriera da allenatore nel 1982, nelle giovanili della Sampdoria. La sua prima squadra professionistica è il Pontedera, in Serie C2, con cui nel 1986 raggiunge la finale della Coppa Anglo-Italiana persa col Piacenza. L'anno successivo siede sulla panchina del Siena, in Serie C1, da cui viene esonerato dopo pochi mesi a seguito di risultati negativi e contestazioni da parte della tifoseria senese.[12]

Nel corso della stagione 1987-1988 allena la Pistoiese, in C2, liberandosi dagli arancioni dopo un anno a causa di traversìe finanziarie che portano al fallimento del club; il campionato seguente va alla Carrarese, in C1.[13]

A fine annata il presidente del Cesena, Edmeo Lugaresi, lo sceglie per guidare la compagine romagnola, con cui Lippi debutta in Serie A; il campionato si conclude con la salvezza e, per la sua fisionomia, i tifosi soprannominano il tecnico "Paul Newman".[14] Nel torneo seguente la compagine cesenate fatica e Lippi subisce il secondo esonero della sua carriera. Nel 1991 passa ad allenare la Lucchese, a fine stagione ottava in Serie B.

Atalanta, Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Lippi tecnico dell'Atalanta nel campionato 1992-1993.

Nella stagione 1992-1993 gli viene affidata la panchina dell'Atalanta, in Serie A.[15] Dopo aver sorprendentemente chiuso il girone d'andata al terzo posto, l'annata a Bergamo si conclude al settimo posto in classifica, miglior piazzamento della provinciale orobica dal secondo dopoguerra, mancando per un punto la qualificazione alle coppe europee.[16]

Il rapporto con gli orobici si chiude a fine campionato, a causa di divergenze con la società. Ottavio Bianchi,[16] general manager del Napoli, la stagione successiva decide di affidargli la panchina dei partenopei.[17] In una difficile situazione ambientale dettata da problemi economici in seno alla società campana,[18] l'allenatore raggiunge sesto posto in classifica e qualificazione in Coppa UEFA.

Lippi sulla panchina del Napoli nel 1993-1994.

Nell'unica stagione trascorsa a Napoli, Lippi schiera titolari due promesse del vivaio napoletano, il portiere Taglialatela e il ventunenne difensore Fabio Cannavaro – futuro capitano di quell'Italia che lo stesso tecnico toscano porterà, nel 2006, al quarto titolo mondiale –: «mi ero accorto delle sue qualità già durante il ritiro estivo [...] In campionato partimmo male, con due sconfitte. La difesa non mi convinceva e decisi di cambiare, inserendo Fabio in pianta stabile al centro: era giovane, ma non ci voleva molto a capire che sarebbe diventato un campione. Giocò la prima partita e non perse più il posto».[19]

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

A seguito dei positivi risultati raggiunti nel precedente biennio, nell'estate del 1994 Lippi è chiamato per la prima volta alla corte di una big, la Juventus, sostituendo Giovanni Trapattoni.[20] L'ingaggio arriva in coincidenza con l'insediamento a Torino della nuova Triade dirigenziale Bettega-Giraudo-Moggi, sotto la supervisione di Umberto Agnelli; il cambio ai vertici della società[21] porta a un corposo rinnovamento della rosa e, complice anche una guida tecnica fin lì a digiuno di esperienza in un ambiente di vertice, nei pronostici della vigilia sono in pochi a credere nella possibilità di una stagione ad alti livelli da parte della Vecchia Signora, dal 1986 lontana dallo scudetto.[18]

Lippi schiera il 4-3-3 con un robusto centrocampo, sorretto dai neoacquisti Sousa e Deschamps, a supporto di un attacco che dietro ai confermati Baggio, Ravanelli, Vialli vede un giovane Del Piero.[22] Dopo l'iniziale rodaggio, l'impostazione tattica dell'allenatore dà presto i suoi frutti e, al termine della stagione, arriva il titolo di campione d'Italia che i bianconeri inseguivano da nove anni;[23] per la Juventus è il ventitreesimo scudetto, per Lippi è il primo trionfo della carriera: «quando sono arrivato per la prima volta alla Juve c'era Umberto: l'Avvocato mi ha chiamato per darmi il benvenuto, poi non l'ho più sentito per sei mesi. Disse che la Ferrari aveva più possibilità di vincere il Mondiale che la Juve di vincere il campionato: quando vincemmo lo scudetto mi chiese scusa per quella frase».[11]

Lippi, allenatore della Juventus, saluta il patron bianconero Gianni Agnelli durante l'estate del 1995.

