Prima Divisione 1924-1925

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Prima Divisione 1924-1925
Competizione Prima Divisione
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 25ª
Organizzatore Lega Nord e Lega Sud
Date dal 5 ottobre 1924
al 23 agosto 1925
Luogo Italia Italia
Partecipanti 25 (Lega Nord)
18 (Lega Sud)
43 (totale)
Risultati
Vincitore Bologna
(1º titolo)
Secondo Alba Roma
Retrocessioni Lega Nord
Spezia
Derthona
SPAL
Lega Sud
Tarantina
FBC Bari
Statistiche
Miglior marcatore Italia Mario Magnozzi (19)
Bologna 1924-25.jpg
Il Bologna per la prima volta campione d'Italia
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1923-1924 1925-1926 Right arrow.svg

La Prima Divisione 1924-1925 fu il massimo livello del 25º campionato italiano di calcio.

Il vincitore fu il Bologna, che conquistò il primo titolo nazionale della sua storia.

Indice

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Novità[modifica | modifica wikitesto]

Leandro Arpinati e la vicenda Genoa-Bologna[modifica | modifica wikitesto]

Il polemico epilogo della precedente stagione lasciò pesanti strascichi e condizionò ancora più gravemente la nuova annata. Genoa e Bologna erano nuovamente favorite per la vittoria, coi liguri che inseguivano il loro decimo successo. Ma gli emiliani erano ormai una forte, giovane e dinamica realtà del campionato, e soprattutto avevano un protettore molto altolocato in Leandro Arpinati.

Arpinati era il Gerarca fascista di Bologna, amico e conoscente di lunga data del duce, vicesegretario nazionale del suo partito, era un fervente sportivo e sfegatato tifoso del Bologna, la squadra della sua città, di cui era stato eletto vicepresidente. Deputato nel 1924 e primo Podestà a Bologna nel 1926, Arpinati diverrà in seguito vicesegretario nazionale del PNF e dal 1929 Sottosegretario all'Interno, in pratica il numero due del regime, dopo Mussolini. Prima della caduta in disgrazia nel 1933, ricoprirà anche numerose cariche sportive: vicepresidente della Federazione italiana di Atletica leggera (FIDAL) nel 1925, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e della Federazione Nuoto nel 1930, Presidente del CONI nel 1931.[1] La protezione dell'influente uomo politico risulterà determinante per i destini della società felsinea e le sorti del campionato.

Gli altri protagonisti previsti del nuovo campionato erano la sempre autorevole Pro Vercelli e la Juventus. Il torneo si svolse con la formula del precedente torneo, salvo l'aumento di un'unità delle partecipanti per il ripescaggio dalla Seconda Divisione del Mantova, avvenuta a titolo risarcitorio dopo la confessione dell'arbitro che aveva diretto i virgiliani nella decisiva ultima giornata del torneo del 1922-1923: il fischietto ammise di essersi fatto corrompere per permettere la salvezza della Virtus Bologna a discapito dei mantovani.

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Due gironi interregionali, uno da 12 e uno da 13 squadre, di cui la prima classificata accede alla finale, mentre l'ultima nonché la penultima del gruppo B viene retrocessa; inoltre le due undicesime classificate disputano spareggi interdivisionali contro la terza e la quarta classificata del girone finale di Seconda Divisione. Le due finaliste si sfidano in andata e ritorno, e la vincitrice ratifica il titolo in una finalissima, anch'essa a doppio turno.

Il torneo meridionale si organizzava in prima istanza sui campionati regionali di Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Alle fase nazionale accedevano i campioni regionali, le seconde classificate dei tornei laziale, campano e pugliese, e l'Anconitana, unica iscritta nelle Marche. Le semifinali della Lega Sud erano dunque strutturate su due gironi da quattro squadre, le cui vincitrici si affrontavano in finale per il titolo meridionale.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

I giocatori del Genoa, campioni uscenti, furono i primi a potersi fregiare sulle maglie di un nuovo distintivo appena creato: lo scudetto tricolore.

Il cammino del Genoa, campione uscente con lo scudetto sul petto, non fu lineare come negli anni precedenti: l'alta età media della squadra si fece sentire e, pur reagendo alle defezioni di Sardi e Mariani, ritiratisi per anzianità, con l'ingaggio del forte e giovane Cesare Alberti, scartato dal Bologna che lo considerava finito dopo un brutto infortunio, e miracolosamente recuperato grazie ad una delle prime operazioni al menisco della storia del calcio, i rossoblu faticarono non poco a domare il Casale e il sorprendente Modena. Il punto di forza dei grifoni restava Marassi, ma i liguri, incappando in ben cinque sconfitte su undici trasferte, rischiarono di compromettere una qualificazione che arrivò solamente all'ultima giornata, dopo la vittoria in casa dello Spezia già condannato alla retrocessione. Il Modena partì di slancio e per lunghi tratti comandò il Girone A di Lega Nord, con il Genoa come principale antagonista. La morte di Tichovski (sostituito dall'esordio di un giovanissimo Alfredo Mazzoni) e l'infortunio (frattura) di Winkler all'inizio del girone di ritorno, insieme alla decisione da parte della Lega Nord di posticipare tre gare del Genoa al termine del campionato, contribuirono tuttavia al sorpasso in extremis in classifica del Genoa, che concluse il girone in testa alla classifica con un solo punto di vantaggio sugli emiliani. Decisive risultarono le ultime due giornate. A due giornate dal termine il Modena precedeva di due punti il Casale e di quattro il Genoa che doveva però recuperare due partite. Due vittorie nelle ultime due giornate avrebbero garantito al Modena almeno lo spareggio con il Genoa per il primo posto nel girone (nel caso i rossoblu avessero poi vinto tutte le loro gare); tuttavia alla penultima giornata il Modena crollò in trasferta (sconfitta per 4-1) contro il Brescia lottante per non retrocedere, compromettendo il proprio campionato; proprio questa sconfitta risultò decisiva. Infatti i genoani, ottenendo cinque punti nelle tre partite di recupero contro avversari ormai fuori dalla lotta per il titolo o per la salvezza e pertanto demotivati (2-1 sul Pisa, 1-0 in trasferta sullo Spezia e 0-0 casalingo contro il Torino), riuscirono in extremis a operare il sorpasso sugli emiliani. Secondo il punto di vista emiliano, le motivazioni che concessero al Genoa di poter rinviare le tre partite furono molto discutibili. La prima ad essere rinviata fu quella contro il Pisa del 29 marzo: ufficialmente fu rinviata per allagamento del campo, ma poi le due squadre (che all'epoca erano appaiate in vetta a 23 punti) disputarono comunque per il pubblico pagante una partita amichevole. La seconda, contro il Torino, del 5 aprile, fu rinviata per dispensa della Lega Nord perché il Genoa potesse giocare in amichevole contro il Nacional di Montevideo. La terza, all'ultima giornata, fu rinviata per motivi di ordine pubblico, con ordinanza del prefetto, secondo alcuni perché sugli spalti del Picco c'erano anche alcuni modenesi venuti a controllare la regolarità della partita e quindi con conseguente pericolo di incidenti.[2]

