Società Dilettantistica M.C. Fermana Football Club

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Fermana FC
Calcio Football pictogram.svg
Logo fermana.png
Canarini, Gialloblu
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo con bande Blu.png giallo-blu
Simboli canarino
Dati societari
Città Fermo
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1920
Scioglimento 1936
Rifondazione 1937
Rifondazione 2006
Rifondazione 2013
Presidente Italia Umberto Simoni
Allenatore Italia Flavio Destro
Stadio Bruno Recchioni
(1 000[1] posti)
Sito web fermanafc.com/
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Dilettanti
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Dilettantistica M.C. Fermana Football Club S.r.l.[2] (comunemente nota come Fermana), è una società calcistica italiana con sede nella città di Fermo. È stata fondata nel 2013 ed è in piena continuità sportiva e morale con l'U.S. Fermana, nata nel 1920 con denominazione di Società Sportiva Fermo.

Nella storia recente, la società è andata incontro a due fallimenti (2006 e 2013). In entrambi i casi il nome, la storia e il tifo sono stati ereditati da una diversa società, costituita ex novo, con nuova matricola federale, ma che però ha di fatto sostituito la vecchia, proseguendo la storia della maggiore rappresentativa calcistica cittadina: nel 2006 ripartendo (con matricola FIGC 917539) dal campionato dilettantistico regionale di Prima Categoria, mentre nel 2013 riuscendo a mantenere la categoria attraverso un accordo con la società del Montegranaro, squadra della stessa provincia, appena promossa in Serie D (e della quale ha ereditato la matricola FIGC 32100).

Nel 1988 la Fermana non si era iscritta al campionato di diritto (Interregionale) per un errore burocratico (presentazione nella domanda di iscrizione di una fidejussione assicurativa, da quell'anno non più ammessa, anziché di una fidejussione bancaria, da quell'anno unica garanzia accettata dalla LND) ed era stata costretta a ripartire dal campionato di Promozione (all'epoca il più alto campionato dilettantistico regionale) perdendo una sola categoria, ma la società era la stessa degli anni precedenti, con medesima matricola FIGC 17860, sebbene con nuovi soci. In precedenza la società canarina era stata rifondata una sola volta, come peraltro molti altri club, dopo l'interruzione dei campionati dovuta alla seconda guerra mondiale, ed è stata sempre iscritta ai campionati a cui aveva diritto di partecipare.

Nella sua storia la Fermana ha partecipato ad un campionato di Serie B, ha vinto una Coppa Italia Dilettanti e due coppe di Eccellenza Marche. Gioca le partite interne allo Stadio Bruno Recchioni di Fermo ed i colori sociali sono il giallo ed il blu.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trentennio[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio a Fermo arrivò nel lontano 1913 sul modesto campo del ricreatorio “San Carlo”, dove l'ecclesiastico don Biagio Cipriani fece rotolare la prima sfera su un campetto di calcio.

Nella città, prima che nascesse una vera e propria società vi erano molti giocatori per motivi di studio di cui: Agnelli, Paglialunga, Fagioli, Curletta, Montanari di Livorno, Cioci e Taffetani di Macerata, che sfidarono nel 1910 la “Victoria”, prima formazione calcistica presente a Fermo.

Dopo la prima guerra mondiale, nel 1920 nacque la Società Sportiva La Fermo il cui presidente fu Uriele Vitali Rosati e il bianco era il colore sociale. Tre anni dopo, nel 1923, in seguito ad una tumultuosa assemblea generale dei soci della Società Sportiva La Fermo, vi fu una scissione dalla quale nacque il Fermo Football Club con l'Ing. Checco Rocchetti presidente, Giulio Pasquali suo vice e Umberto Mecozzi segretario.

I colori della nuova società venutasi a creare era nero-stellato e da subito conquistò le simpatie di massa dei tifosi con vittorie a ripetizione. In quell'anno, poi, ci fu il primo derby cittadino con una vittoria dei nero-stellati contro La Fermo per 4-1.