È l'inizio di un quadriennio di successi in Italia e in Europa, segnato da elementi quali Zidane, Davids, Vieri, Inzaghi, che si conclude nel 1998 con altri due scudetti, una Coppa Italia – per il double nazionale del 1995 –, due Supercoppe italiane, una Champions League, una Supercoppa UEFA, una Coppa Intercontinentale. Dal 1996 al '98 Lippi affianca il connazionale Fabio Capello come i soli tecnici capaci di portare una squadra a tre finali consecutive della rinnovata Champions, un filotto europeo iniziato dal viareggino nel '95 con un'altra finale, in quel caso di Coppa UEFA.[24]

Il primo ciclo lippiano della formazione piemontese si conclude bruscamente nel febbraio del 1999, in anticipo di qualche mese sul suo comunque già annunciato addio alla panchina bianconera;[25] nel punto più basso di una campionato negativo, Lippi rassegna le dimissioni dopo una sconfitta interna col Parma (2-4),[26] venendo sostituito da Carlo Ancelotti.[27]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

Dopo quasi un lustro alla Juventus, per il campionato 1999-2000 Lippi va all'Inter[28] dove, nonostante una rosa che annovera Roberto Baggio, Ronaldo e Vieri, non riesce a replicare i successi ottenuti in bianconero raggiungendo, in poco più di una stagione a Milano, solo le finali di Coppa Italia e Supercoppa italiana, sconfitto in entrambe le occasioni dalla Lazio.

Trova ostile l'ambiente nerazzurro, abituato a considerarlo di fatto un avversario (difficile, tra gli altri, il rapporto con Baggio col quale già ai tempi della Juventus non aveva ben convissuto), e a fine annata chiede la risoluzione del contratto al presidente Moratti. Il numero uno dei meneghini inizialmente rifiuta, per poi esonerare Lippi il 3 ottobre 2000 dopo la prima partita del nuovo torneo, una sconfitta 2-1 sul campo della Reggina,[29] che si somma alla precedente e scottante eliminazione ai preliminari di Champions League per mano dei modesti svedesi dell'Helsingborg.[30]

Ritorno alla Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Gianluca Zambrotta, passato sotto la guida di Lippi da esterno offensivo a terzino, rappresenta uno dei maggiori risultati tattici raggiunti in carriera dall'allenatore viareggino.

Nell'estate del 2001 Lippi torna sulla panchina della Juventus, reduce da un biennio avaro di successi. La seconda avventura in bianconero parte in salita per il tecnico toscano, che non riesce a trovare subito la quadra di una formazione ancora una volta, come nel '94, rivoluzionata da un mercato che ha visto la cessione di Zidane e la difficile integrazione di Buffon, Thuram e Nedvěd:[31] proprio il lavoro tattico svolto da Lippi nei primi mesi di campionato sul calciatore ceco, spostato in campo da mezzala a trequartista,[32][33] è uno dei punti di svolta della stagione che vede i piemontesi inseguire e superare la capolista Inter all'ultima giornata.

È il ventiseiesimo scudetto della Juventus – passato agli annali come quello del «5 maggio» –, cui segue dodici mesi dopo una nuova affermazione tricolore, in una stagione aperta dalla vittoria nella Supercoppa italiana e chiusa dall'amaro epilogo in Europa dove la formazione di Lippi, alla sua quarta finale di Champions League raggiunta da tecnico, è sconfitta ai rigori dai connazionali del Milan.

È questo il periodo in cui l'allenatore porta a compimento una nuova trasformazione tattica, con l'esterno offensivo Zambrotta che sotto la sua gestione, prima in maglia juventina e poi con quella azzurra dell'Italia, arretra stabilmente a terzino,[34] ruolo in cui si afferma tra i migliori interpreti della sua generazione:[35] « [...] mi ritrovai con un piacevolissimo problema: due grandi calciatori [Mauro Germán Camoranesi e Zambrotta, n.d.r.] per un ruolo. Decisi che i grandi calciatori devono giocare sempre, anche a costo di cambiare ruolo. Proposi a Gianluca di provare a giocare difensore esterno a sinistra, dicendogli che a mio parere aveva le caratteristiche perfette [...] In poco tempo calciava e crossava quasi meglio di sinistro che di destro».[36]

Quella del 2003-2004 è l'annata del definitivo addio di Lippi ai bianconeri, che porta sino alla finale di Coppa Italia. Alla Juventus il tecnico viareggino mette in totale otto stagioni, 405 partite, 13 trofei fra nazionali e internazionali, per uno dei cicli più vincenti nella storia del club.[18]

Nazionale italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il primo ciclo e la vittoria mondiale[modifica | modifica wikitesto]
Lippi, assieme al presidente Giorgio Napolitano, al ministro Giovanna Melandri e al capitano azzurro Fabio Cannavaro, solleva il trofeo della Coppa del Mondo vinta dalla Nazionale italiana nel 2006.

