Serie A 1960-1961

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Serie A 1960-1961
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 59ª
Organizzatore Lega Nazionale Professionisti
Date dal 25 settembre 1960
al 10 giugno 1961
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Risultati
Vincitore Juventus Juventus
(12º titolo)
Retrocessioni Bari Bari
Napoli Napoli
Lazio Lazio
Statistiche
Miglior marcatore Italia Sergio Brighenti (27)
Incontri disputati 306
Gol segnati 814 (2,66 per incontro)
Juventus 1960-61.jpg
La Juventus che vinse il suo 12º scudetto
Cronologia della competizione
Left arrow.svg ed. precedente ed. successiva Right arrow.svg

Il Campionato di Serie A 1960-61 fu il cinquantanovesimo campionato di calcio italiano, il ventinovesimo giocato a girone unico.

Avvenimenti[modifica | modifica sorgente]

La Juventus del neo-allenatore Gunnar Gren mantenne sulla maglia lo scudetto, ma la corsa per riuscirci si rivelò ardua; solo il girone di ritorno permise alla Vecchia Signora di arrivare prima. Non riuscì a vincere il titolo l'Inter, guidata dall'ex-allenatore del Barcellona Helenio Herrera, alla sua prima stagione a Milano.

Il campionato iniziò il 25 settembre 1960. I nerazzurri partirono bene, segnando 18 gol nelle prime quattro giornate. Il 23 ottobre si ritrovarono soli in testa, inseguiti da Juve e Roma. Quando la squadra nerazzurra perse a Padova, però, furono i capitolini a tentare la prima fuga: l'Inter li recuperò in testa a Natale. Intanto la Juventus stava accusando una flessione; il 1º gennaio 1961 scese al sesto posto, superata anche dal Milan, dal Bologna e dalla matricola Catania. La Roma calò il ritmo e l'Inter riuscì a prendere piede: il 29 gennaio si laureò Campione d'inverno a 26 punti con un vantaggio di tre punti sul Milan e 4 sul Catania, rivelazione della prima parte torneo, che alla prima giornata di ritorno raggiunse il secondo posto in classifica.

L'attaccante juventino Omar Sívori, 25 reti in campionato e Pallone d'oro 1961.

I bianconeri iniziarono bene il girone di ritorno, vincendo 5 partite di fila e avvicinando l'Inter. Il 12 marzo la Juventus perse contro il Milan, ma l'Inter non seppe approfittarne e fu sconfitta dalla matricola Lecco. Fu la prima di quattro sconfitte consecutive: i nerazzurri vennero battuti anche a domicilio dal Padova, per poi cadere nel derby e infine impattare contro la vivace Sampdoria del capocannoniere Brighenti (27 gol). La Juve balzò in testa e il Milan occupò il secondo posto.

Il 16 aprile si giocò Juventus-Inter: a Torino, la partita venne sospesa per un'invasione a bordo campo da parte di tifosi entrati all'interno dello stadio senza biglietto; i nerazzurri ottennero in primo grado lo 0-2 a tavolino. La Juventus presentò ricorso e, il 3 giugno – vigilia dell'ultima giornata di campionato, con l'Inter a pari punti con la Juventus (46 a testa) – la CAF accolse il ricorso della società torinese e ordinò la ripetizione della gara[1]; ci furono molte polemiche riguardo a quella decisione, per via del doppio ruolo che ricopriva a quel tempo Umberto Agnelli, presidente sia della FIGC che della Juventus.

La rivelazione Sampdoria chiuse il campionato al quarto posto della classifica, trascinata dalle 27 reti del capocannoniere Sergio Brighenti.

