Marco van Basten

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Marco van Basten
Van Basten al Milan nella stagione 1990-1991
Nazionalità Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza 188 cm
Peso 80 kg
Calcio
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Termine carriera 17 agosto 1995[1] - giocatore
Carriera
Giovanili
1970-1971Bandiera non conosciuta EDO
1971-1980UVV
1980-1981Elinkwijk
1981-1982Ajax
Squadre di club1
1982-1987Ajax133 (128)
1987-1995Milan147 (90)
Nazionale
1983Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi U-2115 (13)
1983-1992Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi58 (24)
Carriera da allenatore
2003-2004Jong Ajax
2004-2008Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi
2008-2009Ajax
2012-2014Heerenveen
2014AZ Alkmaar
2014-2015AZ AlkmaarVice
2015-2016Bandiera dei Paesi Bassi Paesi BassiVice
Palmarès
 Europei di calcio
Oro Germania Ovest 1988
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 settembre 2019

Marcel van Basten, detto Marco (pronuncia; Utrecht, 31 ottobre 1964), è un allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo attaccante.

Ritenuto uno dei migliori calciatori di tutti i tempi,[2][3][4][5] ha segnato 314 gol (dei quali 277 con le squadre di club, 24 con la nazionale olandese e 13 con la nazionale Under-21) in carriera, conclusasi prematuramente all'età di soli 28 anni per via di alcuni infortuni; anche se ufficialmente l'annuncio del suo ritiro fu dato nel 1995, quando il giocatore aveva 30 anni.[1] Emblema dell'Ajax e del Milan,[6] in maglia rossonera ha composto un eccezionale trio assieme ai connazionali Ruud Gullit e Frank Rijkaard, simbolo di numerosi successi della squadra allenata da Arrigo Sacchi e poi da Fabio Capello.[7]

Campione d'Europa con i Paesi Bassi nel 1988, torneo in cui fu anche capocannoniere, van Basten vinse tre Palloni d'oro, nel 1988, 1989 e 1992[8]. Fu eletto FIFA World Player nel 1992 e occupa la 9ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer[9] e la 12ª posizione nell'omonima classifica stilata dall'IFFHS.[10] Nel marzo del 2004, Pelé lo ha anche inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del Centenario della FIFA.[11]

È stato il primo dei dieci calciatori a segnare una quaterna in una sola partita di UEFA Champions League, oltreché l'unico (insieme a Silvio Piola) ad avere siglato almeno un gol a ogni squadra di Serie A da lui affrontata.[12]

Durante i festeggiamenti per il centenario del Milan, nel dicembre 1999, Van Basten è stato eletto "attaccante milanista del secolo".[13]

È ambasciatore del calcio per la UEFA, dopo aver già ricoperto il ruolo di Chief Officer for Technical Development per la FIFA.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla moglie Liesbeth ha avuto tre figli, Rebecca, Angela e Alexander. Pratica il golf come hobby.[14]

Nel febbraio del 2023 apre un ristorante italiano ad Utrecht insieme al suo ex compagno di squadra Frank Rijkaard.[15]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

«Il più raffinato ed elegante centravanti del calcio moderno, l'unico che sapesse danzare sulle punte di un fisico ciclopico.»

La rovesciata di Van Basten che valse al Milan il parziale 3-0 nella vittoria interna sull'IFK Göteborg del 25 novembre 1992 (4-0), che peraltro vide l'olandese autore di una quaterna.

Soprannominato il cigno di Utrecht,[17][18] Van Basten era un centravanti dotato di tecnica eccezionale nonché di notevole eleganza[16] e rapidità nei movimenti,[5][19][20][21] nonostante il fisico imponente;[18] coniugava la grazia del trequartista con la concretezza del vero cannoniere.[18][22] Abile con entrambi i piedi,[18][23] in possesso di un tiro potente e preciso sia in corsa sia da fermo,[18] concreto anche nel gioco aereo e nelle acrobazie,[24] mostrava un insieme di caratteristiche per le quali è ritenuto uno tra i più forti e completi attaccanti di sempre.[18][19][25] La sua grande intelligenza tattica[18] e la sua visione di gioco lo rendevano capace di agire anche lontano dall'area di rigore[22] o dando le spalle alla porta avversaria,[4] rendendolo anche un efficace rifinitore.[18][21][25] Era inoltre un eccellente rigorista:[26] in carriera ha messo a segno 51 tiri dal dischetto su 55 calciati.[27]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Comincia a giocare a calcio all'età di sei anni, quando il padre Joop (1930-2014), ex calciatore e campione dei Paesi Bassi nel 1957-1958 con il DOS, lo affida ai tecnici delle squadre di Utrecht, prima l'EDO (1970-1971),[28] poi l'UVV (1971-1980) e infine l'Elinkwijk (1980-1981).[29][30] A 12 anni Leo Beenhakker cerca invano di ingaggiarlo nel Feyenoord.[30]

Nel 1981 passa all'Ajax di Johan Cruijff. Un anno dopo, nell'aprile 1982, debutta con la nazionale Under-18 olandese al torneo Juniores di Cannes, segnando tre gol all'Italia nella finale per il terzo posto[31].

Ajax[modifica | modifica wikitesto]
Van Basten all'Ajax nel 1986.

Nell'Ajax esordisce in prima squadra il 3 aprile 1982, a 17 anni e mezzo, contro il NEC Nijmegen: Van Basten entra in campo proprio al posto di Cruijff e riesce a segnare un gol al suo esordio con i lancieri.[18] Nei due anni successivi Van Basten passa dai 9 gol in 20 partite del 1982-1983 ai 28 gol in 26 partite nella stagione 1983-1984 nella quale è capocannoniere. La stagione seguente l'Ajax è di nuovo campione dei Paesi Bassi e Van Basten di nuovo miglior marcatore con 22 gol.

