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Foggia Calcio

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Foggia Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Detentore della Coppa Italia Lega Pro Detentore della Coppa Italia Lega Pro
Foggia Calcio (Since 2015).png
Satanelli, Rossoneri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Nero e Rosso (Strisce).svg Rosso-nero
Simboli Satanelli, Tre fiammelle
Inno Il Foggia
Musikomio
Dati societari
Città Foggia
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1920
Rifondazione 1984
Rifondazione 2012
Proprietario Italia Franco e Fedele Sannella (70%),
Italia Massimo Curci (10%),
Italia Carlo Di Corcia (10%),
Italia Luca Leccese (10%)[1]
Presidente Italia Lucio Fares
Allenatore Italia Roberto De Zerbi
Stadio Pino Zaccheria
(25 085[2] posti)
Sito web www.foggiacalcio1920.it
Palmarès
Coccarda Coppa Italia LegaPro.pngCoccarda Coppa Italia LegaPro.png
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
3 Campionati di Serie C
1 Campionato di Serie C2
Trofei nazionali 2 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Foggia Calcio S.r.l., meglio noto come Foggia, è una società calcistica italiana con sede nella città di Foggia.

Il Foggia conobbe i suoi periodi d'oro negli anni sessanta,[3][4] negli anni settanta con Tommaso Maestrelli,[5] e soprattutto nella prima metà degli anni novanta, quando, sotto la guida di Zdeněk Zeman, disputò tre positive stagioni in Serie A ottenendo una grande risonanza a livello europeo,[6] esprimendo un calcio moderno, rapido e votato all'attacco grazie al quale toccò dei livelli mai visti prima. Nel 1991-1992 e in particolare nel 1993-1994 andò vicino a una storica qualificazione in Coppa UEFA.[7]

Nella stagione 1992-1993 il Foggia suscitò grande scalpore soprattutto per la campagna acquisti del ds Giuseppe Pavone, poiché quasi tutti i calciatori della squadra (che sconfisse dopo 27 anni la Juventus) provenivano dalla serie B, dalla serie C e dai campionati dilettantistici.[8] Dopo la salvezza, l'anno successivo la stessa squadra con l'aggiunta di pochi elementi riuscì nell'impresa di piazzarsi a ridosso della qualificazione in Coppa UEFA, perdendone l'accesso all'ultima giornata di campionato.[9]

Il miglior piazzamento in massima serie è il 9º posto raggiunto in tre campionati diversi (1964-1965, 1991-1992 e 1993-1994).[9] Nelle coppe i migliori risultati sono la conquista della Coppa Italia di Serie C nel 2007,[10] coppa vinta la seconda volta nel 2016[11], il 3º posto nel girone all'italiana della finale di Coppa Italia del 1969 e la semifinale di Coppa Italia del 1994-1995 (in cui venne sfiorata la qualificazione in Coppa delle Coppe in quanto, per ottenerla, sarebbe bastato raggiungere la finale della competizione anche senza vincerla).[9]

Nel 2012 l'Unione Sportiva Foggia non si è iscritta al campionato di Lega Pro, ripartendo dalla Terza Categoria.[12] Sulla base dell'articolo 52 comma 10 delle Norme Organizzative Interne Federali (NOIF) e in virtù delle 71 stagioni professionistiche del vecchio Foggia, nel 2012 è sorta l'Associazione Calcistica Dilettantistica Foggia Calcio, che ha chiesto e ottenuto[13] dapprima l'iscrizione alla Serie D e, l'anno successivo, come Foggia Calcio il ripescaggio in Lega Pro Seconda Divisione per la stagione 2013-2014.[14] L'Unione Sportiva Foggia viene dichiarata fallita il 15 luglio 2014 dal Tribunale di Foggia.[15] Il 7 luglio 2015 la società ha comunicato la riacquisizione del marchio storico.[16]

Il Foggia è stato insieme all'Ancona, al Catanzaro, al Padova, al Palermo ed al Varese, una delle squadre capaci di raggiungere la fase conclusiva della Coppa Italia durante la militanza in Serie B, senza però conquistare il titolo.[17]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Foggia Calcio.
Lo Sporting Club Foggia nel 1923

Nel maggio del 1920 a seguito della fusione della Maciste con l'Unione Sportiva Pro Foggia e l'Unione Sportiva Atleta, nacque lo Sporting Club Foggia,[18] che debutterà solamente due anni più tardi, il 17 febbraio 1922, con la vittoria nell'amichevole con la 226ª Fanteria.[18]

La società si affiliò con la FIGC il 31 maggio 1922,[19] e di conseguenza poté disputare il suo primo campionato ufficiale, quello di seconda divisione che vinse, conquistando al primo anno una promozione nella massima serie.[20] Tuttavia durante in questo periodo la squadra rossonera fornì prestazioni altalenanti, avvicendando promozioni a retrocessioni. Il 19 giugno del 1928 la società si fuse con il Velo Club, cambiando la denominazione in Unione Sportiva Foggia.[21][22]

Nel campionato 1931-1932 il Foggia sfiorò la promozione in serie B, mancando di un punto nel girone finale vinto dal Grion Pola.[23] In questa stagione l'attaccante Alfredo Marchionneschi segnò 29 gol stabilendo il record di marcature in un campionato per il Foggia, e con Raggio Montanari e Arduino Marchetti ha formato il celebre "Foggia delle 3 M".[20][24][25] In realtà la promozione in serie B sarebbe avvenuta un anno più tardi, quando la squadra vinse sia il campionato sia il girone finale.[26] Retrocessa dal campionato cadetto nel 1936, la squadra sarebbe tornata nella seconda divisione del calcio italiano solamente otto anni più tardi.

La festa dei tifosi foggiani per la promozione in Serie A del 1964

Intanto, nel luglio del 1939 la società cambiò il nome in Unione Polisportiva Foggia, infatti il club incominciò a dedicarsi anche all'atletica, al ciclismo, alla pallacanestro, al pugilato, alla scherma ed al tennis;[27] mentre nel 1945, poco dopo aver vinto il Campionato Dauno,[28] ci fu un'altra fusione, con il Gruppo Sportivo Cartiera e la denominazione divenne IPAS Foggia (Istituto Poligrafico Associazione Sportiva Foggia).[28]

La squadra, tornata in B nel 1946 per meriti sportivi,[29] tornò a denominarsi Unione Sportiva Foggia,[30] ma la permanenza in serie cadetta durò solamente un anno,[31] e al campionato di serie B, ne seguirono quattro di serie C, dove nel 1951 il Foggia si avvicinò ad una nuova promozione in B senza raggiungerla, in quanto perse lo spareggio con lo Stabia.[32] Malgrado ciò il Foggia subì a causa di una penalizzazione per illecito sportivo[33] un'ulteriore retrocessione nel 1952 in Quarta serie,[34] dove vi rimase per sei anni.[35] Dopo essersi fusa il 1º luglio 1957 con il Gruppo Sportivo Incedit diventando l'Unione Sportiva Foggia & Incedit,[36] nel 1958 conquistò promozione in serie C, anche grazie all'allargamento della categoria.

Dopo tre anni di serie C, intervallati da una breve apparizione in Serie B (durante la presidenza di Armando Piccapane),[37] nel 1962 i rossoneri guidati dall'allenatore Oronzo Pugliese, dai giocatori Matteo Rinaldi e Cosimo Nocera e dal nuovo presidente Domenico Rosa Rosa, conquistarono ancora una volta un'altra promozione tra i cadetti.[38] Di lì, in due anni la squadra riuscì anche ad arrivare in serie A, dove il 31 gennaio 1965 sconfisse l'Inter campione del mondo per 3-2[39], ma la permanenza in massima serie durò fino al 1967, prima di tornarci nel 1970.[40] Nel frattempo nel 1969 il Foggia del nuovo presidente Antonio Fesce e del nuovo allenatore Tommaso Maestrelli raggiunse il girone finale (che all'epoca sostituiva la canonica finale a due) di Coppa Italia, che però non vinse[41] classificandosi al terzo posto.

Tornata in A, la società riassunse la denominazione Unione Sportiva Foggia,[9] ma in questo periodo i rossoneri ottennero prestazioni oscillanti, tanto che in sette anni collezionarono tre promozioni colmate da due retrocessioni.[9]

Nel 1978 i rossoneri vennero ancora retrocessi dalla serie A,[42] e la stagione successiva ottennero anche una retrocessione in serie C1,[43] ma l'annata seguente il Foggia tornò tra i cadetti, dove vi rimase per tre anni, prima di venire retrocesso ancora un'altra volta.[9]

La squadra rossonera della stagione 1968-1969, terza classificata in Coppa Italia.

