Serie D 2011-2012

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Serie D 2011-2012
Competizione Serie D
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 64ª
Organizzatore Lega Nazionale Dilettanti
Dipartimento Interregionale
Date dal 4 settembre 2011
al 10 giugno 2012
Luogo Italia Italia
Partecipanti 168
Formula 9 gironi
Sito Web lnd.it
Risultati
Vincitore Unione Venezia
(1º titolo)
Altre promozioni Saint-Christophe
Sterilgarda Castiglione
Forlì
Pontedera
Teramo
Salerno
Martina
HinterReggio
Retrocessioni (le squadre scritte in corsivo sono poi state ripescate)
Albese, Cantù San Paolo, Lascaris, Aquanera Comollo, Darfo Boario, Colognese, Fiorenzuola, Gallaratese, Sarego, Montecchio, Città di Concordia, I.S.M. Gradisca, Ravenna, Villafranca, Pelli SantaCroce, SSD Sestese, Orvietana, Zagarolo, Group Città di Castello, Sansovino, Santegidiese, Miglianico, Luco Canistro, Real Rimini, Monterotondo, Cynthia, Bacoli Sibilla Flegrea, Boville Ernica, Real Nocera Superiore, Viribus Unitis, Angelo Cristofaro, Gaeta, Acri, Marsala, Valle Grecanica, Cittanova Interpiana
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2010-2011 2012-2013 Right arrow.svg

La Serie D 2011-2012 è stata la 64ª edizione del campionato interregionale di calcio disputata in Italia. Il campionato è iniziato il 4 settembre 2011. Sono state effettuate pause a Natale e Capodanno, e a febbraio per il Torneo di Viareggio, al quale ha partecipato anche la Rappresentativa Serie D.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Al torneo hanno preso parte 168 squadre, divise in 9 gironi, tre dei quali composti da 20 squadre e sei da 18 squadre. Tra esse figuravano 16 club reintegrati di cui 11 ripescati, 1 riammesso (Montecchio) e 4 in soprannumero[1] (Salerno, Ravenna, Cosenza e Brindisi) dopo la mancata iscrizione ai campionati professionistici. Infine due squadre retrocesse dalla Lega Pro Seconda Divisione non si sono iscritte al campionato: Pomezia e Villacidrese.

Da questa stagione anche in Serie D sono stati aboliti i pari merito, essendo entrato in vigore l'uso integrale della classifica avulsa[2].

Il 15 dicembre 2011 l'Aquanera Comollo militante nel girone A è stata esclusa dal torneo per irregolarità in fase di iscrizione, e di conseguenza sono stati annullati tutti i punti e le partite disputate, mentre il girone A è continuato con 19 squadre: ciò non ha comunque significato che il ruolo dell'Aquanera fosse divenuto irrilevante ma, per il combinato delle NOIF della FIGC, essa è stata considerata in ogni caso come ultima classificata, tanto da impegnare uno dei posti destinati alla retrocessione.[3]

La squadra riammessa dall'Alta Corte di Giustizia Sportiva del CONI:[4]

Le 11 squadre ripescate sono:

Le 4 squadre ammesse in soprannumero sono:

Le squadre non iscritte al campionato sono:

Inoltre sono avvenuti le seguenti cessioni, acquisizioni di titoli sportivi o cambi di denominazione.

  • Il Mobilieri Ponsacco cede il titolo sportivo al Pelli Santacroce[7]
  • La Capriatese cede il titolo sportivo al Nuvla San Felice.
  • Il Fortis Murgia cambia denominazione sociale in Irsinese.
  • L'Insubria Caronnese cambia denominazione in Società Calcistica Caronnese Società Sportiva Dilettantistica a r.l.
  • L'Ischia cambia la ragione sociale da Associazione Sportiva a Società Sportiva Ischia Isolaverde a r.l.[8][9].
  • La neopromossa dall'Eccellenza Emilia-Romagna, il Bettola Ponte, cambia denominazione in Atletico Pro Piacenza.
  • La neopromossa dall'Eccellenza Lombardia, il Mapello, si fonde con il Bonate di Sopra e cambia denominazione in MapelloBonate.
  • La neopromossa dall'Eccellenza Molise, il Real Isernia, cambia denominazione in Isernia Footbal Club.
  • La neopromossa dall'Eccellenza Sicilia, il Biancadrano, cambia denominazione in Adrano.
  • La neopromossa dall'Eccellenza Sicilia, il Serre Alburni, trasferisce il titolo al Vallo della Lucania e cambia denominazione sociale dando vita al Gelbison Vallo della Lucania.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Serie D 2011-2012 (gironi A-B-C).

