Piero Braglia

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Piero Braglia
Piero Braglia - US Catanzaro 1978-79.JPG
Braglia al Catanzaro nel 1978
Nazionalità Italia Italia
Altezza 173 cm
Peso 71 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Gubbio
Termine carriera 1989 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-19??Barbanella Grosseto
19??-19??Follonica
Squadre di club1
1973-1975Montevarchi59 (7)
1975-1976Cremonese7 (0)
1976-1978Fiorentina23 (0)
1978-1984Catanzaro142 (4)
1984-1985Triestina23 (0)
1985-1987Catania65 (5)
1987-1989Rondinella57 (0)
Carriera da allenatore
1989-1990Bibbienese
1990-1992Colligiana
1992-1993Rondinella
1993-1994Sangiovannese
1994-1996Montevarchi
1996-1997Pontedera
1997Carrarese
1998-1999Sangiovannese
1999-2000Foggia
2000-2001Montevarchi
2001-2003Chieti
2003-2004Catanzaro
2005-2006Sangiovannese
2006-2007Pisa
2007-2008Lucchese
2008-2009Frosinone
2009Taranto
2010-2014Juve Stabia
2014-2015Pisa
2015-2016Lecce
2016-2017Alessandria
2017-2020Cosenza
2020-2022Avellino
2022-Gubbio
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 17 giugno 2022

Piero Braglia (Grosseto, 10 gennaio 1955) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico del Gubbio.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Barbanella Grosseto, da qui, sempre nelle giovanili, è passato al Follonica e quindi alla Fiorentina. Ha poi militato in Serie C nel Montevarchi e nella Cremonese. È tornato quindi alla Fiorentina, con cui ha esordito nella massima serie il 20 marzo 1977 a Catanzaro, in Catanzaro-Fiorentina (0-1).

Dopo un anno da titolare in viola, nella stagione 1977-1978, nell'autunno 1978 viene ceduto al Catanzaro neopromosso in massima serie. In Calabria disputa cinque stagioni in Serie A e una in Serie B.

Nel 1984, dopo la doppia retrocessione dei calabresi dalla Serie A alla Serie C1, passa alla Triestina in Serie B, dove resta una stagione, quindi si trasferisce al Catania, dove disputa altre due annate fra i cadetti, chiuse con la retrocessione della stagione 1986-1987. Torna quindi in Toscana per chiudere la carriera di calciatore con la Rondinella.

In carriera ha totalizzato complessivamente 140 presenze in Serie A e 113 presenze e 5 reti in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Vince un Campionato Interregionale nella stagione 1990-1991 (successivamente Serie D) con la formazione della Colligiana, perdendo poi lo spareggio per l'ammissione alla Serie C2 con l'Avezzano.

Nella stagione 1994-1995 vince il campionato di Serie C2 1994-1995 con il Montevarchi. Poi passato in Serie C1, prima con il Chieti (con cui disputa due campionati sfiorando i play-off in entrambe le occasioni) e poi, nel campionato 2003-2004 con il Catanzaro, riportando la squadra calabrese in Serie B dopo quattordici anni. Nella stagione 2006-2007 guida il Pisa, riportandolo in Serie B dopo tredici anni, superando nella finale play-off il Monza.

Nella stagione 2007-2008 diviene l'allenatore della Lucchese in Serie C1 girone B. Dopo che la squadra si era mantenuta per tutta la stagione in zona play off, alla fine del campionato si classifica all'8º posto. Il pessimo finale di stagione è da imputarsi al precipitare della situazione societaria che porterà il glorioso sodalizio rossonero al fallimento.

Il 6 giugno 2008 firma con il Frosinone in Serie B. Con i ciociari conquista l'11º posto finale. A fine stagione non viene riconfermato.

Il 5 luglio 2009 il Taranto ingaggia Braglia;[1] ciò nonostante il successivo 22 settembre, dopo cinque giornate di campionato, il neopresidente Vincenzo D'Addario lo solleva dall'incarico.

Juve Stabia[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 giugno [010 diventa l'allenatore della Juve Stabia,[2] che dopo la disputa dei play-off 2010-2011, riporterà la squadra di Castellammare di Stabia dopo quasi sessant'anni in Serie B. Durante la stagione porta la squadra al 5º posto permettendo la partecipazione ai play-off. In semifinale la squadra guidata da Braglia incontra il Benevento: vince in casa per 1-0, pareggia il ritorno al Ciro Vigorito per 1-1 e permette alla Juve Stabia di raggiungere la finale dopo dodici anni. In finale incontra l'Atletico Roma e dopo un pareggio in casa per 0-0, il 19 giugno vincendo per 0-2 allo Stadio Flaminio conquista la promozione in Serie B. Nella stessa stagione la squadra gialloblu vince anche la Coppa Italia Lega Pro.

