Unione Sportiva Città di Pontedera

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U.S. Città di Pontedera
Calcio Football pictogram.svg
Logo US Città di Pontedera.png
Granata
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Flag maroon HEX-7B1C20.svg Granata
Inno Inno granata
Umberto Bellincioni, Giovanni Falorni
Dati societari
Città Pontedera
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1912
Rifondazione2010
Presidente Italia Paolo Boschi
Allenatore Italia Ivan Maraia
Stadio Ettore Mannucci
(2700 posti)
Sito web www.uspontedera.it
Palmarès
Trofei internazionali 1 Torneo Anglo-Italiano
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Città di Pontedera, meglio noto come Pontedera, è una società calcistica italiana con sede nella città di Pontedera (PI). Milita in Serie C, il terzo livello del campionato italiano di calcio.

Nel suo palmarès la squadra può vantare la conquista di un Torneo Anglo-Italiano vinto nel 1985. Disputa i propri match casalinghi allo Stadio Ettore Mannucci.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini e i primi decenni[modifica | modifica wikitesto]

L'Unione Sportiva Pontedera venne fondata nel 1912 da un gruppo di giovani studenti appassionati di calcio. In quegli anni a Pontedera lo sport che veniva più praticato e seguito con passione era il ciclismo. Una delle società sportive più attive era la S.S. Vigor. ed è proprio con questa e la S.S. Giosuè Carducci che si fonderà la società. Il primo campo di gioco fu concesso da alcuni proprietari vicino alla stazione dove poi sorsero le Manifatture Toscane Riunite qualche anno più tardi. La prima maglia ufficiale era di colore bianco con lo stemma comunale e un motto "Energie concordi nell'amore". Il primo presidente dell'U.S. Pontedera fu Lando Ferretti all'epoca segretario della S.S. Vigor, diverrà poi presidente del CONI. La prima partita fu giocata contro la GERBI di Pisa nel campionato di terza divisione e fu una sonora sconfitta.

Dopo qualche tempo alla società venne concesso l'uso di un altro campo in Via Dante. Da lì ha inizio una nuova storia con una nuova maglia neroscudata che sarà quella ufficiale sino al 1928 anno in cui viene adottata la maglia granata che sarà il simbolo sino i giorni nostri. Sarà poi donata alla società una struttura che sarà storica per i numerosi avvenimenti calcistici avvenuti nel tempo il Campo Polisportivo Marconcini.

Per concedere un ulteriore salto di qualità il Comune costruì lo Stadio Ettore Mannucci negli anni '80 struttura polivalente e ben organizzata teatro di eventi sportivi di notevole spessore quali alcune partite del Torneo di Viareggio.

Negli anni hanno militato giocatori prestigiosi che hanno conosciuto anche le glorie della massima serie calcistica italiana come Ettore Mannucci (Juventus, Pro Patria e Siena), Vasco Puccioni (Lucchese), Alfredo Aglietti (Verona, Reggina) e Giulio Drago (Juventus). Inoltre prestigiosi sostenitori e Presidenti onorari come Enrico Piaggio, Umberto Agnelli, il pugile di fama internazionale Sandro Mazzinghi ex campione mondiale dei pesi medio leggeri (appassionato sostenitore dell'U.S. Pontedera).

Il Pontedera ha militato per anni ha militato in Serie C senza però mai giungere in B seppure sfiorando la promozione ben 6 volte.

Nella Coppa Italia nel 1938 giunse fino ai sedicesimi di finale dove perse dopo i tempi supplementari con la Roma. La cosa si ripeterà anche l'anno successivo nella stessa fase del torneo perdendo però questa volta 6-1.

Gli anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni ottanta e novanta sono caratterizzati dalla fissa presenza nel campionato di Serie C2. Dal 1980 al 1982 i toscani conquistano due promozioni di seguito, vincendo prima il campionato regionale di Promozione e poi il Campionato Interregionale, accedendo al professionismo[1][2].

