Gigi Riva

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Gigi Riva
Gigi Riva, Italia, 1968.JPG
Riva in nazionale nel 1968
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 1976
Carriera
Giovanili
1960-1962 600px Bianco e Azzurro2.svg Laveno Mombello [1]
1962 Legnano
Squadre di club1
1962-1963 Legnano 23 (6)
1963-1976 Cagliari 315 (164)
Nazionale
1965-1974 Italia Italia 42 (35)
Palmarès
Julesrimet.gif Mondiali di calcio
Argento Messico 1970
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Oro Italia 1968
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Luigi Riva, detto Gigi (Leggiuno, 7 novembre 1944), è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, campione italiano nel 1970 con la maglia del Cagliari, campione europeo nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970 con la nazionale italiana di cui detiene il record di marcature con 35 gol.

Unanimemente considerato uno dei migliori giocatori italiani di ogni epoca,[2] occupa la 74ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo stilata dalla rivista World Soccer.

Dopo essere stato brevemente presidente del Cagliari nella stagione 1986-1987, ha ricoperto il ruolo di team manager della nazionale italiana dal 1990 al 2013.

Nel 2011 entra a far parte della Hall of Fame del calcio italiano tra i veterani.[3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Leggiuno, sulle rive del Lago Maggiore, da una famiglia con disponibilità modeste: la madre, Edis, era casalinga mentre il padre, Ugo, lavorava prima come parrucchiere, poi sarto. A nove anni perse il padre a seguito di un infortunio di lavoro in una fabbrica della zona il 10 febbraio 1953 a causa di un pezzo di metallo che, staccatosi da un macchinario, lo colpì allo stomaco, passandolo da parte a parte[4]. La madre trovò lavoro in filanda e arrotondava facendo le pulizie nelle case, mentre Luigi fu mandato in un collegio religioso lontano da casa. In seguito dichiarò: «Erano molto severi, ci obbligavano a pregare e solo allora ci davano il pane per mangiare... ci umiliavano perché eravamo poveri e allora più di una volta scappai»[5]. Anche la madre però muore abbastanza presto e la sorella Fausta gli fa da madre. Gigi Riva ha due figli, cresciuti in Sardegna[6].

Il 9 febbraio 2005, presso l'aula consiliare del comune di Cagliari, il sindaco Emilio Floris gli concesse la cittadinanza onoraria. Prima della partita dell'Italia con la Russia, il Cagliari ritirò per sempre la maglia numero 11, che fu consegnata a Riva da Rocco Sabato, l'ultimo giocatore rossoblù ad averla indossata, con una cerimonia alla quale parteciparono molti giocatori che con lui avevano conquistato lo scudetto della stagione 1969-1970.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Il gol in rovesciata di Riva in L.R. Vicenza-Cagliari del 18 gennaio 1970: «È intuito, per centrarne una bisogna tentare venti volte».[7]

Soprannominato Rombo di Tuono[8][9] dal giornalista Gianni Brera per la notevole potenza del tiro[10] e la prolificità sotto rete,[8][11] Riva è stato uno dei più grandi attaccanti della propria generazione:[8][12] secondo un parere dello stesso Brera, fu il miglior centravanti al mondo nei primi anni 1970, insieme al connazionale Roberto Boninsegna.[13] Mancino naturale – «A Gigi Riva il piede destro serve solo a salire sul tram», disse di lui, scherzosamente, l'allenatore Manlio Scopigno[14] –, era solito partire dalla posizione di ala sinistra per poi convergere e concludere a rete.[11][15] Dal repertorio variegato,[16] era rapido nello scatto[15][17][18] nonché abile in acrobazia[8] e nel gioco aereo;[9][11] coniugava la resistenza nei contrasti all'eleganza nei tocchi di palla.[11][19]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]
Un giovane Riva agli esordi, in azione con la maglia del Legnano nella stagione 1962-63.