Per la stagione 2011-2012 viene riconfermato alla guida delle vespe in Serie B, dove riesce a ottenere il record di quattro vittorie consecutive da neopromossa, impresa nella quale nessuno era riuscito prima, sconfiggendo in casa l'Ascoli e il Pescara e vincendo in trasferta al Granillo di Reggio Calabria, oltre al San Francesco di Nocera Inferiore nel derby campano di Serie B. La Juve Stabia finisce al 9º posto. Fino a gennaio ha a disposizione un giovane prospetto, Simone Zaza, che viene impiegato con il contagocce, non avendone capito le enormi potenzialità, che esploderanno a Viareggio e ad Ascoli Piceno.

La stagione 2012-2013 lo vede ancora alla guida della società campana. Il 6 ottobre 2012, in occasione di Pro Vercelli-Juve Stabia, terminata 4-1 per le vespe stabiesi, il tecnico toscano festeggia le 100 panchine alla guida della compagine stabiese.

Il 23 novembre 2013 viene sollevato dall'incarico di allenatore della Juve Stabia assieme al suo vice Mauro Isetto dopo l'ennesima sconfitta (2-3 col Trapani), la decima in quindici partite di campionato giocate che costa alla squadra l'ultimo posto solitario in classifica. Il 24 febbraio 2014, a seguito dell'esonero di Fulvio Pea, ritorna alla guida delle vespe;[3] ma non riesce a evitare la retrocessione della squadra campana.

Ritorno a Pisa, Lecce e Alessandria[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 giugno 2014 viene ufficializzato il suo ritorno al Pisa, dopo 7 anni dall'ultima storica promozione della squadra toscana in serie B. Il 16 marzo 2015 viene esonerato.[4]

Il 12 ottobre 2015 comincia l'avventura come allenatore del Lecce.[5] Con i giallorossi ottiene 18 risultati utili consecutivi, ma un mese di aprile negativo pregiudica il piazzamento della squadra, che si classifica terza e disputa i play-off. Il Lecce viene eliminato in semifinale dal Foggia. Al termine della stagione la dirigenza non gli rinnova il contratto.

Il 15 giugno 2016 firma per l'Alessandria, in Lega Pro. È esonerato il 15 aprile 2017, a tre giornate dal termine, a causa del crollo improvviso di risultati che conduce al sorpasso della Cremonese in vetta al girone A di Lega Pro, dopo un lungo dominio della squadra piemontese.

Cosenza[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 settembre 2017 viene chiamato a guidare il Cosenza al posto dell'esonerato Gaetano Fontana[6] dopo un avvio difficile per i calabresi, che nelle prime 5 giornate di Serie C hanno ottenuto solamente 2 punti, frutto di due pareggi e tre sconfitte. Braglia conduce dapprima la squadra al quinto posto nel girone C della Serie C e poi alla vittoria dei play-off per la promozione, ottenuta dopo aver disputato nove partite di spareggio. Il 16 giugno 2018, nella finale dello Stadio Adriatico di Pescara, la squadra del tecnico toscano vince per 3-1 contro il Siena, tornando in Serie B dopo 15 anni. Nel 2018-2019 Braglia conduce la squadra calabrese al decimo posto finale in serie cadetta e guadagna la fiducia del club, che gli rinnova il contratto anche per il campionato seguente. Il 10 febbraio 2020, a causa di cinque sconfitte consecutive, con il Cosenza al terzultimo posto della classifica dopo 23 giornate di campionato, viene sollevato dall'incarico dopo 107 partite alla guida della squadra silana.[7]

Avellino e Gubbio[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 luglio 2020 è chiamato dall'Avellino come nuovo allenatore,[8] in sostituzione dell'esonerato Ezio Capuano. Braglia è affiancato dal direttore sportivo Salvatore Di Somma, con cui aveva già condiviso il lavoro in precedenti esperienze. Con i campani ottiene il terzo posto nel girone C di Serie C e accede ai play-off, nei quali, dopo aver eliminato Palermo e Südtirol, viene eliminato in semifinale dal Padova. Confermato anche per la stagione successiva, il 16 febbraio 2022, dopo la sconfitta per 1-0 contro la Virtus Francavilla, viene esonerato insieme al suo staff e a Di Somma lasciando la squadra al quarto posto con 45 punti.[9]