Nella stagione 1985-1986 con 37 gol in 26 partite, si laurea per la terza volta capocannoniere, vincendo la Scarpa d'oro e contribuendo al successo dei lancieri in KNVB beker. Il 1986, tuttavia, segna anche l'inizio dei suoi guai fisici: è colpito da epatite virale e deve fermarsi tre mesi; a dicembre, nel corso di Groningen-Ajax, si infortuna alla caviglia destra dopo un contrasto con un avversario. Continua a giocare ma alla fine deve farsi operare in Svizzera. Anche stavolta torna in campo tre mesi più tardi, nella finale di Coppa delle Coppe tra Ajax e Lokomotive Lipsia (1-0), in cui segna di testa il gol decisivo al 21'[32] e chiude il campionato ancora capocannoniere. Quando disputa la finale di Coppa delle Coppe, è già ufficialmente un calciatore del Milan, per cui quella sarà la sua ultima apparizione con la casacca dei lancieri. La decisione del trasferimento ai rossoneri fu dovuta al fatto che inizialmente fu la Fiorentina ad acquistarlo, ma a causa del mancato pagamento del corrispettivo pattuito l'acquisto non si concretizzò.

Milan[modifica | modifica wikitesto]
1987-1988: l'infortunio e lo scudetto[modifica | modifica wikitesto]

Van Basten arriva nell'estate del 1987 al Milan, che lo ingaggia a parametro UEFA, pagando 2 milioni di franchi svizzeri,[33] circa 1,75 miliardi di lire.[18] In rossonero si presenta subito al suo nuovo pubblico segnando nella prima partita in Coppa Italia contro il Bari. Segna anche nel debutto in campionato a Pisa, ma arriva anche il primo stop: l'altra caviglia inizia a dargli problemi dopo la gara di Coppa UEFA contro l'Espanyol. Si opera nuovamente e resta inattivo per sei mesi. Quando torna in campo, il Milan è alla rincorsa del Napoli capolista: Van Basten segna gol importanti contro l'Empoli a San Siro e contro la squadra di Maradona, nello scontro diretto vinto al San Paolo,[18] con cui il Milan compie il passo decisivo verso lo scudetto.

1988-1991: le vittorie internazionali con Sacchi[modifica | modifica wikitesto]
Il vittorioso trio olandese del Milan tra gli anni 1980 e 1990; da sinistra: Frank Rijkaard, Van Basten e Ruud Gullit.

Dopo aver conseguito la vittoria del campionato europeo in Germania Ovest con la nazionale olandese, Van Basten, coadiuvato dai connazionali Ruud Gullit e Frank Rijkaard, si pone l'ambizioso obiettivo di condurre il Milan a vincere in Europa. La stagione 1988-1989 vede il ritorno dei rossoneri in Coppa dei Campioni dopo 9 anni: Van Basten segna 33 gol (19 in Serie A, 10 in Coppa Campioni, 3 in Coppa Italia e 1 in Supercoppa italiana) e si aggiudica il Pallone d'oro 1989. Nella Coppa dei Campioni realizza 10 reti,[34] tra cui quelle in semifinale con colpo di testa in tuffo contro il Real Madrid nell'1-1 dell'andata a Madrid, quella del 5-0 del ritorno al Meazza e la doppietta nella vittoriosa finale contro la Steaua Bucarest.[18] A novembre un suo gol al Barcellona nella finale di andata contribuisce alla conquista della Supercoppa europea. A dicembre, subito dopo la vittoria della Coppa Intercontinentale, Van Basten vince per la seconda volta consecutiva il Pallone d'oro, affiancando nell'albo d'oro del trofeo altri campioni premiati due volte, come Franz Beckenbauer e Kevin Keegan.

All'inizio della successiva stagione, Van Basten viene di nuovo operato, stavolta al menisco: rientrerà oltre due mesi dopo. Nel campionato di Serie A, vinto al fotofinish dal Napoli, segna ancora 19 gol, che gli valgono il primo titolo di capocannoniere in Italia. Con il Milan raggiunge ancora la finale di Coppa dei Campioni, segnando i gol che risultano decisivi contro Real Madrid, Mechelen e Bayern Monaco. Il Milan vince la finale il 23 maggio contro il Benfica al Prater di Vienna (1-0). È sua l'apertura di prima intenzione che libera Frank Rijkaard e gli consente di segnare il gol decisivo.[18]

Van Basten (a destra) alle prese con il sampdoriano Moreno Mannini nel 1990.

Nel 1990-1991 il Milan vince ancora la Supercoppa europea, contro la Sampdoria, e la Coppa Intercontinentale, contro i paraguaiani dell'Olimpia Asunción. A Tokyo Van Basten non segna, ma contribuisce alla realizzazione del secondo e del terzo gol.[35] Alla fine della stagione il ciclo di Sacchi al Milan come allenatore è giunto al capolinea[36] e la convivenza tra l'attaccante olandese e il tecnico romagnolo è sempre più difficile.[18][37]

1991-1993: il nuovo intervento, le migliori stagioni con Capello[modifica | modifica wikitesto]

In vista della stagione 1991-1992 a Sacchi subentra Fabio Capello. Favorito dall'impostazione tattica del tecnico friulano, più flessibile rispetto a quella del predecessore, Van Basten disputa una delle annate più brillanti della propria carriera:[38] l'olandese ottiene nuovamente il titolo di capocannoniere con 25 gol (tra cui quello nel derby di Milano e le triplette contro Foggia, Cagliari e Atalanta, quest'ultima realizzata nell'arco di 6 minuti di gioco).

Van Basten inizia in maniera estremamente prolifica anche la stagione 1992-1993, segnando 8 gol nelle prime 6 giornate e 12 nelle prime 9; realizza inoltre due quaterne, entrambe nel mese di novembre: la prima al San Paolo di Napoli in campionato (il Milan vince con il risultato di 5-1 alla nona giornata),[39] la seconda nella gara casalinga di UEFA Champions League contro il Göteborg (il Milan vince per 4-0).[40] Pochi giorni dopo, a dicembre, gli verrà nuovamente consegnato il Pallone d'oro, il terzo della sua carriera: l'impresa è riuscita in precedenza soltanto a Johan Cruijff e Michel Platini.

