Football Club Crotone

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F.C. Crotone
Calcio Football pictogram.svg
FC Crotone Logo.png
Squali,[1] Pitagorici,[2] Rossoblù
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Blu e Rosso (Strisce).png Rosso e blu
Simboli Squalo
Inno Ma il cielo è sempre più blu
Rino Gaetano
Dati societari
Città Crotone
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1910
Rifondazione 1979
Rifondazione 1991
Presidente Italia Raffaele Vrenna
Allenatore Italia Davide Nicola
Stadio Ezio Scida
(9 547[3] posti)
Sito web www.fccrotone.it
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di serie C1
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Football Club Crotone, noto più semplicemente come Crotone, è una società calcistica italiana con sede nella città di Crotone.

Costituita nel 1910 con la denominazione di S.S. Crotona sebbene alcune fonti postdatino erroneamente la fondazione del club nel 1923.[4] Il club fu rifondato nel 1945, dopo la guerra, assumendo il nome di U.S. Crotone.[4] Il sodalizio fallì nel 1979, allorquando venne rifondato con il nome di A.S. Crotone, che cambierà più volte denominazione fino all'esclusione dai ranghi della FIGC, nel 1991.[5] Per dare continuità al calcio crotonese, un'altra società cittadina chiamata A.P. Nuova Crotone M.J. divenne la naturale continuazione del vecchio sodalizio.[5] L' attuale denominazione fu assunta al termine della stagione 2000-2001, nel campionato di debutto in Serie B.[6]

Il 29 aprile 2016, i rossoblu ottengono la loro prima, storica promozione in Serie A. Il Crotone è la terza squadra calabrese (dopo Catanzaro e Reggina) a raggiungere la massima serie. I colori sociali sono il rosso e il blu. Disputa le partite casalinghe allo stadio Ezio Scida. Inaugurato nel 1946, ristrutturato più volte, ha una capienza di 9 547 posti a sedere.[3][7]

Nel suo palmarès il Crotone annovera la vittoria del girone I del Campionato Nazionale Dilettanti 1996-1997, del girone B del campionato di Serie C1 1999-2000 ed il conseguente raggiungimento della finale della Supercoppa di Lega di Serie C, poi persa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini agli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Foto ufficiale della Società Sportiva Crotona, 2 aprile 1923 (al centro il presidente Asturi).

La prima società calcistica crotonese nasce nel 1910, con il nome di Società Sportiva Crotona. il primo consiglio di presidenza è costituito da Fr. Turano, A. Lucifero, Fsco Torromino e M. Morace.[4] Partecipa ai tornei minori, con qualche apparizione in Prima Divisione Calabra.[8] Le partite vengono disputate al Campo Sportivo della Marinella, in terra battuta e ubicato in prossimità del lungomare cittadino, e i giocatori sono per la maggior parte gente del luogo che gioca a calcio per passione.

La società cambia denominazione durante gli anni venti e trenta: il nome di Società Sportiva Milone è chiaramente un riferimento al grande atleta crotoniate che dominava nei primi giochi olimpici ai tempi della Magna Graecia. Durante il ventennio fascista la società viene ribattezzata Società Sportiva Fascista Crotone[9].

Al termine del periodo di inattività per motivi bellici, nel 1945 ha inizio l'era ventennale del presidente Silvio Messinetti. La squadra crotonese si iscrive al campionato di serie C con la nuova denominazione di Unione Sportiva Crotone[10]. A Crotone arriva l'allenatore ungherese Lajos Politzer e nel campionato 1946-47 i rossoblù sfiorano la Serie B, venendo sconfitti negli spareggi da Messina e Reggina. La stagione 1950-51 termina con una salvezza. Il giocatore dell'anno è senz'altro Luciano Comaschi, esterno di ruolo, che mette a segno ben 7 gol in 23 partite, attirando su di sé le attenzioni del Napoli che a giugno lo ingaggia facendolo esordire in Serie A.

Nel 1951-52 la squadra retrocede in quarta serie, nonostante un discreto decimo posto in campionato, a seguito del riordinamento strutturale dei campionati nazionali. La stagione 1952-53 passa agli annali per aver proposto il primo vero testa a testa in campionato tra Crotone e Catanzaro, che si contendono la promozione. La stagione del "derby della provincia di Catanzaro" è amara per i rossoblù: è la compagine catanzarese a trionfare per soli tre punti in classifica. Seguono altri sei anni consecutivi nella quarta serie, ma il 1959 è l'anno del ritorno in serie C: l'attacco rossoblù è il migliore del campionato, con 66 gol in 34 partite, e al termine della stagione la squadra riesce a vincere in volata su Akragas e Avellino, assicurandosi il primo posto grazie ad un solo punto di vantaggio sulla squadra agrigentina.

Una formazione dell'US Crotone 1961-1962:
Giannatasio (p), Giuffrida, Castoldi, Cherubini, Forin, Marcos, Paolini, Rovelli, Rampazzo, Pisani, Fino.

Dopo alcuni campionati con alti e bassi, nel 1962-63 il Crotone retrocede per soli 2 punti in quarta serie. L'anno successivo disputa un campionato molto positivo riuscendo a riconquistare immediatamente la serie C dopo un lungo testa a testa con il Barletta. Seguono così quattordici campionati consecutivi in terza serie,[8] durante i quali la squadra crotonese lancia nel grande calcio diversi giovani di valore come Giorgio Fanti, Gaetano Montenegro, Bruno Petroni, Oscar Righetti e Michelangelo Sulfaro.

Il presidente Pizzuti premia Paolini (150 presenze) e Francia (100), stagione 1965-1966.

Nella stagione 1976-1977 il Crotone del presidente Merigliano, allenato da Gianni Corelli, disputa un campionato al termine del quale finisce terza alle spalle di Bari e Paganese, sfiorando la promozione in Serie B. Nonostante alcune vittorie di rilievo, ad esempio il successo nel derby contro la Reggina per 2-1 grazie alla doppietta di Natale, a condannare i crotonesi sono anche le sconfitte negli scontri diretti contro il Bari, vittorioso per 3-2 sia all'andata che al ritorno.

L'annata 1977-1978 inizia negativamente. Malgrado la squadra allestita dal presidente Merigliano annoveri anche giocatori che hanno militato in serie A, come Abbondanza, le cose si complicano dall'inizio. Il nuovo allenatore Pirazzini esclude dalla squadra la stella Piras; i risultati non arrivano, e a gennaio la squadra viene affidata all'allenatore delle giovanili Gigi Maifredi, alla sua prima esperienza su una panchina. Le cose non vanno meglio e dopo poche partite arriva Oronzo Pugliese, ma non c'è più niente da fare e il Crotone conclude il campionato al penultimo posto. A seguito della modifica del campionato di Serie C, suddiviso in Serie C1 e Serie C2, il Crotone viene retrocesso in Serie C2 per poi essere dichiarato fallito al termine della stagione 1978-1979[8] che lo vede, per la prima volta nella storia, terminare un campionato all'ultimo posto.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

La sfida contro il Bari allo Stadio Della Vittoria.

Nel 1979 la società riparte dalla settima serie, la Prima Categoria,[8] con una nuova denominazione: Associazione Sportiva Crotone. La compagine vince sia il campionato di prima categoria che quello di promozione dell'anno successivo, e nella stagione 1981-82 disputa così il Campionato Nazionale Dilettanti. I rossoblù, seppur neopromossi, collezionano subito diverse vittorie, tra cui un 6-2 in casa alla Rosarnese. La diretta antagonista per la promozione è la Gioiese, guidata da Franco Scoglio, e le due formazioni in pratica si giocano il campionato negli scontri diretti. Nel primo confronto, in casa, il Crotone non va oltre lo 0-0, con relativi incidenti per un gol annullato e campo squalificato per una giornata. La successiva gara interna, Crotone-Juve Stabia, viene giocata sul neutro di Cosenza, imbiancato da una grande nevicata, e vinta 2-0. Tuttavia i risultati non sono continui, malgrado l'esonero di Pulvirenti e l'arrivo di Mimmo Comito, e la squadra arriva a giocarsi il campionato in casa della Gioiese: il match viene però perso per 1-0 a causa di un autogol. Anche l'Ischia va a precedere in classifica la formazione crotonese.

Nella stagione seguente la squadra rimane competitiva, ed è ancora in lotta per la promozione tra i professionisti: giocatore chiave è il giovane mediano crotonese Luciano De Paola, mentre il nuovo acquisto Pepe risulterà il capocannoniere dei suoi con 12 gol. Guidato dal nuovo allenatore Santececca il Crotone si trova così a rivaleggiare per la promozione con l'Afragolese, appena retrocessa dalla Serie C per irregolarità. All'undicesima giornata c'è il confronto diretto tra le prime della classe, ma all'Ezio Scida la formazione ospite ottiene la vittoria. I rossoblù riconquistano comunque presto il primato in classifica, perdendolo nuovamente dopo la partita con la Juve Stabia giocata a Gragnano. La trasferta di Nola può riportare il Crotone a riagganciare l'Afragolese, ma in terra campana finisce 1-1: il campionato si decide quindi nello scontro diretto. La partita vede la vittoria dei campani per 2-0, e per il secondo anno di fila falliscono di poco la promozione.

Gli ultras rossoblu nel settore distinti nei primi anni ottanta.

Alla fine della stagione Santececca viene esonerato insieme al direttore sportivo Pulvirenti. Partono anche tanti elementi della formazione titolare: Giovanni Lucente è il nuovo presidente, e il calciomercato porta gli innesti di Crisofulli, Berlingheri, Storace e Scarfone. La stagione 1983-84 prende avvio con diversi risultati negativi – la rosa è praticamente priva dei titolari – e dopo lo 0-0 interno con la Vibonese il pubblico comincia a contestare la squadra. A novembre, però, vengono acquistati Fantozzi e Prienza, e piano piano Pelle e Bonani ritornano in condizione: insieme ai rientri arrivano le vittorie, 1-0 sul Cassino e 2-0 sul Corigliano. E malgrado la successiva sconfitta sul campo della capolista Nardò, il Crotone vince a Siderno avvicinandosi alla compagine leccese. Si arriva alla sfida di vertice, disputata all'Ezio Scida e vinta 1-0 con rigore di Pelle; dopo il successo contro il Castrovillari alla penultima, nell'ultima giornata contro il Siderno arriva la promozione in Serie C2: le reti decisive nell'occasione sono di Pelle su rigore e Chiappella. Tuttavia è un ritorno in Serie C2 negativo: la squadra è costretta a lottare per la salvezza, non regge il salto di categoria e al termine della stagione retrocede per tre punti. Dopo la stagione di transizione 1985-86, in cui la società cambia denominazione in Kroton, il campionato 1986-87 segna il ritorno in C2: i crotonesi risultano i più forte grazie al miglior attacco e alla miglior difesa del torneo, concludendo la stagione al primo posto con una sola sconfitta al passivo. Questa volta il Crotone del neo-presidente Capogreco si fa trovare pronto e disputa un bel campionato di Serie C2, concludendo la stagione al quarto posto.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Un'azione di gioco del Crotone targato Vrenna negli anni novanta.

Al termine del campionato di Serie C2 1990-1991 arriva la retrocessione per un solo punto e successivamente il secondo fallimento. Dal 1991 al 1993 la Nuova Crotone, altra società cittadina fondata nel 1956, disputa campionati di prima categoria regionale indossando una divisa a strisce verticali gialle e nere.

Nel 1992-1993 la Nuova Crotone assume la denominazione Football Club Crotone Calcio, alla cui guida va il giovane presidente Raffaele Vrenna.[8] Costui diverrà leader nel campo dello smaltimento dei rifiuti e verrà accostato dalla Direzione distrettuale antimafia all'omonima cosca della 'ndrangheta.[11] Sin dal primo campionato la società inizia ad inanellare una serie di promozioni che nel giro di pochi anni la portano alle soglie delle massime divisioni: in due anni il Crotone passa dalla Promozione calabrese al Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.). Alla prima stagione nel C.N.D. (1995-96) il Crotone riesce a conquistare solo l'undicesimo posto in classifica. Nella stagione successiva, quella 1996-97, dopo un testa a testa con il Locri, riesce invece a conquistare la promozione in serie C2.

I giocatori festeggiano la promozione in Serie C1 dopo lo spareggio vinto contro il Benevento a Lecce, con oltre 5.000 tifosi al seguito.

Nella stagione 1997-98, dopo un buon campionato, la squadra crotonese si trova di fronte il Benevento nella finale dei play-off. La partita si tiene sul campo neutro di Lecce, ma accorrono comunque migliaia di tifosi. Al 44º minuto del primo tempo Petitto porta in vantaggio il Benevento; nel secondo tempo i rossoblù rimontano, raggiungendo il pareggio al 53º con un gol di Moschella e siglando il sorpasso 19 minuti più tardi con Balestrieri. La stagione 1998-99, giocata in C1, si chiude con il Crotone salvo al nono posto, con Alessandro Ambrosi capocannoniere del campionato (19 reti).

Nella stagione 1999-00 la società crotonese prova a conquistare la prima promozione in Serie B. Arrivano il giovane portiere Generoso Rossi, Salvatore Aronica, Andrea Fabbrini, Firmino Elia, Alfredo Cardinale, Marco Pecorari e Andrea Deflorio; lo zoccolo duro è invece costituito da Domenico Giampà, Jimmy Fialdini, Rubens Pasino e il capitano Vito Grieco. Alla guida della squadra arriva l'ex giocatore della Juventus Antonello Cuccureddu.

Nell'estate 1999 viene ultimata la costruzione della Curva Nord ed è lì che si sposta il cuore pulsante della tifoseria rossoblù. Alla prima giornata il Crotone pareggia 2-2 sul campo del Castel di Sangro. Arriva l'atteso debutto casalingo in campionato, in un impianto ingrandito con l'aggiunta della curva nord: è ospite la Viterbese, e il Crotone si impone 5-2 grazie alle doppiette di Pasino e Deflorio e alla rete di Grieco. A seguire giungono le vittorie su Lodigiani, Giulianova e Marsala, e un pareggio con l'Avellino. All'ottava giornata il Crotone gioca in posticipo serale con l'Atletico Catania: in quella gara, conclusa 1-1, sbagliano tre rigori, con Pasino, Fabbrini e ancora Pasino. Dopo due pareggi consecutivi con Ascoli e Catania, il 21 novembre la squadra si impone per 1-0 al La Favorita contro il Palermo; a seguire ecco le vittorie su Benevento, Nocerina e Gualdo; il 23 dicembre la trasferta di Ancona, diretta antagonista per la vetta, ai conclude sull'1-1. Alla 19ª giornata il Crotone patisce la prima sconfitta stagionale sul campo della Viterbese, ma a seguire mette a referto cinque vittorie consecutive con Lodigiani, Marsala, Avellino, Atletico Catania e Arezzo. La seconda sconfitta arriva sul campo del Catania, mentre il 2 aprile contro il Palermo è un gol di Fabbrini a regalare la vittoria ai calabresi.

Il 30 aprile 2000 è il giorno dell'aritmetica promozione in Serie B. Si gioca allo Scida, ospite è la Juve Stabia. Dopo neanche un minuto segna Parisi di testa, al quarto d'ora raddoppia Deflorio che dopo aver sbagliato un rigore ribadisce in rete la respinta del portiere. In contemporanea l'Ancona gioca in casa della Lodigiani, e se non vince, il Crotone è matematicamente in B. A 20 minuti dalla fine arriva la notizia del vantaggio dei romani, la Juve Stabia ne approfitta per pareggiare (2-2 sarà il finale) ma la sconfitta dell'Ancona premia il Crotone, e i tifosi possono festeggiare la promozione con la consueta invasione di campo. L'ultima di campionato è proprio Crotone-Ancona, e si chiude sul 4-2; con la tripletta nel match finale Andrea Deflorio porta a 28 le sue realizzazioni, nuovo record assoluto per tutti i campionati di serie C.[12]

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

La curva sud nel primo campionato di Serie B.

Nella prima stagione fra i cadetti, il Crotone alterna risultati altalenanti che costeranno l'esonero al tecnico Cuccureddu, sostituito da Giuseppe Papadopulo, il quale riuscirà a condurre la squadra alla salvezza e quindi al mantenimento della seconda categoria nazionale.

La stagione 2001-2002 si apre con un rinnovamento tecnico che porterà sulla panchina dei rossublu Antonio Cabrini. Il tecnico cremonese fa bella figura in un triangolare in cui tiene testa alla Fiorentina (sconfitta dopo 45' 0-1) sfidata per la prima volta in amichevole, verrà sollevato dall'incarico dopo due sconfitte consecutive. A guidare la squadra viene chiamato quindi Stefano Cuoghi, che tuttavia non riesce a far meglio del suo predecessore. Verrà chiamato quindi in sostituzione Giuseppe Materazzi, che verrà anch'esso esonerato dopo aver racimolato una vittoria, diversi pareggi e altrettante sconfitte. Per le ultime sette partite arriva Franco Selvaggi, che non riuscirà comunque ad evitare la retrocessione in Serie C1. La stagione successiva inizio con un nuovo stravolgimento tecnico. Della rosa della precedente annata rimangono in pochi, e la squadra verrà affidata a Gaetano Auteri. Il Crotone conclude il girone di andata al secondo posto, tuttavia al girone di boa collezionerà una serie di sconfitte che costerà il posto al tecnico siciliano, sostituito da Luigi De Rosa. La sua esperienza sarà breve. Viene richiamato Auteri, che concluderà il campionato al sesto posto.

L'allenatore Gian Piero Gasperini conquistò la seconda promozione in Serie B, nel 2003-2004.

Per il campionato 2003-2004, la direzione viene affidata al tecnico torinese Gian Piero Gasperini, ex allenatore delle giovanili bianconere. La prima sconfitta del torneo arriva nel derby contro il Catanzaro, con il quale condurranno un lungo testa a testa per il primo posto in classifica. A prevalere saranno i giallorossi, condannando quindi i rivali alla disputa dei play-off. Dopo aver eliminato Benevento e Viterbese, i rossoblu conquisteranno la promozione in Serie B. Il neopromosso Crotone condurrà un campionato di Serie B altalenante, culminato con la salvezza ad un solo punto dalla zona play-out, dopo aver alternato alla propria guida tecnica Andrea Agostinelli e il riconfermato Gasperini. La stagione successiva sarà positiva e, dopo vittorie importanti, tra cui nel derby col Catanzaro, la squadra si classificherà al nono posto, non agguantando i play-off nella penultima giornata nella sfida in casa dell' Albinoleffe persa in rimonta 3-2.

I tifosi del Crotone festeggiano dopo la promozione in Serie B del 2009, a Benevento.

Nell'estate 2006, in seguito a cessioni importanti durante la sessione estiva di calciomercato, l'obiettivo dichiarato sarà la salvezza, in questa stagione otterrà una vittoria importante contro il Napoli e sfiderà per la prima volta la Juventus. Partito Gasperni, direzione Genoa, verrà chiamato in panchina Elio Gustinetti. Il campionato è un continuo susseguirsi di risultati negativi, e con l'arrivo del nuovo anno, Gustinetti rassegna le proprie dimissioni. Verrà sostituito da Guido Carboni, che dopo una serie di risultati mediocri, non riuscirà ad evitare la retrocessione.

Agli albori del campionato di Serie C1 2007-2008, la società ingaggia la guida tecnica di Paolo Indiani ed investe nel settore giovanile, affidando la formazione Berretti all'ex tecnico rossoblu Luigi De Rosa. La rosa è competitiva ed alterna risultati positivi in casa ed altalenanti in trasferta. le 20 reti siglate dall'algerino Abdelkader Ghezzal, consentono di raggiungere una posizione play off a fine campionato. Quivi i calabresi verranno eliminati nella doppia sfida dal Taranto. A fine stagione, Ghezzal verrà acquistato dal Genoa in cambio di tre milioni di euro, cifra record per la società crotonese.[13]

Dopo quindici anni alla guida della squadra, nel 2008 il presidente Raffaele Vrenna lascia il timone della società, e al suo posto viene nominato presidente Salvatore Gualtieri. La panchina è affidata all'allenatore Francesco Moriero. Nel girone di andata della Lega Pro Prima Divisione 2008-2009, il Crotone totalizza trenta punti in classifica, dopo essere stato anche in testa al campionato. Le sconfitte negli scontri diretti col Gallipoli risulteranno decisive ai fini del campionato. I pugliesi conquisteranno la promozione diretta in Serie B, ed il Crotone dovrà passare attraverso i play off. Dopo aver eliminato nelle rispettive doppie sfide Arezzo e Benevento, la squadra conquisterà il salto di categoria.

La stagione 2009-2010 inizia con un avvicendamento in panchina: Moriero si accasa Frosinone ed al suo posto arriva Franco Lerda. La squadra mette a segno un solo gol nelle prime sei gare. Nel frattempo arrivano due punti di penalizzazione in classifica per irregolarità amministrative che porta la squadra al penultimo posto. Tuttavia, grazie ad una rimonta in classifica, nel finale di campionato, il Crotone risale fino in zona play off, vincendo 3-2 a lecce contro il Gallipoli. Nonostante tutto, i risultati altalenanti di fine campionato estrometteranno i rossoblu dalla corsa agli spareggi, fuori dalla corsa play-off alla penultima giornata nella sfida in casa del cittadella, vinta dai veneti 3-0, il Crotone chiude ottavo.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Caetano Calil, 104 reti durante la sua militanza nel Crotone.

Il campionato 2010-2011, porta l'ingaggio del nuovo allenatore, Leonardo Menichini. La prima uscita ufficiale, valida per il primo turno di Coppa Italia, vede il Crotone prevalere di misura sulla Triestina. Il campionato invece inizia con derby calabrese contro la Reggina che si conclude a reti inviolate. Dopo sei giornate il Crotone si ritrova imbattuto, tuttavia, nonostante la posizione in classifica a ridosso dei play-off, Menichini verrà esonerato e la squadra affidata ad Eugenio Corini. Dopo dieci partite verrà però richiamato Menichini, che concluderà la stagione all'undicesimo posto. Il campionato successivo inizia in sordina. Il 15 novembre 2011, in accordo con il consiglio di amministrazione e con la famiglia Vrenna, il presidente Salvatore Gualtieri si dimette e la carica passa Gianni Vrenna, fratello di Raffaele, ex presidente del Crotone, già pluriindagato e condannato in primo grado a quattro anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione e falso, poi parzialmente prescritto e assolto in Cassazione.[14] Per quanto concerne le cronache sportive, Menichini verrà esonerato il 23 gennaio e la squadra verrà affidata al vice allenatore crotonese Massimo Drago.

Il 9 febbraio, la famiglia Vrenna viene premiata per il traguardo raggiunto dei vent'anni alla guida del club: vengono premiati il presidente Gianni Vrenna e il vice presidente Salvatore Gualtieri davanti ad ospiti prestigiosi, tra cui l'ex allenatore del Crotone, Gigi De Rosa[15]. Per il secondo anno consecutivo, il Crotone terminerà il campionato all'undicesimo posto in classifica.

Il 5 giugno 2012, il Cda della società vota all'unanimità la rielezione a presidente di Raffaele Vrenna già in passato presidente della società e sospettato di collaborazione con la 'ndrangheta[16], il quale succede al fratello Gianni Vrenna al quale viene conferita la carica di Consigliere, mentre a Salvatore Gualtieri viene affidato nuovamente l'incarico di vice presidente, ruolo che già in precedenza aveva ricoperto in società.

Massimo Drago, conquista nella stagione 2013-2014 il sesto posto in Serie B.

La stagione 2012-2013 vede un'altra partenza in sordina del Crotone, che chiuderà il girone di andata con un risicato vantaggio sulla zona play-out. Il 2013 si apre con la festa del novantennale per il calcio crotonese. Per l'occasione, due gigantografie di oltre trenta metri verranno poste nel settore tribuna scoperta dello stadio: una la Società Sportiva Crotona, fondata nel 1910, ma iscritta ai campionati a partire dal 1924, ed un'altra raffigurante la squadra della stagione in corso. Nel girone di ritorno, il Crotone, collezionerà importanti risultati positivi, nonostante la sconfitta nel derby contro la Reggina, che gli permetteranno di ottenere la salvezza.

La stagione 2013-2014 inizia con vari stravolgimenti nel mercato estivo. I rossoblu si renderanno protagonisti del miglior campionato, fino a quel momento, della storia della società, la squadra è formata da giovani di cui alcuni verranno convocati nel corso della stagione nella nazionale maggiore dal Ct Prandelli. A cinque giornate dalla fine il Crotone raggiunge il terzo posto, a soli quattro punti dal secondo posto occupato dall'Empoli. L'ipotetica promozione diretta in massima serie verrà vanificata proprio dalla sconfitta nello scontro diretto contro la formazione toscana. Il Crotone concluderà il campionato al sesto posto, ottenendo una qualificazione ai play off, dove verrà eliminato al turno preliminare dal Bari.

Coreografia della Curva Sud durante l'ultima giornata del campionato 2014-2015.

Anche la stagione 2014-2015 è caratterizzata da importanti cessioni, smantellando di fatto la rosa che era riuscita a conquistare i play off nel campionato precedente. La società attua un mercato molto intenso, con 18 giocatori ceduti e 20 giocatori ingaggiati in estate, tra cui spiccano i ritorni, ufficializzati l'ultimo giorno disponibile, di Raffaele Maiello e di Camillo Ciano[17], con quest'ultimo che al termine della stagione totalizzerà 17 reti[18], risultando decisivo per le sorti della compagine calabrese. Il Crotone soffrirà moltissimo durante tutta la stagione, toccando addirittura l'ultimo posto in classifica. Nella seconda parte di stagione la squadra recupererà molti punti, soprattutto nelle partite giocate all'Ezio Scida, conquistando la salvezza matematica solo all'ultima giornata, sopravanzando di un solo punto le squadre obbligate a disputare i play out per non retrocedere in Lega Pro[18].

Nel 2015-16, sotto la guida del nuovo tecnico Ivan Jurić e del nuovo nutrizionista Vincenzo Pace, parte bene in Coppa Italia, battendo la FeralpiSalò e la Ternana entrambe con il risultato di 1-0, qualificandosi al 4º turno dove incontra per la prima volta nella sua storia il Milan: nel match disputato a San Siro, con 5.000 tifosi rossoblu al seguito, la partita finisce 1-1 nei tempi regolamentari, e 3-1 al termine dei supplementari[19]. In campionato all'ottava giornata il Crotone raggiunge la vetta in solitaria della classifica - per la prima volta nella sua storia - che sarà riconquistata al termine della sedicesima giornata e conservata per tre giornate. Chiude il girone d'andata comunque al secondo posto a quota 45 punti, a un solo punto dalla capolista Cagliari e con un considerevole vantaggio sulla zona play-off. Complessivamente il Crotone è la squadra che ha totalizzato più punti di tutte nell'arco del solo 2015 (72) stabilendo un record per quanto riguarda il campionato cadetto[20]. Nel 2016, il girone di ritorno si aprirà con la vittoria per 3 a 1 proprio contro il Cagliari, regalando nuovamente la vetta solitaria della classifica ai pitagorici[21]. Il 30 gennaio arriva la prima sconfitta in casa contro il Perugia, termina la striscia di imbattibilità all'Ezio Scida che durava da un anno. Nel mese di febbraio la DDA di Catanzaro apre un'inchiesta sulla presunta vicinanza del patron Raffaele Vrenna e di suo fratello Gianni Vrenna all'omonimo clan mafioso del crotonese, chiedendo la confisca di tutte le società del Gruppo Vrenna compreso il Crotone Calcio.[22] Sul fronte puramente tecnico, il Crotone riconquista la vetta della classifica nel mese di marzo.

Il 29 aprile 2016, dopo la partita pareggiata per 1-1 in trasferta contro il Modena, il Crotone guadagna matematicamente con tre giornate d'anticipo la prima promozione in Serie A della sua storia[23]. Chiude al secondo posto con 82 punti, alle spalle del Cagliari con 83.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Football Club Crotone
  • 1910 - Fondazione della Società Sportiva Crotona.[4]
  • 1924 - La S.S. Crotona si affilia alla FIGC[24].
  • 1927 - La Società Sportiva Crotona si affilia al Direttorio Regionale per la Calabria e la Basilicata della FIGC e la società (se ancora esistente nel 1928) cambia denominazione con la trasformazione di Crotona in Crotone l'anno successivo.
  • 1927-1937 - La società disputa i campionati regionali calabresi, ma non è nota l'eventuale partecipazione della compagine crotonese.
  • 1937 - Si ri-affilia alla FIGC con la denominazione di Società Sportiva Fascista Crotone.[25]
  • 1937-1938 - ?° nel girone calabrese della Prima Divisione.
  • 1938-1939 - ?° nel girone calabrese della Prima Divisione.
  • 1939-1940 - ?° nel girone calabrese della Prima Divisione.

  • 1940-1945 - Inattiva per motivi bellici.
  • 1945 - Il sodalizio viene rifondato con la denominazione di Unione Sportiva Crotone e viene ammesso alla Serie C della Lega Nazionale Centro-Sud.
  • 1945-1946 - 8º nel girone F della Lega Naz. Centro-Sud di Serie C.
  • 1946-1947 - 4º nel girone C della Lega Interreg. Sud di Serie C. Perde gli spareggi-promozione.
  • 1947-1948 - 3º nel girone B della Lega Interreg. Sud di Serie C.
  • 1948-1949 - 13º nel girone D della Serie C.
  • 1949-1950 - 6º nel girone D della Serie C.



Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1979 - La società, al termine della stagione, fallisce finanziariamente e non viene ammessa al campionato di Serie D per delibera della FIGC. Nel frattempo, viene fondata l'Associazione Sportiva Crotone che riparte dal campionato regionale di Prima Categoria.
  • 1979-1980 - 1º nel girone B della Prima Categoria Calabria. Promosso in Promozione.

  • 1980-1981 - 1º nel girone unico della Promozione Calabrese. Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1981-1982 - 2º nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1982-1983 - 2º nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1983-1984 - 1º nel girone I del Campionato Interregionale. Promosso in Serie C2.
  • 1984-1985 - 18º nel girone D della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1985-1986 - 11º nel girone L del Campionato Interregionale.
  • 1986 - Assume la denominazione di Associazione Kroton Calcio.
  • 1986-1987 - 1º nel girone L del Campionato Interregionale. Promosso in Serie C2.
  • 1987 - Assume la denominazione di Kroton Calcio S.r.l.
  • 1987-1988 - 4º nel girone D della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.

  • 1990-1991 - 15º nel girone D della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1991 - Il sodalizio fallisce e non viene ammesso al Campionato Interregionale per delibera FIGC. Nel frattempo, un'altra società cittadina - l'A.P. Nuova Crotone M.J., fondata nel 1956 e partecipante al campionato regionale di Prima Categoria, diventa la naturale continuazione della società precedente.
  • 1991-1992 - 1° nel girone B della Prima Categoria Calabria. Promosso in Promozione.
  • 1992-1993 - 3º nel girone B della Promozione Calabria.
  • 1993-1994 - 1º nel girone A della Promozione Calabria. Promosso in Eccellenza.
  • 1994 - Assume la denominazione di Football Club Crotone Calcio.
  • 1994-1995 - 1º nel girone unico dell'Eccellenza Calabria dopo aver vinto lo spareggio promozione. Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Calabria (1º titolo).
Semifinalista di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1995-1996 - 11º nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
Fase a gironi della Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
 ? della Coppa Italia Dilettanti (Fase C.N.D.).
  • 1997-1998 - 2º nel girone C della Serie C2. Promosso in Serie C1 dopo aver vinto i play-off.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Finalista di Supercoppa di Lega di Serie C.

  • 2000-2001 - 9º in Serie B.
  • 2001 - Cambia denominazione in Football Club Crotone.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2003-2004 - 2º nel girone B della Serie C1. Promosso in Serie B dopo aver vinto i play-off.
Semifinali di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.

Terzo turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

La Nuova Crotone portava i colori giallo e nero[senza fonte], i tradizionali colori sociali sono invece il rosso e il blu. La seconda maglia dei calabresi è invece storicamente bianca, con richiami alla prima divisa.

La classica prima divisa (qui con Zeus come sponsor tecnico) del Crotone a strisce rosse e blu.

Lo sponsor tecnico dei Pitagorici Zeus, ha proposto sempre maglie diverse.[26] Nella stagione 2012-2013, la prima casacca presenta le classiche righe rossoblù interrotte all'altezza del petto da una cucitura.[27] Il particolare colletto a girocollo è arricchito da una striscia in pvc con la scritta Football Club Crotone.[27] Sulle spalle e sui calzoncini sono applicate due righe a forma di saette che riprendono il logo dello sponsor tecnico.[27] All'interno del collo c’è una stampa con le date 1923-2013 per ricordare i 90 anni dalla nascita della prima società calcistica a Crotone, mentre sul retro è applicato il nome del club.[27] I pantaloncini sono blu con finiture rosse, i calzettoni fasciati di rosso e blu.[27] Il kit da trasferta è bianco con palo verticale rosso e blu sul quale è applicato il main sponsor Sovreco. Bianchi sono anche i calzoncini ed i calzettoni.[27]

Nella stagione 2014-2015, il Crotone alterna nel corso del campionato, numerose divise prima di indossare quelle definitive a stagione inoltrata.[26] Nella prima giornata contro la Ternana è stata rispolverata la maglia del 2010-11.[26] Nella seconda giornata, invece a Latina viene usata la seconda maglia del 2013-14.[26] Con Carpi e Catania riutilizza la casacca dell'anno precedente, infine a Bologna la maglia bianca della stagione 2012-2013.[26] La partita casalinga contro il Vicenza, disputata a fine settembre, segna l’esordio della prima maglia rossoblù 2014-2015.[26] Zeus sceglie le strisce larghe, arricchite da una righina blu che divise le bande rosse. Il colletto a polo è in maglieria con una scollatura a ‘V’ e all’interno presenta la fettuccia tergi sudore e una stampa con la personalizzazione “FC Crotone”.[26] Sul retro troviamo tre lettere in caratteri arcaici greci tradotte in “KRO”, le stesse sono presenti anche nel gonfalone della città di Crotone.[26] Il brand campano firma la maglia con il suo lettering sulla parte frontale e il logo sulle maniche blu. Anche per quanto riguarda i nomi e numeri, sono state utilizzate maglie con tre caratteri differenti in giallo fluo e bianco. Il kit home è abbinato a pantaloncini blu con bordo rosso e calzettoni fasciati di rossoblù. All’occorrenza sono stati usati anche quelli bianchi.[26] La seconda maglia invece, conserva il colletto a polo con i caratteri in greco sul retro, ma diventa bianca con una spessa banda rossa e blu che la attraversa in diagonale. I colori sociali decorano anche il bordo delle maniche, i lembi che chiudono il colletto e pure nomi e numeri. I pantaloncini ed i calzettoni sono entrambi prevalentemente bianchi con inserti rossoblù. Per non confondersi con gli avversari, come spesso accade, i calciatori crotonesi sono scesi in campo anche con la versione in blu.[26] Il terzo kit si presenta all’insegna del giallo evidenziatore. La maglia è decorata da un palo centrale rosso e blu che scende dal colletto, questo sempre a polo. Identici i rimanenti dettagli rispetto alle casacche già descritte. I calzoncini sono blu con il bordo inferiore giallo e rosso. I calzettoni sono interamente gialli fluo.[26]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo storico della società è lo squalo. Da ciò ne consegue il soprannome assunto da calciatori e tifosi, ovvero squali.[1] Altro soprannome legato alla squadra e ai propri sostenitori è pitagorici, in onore di Pitagora, filosofo greco antico, che fondò a Crotone una scuola.[2]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei primi loghi del Crotone di cui si dispongono fonti è quello dell'US Crotone, che identificava semplicemente il simbolo della città.[28] Nel 1986, in seguito al fallimento del precedente sodalizio, nacque il Kroton Calcio, il cui logo era un gagliardetto a tre punte contenente lo stemma della città su sfondo a strisce rossoblu.[28]

Nella stagione 1998-1999, lo stemma del FC Crotone Calcio, militante in Serie C2, era uno squalo stilizzato di colore blu. A partire dalla stagione 1999-2000 venne adottato un nuovo logo, composto da uno scudo spagnolo palato rosso e blu recante nella parte centrale il tripode d'argento, simbolo della città, attorniato da due squali. Nella parte superiore il logo recava una banda blu con la denominazione societaria in giallo.[28] Tale stemma venne sostituito nella stagione 2012-2013 dal logo ancora in uso, caratterizzato ancora dalla presenza del tripode e degli squali, inseriti in un contesto differente, che si presenta ovale; il giallo inoltre è sostituito dal bianco.[28]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ma il cielo è sempre più blu.

L'inno ufficiale del Crotone, che accoglie le squadre in campo prima dell'inizio delle partite casalinghe, è Ma il cielo è sempre più blu, brano inciso nell'estate del 1975 dal cantautore crotonese Rino Gaetano.[29]

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte ufficiale della squadra calabrese è "PaSqualo", uno squalo di colore blu, simbolo societario, indossante la classica divisa palata del Crotone. Fu introdotta nel 2006.[30]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Ezio Scida.
Ampia panoramica dello stadio Ezio Scida, che ospita le gare casalinghe del Crotone dal 1946.

Il Crotone disputa le proprie partite interne allo stadio Ezio Scida. L'impianto è intitolato all'omonimo calciatore crotonese, morto prematuramente durante una trasferta con la squadra.[7]

Avviati i lavori nel 1935 e inaugurato nel 1946, negli anni ha cambiato molte volte il suo aspetto; fino al 1999 lo stadio non conteneva più di cinquemila persone, constando principalmente di un settore laterale, una tribuna e una curva.

Nel 1999 viene edificata la curva Nord, avente una capienza di 980 posti, e successivamente vengono ingrandite la tribuna scoperta, fino a 2 500 posti, la tribuna coperta, 2 329 posti, e il settore ospiti, collocato in curva nord, dotato di 834 posti.

Nel 2000, con la promozione in Serie B, viene riedificata la curva sud, che attualmente ha una capienza di 2 940 posti ed è il cuore del tifo organizzato rossoblu. L'anno successivo la stessa curva sud viene intitolata al tifoso Giorgio Manzulli.[31]

Il 28 novembre 2012 lo Scida ha ospitato una partita amichevole tra la B Italia e la PFN Russia (nazionale di seconda divisione), terminata 0-0.

Ultimo intervento di restyling riguardante l'impianto crotonese avviene nel febbraio 2014, allorché il Comune di Crotone ha provveduto alla riverniciatura della tribuna scoperta con i colori della società.[32]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il campo di allenamento ufficiale del Crotone è il centro sportivo Park Jonio di Steccato di Cutro, frazione del comune di Cutro.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società.[33][34]

FC Crotone Logo.png
Staff dell'area amministrativa
Dirigenza
  • Italia Raffaele Vrenna - Presidente
  • Italia Salvatore Gualtieri - Vice presidente
  • Italia Giovanni Vrenna - Amministratore delegato
  • Italia Pier Paolo Gualtieri - Consigliere
  • Italia Raffaele Marino - Consigliere
Area operativa
  • Italia Emanuele Roberto - Direttore generale/Team manager
  • Italia Anselmo Iovine - Segretario generale/Supporters liaison officer
  • Italia Rosario Panebianco - Responsabile amministrazione
  • Italia Valentino Pedullà - Addetto agli arbitri
  • Italia Luigi Porchia - Responsabile settore giovanile
  • Italia Pier Francesco Garrubba - Segretario settore giovanile
  • Italia Francesco Farina - Delegato progetto "giovani rossoblu"
Comunicazione e marketing
  • Italia Luciano Ierardi - Responsabile ufficio stampa
  • Italia Luigi Le Rose - Operatore di ripresa FCTV
  • Italia Giovanna Romeo - Area vendita
  • Italia Luigi Pignolo - Area vendita
  • Italia Antonio Vellone - Grafico
  • Italia Francesco Arabia - Sistemi ICT/Webmaster
Area stadio
  • Italia Guerino Scida - Responsabile sicurezza
  • Italia Giuseppe Falbo - Addetto manutenzione manto erboso
  • Italia Franco Alessi - Responsabile magazzino
  • Ucraina Ruslan Zgashchak - Magazziniere
  • Polonia Tomas Tomkovski - Magazziniere

[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la cronologia di fornitori tecnici e sponsor del Crotone.[35][36]

FC Crotone Logo.png
Cronologia degli sponsor tecnici
  • fino al 1996 ...
  • 1996-2005 Devis
  • 2005-2008 Zeus
  • 2008-2009 Zeus/Devis
  • 2009-2010 Onze
  • 2010-2017 Zeus
FC Crotone Logo.png
Cronologia degli sponsor ufficiali

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il Crotone è molto attivo anche per quanto riguarda l'impegno nel sociale. Nella stagione 2013-2014, in occasione delle sfide contro il Trapani e il Palermo, la società rossoblù ha indossato una divisa speciale con lo stemma decorato da un albero natalizio dorato. Sempre in oro erano i dettagli della partita con la data e il main sponsor.[37] Tutte le divise verranno battute all'asta su eBay con un importo iniziale di 50 euro e l'intero ricavato sarà devoluto alla Mensa dei poveri Padre Pio di Crotone. La mensa, gestita da oltre 40 volontari, accoglie ogni giorno a pranzo centinaia di persone ed è un punto di riferimento per le famiglie bisognose e gli extracomunitari.[37]