Nel secondo raggruppamento i protagonisti furono gli emiliani del Bologna e le due squadre che rappresentavano il passato ed il futuro del calcio piemontese, ovvero la Pro Vercelli e la Juventus, con quest'ultima assetata di rivincite dopo essersi vista compromessa la stagione precedente per motivi regolamentari di giustizia sportiva. In particolare il duello fra rossoblu e bianconeri fu molto appassionante, con continui sorpassi e controsorpassi in vetta alla classifica. La Juventus sembrò portarsi in vantaggio battendo i rivali a Torino, ma fu ripresa alla fine dell'andata e poi ancora sorpassata quando gli emiliani si vendicarono a Bologna. I bianconeri fallirono la grande occasione quando, a cinque giornate dal termine, non seppero approfittare della sconfitta rimediata ad Alessandria dal Bologna, andando a perdere contro i terzi incomodi vercellesi. Fu così che, per il secondo anno consecutivo, la finale del campionato si tinse tutta di rossoblu, e il polemico epilogo dell'anno prima prometteva una burrasca che si concretizzò addirittura oltre ogni pessima previsione.

In zona retrocessione, come già accennato, finì lo Spezia, che non riuscì a ripetere le rocambolesche salvezze dei tre anni precedenti; fu nettamente destinata alla discesa nella cadetteria anche la piccola formazione piemontese del Derthona, mentre uno spareggio estivo condannò la SPAL a beneficio del Mantova. Le due undicesime classificate, Legnano e Mantova, inoltre, avrebbero dovuto disputare degli spareggi interdivisionali contro la terza e la quarta classificata del girone finale di Seconda Divisione, Novese e Como, ma gli spareggi non si disputarono a causa della rinuncia delle due squadre cadette a disputarli.

Bologna-Genoa 1-2, 24 maggio 1925, stadio Sterlino, finale Lega Nord.

Le due formazioni rossoblu si ritrovarono di fronte per la finale d'andata allo Sterlino di Bologna, il 24 maggio 1925. I liguri erano dati come favoriti dalla stampa, ma gli emiliani disponevano di un fortissimo attacco composto da Bernardo Perin, da Angelo Schiavio e dal capitano Giuseppe Della Valle. Il pubblico, foltissimo e rumoreggiante, chiedeva ai padroni di casa la rivincita, dopo il polemico esito dell'annata precedente. Fu comunque il Genoa a passare in vantaggio, nel secondo tempo, grazie ai gol prima dell'ex Alberti e poi di Catto, mentre allo scadere Schiavio insaccò la rete della bandiera per il Bologna. La settimana successiva, però, l'eccessiva sicurezza giocò ai favoriti grifoni un bruttissimo tiro: in un Marassi stracolmo, il Bologna si portò in vantaggio con un gol di Muzzioli su assist dell'inarrestabile Schiavio. Nel secondo tempo Emilio Santamaria portò la gara sul pareggio ma il Genoa, anziché amministrare il pareggio, continuò a gettarsi all'attacco per cercare la vittoria, e così facendo si scoprì e fu infilato da Della Valle a sette minuti dallo scadere.

Fu quindi necessario uno spareggio, fissato per la domenica successiva, il 7 giugno, a Milano; l'attesa era febbricitante ed il flusso di sostenitori accorsi nel capoluogo lombardo con treni e pullman speciali organizzati dalle società fu così alto da rendere il pur capiente impianto di Viale Lombardia, campo da gioco del Milan, assolutamente inadatto a contenere l'enorme folla, che si accalcò così ai margini del campo: l'arbitro, Giovanni Mauro, pretese rassicurazioni sull'arrivo delle forze dell'ordine, prima di dare il via alla partita. Il Genoa si portò in doppio vantaggio con Moruzzi e Alberti e gli entusiasti tifosi liguri invasero più volte il terreno di gioco; ciononostante, la partita continuò fino al quarto d'ora della ripresa, quando un tiro del bolognese Muzzioli entrò nella porta difesa da Giovanni De Prà ma apparentemente in maniera anomala. De Prà sostenne di essere riuscito a deviarla in angolo, ma voltatosi dietro si trovò la palla dentro la rete. L'arbitro indicò l'angolo, sostenendo che la palla fosse uscita fuori ed entrata in porta attraverso uno squarcio nella rete, ma i sostenitori bolognesi, tra cui si segnalavano noti dirigenti federali e varie camicie nere, entrarono in campo accerchiando il direttore di gara, sostenendo che la rete fosse regolare; dopo tredici minuti di sospensione l'arbitro, che infruttuosamente aveva tentato di darsi alla fuga, convalidò la rete.[3][4] Vi fu anche il sospetto che il tiro fosse uscito fuori ma fossero stati i sostenitori bolognesi a raccogliere rapidamente il pallone e farlo entrare dentro la porta da dietro, sfruttando lo squarcio nella rete.[5] Mauro assicurò al capitano genoano De Vecchi che avrebbe fatto rapporto dell'accaduto agli organismi giurisdizionali federali, al fine di assegnare la vittoria a tavolino ai Grifoni. In un clima pesante, la partita si trascinò tra continue sospensioni e, a sette minuti dalla fine il Bologna pareggiò con un gol di Pozzi, viziato però, riportano le cronache dell'epoca, da un evidente fallo sul portiere. L'ennesima invasione di campo rese difficoltosa la disputa degli eventuali supplementari, tanto che i genoani, viste le rassicurazioni dell'arbitro, non ritornarono più sul terreno di gioco.

Mauro non seppe però dare seguito alla parola data e la Federazione, il cui vicepresidente era il noto gerarca fascista bolognese Leandro Arpinati, dopo il reclamo dei felsinei, i quali chiedevano a loro volta la vittoria per la mancata disputa dei supplementari, indisse, dopo una lunga bagarre legale, un nuovo spareggio, da disputare questa volta sul campo di Torino, il 5 luglio.