Van Basten in azione in maglia rossonera nella stagione 1990-1991

Il giorno seguente alla consegna del Pallone d'oro Van Basten decide di recarsi a St. Moritz per farsi operare alla caviglia: la prognosi è di due o tre mesi,[41] ma il giocatore rimarrà fermo per circa quattro mesi, per poi rientrare a fine aprile nella trasferta di campionato a Udine. Una settimana dopo, il 9 maggio 1993, in Ancona-Milan (1-3), segna l'ultimo gol della propria carriera, ad Alessandro Nista, proprio lo stesso portiere cui aveva segnato il suo primo gol in Serie A il 13 settembre 1987; il 16 maggio 1993, contro la Roma, disputa la sua ultima partita di campionato. Viene tenuto a riposo in vista della finale di UEFA Champions League del 26 maggio 1993, contro l'Olympique Marsiglia, vinta dai francesi. A Monaco di Baviera il giocatore scende in campo nonostante la caviglia ancora dolorante e chiude di fatto la propria carriera agonistica, venendo sostituito dopo 85 minuti di gioco.

Conclude l'ultima stagione della carriera con un bilancio di 20 reti in 22 partite tra campionato e coppe.

1993-1995: l'ultima operazione e il prematuro ritiro[modifica | modifica wikitesto]

«Il lutto per il suo ritiro anticipato non si è estinto e mai si estinguerà.»

Il 3 giugno 1993 Van Basten si sottopone a un'artroscopia ad Anversa presso il noto chirurgo belga Marc Martens:[43] la visita conferma lo stato di profonda sofferenza dell'articolazione, dato che il giocatore accusa ancora dolori e ipersensibilità all'arto.[43] Poco dopo l'olandese si sottopone, dunque, al quarto intervento chirurgico alla caviglia.

Da qui in poi trascorrono due anni nel tentativo di recuperare l'efficienza fisica. L'operazione riesce, ma sui tempi e la possibilità di riprendere l'attività agonistica permangono numerosi dubbi, protrattisi nei mesi successivi,[44] tanto che agli inizi di novembre del 1993 il calciatore continua ad avvertire dolore se la caviglia è molto sollecitata;[45] sul finire del mese Martens constata che la cartilagine tra tibia e astragalo non si è ancora riformata.[46] Un nuovo esame, condotto il 30 novembre 1993 dal medico Antonio Viladot a Barcellona, evidenzia la necessità di una nuova operazione alla caviglia.[47] Malgrado i lievi miglioramenti rilevati da Martens agli inizi di marzo del 1994, i tempi di recupero continuano a essere estremamente lunghi;[48] l'11 luglio il giocatore si opera nuovamente alla clinica Apra di Anversa,[49][50] in artroscopia, per la ripulitura dell'articolazione e per l'applicazione alla caviglia un "fissatore esterno",[50] rimosso chirurgicamente il 3 ottobre seguente.[51] Alla fine di dicembre i progressi sono lievi e il suo rientro in campo lontano.[52]

Nel maggio 1995 le voci di un ritiro del calciatore dall'attività agonistica si fanno sempre più concrete[53] e si consolidano dopo un altro consulto ad Anversa.[54] A due anni dalla finale di UEFA Champions League di Monaco di Baviera, nell'estate 1995 il giocatore si riaggrega comunque ai compagni per il ritiro precampionato, ma il 17 agosto, undici mesi dopo l'ultima operazione chirurgica, annuncia la decisione di ritirarsi definitivamente, all'età di 30 anni, dall'attività agonistica.[55][56] Il giorno dopo saluta i tifosi milanisti con un giro di campo a San Siro, che in un'intervista del 2020 ricorderà con dolore:

«C'era tristezza ovunque. Quella del pubblico, e la mia. Correvo, perché non volevo far vedere che zoppicavo, battevo le mani alla gente. E intanto pensavo che non c'ero già più, mi sembrava di essere ospite del mio funerale. Quella sera pensavo soltanto che la mia vita era stata il calcio. Adesso era diventata una fogna. Avevo il fegato a pezzi per gli antidolorifici. Avevo un dolore pazzesco a quella caviglia maledetta. Ero disperato. Dopo, quando ne sono uscito, ho capito di aver vissuto qualcosa di simile alla depressione.[57]»

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Van Basten, con la maglia dei Paesi Bassi, in azione contro la difesa della Germania Ovest durante il campionato del mondo 1990.

Con la nazionale olandese conta 24 reti in 58 presenze, la prima delle quali nel 1983 contro l'Islanda. Fu protagonista al campionato europeo del 1988, segnando 5 reti: 3 di queste furono all'Inghilterra nel girone.[58] Segnò anche ai sovietici nella finale vinta per 2-0: la sua rete fu premiata da World Soccer come il secondo gol più bello nella storia calcistica.[59][60]

Partecipò al campionato del mondo del 1990 senza segnare, mentre nelle qualificazioni al campionato europeo del 1992 fu autore di una cinquina contro Malta. Infortunato, non fu presente al campionato del mondo del 1994.[61]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

L'11 maggio 2003 inizia l'attività di allenatore con lo Jong Ajax.[62] Il 29 luglio 2004 è nominato dalla federcalcio olandese commissario tecnico della nazionale olandese.[63] Come CT dei Paesi Bassi prende parte ai campionato mondiale del 2006, dove gli oranje chiudono come secondi in classifica il girone C (alle spalle dell'Argentina) e sono eliminati agli ottavi di finale dal Portogallo (1-0).

Il tecnico resta alla guida della nazionale anche nel biennio successivo e centra la qualificazione al campionato d'Europa del 2008, in cui la nazionale olandese viene inserita in un girone "di ferro" con Italia, Francia e Romania. Alla prima partita, i Paesi Bassi battono i campioni del mondo dell'Italia per 3-0 e nella seconda giornata i Paesi Bassi sconfiggono i vicecampioni del mondo della Francia per 4-1, centrando così la qualificazione ai quarti di finale. Nella terza giornata battono per 2-0 la Romania, chiudendo il girone a punteggio pieno. Ai quarti di finale i Paesi Bassi affrontano la Russia, che vince la partita per 3-1 dopo i tempi supplementari, estromettendo così gli olandesi dalla competizione.

Marco Van Basten durante la sua carriera da allenatore.

Nel giugno 2008, al termine del cammino olandese nel campionato europeo, Van Basten lascia la nazionale oranje per allenare l'Ajax,[64] con cui aveva già firmato un contratto quadriennale nel febbraio precedente.[65][66] Come commissario tecnico olandese, detiene attualmente il record della maggiore percentuale di vittorie sul totale delle partite giocate (67,31%), tra i CT olandesi con più di dieci partite all'attivo.

