Serie B (calcio femminile)

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Serie B
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Paese Italia Italia
Titolo Promozione in Serie A
Apertura settembre
Chiusura aprile/maggio
Partecipanti 48
Formula 4 gironi all'italiana
Sito Internet Dipartimento Calcio Femminile su lnd.it.
Storia
Fondazione 1970
Edizione in corso Serie B 2017-2018 (calcio femminile)

La Serie B è il secondo campionato del calcio femminile italiano, a causa della rinomina della Serie A2 in Serie B (a partire dalla stagione 2013-2014). Dalla stagione 2002-03 alla stagione 2010-11 ha rappresentato il terzo livello del calcio femminile italiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Questa categoria ha vissuto quattro vite: la prima dal 1970 (anno della sua creazione) fino al 1972, quando è stato il secondo ed ultimo campionato perché organizzato dai Comitati regionali. La sua seconda vita l'ha avuta dal 1973 (anno della sua trasformazione a campionato interregionale) fino al 2002, quando è stato il secondo campionato per importanza nel panorama calcistico femminile, equivalente ipso facto alla cadetteria maschile. Nel 2002, con la creazione del nuovo campionato di Serie A2, la categoria è diventata la terza per importanza, pur restando una categoria dilettantistica[1] e nazionale, ponendosi tra la A2 e la Serie C regionale.

Dal 2011, con l'inizio della riforma dei campionati, la Serie B è scomparsa per lasciare il posto alla sola A2. Il nome, tuttavia, non è stato riutilizzato, e così le retrocesse dalla A2, l'anno successivo si trovano a giocare nella C regionale.

Con la riforma attuata nel giugno 2013 la Serie A2 è stata trasformata in Serie B[2] eliminando la denominazione "Serie A2", riutilizzando e reintroducendo quella di "Serie B".

Formula[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima formula della categoria prevedeva cinque gironi di 12 squadre ciascuno: le prime di ogni raggruppamento venivano promosse in Serie A2. Le ultime tre squadre di ogni girone retrocedono in Serie C, la cui organizzazione è affidata ai Comitati Regionali della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).

Solo per l'ultima stagione, quella 2010-2011, la formula è stata modificata in vista della scomparsa della categoria: trentatré squadre divise in tre gironi da 12 (girone A), 11 (girone B) e 10 squadre (girone C), con quattordici promozioni così ripartite: le prime quattro di ogni girone, più due vincitrici dei play-off tra 5a e 6a dei gironi A e B. Retrocesse in Serie C solo tre squadre, ovvero le ultime di ogni girone.

Nella stagione in corso 2013-2014, le squadre sono state divise in 4 gironi per un totale di 53 squadre (suddivise in 14 per il girone A e B, 13 per il girone C e 12 per il girone D). Sono state promosse in Serie A la prima squadra per ogni girone (4 squadre in totale) e sono state retrocesse in Serie C le ultime due squadre di ogni girone (per un totale di otto).

Per la stagione 2015-2016 le squadre prime classificate di ciascuno dei quattro gironi, per un totale di quattro squadre, sono promosse direttamente in Serie A[3], mentre sono retrocesse in Serie C le squadre classificate all'ultimo posto di ciascun girone, per un totale di quattro squadre[3].

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Promosse in Serie A:

  • 1970: Audax Laziale, Autoroma Simca Bergamo e Messina. Campione della Serie B: Autoroma Bergamo;
  • 1971:
  • 1972:
  • 1973: Valdobbiadene e Alaska Veglie - Campione della Serie A Interregionale: ???;
  • 1974: Tepa Sport Orzinuovi e Perugia - Campione della Serie A Interregionale: A.C.F. Tepa Sport Orzinuovi (batte in finale il Perugia 1-0);
  • 1975: Sampierdarenese e Cibus Cazzago San Martino - Campione dell'Interregionale: Cibus Cazzago S.Martino (batte in finale la Sampierdarenese 3-2 d.t.s.);
  • 1976: Pordenone e Salernitana - Campione dell'Interregionale: Salernitana (batte in finale il Pordenone 2-0);
  • 1977: Jolly Componibili Cutispoti Catania e Pulivapor Piacenza - Campione dell'Interregionale: Jolly Componibili Cutispoti Catania (batte in finale la Pulivapor Piacenza 1-0);
  • 1978: Libertas Como, Belluno, Foggia e Messina - Campione: Libertas Como (batte in finale il Belluno 2-1);
  • 1979: Tigullio 72 (girone A), Fiamma Ceraso (girone B), Cagliari (girone C) e Alaska Veglie (girone D) - titolo non assegnato;
  • 1980: Piacenza (girone A), Aurora Mombretto (girone B), Giugliano (girone C) - titolo non assegnato;
  • 1981: Arredamenti Soresina di Cesano Boscone (girone A), Pordenone (girone B), Vetreria Laziale Civita Castellana (girone C), Gusmai Trani '80 (girone D) - Campione: Arredamenti Soresina (che batte in finale il Gusmai Trani 1-0);
  • 1982: Libertas Como (girone A), Spifa Galliera di Piacenza (girone B), Alba Pavona (girone C), Gioventù Sommese (girone D) - Campione: Spifa Galliera di Piacenza (che batte in finale la Gioventù Sommese 2-1);
  • 1983: Aurora Mombretto (girone A), Alba Pavona Cosmotours (girone B);
  • 1984: Elettrik Juve Piemonte (girone A), Gorgonzola (girone B), Brina Foggia (girone C) - Campione: Elettrik Juve Piemonte;
  • 1985: Padova (girone A), Prato (girone B), Palombini Caffè Palombini Urbe Lazio (girone C);
  • 1985-86: Reggiana (girone A), Fiamma Juve Siderno (girone B);
  • 1986-87: Milan (girone A), Carrara (girone B), Nuova Gioventù Sommese (girone C);
  • 1987-88: Verona Centomo (girone A), Firenze Casa 77 (girone B), Gravina Catania (girone C);
  • 1988-89: Aurora Mombretto (girone A), Il Delfino (girone B), Endas Azzurra (girone C);
  • 1989-90: Woman Sassari e Derthona Valmacca (girone A), Gravina Catania (girone B);
  • 1990-91: Aurora Mombretto e Juventus (girone A), Fiamma Bari (girone B);
  • 1991-92: G.E.A.S. Sesto San Giovanni e Bologna (girone A), Agliana (girone B);
  • 1992-93: Riva e Conavi Carrara (girone A), Napoli (girone B);
  • 1993-94: Milan (girone A), Pisa e Gravina Puglia(girone B);
  • 1994-95: Cascine Vica (girone A), Autolelli Picenum (girone B);
  • 1995-96: Calendasco e Sporting Segrate 92 (girone A), Modena (girone B);
  • 1996-97: Idea Profumi Sarzana (girone A), Bardolino (girone B), DIDDL Sporting Sorrento (girone C);
  • 1997-98: G.E.A.S. Ambrosiana (girone A), Bologna (girone A), Gravina Catania (girone C);
  • 1998-99: Tradate Abbiate (girone A), Foroni (girone B), Attilia Nuoro (girone C);
  • 1999-00: Fiammamonza (girone A), Cicos Cabras (girone B), Aquile Palermo (girone C);
  • 2000-01: Como 2000, Ludos Palermo e Tavagnacco (dopo i play-off);
  • 2001-02: Bergamo, Lucca 7 (dopo i play-off), mentre altre 11 squadre sono ammesse alla nuova Serie A2;

Promosse in Serie A2:

  • 2002-03: Orobica, Segratese, Matuziana, Trento, Vicenza, Rivignano, Grifo, Firenze, Cervia, Termoli, Puccio Palermo, Olimpica Corigliano;
  • 2003-04: Piossasco (girone A), Porto Mantovano (girone B), Montale 2000 (girone C), Bojano Monti del Matese (girone D);
  • 2004-05: Sampierdarenese (girone A), Chiasiellis (girone B), Riozzese (girone C), Sezze (girone D), Orlandia 97 (girone E);
  • 2005-06: Pisa (girone A), Aurora Bergamo (girone B), Barcon (girone C), Rovezzano 90 (girone D), Nuova Bari (girone E), Sport Napoli (girone F);
  • 2006-07: Brescia (girone A), Graphistudio Campagna (girone B), Cervia 1920 (girone C), Vis Francavilla Fontana (girone D), Roma (girone E);
  • 2007-08: Montale 2000 (girone A), Fortitudo Mozzecane (girone B), Gordige (girone C), Lazio (girone D), Carpisa Calciosmania Napoli (girone E);
  • 2008-09: Alessandria (girone A), Qualyline Vintl Damen (girone B), Siena (girone C), Sezze (girone D);
  • 2009-10: Multedo 1930 (girone A), Exto Schio 06 (girone B), Imolese (girone C), Marsala (girone D);
  • 2010-11: Gordige, Inter Milano, Real Meda, Orobica (girone A), San Zaccaria, Imola, Bogliasco Pieve, Castelvecchio (girone B), Aquile Palermo, Res Roma, Camaleonte, Eurnova (girone C). Vittorio Veneto e Villacidro Villgomme (dopo i play-off).

Promosse in Serie A:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tutto il calcio femminile è organizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti e lo status di ogni calciatrice, secondo il regolamento della L.N.D., non è il professionismo.
  2. ^ lnd.it - Divisione Calcio Femminile, comunicato ufficiale n. 2 del 3 luglio 2013.
  3. ^ a b Comunicato ufficiale n°37 del 4 dicembre 2015 - Promozioni e Retrocessioni, su www.lnd.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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