Nel capoluogo piemontese fu il Bologna a portarsi immediatamente in vantaggio, sempre con Schiavio, ma ancora il Genoa riuscì a pareggiare con Catto; la partita fu disputata in uno stadio praticamente militarizzato e si ebbero scontri alla stazione di Porta Nuova, dove i treni che riportavano le tifoserie nelle loro città si trovarono vicini, tanto che due genoani furono feriti a colpi di pistola. L'opinione pubblica si indignò dell'accaduto, furono presentate interpellanze alla Camera e si optò per la sospensione del torneo fino alla cattura dei responsabili degli incidenti, anche in seguito al rifiuto del prefetto di Torino di ospitare a porte chiuse l'ennesimo spareggio, e alle dimissioni in blocco della dirigenza della Lega Nord data la fallimentare gestione della vicenda.

Domenica 26 luglio venne indetta a Parma (nel ridotto del Teatro Regio), l'assemblea generale della Lega Nord. Nell'occasione – con la mediazione dell'ing. Malvano, allora dirigente molto in vista della Juventus di Torino –, il dirigente del Bologna Enrico Sabattini e il rappresentante del Genoa, che era l'avv. Bianchi, si accordarono di dirimere sul campo da gioco la questione della superiorità tra le due squadre. Nella seduta pomeridiana l'ing. Malvano lesse l'ordine del giorno e lo illustrò con appassionate parole all'assemblea, che lo approvò per acclamazione, mentre al tavolo della presidenza l'avv. Murè (Bologna F.C.) e l'avv. Bianchi (Genoa) si stringevano cordialmente la mano. Con quelle acclamazioni e con quella stretta di mano furono sepolte le diatribe, le polemiche, le discussioni di un mese; l'assemblea sovrana diede un colpo di spugna e dispose che soltanto il campo da gioco sarebbe stato il giudice inappellabile di questo drammatico duello fra le squadre del Genoa e del Bologna. L'ordine del giorno terminò così:

« L'assemblea formalmente e appassionatamente invita le due società finaliste di dichiarare nulli e non aventi efficacia tutti i comunicati resi pubblici e rivolge vivissima preghiera alla F.I.G.C. perché, al fine superiore della concordia, voglia prendere in considerazione i seguenti desiderati: a) restino sospese tutte le deliberazioni prese contro il Bologna F.C.; b) venga esperita un'inchiesta approfondita sui fatti lamentati; c) venga immediatamente, ed indipendentemente dall'inchiesta disposta, dato corso alla disputa della finalissima del campionato. »

A sbarazzare poi il terreno da ogni eventuale ritardo o intoppo giunse anche opportuna la elezione di un uomo nuovo (l'avv. Cavazzana) alla presidenza della Lega Nord, non legato alle delibere del vecchio consiglio. Ed infatti il nuovo consiglio della Lega, quale suo primo atto, disponeva che:

« La finale del campionato italiano avrà luogo domenica 9 agosto, sul campo ed ora che saranno comunicate con opportuno preavviso alle società interessate. Alla partita, che si svolgerà a porte chiuse, saranno ammessi soltanto i membri degli enti federali competenti, i giornalisti debitamente autorizzati ed in rappresentanza del Bologna e del Genoa tre membri dei relativi consigli. »

La quinta partita venne giocata 9 agosto, alle 7 di mattina, a porte chiuse in un campo alla periferia sud di Milano (quartiere Vigentino[6]) che venne tenuto segreto onde evitare ulteriori incidenti: l'incontro fu vinto per 2-0 dal Bologna, che si qualificò così alla Finalissima, che però rimaneva una formalità, contro la vincitrice della Lega Sud.

Il Bologna F.C., sconfisse poi nella finalissima i romani dell'Alba e vinse così il primo scudetto nella sua storia.

In un'indagine giornalistica redatta dal giornalista inglese Scott Murray sul quotidiano britannico The Guardian, l'episodio del "Furto della Stella" patito dal Genoa risulta al primo posto come il peggiore dei torti arbitrali di tutti i tempi della storia del calcio.[3][7]

Qualificazioni pre-campionato[modifica | modifica wikitesto]

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Spezia 10 6 4 2 0 10 3 +7
2. Novara 8 6 3 2 1 14 3 +11
3. Olympia Fiume 5 6 2 1 3 7 11 −4
4. Sestrese 1 6 0 1 5 4 18 −14

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Spezia e Novara qualificate ai gironi della Lega Nord.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

NOV FIU SES SPE
Novara 3-1 6-0 1-1
Fiume 1-0 1-0 1-3
Sestrese 0-4 3-3 1-2
Spezia 0-0 2-0 2-0

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
3 ago. 2-0 Spezia-Sestrese 2-1 24 ago.
1924
1-0 Olympia-Novara 1-3


Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
10 ago. 1-1 Novara-Spezia 0-0 31 ago.
1924
3-3 Sestrese-Olympia 0-1
Andata (3ª) Terza giornata Andata (6ª)
17 ago. 0-4 Sestrese-Novara 0-6 7 set.
1924
2-0 Spezia-Olympia 3-1

Lega Nord[modifica | modifica wikitesto]

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Rosa Città Stadio Stagione 1923-24
Brescia dettagli Brescia Stadium di Viale Piave 10° in Prima Divisione/A
Casale dettagli Casale Monferrato 8ª in Prima Divisione/A
Cremonese dettagli Cremona Stadio Giovanni Zini 8ª in Prima Divisione/B
Genoa dettagli Genova Campo Marassi Campione d'Italia
Inter dettagli Milano Campo di via Goldoni 3ª in Prima Divisione/A
Legnano dettagli Legnano 6ª in Prima Divisione/B
Modena dettagli Modena Campo di Viale Fontanelli 7° in Prima Divisione/A
Pisa dettagli Pisa 5° in Prima Divisione/B
Reggiana dettagli Reggio Emilia Stadio Mirabello 2ª in Seconda Divisione/Finali
Spezia dettagli La Spezia 11° in Prima Divisione/B
Torino dettagli Torino Stadio Filadelfia 2° in Prima Divisione/B
Verona dettagli Verona 4ª in Prima Divisione/B

