Augusto Rangone

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Augusto Rangone
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Sezione Nessuna sezione all'epoca.
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1913-1921
1921-1924
Prima Categoria
Prima Divisione
Arbitro
Arbitro
Arbitro
Premi
Anno Premio
1948 Pioniere del calcio italiano
Augusto Rangone
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore e dirigente
Carriera
Carriera da allenatore
1925-1926Alessandria
1925-1928Italia Italia
1929-1931Pro Patria
1937-1938Torino
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Amsterdam 1928
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Augusto Rangone (Alessandria, 11 dicembre 1885Acqui Terme, 4 dicembre 1970) è stato un allenatore di calcio, dirigente sportivo e giornalista italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Alessandria[1], fu nel 1912 tra i fondatori della società calcistica dell'Alessandria, per la quale ricoprì i ruoli di tesoriere, di direttore tecnico, di allenatore (nella stagione 1925-26 coadiuvato da Árpád Weisz) e di dirigente.

Fu anche arbitro e capo della commissione arbitrale, oltre che dirigente della Lega Nord. Fece parte della commissione tecnica alla guida della Nazionale italiana e ne fu allenatore, guidando gli azzurri ai Giochi Olimpici del 1928 ad Amsterdam, dove ottennero il terzo posto (vennero sconfitti a fatica per 3 a 2 nella semifinale contro il fortissimo Uruguay, nazionale dominatrice in quegli anni) e la conseguente medaglia di bronzo battendo con lo storico 11 a 3 l'Egitto. Fu anche uno degli allenatori (l'altro era Vittorio Pozzo) della Nazionale italiana che prese parte alla Coppa Internazionale svoltasi tra il 1927 e il 1930.

Fu inoltre giornalista e diresse ad Alessandria, nei primi anni trenta, il bisettimanale di storia e cultura locale L'informatore.

La FIGC gli conferì il riconoscimento di "pioniere del calcio italiano" nel 1949.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Data e luogo di nascita, Faccedatoro.altervista.org
  2. ^ Bollettino ufficiale della FIGC, Comunicato ufficiale n. 45 del 18 febbraio 1949. Con comunicato n. 46, al Palazzo Tursi di Genova il 27 febbraio 1949 furono consegnati i distintivi d'onore alle persone che avevano dato un contributo rilevante allo sviluppo del gioco del calcio in Italia nel periodo 1898-1914 (comprese le persone già decedute): 7 presidenti; 12 del Piemonte; 15 della Lombardia; 5 del Veneto; 6 della Liguria; 2 dell'Emilia, 4 della Toscana; 5 del Lazio; 2 della Campania; 2 delle Puglie; 1 della Sicilia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ugo Boccassi, Enrico Dericci, Marcello Marcellini, Alessandria U.S.: 60 anni, Milano, 1973editore=G.E.P..
  • Alberto Ballerino, Anni rimossi. Intellettuali, cinema e teatro ad Alessandria dal 1925 al 1943, Recco (GE), Le Mani, 2006.
  • Guido Baccani, Annuario Italiano del Football 1913-14, Novara, De Agostini, 1913, p. 102 (elenco degli arbitri di Alessandria).
  • Alfredo Corinti, Storia del Calcio - I Campionati del 1913-1914, New York, U.S.A., Lulu.com, 2017, p. senza numero di pagina (l'autore non li ha scritti), arbitri nei tabellini di campionato.
  • Carlo Fontanelli, Il calcio e la grande guerra - Vinta dal Milan la Coppa Federale 1916, Empoli (FI), Geo Edizioni S.r.l., settembre 2003, nelle partite da lui arbitrate.
  • Guido Baccani, Annuario Italiano del Football 1914-15, Novara, De Agostini, 1914, p. da 110 (elenco degli arbitri di Alessandria).
  • La gazzetta dello sport, articolo "Elenco Generale Arbitri Ufficiali della F.I.G.C." in "arbitri a disposizione del C.R. Piemontese", articolo pubblicato il 20 novembre 1919.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]