Il Pontedera conquista la Coppa Anglo-Italiana 1985 a Livorno il 1º maggio: Livorno-Pontedera 1-2 (0-0). Da ricordare anche la finale della Coppa Anglo-Italiana 1986 persa conto il Piacenza a Piacenza il 27 aprile: Piacenza-U.S. Pontedera 5-1 (4-0).

La stagione 1993-1994 si può considerare la più felice per il Pontedera. Sotto la guida del presidente Luciano Barachini e dell'allenatore Francesco D'Arrigo, rimase a lungo l'unica squadra imbattuta nei professionisti. Arrivò seconda nel girone B del campionato di Serie C2 ottenendo la promozione in Serie C1.

Quell'anno il Pontedera surclassò L'Aquila e Baracca Lugo vincendo 6-0 con entrambe oltre al 5-0 rifilato al Cecina. Nel derby con il Livorno il 15 dicembre 1993 di fronte a 7.000 spettatori vinse per 1-0. I tifosi livornesi arrabbiati scatenarono violenti scontri con la polizia nella città.

Il 6 aprile 1994 ha battuto la Nazionale di Arrigo Sacchi in un'amichevole di preparazione a USA '94. A Coverciano i granata si imposero per 2-1 con reti di Rossi, Aglietti e gol della bandiera dell'azzurro Daniele Massaro. Al termine del primo tempo il risultato era di 2-0. L'arbitro Pierluigi Collina concesse ben 10 minuti di recupero, ma non furono sufficienti e per il Pontedera fu una vittoria storica[3][4][5].

Nel 1995 tornò in Serie C2 mentre nel novembre 1996 si tolse la soddisfazione di andare a vincere a casa del Livorno.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000, dopo 18 anni consecutivi di Serie C, retrocesse in Serie D. L'anno successivo retrocesse ancora in Eccellenza sotto la presidenza di Roberto Margiotta. Dopo aver militato tre stagioni in Eccellenza, nel 2005 è promossa in Serie D.

Nel 2006 è stata data la notizia dell'acquisto della società da parte dalla Gunther Corporation Nassau di Maurizio Mian. Per rilanciare l'immagine ha scelto una inedita triade come presidenti della società: le pornostar Valentine Demy e Karolcia e il rapper Prodical1. Madrina dell'iniziativa la pornostar Cicciolina. L'acquisto però saltò subito dopo le elezioni politiche del 2006.

La squadra è stata inserita nel tabellone principale della Coppa Italia 2008-2009, ma è stata eliminata al primo turno dal Padova, società di due categorie superiori ai granata e vincitore per 8-0.

Nella Serie D 2008-2009 la compagine granata ottiene una salvezza tranquilla nel girone E. Nella stagione 2009-2010 la squadra viene inserita nel girone D della Serie D, dove ottiene la salvezza.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 giugno 2010 il club viene ricostituito, grazie alla spinta propulsiva del sindaco Simone Millozzi, che nel mese di maggio aveva riunito alcuni imprenditori locali[6]. Il primo luglio successivo l'U.S. Città di Pontedera S.S.D. ar.l. viene affiliata alla FIGC[7]. I soci facenti parte della cordata acquirente affidano la presidenza a Maurizio Casalini; la squadra intanto milita nella Serie D 2010-2011, girone D, che chiude al secondo posto in classifica. I granata vincono poi i play-off del proprio girone sconfiggendo Mezzolara e Virtus Castelfranco, prima di essere eliminati nel triangolare nazionale.

Grazie a tale risultato il club viene ammesso a partecipare alla Coppa Italia 2011-2012 dove viene eliminato al primo turno dal Piacenza perdendo 3-0 la sfida in gara unica; nel frattempo i soci granata decidono la sostituzione alla presidenza di Casalini con Tiziano Orsini[8], mentre la società si iscrive alla Serie D 2011-2012. In tale stagione il Pontedera viene inserito nel girone E, dove non troverà più le altre squadre della provincia di Pisa e della costa toscana, bensì club provenienti dalla bassa Toscana, dall'Umbria e dall'alto Lazio[9]. Durante questa stagione la corsa del Pontedera è inarrestabile, vince con l'inseguitrice Atletico Arezzo (4-2 ad Arezzo, 3-0 in casa), e alla fine vince il campionato, conquistando dopo 12 anni la promozione in Lega Pro Seconda Divisione con due giornate di anticipo[10].