La sua carriera calcistica iniziò nei dilettanti del Laveno Mombello, squadra del comune omonimo confinante con Leggiuno; dopo aver realizzato 66 reti in due anni,[20] passa al Legnano in Serie C (esordio il 21 ottobre 1962 Legnano-Ivrea 3-0), dove a 18 anni andò a segno 6 volte in 23 partite.

Cagliari[modifica | modifica wikitesto]
Dall'ascesa al titolo[modifica | modifica wikitesto]

Fu notato da un osservatore del Cagliari, Andrea Arrica, che lo portò in Sardegna per il campionato di B '63-'64.[21] Alla prima stagione sull'isola, l'allora diciottenne segnò 8 reti contribuendo alla prima promozione dei rossoblu in Serie A. Il 13 settembre 1964, nella partita persa 2-1 contro la Roma, esordiva nel massimo torneo.[22][23] Il 27 settembre, segnava il suo primo gol consentendo alla squadra di pareggiare contro la Sampdoria.[24] Con altre 8 reti, tra cui quella che valse la vittoria contro la Juventus il 31 gennaio 1965[25], aiutò il Cagliari a salvarsi.[26] Diventato ormai un punto fermo della squadra, si laureò capocannoniere del campionato 1966-67 in cui - nonostante un grave infortunio patito in Nazionale - mise a segno 18 gol.

Riva supera di testa Anzolin e segna il primo dei suoi due gol in Juventus-Cagliari (2-2) del 15 marzo 1970, crocevia fondamentale per lo storico scudetto dei sardi.

Trionfò nella classifica dei marcatori anche per le stagioni 1968-69 e 1969-70, vincendo addirittura lo scudetto (l'unico della storia sarda) nel campionato precedente al Mundial messicano: il 12 aprile 1970, nella partita contro il Bari che assegnò il tricolore, realizzò il primo dei due gol.[27] La vittoria del titolo rappresentò il punto più alto della carriera di Riva, nel frattempo divenuto un simbolo del Cagliari non solamente dal punto di vista sportivo ma anche sociale e mediatico.[28]

Gli anni post-scudetto[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato post-scudetto, pochi giorni dopo la doppietta nella vittoria del Cagliari 3-1 in casa dell'Inter che avrebbe vinto quell'anno lo scudetto, subì un grave infortunio giocando in nazionale contro l'Austria. L'infortunio fu causato da un intervento falloso del difensore Norbert Hof, che comportò la frattura della tibia e del perone della gamba destra di Riva. A causa di questo secondo incidente il Cagliari accusò un duro colpo: perse la testa della classifica (finirà settimo) e venne eliminato agli ottavi di finale della Coppa dei Campioni. Riprese a giocare verso la fine del campionato del 1971, ma fu nel torneo successivo 1971-1972, che Riva dimostrò la sua ritrovata piena efficienza fisica segnando 21 reti in 30 partite disputate che fecero arrivare i sardi al quarto posto in Serie A.

Riva allo stadio Sant'Elia durante gli anni d'oro del Cagliari

Furono ad alti livelli le successive stagioni 1972-73 (12 reti) e 1973-74 (15 reti), ma per il Cagliari, ormai lontano dalla lotta-scudetto, stava cominciando la parabola discendente. Nel 1969 Riva arrivò secondo nella classifica del Pallone d'oro alle spalle di Gianni Rivera per 4 punti e nel 1970 fu terzo dietro Gerd Müller e Bobby Moore che lo precedettero rispettivamente di 12 e 4 punti. In altre due edizioni ricevette voti ed entrò nella classifica finale: nel 1967 finì tredicesimo con 6 voti e nel 1966 sesto a 39 voti dal vincente George Best.

Giocò con il Cagliari fino al termine del campionato 1975-1976. Gli ultimi anni della sua carriera furono caratterizzati da medie realizzative sempre molto elevate e da nuovi infortuni che compromisero quasi interamente il campionato 1974-1975, nel quale disputò solo 8 incontri e segnò appena 2 reti.