A quel punto tra le due squadre si creò una distanza di due punti, ma con il pareggio della Juventus (1-1 in casa contro il Bari) la Juventus divenne Campione d'Italia. Per raggiungere la Juventus, l'Inter avrebbe dovuto vincere a Catania, sperando in una sconfitta dei bianconeri, ma i nerazzurri vennero battuti 2-0 a Catania, (partita che originò l'espressione clamoroso al Cibali). Il 10 giugno, in occasione del recupero di Juventus-Inter dopo la conclusione del campionato, per protesta, il presidente nerazzurro Angelo Moratti ordinò a Herrera di schierare la squadra primavera, accusando la CAF di aver subito l'ingerenza del presidente federale. La partita finì 9-1 per la Juventus, con un Omar Sívori futuro Pallone d'Oro che realizzò 6 gol; per i milanesi segnò su rigore il diciottenne Sandro Mazzola, figlio di Valentino e futura bandiera nerazzurra. L'Inter chiuse il campionato al terzo posto con 44 punti, dietro anche al Milan.

La Lazio finì in Serie B per la prima volta dall'introduzione del Girone unico; con i capitolini, il Napoli, che perse le ultime quattro partite e si lasciò così sfuggire Udinese, Lecco e Bari. Proprio queste tre squadre furono costrette a lottare per evitare l'ultima retrocessione. Alla fine scesero in B i pugliesi, sconfitti negli spareggi e già penalizzati per il campionato successivo di 6 punti a causa di un tentativo d'illecito nella gara contro la Lazio. Questa fu la prima stagione con l'assegnazione dell'attuale trofeo del campionato di Serie A, la Coppa Campioni d'Italia.

Squadre[modifica | modifica sorgente]

Profili[modifica | modifica sorgente]

Club Rosa Città Stadio stagione 1959-60
Atalanta Atalanta dettagli Bergamo Stadio Comunale 11° in Serie A
Bari Bari dettagli Bari Stadio della Vittoria 13° in Serie A
Bologna Bologna dettagli Bologna Stadio Comunale 5° in Serie A
Catania Catania dettagli Catania Stadio Cibali 3° in Serie B
Fiorentina Fiorentina dettagli Firenze Stadio Comunale 2° in Serie A
Inter Inter dettagli Milano Stadio San Siro 4° in Serie A
Juventus Juventus dettagli Torino Stadio Comunale Campione d'Italia
L.R. Vicenza L.R. Vicenza dettagli Vicenza Stadio Romeo Menti 10° in Serie A
Lazio Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico 12° in Serie A
Lecco Lecco dettagli Lecco Stadio Mario Rigamonti 2° in Serie B
Milan Milan dettagli Milano Stadio San Siro 3° in Serie A
Napoli Napoli dettagli Napoli Stadio San Paolo 14° in Serie A
Padova Padova dettagli Padova Stadio Silvio Appiani 6° in Serie A
Roma Roma dettagli Roma Stadio Olimpico 9° in Serie A
Sampdoria Sampdoria dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 8° in Serie A
SPAL SPAL dettagli Ferrara Stadio Comunale 7° in Serie A
Torino Torino dettagli Torino Stadio Comunale 1° in Serie B. Promosso
Udinese Udinese dettagli Udine Stadio Moretti 15° in Serie A