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. Genoa 30 22 13 4 5 48 23 +25
2. Modena 29 22 13 3 6 41 24 +17
3. Casale 27 22 12 3 7 37 30 +7
4. Inter 25 22 12 1 9 44 37 +7
5. Pisa 25 22 11 3 8 32 28 +4
6. Torino 24 22 9 6 7 30 25 +5
7. Cremonese 22 22 9 4 9 28 34 −6
8. Reggiana 20 22 9 2 11 36 42 −6
9. Verona 18 22 6 6 10 33 42 −9
10. Brescia 17 22 7 3 12 27 34 −7
11. Legnano 15 22 5 5 12 18 29 −11
1downarrow red.svg 12. Spezia 12 22 4 4 14 20 46 −26
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (12ª)
5 ott. 1-0 Brescia-Inter 0-1 1º feb.
3-1 Casale-Pisa 2-2
4-0 Genoa-Cremonese 0-2
2-1 Hellas Verona-Legnano 1-1
0-3 Spezia-Modena 0-2
3-1 Torino-Reggiana 1-2
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (13ª)
12 ott. 0-2 Brescia-Genoa 0-5 8 feb.
0-1 Cremonese-Torino 0-1
5-2 Inter-Spezia 1-0
0-0 Legnano-Pisa 0-1
3-0 Modena-Casale 0-4
6-2 Reggiana-Hellas Verona 0-3


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (14ª)
19 ott. 1-0 Casale-Legnano 1-0 15 feb.
3-0 Genoa-Hellas Verona 2-2
3-0 Pisa-Cremonese 0-1
4-2 Reggiana-Inter 0-3
1-0 Spezia-Brescia 2-4
2-2 Torino-Modena 1-0
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (15ª)
26 ott. 0-1 Brescia-Pisa 1-6 22 feb.
1-1 Cremonese-Reggiana 1-4
2-2 Hellas Verona-Torino 1-3
1-2 Inter-Legnano 2-0
1-0 Modena-Genoa 0-2
6-3 Casale-Spezia 1-1


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (16ª)
2 nov. 3-0 Cremonese-Brescia 0-5 17 feb.
2-1 Genoa-Inter 1-2
1-1 Legnano-Spezia 0-1
2-0 Pisa-Hellas Verona 0-3
1-4 Reggiana-Modena 1-2
1-2 Torino-Casale 0-0
Andata (6ª) Sesta giornata Ritorno (17ª)
9 nov. 1-2 Brescia-Torino 0-0 8 mar.
4 gen. 2-1 Casale-Genoa 1-4
9 nov. 1-2 Hellas Verona-Cremonese 2-2
1-2 Inter-Pisa 1-3
3-1 Modena-Legnano 0-0
2-1 Spezia-Reggiana 0-2


Andata (7ª) Settima giornata Ritorno (18ª)
30 nov. 1-1 Genoa-Pisa 2-1 4 mag.
0-0 Legnano-Brescia 0-1 29 mar.
1-0 Modena-Hellas Verona 3-3
1-0 Reggiana-Casale 0-2
0-0 Spezia-Cremonese 0-6
1-2 Torino-Inter 5-2
Andata (8ª) Ottava giornata Ritorno (19ª)
7 dic. 2-1 Casale-Brescia 1-3 5 apr.
3-0 Hellas Verona-Spezia 1-1
4-1 Inter-Modena 0-5
0-1 Legnano-Cremonese 0-3
2-0 Pisa-Reggiana 1-3
1-1 Torino-Genoa 0-0


Andata (9ª) Nona giornata Ritorno (20ª)
14 dic. 1-1 Brescia-Reggiana 1-2 12 apr.
1-1 Cremonese-Inter 2-4
6-3 Genoa-Legnano 0-1
2-1 Hellas Verona-Casale 0-2
0-1 Pisa-Modena 0-4
1-0 Spezia-Torino 1-2
Andata (10ª) Decima giornata Ritorno (21ª)
21 dic. 3-0 Casale-Cremonese 1-2 19 apr.
3-1 Inter-Hellas Verona 3-2
4-1 Legnano-Torino 1-0
2-0 Modena-Brescia 1-4
2-4 Reggiana-Genoa 1-4
0-1 Spezia-Pisa 2-3


Andata (11ª) Undicesima giornata Ritorno (22ª)
28 dic. 4-0 Brescia-Hellas Verona 0-2 26 apr.
1-0 Cremonese-Modena 0-3
3-2 Genoa-Spezia 1-0 11 mag.
4-0 Inter-Casale 1-2 26 apr.
2-0 Legnano-Reggiana 1-3
1-0 Pisa-Torino 1-3

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]
Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]
[8] 10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª Rec.
 
Brescia 2 2 2 2 2 2 3 3 4 4 6 6 6 6 8 6 7 13 15 15 17 15 17
Casale 2 2 4 6 8 10 10 10 10 12 12 15 17 19 20 21 21 23 23 25 25 27 27
Cremonese 0 0 0 1 3 5 6 8 9 9 11 13 13 15 15 15 16 18 20 20 22 22 22
Genoa 2 4 6 6 8 8 9 10 12 14 16 16 18 19 21 21 23 23 23 23 25 25 30
Inter 0 2 2 2 2 2 4 6 7 9 11 13 15 17 19 21 21 21 21 23 25 25 25
Legnano 0 1 1 3 4 5 5 5 5 7 9 10 10 10 10 10 11 11 11 13 15 15 15
Modena 2 4 5 7 9 11 13 13 15 17 17 19 19 19 19 21 22 23 25 27 27 29 29
Pisa 0 1 3 5 7 9 10 12 12 14 16 17 19 19 21 21 23 23 23 23 25 25 25
Reggiana 0 2 4 5 5 5 7 7 8 8 8 10 10 10 12 12 14 14 16 18 18 20 20
Spezia 0 0 2 2 3 5 6 7 8 8 8 8 8 8 9 11 11 11 12 12 12 12 12
Torino 2 4 5 6 6 8 8 9 9 9 9 9 11 13 15 16 17 19 19 21 21 23 24
Verona 2 2 2 3 3 3 3 5 7 7 7 8 10 11 11 13 14 15 16 16 16 18 18

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Squadre participanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Rosa Città Stadio Stagione 1923-24
Alessandria dettagli Alessandria Campo del Littorio 5ª in Prima Divisione/A
Andrea Doria dettagli Genova 6ª in Prima Divisione/B
Bologna dettagli Bologna Stadio Sterlino Finalista di Lega
Derthona dettagli Tortona 1° in Seconda Divisione/Finali
Juventus dettagli Torino Stadio di Corso Marsiglia 5ª in Prima Divisione/A
Livorno dettagli Livorno Campo Villa Chayes 3° in Prima Divisione/A
Mantova dettagli Mantova Campo Ippodromo Te 6ª in Seconda Divisione/Finali
Milan dettagli Milano Campo San Siro 9° in Prima Divisione/B
Novara dettagli Novara 11ª in Prima Divisione/A
Padova dettagli Padova Stadio Silvio Appiani 2° in Prima Divisione/A
Pro Vercelli dettagli Vercelli Foro Boario 3ª in Prima Divisione/B
Sampierdarenese dettagli Genova 9ª in Prima Divisione/A
SPAL dettagli Ferrara 10ª in Prima Divisione/B