Pur richiesto a più riprese dai principali "squadroni" del Nord (fra tutti la Juventus che per assicurarsi i servigi del giocatore, arrivò a offrire alla società sarda 1 miliardo di lire), Riva dichiarò ripetutamente di non volere abbandonare la Sardegna e, con l'aiuto della società, riuscì a portare a termine la carriera con la maglia rossoblù.[29]

Il 1º febbraio 1976 in un contrasto col difensore del Milan Aldo Bet, subì un grave strappo muscolare all'adduttore della coscia destra che si aggiunse ai postumi degli infortuni subiti in carriera[30]. Nonostante vari tentativi di recupero[31], e la sua inclusione nella rosa del Cagliari anche per la stagione 1976-1977, Riva non riuscì più a scendere in campo abbandonando il calcio giocato a 32 anni. In totale realizzò 156 goal in 289 presenze in serie A.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Riva apre le marcature contro la Jugoslavia nella finale del campionato europeo di calcio 1968, dando il la al successo degli azzurri (2-0).

Seppur non avendo espresso il suo pieno potenziale in Serie A con la maglia del Cagliari, Riva ottenne la sua prima convocazione in nazionale maggiore da parte del C.T. Edmondo Fabbri, facendo il suo esordio in maglia azzurra il 27 giugno 1965, a 20 anni, in occasione dell'amichevole Italia-Ungheria (2-1), disputata a Budapest, sostituendo Ezio Pascutti all'8' di gioco, diventando il primo giocatore del Cagliari a debuttare in nazionale A. Durante il match contro il Portogallo (1-1) a Roma del 27 marzo 1967, dovette lasciare il campo al 59' a causa di un grave infortunio che gli procurò la frattura del perone della gamba sinistra, in seguito a una dura entrata del portiere avversario Américo Lopes. L'11 novembre 1967, nel corso dell'incontro Italia-Cipro (5-0) a Cosenza, valido per le qualificazioni alla Coppa d'Europa 1968, realizzò la sua prima rete in nazionale, quindi la sua prima tripletta.[32][33]

L'Italia, inclusa all'interno del gruppo 6 insieme a Cipro, Romania e Svizzera, vinse agevolmente il proprio girone eliminatorio con 11 punti, trascinata da Riva che realizzò 6 reti in 6 partite consecutive (3 contro Cipro, 2 contro gli elvetici, uno alla Jugoslavia, uno al Galles e altri due al Messico). Nel corso del quadriennio 1967-1970, suo periodo d'oro con gli Azzurri, tra gare ufficiali ed amichevoli, fu autore di 21 gol in 22 partite, affermandosi come uno degli attaccanti più prolifici della sua generazione. Con la nazionale italiana si laureò Campione d'Europa nel 1968, giocando unicamente la finale di ripetizione contro la Jugoslavia (la prima partita era finita 1-1 dopo i tempi supplementari), segnando il gol del momentaneo 1-0 dopo 12' di gioco.

Si presentò al Mondiale 1970 in Messico con lo score di 19 gol in 16 partite in nazionale. Nelle tre gare del primo turno non è accreditato di alcun gol, sebbene durante la partita Italia-Israele fosse in realtà riuscito a segnare due reti valide inspiegabilmente annullate su segnalazione di un guardalinee. Si rifece segnando due gol nei quarti di finale e uno nella leggendaria semifinale. Nella finale persa contro il Brasile non andò a segno.

Riva viene ricevuto dal presidente della repubblica Giuseppe Saragat dopo la vittoria italiana al campionato europeo nel 1968; accanto a lui, i compagni di nazionale Rivera, Prati e Anastasi.