Allenatori e primatisti[modifica | modifica sorgente]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[2] Cannoniere[2]
Atalanta Italia Ferruccio Valcareggi Italia Livio Roncoli (34) Italia Angelo Longoni,
Italia Enrico Nova (8)
Bari[3] Italia Francesco Capocasale (1ª-7ª)
Italia Onofrio Fusco (8ª)
Argentina Luis Carniglia (9ª-34ª)
Italia Gianni Seghedoni,
Italia Carlo Tagnin (31)
Italia Biagio Catalano,
Italia Giuseppe Virgili (6)
Bologna Italia Federico Allasio Italia Mirko Pavinato (32) Brasile Luís Vinício (11)
Catania Italia Carmelo Di Bella Argentina Salvador Calvanese,
Italia Amilcare Ferretti,
Italia Giorgio Michelotti (32)
Italia Adelmo Prenna (11)
Fiorentina[4][5][6] Ungheria Lajos Czeizler (1ª-5ª)
Ungheria Nándor Hidegkuti & Ungheria Lajos Czeizler (D.T.) (6ª-16ª)
Ungheria Nándor Hidegkuti & Italia Giuseppe Chiappella (17ª-34ª)
Italia Enzo Robotti (34) Svezia Kurt Hamrin (14)
Inter Argentina Francia Helenio Herrera Italia Aristide Guarneri,
Svezia Bengt Lindskog (33)
Sudafrica Italia Eddie Firmani (16)
Juventus[7][8] Italia Carlo Parola & Argentina Italia Renato Cesarini (D.T.) (1ª-12ª)
Italia Carlo Parola (13ª-15ª)
Italia Carlo Parola & Svezia Gunnar Gren (D.T.) (16ª-34ª)
Italia Benito Sarti (34) Argentina Italia Omar Sívori (25)
L.R. Vicenza Italia Roberto Lerici Italia Luigi Menti (33) Italia Oliviero Conti (11)
Lazio[9][10] Italia Fulvio Bernardini (1ª-9ª)
Argentina Italia Enrique Flamini (10ª-14ª)
Argentina Italia Enrique Flamini & Inghilterra Jesse Carver (D.T.) (15ª-34ª)
Italia Franco Carradori (32) Italia Orlando Rozzoni (11)
Lecco Italia Angelo Piccioli Italia Eugenio Bruschini,
Italia Francesco Duzioni,
Italia Clemente Gotti,
Italia Marco Savioni (34)
Italia Rodolfo Bonacchi,
Italia Glauco Gilardoni,
Italia Clemente Gotti (6)
Milan[11] Italia Paolo Todeschini & Italia Giuseppe Viani (D.T.) Brasile Italia José Altafini,
Italia Sandro Salvadore (34)
Brasile Italia José Altafini (22)
Napoli[12][13] Italia Amedeo Amadei (1ª-15ª)
Italia Amedeo Amadei & Argentina Italia Renato Cesarini (D.T.) (16ª-32ª)
Paraguay Italia Attila Sallustro (33ª-34ª)
Italia Ottavio Bugatti (34) Italia Beniamino Di Giacomo (6)
Padova Italia Nereo Rocco Italia Aurelio Milani,
Italia Antonio Pin (33)
Italia Aurelio Milani (18)
Roma Italia Alfredo Foni Italia Giacomo Losi,
Italia Paolo Pestrin (32)
Argentina Pedro Manfredini (20)
Sampdoria Italia Eraldo Monzeglio Italia Gaudenzio Bernasconi,
Italia Paolo Marocchi (34)
Italia Sergio Brighenti (27)
SPAL Italia Luigi Ferrero Italia Sergio Carpanesi (34) Argentina Italia Oscar Massei (13)
Torino Argentina Benjamín Santos Italia Giorgio Ferrini,
Italia Remo Lancioni (32)
Italia Carlo Crippa (9)
Udinese[14] Italia Giuseppe Bigogno (1ª-8ª)
Italia Luigi Bonizzoni (9ª-34ª)
Italia Massimo Giacomini,
Argentina Luis Pentrelli,
Italia Vasco Tagliavini (34)
Italia Lorenzo Bettini (14)

Classifica finale[modifica | modifica sorgente]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg 1. Juventus Juventus 49 34 22 5 7 80 42 +38
UEFA - Inter-Cities Fairs Cup.svg 2. Milan Milan 45 34 18 9 7 65 39 +26
UEFA - Inter-Cities Fairs Cup.svg 3. Inter Inter 44 34 18 8 8 73 39 +34
4. Sampdoria Sampdoria [15] 41 34 17 7 10 54 51 +3
UEFA - Inter-Cities Fairs Cup.svg 5. Roma Roma 39 34 16 7 11 58 46 +12
6. Padova Padova 38 34 16 6 12 47 40 +7
Coccarda Coppa Italia.svg Coppacoppe.png 7. Fiorentina Fiorentina 37 34 13 11 10 46 34 +12
8. Catania Catania 36 34 15 6 13 45 44 +1
9. Bologna Bologna [15] 31 34 10 11 13 44 51 -7
9. Atalanta Atalanta 31 34 9 13 12 35 41 -6
9. L.R. Vicenza L.R. Vicenza 31 34 10 11 13 35 46 -11
12. Torino Torino [15] 30 34 9 12 13 34 41 -7
12. SPAL SPAL 30 34 10 10 14 39 50 -11
14. Lecco Lecco 29 34 10 9 15 33 49 -16
15. Udinese Udinese [15] 29 34 9 11 14 39 53 -14
1downarrow red.svg 16. Bari Bari [16] 29 34 9 11 14 27 38 -11
1downarrow red.svg 17. Napoli Napoli 25 34 7 11 16 30 47 -17
1downarrow red.svg 18. Lazio Lazio 18 34 5 8 21 30 63 -33

Verdetti[modifica | modifica sorgente]

Squadra campione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Juventus Football Club 1960-1961.