Il 16 luglio 2004 è nominato commissario tecnico della Nazionale italiana. All'esordio è sconfitto in Islanda 2-0, tuttavia disputa in seguito un ottimo cammino di qualificazione che porta la selezione azzurra, nell'estate del 2006, al diciottesimo mondiale di calcio in Germania. Nel torneo iridato, il 9 luglio porta la Nazionale alla vittoria della Coppa del Mondo, la quarta nella storia dell'Italia, a ventiquattro anni di distanza dal precedente trionfo.

Tre giorni dopo, annuncia la volontà di non rinnovare il contratto con la FIGC, ritenendo esaurito il suo ruolo alla guida della Nazionale.[37] L'11 dicembre successivo, a seguito del successo conquistato con gli azzurri alla rassegna iridata, gli viene conferita una speciale Panchina d'oro.[38]

Il secondo ciclo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato commentatore Sky per la Champions League 2007-2008,[39][40] il 26 giugno 2008, dopo la fine del rapporto tra Roberto Donadoni e la Nazionale, la FIGC lo richiama ad allenare la squadra azzurra, che Lippi guida ai Mondiali di calcio 2010.[41] Il CT campione del mondo fa il nuovo esordio sulla panchina azzurra il 20 agosto 2008 in amichevole con l'Austria finita pareggio (2-2).

Lippi nel 2008, alla seconda esperienza sulla panchina dell'Italia.

A ottobre 2008 l'Italia sconfigge il Montenegro 2-1 grazie a una doppietta di Alberto Aquilani. Questa partita permette al C.T. azzurro di eguagliare Vittorio Pozzo in una speciale classifica: infatti solo Lippi e l'allenatore dell'Italia degli anni 1930, sono riusciti a ottenere 30 risultati utili consecutivi alla guida della Nazionale italiana di calcio.[42] Con il pari 1-1 di Atene con la Grecia del 19 novembre 2008 Lippi conquista il 31º risultato utile consecutivo, eguagliando il record mondiale di imbattibilità internazionale di Clemente (Spagna) e Basile (Argentina); nessun allenatore aveva ottenuto altrettanto sulla panchina azzurra.[43][44][45] L'imbattibilità viene fermata nella partita successiva, l'amichevole Brasile-Italia, finita 2-0 per i verdeoro.

Nel giugno del 2009 gli azzurri di Lippi partecipano per la prima volta alla Confederations Cup in Sudafrica, venendo eliminati nel girone iniziale: dopo la vittoria con gli Stati Uniti all'esordio (3-1), risultano fatali le sconfitte con Egitto (0-1), Brasile (0-3).

Il 10 ottobre 2009 a Dublino l'Italia pareggia 2-2 con l'Irlanda di Giovanni Trapattoni, qualificandosi al Mondiale 2010 con un turno d'anticipo. L'esperienza azzurra in Sudafrica è disastrosa. Nonostante venga sorteggiata in un girone abbordabile, dopo due pareggi contro Paraguay e Nuova Zelanda e una sconfitta nella decisiva gara contro la Slovacchia l'Italia è eliminata già al primo turno: non accadeva da trentasei anni. È inoltre l'unica volta che gli azzurri non ottengono neanche una vittoria in un campionato del mondo, nonché l'unica in cui si classifica ultima nel proprio girone. Al termine del Mondiale, Lippi lascia la Nazionale alla naturale scadenza del contratto.

Guangzhou Evergrande[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 maggio 2012 diventa allenatore del Guangzhou Evergrande, squadra della Chinese Super League,[46] tornando su una panchina di club a otto anni di distanza.[47]

Lippi in Cina nel 2014

Debutta sulla panchina della squadra all'11ª giornata di campionato, contro il Qingdao Jonoon, con la squadra al comando della classifica[47] che vince 1-0.[48] Il 27 ottobre 2012, il Guangzhou Evergrande vince il secondo titolo di fila con un turno d'anticipo: decisivo il successo di misura sul Liaoning arrivata grazie al gol al 91' di Gao Lin.[49] Il 18 novembre dello stesso anno si aggiudica la Coppa nazionale battendo 4-2 il Guizhou Renhe nella finale di ritorno, dopo l'1-1 dell'andata.[50]

Il 9 novembre 2013 conquista la Champions League Asiatica pareggiando in casa 1-1 col Seoul, dopo che all'andata aveva pareggiato 2-2 in Corea del Sud, diventando il primo allenatore al mondo ad aver vinto le massime competizioni confederali organizzate da almeno due confederazioni.[8] Al Mondiale per Club disputato il mese seguente si piazza al quarto posto, dopo essere stato eliminato in semifinale dai tedeschi Bayern Monaco e aver perso l'incontro per il terzo posto contro i brasiliani dell'Atlético Mineiro.