Nel 1973 diventò il miglior marcatore della storia della nazionale. Il 31 marzo segnò una "quaterna" al Lussemburgo,[34] il 9 giugno eguagliò le 33 reti di Giuseppe Meazza per poi superarle il 29 settembre a Milano durante Italia-Svezia (2-0) e portare il record a 35 il 20 ottobre. Il 21 gennaio 2012 Riva ha superato Meazza anche nel record di permanenza solitaria da capocannoniere azzurro (38 anni, 3 mesi, 23 giorni).

Venne convocato per il Mondiale 1974 in Germania Ovest, dove disputò la sua ultima partita in azzurro, Italia-Argentina (1-1) il 19 giugno 1974. Con 35 reti segnate in 42 partite disputate con la maglia azzurra, Riva ha avuto la straordinaria media realizzativa di 0,83 gol per partita.

Dirigente sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Abbandonato il calcio giocato, Riva ha continuato a vivere a Cagliari, dedicandosi, tra l'altro, a promuovere l'attività calcistica tra i giovani e fondando nel 1976 una scuola calcio (la prima in Sardegna) che porta il suo nome.

Nella stagione 1986-1987 divenne presidente del Cagliari, ma lasciò la presidenza dopo pochi mesi a Lucio Cordeddu. Nel 1990 ha iniziato la sua attività con la FIGC al seguito della nazionale, prima come dirigente accompagnatore e infine come team manager, carica che ha ricoperto fino al maggio del 2013.[35]

Vicende giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 aprile 2013 viene iscritto nel registro degli indagati per falso ideologico: recatosi in visita in carcere al presidente del Cagliari Massimo Cellino, accompagnato dal parlamentare del PdL Mauro Pili, avrebbe affermato di essere il portaborse di quest'ultimo per poter entrare senza problemi. Sono indagati anche Pili e l'editore dell'Unione Sarda Sergio Zuncheddu. Riva ha subito addossato le colpe al deputato il quale, prima di entrare in carcere, gli avrebbe fatto firmare un foglio dove sarebbe risultato essere il suo portaborse.[36] In seguito verrà prosciolto da ogni addebito relativo alla vicenda.

Popolarità[modifica | modifica wikitesto]

Il cantautore nuorese Piero Marras gli ha dedicato il brano Quando Gigi Riva tornerà. Lo scrittore Giulio Angioni, ricordando la fama mondiale della grande ala sinistra, racconta come, in un paese esotico e lontano, registrandosi in un albergo, il concierge non riesce a decifrare sul passaporto la parola Cagliari, finché non fa il collegamento: "Ah, Cag-liari, Gigi Riva!".[37]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Cagliari lo ha inserito nella sua Hall of Fame.[38]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1962-1963 Italia Legnano C 23 6 - - - - - - - - - 23 6
1963-1964 Italia Cagliari B 26 8 CI 2 0 - - - - - - 28 8
1964-1965 A 32 9 CI 4 3 - - - - - - 36 12
1965-1966 A 34 11 CI 3 0 - - - - - - 37 11
1966-1967 A 23 18 CI 3 0 - - - CM 1 1 24 19
1967-1968 A 26 13 CI 1 0 - - - CM 4 3 30 16
1968-1969 A 29 20 CI 6 8 - - - CM 2 0 37 28
1969-1970 A 28 21 CI 6 5 CdF 2 1 - - - 36 27
1970-1971 A 13 8 CI 5 5 CC 3 3 TAI 4 2 25 18
1971-1972 A 30 21 CI 4 3 - - - TAI - - 34 24
1972-1973 A 26 12 CI 6 8 CU 1 0 - - - 33 20
1973-1974 A 25 15 CI 1 0 - - - - - - 26 15
1974-1975 A 8 2 CI 1 1 - - - - - - 9 3
1975-1976 A 15 6 CI 0 0 - - - - - - 15 6
Totale Cagliari 315 164 42 33 6 4 11 6 370 207
Totale 338 170 42 33 6 4 11 6 392 213