Nel giugno successivo viene nominato Paolo Indiani come il nuovo allenatore per la successiva stagione in Lega Pro[11]. Pochi giorni più tardi vi è anche un avvicendamento alla presidenza della società: a Tiziano Orsini succede Gianfranco Donnini[12]. Nella Lega Pro Seconda Divisione 2012-2013 il positivo cammino della squadra, che staziona nelle primissime posizioni della classifica fin dall'inizio del torneo, culmina il 28 aprile con la promozione diretta in Lega Pro Prima Divisione[13].

Nella stagione seguente il Pontedera milita in Lega Pro Prima Divisione. I granata partono bene conquistando subito le prime posizioni del girone B. A fine campionato arriva ottavo in classifica, conquistando per la prima volta nella sua storia l'accesso ai play-off per la promozione in serie B. L'11 aprile disputa fuori casa la gara unica dei quarti di finale, ma viene eliminato ai rigori dal Lecce (0-0 nei tempi regolamentari e 8-7 dopo i tiri di rigore).

Nel successivo campionato 2014-2015 la squadra granata rimane per tutta la stagione in una tranquilla posizione di metà classifica e chiude al nono posto. Nella seguente stagione 2015-2016 la squadra conclude il torneo al settimo posto, centrando il miglior risultato di sempre della storia del club[14].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Città di Pontedera
  • 1912 - Fondazione dell'Unione Sportiva Pontedera dalla fusione tra S.S.Vigor. e S.S. Giosuè Carducci.
  • 1913-14 - Attività a carattere episodico.
  • 1914-15 - 2° nella Promozione Toscana.
  • 1915-19 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1922-23 - 2° nel girone A Toscana della Terza Divisione.
  • 1923-24 - 4° nel girone A Toscana della Terza Divisione.
  • 1924-25 - 8° nel girone A Toscana della Terza Divisione.
  • 1925-26 - 5° nel girone B Toscana della Terza Divisione. Ammesso agli spareggi retrocessione arriva 2º nel girone.
  • 1926-27 - 1° nel girone C Toscana della Terza Divisione. 1° nel girone finale F Nord. Promosso in Seconda Divisione.
  • 1927-28 - 4° nel girone C della Seconda Divisione Nord.
  • 1928-29 - 4° nel girone G della Seconda Divisione Nord.
  • 1929-30 - 6° nel girone F della Seconda Divisione Nord.

  • 1930-31 - 5° nel girone B Toscana della Seconda Divisione.
  • 1931-32 - 5° nel girone A Toscana della Seconda Divisione. Ammesso in Prima Divisione a completamento organici.
  • 1932-33 - 12° nel girone G della Prima Divisione.
  • 1933-34 - 9° nel girone F della Prima Divisione.
  • 1934-35 - 5° nel girone F della Prima Divisione. Ammesso nella nuova Serie C.
  • 1935-36 - 12° nel girone C della Serie C. Eliminato nel primo turno di Coppa Italia.
  • 1936-37 - 2° nel girone D della Serie C. Eliminato nel primo turno di Coppa Italia.
  • 1937-38 - 3° nel girone D della Serie C. Eliminato nei sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1938-39 - 8° nel girone E della Serie C. Eliminato nel secondo turno di Coppa Italia.
  • 1939-40 - 6° nel girone E della Serie C. Eliminato nel primo turno di Coppa Italia.