Nel febbraio 2014 perde 1-0 la Supercoppa di Cina contro Guizhou Renhe. Nell'occasione il tecnico non era andato in panchina per protesta contro la dirigenza del calcio cinese che non ha concesso il rinvio della partita per aver, il Guangzhou Evergrande, partecipato al Mondiale per club.[51]

Sempre nel 2014, vince con la squadra il quarto titolo, il terzo consecutivo dopo il 2012 e il 2013, riconfermandosi Campioni d'Asia in carica.[52][53] Il 2 novembre dà l'addio dell'attività tecnica all'interno del club, assumendo il ruolo di direttore tecnico;[54][52][53] il 26 febbraio 2015 lascia anche tale incarico.[55]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel libro Una porta nel cielo Roberto Baggio ha più volte espresso la convinzione di essere stato trattato male, a suo parere ingiustamente, da Marcello Lippi:

« Era un caudillo, ostentava una conduzione militaresca dello spogliatoio. Contro di me, ha usato tutto il potere di cui era in possesso, nella speranza di annientarmi [...] un attacco dopo l'altro, senza tregua, uno stillicidio. »
Il rapporto fra Lippi e Roberto Baggio ha vissuto vari screzi, nati alla Juventus e poi deflagrati all'Inter.

Probabilmente i problemi risalgono alla stagione 1994-1995, quando il Divin Codino iniziò a giocare di meno per via della concorrenza del giovane e promettente Alessandro Del Piero, che Lippi inseriva con frequenza in vista delle stagioni successive. Ancora più probabile sembra essere un'altra ipotesi: durante una delle loro prime esperienze lavorative assieme, Baggio e Lippi ebbero modo di scontrarsi perché l'allenatore chiese al suo atleta di "spiare" certi comportamenti (presumibilmente dentro e fuori lo spogliatoio) dei compagni di squadra e a tale richiesta l'altro si oppose. Da qui, l'attrito nei confronti di Baggio[56].

Neanche con Christian Panucci i rapporti sono stati buoni[57]. Con il terzino destro i problemi risalgono ai tempi dell'Inter, quando il giocatore rifiutò l'ingresso in campo durante una partita di campionato. Lippi, una volta diventato commissario tecnico della nazionale, non convocò il terzino per i Mondiali del 2006. Lo stesso giocatore chiamò in causa il palermitano Cristian Zaccardo, anche lui difensore laterale destro e titolare, sotto la gestione Lippi, in Nazionale: Panucci disse chiaramente di non considerarlo a lui superiore[58]. Causa di polemiche è anche la vicenda sulle mancate convocazioni in Nazionale di Antonio Cassano[59][60][61].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 2 novembre 2014. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie % Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
1985-1986 Italia Pontedera C2 34 10 17 7 CIC 6 2 1 3 CAI 2 1 0 1 - - - - - 42 13 18 11 30,95 Girone A
1986-1987 Italia Siena C1 - - - - CIC - - - - - - - - - - - - - - 0 0 0 0 ! Esonerato
1987-1988 Italia Pistoiese C2 34 10 15 9 CIC 6 0 1 5 - - - - - - - - - - 40 10 16 14 25,00 Girone A
1988-1989 Italia Carrarese C1 34 10 16 8 CIC 12 6 5 1 - - - - - - - - - - 46 16 21 9 34,78 Girone A
1989-1990 Italia Cesena A 34 6 16 12 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 36 7 16 13 19,44 13°
1990-1991 A 17 2 5 10 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 19 3 5 11 15,79 Esonerato
1991-1992 Italia Lucchese B 38 8 21 9 CI 4 1 1 2 - - - - - - - - - - 42 9 22 11 21,43
1992-1993 Italia Atalanta A 34 14 8 12 CI 2 0 0 2 - - - - - - - - - - 36 14 8 14 38,89
1993-1994 Italia Napoli A 34 12 12 10 CI 2 0 1 1 - - - - - - - - - - 36 12 13 11 33,33
1994-1995 Italia Juventus A 34 23 4 7 CI 10 7 1 2 CU 12 8 3 1 - - - - - 56 38 8 10 67,86
1995-1996 A 34 19 8 7 CI 2 1 0 1 UCL 11 6 2 3 SI 1 1 0 0 48 27 10 11 56,25
1996-1997 A 34 17 14 3 CI 5 2 2 1 UCL 11 8 2 1 SU+CInt 2+1 2+1 0+0 0+0 53 30 18 5 56,60
1997-1998 A 34 21 11 2 CI 8 3 4 1 UCL 11 6 1 4 SI 1 1 0 0 54 31 16 7 57,41
1998-1999 A 20 7 6 7 CI 6 3 2 1 UCL 6 1 5 0 SI 1 0 0 1 33 11 13 9 33,33 Dimissionario
1999-2000 Italia Inter A 34+1[62] 17+1 7+0 10+0 CI 8 4 2 2 - - - - - - - - - - 43 22 9 12 51,16
2000-2001 A 1 0 0 1 CI 2 1 1 0 UCL+CU 2+2 0+2 1+0 1+0 - - - - - 7 3 2 2 42,86 Esonerato
Totale Inter 36 18 7 11 10 5 3 2 4 2 1 1 - - - - 50 25 11 14 50,00
2001-2002 Italia Juventus A 34 20 11 3 CI 8 5 1 2 UCL 12 5 3 4 - - - - - 54 30 15 9 55,56
2002-2003 A 34 21 9 4 CI 4 1 0 3 UCL 17 8 4 5 SI 1 1 0 0 56 31 13 12 55,36
2003-2004 A 34 21 6 7 CI 8 4 3 1 UCL 8 4 1 3 SI 1 0 1 0 51 29 11 11 56,86
Totale Juventus 258 149 69 40 51 26 13 12 88 46 21 21 8 6 1 1 405 227 104 74 56,05
2012 Cina Guangzou Evergrande CSL 20 10 6 4 CdC 6 4 2 0 ACL 3 2 0 1 - - - - - 29 16 8 5 55,17
2013 CSL 30 24 5 1 CdC 6 4 1 1 ACL 14 9 4 1 Cmc+SdC 3+1 1+0 0+0 2+1 54 38 10 6 70,37
2014 CSL 30 22 4 4 CdC 2 1 0 1 ACL 10 5 1 4 SdC 1 0 0 1 43 28 5 10 65,12
Totale Guangzhou Evergrande 80 56 15 9 14 9 3 2 26 15 5 6 5 1 0 4 126 82 23 21 64,80

