Louis van Gaal

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Louis van Gaal
Louis van Gaal 2014.jpg
Nome Aloysius Paulus Maria van Gaal
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Manchester Utd
Carriera
Giovanili
Ajax Ajax
Squadre di club1
1971-1977 Ajax Ajax 0 (0)
1973-1977 Anversa Anversa 43 (7)
1977-1978 Telstar Telstar 25 (1)
1978-1986 Sparta Rotterdam Sparta Rotterdam 248 (28)
1986-1987 AZ Alkmaar AZ Alkmaar 17 (0)
Carriera da allenatore
1986-1987 AZ Alkmaar AZ Alkmaar Vice
1988-1988 Ajax Ajax A-1
1988-1989 Ajax Ajax All.Interim
1989-1991 Ajax Ajax Vice
1991-1997 Ajax Ajax
1997-2000 Barcellona Barcellona
2000-2002 Paesi Bassi Paesi Bassi
2002-2003 Barcellona Barcellona
2003-2004 Ajax Ajax D.T.
2005-2009 AZ Alkmaar AZ Alkmaar
2009-2011 Bayern Monaco Bayern Monaco
2012-2014 Paesi Bassi Paesi Bassi
2014- Manchester Utd
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Brasile 2014
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 18 maggio 2014

Aloysius Paulus Maria "Louis" van Gaal (IPA: luˈwi vɑŋˈxaːɫ pronuncia[?·info]) (Amsterdam, 8 agosto 1951) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo difensore. Attualmente alla guida tecnica del Manchester United.

Da allenatore in carriera ha vinto sette campionati, tre Coppe e quattro Supercoppe nazionali, una Coppa UEFA (1992), una UEFA Champions League (1995), due Supercoppe UEFA (1995 e 1997) e una Coppa Intercontinentale (1995).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Louis van Gaal è cresciuto in una famiglia cattolica nella zona est di Amsterdam e ha frequentato il liceo Sint-Nicolaas di Amsterdam, diretto dai Padri del Sacro Cuore.

Van Gaal ha la qualifica di insegnante di ginnastica, e ha lavorato presso scuole superiori durante la carriera di calciatore semiprofessionista[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Una carriera da difensore con le maglie di Ajax, Anversa, Stormvogels Telstar, Sparta Rotterdam e AZ.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

In un'intervista rilasciata al sito ufficiale della FIFA del gennaio 2008 l'allenatore olandese ha parlato del cosiddetto "modulo van Gaal", che contraddistingue la tattica delle squadre da lui guidate.[2] A differenza però di uno schema classico, il quale, dipendendo dai giocatori a disposizione, non è sempre adattabile, il suo modulo è considerabile più come una "filosofia"; l'allenatore deve quindi dimostrarsi flessibile nell'effettuare le scelte (e lo stesso van Gaal nell'arco degli anni ha applicato diversi schemi, il 4-3-3 con l'Ajax, il 4-1-4-1 al Barcellona, 4-4-2 con l'AZ Alkmaar ed il 4-2-3-1 col Bayern Monaco). Van Gaal ritiene che l'assetto mentale della squadra sia fondamentale, affermando che esso dipende dal rapporto tra giocatori ed allenatore; quest'ultimo deve porsi nei confronti dei primi come un "punto focale", mantenendo, al pari dei suoi calciatori, una "mentalità aperta", al fine di ottenere un risultato comune mediante il lavoro collettivo. La sua concezione calcistica si basa inoltre sulla preparazione tattica: ogni calciatore deve sapere quale posizione occupare sul rettangolo di gioco, come aiutare i propri compagni e come battere l'avversario. Tutto ciò richiede disciplina.

Gli esordi con l'AZ e i successi con l'Ajax (1988-1997)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986-1987 oltre a essere giocatore è anche vice-allenatore dell'AZ.