Il Foggia rimase per sei anni nella terza divisione del calcio italiano,[9] e nel 1984 dopo un fallimento la società divenne Foggia Calcio.[44]

Nel 1986 la società viene acquistata dal "re del grano" Pasquale Casillo. Per la società dauna è la svolta. Come direttore sportivo viene chiamato Giuseppe Pavone; il nuovo allenatore è invece Zdenek Zeman, cecoslovacco di Praga prelevato dal Licata che Casillo aveva fortemente voluto dopo aver visto la sua squadra giocare a Foggia. La squadra inizia la stagione 1986-87 con una penalizzazione di 5 punti e parte con l'obiettivo di ottenere una salvezza tranquilla, ma disputa un ottimo campionato arrivando all'ottavo posto con 35 punti (senza la penalizzazione avrebbe concluso il campionato a quota 40 ed in quarta posizione), mostrando soprattutto un gioco divertente e spregiudicato, tutto votato all'attacco. Nonostante ciò Zeman viene esonerato a 7 giornate dalla fine poiché accusato da Casillo di essere già d'accordo con il Parma per la stagione successiva, e sosttuito da Roberto Balestri.

Nella stagione 1987-88 il sodalizio dauno è deciso a conquistare la promozione in serie B con un mercato sontuoso e condotto in panchina da un importante ed esperto allenatore come Pippo Marchioro. Dopo la vittoria per 3-1 nel derby a Monopoli i rossoneri sono soli in vetta alla classifica quando mancano 10 giornate al termine del campionato, ma da quella vittoria inizierà una serie negativa di risultati che li porterà fuori dalla lotta per la promozione. Dopo la sconfitta per 1-0 conseguita a Campobasso, l'allenatore Marchioro viene esonerato e viene richiamato Balestri, ma la stagione è ormai compromessa.

Per la stagione 1988-89 la squadra è guidata in panchina dall'allenatore palermitano Giuseppe Caramanno. I piani vengono ridimensionati, ma la squadra dimostrerà da subito in grado di inserirsi nella lotta alla Serie B, grazie soprattutto ad una grande difesa che, con sole 19 reti subite sarà la migliore del girone B di seri C1, insieme a quelle di Palermo e Torres. Il 4 giugno 1989 i rossoneri pareggiano 1-1 sul neutro di Trapani contro il Palermo con il gol di Onofrio Barone e ritornarono in serie B.

Con il ritorno del Foggia in Serie B, Casillo decide di richiamare sulla panchina rossonera il suo primo allenatore, Zdenek Zeman, che Casillo, nonostante il presunto tradimento non aveva mai dimenticato, per il suo gioco offensivo e divertente. La squadra che aveva ottenuto la promozione viene rivoluzionata. Spiccano gli acquisti del centrocampista Antonio Manicone dal Palermo, dell'ala destra Roberto Rambaudi dal Perugia, ma soprattutto di Giuseppe Signori, centrocampista mancino prelevato dal Piacenza che Zeman schiererà nel tridente d'attacco. Il secondo portiere Francesco Mancini viene promosso titolare. Vengono confermati i terzini Maurizio Codispoti e Paolo List e l'autore del gol promozione Onofrio Barone. La squadra parte male ed al termine del girone d'andata si ritrova in piena zona retrocessione avendo totalizzato solamente 14 punti. Ma nel girone di ritorno, il Foggia cambia completamente faccia, viaggiando a ritmo di promozione e totalizzando ben 25 punti, soprattutto mostrando un gioco spumeggiante. Ed è in questo periodo che nasce una delle più belle realtà che caratterizzerà il calcio italiano negli anni a venire, che sarà ricordata con gli appellativi di Zemanlandia e Foggia dei Miracoli. La squadra dopo l'entusiasmante girone di ritorno termina il campionato all'ottavo posto.

Nella stagione successiva, 1990-91, la società dauna è decisa a conquistare la Serie A. Il blocco della squadra che l'anno precedente aveva ben figurato viene riconfermato e puntellato con i giusti tasselli. Arrivano il difensore Tommaso Napoli dal Licata e il centrocampista Alessandro Porro dal Fano. Ma il pezzo pregiato del mercato rossonero è il centravanti Francesco Baiano proveniente dall'Avellino, che insieme a Giuseppe Signori e Roberto Rambaudi formerà un tridente d'attacco atomico. Dopo un inizio caratterizzato da risultati alterni la squadra spiccherà definitivamente il volo con la roboante vittoria casalinga per 5-0 ai danni dell'Avellino alla decima di andata e da quella partita in poi il Foggia non si fermerà più, trascinato dai gol di Baiano che con 22 reti sarà il capocannoniere del torneo. Il 19 maggio 1991 il Foggia sconfigge a domicilio la Triestina per 5-1 e con ben 4 giornate di anticipo fa ritorno in Serie A dopo tredici anni d'astinenza.

In massima serie il Foggia ci rimase per quattro anni, dove nel 1994 sfiorò anche l'ingresso in Coppa UEFA, ma con l'addio del tecnico Zeman il Foggia retrocesse in serie B, e di lì ebbe inizio il periodo buio del Foggia, che culminò con le retrocessioni consecutive in C1 nel 1998 e in C2 nel 1999.[45] Dopo quattro anni nell'ultima serie professionistica, nel 2003 il Foggia del tecnico Pasquale Marino e dei giocatori Umberto Del Core, Roberto De Zerbi e Michele Pazienza ritrovò l'assetto vincente e pervenne in modo spumeggiante alla promozione in C1.[46]

Il Foggia di Zemanlandia della stagione 1991-1992, trascinato in massima serie dal tridente delle meraviglie Baiano-Signori-Rambaudi.

Dopo la stagione 2003-2004, terminata a metà classifica, ma carica di buoni propositi per quella seguente, il Foggia Calcio fallì per cause economiche, perdendo il tecnico Marino e tutti i suoi giocatori migliori.[47] La notizia gettò i tifosi nello sconforto, ma Giuseppe Coccimiglio prese in mano le redini della società e diede fiducia all'ambiente: la nuova società assunse il nome storico della squadra, Unione Sportiva Foggia, e fu in grado di mantenere la categoria di appartenenza. Dopo aver concluso un'altra stagione a metà classifica, cambiando due allenatori, Coccimiglio attirò su di sé le critiche dell'ambiente non pagando più gli stipendi, situazione che creò instabilità.[48] Dopo una complessa trattativa la società passò nelle mani di una compagine di imprenditori locali presieduti da Tullio Capobianco.[49]

Nel 2007 il Foggia dell'allenatore Salvo Fulvio D'Adderio vinse la Coppa Italia Lega Pro, ma mancò la promozione in serie B, subendo nella finale dei play-off con l'Avellino un gol a novanta secondi dal termine.[50] Anche nel 2008 e nel 2009 il Foggia non venne promosso ai play-off,[50] mentre l'anno successivo rischiò di venire retrocesso ai play-out, che poi vinse con il Pescina.

