Serie C (calcio femminile)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Serie C di calcio femminile è il terzo livello del campionato italiano di calcio femminile a partire dalla stagione 2013-2014 a causa della rinomina della Serie A2 in Serie B e la conseguente sparizione di una Serie. Fino ad allora era la quarta serie.

Organizzazione e gestione[modifica | modifica wikitesto]

È gestito in Italia dalla Lega Nazionale Dilettanti - Divisione Calcio Femminile che delega la sua organizzazione ai Comitati Regionali della F.I.G.C. - Lega Nazionale Dilettanti, che generalmente strutturano il campionato in un girone unico.

Al termine di ogni stagione agonistica le squadre che vincono i campionati di Serie C, massimo campionato di livello regionale, accedono alla Serie B a partire dalla Stagione Sportiva 2013-2014 (rinominata la Serie A2 in Serie B). Le ultime classificate, in un numero deciso di volta in volta dai Comitati Regionali sulla base della strutturazione dei campionati inferiori, retrocedono in Serie D a seconda se nella Regione si svolge solo il Campionato di serie C.
Le squadre promosse vengono rimpiazzate dalle ultime retrocesse dalla Serie B a partire dalla S.S. 2013/2014, mentre quelle retrocesse vengono sostituite dalle vincitrici dei campionati di Serie D a seconda se nella Regione si svolge solo il Campionato di serie C o anche quello di serie D.

I campionati di Serie C sono organizzati dai seguenti Comitati Regionali:

  • Piemonte - Valle D'Aosta (girone unico)
  • Liguria (girone unico)
  • Lombardia (girone unico)
  • Veneto (girone/i)
  • Trentino-Alto Adige (girone unico)
  • Friuli-Venezia Giulia (girone unico)
  • Emilia-Romagna (girone unico)
  • Toscana (girone unico)
  • Umbria (girone unico)
  • Lazio (girone unico)
  • Molise (girone unico)
  • Abruzzo (girone unico)
  • Puglia (girone unico oppure più gironi misto a squadre lucane)
  • Basilicata (girone unico oppure più gironi misto a squadre pugliesi)
  • Calabria (girone unico)
  • Sardegna (girone unico)
  • Sicilia (girone unico)
  • Campania (girone unico)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato di Serie C è stato inaugurato nella stagione sportiva 1978 quando, abolita la vecchia denominazione dell'Interregionale 1977 che assunse la nuova denominazione di Serie B dal 1978, la ex Serie B regionale viene perciò ridenominata in Serie C.
Nel 1978 la F.I.G.C.F., la federazione che organizzava questi campionati, non era ancora collegata alla F.I.G.C. la quale non disponeva ancora di una propria divisione che potesse gestire il movimento calcistico femminile crescente ma ancora limitato in ambito provinciale a poche ragazzine che giocavano con i maschi fino ai 9-12 anni. La F.I.G.C.F., all'epoca, era ancora troppo condizionata dalle poche squadre non omogeneamente distribuite a livello locale perché, a causa della mancanza di campi sportivi propri, le società calcistiche femminili erano costrette a usufruire dei campi sportivi comunali gentilmente concessi e perciò fortemente dipendenti dalla programmazione dei campionati F.I.G.C. sia delle prime squadre che del Settore Giovanile. I campionati perciò iniziavano verso l'inizio della primavera, normalmente tra fine marzo e la metà di aprile quando i campionati giovanili erano ormai agli sgoccioli, e terminavano a fine luglio per poi riprendere con le Coppe Regionali ai primi di settembre per chiudere l'attività sportiva a metà novembre quando riprendevano a pieno regime i campionati provinciali F.I.G.C..

Nella stagione 1978 i Comitati Regionali costituiti dalla F.I.G.C.F. non corrispondevano a quelli organizzati dalla F.I.G.C.. Il C.R. Aostano era indipendente da quello Piemontese, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli erano riuniti nel C.R. Triveneto, l'Emilia contava pochissime squadre e perciò le emiliane erano inserite nei quadri del C.R. Lombardo mentre le romagnole giocavano con le Marche mentre le molisane, sulla falsariga dell'attività maschile, erano aggregate al C.R. Campano. Tutti gli altri Comitati erano indipendenti e già funzionanti da alcuni anni.

La stagione successiva (1979) fu la Lombardia, visto il continuo aumento dell'iscrizione di squadre composte principalmente da ragazze di età inferiore ai 18 anni, a proporre l'introduzione di una nuova categoria (le Esordienti) che in seguito fu trasformata in campionato di Promozione (1981) e poi, dall'inizio della stagione 1983, le fu attribuito il definitivo ed attuale nome di Serie D.

Nel frattempo i campionati regionali erano notevolmente cresciuti e, anche se diverse squadre erano state assorbite dai campionati di Serie B passati a 4 gironi, si rendeva necessario lo spostamento di competenza della Serie C da campionato regionale ad un livello interregionale che ne avrebbe esaltato la repentina crescita e le motivazioni per un progressivo miglioramento qualitativo del gioco.
Attuato lo spostamento all'inizio della stagione 1983, di fatto, per 4 stagioni la Serie D fu il massimo livello regionale fino al passaggio dal campionato organizzato nell'arco di un unico anno solare ai campionati di tipo maschile sdoppiati su due anni contigui (stagione 1985-86).

Questo fu il necessario adeguamento all'imminente passaggio dei campionati F.I.G.C.F. sotto la gestione della Lega Nazionale Dilettanti in ambito F.I.G.C. che riportò il campionato di Serie C al livello regionale così come viene organizzato oggi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1959/2009 F.I.G.C. Lega Nazionale Dilettanti 50 anni giocati bene edito dalla Moruzzi's Group di Bologna, Roma - 30 novembre 2009, pagina 286 e 287 nel capitolo "Il CALCIO FEMMINILE".

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio