Taranto Football Club 1927

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Taranto FC 1927
Calcio Football pictogram.svg
Taranto FC 1927 (Since 2018).png
Ionici, Rossoblù
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Rosso, blu
Simboli Delfino
Inno Noi siamo il Taranto
Fabrizio Loconsole (2019)
Dati societari
Città Taranto
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1927
Rifondazione1993
Rifondazione2012
Presidente Italia Massimo Giove
Allenatore Italia Nello Di Costanzo
Stadio Erasmo Iacovone
(27 584 posti)
Sito web www.tarantofootballclub.it
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie C
1 Scudetto Dilettanti
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Taranto Football Club 1927, noto più semplicemente come Taranto, è una società calcistica italiana con sede nella città di Taranto. Disputa le sue gare interne nello Stadio Erasmo Iacovone. Milita in Serie C, terza divisione del campionato italiano di calcio, dopo aver vinto il girone H di Serie D nella stagione 2020-2021.

L'attuale società è stata fondata dalla A.p.s. Taras 706 a.C., nata pochi mesi prima, in seguito alla mancata iscrizione al campionato di Lega Pro Prima Divisione dell'Associazione Sportiva Taranto Calcio al termine della stagione 2011-2012. L'iscrizione alla Serie D[1] è stata accettata grazie alle 70 stagioni professionistiche giocate dal Taranto e riconosciute sulla base delle NOIF della FIGC.[2]

Nel corso della sua storia ha disputato 31 campionati di Serie B, 43 di Serie C e 13 di Serie D e vanta le vittorie dei campionati di Serie C del 1936-1937 e del 1953-1954, di Serie C1 1989-1990 e di Serie C2 2000-2001, mentre nella stagione 1994-1995 si è laureato Campione d'Italia Dilettanti vincendo lo Scudetto Dilettanti.

Vanta la 50ª miglior tradizione sportiva della FIGC. Il Taranto è la squadra con più partecipazioni alla Serie B (31) fra quelle che non sono mai approdate in Serie A.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Taranto Football Club 1927.

Dagli esordi del calcio tarantino all'istituzione dell'AS Taranto (1904-1927)[modifica | modifica wikitesto]

Nella città di Taranto, il football viene iniziato a praticare, seppure ufficiosamente, nel 1904 dal Circolo Studentesco Mario Rapisardi, che svolgeva attività podistica. Nello stesso anno il militare ferrarese della Marina Luigi Ascanelli fonda il primo club della città espressamente calcistico, la Società Sportiva Pro Italia con colori sociali il bianco e verde. La Pro Italia inizia partecipando a vari tornei regionali non ufficiali, arrivando sempre nelle fasi finali; nel 1910 disputa il primo campionato pugliese FIGC che contribuisce a organizzare, la Terza Categoria Puglia 1909-1910, classificandosi seconda. Nel 1911 nasce l'Audace Foot-Ball Club per interessamento diretto del foot-baller Giovanni Sardella, con colore sociale il rosso; questa compagine diventa presto rivale della Pro Italia, ma impiega più tempo ad affermarsi ad alti livelli. Audace e Pro Italia disputano le rispettive gare nella Piazza d'Armi vicina all'Arsenale Militare Marittimo di Taranto.

Al principio degli anni venti anche nel Meridione iniziano a organizzarsi tornei meglio strutturati, e le due maggiori compagini calcistiche tarantine partecipano alla Prima Divisione, il massimo campionato dell'epoca, aggiudicandosi il primato del girone regionale rispettivamente in tre stagioni i proitaliani e in due gli audaciani, poi non superando la fase interregionale della Lega Sud.

Una prima foto dell'AS Taranto nell'estate del 1927. La rosa era composta da ex proiitaliani e audaciani.

Nel 1926, per effetto della Carta di Viareggio, i campionati di Prima Divisione fino ad allora organizzati dalla Lega Sud sono riclassificati come seconda serie nazionale e organizzati in gironi preliminari interregionali, quindi uniformati definitivamente ai precedenti settentrionali. Dopo aver chiuso la stagione 1926-27 in posizioni di medio-bassa classifica, agli inizi del luglio 1927 Audace e Pro Italia si fondono per ordine del nuovo "Ente Sportivo" della Provincia di Taranto, con il palesato intento di attuare il programma di efficienza del regime fascista unendo patrimoni e capitali; la nuova società, chiamatasi Associazione Sportiva Taranto, assume i colori rosso e blu del Comune, portandoli da quel momento sulle maglie da gioco a strisce verticali alternate.[3] Il campo da gioco utilizzato fino alla seconda metà degli anni sessanta sarà lo stadio Corvisea, poi Mazzola, arrivato ad ospitare anni dopo fino a 12.000 posti a sedere.

Il Taranto fra seconda e terza serie nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni venti al dopoguerra (1927-1947)[modifica | modifica wikitesto]

La squadra rossoblù disputa otto campionati di Prima Divisione, dal 1929 ancora riclassificata, a terzo livello nazionale con l'istituzione di Serie A e Serie B. Nella stagione 1928-1929, dopo aver primeggiato nei due gironi preliminari del Campionato Meridionale, la formazione ha perso 3-1 in campo neutro la finalissima nazionale con il Lecce, mancando la promozione in cadetteria (la partita fu ripetuta essendosi il primo confronto concluso in parità). La prima promozione in serie B giunge al termine della stagione 1934-1935, a seguito dei primi posti ottenuti nel girone preliminare e in quello finale; allenatore dell'A.S. Taranto è Umberto Zanolla, presidente, per il terzo anno consecutivo, Pietro Resta. Questi muore dopo le prime gare del campionato successivo, che vede la retrocessione degli ionici sugli sviluppi dell'ultimo posto conseguito in classifica. Fino al 1943, anno d'interruzione dei campionati in Italia a causa della seconda guerra mondiale, la squadra pugliese disputa un altro campionato cadetto nel 1937-1938 e ottiene nei restanti anni elevati piazzamenti in Serie C, la nuova terza serie. Nel frattempo, nel 1940 il club ha assorbito la già rifondata US Pro Italia diventando Unione Sportiva Taranto.

Nel 1944, dopo la liberazione del Sud Italia, l'US Taranto torna in attività riprendendo il nome Audace Football Club 1911; negli stessi mesi è ancora rifondata la Pro Italia. Dopo aver giocato i tornei pugliesi dell'ultimo periodo bellico, le redivive compagini ioniche partecipano alla Serie C 1945-1946 della Lega Nazionale Centro-Sud, nel cui girone appulo-abruzzese i rossi si classificano terzi, essendo poi ammessi in serie B per delibera della stessa Lega Centro-Sud, mentre i proitaliani si piazzano a metà classifica. Riconsiderata una gestione comune ormai più vantaggiosa, nell'estate del 1946 i dirigenti di Audace e Pro Italia operano la fusione definitiva, praticamente ricostituendo l'AS Taranto del periodo fascista.[4] Il campionato cadetto 1946-47 vede retrocesso il riunificato Taranto, e salva la concittadina US Arsenale. Quest’ultimo era un sodalizio emergente, dai colori sociali sempre rosso e blu, gestito da militari della Marina italiana di stanza all'arsenale omonimo, e che godeva di una vantaggiosa organizzazione finanziaria.
Taranto e Arsenale accordano una nuova fusione il 9 settembre 1947, dopo un'intera notte di trattative, costituendo l'Unione Sportiva Arsenaltaranto.[5]

Gli avvicendamenti degli anni cinquanta e sessanta (1947-1969)[modifica | modifica wikitesto]

Proprio nella stagione 1947-1948, per la prima volta l'"Arsenaltaranto" del decano Pietro Piselli si avvicina alla promozione al massimo campionato, classificandosi 3º nel girone C della serie cadetta con tre punti di distacco dalla capolista promossa. Retrocesso in terza serie due anni dopo, torna in B nel 1954 totalizzando gli stessi punti del capolista Parma, e mantiene la categoria per sei anni ottenendo posizioni di media o medio-bassa classifica. Ad agosto 1955 la società calcistica, in concomitanza con l'abbandono della proprietà da parte dei militari della Marina italiana, è tornata a chiamarsi Associazione Sportiva Taranto.[6]

Gravata da problemi societari, nel 1959-1960, dopo la vendita di diversi calciatori[7] la squadra retrocede perdendo gli spareggi-salvezza con Simmenthal-Monza e Venezia. Luigi Santilio lascia la presidenza dopo dieci anni di gestione. Sono questi, anni di difficoltà economiche, tanto che più volte il Comune di Taranto interviene sovvenzionando il club.[7][8] Divenuto, all'inizio del 1964, presidente dell'AS Taranto l'imprenditore edile locale Michele Di Maggio, questi dispone la costruzione di un nuovo stadio nel quartiere tarantino Salinella, con più posti a sedere del Mazzola soprattutto per aumentare gli introiti della società.[9] L'impianto viene realizzato in 100 giorni utilizzando 130 km di tubi Innocenti e 900 metri cubi di gradoni in legno. L'inaugurazione dello "stadio Salinella" avviene l'8 dicembre 1965, alla 14ª giornata di campionato contro la Sambenedettese; inizialmente ha una capienza di oltre 25.000 posti.[9] Le prestazioni della squadra migliorano e nel 1969, alla nona stagione consecutiva in terza serie i rossoblù ottengono la promozione in cadetteria: la squadra si è piazzata seconda ma i 6 punti sottratti alla Casertana per illecito fanno scalare agli ionici la testa del girone.[10]

Il dodicennio in cadetteria (1969-1981)[modifica | modifica wikitesto]

L'attaccante Erasmo Iacovone, considerato da stampa e tifosi tarantini bandiera indiscussa. Gli è stato intitolato lo stadio cittadino.

I rossoblù giocano tutti gli anni settanta in serie B.
Nel 1973-74, sotto la guida di Giovanni Invernizzi gli ionici raggiungono il 5º posto, miglior posizionamento della loro storia nella seconda serie a girone unico. A stagione conclusa il presidente Di Maggio lascia completamente la società, anche lui dopo dieci anni, vendendo diversi calciatori della rosa.[11]
A Di Maggio succede Giovanni Fico, che investe diversi milioni per riallestire buona parte della squadra.[11] Il sogno della serie A sembra potersi avverare per i supporter tarantini nel campionato 1977-1978: la squadra, allenata da Tom Rosati e trascinata dai gol del centravanti molisano Erasmo Iacovone (acquistato dal Mantova nell'autunno del 1976), dopo un girone d'andata abbastanza promettente che frutta 20 punti perde il suo bomber — fino a quel momento con 8 reti all'attivo nel campionato 1977-78 —, scomparso in un tragico incidente stradale la notte del 6 febbraio 1978, chiudendo poi il campionato all'8º posto con 38 punti. Nella stessa stagione, a maggio, nel girone di Coppa Italia l'11 di Rosati ferma in casa sul pari Milan, Napoli e Juventus, pur senza passare il turno. Il 1978-79 è l'ultimo anno di Fico alla presidenza del Taranto, che nel campionato successivo vede alcuni suoi tesserati coinvolti nello scandalo del calcioscommesse. I pugliesi vengono pertanto sanzionati con la sottrazione di 5 punti nel 1980-81, in cui il 7 dicembre 1980 battono 3-0 il Milan; a fine stagione retrocedono in Serie C1 (con 4 punti di distacco dall'ultima squadra salva).

Dall'AS Taranto al Taranto FC (1981-1993)[modifica | modifica wikitesto]

Il Taranto della stagione 1990-91, in Serie B.

La formazione rossoblù torna a giocare in cadetteria nel 1984-1985. Nell'aprile 1985 il tribunale di Taranto dichiara fallita l'A.S. Taranto, pesantemente indebitata, acconsentendo il passaggio di squadra e titolo sportivo al Taranto Football Club S.p.A., società distinta dalla precedente e guidata dal nuovo presidente Vito Fasano; a fine campionato è ancora C1. Nel frattempo lo stadio Iacovone viene riammodernato in più riprese, sostituendo la struttura in tubi Innocenti con una nuova in cemento armato che ne aumenta la capienza a 27.584 posti a sedere. Fasano, che opera alcune dolorose cessioni di calciatori,[12] tiene gli ionici in seconda serie nel triennio 1986-89 (guadagnando nel 1986-1987 la permanenza agli spareggi con Lazio e Campobasso), e dopo essere retrocesso lascia la guida del club. Lo sostituisce Donato Carelli, già a capo dell'AS Taranto nel 1979-80, persona poi rimasta cara ai tifosi rossoblù.[13][14] Questi porta, negli anni della sua presidenza, vari giocatori quotati.[13] Allenato da Roberto Clagluna, il Taranto riconquista subito la B primeggiando nel girone meridionale di serie C1 con 48 punti, record per la categoria, e nella Coppa Italia 1990-1991, con mister Walter Nicoletti batte in casa 2-1 la Juventus di Maifredi (i bianconeri passarono comunque il turno avendo vinto 2-0 all'andata). Dopo essersi salvati allo spareggio contro la ex aequo Casertana nel 1991-92, l'anno successivo i pugliesi, in austerità e con la squadra indebolita[15] retrocedono.

Il 31 luglio 1993, con un debito di 11 miliardi di lire la Taranto FC S.p.A. è radiata dai campionati;[15] la presidenza federale rifiuta una proposta dello stesso Carelli, di ripianamento graduale dei debiti negli anni successivi[16] e il 3 agosto il club fallisce.

La ripartenza con le cordate locali (1993-2000)[modifica | modifica wikitesto]

Il Taranto della stagione 1994-95, vincitore dello scudetto Dilettanti.

Il 13 agosto 1993 viene costituita ex novo la s.r.l. Taranto Calcio 1906, che non potendo più recuperare il precedente titolo sportivo è ammessa dalla FIGC al Campionato Nazionale Dilettanti, quinto livello del calcio nazionale.

Al secondo anno nei Dilettanti, allenati da Ivo Iaconi gli ionici ottengono la promozione in Serie C2 e trionfano nella poule scudetto vincendo il titolo nazionale 1994-1995. Disputano due anni nella C2 professionistica per poi tornare in interregionale. Nel 1998, con diverse pendenze a carico la società viene messa in liquidazione, e in agosto è soppiantata dalla nuova U.S. Arsenaltaranto, formata da una cordata locale che ne rileva azienda e titolo sportivo.

Le gestioni Pieroni, Blasi, D'Addario nelle serie C1 e C2 (2000-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Ancora in Serie D (nuovo nome del C.N.D.), nel giugno 2000 il club è ceduto a un'altra cordata, le cui quote azionarie sono detenute al 60% da Ermanno Pieroni, proprietario in quegli stessi anni dell'Ancona Calcio e già direttore sportivo del Taranto FC di Carelli, e al restante 40% da altri imprenditori tarantini.[17] Pieroni non assumerà però mai la carica di presidente. Con il nuovo nome Taranto Calcio S.r.l., la squadra risale due categorie[18] tornando nel 2001 in serie C1. Giunta seconda nel girone B di terza serie, perde poi la finale play-off per la promozione in cadetteria contro il Catania — vittoria 1-0 degli etnei all'andata in Sicilia, e 0-0 allo Iacovone —; molti tifosi del Taranto sospettano che il confronto sia stato falsato.[19] Nei tre anni successivi la società rossoblù soffre nuovi problemi di liquidità e vende molti calciatori; a fasi alterne nascono contrasti fra Pieroni, tra l'altro poco presente nella gestione del club,[19] e i suoi soci di minoranza.[20][21][22] Retrocesso in C2 nel 2004 con Pieroni arrestato per truffa aggravata allo Stato,[23] il Taranto Calcio, che arriva ad iscrivere al campionato seguente gran parte della squadra Berretti, il 26 ottobre 2004 fallisce e viene affidato a un curatore fallimentare.[24]

Meno di un mese dopo, il 14 dicembre alla seconda asta fallimentare, per 294.000 € si aggiudica l'azienda sportiva l'industriale manduriano Vito Luigi Blasi, che istituisce la Taranto Sport S.r.l. due giorni dopo.[25][24] La nuova società interviene massicciamente nel calcio-mercato invernale[24][26] e ottiene la salvezza della squadra ai play-out, dopo aver risalito alcune posizioni in classifica nel girone di ritorno.[24] La stagione seguente il team rossoblù torna in serie C1 vincendo i play-off, perde poi quelli per la serie cadetta nei due anni successivi (2006-2007 e 2007-2008).

Nell'estate del 2009 Blasi, che ha lamentato ostacoli ambientali alla realizzazione dei suoi programmi,[27][28] cede il 100% delle quote a Enzo D'Addario, imprenditore tarantino operante nella commercializzazione online di automobili. Il club, dal 2010 Associazione Sportiva Taranto Calcio, con l'allenatore Davide Dionigi è ancora fermato ai play-off nel 2011 e nel 2012 (fra questi, molto apprezzata dai tifosi la semifinale di ritorno del giugno 2011 per l'ardore profuso dalla squadra, che sconfisse 2-3 l'Atletico Roma allo stadio Flaminio)[29]. Nello stesso 2011-12 D'Addario, in difficoltà finanziarie, ha ritardato i pagamenti a molti atleti causando la sottrazione alla squadra di 6 punti in classifica — più 1 punto per irregolarità nella stagione precedente —, che sarebbero valsi la promozione diretta in serie B; i giocatori hanno quindi messo in mora la società.[30] Il 30 giugno 2012, non avendo trovato partner data la massa debitoria,[31] il presidente D'Addario rinuncia a presentare domanda d'iscrizione alla Lega Pro Prima Divisione,[32] sancendo così la radiazione dai ruoli federali e lo scioglimento della società. Come nel 1993, viene perso il titolo sportivo.

Il Taranto FC 1927[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 luglio 2012, è costituita principalmente per opera dell'A.P.S. Fondazione Taras 706 a.C., un supporters' trust composto da tifosi del Taranto, la Taranto Football Club 1927 s.r.l.;[33] il 6 agosto seguente una cordata d'imprenditori locali entra nel capitale sociale. Per la prima volta nella storia del Taranto Calcio, dei tifosi sono comproprietari del club. La formazione è iscritta alla Serie D in virtù della tradizione sportiva rossoblù (art. 52 delle NOIF). Negli anni a seguire, fino al 2017, la suddivisione delle quote societarie cambia quasi ogni stagione con la maggioranza che rimane comunque, ad eccezione del 2013-2014, nelle mani di soci tarantini. In D, la squadra si piazza quasi sempre nelle prime posizioni di classifica mancando la vittoria finale dei play-off nazionali per l'eventuale ripescaggio nelle leghe professionistiche. Ripescaggio in serie C che ottiene ugualmente nell'estate 2016 (la Lega Pro Seconda Divisione, ex C2, è stata soppressa due anni prima), retrocedendo dopo un solo anno.

Nell'ottobre del 2017 la maggioranza del capitale sociale del Taranto FC 1927 e la presidenza, sono acquisite da Massimo Giove, già socio e presidente nel primo biennio di gestione Pieroni. Sotto il controllo di Giove gli ionici tornano in C nel 2020-2021, avendo ottenuto un primo posto.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Taranto Football Club 1927

Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Qualificazioni di Coppa Italia.

  • 1940 - 16 settembre: A.S. Taranto e U.S. Pro Italia si fondono nell'Unione Sportiva Taranto.
  • 1940-1941 - 4º nel girone H della Serie C.
  • 1941-1942 - 8º nel girone H della Serie C.
  • 1942-1943 - 2º nel girone M della Serie C.
  • 1943-1945 - Attività ufficialmente sospesa per motivi bellici. Nel 1944 l'U.S. Taranto riprende la denominazione di Audace Football Club 1911 e viene rifondata la S.S. Pro Italia; nel 1945 s'iscirvono alla Serie C Centro-Sud.
  • 1946 - 21 giugno: dalla fusione tra Audace F.C. 1911 (ammessa in Serie B) ed S.S. Pro Italia (Serie C) rinasce l'Associazione Sportiva Taranto.
  • 1946-1947 - 15º nel girone C della Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1947 - 9 settembre: grazie alla fusione tra U.S. Arsenale (Serie B) e A.S. Taranto nasce l'Unione Sportiva Arsenaltaranto.
  • 1947-1948 - 3º nel girone C della Serie B.
  • 1948-1949 - 11º in Serie B.
  • 1949-1950 - 20º in Serie B. Retrocesso in Serie C.

Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1959-1960 - 18º in Serie B dopo aver perso gli spareggi. Retrocesso in Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.


Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1985 - L'A.S. Taranto S.p.A. si scioglie; titolo sportivo e azienda rilevati dal Taranto Football Club S.p.A.
  • 1985-1986 - 2ª nel girone B della Serie C1. Promosso in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1992-1993 - 19º in Serie B. Retrocesso ed economicamente fallito. A fine campionato, il 31 luglio viene radiato per inadempienze finanziarie con la Covisoc e con la Lega.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti.
Scudetto.svg Vince lo Scudetto Dilettanti (1º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Sessantaquattresimi di finale di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1998 - Il Taranto Calcio 1906 è messo in liquidazione; titolo sportivo e azienda rilevati dall'Unione Sportiva Arsenaltaranto.
  • 1998-1999 - 4º nel girone H del C.N.D. Ammesso nella nuova Serie D.
Fase a gironi di Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1999-2000 - 2º nel girone H della Serie D. Ripescato in Serie C2 a completamento organici.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

  • 2000 - Cambia denominazione in Taranto Calcio S.r.l.
  • 2000-2001 - 1º nel girone C della Serie C2. Promosso in Serie C1.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2003-2004 - 17º nel girone B della Serie C1. Retrocesso in Serie C2 dopo aver perso i play-out.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2004 - 16 dicembre: Il Taranto Calcio S.r.l. fallisce per dissesto finanziario, ma la squadra viene salvaguardata e il titolo sportivo viene messo all'asta e ricomprato da una società subentrante con la denominazione sociale di Taranto Sport S.r.l.
  • 2004-2005 - 16º nel girone C della Serie C2. Salvo dopo aver vinto i play-out.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2005-2006 - 2º nel girone C della Serie C2. Promosso in Serie C1 dopo aver vinto i play-off.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.

Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2012 - 30 giugno: L'Associazione Sportiva Taranto Calcio non si iscrive e viene escluso dal campionato di competenza. Il 20 luglio viene fondato il Taranto Football Club 1927 S.p.A. che il 6 agosto viene iscritto in Serie D.
  • 2012-2013 - 7º nel girone H della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2015 - Cambia denominazione in Società Sportiva Dilettantistica Taranto Football Club 1927.
  • 2015-2016 - 2º nel girone H della Serie D. Perde la prima fase dei play-off, ma viene ripescato in Lega Pro a completamento organici.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2016 - Cambia denominazione in Taranto Football Club 1927 S.r.l.
  • 2016-2017 - 20º nel girone C della Lega Pro. Retrocesso in Serie D.
Quarti di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

Primo turno di Coppa Italia Serie C.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Colori e simboli del Taranto Football Club 1927.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Fin dalla fondazione nel 1927 il Taranto ha adottato come colori sociali il rosso e blu che campeggiano anche nello stemma cittadino. L'origine di questi colori è legata alla storia della città e al legame con il suo ambiente. Il blu a simboleggiare il mare da cui ha sempre tratto sostentamento e fortune e il rosso per il colore sia del tramonto sia della porpora, per la cui lavorazione, la città bimare era famosa nell'antichità.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua storia il Taranto ha cambiato più volte il proprio stemma, anche a causa delle travagliate vicende societarie che ne hanno caratterizzato gli ultimi due decenni. La versione attuale dello stemma è stata introdotta nell'estate del 2018 ed è stato scelto a seguito di un concorso pubblico online promosso dalla Fondazione Taras tra tifosi e appassionati rossoblù. Lo stemma vincitore è stato presentato in diretta tv e streaming a stampa e tifosi, esso è diviso orizzontalmente in tre parti, in alto la scritta Taranto FC in blu su banda bianca, al di sotto due bande, una rossa in alto e una blu in basso con al centro un delfino avvolto a un tridente e la scritta 1927 al di sotto di esso[35]. A giugno 2020 la A.P.S Taras 706 a.C. (nuova denominazione della Fondazione Taras) dona gratuitamente i diritti dello stemma alla società dopo i riscontri negativi dovuto al nuovo restyling del medesimo[36].

Inno[modifica | modifica wikitesto]

|Dalla stagione 2019-2020 l'inno ufficiale del Taranto è "Noi siamo il Taranto" scritto e cantato da Fabrizio Loconsole.[37] Se ne ricordano diversi, almeno sette, che hanno scandito la storia del sodalizio rossoblù e il più amato tra essi, dopo un sondaggio effettuato dall'Aps Fondazione Taras, è risultato "Taranto sei grande" di Franco Guitto, che ha fatto da sfondo ad alcune delle ultime imprese sportive come l'ultima promozione in serie B[38].

Vi sono poi altre canzoni scritte in omaggio alla squadra come "Forza Taranto" (Sauro), "Assim Pacc" (Pacefatta), "Cuore Rossoblù" (Franco Cosa), "Oh oh oh Taranto" (Tiziano Pacciana), "Taranto è" (Enzo Latanza) e il più antico "Taranto rossoblù" (Mario Rossi).

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Erasmo Iacovone e Stadio Valentino Mazzola (Taranto).
Visuale panoramica dell'interno dello Stadio Erasmo Iacovone

Il Taranto FC 1927 gioca le partite casalinghe allo Stadio Erasmo Iacovone ex Stadio Salinella dal nome del quartiere cittadino nel quale è situato, è il maggiore stadio di calcio della città ed è stato inaugurato l'8 dicembre 1965. È dedicato al grande fuoriclasse del Taranto scomparso tragicamente nel 1978. Costruito dapprima con tubi di ferro gentile e legno, venne completamente ristrutturato, con la creazione di pilastri in cemento armato, nel 1985. Il 26 aprile 1989 ha ospitato la gara amichevole tra la Nazionale italiana e l'Ungheria (4-0 per gli azzurri). Ha una capienza totale di 27 584 posti, ma solo 12 154 sono agibili.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il Taranto FC 1927 svolge le sedute di allenamento all'interno dell'impianto "Erasmo Iacovone" nel campo in erba sintetica dello Iacovone B.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Dirigenti del Taranto F.C. 1927

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area amministrativa
  • Italia Massimo Giove - Presidente
  • Italia Vittorio Galigani - Consulente
  • Italia Vincenzo Sapia - Vice Presidente
  • Italia Alfonso Salvatore - Amministratore Delegato
  • Italia Nicola Dionisio - Direttore Sportivo
  • Italia Dott. Antonio Valentini - Responsabile Sanitario
  • Italia Mariagrazia Sigrisi - Segretario Sportivo
  • Italia Umberto Sergio - R.S.P.P.
  • Italia Francesco Caforio - Responsabile Marketing

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Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1981-1985 ...
  • 1985-1986 Cinghiale
  • 1986-1987 Puma
  • 1987-1990 Cinghiale
  • 1990-1992 ...
  • 1992-1995 Cinghiale
  • 1995-1997 ...
  • 1997-1998 Legea
  • 1998-1999 Erreà
  • 1999-2000 ImmaSport
  • 2000-2001 Ropam
  • 2001-2004 Devis
  • 2005-2007 Umbro
  • 2007-2008 B&B
  • 2010-2014 Sportika
  • 2014-2019 Joma
  • 2019-2020 Givova
  • 2020-2021 Frankie Garage Sport
  • 2021- Joma
Cronologia degli sponsor ufficiali

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Taranto F.C. 1927

Di seguito l'elenco degli allenatori e dei presidenti della storia del Taranto.[39]

Allenatori
Presidenti
  • 1927-1928 Italia Giuseppe Buono
    Italia Antonio Colucci
    Italia Pietro Resta
  • 1928-1929 Italia Carlo Cacace
    Italia Pietro Resta
  • 1929-1930 Italia Francesco Ruggeri
    Italia Armentani
  • 1930-1931 Italia Romeo Sciascia
  • 1931-1932 Italia Alessandro di Biase
    Italia Arturo Guardone[41]
  • 1932-1933 Italia Romeo Sciascia
    Italia Arturo Guardone[41]
  • 1933-1936 Italia Pietro Resta
  • 1936-1938 Italia Vincenzo Greco
  • 1938-1939 Italia Ruggero Melon
  • 1939-1940 Italia Fortunato De Introna
  • 1940-1942 Italia Francesco Zanetti
  • 1946-1947 Italia Silvio De Palma
    Italia Sante Scialpi
  • 1947-1948 Italia Archimede Tellarini
  • 1948-1949 Italia Michele Rinaldi
  • 1949-1950 Italia Napoleone Magno
  • 1950-1960 Italia Luigi Santilio
  • 1960-1964 Italia Federico Pignatelli
  • 1964-1974 Italia Michele Di Maggio
  • 1974-1979 Italia Giovanni Fico
  • 1979-1980 Italia Donato Carelli
  • 1980-1981 Italia Domenico Greco
    Italia Giovanni Buonfrate
  • 1981-1982 Italia Piero Di Mitri
  • 1982-1983 Italia Giovanni Buonfrate
  • 1983-1985 Italia Luigi Pignatelli
  • 1985-1989 Italia Vito Fasano
  • 1989-1993 Italia Donato Carelli
  • 1993-1994 Italia William Uzzi
  • 1994-1995 Italia Pasquale Ruta
  • 1995-1996 Italia Giancarlo Cito (Onorario)
  • 1996-1998 Italia Giacomo Comegna
  • 1998-2000 Italia Emanuele Papalia
  • 2000-2002 Italia Massimo Giove
  • 2002-2003 Italia William Uzzi
  • 2003-2004 Italia Vincenzo Stanzione
  • 2004-2009 Italia Vito Luigi Blasi
  • 2009-2012 Italia Enzo D'Addario
  • 2012 Italia Claudio Andriani[42]
  • 2012-2013 Italia Elisabetta Zelatore
  • 2013-2014 Italia Fabrizio Nardoni
  • 2014-2015 Italia Domenico Campitiello[43]
  • 2015 Italia Gianluca Mongelli
  • 2015-2017 Italia Elisabetta Zelatore
  • 2017- Italia Massimo Giove

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Taranto F.C. 1927

Il Taranto e le nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il terzino Sergio Giovannone, primo rossoblù convocato in nazionale.

Tre calciatori sono stati convocati da una rappresentativa italiana durante il loro periodo di militanza nel Taranto:

Nessun calciatore straniero che ha vestito la maglia rossoblù ha ricevuto una convocazione in nazionale.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Il Taranto della stagione 1973-1974 quinto classificato in Serie B, miglior piazzamento della sua storia nella cadetteria a girone unico.
1936-1937 (girone E), 1953-1954,
1989-1990 (girone B)
2000-2001 (girone C)
1994-1995
1994-1995 (girone H)
2020-2021 (girone H)

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 1 1927-1928 32
Serie B 31 1935-1936 1992-1993
Campionato Meridionale 1 1928-1929 43
Prima Divisione 6 1929-1939 1934-1935
Serie C 21 1936-1937 2021-2022
Serie C1 10 1981-1982 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 4 2008-2009 2011-2012
Lega Pro 1 2016-2017
Serie C2 5 1995-1996 2005-2006 11
Serie D 6 2014-2015 2020-2021
Campionato Nazionale Dilettanti 4 1993-1994 1998-1999 7
Serie D 3 1999-2000 2013-2014

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Il Taranto ha disputato, a partire dal 1927, 75 campionati professionistici, di cui 32 campionati in Serie B (e predecessori) e 43 in Serie C (e predecessori), e 13 campionati di Serie D. Non ha mai disputato campionati di Serie A, prima squadra italiana a non centrare l'obiettivo pur giocando il maggior numero di tornei cadetti. Il miglior risultato raggiunto nella storia dal Taranto è stato il quinto posto in Serie B raggiunto nella stagione 1973-1974. Si ricordano le vittorie dei campionati di Serie C del 1936-1937 e del 1953-1954, di Serie C1 del 1989-1990 e di Serie C2 del 2000-2001. Successo successivamente bissato nel 2005-2006 vincendo la finale play-off contro il Rende che significò il ritorno in Serie C1. Successo anche nel campionato di Serie D del 1994-1995, con la conquista del titolo di Campione d'Italia di Serie D conseguito nella doppia finale con il Tolentino e la vittoria del campionato nella stagione 2020-2021. Si ricordano anche le salvezze in Serie B nei campionati del 1986-1987 e del 1991-1992, ottenute entrambe a seguito di spareggi, nonché i dodici anni consecutivi di permanenza nella serie cadetta (precisamente dal 1969-1970 al 1980-1981) e il secondo posto nel campionato di Serie C1 1983-1984 alle spalle del Bari, traguardo che permise ai rossoblù ionici di ritornare nella seconda serie. Si ricordano altresì i secondi posti ottenuti nei campionati di Serie D 1999-2000 e 2015-2016 che sono culminati con il ritorno del Taranto tra i professionisti tramite ripescaggio.

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

A livello individuale il giocatore con il maggior numero di presenze in rossoblù è Giovanni Manzella con 271 partite giocato. Seguono Mario Biondi (264), Ivan Romanzini (259), Vincenzo Castellano (240) e Martino Castellano (237). Martino Castellano detiene anche il record di reti, 89. Alle sue spalle Giuseppe Genchi con (63), Luigi Molinari con (61) , Vincenzo Castellano (60), Bruno Beretti (49) e Sossio Aruta (48).

Di seguito le top 10 dei primatisti di presenze[51] e reti.[52]

Record di presenze
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Gli ultras del Taranto in curva nord.

Il settore Curva nord è quello più popolato da svariati gruppi. I principali sono Ultrapaz e Gruppo Zuffa, oltre a Psyko Group, Krazy Group e Teste Matte; numerosi sono quelli presenti anche negli altri settori, come Gruppo Company,Tifo è Amicizia, Delfini Erranti, Taranto Club Butt'de Sang, Gruppo Marines e Taranto Centro 74100 nel settore Gradinata.

Tra le partite in trasferta con il più alto numero di supporters al seguito si ricordano gli spareggi per la permanenza in Serie B a Napoli nella stagione 1986-1987 contro Lazio e Campobasso e ad Ascoli nella stagione 1991-1992 contro la Casertana, entrambe con più di diecimila presenze.

Nel 2010-2011, a stagione ancora in corso, su un totale di 13 trasferte ne sono state concesse 2 (Pisa e Lucca), e vietate 11. Il 12 novembre 2007, giorno in cui era in programma la partita Taranto - Massese (poi persa a tavolino 0-3), ci furono intemperanze dei tifosi rossoblù allo stadio, in solidarietà per la morte del tifoso della Lazio, Gabriele Sandri. Da allora in maniera saltuaria, e dal 2009 in modo costante, il tifo rossoblù è oggetto del divieto di recarsi in trasferta da parte del C.A.S.M.S.

Per parte della stagione 2007-2008, e per quasi tutta la stagione 2008-2009, la squadra è stata costretta a giocare allo stadio Iacovone o senza tifosi o con parti dello stadio chiuse al pubblico, col risultato che a Taranto, in quel periodo, raramente sono state superate le mille unità di spettatori.

Nel 2011-2012 anno della definitiva adozione della tessera del tifoso, è stato imposto divieto di recarsi in trasferta su campi di squadre che non sono mai state affrontate prima, o di squadre con cui il Taranto ha mai avuto problemi di tifoseria in passato.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Puglia.

L'unico gemellaggio della tifoseria tarantina risale agli anni '80 con il Lecce, fratellanza spezzata nel 1989, quando i sostenitori salentini instaurarono un gemellaggio con i tifosi del Verona, rivali degli ionici. Attualmente la tifoseria del Taranto ha solo rapporti di amicizia o di rispetto reciproco con i tifosi del Napoli (amicizia nata all'epoca degli spareggi della Serie B 1986-1987 con la Lazio allo Stadio San Paolo) e della Sambenedettese, mentre in virtù dell'amicizia con i napoletani si è creato un rapporto di rispetto con i tifosi della Puteolana e con i tifosi della Juve Stabia. In ambito regionale, invece, vi è rispetto con le tifoserie di Brindisi e Grottaglie. La rivalità più sentita è con il Bari, che dà vita al derby delle Murge. La rivalità con i baresi ha generato le rivalità con Reggina e soprattutto con Salernitana (protagonista di sfide con i tarantini negli anni '80). Le rivalità regionali più sentite (oltre a quella con i baresi) sono con Foggia, Lecce, Fidelis Andria, Monopoli, Casarano e Barletta, mentre fuori dai confini regionali si segnalano rivalità con i tifosi di Verona, Catania, Nocerina, Messina, Cavese, Ternana, Catanzaro, Matera, Avellino, Campobasso, Casertana, Cosenza, Paganese e Lanciano.[senza fonte]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Taranto Football Club 1927 2021-2022.

Rosa 2021-2022[modifica | modifica wikitesto]

Rosa e numerazione aggiornate al 12 febbraio 2022.

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Andrea Loliva
2 Italia D Matteo Tomassini
3 Italia D Antonio Ferrara (vice capitano)
4 Italia C Massimiliano Marsili (capitano)
5 Italia D Walter Zullo
6 Italia D Davide Riccardi
7 Italia A Vincenzo Barone
8 Costa d'Avorio C Aboubakar Diaby
9 Italia A Andrea Saraniti
10 Italia A Luigi Falcone
11 Italia A Antonio Santarpia
12 Italia P Vittorio Antonino
15 Italia A Mario Pacilli
17 Italia D Antonio Granata
18 Italia D Nicola Turi
N. Ruolo Giocatore
19 Italia D Antonio Guastamacchia
20 Italia C Valerio Labriola
21 Italia C Davide Di Gennaro
22 Italia P Niccolò Chiorra
23 Italia D Francesco Benassai
27 Italia C Leandro Versienti
28 Italia C Marco Civilleri
32 Italia A Giuseppe Giovinco
33 Gambia C Kalifa Manneh
72 Italia C Gianluca Mastromonaco
77 Belgio C Amine Daali
88 Italia C Manuel Cannavaro
97 Italia D Vincent De Maria

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Fonte[53]

Staff dell'area tecnica
  • Italia Giuseppe Laterza - Allenatore
  • Italia Giuseppe Lentini - Allenatore in Seconda
  • Italia Leonardo De Bernardis - Preparatore dei portieri
  • Italia Francesco Rizzo - Preparatore Atletico
  • Italia Angelica Ivone - Match Analyst
  • Italia Davide Pedone - Team Manager
  • Italia Giovanni Indiveri - Collaboratore Tecnico
  • Italia Paolo Redavid - Strength and conditioning coach e recupero infortuni
  • Italia Cosimo Alfieri - Massaggiatore
  • Italia Giuseppe Cartenì - Massaggiatore

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Taranto FC 1927 è in serie D, su blogfondazionetaras.it (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2012).
  2. ^ Sono considerate professionistiche le stagioni giocate in B, C, C1 e C2.
  3. ^ Cronaca dello Sport. La costituzione dell'Associazione Sportiva "Taranto". La fusione delle società Pro Italia e Audace. in La Gazzetta di Puglia del 9 luglio 1927; p.2.
  4. ^ È nata l'A.S. Taranto in La Gazzetta del Mezzogiorno del 22 giugno 1946, p.2.
  5. ^ Almanacco - anno 1947-1948 Passionerossoblu.it - URL consultato il 29 dicembre 2014 -
  6. ^ Campionato 1955/1956, su passionerossoblu.it, http://www.passionerossoblu.it/. URL consultato il 10 settembre 2015.
  7. ^ a b Campionato 1959/1960, su passionerossoblu.it, http://www.passionerossoblu.it/. URL consultato il 10 settembre 2015.
  8. ^ Campionato 1963/1964, su passionerossoblu.it, http://www.passionerossoblu.it/. URL consultato il 10 settembre 2015.
  9. ^ a b Campionato 1965/1966, su passionerossoblu.it, http://www.passionerossoblu.it/. URL consultato il 10 settembre 2015.
  10. ^ Campionato 1968/1969, su passionerossoblu.it, http://www.passionerossoblu.it/. URL consultato il 10 settembre 2015.
  11. ^ a b Campionato 1974/1975, su passionerossoblu.it, http://www.passionerossoblu.it/. URL consultato il 10 settembre 2015.
  12. ^ Si citano le due più rilevanti, del fantasista-trequartista Pietro Maiellaro nel 1987 e dell'attaccante Totò De Vitis nel 1988.
  13. ^ a b (IT) Carmine Roberto Orlando, Taranto, deceduto l'ex Presidente Donato Carelli, in TuttoC.com, 15 maggio 2012. URL consultato il 2 giugno 2022.
  14. ^ (IT) Donato Carelli ci ha lasciato: il saluto della tifoseria all’ultimo presidente, in Taras706ac.it, 15 maggio 2012. URL consultato il 2 giugno 2022.
  15. ^ a b Campionato 1992/1993, su passionerossoblu.it, http://www.passionerossoblu.it/. URL consultato il 10 settembre 2015.
  16. ^ (IT) Taranto, addio al calcio, in la Repubblica.it, 29 luglio 1993. URL consultato il 2 giugno 2022.
  17. ^ Campionato 2000/2001, su passionerossoblu.it, http://www.passionerossoblu.it/. URL consultato il 10 settembre 2015.
  18. ^ nel 2000 in virtù del 2º posto ottenuto precedentemente nel proprio girone di serie D e del contestuale fallimento del Marsala, e della vittoria del girone di C2 nel 2001.
  19. ^ a b Copia archiviata, su tarantosupporters.it. URL consultato il 16 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014)., Lo smemorato di Jesi, 26 gennaio 2010
  20. ^ Campionato 2002/2003, su passionerossoblu.it, http://www.passionerossoblu.it/. URL consultato il 10 settembre 2015.
  21. ^ Campionato 2003/2004, su passionerossoblu.it, http://www.passionerossoblu.it/. URL consultato il 10 settembre 2015.
  22. ^ (IT) Ermanno Pieroni: "A Taranto si contesta tutto e tutti...", in Blunote.it, 20 maggio 2017. URL consultato il 2 giugno 2022.
  23. ^ (IT) Corrado Zunino, Pieroni in carcere: truffa allo Stato, in la Repubblica.it, 8 agosto 2004. URL consultato il 2 giugno 2022.
  24. ^ a b c d Taranto - campionato 2004-2005, su xoomer.virgilio.it. URL consultato il 3 giugno 2022.
  25. ^ (IT) Calcio/Serie C - Blasi nuovo proprietario del Taranto, in La Gazzetta del Mezzogiorno.it, 14 dicembre 2004. URL consultato il 2 giugno 2022.
  26. ^ Campionato 2004/2005, su passionerossoblu.it, http://www.passionerossoblu.it/. URL consultato il 10 settembre 2015.
  27. ^ Taranto: Gigi Blasi, "Se Zelatore chiama...", su youtube.com. URL consultato il 3 giugno 2022.
  28. ^ (IT) Maurizio Mazzarella, Blasi rinuncia alla corsa per il Taranto, in Mondorossoblu.it, 10 luglio 2012. URL consultato il 3 giugno 2022.
  29. ^ (IT) Lorenzo D'Alò, Taranto beffato al 90' in finale va l'Atletico, in La Gazzetta del Mezzogiorno.it, 6 giugno 2011. URL consultato il 2 giugno 2022.
  30. ^ (IT) Maurizio Mazzarella, Dal sogno promozione all'incubo del fallimento, in Mondorossoblu.it, 15 giugno 2012. URL consultato il 3 giugno 2022.
  31. ^ (IT) Giovanni Di Meo, "Ammainabandiera" Stefàno: Ripartiamo, in Tarantobuonasera.com, 30 giugno 2012. URL consultato il 2 giugno 2022.
  32. ^ (IT) Stefano Sica, Taranto, il club rinuncia all'iscrizione, in Tuttomercatoweb.com, 30 giugno 2012. URL consultato il 2 giugno 2022.
  33. ^ (IT) Dario Gallitelli, Taranto - È nato il Taranto Football Club 1927, in Salentosport.net, 20 luglio 2012. URL consultato il 2 giugno 2022.
  34. ^ Torneo terminato alla 26ª giornata per la pandemia di COVID-19. Consiglio Federale: i campionati professionistici completeranno la stagione, stop ai Dilettanti, su figc.it, 20 maggio 2020.
  35. ^ Copia archiviata, su tarantofc.it. URL consultato il 26 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2018).
  36. ^ ASSEMBLEA TARANTO FC: IL TRUST DONA IL LOGO AL CLUB, su taras706ac.it.
  37. ^ http://www.adapt.academy/index.php/attivita/blog/il-nuovo-inno-del-taranto-fc-firmato-da-fabrizio-loconsole
  38. ^ http://www.fondazionetaras.it/2014/iniziative/sondaggio-inni-del-taranto/
  39. ^ Almanacco, su passionerossoblu.it, http://www.passionerossoblu.it/. URL consultato il 28 giugno 2015.
  40. ^ UFFICIALE: MASSIMILIANO FAVO È IL NUOVO ALLENATORE DEL TARANTO, su jotv.tv. URL consultato il 31 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2014).
  41. ^ a b Commissario straordinario.
  42. ^ [1][collegamento interrotto] Claudio Andriani eletto presidente il 20 luglio 2012
  43. ^ Domenico Campitiello è il nuovo presidente del Taranto Calcio, su net-unotv.com. URL consultato il 29 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2014).
  44. ^ Giovannone Sergio, su figc.it, http://www.figc.it/. URL consultato il 28 giugno 2015.
  45. ^ Parente Pietro, su figc.it, http://www.figc.it/. URL consultato il 28 giugno 2015.
  46. ^ Franciosi Gianluca, su figc.it, http://www.figc.it/. URL consultato il 28 giugno 2015.
  47. ^ La gara Spezia - Taranto terminata 9-0 per i liguri si riferisce all'ultima giornata del girone finale per la promozione in B e non ad una gara di campionato.
  48. ^ I 16 goal subiti nella stagione 2011-2012, costituiscono, invece, la migliore prestazione stagionale italiana.
  49. ^ Acquistato dal Cagliari.
  50. ^ Ceduto al Bari, più i cartellini di Maurizio Gridelli e di Giorgio Roselli.
  51. ^ Presenze, su passionerossoblu.it, http://www.passionerossoblu.it/. URL consultato il 28 giugno 2015.
  52. ^ Marcatori, su passionerossoblu.it, http://www.passionerossoblu.it/. URL consultato il 28 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2015).
  53. ^ Staff, su tarantofc.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Scotti - Cinquantenario dello sport tarantino 1905-1955 - Taranto, 1955
  • Rino Dibattista - Settant'anni in rossoblu - Brizio Editrice - Taranto, 1979
  • Sandro e Gianni Dibattista - Mai dire Taranto - Gli ultimi dodici anni del calcio jonico - Aldo Primerano Editrice Tipografica - Roma, 1991
  • Dino Lopane - Il Taranto di Sant'Antonio - Edizioni Pugliesi - Taranto, 1999
  • Cosimo Argentina - Cuore di cuoio - Sironi Editore - Milano, 2004
  • Franco Valdevies - 80 anni in rossoblù – Un secolo di calcio a Taranto- Edizioni Pugliesi - - Taranto, 2007
  • Gianni Sebastio - Il Taranto a modo mio - Le storie che non ho mai raccontato - Edizioni Studio 100 - Taranto, 2008
  • Roberto Orlando e Luca Barone - 16 anni di MondoRossoBlù.it - Print Me - Taranto, 2018 - ISBN 978-88-964-9672-5

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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