Per la stagione 2010-2011 il proprietario del club è tornato l'ex presidente Pasquale Casillo, portandosi come allenatore Zeman,[51] che però concluse il campionato senza ottenere alcun risultato rilevante, prima di andarsene.[52]

Alla fine della stagione 2011-2012, il club non si iscrive al campionato di Lega Pro Prima Divisione per decisione del patron e fallita l'ennesima trattativa per la cessione del club,[53] è ripartita dal campionato di Terza Categoria, trasferendosi al Campo Sportivo Italia di Rocchetta Sant'Antonio, con allenatore Giovanni Cagiano.[54] Anche nella stagione 2012-2013 l'US Foggia disputa il campionato di Terza Categoria, allenata da Roberto Petrone, classificandosi terza nel girone A, vincendo i play-off e la Coppa di Capitanata.[55][56]

Il 15 luglio 2014 l'Unione Sportiva Foggia viene dichiarata fallita dal Tribunale di Foggia.[15]

Nell'estate del 2012, in virtù dell'esclusione dal professionismo dell'Unione Sportiva Foggia, è stata fondata l'Associazione Calcistica Dilettantistica Foggia Calcio con l'intento di aderire all'articolo 52 comma 10 delle Norme Organizzative Interne Federali (NOIF) della FIGC società alla quale il Foggia Calcio si richiama idealmente adottando i medesimi colori sociali composti da strisce rosse e nere.[57] Tra le figure di spicco della neonata compagine dauna, Pasquale Padalino, nella veste di allenatore[58] e Giuseppe Di Bari nel ruolo di direttore sportivo: entrambi ex difensori della precedente prima squadra foggiana ai tempi in cui militava nella massima serie nazionale.[58]

Iscritta in Serie D nel girone H per la stagione 2012-2013, la squadra è costituita da un blocco per gran parte foggiano, in cui spiccano il capitano Cristian Agnelli, Marcello Quinto e Giuseppe Agostinone, che per i successivi anni costituirà l'ossatura della squadra. L'acquisto di spicco è l'esperto attaccante Giuseppe Giglio, che con le sue 19 reti, trascinerà la squadra nelle zone alte della classifica. Tra i giovani si mettono in luce il difensore Giuseppe Loiacono, che sarà riconfermato per diverse stagioni, e l'attaccante Savino Leonetti, prelevato in prestito dall'Andria nel mercato di dicembre, che con le sue 7 reti trascinerà la squadra nel girone di ritorno e insieme a Giglio costituirà la coppia d'attacco della compagine dauna. Dopo un inizio caratterizzato da alti e bassi in cui i rossoneri viaggiano intorno alla sesta posizione, la squadra cambia volto alla quinta di ritorno con la roboante vittoria per 5-1 a Battipaglia. Da quella partita in poi, la compagine dauna inanellerà un incredibile serie di risultati positivi che le permisero di realizzare un incredibile rimonta sul Bisceglie. Il sorpasso sui nerazzurri stellati avviene alla penultima giornata grazie alla vittoria casalinga per 3-2 sull'Ischia Isolaverde e il raggiungimento della quinta posizione permette ai rossoneri di partecipare ai play off. La squadra di Padalino passa il primo turno grazie alla vittoria per 4-2 a Santa Maria Capua Vetere contro il Gladiator, conquistata dopo i tempi supplementari, ma viene poi sconfitta nella finale del girone H dal Matera. In seguito la società ottenne il ripescaggio in Lega Pro Seconda Divisione a causa della mancata iscrizione di altre società, e nello stesso periodo mutò ragione sociale in Foggia Calcio S.r.l.

Per la stagione 2013-2014 è stata inserita nel girone B della Lega Pro Seconda Divisione. Gran parte della squadra che l'anno prima aveva brillantemente condotto il campionato di Serie D viene riconfermata. Gli acquisti più importanti sono costituiti dall'esterno d'attacco Giovanni Cavallaro e dall'esperto portiere con passato in Serie A e B Antonio Narciso. In più ci sono gli importanti ritorni dei centrocampisti Antonio D'Allocco e Dario Venitucci e del terzino Tommaso Colombaretti. La squadra parte male ottenendo solo 3 punti nelle prime 5 giornate. Ma con la vittoria casalinga per 3-0 alla sesta giornata contro il Martina, la squadra svolta e una lunga serie di risultati positivi le consentirà di instaurarsi costantemente nelle zone alte della classifica. Il 6 aprile 2014 alla trentunesima giornata, con tre turni d'anticipo, al termine della partita casalinga contro il Poggibonsi finita per 1-0 grazie al gol di Giglio, il Foggia conquista l'accesso alla nuova terza serie. La squadra conclude il campionato al quinto posto, risultando la formazione più prolifica del girone B di Lega Pro Seconda Divisione con 50 reti all'attivo.

Il 29 maggio 2014 tramite un comunicato sul proprio sito ufficiale la società annuncia di non aver trovato l'accordo per il rinnovo del contratto con l'allenatore Pasquale Padalino che così conclude il sodalizio con la compagine dauna dopo due splendide annate.

Il 1º luglio 2014 viene annunciato che l'allenatore per la stagione 2014-15 sarà Roberto De Zerbi,[59] che ha indossato la maglia rossonera per due stagioni e mezzo dal gennaio 2002 al 2004, ottenendo una promozione in C1 nella stagione 2002-2003.[59] Sotto la guida del nuovo tecnico i dauni, dopo aver allestito una rosa apparentemente giovane e inesperta partono con l'obiettivo di ottenere una salvezza tranquilla. Nelle prime giornate arrivano numerosi pareggi che lasciano presagire ad un campionato anonimo. Ma dopo il pareggio casalingo ottenuto al novantesimo contro la Salernitana, la squadra cambia volto, iniziando un filotto di vittorie e risultati positivi la che la porteranno a dicembre in zona play-off. Da quel momento in poi i rossoneri si instaureranno costantemente nella zona alta della classifica. Il sogno di partecipare agli spareggi per la serie B svanisce alla trentacinquesima e quart'ultima giornata con la sconfitta per 1-0 rimediata al Via del Mare di Lecce. La squadra conclude il campionato al settimo posto totalizzando ben 67 punti sul campo (-1 di penalizzazione) e risulterà la formazione più prolifica dell'intera Lega Pro con ben 63 reti realizzate. Si mettono in luce soprattutto un giovane attaccante, Pietro Iemmello, rilevato in prestito dallo Spezia, che con 16 reti realizzate sarà il capocannoniere della squadra e, nella seconda parte di stagione, Vincenzo Sarno, ex baby prodigio del calcio italiano, che realizza 12 reti. I due insieme a Giovanni Cavallaro, autore di 9 reti, formano il tridente titolare della squadra.

Il 7 luglio 2015, la società ha comunicato la riacquisizione del marchio storico.[16]

Il 10 dicembre 2015 la famiglia Sannella (rappresentata dai fratelli Franco e Fedele), già impegnata nel Foggia Calcio attraverso il main sponsor pasta Tamma, ha formalizzato l'acquisito del 70% delle quote del Foggia Calcio, tramite la società Sannella Holding2 Srl. Il restante 30% è stato così suddiviso: 10% Massimo Curci, 10% Carla Di Corcia, 10% Luca Leccese.

Il 14 aprile 2016, il Foggia conquista la seconda Coppa Italia di Lega Pro della sua storia, dopo una finale di andata, giocata al Pino Zaccheria di Foggia il 31 marzo 2016, vinta per 4-1 dai locali e un ritorno, al Piercesare Tombolato di Cittadella, terminato 4-4.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Foggia Calcio
  • 1909 – Fondazione della Daunia, prima formazione calcistica della città di Foggia.
  • 1911 – Fondazione delle società: Unione Sportiva Calciatori e U.S. Sardegna.
  • 1912 – L'Unione Sportiva Calciatori e l'U.S. Sardegna si fondono dando vita all'U.S. Atleta.

  • 1920 – Mentre, da qualche tempo, era nata una nuova formazione, la Vis et Vir, dall'unione tra l'U.S. Atleta ed altre due società fondate da poco, la Maciste e l'U.S. Pro Foggia, il 12 maggio nasce lo Sporting Club Foggia, che si costituisce ufficialmente il 5 luglio.
  • 1922 – Lo Sporting Club Foggia viene affiliato alla FIGC ed il 18 marzo inizia l'attività calcistica partecipando al Campionato Pugliese.
  • 1922-1923 – 1º nel girone B della Seconda Divisione Pugliese. Ammesso nel girone finale: arriva 1º. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione.
  • 1923-1924 – 6º nella sezione pugliese della Prima Divisione. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Seconda Divisione.
  • 1924-1925 – 1º nel girone pugliese della Seconda Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione dopo lo spareggio con il Lecce.
  • 1925-1926 – 5º nella sezione pugliese della Lega Sud di Prima Divisione. Ammesso nella declassata Prima Divisione dalla Carta di Viareggio.
  • 1926-1927 – 7º nel girone D della Prima Divisione.
  • 1927-1928 – 4º nel girone D della Prima Divisione. Ammesso nel Campionato Meridionale a seguito dell'esclusione dal Direttorio Divisioni Superiori.
  • 1928 - La società dopo la fusione col Velo Club Foggia cambia la denominazione in Unione Sportiva Foggia.
  • 1928-1929 – 3º nel girone B del Campionato Meridionale. Ammesso nei gironi delle semifinali: arriva 3º nel girone A. Ammesso nel nuovo campionato di Prima Divisione.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Qualificazioni di Coppa Italia.