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie GF GS DR
2004 Italia Italia Qual. Mondiale 1º nel gruppo 5 4 3 0 1 75,00 7 5 +2
2005 6 4 2 0 66,67 10 3 +7
2006 Mondiale Vincitore 7 5 2 0 71,43 12 2 +10
Dal 2004 al 2006 Amichevoli 12 5 6 1 41,67 16 9 +7
Totale Italia 1° biennio 29 17 10 2 58,62 45 19 +26
2008 Italia Italia Qual. Mondiale 1º nel gruppo 8 4 4 0 0 100,00& 6 2 +4
2009 6 3 1 2 50,00 12 5 +7
giugno 2009 Confederations Cup 3º nel gruppo B 3 1 0 2 33,33 3 5 -2
2010 Mondiale 4º nel gruppo F 3 0 2 1 &&0,00 4 5 -1
Dal 2008 al 2010 Amichevoli 11 3 6 2 27,27 13 11 +2
Totale Italia 2° biennio 27 11 11 5 40,74 38 28 +10
Totale Italia 56 28 21 7 50,00 83 47 +36

Panchine da commissario tecnico della Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
18/08/2004 Reykjavík Islanda Islanda 2 – 0 Italia Italia Amichevole Cap:A. Nesta
04/09/2004 Palermo Italia Italia 2 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Mondiali 2006 Daniele De Rossi
Luca Toni
Cap:A. Nesta
08/09/2004 Chișinău Moldavia Moldavia 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 Alessandro Del Piero Cap:A. Del Piero
09/10/2004 Celje Slovenia Slovenia 1 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 Cap:F. Cannavaro
13/10/2004 Parma Italia Italia 4 – 3 Bielorussia Bielorussia Qual. Mondiali 2006 2 Francesco Totti
Daniele De Rossi
Alberto Gilardino
Cap:A. Nesta
17/11/2004 Messina Italia Italia 1 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole Fabrizio Miccoli Cap:M. Materazzi
09/02/2005 Cagliari Italia Italia 2 – 0 Russia Russia Amichevole Alberto Gilardino
Simone Barone
Cap:F. Cannavaro
26/03/2005 Milano Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Mondiali 2006 2 Andrea Pirlo Cap:F. Cannavaro
30/03/2005 Padova Italia Italia 0 – 0 Islanda Islanda Amichevole Cap:M. Materazzi
04/06/2005 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 Cap:F. Cannavaro
08/06/2005 Toronto Italia Italia 1 – 1 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Amichevole Cristiano Lucarelli Cap:A. Peruzzi
11/06/2005 New York Italia Italia 1 – 1 Ecuador Ecuador Amichevole Luca Toni Cap:L. Toni
17/08/2005 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 2 Italia Italia Amichevole Alberto Gilardino
Andrea Pirlo
Cap:F. Cannavaro
03/09/2005 Glasgow Scozia Scozia 1 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 Fabio Grosso Cap:F. Cannavaro
07/09/2005 Minsk Bielorussia Bielorussia 1 – 4 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 3 Luca Toni
Mauro Germán Camoranesi
Cap:F. Cannavaro
08/10/2005 Palermo Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Mondiali 2006 Cristian Zaccardo Cap:F. Cannavaro
12/10/2005 Lecce Italia Italia 2 – 1 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 2006 Christian Vieri
Alberto Gilardino
Cap:A. Del Piero
12/11/2005 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 3 Italia Italia Amichevole Alberto Gilardino
Mauro Germán Camoranesi
Luca Toni
Cap:F. Cannavaro
16/11/2005 Ginevra Italia Italia 1 – 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Amichevole Aimo Stefano Diana Cap:A. Del Piero
01/03/2006 Firenze Italia Italia 4 – 1 Germania Germania Amichevole Alberto Gilardino
Luca Toni
Daniele De Rossi
Alessandro Del Piero
Cap:F. Cannavaro
31/05/2006 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole Alberto Gilardino Cap:F. Cannavaro
02/06/2006 Losanna Italia Italia 0 – 0 Ucraina Ucraina Amichevole Cap:F. Cannavaro
12/06/2006 Hannover Italia Italia 2 – 0 Ghana Ghana Mondiali 2006 - 1º Turno Vincenzo Iaquinta
Andrea Pirlo
Cap:F. Cannavaro
17/06/2006 Kaiserslautern Italia Italia 1 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 2006 - 1º Turno Alberto Gilardino Cap:F. Cannavaro
22/06/2006 Amburgo Rep. Ceca Rep. Ceca 0 – 2 Italia Italia Mondiali 2006 - 1º Turno Filippo Inzaghi