  • 1940-41 - 2° nel girone E della Serie C. Eliminato nel primo turno di Coppa Italia.
  • 1941-42 - 3° nel girone E della Serie C.
  • 1942-43 - 2° nel girone F della Serie C.
  • 1943-45 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945-46 - 6° nel girone A della Serie C[15].
  • 1946-47 - 4° nel girone C della Serie C[16].
  • 1947-48 - 5° nel girone O della Serie C[16]. Retrocesso in Promozione.
  • 1948-49 - 3° nel girone H della Promozione[16].
  • 1949-50 - 1° nel girone H della Promozione[16]. Promosso in Serie C.

  • 1950-51 - 10° nel girone C della Serie C.
  • 1951-52 - 10° nel girone C della Serie C. Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-53 - 8° nel girone F della IV Serie.
  • 1953-54 - 15° nel girone E della IV Serie. Retrocesso in Promozione.
  • 1954-55 - 1° nel girone B della Promozione Toscana. Promosso in IV Serie dopo aver vinto lo spareggio e il controspareggio contro il Labrone.
  • 1955-56 - 8° nel girone E della IV Serie.
  • 1956-57 - 13° nel girone E della IV Serie. Ammesso nel Campionato Interregionale - Seconda Categoria.
  • 1957-58 - 4° nel girone E del Campionato Interregionale - Seconda Categoria.
  • 1958-59 - 9° nel girone E del Campionato Interregionale. Ammesso nella nuova Serie D.
  • 1959-60 - 12° nel girone D della Serie D.

  • 1960-61 - 9° nel girone A della Serie D.
  • 1961-62 - 9° nel girone D della Serie D.
  • 1962-63 - 15° nel girone D della Serie D.
  • 1963-64 - 7° nel girone A della Serie D.
  • 1964-65 - 2° nel girone D della Serie D.
  • 1965-66 - 11° nel girone A della Serie D.
  • 1966-67 - 1° nel girone D della Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1967-68 - 18° nel girone B della Serie C. Retrocesso in Serie D dopo aver perso lo spareggio salvezza contro la Pistoiese.
  • 1968-69 - 5° nel girone E della Serie D.
  • 1969-70 - 13° nel girone E della Serie D.

  • 1970-71 - 12° nel girone E della Serie D.
  • 1971-72 - 3° nel girone E della Serie D.
  • 1972-73 - 4° nel girone E della Serie D.
  • 1973-74 - 18° nel girone E della Serie D. Retrocesso in Promozione.
  • 1974-75 - 1° nel girone unico della Promozione Toscana. Promosso in Serie D.
  • 1975-76 - 13° nel girone E della Serie D.
  • 1976-77 - 9° nel girone E della Serie D.
  • 1977-78 - 14° nel girone E della Serie D.
  • 1978-79 - 17° nel girone D della Serie D. Retrocesso in Promozione.
  • 1979-80 - 2° nel girone A della Promozione Toscana.

  • 1980-81 - 1° nel girone A della Promozione Toscana. Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1981-82 - 1° nel girone E del Campionato Interregionale. Promosso in Serie C2.
  • 1982-83 - 11° nel girone A della Serie C2.
  • 1983-84 - 5° nel girone A della Serie C2.
  • 1984-85 - 6° nel girone A della Serie C2.
  • 1985-86 - 6° nel girone A della Serie C2.
  • 1986-87 - 13° nel girone A della Serie C2.
  • 1987-88 - 15° nel girone A della Serie C2.
  • 1988-89 - 14° nel girone A della Serie C2.
  • 1989-90 - 15° nel girone A della Serie C2.

  • 1990-91 - 10° nel girone A della Serie C2.
  • 1991-92 - 16° nel girone B della Serie C2.
  • 1992-93 - 13° nel girone B della Serie C2.
  • 1993-94 - 2° nel girone B della Serie C2. Promosso in Serie C1.
  • 1994-95 - 18° nel girone B della Serie C1. Retrocesso in Serie C2 per classifica avulsa sfavorevole nei confronti della Turris.
  • 1995-96 - 10° nel girone B della Serie C2.
  • 1996-97 - 15° nel girone B della Serie C2.
  • 1997-98 - 11° nel girone B della Serie C2.
  • 1998-99 - 13° nel girone A della Serie C2.
  • 1999-00 - 14° nel girone A della Serie C2. Retrocesso in Serie D dopo aver perso i play-out contro la Rondinella.