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Serie D 2011-2012 (gironi D-E-F).

Girone E[modifica | modifica wikitesto]

Girone F[modifica | modifica wikitesto]


Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Serie D 2011-2012 (gironi G-H-I).

Girone G[modifica | modifica wikitesto]

Girone H[modifica | modifica wikitesto]

Girone I[modifica | modifica wikitesto]


Play-off nazionali[modifica | modifica wikitesto]

A causa del blocco dei ripescaggi deliberato dalla FIGC il 7 maggio, i playoff di Serie D saranno efficaci solo nel caso in cui in estate ci dovessero essere più di 17 fallimenti fra le 77 società affiliate alla Lega Pro, comportando la restaurazione del campionato di Serie C a 60 squadre.[10]

L'inizio è fissato per il 13 maggio, vi prendono parte dalla 2ª alla 5ª classificata di ogni girone più la migliore semifinalista di Coppa Italia (secondo il quoziente punti ottenuti nella manifestazione), la finalista e la vincente della Coppa Italia. La prima fase è caratterizzata dagli abbinamenti di girone, con gare uniche 2ª contro 5ª e 3ª contro 4ª, le cui vincenti si affrontano nella seconda fase (16 maggio). Nella terza fase (20 maggio) vi partecipano le 9 vincenti il turno precedente più la migliore semifinalista di Coppa Italia. Il diritto a giocare in casa è determinato dall'assegnazione di cinque teste di serie secondo una graduatoria stilata in virtù della migliore posizione in classifica al termine della stagione regolare (in caso di parità si vede il quoziente punti). La quarta fase ha inizio il 27 maggio e vi partecipano le 5 squadre vincenti il turno precedente più la perdente della finale di Coppa Italia (teste di serie e abbinamenti decisi con gli stessi criteri della terza fase). Proseguendo, accedono alle semifinali (3 giugno) le società che passano il turno alle quali si aggiunge la vincente della Coppa Italia. La finale è fissata per il 10 giugno in gara unica e in campo neutro.[11].

Terza Fase[modifica | modifica wikitesto]

Il diritto a giocare in casa è determinato dall'assegnazione di cinque teste di serie secondo una graduatoria stilata in virtù della migliore posizione in classifica al termine della stagione regolare (in caso di parità si vede il quoziente punti). Gli abbinamenti delle partite vengono fatti tenendo conto della vicinanza geografica tra le squadre interessate.


Risultati Luogo e data
Sambenedettese 1-0 Este 20 maggio 2012
Sarnese 1-1 (5-6 dcr) Lavagnese 20 maggio 2012
Arezzo 2-0 Bogliasco D'Albertis 20 maggio 2012
Pontisola 0-1 Legnago Salus 20 maggio 2012
Cosenza 3-0 Pomigliano 20 maggio 2012

Quarta Fase[modifica | modifica wikitesto]

Il diritto a giocare in casa è determinato dall'assegnazione di tre teste di serie secondo una graduatoria stilata in virtù della migliore posizione in classifica al termine della stagione regolare (in caso di parità si vede il quoziente punti). Gli abbinamenti delle partite vengono fatti tenendo conto della vicinanza geografica tra le squadre interessate.


Risultati Luogo e data
Sambenedettese 1-1 (4-5 dcr) Legnago Salus 27 maggio 2012
Arezzo 1-1 (3-4 dcr) SanDonà Jesolo 27 maggio 2012
Cosenza 1-0 Lavagnese 27 maggio 2012

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Alle semifinali hanno accesso Legnago Salus SanDonà Jesolo Cosenza e Sant'Antonio Abate (vincitore della Coppa Italia di Serie D).