Qualificazioni di Coppa Italia.
  • 1940 – Cambia la denominazione in Unione Polisportiva Foggia.
  • 1940-1941 – 10º nel girone H della Serie C.
Primo Turno eliminatorio di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Turno speciale di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo posto in Coppa Italia.

  • 1969 - Cambia denominazione in Unione Sportiva Foggia.
  • 1969-1970 – 2º in Serie B. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie A.
Spareggio nel primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1984 - Cambia la denominazione in Unione Sportiva Foggia S.r.l.[61]
  • 1984-1985 – 13º nel girone B della Serie C1.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1985 - Cambia la denominazione in Foggia Calcio S.r.l.[62]
  • 1985-1986 – 8º nel girone B della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.

Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Semifinalista della Coppa Mitropa.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2004 - Riassume la denominazione Unione Sportiva Foggia S.r.l..
  • 2004-2005 – 10º nel girone B della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2005 - Riassume la denominazione Unione Sportiva Foggia S.p.a.
  • 2005-2006 – 13º nel girone B della Serie C1.
Qualificazione ai sedicesimi di Coppa Italia Serie C.
Coccarda Coppa Italia LegaPro.png Vince la Coppa Italia Serie C (1º titolo).
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Italia Lega Pro.

Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2011-2012 – 11º nel girone A della Lega Pro Prima Divisione. Al termine del campionato, l'U.S. Foggia non si iscrive al successivo campionato di Lega Pro Prima Divisione per decisione della dirigenza e riparte dal campionato di Terza Categoria.
Secondo turno di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2012 - Fondazione dell'Associazione Calcistica Dilettantistica Foggia Calcio iscritta al campionato di Serie D.
  • 2012-2013
Unione Sportiva Foggia – 3º nel girone B della Terza Categoria Foggiana. Perde i play-off al primo turno contro l'Herdonia.
A.C.D. Foggia Calcio – 5º nel girone H della Serie D. Perde la finale play-off contro il Matera ma viene Green Arrow Up.svg ripescato in Lega Pro Seconda Divisione a completamento organici.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2013 – L'A.C.D. Foggia Calcio cambia denominazione in Foggia Calcio S.r.l..
  • 2013-2014
Unione Sportiva Foggia – 3º nel girone A della Terza Categoria Foggiana. Vince la Coppa di Capitanata. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Categoria dopo aver vinto i play-off.
Foggia Calcio – 5º nel girone B della Lega Pro Seconda Divisione. Ammesso nel nuovo campionato di Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2014 - L'Unione Sportiva Foggia viene dichiarata fallita e non si iscrive a nessun campionato.
  • 2014-2015 – 7º nel girone C della Lega Pro.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2015 – Il Foggia Calcio, al termine del campionato riacquista il marchio dell'Unione Sportiva Foggia fallita l'anno precedente dalla curatela fallimentare.
  • 2015-2016 – 2° nel girone C della Lega Pro. Ammesso ai play-off.
Terzo turno di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia LegaPro.png Vince la Coppa Italia Lega Pro (2º titolo).

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Colori e simboli del Foggia Calcio.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Il tradizionale completo bianco da trasferta dei "satanelli", qui nella versione della stagione 1989-1990.

Tra le prime formazioni foggiane che confluirono nel Foggia, vi sono la Daunia nel 1909, che aveva la prima maglia bianconera,[63] e la seconda rosa;[64] l'Unione Sportiva Calciatori nel 1911, che indossava sempre la maglia bianconera;[65] e l'Unione Sportiva Atleta nel 1912 con la maglia bianca.[66] Inoltre nel 1957 il Foggia si fuse con il Foggia Incedit, la squadra della cartiera foggiana, ed i loro giocatori erano soprannominati i "canarini" perché l'Incedit giocava con una maglia gialla con inserti blu.[67]

Dal 1920, il Foggia, nel corso della sua storia, ha adottato sempre la stessa maglia a strisce verticali rossonere, mentre la divisa da trasferta è sempre stata bianca con alcuni richiami verso il rosso ed il nero, e raramente è stata utilizzata la terza maglia, in alcune occasioni gialla o rossa.

La scelta di questi colori è giustificabile dal fatto che i fratelli Tiberini, tra i fondatori del Foggia, erano milanisti,[19] ed inoltre supportarono l'ideologia del fondatore del Milan Herbert Kilpin, che scelse quei colori per rappresentare il fuoco dei diavoli (rosso) e la paura degli avversari nell'affrontarli (nero).[68][69]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua storia il Foggia ha avuto diversi simboli: tra di essi i più rappresentativi sono le tre fiammelle sull'acqua (mutuate dallo stemma comunale di Foggia ed evocanti l'apparizione della patrona della città, la Madonna dei sette veli, secondo la tradizione rivelatasi a due pastori fra tre fiammelle affioranti in un laghetto) e soprattutto il diavolo (adottato già dalla fondazione societaria, ma comparso nello stemma solamente nel 1990). In virtù di questo secondo simbolo i giocatori del Foggia sono stati soprannominati "satanelli".[70]

Dal 1920 (anno di fondazione) al 1974 il logo del Foggia fu costituito da uno stemma a strisce rosse e nere, con le tre fiammelle sull'acqua inserite in un cantone in alto a destra. Tale emblema venne modificato nel 1928 a seguito del cambio della ragione sociale, allorché dalla fascia superiore delo scudo venne rimossa la scritta S.C. FOGGIA,[71] e sostituita con U.S. FOGGIA.[72][73]

Evoluzione dello stemma
Lo stemma utilizzato dal 1974 al 1984
Lo stemma utilizzato dal 1990 al 2007
Lo stemma utilizzato dal 2007 al 2011
Lo stemma utilizzato in occasione del 150º anniversario dell'Unità d'Italia
Lo stemma utilizzato nel campionato 2011-12
Il logo del Foggia Calcio dal 2012 al 2015
Il logo del Foggia Calcio in uso dal 2015

Dal 1974 al 1984 lo stemma sociale venne sostituito da uno scudetto con tre strisce verticali (due rosse esterne ed una nera centrale) recante in capo la scritta U.S. FOGGIA.[74] Successivamente, dal 1984 al 1990, fu adottato un nuovo identificativo che ripropose le tre fiammelle sull'acqua (pur ridisegnate in maniera più stilizzata) su un fondo grigio.[75]

Il 1990 vide il debutto nello stemma dei due "satanelli" alati (uno rosso ed uno nero) con un tridente in mano e un pallone tra i piedi, disegnati da Savino Russo. Lo stemma che li conteneva (rimasto in uso fino al 2007) era di forma circolare e recava esternamente la dicitura Foggia Calcio 1920.

Nel 2007 l'emblema circolare fu sostituito da uno scudetto dal bordo rosso e nero, all'interno del quale furono inseriti i satanelli circondati dalle scritte U.S. FOGGIA e 1920. Tale emblema fu minimamente modificato il 17 marzo 2011 con l'aggiunta di un ulteriore bordino verde, bianco e rosso (colori della bandiera italiana), per celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.[76][77]

A seguito del fallimento societario, tra il 2012 al 2015 il simbolo del Foggia (non potendo più riportare i satanelli, rimasti nelle mani della curatela fallimentare) era composto da uno scudo bordato di nero e diviso in due da un nastro trasversale egualmente nero, riportante la dicitura FOGGIA CALCIO;[57] nella sezione superiore campeggiavano 9 strisce rossonere, mentre nella sezione inferiore appariva l'emblema delle tre fiammelle su fondo grigio[57][57]. Il 7 luglio 2015, dopo essere riuscito ad acquisire dalla curatela fallimentare del Tribunale di Foggia lo storico marchio dei satanelli, il Foggia Calcio lo ha riadottato come emblema sociale, racchiudendolo in uno scudo circolare bordato di rosso e nero.[16]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Il primo inno del Foggia, senza titolo, è stato creato dai tifosi foggiani nel 1930, ed era cantato da questi ultimi allo stadio per incitare i giocatori.[78] Nel 1963, con la promozione in Serie A, il musicista foggiano Ottavio De Stefano compose il nuovo inno Forza Foggia Cha! Cha! Cha!.[79][80] Con un'altra promozione del Foggia in A del 1976 la Rock Band della Taverna del Gufo scrisse un nuovo inno chiamato Forza Foggia e durato fino al 1989.[79][81], quando fu rimpiazzato da Cuore Rossonero, scritto da Lucio Di Gianni con le musiche di Massimo Marsico.[79] Dal 2007 fino al 2010 l'inno fu C'è solo il Foggia scritto e cantato dal comico foggiano Pino Campagna.[79] Resterò sempre con te nasce nel 2012, scritto da i Tavola 28, un gruppo rap di ragazzi foggiani.