  • 2000-01 - 17° nel girone E della Serie D. Retrocesso in Eccellenza.
  • 2001-02 - 5° nel girone A dell'Eccellenza Toscana.
  • 2002-03 - 2° nel girone A dell'Eccellenza Toscana. Eliminato ai play-off nazionali dalla Sestese.
  • 2003-04 - 2° nel girone A dell'Eccellenza Toscana. Eliminato agli spareggi play-off dal Forcoli.
  • 2004-05 - 1° nel girone A dell'Eccellenza Toscana. Promosso in Serie D.
  • 2005-06 - 6° nel girone E della Serie D.
  • 2006-07 - 5° nel girone E della Serie D. Eliminato al 1º turno play-off dal Figline.
  • 2007-08 - 3° nel girone E della Serie D. Eliminato al 1º turno play-off dall'Orvietana.
  • 2008-09 - 9° nel girone E della Serie D.
  • 2009-10 - 12° nel girone D della Serie D.

  • 2010 - Il sodalizio viene ricostituito con la denominazione di U.S. Città di Pontedera S.S.D. ar.l.[7]
  • 2010-11 - 2° nel girone D della Serie D. Eliminato ai play-off nazionali.
  • 2011-12 - 1° nel girone E della Serie D. Promosso in Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2010 - Cambia denominazione in U.S. Città di Pontedera S.r.l.
  • 2012-13 - 2° nel girone B della Lega Pro Seconda Divisione. Promosso in Lega Pro Prima Divisione.
  • 2013-2014 - 8° nel girone B della Lega Pro Prima Divisione. Perde il quarto di finale dei play-off contro il Lecce e viene ammesso nella nuova Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Semifinali di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Ettore Mannucci.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito ufficiale della società[17]:

Logo US Città di Pontedera.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Paolo Boschi - Presidente
  • Italia Gianfranco Donnini - Presidente
  • Italia Matteo Franconi - Consigliere C.d.A.
  • Italia Paolo Giovannini - Consigliere C.d.A.
  • Italia Filippo Tagliagambe - Consigliere C.d.A.
  • Italia Luciano Barachini - Socio
  • Italia Marco Barachini - Socio
  • Italia Luca Boschi - Socio
  • Italia Nicola Ferretti - Socio
  • Italia Piero Gradassi - Socio
  • Italia Giacomo Masini - Socio
  • Italia Marcello Pantani - Socio
  • Italia Maurizio Pantani - Socio
  • Italia Paolo Giovannini - Amministratore delegato
  • Italia Nicola Benedetti - Segretario generale
  • Italia Giulia Tanini - Segretario sportivo e S.L.O.
  • Italia Mauro Matteoni - Team manager
  • Italia Francesco Antonio Cernicchiaro - Resp. settore giovanile
  • Italia Francesco Borso - Ufficio stampa
  • Italia Filippo Mori - Ufficio stampa

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Di seguito la cronologia degli sponsor tecnici ed ufficiali:

Logo US Città di Pontedera.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Logo US Città di Pontedera.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • fino al 2011 ...
  • 2011-2013 Dixe[22]
  • 2013-2014 Ghibli/GEU Green Energy Utilities[19]
  • 2014-2015 +Energia/Ideal bimbo/Corpo Guardie di città[19]
  • 2015-2016 Corpo Guardie di città/+Energia/Sport for children O.N.L.U.S.[20]
  • 2016-2017 Corpo Guardie di città[21]
  • 2017- GEU Green Energy Utilities/Sèleco/Corpo Guardie di città[23]

Sezione femminile[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2017, la società ha costituito la propria sezione femminile, dove nel suo primo anno di attività ha vinto il campionato di Serie C Toscana, venendo promossa in Serie C dove attualmente milita.[24]