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. Bologna 34 24 15 4 5 53 22 +31
2. Pro Vercelli 32 24 13 6 5 56 29 +27
3. Juventus 32 24 12 8 4 38 21 +17
4. Padova 29 24 12 5 7 51 34 +17
5. Livorno 25 24 9 7 8 45 41 +4
6. Alessandria 25 24 8 9 7 27 30 −3
7. Novara 22 24 6 10 8 26 30 −4
8. Milan 21 24 10 1 13 45 51 −6
9. Andrea Doria 21 24 9 3 12 26 33 −7
10. Sampierdarenese 20 24 7 6 11 24 32 −8
11. Mantova 19 24 8 3 13 38 53 −15
1downarrow red.svg 12. SPAL 19 24 7 5 12 26 50 −24
1downarrow red.svg 13. Derthona 13 24 4 5 15 25 54 −29

Note:

SPAL retrocessa dopo spareggio: a Milano, 30 agosto 1925, Mantova-SPAL 3-1 dts.
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (14ª)
5 ott. 4-0 Bologna-Sampierdar. 0-0 1º feb.
1-1 Derthona-Pro Vercelli 0-5
1-1 Mantova-Alessandria 1-6
2-0 Milan-A.Doria 2-3
1-1 Novara-Padova 1-1
0-0 SPAL-Livorno 0-4
Riposa: Juventus
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (15ª)
12 ott. 1-1 Alessandria-Padova 0-4 8 feb.
0-1 A.Doria-Bologna 0-5
1-1 Derthona-Novara 1-2
2-1 Juventus-SPAL 2-0
5-3 Pro Vercelli-Mantova 2-4
3-2 Sampierdarenese-Milan 0-2
Riposa: Livorno


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (16ª)
19 ott. 3-1 Bologna-SPAL 4-0 15 feb.
4-1 Livorno-Pro Vercelli 1-6
1-1 Mantova-Sampierdar. 1-4
3-2 Milan-Derthona 3-0
1-1 Novara-Juventus 1-1
6-1 Padova-A.Doria 0-4
Riposa: Alessandria
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (17ª)
26 ott. 1-0 A.Doria-Livorno 0-2 22 feb.
5-3 Juventus-Milan 0-0
3-1 Novara-Mantova 1-0
2-0 Pro Vercelli-Alessandria 0-1
1-0 Sampierdar.-Derthona 0-1
1-1 SPAL-Padova 0-9
Riposa: Bologna


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (18ª)
2 nov. 1-0 Alessandria-Sampierdar. 0-1 17 feb.
2-1 Bologna-Livorno 2-2
0-3 Derthona-A.Doria 1-4
0-1 Mantova-Juventus 0-3
6-0 Pro Vercelli-Padova 0-0
1-0 SPAL-Novara 1-4
Riposa: Milan
Andata (6ª) Sesta giornata Ritorno (19ª)
9 nov. 1-1 A.Doria-Pro Vercelli 0-2 8 mar.
2-1 Juventus-Bologna 1-2
2-1 Livorno-Sampierdar. 1-1
4-2 Mantova-Milan 1-2
0-0 Novara-Alessandria 0-1
2-1 Padova-Derthona 0-2
Riposa: SPAL


Andata (7ª) Settima giornata Ritorno (20ª)
30 nov. 0-2 Derthona-Juventus 1-2 29 mar.
1-1 Livorno-Alessandria 3-2
3-1 Milan-Bologna 0-2
2-0 Padova-Sampierdar. 3-2
5-1 Pro Vercelli-Novara 1-1
4-1 SPAL-Mantova 0-4
Riposa: A.Doria
Andata (8ª) Ottava giornata Ritorno (21ª)
7 dic. 0-0 Alessandria-Derthona 1-1 5 apr.
1-0 A.Doria-SPAL 0-2
5-0 Bologna-Mantova 0-0
2-2 Livorno-Juventus 0-2
3-2 Pro Vercelli-Milan 2-1
1-0 Sampierdarenese-Novara 2-0
Riposa: Padova


Andata (9ª) Nona giornata Ritorno (22ª)
14 dic. 3-1 Bologna-Alessandria 0-1 12 apr.
0-0 Juventus-Pro Vercelli 1-2
2-1 Mantova-Padova 2-1
4-2 Milan-Livorno 0-4
1-0 Novara-A.Doria 0-2
2-1 SPAL-Sampierdarenese 0-0
Riposa: Derthona
Andata (10ª) Decima giornata Ritorno (23ª)
21 dic. 3-1 Alessandria-Milan 0-3 19 apr.
3-1 A.Doria-Mantova 0-1
4-1 Juventus-Sampierdar. 0-0
6-2 Livorno-Derthona 1-2
3-2 Padova-Bologna 0-3
5-0 Pro Vercelli-SPAL 0-3
Riposa: Novara


Andata (11ª) Undicesima giornata Ritorno (24ª)
28 dic. 3-0 Bologna-Pro Vercelli 0-3 26 apr.
1-0 Juventus-A.Doria 0-0
5-1 Mantova-Derthona 0-3
4-2 Novara-Milan 1-3
5-1 Padova-Livorno 0-2
1-1 SPAL-Alessandria 1-2
Riposa: Sampierdarenese
Andata (12ª) Dodicesima giornata Ritorno (25ª)
4 gen. 0-0 A.Doria-Alessandria 1-2 3 mag.
2-4 Derthona-Bologna 1-4
1-1 Livorno-Novara 1-1
3-1 Milan-SPAL 1-3
2-1 Padova-Juventus 2-0
2-0 Pro Vercelli-Sampierdar. 2-2
Riposa: Mantova


Andata (13ª) Tredicesima giornata Ritorno (26ª)
11 gen. 2-2 Alessandria-Juventus 0-3 10 mag.
4-1 Livorno-Mantova 0-4
1-3 Milan-Padova 0-4
1-2 Novara-Bologna 0-0
2-0 Sampierdarenese-A.Doria 1-2
2-2 SPAL-Derthona 2-0
Riposa: Pro Vercelli
Spareggio retrocessione[modifica | modifica wikitesto]
Milano
30 agosto 1925
Mantova 3 – 1
[9]

(d.2t.s.)
SPAL

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]
Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]
[8] 10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª Rec.
 