Successivamente, nel 1924 avvenne la fusione delle due società in seguito allo scioglimento del Fermo F.C. decretato per motivi politici e da cui nacque l'Unione Sportiva Fermana che verrà soprannominata in seguito “l'undici Canarino 1924” con il giallo e il blu come colori sociali ispirati ai colori del Modena che allora andava per la maggiore. Questa nuova squadra era costituita prevalentemente da elementi locali ma ebbe vita breve e dopo qualche anno di militanza in Terza Divisione regionale finì per essere abbandonata anche dai suoi tifosi.

Nel 1932, i canarini raggiunsero il secondo posto nel campionato di Seconda Divisione, dietro alla Jesina guadagnandosi l'ammissione agli spareggi per salire in Prima Divisione con relativa promozione. La stagione di Prima Divisione 1933-1934 vide la Fermana lottare in posizioni di bassa classifica, poi, l'anno dopo arrivarono dallo scioglimento dell'Ascoli diversi giocatori con militanze nella Nazionale B concludendo il campionato al decimo posto. Nel 1935 arrivò in panchina l'ungherese Árpád Hajós insieme ad altri giocatori di valore concludendo al quarto posto e con una promozione in Serie C, poi, a causa dello scoppio della guerra d'Etiopia molti giocatori vennero chiamati alle armi.

Il dopoguerra e gli anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

La società, dopo la Seconda Guerra Mondiale, riprende l'attività agonistica dalla stagione 1946-1947, poi, nel 1949-1950 i gialloblù si piazzarono al primo posto nel girone L della Promozione acquisendo il diritto a partecipare al campionato nazionale di Serie C 1950-1951. In quell'’anno i canarini batterono l'Ascoli per 1-0 in casa e pareggiarono 1-1 in trasferta al campo Squarcia dell'omonima città, poi sul filo di lana batterono anche Avezzano e Vastese. La formazione che vinse il campionato di Promozione era composta da: Vagnoni, Zerbini, Dolic, Testoni, Magnanini, Cospiri, Guidetti, Grassi, Cuoghi, Sandukcic, Giuliani, Agostini e Del Papa. L'allenatore della compagine canarina era Piccaluga, il direttore tecnico era Eraldo Guidi e l'onorevole De Cocci era presidente della società. L'anno seguente i canarini arrivarono al termine della stagione regolare di Serie C a pari punti con la Pistoiese con la quale disputò lo spareggio salvezza a Forlì vincendo per 1-0 e rimanendo nella terza divisione calcistica anche per la stagione 1951-1952. L'’anno dopo, però, fu contrassegnato da una stagione fallimentare che portò la Fermana al penultimo posto e ad un'’inevitabile retrocessione; nella stagione 1952-1953 la Fermana disputò un campionato modesto classificandosi sestultima.

Nella stagione di IV Serie 1953-1954 (che in seguito diventerà serie D), la Fermana dopo si classificò terz’ultima al pari dell'’Ascoli retrocedendo in Promozione Regionale, e nell’'anno 1956-1957 ci fu l’'ultimo derby del Piceno dove in casa la Fermana ebbe la meglio per 3-0, mentre ad Ascoli capitolò per 2-1.

Dagli anni sessanta agli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni '60, per i gialloblù cominciarono alcuni anni di anonimato nella Promozione Regionale dove la svolta si ebbe quando Baldassarre Mori, imprenditore locale del laterizio, rilevò la società che nel 1963 arrivò a sfiorare la promozione in Serie C perdendo lo spareggio contro la Ternana.

Alla fine degli anni sessanta Mori lasciò la società a Luciano Balestrini, predecessore dei presidenti padroni degli anni successivi dove nonostante le difficoltà economiche i gialloblù sfiorarono la promozione nel 1978, quando a rilevare la società arrivò Paolo Belleggia, imprenditore del calzaturiero che nella stagione successiva, ancora una volta, svanì il sogno di riportare i canarini in Serie C a favore della Maceratese che vinse il campionato. Nel 1984, poi, la Fermana si conquistò sul campo la promozione in Serie C2 e per la stagione successiva dopo aver allestito una squadra di giocatori navigati e aver disputato un girone d'andata positivo vi fu un crollo fisico nel girone di ritorno, che fece retrocedere la squadra.