Diffusione nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il Pontedera conobbe una grande popolarità nel 1994, allorquando il 6 aprile sconfisse in amichevole la Nazionale italiana, col punteggio di 2 reti a 1. L'evento ebbe un grande ritorno mediatico anche a causa dell'incrocio di due situazioni fortemente contrastanti: il Pontedera all'epoca militava in Serie C2, la selezione azzurra, guidata dal C.T. Arrigo Sacchi, di lì a poco sarebbe partita alla volta degli Stati Uniti per disputare la Coppa del mondo.[25]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'U.S. Città di Pontedera
Allenatori
Presidenti
  • 1912-1919 Italia Lando Ferretti
  • 1919-1920 Italia Domenico Pandolfi
  • 1920-1928 Italia Ottorino Bellincioni
  • 1928-1930 Italia Luigi Boninsegna
  • 1930-1932 Italia Alberto Bartoli
  • 1932-1934 Italia Giuseppe Mazzesi
  • 1934-1935 Italia Piero Pierazzini
  • 1935-1936 Italia Ottorino Checchi
  • 1936-1937 Italia Edoardo Righi
  • 1937-1939 Italia Alberto Baldini
  • 1939-1942 Italia Edoardo Righi
  • 1942-1943 Italia Arturo Orioli
  • 1945-1946 Italia Pier Carlo Masi
  • 1946-1947 Italia Ottorino Checchi
  • 1947-1948 Italia Gino Pucci
  • 1948-1951 Italia Gino Ciappi
    Italia Roberto Rinaldi
  • 1951-1953 Italia Gino Ciappi
  • 1953-1955 Italia Franco Buzzoni
  • 1955-1958 Italia Pier Carlo Masi
  • 1958-1959 Italia Giuseppe Vivaldi
  • 1959-1965 Italia Arturo Braccini
  • 1965-1973 Italia Ivo Fantozzi
  • 1973-1974 Italia Mario Mainardi
  • 1974-1977 Italia Enzo Capannini
  • 1977-1978 Italia Furio Tommasini
  • 1978-1979 Italia Ivo Balestri
  • 1979-1984 Italia Franco Bacci
  • 1984-1989 Italia Edilio Pellinacci
  • 1989-2000 Italia Luciano Barachini
  • 2000-2003 Italia Roberto Margiotta
  • 2003-2008 Italia Carletto Monni
  • 2008-2010 Italia Maurizio Accattini
  • 2010-2011 Italia Maurizio Casalini
  • 2011-2012 Italia Tiziano Orsini
  • 2012-2016 Italia Gianfranco Donnini
  • 2016-2017 Italia Gianfranco Donnini e Italia Paolo Boschi
  • 2017-2018 Italia Paolo Boschi

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'U.S. Città di Pontedera

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1966-1967 (girone D), 2011-2012 (girone E)
1981-1982 (girone E)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

2004-2005 (girone A)
1949-1950 (girone F), 1954-1955 (girone B), 1974-1975, 1980-1981 (girone A)

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1985

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1940-1941 (girone E), 1942-1943 (girone F)
Terzo posto: 1936-1937 (girone D), 1937-1938 (girone D), 1941-1942 (girone E)
Secondo posto: 1993-1994 (girone B)
Secondo posto: 2012-2013 (girone B)
Secondo posto: 1964-1965 (girone D), 2010-2011 (girone D)
Terzo posto: 1971-1972 (girone E), 2007-2008 (girone E)
Secondo posto: 2002-2003 (girone A), 2003-2004 (girone A)
Terzo posto: 1948-1949 (girone H)
Semifinalista: 2014-2015
Semifinalista: 2017-2018
Finalista: 1986

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 3 1932-1933 1934-1935 24
Serie C 17 1935-1936 2019-2020
Serie C1 1 1994-1995
Lega Pro Prima Divisione 1 2013-2014
Lega Pro 3 2014-2015 2016-2017
Promozione 2 1948-1949 1949-1950 43
IV Serie 6 1952-1953 1958-1959
Serie D 17 1959-1960 1977-1978
Serie C2 17 1982-1983 1999-2000
Lega Pro Seconda Divisione 1 2012-2013
Serie D 9 1978-1979 2011-2012 10
Campionato Interregionale 1 1981-1982