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Classifica marcatori[modifica | modifica sorgente]

Gol Rigori Giocatore Squadra
27 Italia Sergio Brighenti Sampdoria Sampdoria
25 Italia Omar Sívori Juventus Juventus
22 Italia José Altafini Milan Milan
20 Italia Pedro Manfredini Roma Roma
18 Italia Aurelio Milani Padova Padova
16 Sudafrica Edwing Firmani Inter Inter
15 Galles John Charles Juventus Juventus
14 Italia Lorenzo Bettini Udinese Udinese
14 Svezia Kurt Hamrin Fiorentina Fiorentina
14 Italia Bruno Mora Sampdoria Sampdoria (2)
Juventus Juventus (12)
14 Argentina Santiago Vernazza Milan Milan

Marcature multiple[modifica | modifica sorgente]

[17].

Reti Calciatore Incontro Giornata
6 ArgentinaItalia Omar Sivori Juventus-Inter 9-1 28
4 SudafricaItalia Eddie Firmani Inter-Lazio 7-0 22
4 Italia Sergio Brighenti Sampdoria-Inter 4-2 26

Risultati[modifica | modifica sorgente]

1ª giornata
25 set. 1960 5 feb. 1961
1-5 Atalanta-Inter 1-2
0-3 Bari-Roma 0-1
4-0 Fiorentina-Lecco 2-0
2-3 L.R. Vicenza-Napoli 0-0
1-3 Lazio-Bologna 1-1
3-0 Milan-Catania 3-4
1-1 SPAL-Padova 1-1
0-1 Torino-Sampdoria 1-2
0-1 Udinese-Juventus 1-5
4ª giornata
16 ott. 1960 26 feb. 1961
1-1 Atalanta-Torino 1-1
4-1 Bari-Lecco 0-0
0-2 Bologna-Napoli 2-1
5-0 Inter-L.R. Vicenza 3-1
4-1 Juventus-Catania 2-1
0-0 Padova-Fiorentina 0-2
2-1 Roma-SPAL 2-2
2-2 Sampdoria-Milan 1-3
2-0 Udinese-Lazio 1-0
7ª giornata
13 nov. 1960 19 mar. 1961
2-0 Atalanta-Bari 2-2
3-1 Bologna-SPAL 1-0
4-0 Catania-L.R. Vicenza 0-1
0-4 Lazio-Roma 2-1
1-1 Lecco-Sampdoria 0-1
3-1 Milan-Udinese 0-0
1-0 Napoli-Fiorentina 0-0
2-1 Padova-Inter 2-1
0-0 Torino-Juventus 0-1
10ª giornata
4 dic. 1960 9 apr. 1961
1-0 Bari-Padova 1-1
2-1 Bologna-Inter 0-0
1-1 Catania-Roma 1-4
3-0 Fiorentina-Udinese 0-0
2-0 Juventus-L.R. Vicenza 1-0
4-0 Lazio-SPAL 2-3
1-0 Lecco-Napoli 1-3
2-0 Milan-Torino 1-1
1-0 Sampdoria-Atalanta 3-0
13ª giornata
1º gen. 1961 7 mag. 1961
2-0 Bologna-Roma 0-1
3-1 Catania-Bari 1-0
1-0 L.R. Vicenza-SPAL 1-2
1-2 Lazio-Atalanta 0-0
2-2 Lecco-Juventus 2-4
4-1 Milan-Fiorentina 0-2
3-0 Sampdoria-Padova 0-3
0-1 Torino-Inter 1-1
1-1 Udinese-Napoli 2-2
16ª giornata
22 gen. 1961 30 mag. 1961
4-1 Atalanta-Fiorentina 1-0
0-0 Bari-Lazio 1-0
0-0 Bologna-Lecco 0-2
0-0 Catania-Torino 1-2
2-1 Juventus-Padova 0-1
4-0 Milan-SPAL 2-1
0-0 Napoli-Inter 0-3
6-3 Roma-L.R. Vicenza 0-4
7-1 Udinese-Sampdoria 2-3
2ª giornata
2 ott. 1960 12 feb. 1961
1-1 Atalanta-SPAL 1-2
1-1 Bologna-L.R. Vicenza 2-2
2-0 Catania-Lecco 2-2
2-1 Inter-Bari 1-1
3-1 Juventus-Lazio 4-1
1-1 Napoli-Torino 0-1