Risultati Luogo e data
Legnago Salus 0-2 SanDonà Jesolo Belluno, 3 giugno 2012
Cosenza 4-4 (9-8 dcr) Sant'Antonio Abate Matera, 3 giugno 2012

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Risultati Luogo e data
SanDonà Jesolo 2-3 Cosenza Arezzo, 10 giugno 2012

Poule scudetto[modifica | modifica wikitesto]

Lo Scudetto Dilettanti viene assegnato dopo un torneo fra le vincitrici dei 9 gironi. Le squadre vengono divise in 3 triangolari le cui vincitrici, più la migliore seconda, accedono alle semifinali e poi alla finale unica in campo neutro.

Turno preliminare[modifica | modifica wikitesto]

Triangolare 1[modifica | modifica wikitesto]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
1. Unione Venezia 6 2 2 0 0 7 0 +7
2. Saint-Christophe 1 2 0 1 1 0 3 -3
3. Sterilgarda Castiglione 1 2 0 1 1 0 4 -4


Risultati Luogo e data
Saint-Christophe 0-0 Sterilgarda Castiglione Aosta, 13 maggio 2012
Unione Venezia 3-0 Saint-Christophe Venezia, 16 maggio 2012
Sterilgarda Castiglione 0-4 Unione Venezia Castiglione delle Stiviere, 20 maggio 2012

Triangolare 2[modifica | modifica wikitesto]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
1. Teramo 6 2 2 0 0 6 3 +3
2. Forlì 3 2 1 0 1 6 6 0
3. Pontedera 0 2 0 0 2 4 7 -3


Risultati Luogo e data
Forlì 2-3 Teramo 13 maggio 2012
Pontedera 3-4 Forlì 16 maggio 2012
Teramo 3-1 Pontedera 20 maggio 2012

Triangolare 3[modifica | modifica wikitesto]

Squadra P.ti G V N P GF GS DR
1. Salerno 4 2 1 1 0 4 1 +3
2. Martina 4 2 1 1 0 4 3 +1
3. HinterReggio 0 2 0 0 2 4 8 -4


Risultati Luogo e data
Martina 0-0 Salerno 13 maggio 2012
HinterReggio 3-4 Martina 16 maggio 2012
Salerno 4-1 HinterReggio 20 maggio 2012

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Risultati Luogo e data
Unione Venezia 1-1 (5-2 dcr) Martina Città di Castello, 24 maggio 2012
Teramo 1-1 (5-3 dcr) Salerno Umbertide, 24 maggio 2012

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Risultati Luogo e data
Unione Venezia 3-2 Teramo Gubbio, 26 maggio 2012

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questi ultimi quattro in ossequio all'articolo 52 comma 10 delle NOIF.
  2. ^ Figc
  3. ^ L'Aquanera Comollo Novi esclusa dal campionato di Serie D (PDF), sito ufficiale FIGC. URL consultato il 15 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  4. ^ L'Alta Corte di Giustizia Sportiva del CONI riammette il Montecchio Maggiore in Serie D. (PDF), sito ufficiale CONI, 25 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2011).
  5. ^ A seguito del fallimento della Salernitana al termine della stagione precedente, viene fondato il Salerno Calcio che, non potendosi chiamare Salernitana per ragione giuridiche, aderisce all'art. 52.10 NOIF e viene iscritto in Serie D.
  6. ^ Salerno Calcio, questo il nome della “Nuova Salernitana” affidata a Perrone, Telecolore.it. URL consultato il 29 agosto 2012.
  7. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 105/CDN (PDF), http://www.figc.it/, 27 giugno 2012. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  8. ^ Redazione, Crisano: «Ischia, ora si fa sul serio», in Il Corrierino della Campania, 23 giugno 2011. URL consultato il 29 luglio 2011.
  9. ^ È nata l'Ischia Isolaverde S.r.l.! [collegamento interrotto], in ASD Ischia Isolaverde, 23 giugno 2011. URL consultato il 1º agosto 2011.
  10. ^ FIGC
  11. ^ Regolamento Play Off
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