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Unione Sportiva Città di Pontedera 2018-2019.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito ufficiale della società[26]:

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Edoardo Sarri
2 Italia D Edoardo Pavan
3 Italia D Paolo Ropolo
4 Italia C Jacopo Giuliani
5 Italia D Giacomo Risaliti
6 Italia D Francesco Benassai
7 Italia C Daniele Mannini
8 Italia C Andrea Caponi
9 Brasile A Caio De Cenco
10 Italia C Gianluca Barba
11 Italia A Christian Tommasini
12 Italia P Alessandro Bianchi
N. Ruolo Giocatore
13 Italia D Matteo Salvi
14 Italia C Mariano Bernardini
15 Italia D Emanuele Cigagna
16 Italia C Lorenzo Bardini
17 Italia D Filippo Serena
18 Italia D Luca Piana
19 Italia C Riccardo Calcagni
20 Italia C Michele Bruzzo
21 Italia A Mauro Semprini
22 Italia P Stefano Mazzini
23 Italia A Antonio Negro
Italia C Federico Balloni

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito ufficiale della società[26]:

Logo US Città di Pontedera.png
Staff dell'area tecnica
  • Italia Ivan Maraia - Allenatore
  • Italia Matteo Rossi- Vice allenatore
  • Italia Michele Ribechini - Preparatore dei portieri
  • Italia Claudio Giuntoli - Preparatore atletico
  • Italia Mauro Mugnaini - Collaboratore tecnico
  • Italia Ezio Dott. Giunti - Responsabile sanitario
  • Italia Fernando Burchi - Medico sociale
  • Italia Ivano Andreucci - Massaggiatore
  • Italia Andrea Bicchierai - Fisioterapista

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Il fenomeno ultras a Pontedera si sviluppa verso la fine degli anni 70, la squadra fino a quel momento era seguita da persone che andavano allo stadio solo per assistere alla partita, e non certo per cantare e tifare. In quel periodo a Pontedera si svolgeva ogni estate un torneo calcistico tra i vari quartieri della città, sentito al punto che zone come Oltrera e Bellaria avevano un gruppo di tifosi che incitavano la propria squadra di quartiere. I campionati estivi si susseguirono per molti anni, sempre con maggior entusiasmo e gente a tifare. Il 1979 segna una tappa fondamentale per la storia degli Ultras Granata Pontedera: i granata erano appena retrocessi in promozione, il fenomeno ultras si stava sempre più espandendo e anche nella città della Piaggio nacque il primo gruppo organizzato: i BOYS ‘79.

Nel 1984 fu costruita una squadra che arrivò ad un balzo dalla C1. Memorabili in quegli anni furono gli scontri con Siena, Prato, Massa e Pistoia. Negli anni successi i granata fecero due trasferte memorabili per gli spareggi-salvezza: nel 1987/88 a Terni contro il Carbonia (4-3 dts) con al seguito circa 1000 tifosi granata e nel 1989/90 a Modena contro il Novara (3-1), con al seguito circa 2000 tifosi granata.

Pontedera ha conosciuto il proprio periodo d’oro negli anni ’90 quando la squadra ha disputato campionati di vertice in C2: di quegli anni è bene ricordare le tante partite giocate al cospetto di tifoserie importanti, gli incidenti con i rivali storici ponsacchini e quelli con i tifosi del Livorno.

L’annata memorabile fù il 1994, nacque il gruppo torba e lo stesso anno la squadra approdò in C1 battendo anche in un amichevole la nazionale di Sacchi che si stava preparando per i mondiali americani.

Negli anni successivi il Pontedera retrocede fino all’eccellenza in queste categorie si vede nascere la rivalità con Forcoli paese di poche migliaia di abitanti a due passi da Pontedera, i Forcolesi riescono ad espugnare la promozione in serie D nello spareggio del 2003/04.