L'attuale inno ufficiale della società è "Il Foggia", cantato dal duo comico foggiano Pio e Amedeo, sul testo del cantautore foggiano Massimiliano D'Apollo.[82] Il brano fece il suo debutto allo stadio nel dicembre 2014, cantato nell'intervallo della partita contro il Barletta proprio dalle due "Iene".[82]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Pino Zaccheria.

Il Foggia disputa le proprie gare interne allo stadio Pino Zaccheria. Venne inaugurato nel 1925 come Campo di Via Ascoli. La struttura, capace di ospitare 2 500 spettatori, al momento della costruzione comprendeva un muro di cinta ed una tribuna in legno.[83] Le prime squadre a giocarci furono nuovamente il Foggia e l'Ideale Bari, pareggiando 0-0 il 22 novembre 1925.[84] L'impianto il 26 maggio dello stesso anno ospitò l'arrivo della tappa Napoli-Foggia del Giro d'Italia.[84]

Nel 1928 la struttura di via Ascoli cambiò nome in Campo Sportivo del Littorio, quando l'amministrazione podestarile grazie ad una delibera acquistò il suolo.[85] Nel 1932 venne costruita una tribuna in cemento di fronte alla tribuna in legno già esistente, per un costo di 400 000 lire, aumentando così la capienza in 4 000 spettatori.[86] Sei anni più tardi, nel 1938, fu costruita un'ulteriore tribuna di cemento, portando la capienza a 6 000 spettatori ed inoltre venne inaugurata una pista di atletica.[87] Nel 1940 la sede del campo venne spostata da via Ascoli in via Italo Balbo.[88]

L'esterno dello stadio Pino Zaccheria.

Dal 1941 il campo fu intitolato alla memoria di Bruno Mussolini,[89] ed il Campo Bruno Mussolini si chiamò così fino al 1945, quando la struttura, accessibile da viale Ofanto, venne rinominata Stadio Pino Zaccheria,[28] in onore del cestista Pino Zaccheria, che il 4 aprile 1941 perse la vita in combattimento sul fronte greco a Tirana.[28] Durante la seconda guerra mondiale lo stadio fu un magazzino usato dai tedeschi, e nel 1944 ospitò un incontro di boxe tra il campione mondiale Joe Louis ed il foggiano Vincenzo Affatato. Nel 1946 l'entrata dello stadio tornò in via Ascoli.[30] Vennero effettuati molti cambiamenti allo stadio nel 1951, quando la tribuna scoperta venne aumentata di 25 m, aumentando la capienza in 10 000 spettatori ed il terreno di gioco venne drenato.[90] La capienza aumentò in 12 000 posti nel 1957, in occasione della fusione tra il Foggia e l'Incedit, e l'entrata dello stadio tornò viale Ofanto.[91] Un ulteriore aumento di capienza venne effettuato due anni più tardi, nel 1959, quando venne completata l'ala destra della tribuna, quindi lo Zaccheria arrivò a 15 000 posti, ed inoltre venne risistemato il manto erboso.[92] Con l'esordio in massima serie nel 1964, la società dovette fare ampliare lo stadio, ed infatti la capienza divenne di 25 000 spettatori.[93] Questo aumento di capienza fu causato dalla realizzazione di due nuove curve in tubi Innocenti e dalla sostituzione della gradinata in cemento e tufo in una gradinata più grande costruita sempre con tubi Innocenti.[93] Inoltre venne eliminata la pista d'atletica per una visuale migliore.[93]

Nel 1974 venne inaugurata la tribuna Est, portando la capienza a 28 000 posti,[94] mentre nel 1980 furono ricostruite le due curve, modificando nuovamente la capienza in 32 000 posti.[95] La capienza venne ridotta a 25 000 spettatori nel 1989, quando vennero eliminati circa 7 000 posti.[96] L'anno successivo, nel 1991, con il ritorno in serie A del Foggia, venne costruita la Tribuna Ovest, portando la capienza a 25 085 posti.[97]

Nel 1997 la sede dello stadio divenne Piazzale Fratelli Sarti, e la scelta non fu casuale, in quanto i fratelli Sarti furono tra i primi calciatori dei rossoneri.[98] Nel 1998 la capienza venne ridotta a 24 682 posti, per adeguare lo stadio alle norme, ed inoltre nel marzo del 1999 vennero realizzati seggiolini per tutti gli spettatori.[99] A seguito di alcuni lavori per la realizzazione dei tornelli all'entrata, dal 2006 al 2007 è stata certificata una capienza autorizzata dapprima di 9 999 spettatori e poi di 7 999 spettatori.[100] Dal gennaio del 2007 al settembre del 2012 è stata certificata una capienza autorizzata di 7 500 posti.

Il 19 aprile 2012 la curva Nord dello stadio venne intitolata a Francesco Mancini, ex portiere dell'Unione Sportiva Foggia spentosi prematuramente il 30 marzo dello stesso anno.[101] Da settembre, dopo due turni di campionato disputati a porte chiuse per inagibilità, fu certificata una capienza di 4 400 posti in attesa dei lavori per portarla a 25 085 posti.[102]

Il 31 gennaio 2015 la tribuna Ovest viene intitolata a Vittorio Cosimo Nocera, centravanti della squadra che esattamente cinquant'anni prima sconfisse la Grande Inter di Helenio Herrera; Nocera in quella partita realizzò la doppietta decisiva.[103]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il Foggia svolge le sue sedute di allenamento presso il Centro Sportivo Comunale di Ordona, allenandosi su un campo con un manto di tipo sintetico.[104]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il Foggia Calcio è una società a responsabilità limitata[105] di cui il 70% è di proprietà della famiglia Sannella, per il 10% da Massimo Curci, per il 10% da Carla Di Corcia e per il restante 10% da Luca Leccese[1]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società[105]

Foggia Calcio (Since 2015).png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Lucio Fares - Presidente
  • Italia Luca Leccese - Vice presidente
  • Italia Roberto Pierre Jean Dellisanti - Amministratore delegato
Area Organizzazione e Logistica
  • Italia Luigi Boscaino - Magazziniere
  • Italia Angelo Lo Campo - Magazziniere
  • Italia Dario Anecchino - Magazziniere
Area comunicazione
  • Italia Lino Zingarelli - Responsabile
  • Italia Arianna Amodeo - Ufficio stampa
  • Italia Fabio Lattuchella - Ufficio stampa
  • Italia Flora Bozza - Settore giovanile
  • Italia Federico Antonellis - Fotografo ufficiale
Area Segreteria
  • Italia Giuseppe Severo - Segretario generale
  • Italia Chiara Carpano Mancini - Portavoce e resp. rapporti tifoseria
  • Italia Dina Romano - Biglietteria e supporter card

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Di seguito l'elenco degli sponsor tecnici e ufficiali del Foggia.

Foggia Calcio (Since 2015).png
Cronologia degli sponsor tecnici
Foggia Calcio (Since 2015).png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1981-1984 Pasta Tamma
  • 1984-1985 Pasta Monsurrò
  • 1985-1986 Italconserve
  • 1986-1989 Banca di Pescopagano
  • 1989-1990 Delverde
  • 1990-1992 Banca di Pescopagano
  • 1992-1993 Banca Mediterranea
  • 1994-1995 Snips Casalinghi
  • 1999-2000 Area Banca
  • 2000-2001 Victoria Fintrade
  • 2001-2002 Daunia concessionaria Ford
  • 2002-2003 AR Industrie Alimentari
  • 2003-2005 Aquilano
  • 2005-2007 Euronics
  • 2007-2008 SIEM Matteo La Torre
  • 2010-2012 Linkem
  • 2012-2013 Dimora Romita[106]
  • 2013-2015 Wüber[57][107]
  • 2015- Tamma[108]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Tra i titoli conquistati dal settore giovanile del Foggia sono da citare quelli della vittoria del Campionato Allievi Professionisti nel 2001 e nel 2002 dalla formazione degli Allievi Nazionali guidati da Paolo De Giovanni.[109] Inoltre nel 1969 la formazione Primavera allenata da Giuseppe Pozzo perse la finale a Salsomaggiore contro il Brescia del Campionato Primavera destinato alle squadre di serie B.[110] Nell'anno 1995/1996 la formazione Primavera guidata dal mister Lorenzo Mancano perde in semifinale con la Fiorentina, la sfida valida per lo scudetto.Formazione che fu capace di segnare 70 goal in campionato, e capocannoniere assoluto Sergio di Corcia, con 29 reti realizzate. Tra i giocatori cresciuti nel vivaio della squadra rossonera risultano i nomi di Pasquale Padalino, Salvatore Fresi, Giuseppe Colucci, Alessandro Potenza e Michele Pazienza.