La stagione 1985-1986 vide i gialloblù evitare per un soffio la seconda retrocessione consecutiva, poi, nel 1988 la Fermana non riuscendo ad iscriversi per il Campionato Interregionale venne retrocessa in Promozione.

Un anno dopo, nel 1989, avvenne la pronta risalita dei canarini, le cui redini vennero tenute dal commerciante Roberto Mistretta.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Il 1993 è stato l'inizio del periodo d'oro societario dove nonostante la Fermana arrivi seconda dietro la Vis Pesaro venne ripescata in Serie C2, a causa del fallimento di alcune società. Nella stagione di Serie C 1994-1995 i canarini ottennero la salvezza solo alla penultima giornata, battendo 1-0 il Castel di Sangro. Nel campionato seguente i gialloblù, allenati da Marco Alessandrini centrarono il quarto posto e il diritto a disputare i play-off dove nella semifinale i fermani prevalsero sulla Ternana per due reti a zero grazie ad una doppietta di Stefano Protti nella gara di andata giocata ad Ancona, poi, a Terni, nella gara di ritorno la Fermana andò sotto di due gol ma allo scadere la squadra fermana riuscì a segnare grazie ad un gol dello stopper Marco Pennacchietti il 2-1 qualificandosi alla finale dei play-off. Nella finale, i canarini giocarono contro il Livorno dove dopo i tempi supplementari dopo lo 0-0 batterono i labronici ai calci di rigore guadagnandosi per la prima volta nella storia la promozione in Serie C1.

Il campionato di Serie C1 1996-1997 vide la squadra salvarsi solo dopo i play-out contro il Trapani, poi, la società venne rilevata da Giacomo Battaglioni, che aveva come obiettivo la promozione a breve termine in Serie B.

Dopo un 1997-1998 soffertissimo, con salvezza ottenuta a 90 minuti dal termine del campionato, la squadra venne affidata a Ivo Iaconi.

La compagine marchigiana sotto la guida di Ivo Iaconi chiuse il girone di andata del campionato di Serie C1 con soli 18 punti, poi nel girone di ritorno ci fu una cavalcata trionfale con l'apice nella gara di Battipaglia dove la Fermana, che prima dell'ultima giornata aveva un punto di vantaggio sul Palermo, vinse 2-1 in rimonta guadagnandosi il primo posto e la promozione diretta in Serie B.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Al termine del campionato 1999-2000 la Fermana retrocedette, tornando in terza serie dopo appena un anno. Nonostante l'ultimo posto, i canarini ottennero vittorie di prestigio contro squadre del calibro di Napoli (3-2), Genoa (2-1) e Atalanta (1-0).

Dopo cinque stagioni anonime in Serie C1, arrivò la retrocessione al termine del campionato 2005-2006. In estate, il presidente Battaglioni non iscrisse la società in Serie C2. Il titolo sportivo, dopo la messa in liquidazione, restò in mano allo stesso Battaglioni. In sostituzione dello storico sodalizio, nacque l'U.S. Fermana S.S.D. S.r.l. affiliata ex novo in federazione, che partì dal campionato di Prima Categoria e che, grazie a due promozioni in tre anni, si ritrovò ben presto in Eccellenza. La prima stagione nel massimo torneo regionale fu anonima e conclusa al settimo posto in classifica. Tuttavia, il 27 gennaio, sul campo di Jesi, i gialloblu conquistarono la Coppa Italia Dilettanti regionale, battendo per 1 a 0 la Vis Pesaro in finale grazie alla rete di Gianluca Savoldi al primo minuto dei tempi supplementari. Ottennero dunque il diritto di partecipare alla fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti, dalla quale però vennero estromessi al primo turno dalla Virtus Spoleto.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2010 dopo lunghe trattative, la società viene acquisita dall'avvocato Domenico Di Antonio, rappresentante di un trio di imprenditori toscani composto da Francesco Ferrante, Renzo Berti e Marco Barghigiani. Per il campionato viene ingaggiato il tecnico Giovanni Cornacchini. Dopo un torneo di vertice concluso al secondo posto la Fermana viene estromessa dai play-off promozione dalla Vis Pesaro.