Alessandria 1 2 2 2 4 5 6 7 7 9 10 11 12 14 14 14 16 16 18 18 19 21 21 23 25 25 25
Andrea Doria 0 0 0 2 3 4 4 5 5 7 7 8 8 12 12 12 12 14 14 14 14 16 16 17 17 19 21
Bologna 2 4 6 6 8 8 8 10 12 12 14 16 18 19 21 23 23 24 26 28 29 29 31 31 33 34 34
Derthona 1 2 2 2 2 2 2 3 3 3 3 3 4 4 4 4 6 6 8 8 11 11 13 15 15 15 13
Juventus 0 2 3 5 7 9 11 12 13 15 17 17 18 18 20 21 22 24 24 26 28 28 29 30 30 32 32
Livorno 1 1 3 3 4 6 7 7 7 9 9 10 12 14 14 14 16 17 18 20 20 22 22 24 25 25 25
Mantova 1 1 2 2 2 4 4 4 6 6 8 8 8 8 10 10 10 10 10 12 13 15 17 17 17 17 19
Milan 2 2 4 4 4 4 6 6 8 8 8 10 10 10 12 14 15 15 17 17 19 17 19 21 21 21 21
Novara 1 2 3 5 5 6 6 6 8 8 10 11 11 12 14 15 17 19 19 20 20 18 18 18 19 20 22
Padova 1 2 4 5 5 7 9 9 9 11 13 15 17 18 20 20 22 23 23 25 25 25 25 25 27 29 29
Pro Vercelli 1 3 3 5 7 8 10 12 13 15 15 17 17 19 19 21 21 22 24 25 27 29 29 31 32 32 32
Samp 0 2 3 5 5 6 6 7 8 7 7 7 9 10 10 10 10 12 13 15 17 18 19 19 20 20 20
SPAL 1 1 1 2 4 4 6 6 7 8 9 9 10 10 10 10 10 10 10 10 12 13 13 15 17 17 19

Finali di Lega[modifica | modifica wikitesto]

Risultati Città e data
Bologna 1 - 2 Genoa Bologna, 24 maggio 1925
Genoa 1 - 2 Bologna Genova, 31 maggio 1925
Bologna 2 - 2 Genoa Milano, 7 giugno 1925
Genoa 1 - 1 Bologna Torino, 5 luglio 1925
Bologna 2 - 0 Genoa Milano-Vigentino, 9 agosto 1925

Nota: poiché le regole considerate dal campionato prevedevano solo i punti, non avendo rilevanza sia la somma che la differenza dei goal, si rese necessario un nuovo spareggio.

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Bologna qualificata alla finalissima.

Lega Sud[modifica | modifica wikitesto]

Gironi regionali di qualificazione[modifica | modifica wikitesto]

Sezione campana[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]
Club Rosa Città Stadio Stagione 1923-24
Cavese dettagli Cava de' Tirreni 3º nel girone campano
Internaples dettagli Napoli 3° nel girone B di Semifinali Lega Sud
Salernitanaudax dettagli Salerno Campo di Piazza d'Armi 6° nel girone campano
Savoia dettagli Torre Annunziata Finalista nazionale
Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. Savoia 9 6 4 1 1 11 6 +5
1rightarrow.png 2. Cavese 8 6 3 2 1 9 3 +6
3. Internaples 7 6 2 3 1 9 7 +2
The death.svg 4. Salernitanaudax 0 6 0 0 6 1 14 −13

Note:

Salernitanaudax inizialmente salva dopo spareggi con lo Stabia (Seconda Divisione) (Salernitana-Stabia 1-3; Stabia-Salernitana 1-1), si sciolse e non prese parte al successivo campionato. Lo Stabia fu dunque ripescato.
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Internaples e Savoia qualificate alla fase finale della Lega Sud.
  • The death.svg Salernitanaudax sciolta, non prende parte al successivo campionato.
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (6ª)
7 dic. 4-2 Savoia-Internaples 1-1 25 gen.
3-0 Cavese-Salernitana[10] 2-0
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (7ª)
14 dic. 1-0 Savoia-Cavese 0-2 11 gen.
3-0 Internaples-Salernitana 1-0 17 feb.


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (8ª)
4 gen. 1-1 Cavese-Internaples 1-1 9 feb.
18 gen. 2-0 Savoia-Salernitana 3-1 1 mar.

Sezione laziale[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]
Club Rosa Città Stadio Stagione 1923-24
Alba Roma dettagli Roma Finalista di Lega Sud
Audace Roma dettagli Roma Motovelodromo Appio -
Fortitudo dettagli Roma Campo della Madonna del Riposo 3ª nel girone laziale
Lazio dettagli Roma Stadio della Rondinella 2ª nel girone A di Semifinali Lega Sud
Pro Roma dettagli Roma -
Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. Alba Roma 12 8 5 2 1 15 7 +8
1rightarrow.png 2. Lazio 11 8 5 1 2 20 10 +10
3. Fortitudo 10 8 4 2 2 20 11 +9
4. Audace Roma 5 8 2 1 5 16 26 −10
2rightarrow.png 5. Pro Roma 2 8 0 2 6 4 21 −17

Note:

Audace Roma salva dopo spareggi con il Roman (Seconda Divisione): Audace-Roman 4-1; Roman-Audace 2-1; Audace-Roman 3-1. Il Roman venne successivamente ammesso al campionato seguente.
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Alba Roma e Lazio qualificate alle finali della Lega Sud.
  • 2rightarrow.png Pro Roma retrocessa e successivamente ripescata.
Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Fonti:[11][12][13][14][15][16][17][18][19][20][21][22][23]

Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (6ª)
16 nov. 1924 2-2 Alba-Lazio 3-0 4 gen. 1925
1-1 Pro Roma-Audace 1-5
Riposa: Fortitudo


Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (7ª)
23 nov. 1924 2-6 Audace-Fortitudo 3-2 11 gen. 1925
0-1 Pro Roma-Alba 0-1
Riposa: Lazio


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (8ª)
30 nov. 1924 2-5 Audace-Alba 1-2 25 gen.
3-0 Fortitudo-Lazio 0-3 5 apr.
Riposa: Pro Roma


Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (9ª)
7 dic. 1-1 Alba-Fortitudo 0-1 1 feb.
29 mar. 3-0 Lazio-Pro Roma 3-0 15 feb.
Riposa: Audace


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (10ª)
14 dic. 1924 0-6 Audace-Lazio 2-3 8 feb. 1925
1-1 Fortitudo-Pro Roma 6-1
Riposa: Alba

Sezione marchigiana[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]
Club Rosa Città Stadio Stagione 1923-24
Anconitana dettagli Ancona 4ª nel girone A di Semifinali Lega Sud
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Anconitana qualificata alla fase finale della Lega Sud.