Il Foggia nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Murales dipinto dagli ultras del Foggia

Nel corso degli anni il Foggia ha mantenuto un posto di rilievo nella cultura nazionale poiché durante gli anni novanta con Zeman allenatore il Foggia riuscì a ottenere la ribalta del panorama calcistico nazionale.[111] Ottenne grande risonanza mediatica presso il pubblico televisivo grazie anche al personaggio comico interpretato da Antonio Albanese di nome Frengo e Stop, uno dei più popolari all'epoca della nota trasmissione Mai dire Gol. Proprio in quel periodo, inoltre, il Foggia assieme alla Lazio giocò la prima partita trasmessa in pay-per-view,[112] quando il 29 agosto 1993 andò in onda su TELE+2 la prima partita del campionato di Serie A 1993-1994, Lazio-Foggia per l'appunto, terminata 0-0.[112]

I documentari di Giuseppe Sansonna Zemanlandia e Due o tre cose che so su di lui, parlano dei periodi di permanenza di Zeman al Foggia,[113][114] illustrando il clima cittadino, dei tifosi e della squadra in quei periodi.

Il 22 luglio 2010 lo stadio Zaccheria ha ospitato il concerto di Eros Ramazzotti, che ha cantato indossando la maglia rossonera.[115]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del Foggia Calcio

Sono 69 gli allenatori a cui è stata affidata la guida tecnica del Foggia.[116]

Il primo allenatore è stato Roberto Fini, che ha allenato i rossoneri dal 1923 al 1928, quando è stato sostituito da Severino Rosso.[117] L'allenatore che è stato più a lungo in carica è Zdeněk Zeman con 239 presenze in panchina, rimasto alla guida della squadra per sette anni, di cui cinque consecutivi, dal 1989 al 1994, vincendo il campionato di serie B e facendo promuovere il Foggia in massima serie, che diventò la sorpresa del torneo, venendo definito "il Foggia dei miracoli".[118]

Altri allenatori del Foggia di rilievo sono stati Oronzo Pugliese, detto il mago di Turi,[119] che ha conquistato una promozione in massima serie negli anni sessanta, e successivamente è riuscito a battere la Grande Inter campione del mondo,[120] e Tommaso Maestrelli, vincitore del seminatore d'oro mentre era alla guida del Foggia che riuscì a promuovere in A.[121]

Foggia Calcio (Since 2015).png
Allenatori

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Presidenti del Foggia Calcio

In più di novant'anni di storia societaria, sono state 55 persone alla guida del Foggia,[116] di cui 43 presidenti,[122] 7 commissari straordinari, 3 amministratori unici, 1 commissario reggente ed 1 presidente reggente.[116]

Il primo presidente della storia rossonera è stato il colonnello Carlo Giglietto,[123] altre volte citato anche come Carlo Gigliotti.[18] Il presidente più longevo della storia del Foggia è stato Antonio Fesce, che ricoprì la carica dal 1968 al 1979 e dal 1980 al 1983, per un totale di 14 anni.[116] Altri presidenti importanti sono stati Domenico Rosa Rosa e Pasquale Casillo, che durante la loro gestione hanno conquistato delle promozioni in serie A.[116]

Dal 2012 al 2014 la carica di presidente della vecchia società è stata ricoperta da Pasquale Casillo.

Foggia Calcio (Since 2015).png
Presidenti
  • 1920-1923 Italia Carlo Giglietto[124]
  • 1923-1924 Italia Carlo Irace
  • 1924-1925 Italia Vincenzo Gaito
  • 1925-1927 Italia Pietro de Vita
  • 1927-1928 Italia Giovanni Sarti
  • 1928-1929 Italia Pasquale de Biase
    Italia Luigi Turtur
  • 1929-1931 Italia Luigi Turtur
  • 1931-1932 Italia Luigi Turtur
    Italia Giuseppe Capone[125]
    Italia Fernando Nardella
  • 1932-1933 Italia Alfredo de Biase[125]
  • 1933-1934 Italia Alfredo de Biase
    Italia Paolo de Tullio
  • 1934-1935 Italia Paolo de Tullio
    Italia Giovanni Quadrato
  • 1935-1937 Italia Giovanni Quadrato
  • 1937-1938 Italia Luigi Sbano
  • 1938-1939 Italia Luigi Ippolito
  • 1939-1940 Italia Enea Farina
    Italia Oscar Taronna
  • 1940-1941 Italia Roberto Fini[126] e Filippo Guglielmi
  • 1941-1942 Italia Roberto Fini
  • 1942-1943 Italia Alceo Gigli
  • 1945-1946 Italia Roberto Fini
  • 1946-1947 Italia Luigi Formica[125]
    Italia Antonio Frezza
  • 1947-1950 Italia Antonio Frezza
  • 1950-1951 Italia Ferdinando Nardella[125]
  • 1951-1952 Italia Ferdinando Nardella
    Italia Antonio Frezza[125]
    Italia Vittorio Alberini
    Italia Pasquale di Biase
  • 1952-1953 Italia Pasquale di Biase[125]
    Italia Ferdinando Nardella
    Italia Raffaele Apicella
  • 1953-1956 Italia Ferdinando Lupo[125]
  • 1956-1957 Italia Giulio Carella
  • 1957-1958 Italia Giulio Carella
    Italia Armando Piccapane
  • 1958-1962 Italia Armando Piccapane
  • 1962-1966 Italia Domenico Rosa Rosa
  • 1966-1967 Italia Domenico Rosa Rosa[126]
    Italia Vincenzo Micucci
  • 1968-1979 Italia Antonio Fesce
  • 1979-1980 Italia Antonio Fesce
    Italia Raffaele Augelli
    Italia Pasquale Izzi
  • 1980-1983 Italia Antonio Fesce
  • 1983-1984 Italia Antonio Fesce
    Antonio Lioce
  • 1984-1986 Italia Antonio Lioce
  • 1986-1988 Italia Aniello Casillo
  • 1988-1992 Italia Pasquale Casillo
  • 1992-1993 Italia Giuseppe Armilotta[127]
  • 1993-1994 Italia Claudio Francavilla[127]
  • 1994-1995 Italia Giacinto Pelosi
  • 1995-1996 Italia Giacinto Pelosi
    Italia Domenico Buonuomo
  • 1996-1998 Italia Domenico Buonuomo
  • 1998-1999 Italia Massimo di Lauro
    Italia Paolo Agostinacchio
  • 1999-2000 Italia Antonio Nazzaro
  • 1999-2001 Italia Antonio Nazzaro
    Italia Giorgio Chinaglia
    Italia Alessandro Tomaselli
  • 2001-2002 Italia Alessandro Tomaselli
    Italia Franco Mele
    Italia Franco Patano
  • 2002-2003 Italia Franco Patano
  • 2003-2004 Italia Roberto Scirano
  • 2004-2005 Italia Aldo Teta
    Italia Giuseppe Coccimiglio
  • 2005-2009 Italia Tullio Capobianco
  • 2009-2010 Italia Gianni Francavilla[127]
  • 2010-2012 Italia Matteo Biancofiore
    2012-2014 Italia Pasquale Casillo (U.S. Foggia)
  • 2012-2013 Italia Davide Giuseppe Pelusi[128] (Foggia Calcio)
  • 2013-2014 Italia Davide Giuseppe Pelusi
    Italia Francesco Lo Campo[129]
    Italia Fabio Verile[130]
  • 2014-2015 Italia Fabio Verile
    Italia Lucio Fares[131]
  • 2015-2016 Italia Lucio Fares

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Calciatori del Foggia Calcio.
Il "tridente delle meraviglie" di Baiano, Signori e Rambaudi

In più di 90 anni di storia hanno vestito la maglia del Foggia più di 800 giocatori, la maggior parte dei quali italiani, ma solo sei di questi sono stati convocati dalla nazionale italiana.