Nell'estate del 2011 Renzo Berti assunse l'incarico di presidente, con Francesco Ferrante azionista di maggioranza e Marco Barghigiani direttore generale. La squadra disputa un altro torneo di vertice, qualificandosi nuovamente ai play-off. I giorni antecedenti la finale contro il Tolentino sono tuttavia segnati dalla protesta dei calciatori, che denunciano pubblicamente i mancati pagamenti degli stipendi provocando le dimissioni in blocco dell'allora dirigenza. In seguito alle esortazioni dei tifosi, la squadra scende comunque in campo, perdendo contro i cremisi.

Nel luglio del 2012, la gestione venne assunta da un gruppo di imprenditori abruzzesi capeggiati da Rocco Bochicchio, presidente, Sebastiano Troìa, direttore generale e Luca Di Pasquale, direttore sportivo. Nel novembre successivo Rocco Bochicchio lascia la società, opzionata in seguito dall'A.C.F. Fermo, presieduta da Emanuele Corradi. Per quanto concerne le vicende sportive, la Fermana conclude il campionato, conquistando comunque la promozione in Serie D grazie alla vittoria della Coppa Italia Dilettanti (1-0 contro l'Audace Cerignola), la cui qualificazione fu ottenuta grazie alla vittoria in Coppa Italia Dilettanti regionale.

Al termine della stagione regolare, la società, causa una massa debitoria pregressa molto pesante, non perfeziona l'iscrizione al campionato di Serie D. I tre gestori che allora erano a capo della Fermana riallacciarono i contatti con l'imprenditore montegranarese Maurizio Vecchiola, che insieme a Corradi annunciò la nascita del nuovo sodalizio, nato dalla fusione tra A.C.F. Fermo (militante in Seconda Categoria) e Montegranaro Calcio Provincia Fermana (neo-promosso in Serie D), denominato Società Dilettantistica M.C. Fermana Football Club.[3] Nel campionato di Serie D viene conquistata la salvezza con tre giornate di anticipo dopo vari avvicendamenti alla guida tecnica.

La Fermana nella seconda metà del mese di maggio 2014 muta assetto societario in vista della stagione 2014-2015: Maurizio Vecchiola resta socio di maggioranza, tuttavia la carica di presidente viene assunta dall'imprenditore calzaturiero Giorgio Fabiani già sponsor e socio di minoranza[4]. I successivi due campionati verranno conclusi al decimo e al quinto posto.

Nella stagione 2016-2017, i gialloblù al termine della stagione conquistano il primo posto nel proprio girone con tre giornate d'anticipo, tornando nella terza serie calcistica dopo 11 anni.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Fermana Football Club
  • 1920 - Fondazione della Società Sportiva La Fermo con il bianco come colore sociale.
  • 1920-23 - Attività a carattere locale.
  • 1923 - Fondazione della Fermo Football Club nato dalla scissione con la Società Sportiva La Fermo e con il nero stellato come colore sociale.
  • 1924 - Dalla fusione tra questi due precedenti sodalizi nasce l'Unione Sportiva Fermana con il giallo-blu come colori ufficiali.
  • 1925-30 - La squadra disputa solo amichevoli poi nel 1930 s'iscrive ufficialmente al campionato di Seconda Divisione.

  • 1930-31 - 7ª nel girone unico della Seconda Divisione Marche-Umbria-Abruzzi.
  • 1931-32 - Partecipa al girone unico della Seconda Divisione Marche ma viene esclusa per inadempienze finanziarie dopo la 16ª giornata.
  • 1933 - La società nonostante l'esclusione rinasce con la nuova denominazione di Polisportiva Fermana mantenendo la categoria.
  • 1932-33 - 2ª nel girone unico della Seconda Divisione Marche. Ammessa nel girone D.D.S. Finale L arriva 3ª. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Divisione in seguito alla rinuncia del Penne.
  • 1933-34 - 10ª nel girone G della Prima Divisione.
  • 1934-35 - 4ª nel girone G della Prima Divisione. Ammessa al nuovo campionato di Serie C.
  • 1935-36 - 14ª nel girone D della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Prima Divisione e finanziariamente fallita.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1936-37 - Periodo di inattività.
  • 1937 - Il sodalizio rinasce come G.I.L. (Comando Giovani Fascisti) Fermo iscrivendosi al campionato di Seconda Divisione.
  • 1937-38 - 1ª nel girone D della Seconda Divisione Marche. Ammessa nel girone finale perde le finali promozione.
  • 1938-39 - 1ª nel girone A della Seconda Divisione Marche. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Divisione.
  • 1939 - La società torna ad assumere denominazione di Unione Sportiva Fermana.