Marco Materazzi
Cap:F. Cannavaro
26/06/2006 Kaiserslautern Italia Italia 1 – 0 Australia Australia Mondiali 2006 - Ottavi Francesco Totti Cap:F. Cannavaro
30/06/2006 Amburgo Italia Italia 3 – 0 Ucraina Ucraina Mondiali 2006 - Quarti 2 Luca Toni
Gianluca Zambrotta
Cap:F. Cannavaro
04/07/2006 Dortmund Germania Germania 0 – 2 dts Italia Italia Mondiali 2006 - Semif. Alessandro Del Piero
Fabio Grosso
Cap:F. Cannavaro
09/07/2006 Berlino Italia Italia 1 – 1 dts
(5-3 dcr)
Francia Francia Mondiali 2006 - Finale Marco Materazzi 4º Titolo Mondiale
Cap:F. Cannavaro
20/08/2008 Nizza Italia Italia 2 – 2 Austria Austria Amichevole Alberto Gilardino
autorete
Cap:A. Del Piero
06/09/2008 Larnaca Cipro Cipro 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 2 Antonio Di Natale Cap:F. Cannavaro
10/09/2008 Udine Italia Italia 2 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 2010 2 Daniele De Rossi Cap:F. Cannavaro
11/10/2008 Sofia Bulgaria Bulgaria 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 - Cap:F. Cannavaro
15/10/2008 Lecce Italia Italia 2 – 1 Montenegro Montenegro Qual. Mondiali 2010 2 Alberto Aquilani Cap:F. Cannavaro
19/11/2008 Atene Grecia Grecia 1 – 1 Italia Italia Amichevole Luca Toni Cap:F. Cannavaro
10/02/2009 Londra Brasile Brasile 2 – 0 Italia Italia Amichevole - Cap:F. Cannavaro
28/03/2009 Podgorica Montenegro Montenegro 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 Andrea Pirlo
Giampaolo Pazzini
Cap:F. Cannavaro
01/04/2009 Bari Italia Italia 1 – 1 Irlanda Irlanda Qual. Mondiali 2010 Vincenzo Iaquinta Cap:F. Cannavaro
06/06/2009 Pisa Italia Italia 3 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole Giuseppe Rossi
Pasquale Foggia
Sergio Pellissier
Cap:G. Gattuso
10/06/2009 Pretoria Italia Italia 4 – 3 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Amichevole 2 Alberto Gilardino
2 Vincenzo Iaquinta
Cap:G. Gattuso
15/06/2009 Pretoria Stati Uniti Stati Uniti 1 – 3 Italia Italia Conf. Cup 2009 - 1º turno 2 Giuseppe Rossi
Daniele De Rossi
Cap:G. Buffon
18/06/2009 Johannesburg Egitto Egitto 1 – 0 Italia Italia Conf. Cup 2009 - 1º turno - Cap:F. Cannavaro
21/06/2009 Pretoria Italia Italia 0 – 3 Brasile Brasile Conf. Cup 2009 - 1º turno - Cap:F. Cannavaro
12/08/2009 Basilea Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Amichevole - Cap:F. Cannavaro
05/09/2009 Tblisi Georgia Georgia 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 2 Kakha Kaladze (a.r.) Cap:F. Cannavaro
09/09/2009 Torino Italia Italia 2 – 0 Bulgaria Bulgaria Qual. Mondiali 2010 Fabio Grosso
Vincenzo Iaquinta
Cap:F. Cannavaro
10/10/2009 Dublino Irlanda Irlanda 2 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2010 Mauro Germán Camoranesi
Alberto Gilardino
Cap:G. Buffon
14/10/2009 Parma Italia Italia 3 – 2 Cipro Cipro Qual. Mondiali 2010 3 Alberto Gilardino Cap:F. Cannavaro
14/11/2009 Pescara Italia Italia 0 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole - Cap:F. Cannavaro
18/11/2009 Cesena Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole Giorgio Chiellini Cap:A. Di Natale
03/03/2010 Monte Carlo Italia Italia 0 – 0 Camerun Camerun Amichevole Cap:F. Cannavaro
03/06/2010 Bruxelles Italia Italia 1 – 2 Messico Messico Amichevole Leonardo Bonucci Cap:F. Cannavaro
05/06/2010 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole Fabio Quagliarella Cap:G.Zambrotta
14/06/2010 Città del Capo Italia Italia 1 – 1 Paraguay Paraguay Mondiali 2010 - 1º turno Daniele De Rossi Cap: F. Cannavaro
20/06/2010 Nelspruit Italia Italia 1 – 1 Nuova Zelanda Nuova Zelanda Mondiali 2010 - 1º turno Vincenzo Iaquinta Cap: F. Cannavaro
24/06/2010 Johannesburg Slovacchia Slovacchia 3 – 2 Italia Italia Mondiali 2010 - 1º turno Antonio Di Natale
Fabio Quagliarella
Cap: F. Cannavaro
Totale Presenze 56 Reti 85