Tra i giocatori di rilievo italiani che hanno militato tra le file rossonere figurano Giuseppe Comei, il primo capitano, Roberto Fini, sia giocatore che allenatore, Renato Sarti, che mancò per poco la convocazione in nazionale, Attilio De Brita, Giuseppe Bortolotti e Cosimo Nocera, bandiera del Foggia degli anni sessanta e anni settanta, è il giocatore con più gol all'attivo con il Foggia e venne anche convocato in nazionale assieme a Romano Micelli. Accanto a loro in quel periodo sono annoverati anche Ambrogio Valadè, Antonio Bettoni, Matteo Rinaldi, Cataldo Gambino, Paolo Lazzotti, Vincenzo Faleo, Roberto Oltramari e Francesco Patino. Negli anni settanta militarono nel Foggia giocatori come Raffaele Trentini, che con 1002 minuti detiene il record d'imbattibilità con la maglia rossonera, Mauro Colla, che disputò dieci stagioni consecutive con il Foggia, Giovanni Pirazzini, il capitano più longevo, con sette stagioni da capitano, Giorgio Maioli, Luigi Delneri e Giuseppe Pavone. Con la caduta della squadra, furono pochi i giocatori che ebbero modo di distinguersi negli anni ottanta, tra i quali Andrea Stimpfl ed Antonio Bordon. Nei primi anni novanta, dove il Foggia dell'allenatore Zeman era chiamato il "Foggia dei miracoli",[118] si distinsero Francesco Mancini, Pasquale Padalino, Maurizio Codispoti, ed infine il "tridente delle meraviglie" di Roberto Rambaudi, Francesco Baiano e Giuseppe Signori.[132]

Sempre nei primi anni novanta, i giocatori non italiani di rilievo ad aver giocato nel Foggia sono Dan Petrescu, Igor' Šalimov, Igor' Kolyvanov e Bryan Roy.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Il Foggia e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Cosimo Nocera, primo giocatore del Foggia a segnare in nazionale

L'elenco che segue indica tutti i giocatori che sono stati convocati nella Nazionale Italiana quando sono appartenuti al Foggia. La Nazionale maggiore è il massimo livello mai raggiunto da un calciatore italiano della squadra foggiana.[135]

Altri giocatori che hanno militato nel Foggia, come Luciano Re Cecconi, Giovanni Lodetti, Angelo Domenghini, Pasquale Padalino, Roberto Rambaudi, Antonio Manicone, Massimo Marazzina, David Di Michele, Flavio Roma, Lorenzo Insigne e Franco Brienza hanno giocato nella nazionale maggiore quando hanno fatto parte di altri club.[136]

L'elenco che segue indica tutti i giocatori che sono stati convocati nella Nazionale Italiana Under 21 quando sono appartenuti al Foggia.[135]

L'elenco che segue indica tutti i giocatori che sono stati convocati nella Nazionale Italiana Olimpica quando sono appartenuti al Foggia.[135]

L'elenco che segue indica tutti i giocatori che sono stati convocati nella Nazionale Italiana Under 20 quando sono appartenuti al Foggia.[135]

L'elenco che segue indica tutti i giocatori stranieri che sono stati convocati quando sono appartenuti al Foggia.[137]

Ecco l'elenco di quei calciatori che hanno vestito la maglia rossonera e che possono vantare alcune presenze in nazionale quando hanno fatto parte di altri club.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Festeggiamenti per la promozione in Serie B del 1960

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1990-1991
1932-1933, 1959-1960, 1961-1962
2002-2003
2006-2007, 2015-2016

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Coppa delle Alpi-Bis: 1 (stagione 1963-1964)

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Grafico dei piazzamenti del Foggia nei campionati italiani dal 1922 al 2011

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record del Foggia Calcio.

Partecipazioni ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 2 1923-1924 1925-1926 13
Serie A 11 1964-1965 1994-1995
Seconda Divisione 2 1922-1923 1924-1925 27
Prima Divisione 2 1926-1927 1927-1928
Serie B 23 1933-1934 1997-1998
Prima Divisione 6 1928-1929 1945-1946 40
Serie C 15 1936-1937 1961-1962
Serie C1 13 1979-1980 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 4 2008-2009 2011-2012
Lega Pro 2 2014-2015 2015-2016
IV Serie 5 1952-1953 1956-1957 11
Campionato Interregionale - Prima Categoria 1 1957-1958
Serie C2 4 1999-2000 2002-2003
Lega Pro Seconda Divisione 1 2013-2014
Serie D 1 2012-2013 1

I campionati di Seconda Divisione delle stagioni 1922-1923 e 1924-1925 e Prima Divisione delle stagioni 1923-1924 e 1925-1926 furono organizzati dal Comitato Regionale Pugliese.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Il Foggia esordì nel campionato di seconda divisione il 9 settembre 1922: l'annata 2011-2012 è dunque la sua 88ª stagione sportiva. Nelle sue prime quattro annate, tuttavia, l'attività agonistica fu confinata nei campionati del Comitato Regionale Pugliese, per due anni nella prima e per altrettante volte nella seconda divisione regionale. Fu nel 1926 che il Foggia entrò per la prima volta nel calcio nazionale italiano, iscrivendosi alla Prima Divisione, cioè il campionato cadetto, nell'allora Direttorio Divisioni Superiori, l'antenato dell'odierna Lega Calcio. Dopo l'istituzione del girone unico, nel 1929, il Foggia ha giocato 11 edizioni della Serie A, 23 della Serie B, 28 di Serie C e C1 e 4 di Serie C2.[150]

Nel corso degli 11 campionati di Serie A il Foggia ha ottenuto per tre volte il suo miglior piazzamento, ovvero il nono posto, raggiunto nel 1964-65, nel 1991-92 e nel 1993-94.[151] Il suo peggior piazzamento sul campo in massima serie è il 16º posto nella stagione 1994-95.[152]

Al 2015 il Foggia occupa il quarantesimo posto nella classifica perpetua della Serie A con 312 punti complessivi.

Le quattro formazioni affrontate il maggior numero di volte dal Foggia in gare ufficiali sono, fino al 30 marzo 2011, il Catanzaro (65 scontri diretti), il Taranto (60), il Cosenza (59) e il Lecce (52).[153]

A livello di coppe nazionali il Foggia ha disputato 43 volte la Coppa Italia, e in una sola occasione è arrivata in finale, nel 1968-69; mentre per 21 volte ha partecipato alla Coppa Italia Serie C, vincendola una volta, nel 2006-07.[153]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Pirazzini, recordman assoluto di presenze in rossonero.

Il giocatore che detiene il record di presenze in serie A, è Franco Mancini con 122, cui vanno sommate 71 presenze in serie B, e 4 in serie C1, che ne fanno complessivamente il quarto giocatore del Foggia con il maggior numero di presenze nei campionati italiani, 236.[154] Il record di presenze nei campionati italiani con la maglia rossonera appartiene a Giovanni Pirazzini che, dal 1967 al 1979, scese in campo 374 volte.[154] Lo stesso Pirazzini detiene il record assoluto di presenze ufficiali con la maglia rossonera, 424,[154] che arrivano a 428 considerando anche il torneo amichevole Coppa d'Estate del 1978.[154][155] Il giocatore straniero con più presenze nel Foggia è Igor' Kolyvanov, con 106 presenze.[156]

Franco Mancini, primatista di presenze in serie A con il Foggia.