L'esperienza con l'Ajax termina il 6 maggio 2009, quando si dimette dopo aver fallito la qualificazione alla UEFA Champions League.[67]

Il 13 febbraio 2012 firma un contratto biennale con l'Heerenveen valido a partire dalla stagione 2012-2013[68][69] con un ingaggio da 400.000 euro a stagione più un bonus di 6.000 a vittoria.[70] Conquista un 8º e un 5º posto in Eredivisie perdendo due semifinali play-off per l'accesso all'Europa league.

Il 18 aprile 2014 l'AZ Alkmaar comunica, tramite il proprio sito, l'esistenza di un accordo verbale per l'ingaggio di Van Basten come allenatore, con un contratto biennale.[71] L'accordo è formalizzato un mese più tardi, il 20 maggio.[72] Il 28 agosto dà le dimissioni temporanee per problemi cardiaci.[73] Il 3 settembre l'AZ comunica che Van Basten sarebbe rimasto a riposo fino al 14 settembre, venendo sostituito dal suo vice Alex Pastoor e dal suo collaboratore Dennis Haar.[74] Il 16 settembre annuncia la decisione di passare al ruolo di vice allenatore di John van den Brom, a causa dell'eccessivo stress provocatogli dall'incarico di allenatore in prima.[75][76]

Il 9 luglio 2015 la federazione olandese ufficializza il rientro di Van Basten nello staff tecnico come vice del nuovo commissario tecnico Danny Blind, a partire dal 1º agosto, affiancato prima da Ruud van Nistelrooij e poi da Dick Advocaat. Decide inoltre di risolvere il contratto con l'AZ Alkmaar.[77] Il 30 agosto 2016 annuncia che a fine anno avrebbe lasciato il ruolo di vice, per andare a lavorare per la FIFA: secondo alcuni, sarebbe stato spinto a lasciare il suo incarico dalla scelta della federazione di non includere Ruud Gullit all'interno dello staff tecnico per sostituire Dick Advocaat, passato ad allenare il Fenerbahçe.[78][79][80] Il 30 settembre entra a far parte dello staff di Gianni Infantino, presidente della FIFA, con il ruolo di Chief Officer for Technical Development.[81][82] Si dimette da tale incarico nell'ottobre 2018. Attualmente è ambasciatore del calcio UEFA e opinionista tv.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 Van Basten ha raggiunto un accordo con l'Agenzia delle entrate italiana pagando 7,3 milioni di euro per chiudere un contenzioso riguardante una sua evasione fiscale avvenuta nel 1997, riguardo ad alcune sponsorizzazioni utilizzanti la sua immagine.[2][83]

Nel novembre 2019, da analista di Fox Sports, durante un collegamento con l'allenatore tedesco dell'Heracles Almelo, pronuncia il saluto nazista Sieg Heil. Tra le polemiche, si scusa successivamente, affermando che si è trattato di uno scherzo frainteso.[84] Fox Sports decide di sospenderlo per una settimana e di donare il suo cachet all'Institute of Wars, Holocaust and Genocide Studies di Amsterdam.[85]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Tra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili, Marco van Basten ha giocato 446 partite segnando 314 reti, alla media di 0,70 gol a partita.

Statistiche aggiornate al termine della carriera da calciatore.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1981-1982 Bandiera dei Paesi Bassi Ajax ED 1 1 CO 1 0 - - - - - - 2 1
1982-1983 ED 20 9 CO 5 4 - - - - - - 25 13
1983-1984 ED 26 28 CO 4 1 CC 2 0 - - - 32 29
1984-1985 ED 33 22 CO 4 2 CU 4 5 - - - 41 29
1985-1986 ED 26 37 CO 1 0 CC 2 0 - - - 29 37
1986-1987 ED 27 31 CO 7 6 CdC 9 6 - - - 43 43
Totale Ajax 133 128 22 13 17 11 - - 172 152
1987-1988 Bandiera dell'Italia Milan A 11 3 CI 5 5 CU 3 0 - - - 19 8
1988-1989 A 33 19 CI 4 3 CC 9 10[34] SI 1 1 47 33
1989-1990 A 26 19 CI 4 1 CC 7 3 SU+CInt 2+1 1+0 40 24
1990-1991 A 31 11 CI 1 0 CC 2 0 CInt 1 0 35 11
1991-1992 A 31 25 CI 7 4 - - - - - - 38 29
1992-1993 A 15 13 CI 1 0 UCL 5 6 SI 1 1 22 20
1993-1994 A - - CI - - UCL - - SI+SU+CInt - - 0 0
1994-1995 A - - CI - - UCL - - SI+SU+CInt - - 0 0
Totale Milan 147 90 22 13 26 19 6 3 201 125
Totale carriera 280 218 44 26 43 30 6 3 373 277