Il 17 giugno 2022 viene ingaggiato dal Gubbio, in Serie C.[10]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato
Comp Pres Reti
1973-1974 Italia Montevarchi C 31 4
1974-1975 C 28 3
Totale Montevarchi 59 7
1975-1976 Italia Cremonese C 7 0
1976-1977 Italia Fiorentina A 1 0
1977-1978 A 22 0
Totale Fiorentina 23 0
1978-1979 Italia Catanzaro A 21 4
1979-1980 A 20 0
1980-1981 A 22 0
1981-1982 A 26 0
1982-1983 A 28 0
1983-1984 B 25 0
Totale Catanzaro 142 4
1984-1985 Italia Triestina B 23 0
1985-1986 Italia Catania B 33 3
1986-1987 B 32 2
Totale Catania 65 5
1987-1988 Italia Rondinella C2 28 0
1988-1989 C2 29 0
Totale Rondinella 57 0
Totale carriera 376 16

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 16 febbraio 2022.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
1990-1991 Italia Colligiana CND 34+2[11] 17 16+1 1+1 - - - - - - - - - - - - - - - 36 17 17 2 47,22 1º, perde lo spareggio play-off
1991-1992 CND 34 15 15 4 - - - - - - - - - - - - - - - 34 15 15 4 44,12
Totale Colligiana 70 32 32 6 - - - - 70 32 32 6 45,71
1992-1993 Italia Rondinella CND 34 13 14 7 - - - - - - - - - - - - - - - 34 13 14 7 38,24
1993-1994 Italia Sangiovannese CND 34 12 16 6 - - - - - - - - - - - - - - - 34 12 16 6 35,29
1994-1995 Italia Montevarchi C2 34 17 12 5 CI-C 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 36 18 12 6 50,00 1º, (promosso)
1995-apr. 1996 C1 26 9 8 9 CI 2 0 1 1 - - - - - - - - - - 28 9 9 10 32,14 Eson.
1996-1997 Italia Pontedera C2 34+2[12] 7+2 15 12 CI-C 4 1 1 2 - - - - - - - - - - 40 10 16 14 25,00 15º
ago.-nov. 1997 Italia Carrarese C1 9 1 3 5 CI-C 4 0 2 2 - - - - - - - - - - 13 1 5 7 &&7,69 Eson.
1998-1999 Italia Sangiovannese CND 34 22 7 5 - - - - - - - - - - - - - - - 34 22 7 5 64,71
1999-2000 Italia Foggia C2 34 14 14 6 CI-C 4 1 1 2 - - - - - - - - - - 38 15 15 8 39,47
2000-2001 Italia Montevarchi C2 34 6 19 9 CI-C 4 1 1 2 - - - - - - - - - - 38 7 20 11 18,42 13º
Totale Montevarchi 94 32 39 23 8 2 2 4 102 34 41 27 33,33
2001-2002 Italia Chieti C1 34 11 14 9 CI-C 12 7 2 3 - - - - - - - - - - 46 18 16 12 39,13
2002-2003 C1 34 9 14 11 CI-C 4 1 1 2 - - - - - - - - - - 38 10 15 13 26,32
Totale Chieti 68 20 28 20 16 8 3 5 84 28 31 25 33,33
2003-2004 Italia Catanzaro C1 34 19 10 5 CI-C 4 1 2 1 - - - - - SSC 2 0 0 2 40 20 12 8 50,00 1º, (promosso)
ago.-ott. 2004 B 5 1 1 3 CI 3 0 1 2 - - - - - - - - - - 8 1 2 5 12,50 Eson.
Totale Catanzaro 39 20 11 8 7 1 3 3 2 0 0 2 48 21 14 13 43,75
2005-2006 Italia Sangiovannese C1 34+2[11] 12 15+2 7 CI-C 4 3 0 1 - - - - - - - - - - 40 15 17 8 37,50
Totale Sangiovannese 104 46 40 18 4 3 0 1 108 49 40 19 45,37
2006-2007 Italia Pisa C1 34+4[11] 15+2 13+1 6+1 CI-C 6 3 2 1 - - - - - - - - - - 44 20 16 8 45,45 3º, (promosso dopo i play-off)
2007-2008 Italia Lucchese C1 34 12 15 7 CI-C 6 3 2 1 - - - - - - - - - - 40 15 17 8 37,50
2008-2009 Italia Frosinone B 42 13 14 15 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 43 13 14 16 30,23 11º
ago.-set. 2009 Italia Taranto 1D 5 2 1 2 CI +CI-LP 1+0 0+0 0+0 1+0 - - - - - - - - - - 6 2 1 3 33,33 Eson.
2010-2011 Italia Juve Stabia 1D 34+4[11] 16+2 7+2 11 CI-LP 8 5 3 0 - - - - - - - - - - 46 23 12 11 50,00 5º (promosso dopo i play-off)
2011-2012 B 42 16 13 13 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 43 16 13 14 37,21
2012-2013 B 42 12 14 16 CI 3 1 1 1 - - - - - - - - - - 45 13 15 17 28,89 16º
2013-2014 B 31 1 8 22 CI 2 1 1 0 - - - - - - - - - - 33 2 9 22 &&6,06 Eson., sub., 22º retrocesso
Totale Juve Stabia 153 47 44 62 14 7 5 2 167 54 49 64 32,34
2014-mar. 2015 Italia Pisa LP 29 13 9 7 CI+CI-LP 3+2 2+1 0+0 1+1 - - - - - - - - - - 34 16 9 9 47,06 Eson.
Totale Pisa 67 30 23 14 11 6 2 3 78 36 25 17 46,15
ott. 2015-2016 Italia Lecce LP 28+3[11] 16+1 9 3+2 CI+CI-LP 0+3 0+2 0+0 0+1 - - - - - - - - - - 34 19 9 6 55,88 Sub., 3º
2016-apr. 2017 Italia Alessandria LP 35 21 8 6 CI+CI-LP 2+1 1+0 0+0 1+1 - - - - - - - - - - 38 22 8 8 57,89 Eson.
set. 2017-2018 Italia Cosenza C 31+9[11] 14+7 10+1 7+1 CI+CI-C 0+5 0+4 0+0 0+1 - - - - - - - - - - 45 25 11 9 55,56 Sub., 5º (promosso dopo i play-off)
2018-2019 B 36 11 13 12 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 38 12 13 13 31,58 10º
2019-feb. 2020 B 23 4 8 11 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 24 4 8 12 16,67 Eson.
Totale Cosenza 99 36 32 31 8 5 0 3 107 41 32 34 38,32
2020-2021 Italia Avellino C 36+6[11] 20+2 8+1 8+3 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 43 22 9 12 51,16
2021-feb. 2022 C 26 11 12 3 CI+CI-C 1+1 0+0 1+0 0+1 - - - - - - - - - - 28 11 13 4 39,29 Eson.
Totale Avellino 68 33 21 14 3 0 1 2 71 33 22 16 46,48
2022-2023 Italia Gubbio C 6 4 2 0 CI-C 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 6 4 2 0 66,67
Totale carriera 1036 402 369 265 97 40 22 35 2 0 0 2 1 135 442 391 302 38,94