  • 1939-40 - Partecipa nel girone unico della Prima Divisione Marche (Direttorio IX Zona - Marche e Dalmazia).
  • 1940-43 - Periodo di inattività.
  • 1943-46 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1946 - La società dopo un anno di inattività dovuta al conflitto si iscrive in Serie C assumendo denominazione di Associazione Calcio Fermana.
  • 1946-47 - 6ª nel girone F della Lega Interreg. Centro di Serie C.
  • 1947-48 - 7ª nel girone Q della Lega Interreg. Centro di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa nella neonata Promozione.
  • 1948 - La società torna ad assumere denominazione di Unione Sportiva Fermana.
  • 1948-49 - 10ª nel girone L della Lega Interreg. Centro di Promozione.
  • 1949-50 - 1ª nel girone L della Lega Interreg. Centro di Promozione. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.

  • 1950-51 - 15ª nel girone C della Serie C. Salva dopo aver vinto lo spareggio con la Pistoiese (1-0).
  • 1951-52 - 17ª nel girone C della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in IV Serie.
  • 1952-53 - 8ª nel girone E della IV Serie.
  • 1953-54 - 14ª nel girone F della IV Serie. Salva dopo aver vinto lo spareggio col Sulmona (0-0; 2-1).
  • 1954-55 - 17ª nel girone F della IV Serie. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione.
  • 1955-56 - 7ª nel girone unico della Promozione Marche.
  • 1956-57 - 4ª nel girone unico della Promozione Marche. Ammessa nel nuovo Campionato Dilettanti.
  • 1957-58 - 3ª nel girone unico del Campionato Dilettanti Marche.
  • 1958-59 - 2ª nel girone unico del Campionato Dilettanti Marche. Green Arrow Up.svg Ripescata in Serie D per solidità finanziaria a completamento organici.
  • 1959-60 - 10ª nel girone E della Serie D.

  • 1960-61 - 5ª nel girone E della Serie D.
  • 1961-62 - 3ª nel girone E della Serie D.
  • 1962-63 - 4ª nel girone E della Serie D.
  • 1963-64 - 2ª nel girone D della Serie D.
  • 1964-65 - 2ª nel girone D della Serie D.
  • 1965-66 - 3ª nel girone E della Serie D.
  • 1966-67 - 8ª nel girone E della Serie D.
  • 1967-68 - 12ª nel girone D della Serie D.
  • 1968-69 - 2ª nel girone D della Serie D.
  • 1969-70 - 5ª nel girone D della Serie D.

  • 1970-71 - 11ª nel girone D della Serie D.
  • 1971-72 - 9ª nel girone D della Serie D.
  • 1972-73 - 8ª nel girone D della Serie D.
  • 1973-74 - 12ª nel girone D della Serie D.
  • 1974-75 - 12ª nel girone D della Serie D.
  • 1975-76 - 14ª nel girone D della Serie D.
  • 1976-77 - 12ª nel girone D della Serie D.
  • 1977-78 - 7ª nel girone D della Serie D.
  • 1978-79 - 3ª nel girone C della Serie D.
  • 1979-80 - 4ª nel girone C della Serie D.