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Paesi Bassi
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
7-9-1983 Groninga Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 3 – 0 Bandiera dell'Islanda Islanda Qual. Euro 1984 -
21-9-1983 Bruxelles Belgio Bandiera del Belgio 1 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1
12-10-1983 Dublino Irlanda Bandiera dell'Irlanda 2 – 3 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1984 1
17-10-1984 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 2 Bandiera dell'Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 1986 -
14-11-1984 Vienna Austria Bandiera dell'Austria 0 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1986 -
23-12-1984 Nicosia Cipro Bandiera di Cipro 0 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1986 -
27-2-1985 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 7 – 1 Bandiera di Cipro Cipro Qual. Mondiali 1986 1
14-5-1985 Budapest Ungheria Bandiera dell'Ungheria 0 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1986 -
4-9-1985 Heerenveen Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 0 Bandiera della Bulgaria Bulgaria Amichevole -
16-10-1985 Bruxelles Belgio Bandiera del Belgio 0 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1986 -
12-3-1986 Lipsia Germania Est Bandiera della Germania Est 0 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1
10-9-1986 Praga Cecoslovacchia Bandiera della Cecoslovacchia 1 – 0 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
15-10-1986 Budapest Ungheria Bandiera dell'Ungheria 0 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1988 1
19-11-1986 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 0 – 0 Bandiera della Polonia Polonia Qual. Euro 1988 -
25-3-1987 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 1 Bandiera della Grecia Grecia Qual. Euro 1988 1
29-4-1987 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 0 Bandiera dell'Ungheria Ungheria Qual. Euro 1988 -
9-9-1987 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 0 – 0 Bandiera del Belgio Belgio Amichevole - cap.
14-10-1987 Zabrze Polonia Bandiera della Polonia 0 – 2 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1988 -
1-6-1988 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 0 Bandiera della Romania Romania Amichevole -
12-6-1988 Colonia Unione Sovietica Bandiera dell'Unione Sovietica 1 – 0 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1988 - 1º turno -
15-6-1988 Düsseldorf Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 3 – 1 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Euro 1988 - 1º turno 3
18-6-1988 Gelsenkirchen Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 0 Bandiera dell'Irlanda Irlanda Euro 1988 - 1º turno -
21-6-1988 Amburgo Germania Ovest Bandiera della Germania Ovest 1 – 2 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1988 - Semifinale 1
25-6-1988 Monaco Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 0 Bandiera dell'Unione Sovietica Unione Sovietica Euro 1988 - Finale 1 [93]
14-9-1988 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 0 Bandiera del Galles Galles Qual. Mondiali 1990 -
19-10-1988 Monaco Germania Ovest Bandiera della Germania Ovest 0 – 0 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1990 -
16-11-1988 Roma Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
22-3-1989 Eindhoven Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 0 Bandiera dell'Unione Sovietica Unione Sovietica Amichevole 1
26-4-1989 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 1 Bandiera della Germania Ovest Germania Ovest Qual. Mondiali 1990 1
31-5-1989 Helsinki Finlandia Bandiera della Finlandia 0 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1990 -
11-10-1989 Wrexham Galles Bandiera del Galles 1 – 2 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1990 -
15-11-1989 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 3 – 0 Bandiera della Finlandia Finlandia Qual. Mondiali 1990 -
21-2-1990 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 0 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole -
30-5-1990 Vienna Austria Bandiera dell'Austria 3 – 2 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1
3-6-1990 Zagabria Jugoslavia Bandiera della Jugoslavia 0 – 2 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1
12-6-1990 Palermo Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 1 Bandiera dell'Egitto Egitto Mondiali 1990 - 1º turno -
16-6-1990 Cagliari Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 0 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1990 - 1º turno -
20-6-1990 Palermo Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 1 Bandiera dell'Irlanda Irlanda Mondiali 1990 - 1º turno -
24-6-1990 Milano Germania Ovest Bandiera della Germania Ovest 2 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1990 - Ottavi di finale -
26-9-1990 Palermo Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
17-10-1990 Porto Portogallo Bandiera del Portogallo 1 – 0 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1992 -
21-11-1990 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 0 Bandiera della Grecia Grecia Qual. Euro 1992 1 cap.
19-12-1990 Ta' Qali Malta Bandiera di Malta 0 – 8 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1992 5
13-3-1991 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 0 Bandiera di Malta Malta Qual. Euro 1992 1
17-4-1991 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 0 Bandiera della Finlandia Finlandia Qual. Euro 1992 1
5-6-1991 Helsinki Finlandia Bandiera della Finlandia 1 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1992 - cap.
16-10-1991 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 0 Bandiera del Portogallo Portogallo Qual. Euro 1992 -
4-12-1991 Salonicco Grecia Bandiera della Grecia 0 – 2 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1992 - cap.
27-5-1992 Sittard-Geleen Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 3 – 2 Bandiera dell'Austria Austria Amichevole -
30-5-1992 Utrecht Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 4 – 0 Bandiera del Galles Galles Amichevole 1
5-6-1992 Lens Francia Bandiera della Francia 1 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole - cap.
12-6-1992 Göteborg Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 0 Bandiera della Scozia Scozia Euro 1992 - 1º turno -
15-6-1992 Göteborg Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 0 – 0 Bandiera della Comunità degli Stati Indipendenti Comunità degli Stati Indipendenti Euro 1992 - 1º turno -
18-6-1992 Göteborg Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 3 – 1 Bandiera della Germania Germania Euro 1992 - 1º turno -
22-6-1992 Göteborg Danimarca Bandiera della Danimarca 2 – 2 dts
(5 - 4 dtr)
Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1992 - Semifinale -
9-9-1992 Eindhoven Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 3 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole -
23-9-1992 Oslo Norvegia Bandiera della Norvegia 2 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1994 - cap.
14-10-1992 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 2 Bandiera della Polonia Polonia Qual. Mondiali 1994 - cap.
Totale Presenze 58 Reti 24

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 10 maggio 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazz.
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2003-2004 Bandiera dei Paesi Bassi Jong Ajax - - - - - CO[94] 4 3 0 1 - - - - - - - - - - 4 3 0 1 75,00 Ottavi di finale
2008-mag. 2009 Bandiera dei Paesi Bassi Ajax ED 33 20 5 8 CO 1 0 0 1 CU 10 5 3 2 - - - - - 44 25 8 11 56,82

Dimiss.

2012-2013 Bandiera dei Paesi Bassi Heerenveen ED 34+2 11 9 14+2 CO 3 2 1 0 UEL 4 1 0 3 - - - - - 43 14 10 19 32,56
2013-2014 ED 34+2 16+1 9 9+1 CO 3 2 1 0 - - - - - - - - - - 39 19 10 10 48,72
Totale Heerenveen 68+4 27+1 18 23+3 6 4 2 0 4 1 0 3 - - - - 82 33 20 29 40,24
Totale carriera 101+4 47+1 23 31+3 11 7 2 2 14 6 3 5 - - - - 130 61 28 41 46,92

Nazionale nel dettaglio[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 21 giugno 2008.