4-1 Padova-Milan 0-3
6-1 Roma-Udinese 1-2
3-1 Sampdoria-Fiorentina 0-1
5ª giornata
23 ott. 1960 5 mar. 1961
1-2 Bologna-Catania 0-1
3-0 Fiorentina-Juventus 0-3
2-1 L.R. Vicenza-Padova 1-2
0-0 Lazio-Inter 0-7
3-1 Lecco-Udinese 0-2
0-0 Milan-Atalanta 0-2
3-2 Napoli-Roma 0-2
2-2 SPAL-Sampdoria 1-1
2-1 Torino-Bari 0-1
8ª giornata
20 nov. 1960 26 mar. 1961
3-0 Atalanta-Lecco 0-1
2-0 Bari-SPAL 0-1
4-0 Fiorentina-Lazio 2-1
1-0 Inter-Milan 1-2
3-0 Juventus-Bologna 4-2
1-1 L.R. Vicenza-Torino 0-2
3-1 Roma-Padova 0-0
0-0 Sampdoria-Napoli 0-1
0-1 Udinese-Catania 0-3
11ª giornata
18 dic. 1960 16 apr. 1961
1-0 Atalanta-Padova 0-3
3-0 Catania-Sampdoria 0-2
3-1 Inter-Juventus 1-9
0-0 L.R. Vicenza-Lazio 1-1
1-0 Napoli-Bari 0-1
2-2 Roma-Milan 1-2
2-0 SPAL-Fiorentina 3-0
3-1 Torino-Lecco 1-2
0-0 Udinese-Bologna 1-1
14ª giornata
8 gen. 1961 14 mag. 1961
2-2 Atalanta-Juventus 2-3
1-1 Bari-L.R. Vicenza 1-4
1-1 Fiorentina-Inter 2-2
5-1 Milan-Lazio 1-0
0-1 Napoli-Catania 0-1
2-1 Padova-Bologna 1-2
3-2 Roma-Sampdoria 2-3
1-0 SPAL-Lecco 0-2
3-1 Torino-Udinese 0-3
17ª giornata
29 gen. 1961 4 giu. 1961
1-1 Atalanta-Udinese 1-2
0-1 Bari-Juventus 1-1
5-0 Inter-Catania 0-2
1-0 L.R. Vicenza-Milan 0-0
2-1 Lecco-Lazio 1-0
2-0 Padova-Napoli 2-1
1-3 Roma-Fiorentina 1-0
2-1 Sampdoria-Bologna 4-4
3-2 Torino-SPAL 0-0
3ª giornata
9 ott. 1960 19 feb. 1961
3-1 Catania-Atalanta 0-1
4-0 Fiorentina-Bari 0-0
1-1 L.R. Vicenza-Sampdoria 1-3
1-1 Lazio-Napoli 5-2
2-1 Lecco-Padova 1-3
5-1 Milan-Bologna 2-0
1-2 SPAL-Juventus 0-1
1-3 Torino-Roma 1-2
0-6 Udinese-Inter 0-1
6ª giornata
6 nov. 1960 12 mar. 1961
1-3 Bari-Bologna 0-0
1-1 Catania-Fiorentina 0-2
1-1 Inter-Lecco 1-2
3-4 Juventus-Milan 1-3
5-1 Padova-Torino 0-0
0-0 Roma-Atalanta 0-0
1-0 Sampdoria-Lazio 1-0
3-2 SPAL-Napoli 2-0
1-0 Udinese-L.R. Vicenza 2-2
9ª giornata
27 nov. 1960 2 apr. 1961
3-1 Bologna-Atalanta 1-1
3-0 Inter-Sampdoria 2-4
1-0 L.R. Vicenza-Lecco 1-0
1-2 Napoli-Milan 1-2
2-1 Padova-Lazio 2-1
2-1 Roma-Juventus 0-3
2-0 SPAL-Catania 1-1
0-0 Torino-Fiorentina 1-1
0-0 Udinese-Bari 1-2
12ª giornata
25 dic. 1960 30 apr. 1961
0-0 Bari-Milan 3-1
3-1 Bologna-Torino 0-1
0-1 Fiorentina-L.R. Vicenza 0-0
4-1 Inter-SPAL 3-1
3-2 Juventus-Sampdoria 2-3
2-2 Lazio-Catania 1-0
0-0 Lecco-Roma 0-1
0-0 Napoli-Atalanta 1-1
1-0 Padova-Udinese 1-3
15ª giornata
15 gen. 1961 21 mag. 1961
2-0 Catania-Padova 1-2
3-1 Fiorentina-Bologna 3-3
3-1 Inter-Roma 2-0
2-2 Juventus-Napoli 4-0
1-0 L.R. Vicenza-Atalanta 0-1
1-0 Lazio-Torino 1-4
2-2 Lecco-Milan 1-1
1-0 Sampdoria-Bari 0-1
1-1 SPAL-Udinese 0-0