  • 1980-81 - 5ª nel girone C della Serie D. Ammessa nel nuovo Campionato Interregionale.
  • 1981-82 - 3ª nel girone F del Campionato Interregionale.
  • 1982-83 - 2ª nel girone F del Campionato Interregionale.
  • 1983-84 - 1ª nel girone F del Campionato Interregionale. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C2.
  • 1984 - La società cambia denominazione in Fermana Calcio.
  • 1984-85 - 17ª nel girone C della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocessa nel Campionato Interregionale.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1985-86 - 13ª nel girone H del Campionato Interregionale. Salva dopo aver vinto lo spareggio contro il Canosa (0-0; 4-2 d.c.r.).
  • 1986-87 - 4ª nel girone H del Campionato Interregionale.
  • 1987-88 - 10ª nel girone H del Campionato Interregionale.
  • 1988 - La società al termine della stagione viene esclusa dal successivo campionato per inadempienze finanziarie ripartendo dal campionato di Promozione con la storica denominazione di Unione Sportiva Fermana.
  • 1988-89 - 1ª nel girone B della Promozione Marche. Green Arrow Up.svg Promossa nel Campionato Interregionale.
  • 1989-90 - 7ª nel girone G del Campionato Interregionale.

  • 1990-91 - 2ª nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1991-92 - 3ª nel girone G del Campionato Interregionale. Ammessa nel nuovo Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.)
  • 1992-93 - 15ª nel girone E del C.N.D.
  • 1993-94 - 2ª nel girone E del C.N.D. Green Arrow Up.svg Ripescata in Serie C2 a completamento organici.
  • 1994 - La società cambia denominazione in Fermana Calcio S.p.A.
  • 1994-95 - 11ª nel girone B della Serie C2.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1995-96 - 4ª nel girone B della Serie C2. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C1 dopo aver vinto la finale play-off contro il Livorno (4-1 d.c.r.).
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1996-97 - 15ª nel girone B della Serie C1. Salva dopo aver vinto i play-out contro il Trapani (0-0; 1-1).
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1997-98 - 13ª nel girone B della Serie C1.
Fase ad eliminazione diretta di Coppa Italia Serie C.
  • 1998-99 - 1ª nel girone B della Serie C1. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B.
Fase ad eliminazione diretta di Coppa Italia Serie C.
  • 1999-00 - 20ª in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia.

  • 2000-01 - 10ª nel girone B della Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase ad eliminazione diretta di Coppa Italia Serie C.
  • 2001-02 - 9ª nel girone B della Serie C1.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2002-03 - 18ª nel girone B della Serie C1. Retrocessa e successivamente ripescata a completamento organici.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2003-04 - 14ª nel girone B della Serie C1. Salva dopo aver vinto i play-out contro il Taranto (1-1; 0-0).
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2004-05 - 14ª nel girone B della Serie C1. Salva dopo aver vinto i play-out contro il Chieti (0-0; 1-1).
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2005 - Cambia denominazione in Fermana Calcio S.r.l.[5]
  • 2005-06 - 18ª nel girone A della Serie C1. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie C2 e finanziariamente fallita.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2006 - La Fermana Calcio S.r.l. non viene ammessa al successivo campionato e viene messa in liquidazione.[6] Il 24 luglio, viene affiliata alla federazione l'Unione Sportiva Fermana Società Sportiva Dilettantistica S.r.l. che viene iscritta in Prima Categoria.[7]
  • 2006-07 - 1ª nel girone C della Prima Categoria Marche. Green Arrow Up.svg Promossa in Promozione.
  • 2007-08 - 2ª nel girone B della Promozione Marche. Perde la semifinale dei play-off contro la Cuprense.
  • 2008-09 - 1ª nel girone B della Promozione Marche. Green Arrow Up.svg Promossa in Eccellenza.
  • 2009-10 - 7ª nel girone unico dell'Eccellenza Marche.
Vince la Coppa Marche d'Eccellenza (1º titolo).

  • 2010-11 - 2ª nel girone unico dell'Eccellenza Marche. Perde la semifinale regionale dei play-off contro la Vis Pesaro.
  • 2011-12 - 3ª nel girone unico dell'Eccellenza Marche. Perde la finale regionale dei play-off contro il Tolentino.
  • 2012-13 - 5ª nel girone unico dell'Eccellenza Marche. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D dopo aver vinto la Coccarda Italia.svg Coppa Italia Dilettanti (1º titolo).
Vince la Coppa Marche d'Eccellenza (2º titolo).
  • 2013 - Al termine della stagione l'Unione Sportiva Fermana Società Sportiva Dilettantistica S.r.l. non viene ammessa al successivo campionato.[8] Durante l'estate, dalla fusione tra A.C.F. Fermo e Montegranaro Calcio Provincia Fermana nasce la Società Dilettantistica M.C. Fermana Football Club S.r.l. che viene ammessa in Serie D.[9]
  • 2013-14 - 9ª nel girone F della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2014-15 - 10ª nel girone F della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2015-16 - 5ª nel girone F della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2016-17 - 1ª nel girone F della Serie D. Green Arrow Up.svg Promossa in Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