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % Vittorie
giu.-dic. 2004 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiale 2006 1º nel Gruppo 1, qualificato 4 3 1 0 75,00
2005 8 7 1 0 87,50
2006 Mondiale 2006 Ottavi di finale 4 2 1 1 50,00
2007 Qual. Europeo 2008 2º nel Gruppo G, qualificato 12 8 2 2 66,67
2008 Euro 2008 Quarti di finale 4 3 0 1 75,00
Dal 2004 al 2008 Amichevoli 20 12 6 2 60,00
Totale Paesi Bassi[95] 52 35 11 6 67,31
Panchine da commissario tecnico della nazionale olandese[modifica | modifica wikitesto]
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Paesi Bassi
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
18-8-2004 Solna Svezia Bandiera della Svezia 2 – 2 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole Wesley Sneijder
Mark van Bommel
Cap: E.Davids
3-9-2004 Utrecht Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 3 – 0 Bandiera del Liechtenstein Liechtenstein Amichevole Mark van Bommel
André Ooijer
Denny Landzaat
Cap: E.Davids
8-9-2004 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 0 Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca Qual. Mondiali 2006 2 Pierre van Hooijdonk Cap: E.Davids
9-10-2004 Skopje Macedonia Bandiera della Macedonia 2 – 2 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 2006 autorete
Dirk Kuyt
Cap: E.Davids
13-10-2004 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 3 – 1 Bandiera della Finlandia Finlandia Qual. Mondiali 2006 Wesley Sneijder
2 Ruud van Nistelrooy
Cap: E.Davids
17-11-2004 Barcellona Andorra Bandiera di Andorra 0 – 3 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 2006 Phillip Cocu
Arjen Robben
Wesley Sneijder
Cap: E. van der Sar
9-2-2005 Birmingham Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 0 – 0 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole - Cap: E. van der Sar
26-3-2005 Bucarest Romania Bandiera della Romania 0 – 2 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 2006 Phillip Cocu
Ryan Babel
Cap: E. van der Sar
30-3-2005 Eindhoven Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 0 Bandiera dell'Armenia Armenia Qual. Mondiali 2006 Romeo Castelen
Ruud van Nistelrooy
Cap: E. van der Sar
4-6-2005 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 0 Bandiera della Romania Romania Qual. Mondiali 2006 Arjen Robben
Dirk Kuyt
Cap: E. van der Sar
8-6-2005 Helsinki Finlandia Bandiera della Finlandia 0 – 4 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 2006 Ruud van Nistelrooy
Dirk Kuyt
Phillip Cocu
Robin van Persie
Cap: E. van der Sar
17-8-2005 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 2 Bandiera della Germania Germania Amichevole 2 Arjen Robben Cap: E. van der Sar
3-9-2005 Erevan Armenia Bandiera dell'Armenia 0 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 2006 Ruud van Nistelrooy Cap: E. van der Sar
7-9-2005 Eindhoven Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 4 – 0 Bandiera di Andorra Andorra Qual. Mondiali 2006 Rafael van der Vaart
autorete
2 Ruud van Nistelrooy
Cap: E. van der Sar
8-10-2005 Praga Rep. Ceca Bandiera della Rep. Ceca 0 – 2 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 2006 Rafael van der Vaart
Barry Opdam
Cap: E. van der Sar
12-10-2005 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 0 – 0 Bandiera della Macedonia Macedonia Qual. Mondiali 2006 - Cap: E. van der Sar
12-11-2005 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 3 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole Ryan Babel Cap: E. van der Sar
1-3-2006 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 0 Bandiera dell'Ecuador Ecuador Amichevole Dirk Kuyt Cap: E. van der Sar
27-3-2006 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 0 Bandiera del Camerun Camerun Amichevole Ruud van Nistelrooy Cap: E. van der Sar
1-6-2006 Eindhoven Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 1 Bandiera del Messico Messico Amichevole Johnny Heitinga
Ryan Babel
Cap: D.Kuyt
4-6-2006 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 1 Bandiera dell'Australia Australia Amichevole Ruud van Nistelrooy Cap: E. van der Sar
11-6-2006 Lipsia Serbia e Montenegro Bandiera della Serbia e Montenegro 0 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 2006 - Fase a gironi Arjen Robben Cap: E. van der Sar
16-6-2006 Stoccarda Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 1 Bandiera della Costa d'Avorio Costa d'Avorio Mondiali 2006 - Fase a gironi Robin van Persie
Ruud van Nistelrooy
Cap: E. van der Sar
21-6-2006 Francoforte sul Meno Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 0 – 0 Bandiera dell'Argentina Argentina Mondiali 2006 - Fase a gironi - Cap: E. van der Sar
25-6-2006 Norimberga Portogallo Bandiera del Portogallo 1 – 0 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 2006 - Ottavi di finale - Cap: E. van der Sar
16-8-2006 Dublino Irlanda Bandiera dell'Irlanda 0 – 4 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 2 Klaas-Jan Huntelaar
Arjen Robben
Robin van Persie
Cap: E. van der Sar
2-9-2006 Lussemburgo Lussemburgo Bandiera del Lussemburgo 0 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 2008 Joris Mathijsen Cap: E. van der Sar
9-9-2006 Eindhoven Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 3 – 0 Bandiera della Bielorussia Bielorussia Qual. Euro 2008 2 Robin van Persie
Dirk Kuyt
Cap: E. van der Sar
7-10-2006 Sofia Bulgaria Bandiera della Bulgaria 1 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 2008 Robin van Persie Cap: E. van der Sar
11-10-2006 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 1 Bandiera dell'Albania Albania Qual. Euro 2008 Robin van Persie
autorete
Cap: E. van der Sar
15-11-2006 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 1 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Amichevole Rafael van der Vaart A. Ooijer
7-2-2007 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 4 – 1 Bandiera della Russia Russia Amichevole Ryan Babel
Wesley Sneijder
Joris Mathijsen
Rafael van der Vaart (rig.)
Cap: G. van Bronckhorst
24-3-2007 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 0 – 0 Bandiera della Romania Romania Qual. Euro 2008 - Cap: G. van Bronckhorst
28-3-2007 Celje Slovenia Bandiera della Slovenia 0 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 2008 Giovanni van Bronckhorst Cap: E. van der Sar
2-6-2007 Seul Corea del Sud Bandiera della Corea del Sud 0 – 2 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 2 Rafael van der Vaart 1 (rig.) Cap: G. van Bronckhorst
6-6-2007 Bangkok Thailandia Bandiera della Thailandia 1 – 3 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole Rafael van der Vaart
Johnny Heitinga
Jan Vennegoor of Hesselink
Cap: R. van der Vaart
22-8-2007 Lancy Svizzera Bandiera della Svizzera 2 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole Dirk Kuyt Cap: G. van Bronckhorst
8-9-2007 Amsterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 0 Bandiera della Bulgaria Bulgaria Qual. Euro 2008 Wesley Sneijder
Ruud van Nistelrooy
Cap: E. van der Sar
12-9-2007 Tirana Albania Bandiera dell'Albania 0 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 2008 Ruud van Nistelrooy Cap: E. van der Sar
13-10-2007 Costanza Romania Bandiera della Romania 1 – 0 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 2008 - Cap: G. van Bronckhorst
17-10-2007 Eindhoven Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 0 Bandiera della Slovenia Slovenia Qual. Euro 2008 Wesley Sneijder
Klaas-Jan Huntelaar
Cap: R. van der Vaart
17-11-2007 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 0 Bandiera del Lussemburgo Lussemburgo Qual. Euro 2008 Danny Koevermans Cap: E. van der Sar
21-11-2007 Minsk Bielorussia Bandiera della Bielorussia 2 – 1 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 2008 Rafael van der Vaart Cap: G. van Bronckhorst
6-2-2008 Spalato Croazia Bandiera della Croazia 0 – 3 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole Johnny Heitinga
Klaas-Jan Huntelaar
Jan Vennegoor of Hesselink
Cap: E. van der Sar
26-3-2008 Vienna Austria Bandiera dell'Austria 3 – 4 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 2 Klaas-Jan Huntelaar
Johnny Heitinga
Jan Vennegoor of Hesselink
Cap: G. van Bronckhorst
24-5-2008 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 3 – 0 Bandiera dell'Ucraina Ucraina Amichevole Dirk Kuyt
Klaas-Jan Huntelaar
Ryan Babel
Cap: G. van Bronckhorst
29-5-2008 Eindhoven Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 1 Bandiera della Danimarca Danimarca Amichevole Ruud van Nistelrooy Cap: E. van der Sar
1-6-2008 Rotterdam Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 0 Bandiera del Galles Galles Amichevole Arjen Robben
Wesley Sneijder
Cap: E. van der Sar
9-6-2008 Berna Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 3 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Euro 2008 - Fase a gironi Ruud van Nistelrooy
Wesley Sneijder
Giovanni van Bronckhorst
Cap: E. van der Sar
13-6-2008 Berna Francia Bandiera della Francia 1 – 4 Bandiera dei Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 2008 - Fase a gironi Dirk Kuyt
Robin van Persie
Arjen Robben
Wesley Sneijder
Cap: E. van der Sar
17-6-2008 Berna Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 2 – 0 Bandiera della Romania Romania Euro 2008 - Fase a gironi Klaas-Jan Huntelaar
Robin van Persie
Cap: J.Heitinga
21-6-2008 Basilea Paesi Bassi Bandiera dei Paesi Bassi 1 – 3 dts Bandiera della Russia Russia Euro 2008 - Quarti di finale Ruud van Nistelrooy Cap: E. van der Sar
Totale Presenze 52 Reti 96