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
27-6-1965 Budapest Ungheria Ungheria 2 – 1 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 8’ 8’
19-3-1966 Parigi Francia Francia 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
27-3-1967 Roma Italia Italia 1 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole - Uscita al 59’ 59’
1-11-1967 Cosenza Italia Italia 5 – 0 Cipro Cipro Qual. Euro 1968 3
18-11-1967 Berna Svizzera Svizzera 2 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1968 2
23-12-1967 Cagliari Italia Italia 4 – 0 Svizzera Svizzera Qual. Euro 1968 1
10-6-1968 Roma Italia Italia 2 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Euro 1968 - Finale 1 1º titolo europeo
23-10-1968 Cardiff Galles Galles 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1970 1
1-1-1969 Città del Messico Messico Messico 2 – 3 Italia Italia Amichevole 2
5-1-1969 Città del Messico Messico Messico 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
29-3-1969 Berlino Est Germania Est Germania Est 2 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 1970 2
24-5-1969 Torino Italia Italia 0 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
4-11-1969 Roma Italia Italia 4 – 1 Galles Galles Qual. Mondiali 1970 3
22-11-1969 Napoli Italia Italia 3 – 0 Germania Est Germania Est Qual. Mondiali 1970 1
21-2-1970 Madrid Spagna Spagna 2 – 2 Italia Italia Amichevole 1
10-5-1970 Lisbona Portogallo Portogallo 1 – 2 Italia Italia Amichevole 2
3-6-1970 Toluca Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Mondiali 1970 - 1º turno -
6-6-1970 Puebla Italia Italia 0 – 0 Uruguay Uruguay Mondiali 1970 - 1º turno -
11-6-1970 Toluca Italia Italia 0 – 0 Israele Israele Mondiali 1970 - 1º turno -
14-6-1970 Toluca Italia Italia 4 – 1 Messico Messico Mondiali 1970 - Quarti 2
17-6-1970 Città del Messico Italia Italia 4 – 3 dts Germania Ovest Germania Ovest Mondiali 1970 - Semif. 1
21-6-1970 Città del Messico Brasile Brasile 4 – 1 Italia Italia Mondiali 1970 - Finale - 2º posto
17-10-1970 Berna Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
31-10-1970 Vienna Austria Austria 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1972 - Uscita al 76’ 76’
25-9-1971 Genova Italia Italia 2 – 0 Messico Messico Amichevole -
9-10-1971 Milano Italia Italia 3 – 0 Svezia Svezia Qual. Euro 1972 2
20-11-1971 Roma Italia Italia 2 – 2 Austria Austria Qual. Euro 1972 -
4-3-1972 Atene Grecia Grecia 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
29-4-1972 Milano Italia Italia 0 – 0 Belgio Belgio Qual. Euro 1972 -
13-5-1972 Bruxelles Belgio Belgio 2 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1972 1
20-9-1972 Torino Italia Italia 3 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole 1
7-10-1972 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 4 Italia Italia Qual. Mondiali 1974 2
21-10-1972 Berna Svizzera Svizzera 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1974 -
13-1-1973 Napoli Italia Italia 0 – 0 Turchia Turchia Qual. Mondiali 1974 -
25-2-1973 Istanbul Turchia Turchia 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1974 -
31-3-1973 Genova Italia Italia 5 – 0 Lussemburgo Lussemburgo Qual. Mondiali 1974 4
9-6-1973 Roma Italia Italia 2 – 0 Brasile Brasile Amichevole 1 Uscita al 45’ 45’
29-9-1973 Milano Italia Italia 2 – 0 Svezia Svezia Amichevole 1
20-10-1973 Roma Italia Italia 2 – 0 Svizzera Svizzera Qual. Mondiali 1974 1
14-11-1973 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Italia Italia Amichevole -
15-6-1974 Monaco Italia Italia 3 – 1 Haiti Haiti Mondiali 1974 - 1º turno -
19-6-1974 Stoccarda Italia Italia 1 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1974 - 1º turno -
Totale Presenze (63º posto) 42 Reti (1º posto) 35