Colori e Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

L'uniforme della Fermana è una maglia di colore giallo con inserti e scritte blu. I pantaloncini sono blu con strisce verticali gialle sui lati. La seconda maglia è di colore blu con inserti gialli.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

La squadra ha avuto vari stemmi. Il primo era composto da tre cerchi con dentro scritte le iniziali della squadra; tale stemma è stato riutilizzato a partire dal 2013 con qualche modifica poiché la denominazione della squadra è diversa.

Negli anni d'oro lo stemma era uno scudo con strisce giallo-blu dove erano presenti lo stemma della città di Fermo e i colori della bandiera italiana. Dal 2006 al 2013 è stato usato uno stemma simile con una mano che reggeva un pallone.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Bruno Recchioni.

Inaugurato nel 1934, dal ministro Araldo di Crollalanza e intitolato a Sandro Italico Mussolini, dal 1946 intitolato a Bruno Recchioni, ex mediano della Fermana, capitano dell'esercito italiano, morto il 22 settembre 1943 nell'isola di Cefalonia in Grecia assieme ad altri cinquemila italiani della Divisione Acqui, uccisi dai nazisti perché si rifiutarono di consegnare le armi dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 durante la seconda guerra mondiale.

Le tribune laterali in cemento armato sono state costruite nel 1994, coperte nel 1998, le due curve (la ovest in cemento e la est in metallo) e il blocco sud nel 1999 ove lo stadio da quell'anno ebbe un impianto di illuminazione artificiale (con alimentazione autonoma attraverso gruppo elettrogeno) che eroga fino a 700 lux, idoneo per dirette televisive con riprese digitali ad alta definizione.

Società[modifica | modifica wikitesto]

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Cronologia degli sponsor tecnici
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Cronologia degli sponsor ufficiali

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

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Allenatori
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Presidenti

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori della S.D. M.C. Fermana F.C.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

  • non conosciuta ... (1920-1993)
  • Italia Roberto Avanzolini (1993-1994)
  • Italia Stefano Protti (1994-1996)
  • Italia Pierpaolo Lauretti (1996-1998)
  • Italia Guido Di Fabio (1998-2002)
  • Italia Andrea Di Salvatore (2002-2003)
  • Italia Mauro Chiodini (2003-2005)
  • Italia Alessandro Smerilli (2005-2006)
  • Italia Andrea Di Salvatore (2006-2009)
  • Italia Alex Simoni (2009-2010)
  • Argentina Ruben Dario Bolzán (2010-2011)
  • Italia Massimo De Reggi (2011-2012)
  • Argentina Ruben Dario Bolzán (2012-2013)
  • Italia Giorgio Marinucci Palermo (2013-2014)
  • Italia Fabio Cusaro (2014-2015)
  • Italia Marco Comotto (2015-)

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2012-2013

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1998-1999 (girone B)
1983-1984 (girone F)
2016-2017

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 1 1999-2000 1
Prima Divisione 2 1933-1934 1934-1935 16
Serie C 5 1935-1936 1951-1952
Serie C1 9 1996-1997 2005-2006
Promozione 2 1948-1949 1949-1950 30
IV Serie 3 1952-1953 1954-1955
Serie D 22 1959-1960 2016-2017
Serie C2 3 1984-1985 1995-1996
Serie D 4 1978-1979 2013-2014 15
Campionato Interregionale 9 1981-1982 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1992-1993 1993-1994