Il 1º gennaio 1988 diventa allenatore dell'Ajax A-1, rimane fino al 20 novembre 1988 quando diventa vice di Leo Beenhakker. Dopo l'addio di questi il 28 settembre 1991, diviene l'allenatore dei Lancieri. Sotto la sua guida, l'Ajax ottiene numerosissimi successi nazionali e internazionali: 3 Eredivisie, una KNVB beker, 3 Supercoppe d'Olanda, una Coppa UEFA, una Coppa dei Campioni (1994-1995, con il Milan battuto in finale), una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale (vittoria sul Grêmio). A livello europeo porta nuovamente l'Ajax in finale nel 1995-1996, ma i Lancieri vengono sconfitti dalla Juventus ai rigori. Abbandona il club il 30 giugno 1997.

Durante i suoi sei anni, oltre ad ottenere buoni risultati sia in patria che all'estero, è riuscito a valorizzare molti giovani usciti dal settore giovanile che, successivamente, hanno fatto carriera nei principali club europei, come Edwin van der Sar, Ronald de Boer, Frank de Boer, Edgar Davids, Clarence Seedorf, Marc Overmars e Patrick Kluivert.

L'esperienza con il Barcellona (1997-2000)[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º luglio 1997 si trasferisce in Spagna, al Barcellona in sostituzione di Bobby Robson che diventa dirigente del club. Sembrava però che Robson dovesse restare il tecnico dei blaugrana e che van Gaal dovesse diventare il responsabile del settore giovanile dei catalani, cosa che poi non si è verificata. Inoltre nel suo staff volle fortemente José Mourinho come suo assistente, che la dirigenza catalana voleva mandare via e che van Gaal ha voluto con sé perché colpito dal fatto che Robson si era arrabbiato così tanto alla notizia del licenziamento del portoghese. Nonostante un difficile rapporto con la dirigenza catalana nelle prime due stagioni vince due volte la Liga, la Coppa del Re e di nuovo la Supercoppa Europea contro il Borussia Dortmund. Nell'estate 1999 la società vorrebbe puntare alla vittoria in Europa dopo le premature eliminazioni al primo turno nelle ultime due edizioni, ma il 20 maggio 2000 van Gaal non viene confermato dopo aver fallito gli obiettivi stagionali: campionato (giunto 2º), Coppa dei Campioni, Coppa del Re (semifinalista in entrambi i tornei) e Supercoppa di Spagna (persa contro il Valencia).

L'approdo sulla panchina della Nazionale olandese (2000-2002) e il breve ritorno in Spagna (2002-2003)[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 luglio 2000 diventa ct della Nazionale olandese in vista del campionato mondiale di calcio 2002. Il tentativo dei Paesi Bassi fallisce e van Gaal, rimpiazzato da Dick Advocaat il 30 novembre 2001. il 1º luglio 2002 torna al Barça, venendo esonerato il 28 gennaio 2003, a causa degli scarsi risultati ottenuti.

La vittoria con l'AZ (2005-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la seconda breve esperienza in terra catalana, van Gaal il 9 ottobre 2003 torna all'Ajax come Direttore Tecnico, in sostituzione di Leo Beenhakker, ma si dimette il 20 ottobre 2004; infine, il 1º luglio 2005, rimpiazza Co Adriaanse sulla panchina dell'AZ di Alkmaar che, sotto la sua guida vince il Campionato di calcio olandese 2008-2009 il secondo della storia a 28 anni di distanza dal primo. Lascia il club il 30 giugno 2009.