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior marcatore nella storia della nazionale italiana: 35 gol in 42 presenze.[39]
  • Miglior marcatore assoluto nella storia del Cagliari: 207 gol in 370 presenze.
  • Miglior marcatore in Serie A nella storia del Cagliari: 156 gol in 289 presenze.[40]
  • Miglior marcatore in Europa nella storia del Cagliari: 4 gol in 6 presenze (a pari merito con Luís Oliveira).[41]
  • Uno dei sei giocatori ad aver realizzato una quaterna con la maglia della nazionale italiana.[42]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cagliari: 1969-1970

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Italia 1968

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1966-1967 (18 gol), 1968-1969 (20 gol), 1969-1970 (21 gol)
1964-1965 (3 gol), 1968-1969 (9 gol), 1972-1973 (8 gol)
2011

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore OMRI - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore OMRI
«Per meriti sportivi. Di iniziativa del presidente della repubblica[43]»
— 30 settembre 1991
Grande Ufficiale OMRI - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale OMRI
«Per meriti sportivi. Di iniziativa del presidente della repubblica[44]»
— 12 luglio 2000
Stella d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Stella d'oro al merito sportivo
«Dirigente accompagnatore della Nazionale di calcio campione del mondo 2006. Di iniziativa del presidente del CONI[45]»
— 23 ottobre 2006
Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
— 3 novembre 2016[46]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Panini, 1965.
  2. ^ Maldini: ecco la super squadra con i più grandi calciatori italiani di tutti i tempi, su club.quotidiano.net.
  3. ^ Hall of Fame, 10 new entry, su gazzetta.it, 27 ottobre 2015.
  4. ^ "I gol, gli amici, la mia isola: Questi 60 anni duri e felici", su repubblica.it. URL consultato l'8 novembre 2014.
  5. ^ Foot, Goalscorers, pp. 192-197.
  6. ^ Riva, 50 anni di Sardegna: "E dire che non ci volevo venire", su gazzetta.it, 4 aprile 2013.
  7. ^ Sebastiano Vernazza, Due acrobazie sono immortali. Le hanno firmate Pelé e Parola, in La Gazzetta dello Sport, 7 gennaio 1997.
  8. ^ a b c d (EN) Paolo Menicucci, Luigi Riva's most celebrated goals, su uefa.com, 7 novembre 2014.
  9. ^ a b Gigi Riva compie 70 anni: Rombo di tuono leggenda a forma di isola, su gazzetta.it, 7 novembre 2014.
  10. ^ Maurizio Crosetti, Gigi Riva, i silenziosi 70 anni di una leggenda a forma di isola, su repubblica.it, 4 novembre 2014.
  11. ^ a b c d (EN) Riva, the Italian roar of thunder, su fifa.com.
  12. ^ (EN) James Horncastle, Italy lack the world-class strikers of generations past, su espnfc.com, 10 novembre 2016.
  13. ^ Gianni Brera, Vigilia Mundial pensando al '70, in la Repubblica, 30 maggio 1986.
  14. ^ Tancredi Palmeri, Da Riva a Ronaldo, dieci terribili infortuni, su gazzetta.it, 15 febbraio 2008.
  15. ^ a b Mattia Losi, Gigi Riva, si può essere immensi anche vincendo pochi «tituli», su ilsole24ore.com, 13 novembre 2014.
  16. ^ Gigi Riva e i suoi 70 anni: nessun bomber come lui, su sportmediaset.mediaset.it, 7 novembre 2014.
  17. ^ Riva Luigi, su enciclopediadelcalcio.it.