Sezione pugliese[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]
Club Rosa Città Stadio Stagione 1923-24
Audace Taranto dettagli Taranto Campo allievi operai Arsenale M. M., Taranto 2° nel girone B di Semifinali Prima Divisione Lega Sud
FBC Bari dettagli Bari Campo San Lorenzo, Bari 1° nel girone pugliese di Seconda Divisione
Ideale Bari dettagli Bari Campo San Lorenzo, Bari 3° nel girone A di Semifinali P. Div. Lega Sud
Liberty Bari dettagli Bari Campo San Lorenzo, Bari 4º nel girone preliminare pugliese P. Div.
Pro Italia[24] dettagli Taranto Motovelodromo Corvisea, Taranto 4ª nel girone preliminare pugliese P. Div.
Tarantina dettagli Taranto Campo allievi operai Arsenale M. M., Taranto -[25]
Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. Pro Italia 15 10 7 1 2 22 8 +14
1rightarrow.png 2. Liberty Bari 15 10 7 1 2 24 9 +15
3. Audace Taranto 13 10 5 3 2 20 8 +12
4. Ideale Bari[26] 11 10 4 3 3 13 12 +1
1downarrow red.svg 5. Tarantina 3 10 1 1 8 8 21 −13
The death.svg 5. FBC Bari 3 10 0 3 7 2 31 −29

Note:

Pro Italia Taranto prima dopo spareggio: a Napoli, 29 marzo 1925: Liberty-Pro Italia 0-1.
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Liberty Bari e Pro Italia Taranto qualificate alla fase finale della Lega Sud.
  • 1downarrow red.svg Tarantina retrocessa in Seconda Divisione 1925-26.
  • The death.svg F.B.C. Bari sciolto per la seconda volta.
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (6ª)
23 nov. 2-0 [27] Audace-Tarantina 4-0 18 gen.
4-1 Liberty-Ideale[28] 2-0
0-4 FBC Bari-Pro Italia 0-3
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (7ª)
30 nov. 1-3 Tarantina-Pro Italia 0-2 1º feb.
1-0 Ideale-Audace 1-1
0-2 FBC Bari-Liberty 0-7


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (8ª)
7 dic. 3-1 Audace-Pro Italia 1-3 15 feb.
1-1 Ideale-FBC Bari 4-0
2-0 [29] Liberty-Tarantina 2-1
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (9ª)
14 dic. 0-0 FBC Bari-Audace 0-6 22 feb.
4-2 Pro Italia-Liberty 0-1
2-3 Tarantina-Ideale 0-2


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (10ª)
18 gen. 2-2 Audace-Liberty 1-0 1º mar.
1-1 FBC Bari-Tarantina 0-3
2-0 Pro Italia-Ideale 0-0

Sezione siciliana[modifica | modifica wikitesto]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]
Club Rosa Città Stadio Stagione 1923-24
Messinese dettagli Messina Enzo Geraci 2° nel girone siciliano
Palermo dettagli Palermo Stadio Ranchibile 4° nel girone B di Semifinali Lega Sud
Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. Messinese 4 2 2 0 0 3 0 +3
2. Palermo 0 2 0 0 2 0 3 −3
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Messinese qualificata alla fase finale della Lega Sud.
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Risultati Città e data
Palermo 0 - 2[30] Messinese Palermo, 1º marzo 1925
Messinese 1 - 0 Palermo Messina, 8 marzo 1925

Semifinali interregionali[modifica | modifica wikitesto]

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. Anconitana 8 6 3 2 1 12 9 +3
2. Lazio 8 6 3 2 1 13 8 +5
Nuvola actions cancel.png 3. Savoia 5 6 1 3 2 5 8 −3
4. Pro Italia 3 6 1 1 4 5 10 −5

Note:

Anconitana qualificata alla finale Lega Sud dopo spareggio: a Napoli, 28 giugno 1925, Anconitana-Lazio 1-0.
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Anconitana qualificata alla finale Lega Sud.
  • Nuvola actions cancel.png Savoia per problemi economici, la società non rinnovò l'iscrizione al campionato al termine delle semifinali, ripartendo dalla Seconda Divisione dopo un anno di inattività.
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
19 apr. 2-1 Anconitana-Lazio 3-6 10 mag.
3-1 Pro Italia-Savoia 0-1
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
26 apr. 1-0 Lazio-Pro Italia 2-2 17 mag.
1-1 Savoia-Anconitana 1-1


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
3 mag. 0-2 Savoia-Lazio 1-1 24 mag.
3-0 Anconitana-Pro Italia 2-0

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1rightarrow.png 1. Alba Roma 11 6 5 1 0 21 2 +19
Nuvola actions cancel.png 2. Cavese 8 6 3 2 1 6 7 −1
3. Liberty Bari 3 6 1 1 4 3 12 −9
4. Messinese 2 6 0 2 4 2 11 −9
Verdetti[modifica | modifica wikitesto]
  • 1rightarrow.png Alba Roma qualificata alla finale Lega Sud.
  • Nuvola actions cancel.png Cavese per problemi economici, la società non rinnovò l'iscrizione al campionato al termine delle semifinali, ripartendo dalla Seconda Divisione dopo un anno di pausa.
Risultati[modifica | modifica wikitesto]
Calendario[modifica | modifica wikitesto]
Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
19 apr. 2-1 Cavese-Messinese 0-0 10 mag.
6-0 Alba-Liberty 3-0
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
26 apr. 0-1 Liberty-Cavese 0-2 17 mag.
1-3 Messinese-Alba 0-3


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
3 mag. 5-0 Alba-Cavese 1-1 24 mag.
3-0 Liberty-Messinese 0-0

Finale Lega Sud[modifica | modifica wikitesto]

Ancona
5 luglio 1925
Andata
Anconitana 1 – 3
referto
Alba Roma
Arbitro Gama (Milano)

Roma
12 luglio 1925
Ritorno
Alba Roma 1 – 0
referto
Anconitana
Arbitro Gama (Milano)

Finalissima[modifica | modifica wikitesto]

Bologna
16 agosto 1925
Andata
Bologna 4 – 0
referto
Alba Roma
Arbitro Rangone (Alessandria)

Roma
23 agosto 1925
Ritorno
Alba Roma 0 – 2
referto
Bologna
Arbitro Pinasco (Sestri Ponente)

Verdetto[modifica | modifica wikitesto]

Scudetto.svg Bologna campione d'Italia 1924-25

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Bologna Football Club 1924-1925.