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Montevarchi: 1994-1995 (girone B)
Catanzaro: 2003-2004 (girone B)
Juve Stabia: 2010-2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ufficiale, Piero Braglia nuovo allenatore del Taranto, su mondorossoblu.it, 5 luglio 2009.
  2. ^ UFFICIALE: Braglia nuovo tecnico della Juve Stabia Tuttomercatoweb.com
  3. ^ UFFICIALE: Juve Stabia, torna Braglia per sostituire Pea Tuttomercatoweb.com
  4. ^ Piero Braglia sollevato dall'incarico, su pisachannel.tv, 16 marzo 2015. URL consultato il 23 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  5. ^ Mister Braglia è il nuovo tecnico giallorosso, su uslecce.it. URL consultato il 12 ottobre 2015.
  6. ^ Cosenza, scelto il nuovo allenatore, su tuttolegapro.com. URL consultato il 27 settembre 2017.
  7. ^ PIERO BRAGLIA SOLLEVATO DALL’INCARICO, su ilcosenza.it, 10 febbraio 2020. URL consultato il 10 febbraio 2020.
  8. ^ Us Avellino, Salvatore di Somma e Piero Braglia alla guida del nuovo progetto tecnico, su usavellino1912.com. URL consultato il 15 luglio 2020.
  9. ^ Comunicato stampa, su usavellino1912.com. URL consultato il 16-02-2022.
  10. ^ Piero Braglia nuovo allenatore del Gubbio per la stagione 2022/2023, su asgubbio1910.net, 17 giugno 2022.
  11. ^ a b c d e f g Play-off
  12. ^ Play-out.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]