  18. ^ 70 anni di gol: le 11 partite che hanno reso Gigi Riva leggenda, su cagliarinews24.com, 7 novembre 2014.
  19. ^ Riva il migliore per i lettori di CM. Sconcerti: 'Ma Rivera era al suo livello', su calciomercato.com, 28 maggio 2016.
  20. ^ Biografia, su rombodituono.com.
  21. ^ È morto Andrea Arrica Portò Riva in Sardegna, su repubblica.it, 11 gennaio 2011.
  22. ^ Panini, 2013, p. 55.
  23. ^ La Roma a stento supera il Cagliari 2-1 Il Foggia a Firenze segna per primo: 1-3, in La Stampa, 14 settembre 1964, p. 8.
  24. ^ A.P., Generosa prova dei rossoblù al loro esordio davanti al proprio pubblico, in La Stampa, 28 settembre 1964, p. 10.
  25. ^ Alt per la Juventus a Cagliari: 0-1, in La Stampa, 1 febbraio 1965, p. 7.
  26. ^ Almanacco illustrato del calcio 1966, Edizioni Carcano, 1965.
  27. ^ Lo scudetto al Cagliari di Riva dopo una fuga durata 7 mesi, in La Stampa, 13 aprile 1970, p. 1.
  28. ^ Panini, 2013, p. 647.
  29. ^ GIGI RIVA - Rombo di tuono, su prolocolavenomombello.com. (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2010).
  30. ^ Infortunio Gigi Riva, commento di Gianni Brera, su storiedicalcio.altervista.org.
  31. ^ Un cadetto di nome Riva, su storiedicalcio.altervista.org.
  32. ^ Racconti Mondiali: Inghilterra 1966 - Gigi Riva, su storiedicalcio.altervista.org.
  33. ^ Settanta volte Rombo di Tuono, su iltempo.it, 7 novembre 2014.
  34. ^ Giovanni Arpino, Tutto facile per la Nazionale: 5-0, in La Stampa, 1º aprile 1973, p. 16.
  35. ^ Addio di Gigi Riva alla nazionale. "Lascio perché non ce la faccio più", su unionesarda.it, 20 maggio 2013. URL consultato il 20 maggio 2013.
  36. ^ Riva indagato per falso ideologico: "Colpa del deputato Pili, è ridicolo", su sportmediaset.mediaset.it, 9 aprile 2013.
  37. ^ Soriga.
  38. ^ Hall of fame Cagliari Calcio (PDF) [collegamento interrotto], su cagliaricalcio.com.
  39. ^ Panini, 2013, p. 646.
  40. ^ Panini, 2013, p. 55.
  41. ^ Gol del Cagliari nelle coppe europee, su archiviorossoblu.it, 8 ottobre 2017.
  42. ^ Massimo Cecchini, Italia, da Bernardini a Bettega, quando la pioggia è di gol, in La Gazzetta dello Sport, 12 novembre 2016.
    «In rigoroso ordine temporale: Carlo Biagi (1936: Giappone), Francesco Pernigo (1948: Usa), Omar Sivori (1961: Israele), Alberto Orlando (1962: Turchia), Gigi Riva (1973: Lussemburgo) e Roberto Bettega (1977: Finlandia)».
  43. ^ Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Luigi Riva, su quirinale.it.
  44. ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Luigi Riva, su quirinale.it.
  45. ^ Cerimonia di consegna dei Collari d'Oro 2006, su coni.it.
  46. ^ Comunicato della Giunta Nazionale, su coni.it, 3 novembre 2016. URL consultato il 4 novembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori 1965-66, Modena, Panini, 1965.
  • (EN) John Foot, Winning at All Costs: A Scandalous History of Italian Soccer, New York, Nation Books, 2007.
  • Flavio Soriga, Nuraghe Beach: la Sardegna che non visiterete mai, Roma – Bari, GLF Editori Laterza, 2011, ISBN 978-88-420-9708-2.
  • Almanacco illustrato del calcio 2014, Modena, Panini, 2013.

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