Serie B (calcio femminile)

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Serie B
SportFootball pictogram.svg Calcio
TipoClub
FederazioneFIGC
PaeseItalia Italia
OrganizzatoreFIGC - Divisione Calcio Femminile
Aperturaottobre
Chiusuraaprile
Partecipanti12 squadre
FormulaGirone all'italiana A/R
Promozione inSerie A
Retrocessione inSerie C
Sito InternetFIGC - Divisione Calcio Femminile
Storia
Fondazione1970
Ultima edizioneSerie B 2017-2018
Edizione in corsoSerie B 2018-2019

La Serie B è il secondo livello dilettantistico nazionale del campionato italiano di calcio femminile, organizzato dalla Divisione Calcio Femminile in seno alla FIGC a partire dalla stagione 2018-2019[1]. Ha rappresentato il secondo livello nazionale italiano dalla stagione 1973 alla stagione 2001-2002, tornando a esserlo a partire dalla stagione 2013-2014. Dalla stagione 2002-2003 alla stagione 2010-2011 ha rappresentato il terzo livello del calcio femminile italiano, dietro alla Serie A2.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Questa categoria ha vissuto quattro vite: la prima dal 1970 (anno della sua creazione) fino al 1972, quando è stato il secondo ed ultimo campionato perché organizzato dai Comitati regionali. La sua seconda vita l'ha avuta dal 1973 (anno della sua trasformazione a campionato interregionale) fino al 2002, quando è stato il secondo campionato per importanza nel panorama calcistico femminile, equivalente ipso facto alla cadetteria maschile. Nel 2002, con la creazione del nuovo campionato di Serie A2, la categoria è diventata la terza per importanza, pur restando una categoria dilettantistica[2] e nazionale, ponendosi tra la A2 e la Serie C regionale.

Dal 2011, con l'inizio della riforma dei campionati, la Serie B è scomparsa per lasciare il posto alla sola A2. Il nome, tuttavia, non è stato riutilizzato, e così le retrocesse dalla A2, l'anno successivo si sono trovate a giocare nella C regionale. Con la riforma attuata nel giugno 2013 la Serie A2 è stata trasformata in Serie B[3], eliminando la denominazione "Serie A2", riutilizzando e reintroducendo quella di "Serie B". Dalla stagione 2013-2014 alla stagione 2017-2018 il campionato è stato organizzato in quattro gironi per distribuzione geografica delle squadre partecipanti, mentre a partire dalla stagione 2018-2019 era stato annunciata il passaggio a un girone unico[4].

A partire dalla stagione 2018-2019 l'organizzazione del campionato di Serie B, così come quello di Serie A, è stata demandata alla Divisione Calcio Femminile in seno alla FIGC[1].

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato di Serie B ha avuto formule differenti negli anni, mantenendo fino alla stagione 2017-2018 la ripartizione delle squadre partecipanti in più gironi secondo distribuzione geografica. Il numero dei gironi negli anni è variato dai due (dal 1989-1990 al 1995-1996) ai sei (2005-2006). La promozione in Serie A o in Serie A2 (dal 2003 al 2011) è stata assegnata o alle squadre vincitrici dei singoli gironi o tramite appositi play-off.

Per la stagione 2018-2019 la formula prevede che le 12 squadre partecipanti disputino un girone all'italiana con partite di andata e ritorno per un totale di 22 giornate. Le prime due squadre classificate vengono promosse in Serie A[5]. Retrocedono direttamente in Serie C le squadre classificate alle ultime due posizioni[5]. Le squadre classificate al nono e decimo posto disputano un play-out, in campo neutro in gara unica, contro le due squadre del Campionato Interregionale perdenti gli spareggi promozione per ulteriori due posti in Serie B[5].

Negli anni nei quali la Serie B era il terzo livello nazionale la formula della categoria prevedeva quattro o cinque gironi mediamente di 12 squadre ciascuno: le prime di ogni raggruppamento venivano promosse in Serie A2. Le ultime tre squadre di ogni girone retrocedevano in Serie C, la cui organizzazione era affidata ai Comitati Regionali della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). Per la stagione 2010-2011 la formula era stata modificata in vista della scomparsa della categoria: trentatré squadre divise in tre gironi da 12 (girone A), 11 (girone B) e 10 squadre (girone C), con quattordici promozioni così ripartite: le prime quattro di ogni girone, più due vincitrici dei play-off tra quinta e sesta dei gironi A e B. Retrocesse in Serie C solo tre squadre, ovvero le ultime di ogni girone.

Dalla stagione 2013-2014 alla stagione 2017-2018 le squadre sono state divise in 4 gironi con una ripartizione delle squadre legata al numero complessivo di squadre iscritte e alla loro ripartizione geografica. Sono state promosse in Serie A la prima squadra per ogni girone (4 squadre in totale)[6] e sono state retrocesse in Serie C l'ultima o le ultime due di ciascun girone[6].