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1994-1995, 1996-1997, 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003
Juventus: 1994-1995
Juventus: 1995, 1997, 2002, 2003
Guangzhou Evergrande: 2012, 2013, 2014
Guangzhou Evergrande: 2012
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1995-1996
Juventus: 1996
Juventus: 1996
Guangzhou Evergrande: 2013

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Italia: Germania 2006

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1994-95, 1995-96
1996, 1998
1998
Migliore allenatore: 1997, 1998, 2003
2006
1996; 1997; 1998
2006
2006
2006
2011
2014

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Palma d'oro al Merito Tecnico - nastrino per uniforme ordinaria Palma d'oro al Merito Tecnico
— Roma, 23 ottobre 2006.[64]
Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[65]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Michael Harrold, UEFA president stresses national teams' importance, in uefa.com, 21 settembre 2010. URL consultato il 28 ottobre 2011.
  2. ^ Marcello Lippi compie oggi 66 anni!, in vivoazzurro.it, Federazione Italiana Giuoco Calcio, 12 aprile 2014. URL consultato l'11 novembre 2014.
  3. ^ Bayern-Chelsea, albo d'oro e record Champions, Ecodellosport.it. URL consultato il 26 agosto 2012.
  4. ^ IFFHS - Istituto di storia e statistica del calcio
  5. ^ The top 50 managers of all time - The Times
  6. ^ (EN) James Horncastle, Greatest Managers, No. 15: Lippi, in ESPN FC, Entertainment & Sports Programming Network Inc., 6 agosto 2013. URL consultato il 10 agosto 2013.
  7. ^ Lunedì 5 dicembre la consegna dei premi "Hall of Fame" del calcio italiano, in Federazione Italiana Giuoco Calcio, 25 novembre 2011. URL consultato il 28 novembre 2011.
  8. ^ a b Lippi conquista la Champions League asiatica col "suo" Guangzhou - Calcio - Tuttosport
  9. ^ a b (EN) James Horncastle, Greatest Managers, No. 15: Lippi, espnfc.com, 6 agosto 2013.
  10. ^ Lo Presti
  11. ^ a b Lippi: "L'Italia del 2006 l'ultima con qualità. Che coppia avevo all'Inter...", gazzetta.it, 17 aprile 2015.
  12. ^ Siena Club Fedelissimi - Sito di Notizie sul Siena Calcio
  13. ^ Corrado Parlati, Un cuore per due amori – Marcello Lippi, spaziojuve.it, 24 febbraio 2013.
  14. ^ Marcello Lippi
  15. ^ Lastampa.It
  16. ^ a b Marcello Lippi, una vita in panchina, corriere.it.
  17. ^ Lastampa.It
  18. ^ a b c #OnThisDay iniziava l'avventura Lippi, juventus.com, 24 luglio 2015.
  19. ^ Marcello Lippi, Il mio capitano, in Supermax, nº 1, allegato redazionale a Max nº 11 del novembre 2006.
  20. ^ Alessandro Rialti, La mia Juventus riparte da Vialli, in La Stampa, 4 maggio 1994, p. 31.
  21. ^ Angelo Caroli, Bettega sale, ma Boniperti non molla, in La Stampa, 17 febbraio 1994, p. 32.
  22. ^ Francesco Bramardo, Baggio-Del Piero-Vialli, riecco la Juve al top, gazzetta.it, 7 luglio 2007.
  23. ^ Lastampa.It
  24. ^ Simone Eterno, Lippi vs Conte, qual è la Juventus più bella?, eurosport.yahoo.com, 5 maggio 2014.
  25. ^ Stefano Agresti; Mario Gherarducci, Lippi scopre le carte: "Cara Juve, ti lascio", in Corriere della Sera, 13 dicembre 1998, p. 41. (archiviato dall'url originale il ).
  26. ^ Lastampa.It
  27. ^ Lastampa.It
  28. ^ Lastampa.It
  29. ^ Gianni Mura, Terremoto all'Inter, Moratti caccia Lippi, in la Repubblica, 4 ottobre 2000.