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La sentenza della Caf: Juventus - Inter si ripete Una multa di 4 milioni alla società piemontese
  2. ^ a b Melegari, op. cit., 491
  3. ^ Atteso per domattina Carniglia a Bari, Il Corriere dello Sport, n. 275, 18 novembre 1960, p. 6.
  4. ^ Domani Hidegkuti a Firenze, Il Corriere dello Sport, n. 261, 2 novembre 1960, p. 3.
  5. ^ Hidegkuti responsabile unico della Fiorentina, Il Corriere dello Sport, n. 22, 25 gennaio 1961, p. 4.
  6. ^ La sostituzione di Czeizler confermata dalla Fiorentina, La Stampa, n. 22, 26 gennaio 1961, p. 6.
  7. ^ Reggenza Parola nella squadra scudettata, Il Corriere dello Sport, n. 307, 28 dicembre 1960, p. 1.
  8. ^ Ufficialmente Gren alla guida della Juve, Il Corriere dello Sport, n. 8, 10 gennaio 1961, p. 4.
  9. ^ Virtualmente esonerato Bernardini, Flamini alla guida della S.S. Lazio, Il Corriere dello Sport, n. 286, 1º dicembre 1960, p. 1.
  10. ^ Jesse Carver da ieri a Roma, accordo raggiunto con la Lazio, Il Corriere dello Sport, n. 6, 7 gennaio 1961, p. 1.
  11. ^ Storia della stagione su magliarossonera.it
  12. ^ Il "sì" di Agnelli per Cesarini al Napoli, Il Corriere dello Sport, n. 12, 14 gennaio 1961, p. 1.
  13. ^ Il Napoli nelle mani di Sallustro, Il Corriere dello Sport, n. 122, 24 maggio 1961, p. 6.
  14. ^ Cina Bonizzoni all'A.C. Udinese, Il Corriere dello Sport, n. 279, 23 novembre 1960, p. 1.
  15. ^ a b c d Sampdoria, Torino e Bologna furono iscritte d'ufficio alla Coppa Mitropa 1961 dalla Lega Calcio come società col maggiore bacino d'utenza fra quella non qualificate alle tre coppe europee: ad esse fu inoltre aggiunta l'Udinese per questioni di vantaggio logistico rispetto alla manifestazione in oggetto.
  16. ^ Retrocesso dopo triangolare di spareggio a Bologna: 11 giugno, Lecco-Bari 4-2; 14 giugno, Udinese-Bari 0-0; 18 giugno, Lecco-Udinese 3-3. Classifica: Lecco 3, Udinese 2, Bari 1.
  17. ^ Serie A 1960-1961 Rsssf.com

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.