Successivamente la squadra riesce ad approdare in serie D ritrovando il Viareggio altra rivale storica con la quale ci furono molti scontri nei vari match disputati, nel 2009 torna il derby con Ponsacco dopo 11 anni, la giornata fù un flashback degli anni ‘90, i tifosi granata arrivarono in motorini nella città del mobile scontrandosi con le forze dell’ordine durante il breve tragitto.

Note[modifica | modifica wikitesto]


  1. ^ PROMOZIONE TOSCANA 1980-81, http://www.calciodieccellenza.it/. URL consultato il 15 febbraio 2017.
  2. ^ INTERREGIONALE 1981-82, http://www.calciodieccellenza.it/. URL consultato il 15 febbraio 2017.
  3. ^ Realtà romanzesca: Pontedera vs Italia 2 a 1, Corriere della Sera, 7 aprile 1994
  4. ^ La Nazionale giocava con: Marchegiani, Tassotti, Maldini, Albertini, Costacurta, Baresi, Donadoni, Conte, Fontolan, R. Baggio, Signori; Il Pontedera con: Drago, Vezzosi, Paradiso, Rocchini, Allori, Cecchi, Rossi, Moschetti, Cecchini, Pane, Aglietti
  5. ^ Marco Massetani, «Clamoroso a Coverciano»Quando il Pontedera batté l’Italia, in Corriere Fiorentino. URL consultato il 30 novembre 2018.
  6. ^ Storia, http://www.uspontedera.it/. URL consultato il 14 febbraio 2017.
  7. ^ a b Comunicato Ufficiale N. 8 del 29/7/2010 (PDF), http://www.figc-crt.org/, 29 luglio 2010. URL consultato il 14 febbraio 2017.
  8. ^ Orsini: «Onorato di essere il presidente del centenario» IlTirreno.it
  9. ^ Ecco i gironi della Serie D 2011-2012 RadioBrunoToscana.it
  10. ^ Pontedera pari a Viterbo e promozione in Lega Pro RadioBrunoToscana.it
  11. ^ Paolo Indiani nuovo allenatore del Pontedera RadioBrunoToscana.it
  12. ^ Pontedera: Gianfranco Donnini è il nuovo presidente RadioBrunoToscana.it
  13. ^ Pontedera: è festa per la Lega Pro 1 RadioBrunoToscana.it
  14. ^ Pontedera, i tifosi omaggiano la squadra TuttoLegaPro.com
  15. ^ Gestito dalla Lega Nazionale Centro-Sud.
  16. ^ a b c d Gestito dalla Lega Interregionale Centro.
  17. ^ La società, http://www.uspontedera.it/. URL consultato il 14 febbraio 2017.
  18. ^ CALCIO, PONTEDERA: 100 ANNI E DIVISA SPECIALE, http://www.amalamaglia.it/, 11 aprile 2012. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  19. ^ a b c d Maglie Pontedera, http://magliamatchworn.altervista.org/. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  20. ^ a b In Lega Pro arriva una novità assoluta per l’Italia: “Man of the Match” e premio “Fair Play” con l’Us Città di Pontedera, http://www.gonews.it/, 10 settembre 2015. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  21. ^ a b U.S. Città di Pontedera: presentata la nuova maglia, http://www.pisatoday.it/, 30 settembre 2016. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  22. ^ Il marchio Dixe sulle maglie granata, http://iltirreno.gelocal.it/, 11 dicembre 2011. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  23. ^ PRESENTATI GLI SPONSOR DELLA MAGLIA UFFICIALE 2017/2018, uspontedera.it, 26 agosto 2017. URL consultato il 26 novembre 2017.
  24. ^ La storia del club, su uspontedera.it.
  25. ^ "Eroi per un giorno": la storia di Matteo Rossi e del Pontedera che superò la Nazionale, http://www.sportlive.it/, 30 aprile 2015. URL consultato il 17 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2016).
  26. ^ a b Prima squadra, http://www.uspontedera.it/. URL consultato il 17 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2016).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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