  30. ^ Le eliminazioni choc ai preliminari di Champions League, uefa.com, 11 luglio 2015.
  31. ^ Emanuele Gamba, Il buio della Juventus, 300 miliardi da salvare, repubblica.it, 27 novembre 2001.
  32. ^ Grazie Lippi, raisport.rai.it, 11 gennaio 2002.
  33. ^ Riccardo Liguori, La "sindrome" Zidane e uno scudetto nato in agosto, repubblica.it, 5 maggio 2002.
  34. ^ Sarai un terzino, Zambrotta e la seconda vita, in la Repubblica, 31 luglio 2003.
  35. ^ Calzaretta, p. 171
  36. ^ Zambrotta; Fontanesi
  37. ^ Lastampa.It
  38. ^ Prandelli vince la panchina d'oro premiato anche l'ex Ct Lippi, in la Repubblica, 11 dicembre 2006.
  39. ^ '%C3%A8+il+mare...%C2%BB Lippi: «Barcellona? Lì c'è il mare...» - Spagna / Calcio Estero / Calcio - Corriere dello Sport.it
  40. ^ Malinconia Lippi amato e disoccupato - Repubblica.it » Ricerca
  41. ^ Lippi torna sulla panchina azzurra
  42. ^ nell'Olimpo degli allenatori. 30 partite utili consecutive ed eguaglia il mitico Pozzo
  43. ^ Italia - Grecia 1-1 per Lippi 31 risultati utili consecutivi
  44. ^ Italia pareggia 1 a 1 in Grecia: continua record di Lippi
  45. ^ 1-1: Gekas e Toni. Lippi supera Pozzo
  46. ^ Ufficiale: Guangzhou Evergrande, Lippi nuovo allenatore Sportsbook24.net
  47. ^ a b Lippi ha detto sì alla Cina. Ricomincia da Canton Gazzetta.it
  48. ^ Calcio, Cina; Lippi: esordio positivo che dà fiducia per il futuro sport.repubblica.it
  49. ^ Lippi campione di Cina Guangzhou irraggiungibile Gazzetta.it
  50. ^ Lippi brinda ancora La Coppa di Cina è sua Gazzetta.it
  51. ^ Il gran rifiuto di Lippi: non va in panchina sportmediaset.mediaset.it
  52. ^ a b Marcello Lippi dà l'addio alla panchina: "Non allenerò più". Ha vinto il terzo titolo in Cina con il Guangzhou
  53. ^ a b Cina, Lippi vince il campionato e si ritira: "Sono troppo vecchio"
  54. ^ Calciomercato Guangzhou, Lippi diventa direttore tecnico. Cannavaro allenatore?
  55. ^ Alessandra Stefanelli, Guangzhou Evergrande, Lippi lascia anche come DT, tuttomercatoweb.com, 26 febbraio 2015.
  56. ^ Fra Baggio e Lippi polemiche da tribunale, La Repubblica, 16 novembre 2001. URL consultato il 15 febbraio 2009.
  57. ^ Luca Valdiserri, Panucci, la felicità è la Coppa a Roma, Corriere della Sera, 11 maggio 2007. URL consultato il 15 febbraio 2009.
  58. ^ Azzurri, Panucci contro Lippi "Non mi chiama solo per antipatia", la Repubblica, 29 marzo 2006. URL consultato il 2 settembre 2009.
  59. ^ Cassano: "Io in Nazionale? Lippi non mi chiamerà mai", La Repubblica, 6 dicembre 2008
  60. ^ L'urlo del web contro Lippi La Gazzetta dello Sport, 2 settembre 2009
  61. ^ Luca Valdiserri, Panucci, la felicità è la Coppa a Roma, Corriere della Sera, 11 maggio 2007. URL consultato il 15 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  62. ^ Spareggio per l'accesso al turno preliminare di Champions League
  63. ^ (EN) European Coach of the Year 1991-2006, Record Sport Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 15 giugno 2013.
  64. ^ Coni: Consegnati i Collari d'oro e diplomi d'onore ai campionissimi, coni.it, 23 ottobre 2006. URL consultato il 7 maggio 2011.
  65. ^ Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Marcello Romeo LIPPI

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN73621888 · LCCN: (ENno2006136725 · SBN: IT\ICCU\LO1V\249779 · ISNI: (EN0000 0001 1886 5721 · GND: (DE132653982