Il giocatore che ha segnato più gol con la maglia del Foggia è Cosimo Nocera, con 111 reti, ed è anche il miglior marcatore dei "satanelli" nei campionati, con 102 gol di cui 7 su rigore.[154][157] Inoltre Nocera è il miglior marcatore del Foggia in serie A ed in serie B, il primo record è condiviso con Igor' Kolyvanov con 18 reti, mentre tra i cadetti ha segnato 54 gol.[158] Gli altri 39 gol sono divisi in 30 in serie C e 9 in Coppa Italia.[154][159] Il giocatore che ha segnato più gol in serie C, dal 1978 chiamata serie C1, e poi dal 2008 chiamata Lega Pro Prima Divisione, è Virgilio Nicoli, autore di 37 reti.[160] In serie C2, il miglior marcatore rossonero è Luigi Molino, che ha realizzato 32 gol.[161] Con 44 reti, Luigi Della Rocca è il primo tra i marcatori del Foggia in IV Serie.[162] Tra i campionati antecedenti al 1929, il capocannoniere rossonero della Prima Divisione è Alfredo Marchionneschi, con 84 gol (77+7 tra fasi finali o spareggi),[163] mentre quello della Seconda Divisione è Giuseppe Comei, con 5 gol (3+2 negli spareggi).[164]

Il miglior marcatore del Foggia in un singolo campionato fu Alfredo Marchionneschi, con 29 gol (36 considerando il girone finale) in 26 gare (32 considerando il girone finale) nel campionato di Prima Divisione 1931-1932.[156]

Infine, Alfredo Marchionneschi e Antonio Bellotti hanno il record di marcature in una singola partita: 5 gol, segnati al Brindisi da Marchionneschi e al Tosi Taranto da Bellotti.[156]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio a Foggia è stato sempre lo sport più seguito, ed ha portato la città alla ribalta nazionale più volte, soprattutto negli anni di Zdeněk Zeman. La squadra può contare sul sostegno della tifoseria di tutta la Provincia di Foggia e su vari club e sezioni di gruppi ultras sparsi per l'Italia, in particolare al Nord.

A livello di tifoseria organizzata, il primo gruppo ultras rossonero è il R.R.N. (Regime Rossonero), creato nel 1980. [165]

Attualmente il gruppo portante della Curva Sud è quello degli Indomabili.Al 2011 il maggiore gruppo organizzato della curva Nord, è quello degli Ultras 1980, nati nel 2001 dopo la scissione del R.R.N.[165].

Altri gruppi ultras sono il Vecchio Regime, i Fedelissimi e il Borgo Croci.[166]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby d'Apulia e Derby calcistici in Puglia.

I tifosi foggiani hanno rapporti di amicizia reciproca con i tifosi del Licata, del Latina, Gela e del Monza. Fino al 2012 era presente un gemellaggio col Cagliari, e fino al 2009 vi era anche un'amicizia con il Benevento,[165] scemata dopo screzi durante i ripetuti scontri ai play-off per la Serie B. Dal 2010, una certa frangia dei tifosi foggiani ha rapporti di amicizia con i tifosi del Grenoble Foot 38 che milita nel CFA francese. L'amicizia con il Matera è nata nella stagione 2012-2013 in occasione dell'intitolazione della gradinata dello stadio materano al prematuramente scomparso Franco Mancini,[167] portiere originario della città dei Sassi che ha militato in entrambe le squadre.

Amicizie

Le principali rivalità sono quelle con il Bari, con cui si scontra nel derby d'Apulia, con il Taranto, con cui disputa un derby molto sentito da entrambe le parti, con la Salernitana, gemellata con gli arcirivali baresi, e con il Napoli, perché al termine dell'incontro Foggia-Napoli del 3 maggio 1992 terminato 1-0, la tifoseria napoletana ruppe il gemellaggio stretto da pochi mesi con la tifoseria rossonera, entrando in campo e rubando uno striscione del Foggia.[165] Altre forti rivalità sono quelle con le tifoserie dell'Avellino e del Pescara[165].

Forti rivalità

Rivalità minori

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Foggia Calcio 2015-2016.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 31 marzo 2016

N. Ruolo Giocatore
Italia P Antonio De Gennaro
Italia P Gianluca Micale
Italia P Antonio Narciso
Brasile D Ângelo Mariano de Almeida
Italia D Giuseppe Agostinone
Italia D Roberto De Giosa
Italia D Gianluca Di Chiara
Francia D Guillaume Gigliotti
Italia D Maurizio Lanzaro
Italia D Giuseppe Loiacono
Italia C Cristian Agnelli
Italia C Tommaso Coletti
Italia C Alberto Gerbo
N. Ruolo Giocatore
Italia C Marcello Quinto
Spagna C Martí Riverola
Italia C Antonio Vacca
Italia A Pietro Arcidiacono
Italia A Cosimo Chiricò
Italia A Roberto Floriano
Italia A Pietro Iemmello
Italia A Alessandro Lauriola
Italia A Davide Lodesani
Spagna A Miguel Angel Sainz-Maza
Italia A Vincenzo Sarno
Italia A Alessio Viola

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito ufficiale della società.[181]

Foggia Calcio (Since 2015).png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Giuseppe Di Bari - Direttore sportivo
  • Italia Roberto De Zerbi - Allenatore
  • Italia Giuseppe Brescia - Allenatore in seconda
  • Italia Vincenzo Teresa - Preparatore atletico
  • Italia Marco Marcattilii - Preparatore atletico
  • Italia Nicola Dibitonto - Preparatore dei portieri
  • Italia Fabio Episcopo - Responsabile staff medico
  • Italia Enrico Quatrale - Fisioterapista
  • Italia Diego Valente - Team manager

La polisportiva Foggia[modifica | modifica wikitesto]

Per un breve periodo, dalla nascita al 1928, il Foggia assunse la denominazione Sporting Club Foggia e in quel periodo fu una società polisportiva, infatti l'attività sportiva non si limitava solamente al calcio, ma anche all'atletica, al ciclismo e al pugilato.[182]

La società rossonera ritornò ad essere polisportiva nel luglio del 1939, quando ebbe la denominazione Unione Polisportiva Foggia, dedicandosi oltre al calcio, all'atletica, al ciclismo, alla pallacanestro, alla scherma e al tennis.[27] Tuttavia anche questa polisportiva non durò tanto, in quanto nel settembre del 1945 il Foggia tornò ad occuparsi solamente di calcio, diventando l'IPAS Foggia.[28]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Gianni Antonucci, 1908-1998 Bari con Ideale e Liberty, Corcelli, 1998.
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  • Almanacco illustrato del Calcio, Panini Editore, 1939-2011.
  • Almanacco illustrato del Calcio - La storia 1898-2004, Panini Editore, 2004.
  • Luca Giannelli, Cento anni del campionato di calcio, Edizioni Scramasax, 1997.
  • Giovanni Cataleta, Che si dice du Fogge?, Utopia Edizioni, 2004.
  • Luca Cicolella e Giovanni Spinelli, Foggia Cha! Cha! Cha!, 1963.
  • Carmine de Leo, Foggia in A, 1991-1992, Editrice L'Ulivo, 1992.
  • Leonardo Scopece, Foggia. Storia di un campionato 1992-1993, Editrice L'Ulivo, 1993.
  • Stefano Capone, Gianfranco Sammartino e Antonio Troisi, Foggia, tangenti e pallone. Politici, imprenditori, faccendieri e portaborse sulla giostra di Zemalandia, Edizioni Del Rosone, 1997.
  • Pino Autunno, Foggia, una squadra, una città, Utopia Edizioni, 2010.
  • Filippo Santigliano, Forza Foggia, Book & News, 1991.
  • Mario Pennacchia, Il calcio in Italia, UTET, 1964.
  • Luca Cicolella e Giovanni Spinelli, Il diavolo in paradiso, Editrice Leone Foggia, 1964.
  • Franco Ordine e Giuseppe Signori, Il sogno di una A, Carlo Mancosu editore, 1991.
  • L'almanacco del calcio italiano, Rocco Curto Editore, 1994.
  • Collettivo Lobanowski, Juve o Milan? Meglio il Foggia, Rainoneeditore, 2007.
  • Luca Cicolella e Giovanni Spinelli, La ballata dei terroni, 1965.
  • Giosuè Poli, La fuga del tempo - Lo sport nella mia vita, Editoriale Olimpia, 1965.
  • Giovanni Cataleta, Oronzo Pugliese. Quando nel calcio esistevano i maghi, Utopia Edizioni, 2001.
  • Peppino Calò, Retrospettiva del calcio, 1966.
  • Nardino de Meo, Sarti, 1972.
  • Sergio Salvi e Alessandro Savorelli, Tutti i colori del calcio, Le Lettere, 2008.
  • Tutto il calcio minuto per minuto, European Book, 1981.
  • Valerio Quirino, U' Fogg èjè nù squadron, Palmisano Edizioni, 2008.
  • Domenico Carella, Diavolo di un satanello, Edizioni il Castello - Foggia, 2010.
  • Domenico Carella, E il diavolo ci mise la coda, Edizioni Il Castello - Foggia, 2013.
  • Domenico Carella, Gianni Pirazzini, una vita da capitano, Edizioni Il Castello - Foggia, 2014.

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