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Mattia Valentini
Italia P Mauro Torresi
Italia P Benedetto Bottaluscio
Italia D Francesco Bossa
Italia D Alessandro Moretti
Italia D Marco Comotto
Italia D Edoardo Ferrante
Romania D Florin Alexandru Ispas
Italia D Pietro Giugliano
Italia D Nicolò Musumeci
Italia D Gianluca Clemente
Tunisia D Taha Ben Hezzedi Maghzaoui
Senegal D Moustapha Sene Pape
N. Ruolo Giocatore
Italia C Gianluca Urbinati
Italia C Filippo Forò
Italia C Andrea Gadda
Italia C Ivan Fazzini
Italia C Alex Misin
Senegal C Bachir Mouhamed Mané
Italia C Andrea Di Pinto
Italia C Stefano Mandorino
Argentina A Sebastian Emiliano Valdes Seara
Italia A Salvatore Margarita
Italia A Massimo D'Angelo
Italia A Andrea Petrucci
Italia A Luca Cremona
Argentina A Hernan Rodolfo molinari
Italia A Luciano Amendola


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il principale gruppo ultras della Fermana erano le Brigate Gialloblu 1974, autrici di coreografie storiche e punto di riferimento di tutti i tifosi fermani fino al 24 agosto 2010, data del loro scioglimento dovuto a numerose diffide e ripetute tragedie societarie. Attualmente il gruppo portante di riferimento è il Nucleo Fermano 1996 che guida la Curva Duomo già dalla seconda metà degli anni 2000, quando la Fermana cadde nell'inferno delle categorie inferiori.

Dal 2015 il Nucleo è affiancato dalla Torcida, gruppo nato e sostenuto dai giovani studenti fermani. Altri gruppi della Duomo sono Barra Brava, Irriducibili Gialloblu e Viale Trento.[10]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

L'unico gemellaggio ancora molto sentito da parte del popolo fermano, è quello con la Curva Nord Avezzano. Si tratta di un'amicizia storica avviata già dai ragazzi delle Brigate Gialloblu e portata poi avanti dal Nucleo Fermano.[11] Altre amicizie ci sono con le tifoserie di Pescara e Viterbese.[11]

La rivalità storica è sicuramente quella con Ascoli, poiché non è sentita solo in campo calcistico, bensì affonda le sue radici nel Medioevo e nell'eterna lotta per la supremazia tra Marca fermana e Marca picena. Dopo il 2004, con l'istituzione della Provincia di Fermo e le diverse ambizioni calcistiche, questa rivalità si è leggermente affievolita, anche se resta ancora tra le più sentite in assoluto. Da segnalare anche i rivali corregionali di Ancona, Sambenedettese, Vis Pesaro, Maceratese, Civitanovese, Tolentino e Fano[11][12] e, fuori dai confini regionali, Chieti, Giulianova, Teramo, Ternana e Foligno.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stadio, http://www.fermanafc.com/. URL consultato il 3 marzo 2017.
  2. ^ Contatti, http://www.fermanafc.com/. URL consultato il 3 marzo 2017.
  3. ^ Presentata ieri sera la nuova Fermana Football Club, http://www.infofermo.it/, 25 giugno 2013. URL consultato il 3 marzo 2017.
  4. ^ Fermana, Giorgio Fabiani al timone: "Le priorità: bilancio e giovani", marcheingol.it. URL consultato il 23 giugno 2014.
  5. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2005. URL consultato il 4 marzo 2017.
  6. ^ Comunicato Ufficiale N° 8 del 21 agosto 2006 (PDF), http://www.figcpuglia.it/, 21 agosto 2006. URL consultato il 3 marzo 2017.
  7. ^ Comunicato Ufficiale N° 29 del 31/01/2007, www.settoregiovanile.figc.it/, 31 gennaio 2007. URL consultato il 3 marzo 2017.
  8. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 10 DELL’1/8/2013 (PDF), http://www.figcvenetocalcio.it/, 1 agosto 2013. URL consultato il 3 marzo 2017.
  9. ^ Comunicato Ufficiale N° 123 del 6/5/2014 (PDF), http://www.lnd.it/, 6 maggio 2014. URL consultato il 3 marzo 2017.
  10. ^ Fermo, difende la compagna da insulti razzisti. Nigeriano picchiato a morte da ultrà locale, repubblica.it, 06 luglio 2016. URL consultato il 07 luglio 2016.
  11. ^ a b c d Tifoseria Fermana
  12. ^ Sconvolts Tolentino

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]