La panchina del Bayern Monaco (2009-2011)[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º luglio 2009 è l'allenatore del Bayern Monaco, club con cui ha firmato un pre-contratto e che ha pagato 2 milioni e mezzo di euro per la rescissione del contratto del tecnico olandese con la squadra di Alkmaar. L'8 maggio 2010 il Bayern Monaco si aggiudica la Bundesliga 2009-2010 e il 16 maggio concede il bis vincendo la Coppa di Germania battendo il Werder Brema per 4-0. Il 22 maggio 2010, perde la finale di Coppa dei Campioni contro l'Inter per 2-0. È comunque il primo olandese a riuscire ad aggiudicarsi la Bundesliga e la Coppa di Germania. Il 7 marzo 2011 il Bayern annuncia il divorzio a fine stagione dal tecnico olandese per gli scarsi risultati ottenuti[3]. Il mese successivo la dirigenza del club bavarese decide di affrettare i tempi e il 10 aprile annuncia l'esonero del tecnico dopo il deludente pareggio per 1-1 contro il Norimberga.[4] A sostituirlo fino a giugno è stato il suo vice Andries Jonker.

Nuovamente CT degli Oranje (2012-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º agosto 2012, dopo 10 anni, fa ufficialmente ritorno come CT, ai Paesi Bassi, scegliendo come suo vice proprio Danny Blind e come assistente tecnico Patrick Kluivert.

Qualificatosi per il Mondiale brasiliano, alcuni mesi prima della manifestazione iridata van Gaal rende noto che dopo il Mondiale 2014 verrà sostituito da Guus Hiddink.[5]

Nel Mondiale i Paesi Bassi esordiscono con una vittoria per 5-1 sui campioni in carica della Spagna,[6] qualificandosi poi come prima di gruppo per gli ottavi di finale,[7] dove sconfigge il Messico.[8] Ma il capolavoro tattico di Van Gaal arriva durante il quarto di finale tra Paesi Bassi e Costa Rica. Dopo un pareggio a reti inviolate dopo i tempi regolamentari e i supplementari, il tecnico olandese sostituisce al 120' il portiere titolare Cillessen con Krul, che nella serie di tiri dal dischetto para due rigori, portando così i Paesi Bassi in semifinale.[9][10][11][12]

Avviene diversamente nella semifinale, in cui gli Oranje perdono ai tiri di rigore contro l'Argentina, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi nuovamente 0-0.[13]

Nella finale per il 3º/4º posto riesce a imporsi per 3-0 ai danni del Brasile.[14]

Manchester United (2014-2015)[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 maggio 2014 firma un contratto triennale con il Manchester United [15] che come ha modo di dichiarare è la sua ultima esperienza in panchina. Van Gaal comincia ad allenare la squadra inglese terminato l'impegno mondiale con la nazionale dei Paesi Bassi. Il 16 agosto 2014 fa il suo esordio sulla panchina dei Red Devils, perdendo per 1-2 ad Old Trafford contro lo Swansea City.

Dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 novembre 2011 l'Ajax ha confermato che a partire dal 1º luglio 2012, scaduto il contratto con il Bayern Monaco, van Gaal avrebbe dovuto svolgere il ruolo di Direttore Generale del club capitolino ritrovandosi a lavorare con Johan Cruijff, il quale lo definì nel 2009 un malato di Alzheimer per dei fatti accaduti verso la fine del 1989.[16] Benché Cruijff non volesse Van Gaal dirigente, il presidente Steven ten Have insistette, al punto che l'ex numero 14 commentò così: "Qui sono diventati matti".[17][18] Proprio Cruijff si è lamentato di non essere stato informato da parte del consiglio direttivo dell'ingaggio di van Gaal, Martin Sturkenboom e Danny Blind come nuovi dirigenti. Il 28 novembre Cruijff insieme agli allenatori del vivaio Wim Jonk, Dennis Bergkamp, Bryan Roy, Ronald de Boer, John Bosman, Jaap Stam, Marc Overmars, Michel Kreek, Orlando Trustfull e Dean Gorre ha annunciato che avrebbe adito le vie legali ritenendo che gli ingaggi dei tre nuovi dirigenti violino la politica a livello tecnico adottata dal club.[19] Il giorno dopo Rob Been, presidente del consiglio direttivo, a nome del consiglio di amministrazione ha chiesto a Cruijff di lasciare il club. Una giunta elettorale provvisoria ha guidato il club fino al 12 dicembre quando è stato eletto il nuovo consiglio al posto dei cinque attuali membri del board, invitati a lasciare la società.[20] Il 7 febbraio 2012 è stata pronunciata la sentenza secondo la quale la nomina di van Gaal a direttore generale dei lancieri sarebbe stata irregolare,[21] e così il 10 febbraio l'intero board (quattro consiglieri più Cruijff, che resta come consulente) si è dimesso insieme a Martin Sturkenboom e Danny Blind.[22]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Meindert van der Kaaij, Louis van Gaal, 1997, Utrecht, ISBN 90-6481-277-2, Page 43 onw.
  2. ^ (EN) Van Gaal: My football philosophy, fifa.com, 7 gennaio 2008. URL consultato il 6 luglio 2014.
  3. ^ fcbayern.de, Van Gaal Trainer bis Saisonende - Einvernehmliche Vertragsauflösung zum 30.6.2011, 7 marzo 2011. URL consultato il 6 luglio 2014.
  4. ^ FC Bayern beurlaubt Louis van Gaal, bfv.de, 10 aprile 2011. URL consultato il 6 luglio 2014.
  5. ^ Olanda, Hiddink dopo il Mondiale, gazzetta.it, 28 marzo 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  6. ^ Spagna-Olanda 1-5. Gol di Xabi Alonso, De Vrij, doppiette Van Persie e Robben, gazzetta.it, 13 giugno 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  7. ^ Mondiali 2014, Olanda-Cile 2-0: apre Fer, raddoppia Depay, è primo posto, gazzetta.it, 23 giugno 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  8. ^ Mondiali. Ottavi: Olanda-Messico 2-1. gol di Dos Santos, Sneijder, Huntelaar, gazzetta.it, 29 giugno 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  9. ^ Mondiali, Olanda-Costa Rica 4-3 dopo i rigori: 0-0 al 120' sbagliano Ruiz e Umana, gazzetta.it, 6 luglio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  10. ^ L’Olanda passa ai rigori, Costa Rica eliminato, ilpost.it, 6 luglio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  11. ^ La gran serata di Tim Krul, ilpost.it, 6 luglio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  12. ^ Tim Krul, l'eroe pararigori di Van Gaal: primo nella storia della Coppa, ma non del calcio, calcioblog.it, 6 luglio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  13. ^ Mondiali, Olanda-Argentina 2-4 dopo i rigori. Sneijder sbaglia, Messi in finale, La Gazzetta dello Sport, 10 luglio 2014. URL consultato il 10 luglio 2014.
  14. ^ Brasile-Olanda 0-3, la Seleçao crolla anche nella finalina, La Repubblica, 12 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  15. ^ Louis van Gaal is appointed manager of Manchester United, theguardian.com, 19 maggio 2014. URL consultato il 6 luglio 2014.
  16. ^ Cruyff contro Van Gaal "Ha l'Alzheimer", repubblica.it, 13 ottobre 2009. URL consultato il 6 luglio 2014.
  17. ^ (NL) Ajax beoogt nieuwe bezetting directie, ajax.nl, 16 novembre 2011. URL consultato il 6 luglio 2014.
  18. ^ van Gaal torna all'Ajax - Cruyff: "Sono impazziti", repubblica.it, 17 novembre 2011. URL consultato il 6 luglio 2014.
  19. ^ Cruyff contro van Gaal - Si va in tribunale, repubblica.it, 28 novembre 2011. URL consultato il 6 luglio 2014.
  20. ^ Van Gaal "batte" Cruyff: cacciato dall'Ajax, repubblica.it, 29 novembre 2011. URL consultato il 6 luglio 2014.
  21. ^ Il tribunale dà ragione a Cruijff, Van Gaal non può essere d.g., gazzetta.it, 8 febbraio 2012. URL consultato il 6 luglio 2014.
  22. ^ Crisi Ajax, si dimette il board, gazzetta.it, 10 febbraio 2012. URL consultato il 6 luglio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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