Jesse Carver

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Jesse Carver
Jesse Carver, Juventus 1949-1950.jpg
Carver nel 1950, portato in trionfo dai giocatori della Juventus dopo la vittoria dello scudetto.
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Carriera
Squadre di club1
1929-1936 Blackburn Blackburn 146 (0)
1936-1939 Newcastle Newcastle 70 (0)
Carriera da allenatore
1946 Huddersfield Town Huddersfield Town Vice
1946 Xerxes Xerxes
1947-1948 Paesi Bassi Paesi Bassi
1948-1949 Millwall Millwall
1949-1951 Juventus
1951 West Bromwich West Bromwich
1951-1952 Marzotto Marzotto[1]
1953 Torino Torino[2]
1953-1954 Roma[3]
1954-1955 Roma
1955-1956 Coventry City
1956 Lazio[4]
1956-1957 Lazio
1957-1958 Inter
1959-1960 Genoa
1961 Lazio[5]
1962-1963 APOEL APOEL Nicosia
1969-1970 APOEL APOEL Nicosia
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Jesse Carver (Liverpool, 7 luglio 1911Bournemouth, 29 novembre 2003) è stato un allenatore di calcio e calciatore inglese.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Ha giocato nel ruolo di centrocampista tra le file del Blackburn e poi del Newcastle negli anni trenta.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Primo allenatore ad applicare il gioco a zona nel calcio italiano,[6] attraverso tale atteggiamento tattico vinse il campionato di Serie A alla guida della Juventus nell'annata 1949-1950, riportando il massimo titolo nazionale sulle maglie bianconere dopo ben tre lustri; otterrà sia il riconoscimento della stampa specializzata come «innovatore» che critiche per la propria opposizione al dogmatico sistema, principalmente per quanto riguarda le marcature individuali in fase difensiva, che andranno ad accentuarsi nel corso della stagione successiva fino a costargli l'incarico dopo il terzo posto finale in campionato.[6]

Carver (in piedi, primo da destra) coi Bianconeri del 1950-1951

Rientra in Italia nel 1951, in Serie B, alla guida del neopromosso Marzotto Valdagno che porta a un'insperata salvezza. Lascia quindi il sodalizio veneto e, dopo un breve periodo di inattività, torna nel 1953 subentrando a stagione in corso a Roberto Copernico nel ruolo di direttore tecnico, con Oberdan Ussello allenatore, alla guida del Torino. Confermato per l'annata successiva, lascia l'incarico a campionato in corso.

Passa quindi alla Roma e, dopo un anno in Inghilterra, alla Lazio, dove nella stagione 1956-1957 ottiene un ottimo terzo posto. Viene quindi ingaggiato dall'Inter del "presidentissimo" Angelo Moratti, ma la stagione 1957-1958, iniziata tra grandi aspettative, si concluderà con un deludente nono posto.

Resta fermo un anno e quindi passa al Genoa nella stagione 1959-1960, ma dopo una netta sconfitta interna per 2-6 contro la Juventus viene esonerato, coi rossoblù ormai avviati verso la retrocessione. Chiude la sua esperienza italiana riassumendo, a campionato in corso, la guida della Lazio, senza però riuscire a evitarne la prima retrocessione della sua storia.

Dopo aver allenato ben sette squadre del bel paese (fra cui le due maggiori compagini di Torino e Roma), trovò minor fortuna ha avuto con le squadre inglesi, raccogliendo solo un finale di campionato in massima divisione, col West Bromwich, sedicesimo nel 1951.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

A inizio carriera l'allenatore inglese è stato anche commissario tecnico della Nazionale olandese, in un periodo durante il quale tuttavia gli Orange non erano ai vertici del calcio internazionale.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Juventus: 1949-1950
APOEL Nicosia: 1962-1963

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Assume l'incarico di direttore tecnico in coppia con Gino Costenaro, per poi condurre il Marzotto Valdagno da solo.
  2. ^ Assume l'incarico di direttore tecnico in coppia con Oberdan Ussello.
  3. ^ Assume l'incarico di direttore tecnico in coppia con Mario Varglien I, per poi condurre la Roma da solo fino al termine della stagione agonistica.
  4. ^ Assume l'incarico di direttore tecnico in coppia con Luigi Ferrero in occasione della partita Lazio-Pro Patria (2-0), per poi condurre la Lazio da solo fino al termine della stagione agonistica.
  5. ^ Assume l'incarico di direttore tecnico in coppia con Enrique Flamini.
  6. ^ a b Luigi Bonizzoni, Inizio anni Cinquanta: le prime avvisaglie del gioco a zona fanno discutere (PDF) in Notiziario del Settore Tecnico, nº 3, Firenze, Federazione Italiana Giuoco Calcio, maggio/giugno 2002, pp. 44-46.