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cronologia di Bologna - 1922 - Mussolini richiama Arpinati alla politica attiva, Biblioteca Salaborsa. URL consultato il 27 marzo 2015.
  2. ^ Filippo De Rienzo; Gilberto Guerra; Alessandro Simonini, Modena Football Club 1912-2012, Modena, Artioli, 2012.
  3. ^ a b (EN) Scott Murray, The Joy of Six: shocking refereeing decisions, The Guardian, 25 settembre 2008. URL consultato il 27 marzo 2015.
  4. ^ Secondo invece la cronaca de La Stampa: « De Prà [portiere del Genoa] è giocato. Ma qui scoppia il finimondo, perché come abbiamo già detto, Mauro nega il punto. A nostro giudizio il goal non poteva essere concesso. A parte il fatto sostenuto da qualcuno che la rete era lateralmente non fissa al terreno per cui il pallone poteva benissimo entrare in porta per quella via, sta di fatto che allorquando Muzzioli per scavalcare Bellini spinse avanti a sé il pallone questo andò a urtare nelle gambe degli spettatori che erano seduti proprio sul limitare del campo. Naturalmente il pallone non andò fuori di gioco — come avrebbe fatto se il campo fosse stato sgombro — e Muzzioli raccogliendo la palla, segnava. Questo dev'esser stato, pensiamo, il motivo per cui Mauro non ritenne valido il punto.» Secondo invece la Cronaca de La Gazzetta dello Sport: « Nella ripresa il Bologna, lungi dallo sbandarsi e dal difendersi contrattaccava con estrema vivacità e, dopo un quarto d'ora, segnava il primo goal per merito di Muzzioli. I giocatori si abbracciavano deliranti di gioia e, dopo qualche secondo De Prà raccoglieva il pallone nella sua casa. Ma l'arbitro che in quel mentre si dirigeva verso la rete agitava il braccio in segno di diniego e puntava il dito verso l'angolo del corner. Goal? Corner? La palla è forse uscita dalla linea di fondo? Nell'angolo di tribuna dove io mi trovavo i pareri erano divisi. Per mio conto avevo visto il tiro di Muzzioli, deciso e potente, avevo visto De Prà chinarsi a raccogliere la palla nella rete, non avevo visto la fulminea traiettoria della palla. Il centinaio di spettatori incollati attorno alla rete di De Prà impediva esattamente di cogliere la successione delle fasi di questo episodio.». La dinamica del gol controverso sembra essere quindi diversa da quella riportata da fonti più moderne. La palla sarebbe effettivamente entrata in rete, ma l'arbitro ebbe l'iniziale intenzione di annullare il gol per due motivi: il primo era che nel corso dell'azione la palla non uscì fuori solo perché urtò nelle gambe degli spettatori seduti a bordo campo, il secondo era che la rete era lateralmente non fissa al terreno per cui la palla poteva essere entrata in rete in maniera irregolare.
  5. ^ Secondo La Gazzetta dello Sport: « Il Genoa impugna categoricamente il primo gol bolognese, cui avrebbe partecipato qualche anonimo del pubblico assiepato dietro la rete e che avrebbe in essa introdotto la palla dopo che De Prà l'aveva deviata in corner. Il Genoa si riferisce e richiama in proposito la decisione dell'arbitro che non concesse il goal se non dopo lunghe tergiversazioni e pressioni della folla. Interrogato a partita ultimata l'arbitro dai dirigenti del Genoa, avrebbe riconfermato la sua decisione, che cioè il punto non era valido: motivo per cui i dirigenti stessi, compreso il capitano della squadra, esposero chiaramente il loro punto di vista, che cioè essendo assodata la nullità di un punto essi si ritenevano vincitori, motivo per il quale si rendeva per essi inutile la disputa delle riprese supplementari.»
  6. ^ Campo del Gruppo Sportivo Officine Meccaniche.
  7. ^ Giancarlo Rizzoglio, Campionato 1915: ecco la verità sulla finale Internazionale Napoli-Naples, in PianetaGenoa1893, 7 agosto 2016. URL consultato l'8 agosto 2016.
  8. ^ a b Cfr. collegamenti esterni.
  9. ^ In caso di parità si sarebbe andati avanti ad oltranza fino al gol risolutivo.
  10. ^ A tavolino, cfr. 1922-25: la Cavese in serie A, www.cavese.it. URL consultato il 24 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2004).
  11. ^ Il popolo ionico del 15 dicembre 1924.
  12. ^ La Gazzetta dello Sport del 1º dicembre 1924
  13. ^ La Gazzetta dello Sport dell'8 dicembre 1924.
  14. ^ La Gazzetta dello Sport del 15 dicembre 1924.
  15. ^ La Gazzetta dello Sport del 5 gennaio 1925.
  16. ^ La Gazzetta dello Sport del 12 gennaio 1925.
  17. ^ La Gazzetta dello Sport del 2 febbraio 1925.
  18. ^ La Gazzetta dello Sport del 9 febbraio 1925.
  19. ^ La Gazzetta dello Sport del 16 febbraio 1925.
  20. ^ La Gazzetta dello Sport del 30 marzo 1925.
  21. ^ La Gazzetta dello Sport del 6 aprile 1925.
  22. ^ Campionato 1924-25.
  23. ^ I risultati mancanti, dopo aver ricostruito il calendario dalle fonti citate, sono stati reperiti dai tabelloni risultati pubblicati dal sito RSSSF.
  24. ^ Sul libro di Franco Valdevies "80 anni in rossoblu - Un secolo di calcio a Taranto" c'è a pag. 45 (14 ottobre 1923 inaugurazione del campo Corvisea) il poster dell'inaugurazione del campo: S.S. Pro Italia.
  25. ^ Nacque dalla fusione di 5 società calcistiche tarantine, fra cui la S.S. Enotria, che era giunta 3ª nel girone pugliese di P.Div., e di cui il nuovo club utilizzò il titolo sportivo.
  26. ^ Avrebbe dovuto disputare uno spareggio per la permanenza in Prima Divisione contro il Foggia, terzo classificato in Seconda Divisione, però rinunciò.
  27. ^ A tavolino, 2-2 sul campo.
  28. ^ Sospesa per incidenti sugli spalti, fu deciso il recupero per il 25 gennaio (non disputata): si sarebbe dovuta giocare sul neutro di Taranto. Risultato deciso a tavolino.
  29. ^ A tavolino, 1-1 sul campo.
  30. ^ Partita terminata 1-1 sul campo. A tavolino perché il Palermo schierò un giocatore tesserato irregolarmente.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]