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Promosse in Serie A:

  • 1970: Audax Laziale, Autoroma Simca Bergamo e Messina. Campione della Serie B: Autoroma Bergamo;
  • 1971:
  • 1972:
  • 1973: Valdobbiadene e Alaska Veglie - Campione della Serie A Interregionale: ???;
  • 1974: Tepa Sport Orzinuovi e Perugia - Campione della Serie A Interregionale: A.C.F. Tepa Sport Orzinuovi (batte in finale il Perugia 1-0);
  • 1975: Sampierdarenese e Cibus Cazzago San Martino - Campione dell'Interregionale: Cibus Cazzago S.Martino (batte in finale la Sampierdarenese 3-2 d.t.s.);
  • 1976: Pordenone e Salernitana - Campione dell'Interregionale: Salernitana (batte in finale il Pordenone 2-0);
  • 1977: Jolly Componibili Cutispoti Catania e Pulivapor Piacenza - Campione dell'Interregionale: Jolly Componibili Cutispoti Catania (batte in finale la Pulivapor Piacenza 1-0);
  • 1978: Libertas Como, Belluno, Foggia e Messina - Campione: Libertas Como (batte in finale il Belluno 2-1);
  • 1979: Tigullio 72 (girone A), Fiamma Ceraso (girone B), Cagliari (girone C) e Alaska Veglie (girone D) - titolo non assegnato;
  • 1980: Piacenza (girone A), Aurora Mombretto (girone B), Giugliano (girone C) - titolo non assegnato;
  • 1981: Arredamenti Soresina di Cesano Boscone (girone A), Pordenone (girone B), Vetreria Laziale Civita Castellana (girone C), Gusmai Trani '80 (girone D) - Campione: Arredamenti Soresina (che batte in finale il Gusmai Trani 1-0);
  • 1982: Libertas Como (girone A), Spifa Galliera di Piacenza (girone B), Alba Pavona (girone C), Gioventù Sommese (girone D) - Campione: Spifa Galliera di Piacenza (che batte in finale la Gioventù Sommese 2-1);
  • 1983: Aurora Mombretto (girone A), Alba Pavona Cosmotours (girone B);
  • 1984: Elettrik Juve Piemonte (girone A), Gorgonzola (girone B), Brina Foggia (girone C) - Campione: Elettrik Juve Piemonte;
  • 1985: Padova (girone A), Prato (girone B), Palombini Caffè Palombini Urbe Lazio (girone C);
  • 1985-86: Reggiana (girone A), Fiamma Juve Siderno (girone B);
  • 1986-87: Milan (girone A), Carrara (girone B), Nuova Gioventù Sommese (girone C);
  • 1987-88: Verona Centomo (girone A), Firenze Casa 77 (girone B), Gravina Catania (girone C);
  • 1988-89: Aurora Mombretto (girone A), Il Delfino (girone B), Endas Azzurra (girone C);
  • 1989-90: Woman Sassari e Derthona Valmacca (girone A), Gravina Catania (girone B);
  • 1990-91: Aurora Mombretto e Juventus (girone A), Fiamma Bari (girone B);
  • 1991-92: G.E.A.S. Sesto San Giovanni e Bologna (girone A), Agliana (girone B);
  • 1992-93: Riva e Conavi Carrara (girone A), Napoli (girone B);
  • 1993-94: Milan (girone A), Pisa e Gravina Puglia(girone B);
  • 1994-95: Cascine Vica (girone A), Autolelli Picenum (girone B);
  • 1995-96: Calendasco e Sporting Segrate 92 (girone A), Modena (girone B);
  • 1996-97: Idea Profumi Sarzana (girone A), Bardolino (girone B), DIDDL Sporting Sorrento (girone C);
  • 1997-98: G.E.A.S. Ambrosiana (girone A), Bologna (girone A), Gravina Catania (girone C);
  • 1998-99: Tradate Abbiate (girone A), Foroni (girone B), Attilia Nuoro (girone C);
  • 1999-00: Fiammamonza (girone A), Cicos Cabras (girone B), Aquile Palermo (girone C);
  • 2000-01: Como 2000, Ludos Palermo e Tavagnacco (dopo i play-off);
  • 2001-02: Bergamo, Lucca 7 (dopo i play-off), mentre altre 11 squadre sono ammesse alla nuova Serie A2;

Promosse in Serie A2:

Promosse in Serie A:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Comunicato Ufficiale Nº 38 del 03/05/2018 - Delibera Calcio Femminile (PDF), su figc.it, 3 maggio 2018. URL consultato il 21 luglio 2018.
  2. ^ Tutto il calcio femminile è organizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti e lo status di ogni calciatrice, secondo il regolamento della L.N.D., non è il professionismo.
  3. ^ lnd.it - Divisione Calcio Femminile, comunicato ufficiale n. 2 del 3 luglio 2013.
  4. ^ CU 1-Unico, su calciofemminile.lnd.it, 3 luglio 2017. URL consultato il 21 luglio 2018.
  5. ^ a b c Comunicato Ufficiale Nº8 del 06/07/2018 - Disposizioni disciplinanti le competizioni organizzate dalla Divisione Calcio Femminile della FIGC (PDF), su figc.it, 6 luglio 2018. URL consultato il 21 luglio 2018.
  6. ^ a b Comunicato ufficiale n°37 del 4 dicembre 2015 - Promozioni e Retrocessioni, su www.lnd.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]