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Van Basten solleva la Coppa delle Coppe vinta con l'Ajax nell'edizione 1986-1987.
Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Ajax: 1981-1982, 1982-1983, 1984-1985
Ajax: 1982-1983, 1985-1986, 1986-1987
Milan: 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994[96]
Milan: 1988, 1992, 1993,[96] 1994[96]
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Ajax: 1986-1987
Milan: 1988-1989, 1989-1990
Milan: 1989, 1990
Milan: 1989, 1990

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Germania Ovest 1988

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Van Basten mostra ai tifosi del Milan il Pallone d'oro vinto nel 1988.
1983-1984 (28 gol), 1984-1985 (22 gol), 1985-1986 (37 gol), 1986-1987 (31 gol)
1985
1986
1987
1988 (5 gol)
1988
1988, 1992
  • Calciatore dell'anno IFFHS: 2
1988, 1989
1988, 1989, 1992
1988-1989 (10 gol[34])
1989-1990 (19 gol), 1991-1992 (25 gol)
1992

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Alberto Costa, Van Basten, il fischio finale, in Corriere della Sera, 18 agosto 1995 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2013).
  2. ^ a b Autogol di Van Basten: al fisco 7,2 milioni di euro, su gazzetta.it, 2 marzo 2008. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  3. ^ Paul Saffer e Derek Brookman, Van Basten nella storia del calcio [collegamento interrotto], su it.archive.uefa.com, 21 febbraio 2006. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  4. ^ a b (EN) The best of the best (1991-2005), su fifa.com, 23 ottobre 2006. URL consultato l'11 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2009).
  5. ^ a b Riccardo Pratesi, Chi è il più forte del mondo?, su gazzetta.it, 7 febbraio 2007. URL consultato l'11 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2017).
  6. ^ Marco Van Basten, su acmilan.com. URL consultato il 5 marzo 2016.
  7. ^ Kris Voakes, La battaglia delle 'sante trinità': Gullit, Van Basten e Rijkaard contro Messi, Xavi e Iniesta, su goal.com, 18 settembre 2013. URL consultato il 5 marzo 2016.
  8. ^ Si tratta del riconoscimento istituito dalla rivista francese France Football, assegnato dal 1956 al 2009 e di nuovo dal 2016. Tra il 2010 e il 2015 tale riconoscimento era, dopo la fusione col FIFA World Player of the Year, denominato Pallone d'oro FIFA e organizzato congiuntamente da France Football e dalla FIFA. Contando i premi organizzati dalla sola France Football, van Basten detiene il record di vittorie insieme a Johan Cruijff, Michel Platini e Cristiano Ronaldo; i giocatori che hanno vinto più Palloni d'oro e Palloni d'oro FIFA sono Lionel Messi e Cristiano Ronaldo con 5 trofei. La stessa France Football e la maggior parte dei media tendono de facto a non fare distinzione tra i due premi.
  9. ^ (EN) World Soccer 100 Players of the Century, su englandfootballonline.com. URL consultato il 6 luglio 2012.
  10. ^ (EN) The World's best Player of the Century, su iffhs.de. URL consultato il 6 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2012).
  11. ^ Fifa names greatest list, su news.bbc.co.uk.
  12. ^ Giuseppe Pastore, 6 curiosità della dodicesima giornata di Serie A, su ultimouomo.com, 12 novembre 2019.
  13. ^ Roberto De Ponti, Baresi, il più amato dai milanisti. Centenario rossonero: i tifosi premiano il «capitano», Rivera grande assente alla festa, in Corriere della Sera, 16 dicembre 1999 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2014).
  14. ^ Baggio. Van Basten, il gol perpetuo, in Corriere della Sera, 10 novembre 1992 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2014).
  15. ^ (NL) Nare Hovanisyan, Deze BN'ers openen een Italiaans restaurant in hartje Utrecht (en zo ziet het er vanbinnen uit), su indebuurt Utrecht, 16 febbraio 2023. URL consultato il 26 marzo 2023.
  16. ^ a b Emanuele Gamba, Van Basten, in la Repubblica, 7 giugno 2008. URL consultato l'8 dicembre 2009.
  17. ^ Costa, p. 868.
  18. ^ a b c d e f g h i j k l m n Bovolenta, pp. 872-873.
  19. ^ a b Gianni Piva, Mai più gol, Marco, in la Repubblica, 18 agosto 1995. URL consultato l'8 dicembre 2009.
  20. ^ (FR) Jean-Philippe Réthacker, 1989 - Marco van Basten - Les rois lombards, su francefootball.fr, 26 dicembre 1989. URL consultato l'11 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2009).
  21. ^ a b (FR) Jean-Philippe Réthacker, 1992 - Marco van Basten - Et un, et deux, et trois!, su francefootball.fr, 22 dicembre 1992. URL consultato l'11 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2009).
  22. ^ a b Licia Granello, Che tesoro, quel van Basten, in la Repubblica, 23 gennaio 1990. URL consultato l'8 dicembre 2009.
  23. ^ Carmelo Bene e Enrico Ghezzi, Van Basten è un grande, Maradona no, in la Repubblica, 9 giugno 1998. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  24. ^ Maurizio Crosetti e Licia Granello, Il centravanti e lo stopper, avanti con lo show, in la Repubblica, 9 febbraio 1992. URL consultato l'8 dicembre 2009.
  25. ^ a b (FR) Jacques Thibert, 1988 - Marco van Basten - Sous le signe des Pays-Bas et de Milan, su francefootball.fr, 27 dicembre 1988. URL consultato l'11 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2009).
  26. ^ Serie A, i migliori rigoristi della storia, su sport.sky.it.
  27. ^ Marco Van Basten - Reti da rigore, su transfermarkt.it.
  28. ^ (NL) Profiel Marco van Basten, su telegraaf.nl, 6 maggio 2009. URL consultato il 13 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2009).
  29. ^ (NL) Bekende oudspelers - Marco van Basten, su elinkwijk.nl. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  30. ^ a b (ES) Peter Kuyper, Van Basten: los gozos y las sombras, in El Mundo Deportivo, 2 maggio 1989. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  31. ^ Juniores quarta al torneo di Cannes, in La Stampa, 13 aprile 1982.
  32. ^ Segna Van Basten, all'Ajax la Coppa delle Coppe, in la Repubblica, 14 maggio 1987. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  33. ^ Milan, Juve e Roma sconvolte hanno già prenotato i migliori, in la Repubblica, 1º luglio 1987. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  34. ^ a b c Alcune fonti riportano 9,[86] considerando la rete contro il Real Madrid del 5 aprile 1989 come autogol di Buyo,[87][88] altre 10[89] attribuendo il gol a van Basten.[90][91][92]
  35. ^ Milan Olimpia 3 a 0, in Corriere della Sera, 7 gennaio 1992 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2014).
  36. ^ La solitudine di Van Basten, in la Repubblica, 1º febbraio 1991, p. 36.
  37. ^ L'ultimatum di Berlusconi, in la Repubblica, 16 febbraio 1991. URL consultato il 21 settembre 2009.
  38. ^ Costa, p. 869.
  39. ^ Marco van Basten - Rendimento per stagione - Serie A 1992-1993, su transfermarkt.it. URL consultato il 29 aprile 2016.
  40. ^ Marco van Basten - Rendimento per stagione - Champions League 1992-1993, su transfermarkt.it. URL consultato il 29 aprile 2016.
  41. ^ Van Basten operato. Starà fuori tre mesi, in Corriere della Sera, 22 dicembre 1992, p. 42 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2014).
  42. ^ Canto del cigno, su andreascanzi.it. URL consultato il 24 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2009).
  43. ^ a b VAN BASTEN DA MARTENS, ARTROSCOPIA ALLA CAVIGLIA, La Repubblica, 4 giugno 1993.
  44. ^ 'VAN BASTEN PUO' RECUPERARE, MA È PRESTO PER LE PREVISIONI', La Repubblica, 11 giugno 1993.
  45. ^ VAN BASTEN, DUBBI SUL VICINO RIENTRO, La Repubblica, 5 novembre 1993.
  46. ^ VAN BASTEN SEMPRE PEGGIO, La Repubblica, 24 novembre 1993.
  47. ^ 'MA VAN BASTEN DEVE RIOPERARSI', La Repubblica, 1º dicembre 1993.
  48. ^ 'VAN BASTEN, DEVI ARRENDERTI', La Repubblica, 4 marzo 1994.
  49. ^ VAN BASTEN, CALVARIO INFINITO, La Repubblica, 22 giugno 1994.
  50. ^ a b OPERATO VAN BASTEN, SEI MESI PER SPERARE, La Repubblica, 12 luglio 1994.
  51. ^ VAN BASTEN OPERATO, La Repubblica, 3 ottobre 1994.
  52. ^ VAN BASTEN PERDE TUTTO, La Repubblica, 29 dicembre 1994.
  53. ^ VAN BASTEN INUTILE SOFFRIRE, ADDIO AL CALCIO, La Repubblica, 10 maggio 1995.
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  93. ^ 1º titolo europeo
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  96. ^ a b c In rosa, pur non disputando alcuna partita ufficiale nelle stagioni 1993-1994 e 1994-1995.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Scanzi, Canto del cigno. Gol, gesti e bellezza in Van Basten, Prefazione di Gianni Mura, Arezzo, Limina, 2004, ISBN 88-88551-31-X.
  • Germano Bovolenta, Nessuno come il Cigno, in Marco Sappino (a cura di), Dizionario del calcio italiano, Baldini & Castoldi, 2000, ISBN 978-88-8089-862-7.
  • Alberto Costa, VAN BASTEN, Marco, in Enciclopedia dello sport, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.

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