Il 20 gennaio 2016 i rossoblù sono stati all’Istituto Nautico per parlare di integrazione sociale.[38] Questa è un'iniziativa della Lega Serie B chiamata “Un giorno per la nostra città”, realizzato in collaborazione con l'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e con il patrocinio di AIC (Associazione Italiana Calciatori) e AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio) che prevede che ognuna delle 22 Società dedichi un giorno al mese alla propria città, volta a rafforzare i legami tra le Società di calcio ed il tessuto sociale.[38] Il tema della giornata di ieri, martedì 19 gennaio, è stato “Integrazione sociale globale: vicini di casa di qualunque colore”. Presenti alcuni giocatori tra cui il capitano Claiton al termine dell’evento, ha parlato dell’incontro con gli studenti e anche di calcio giocato. “Davvero una bellissima iniziativa – ha dichiarato Claiton. Noi calciatori – prosegue il capitano – siamo un esempio per i giovani e vedere che portiamo allegria ovunque andiamo, è gratificante”.[38]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del Crotone è formato da tre squadre maschili partecipanti ai campionati nazionali (Primavera, Under 17 A/B, Under 15).[39] Nel 2006 è stata fondata da Gino Porchia (responsabile del settore giovanile del club) l'Academy, un progetto mirato a fornire ai suoi giovani atleti i mezzi migliori per esaltare il proprio talento, impegnando le energie dei componenti lo staff a dare a tutti l'opportunità di ricevere gli input necessari all'interno di questo progetto.[40]

Il Crotone nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del F.C. Crotone

Il primo allenatore straniero nella storia del Crotone è stato Lajos Politzer: dopo aver allenato nel bienno 1936-1938 le giovanili dei Pitagorici, nel 1945 passa a guidare la prima squadra in Serie C sino alla stagione 1946-1947, annata in cui sfiorerà la promozione in Serie B.[41] Farà ritorno in Calabria, dove trascorre l'intera stagione 1949-1950, conquistando un ulteriore sesto posto in terza serie. Tornerà un'altra volta in IV Serie nella stagione 1953-1954, nella stagione 1954-1955 mentre ritornerà una quarta ed ultima volta con cui nella stagione 1958-1959 vince il Campionato Interregionale, con conseguente promozione in Serie C.

Allenatore indimenticato dall'ambiente crotonese è Antonello Cuccureddu, che conquistò la prima promozione in Serie B con quattro giornate di anticipo, dopo aver vinto la Serie C1 1999-2000. La separazione dai crotonesi avviene l'anno successivo, quando è esonerato dopo alcune giornate venendo sostituito da Giuseppe Papadopulo.[42] Il tecnico di Casale Marittimo, porta i calabresi alla salvezza conquistando il nono posto finale con 53 punti. Nella stagione 2001-2002 il Crotone retrocede all'ultimo posto con soli 25 punti, tornando dopo sole due stagioni in Serie C1, cambiando ben cinque allenatori in stagione: il primo è Antonio Cabrini, poi Francesco Strangio, a partire dall'ottava giornata, Stefano Cuoghi dalla decima alla diciassettesima[43], Giuseppe Materazzi dalla diciottesima alla trentunesima[44] e Franco Selvaggi fino al termine della stagione.[45]

Nella stagione 2003-2004, è Gian Piero Gasperini a riportare i rossoblu in Serie B dopo due stagioni in terza serie. Verrà esonerato e sostituito da Andrea Agostinelli nel dicembre 2004[46] per tornare in carica il 20 aprile dell'anno seguente.[47] Dopo il periodo Gasperini, nella stagione 2006-2007 si alternarono in quattro periodi diversi Guido Carboni ed Elio Gustinetti, con conseguente retrocessione in Serie C1. Nel biennio in terza serie, nel 2007-2008 Paolo Indiani guida il Crotone ai play-off persi contro il Taranto mentre in Lega Pro Prima Divisione 2008-2009, Francesco Moriero porta i calabresi alla promozione due anni dopo l'ultima volta.[48]

Nella Serie B 2009-2010, il Crotone raggiunge l'ottavo posto in campionato con Franco Lerda in panchina, piazzamento mai raggiunto prima. Il tecnico torinese, lascerà dopo una sola stagione, con il merito di aver lanciato il centrocampista brasiliano Gabionetta.[49] Dal 2012 al 2015 è Massimo Drago, crotonese doc, ad entrare nella storia del club stabilendo un nuovo record con la conquista del sesto posto nel campionato 2013-2014, raggiungendo dunque i play-off promozione persi poi contro il Bari. Per la stagione 2015-2016 torna a Crotone da allenatore Ivan Jurić [50] , dopo avervi militato da calciatore dal 2001 al 2006, riuscendo a centrare la promozione in serie A, per la prima volta nella storia della società calabrese. Nella stagione 2016-2017 viene nominato Davide Nicola come nuovo allenatore della prima squadra[51].

FC Crotone Logo.png
Allenatori
Italia Francesco Strangio (8ª)
Italia Antonio Cabrini (9ª)
Italia Stefano Cuoghi (10ª-17ª)
Italia Giuseppe Materazzi (18ª-31ª)
Italia Franco Selvaggi (32ª-38ª)

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Presidenti del F.C. Crotone

Complessivamente, i presidenti noti del Crotone sono stati 14.

Il primo presidente conosciuto ad aver assunto la guida della società è stato Adolfo Asturi, che rimase in carica per 17 anni: dal 1923 al 1940. Dal 1945 per 10 anni è stato presidente Silvio Messinetti fino al 1965, anno in cui arrivò Francesco Pizzuti.

Il presidente più longevo nella storia del Crotone è Raffaele Vrenna, che è in carica attualmente. Vrenna prende le redini della squadra nel 1992, conducendola alla prima promozione in Serie B nel 2001. Nella stagione 2008-2009, assume la carica di presidente Salvatore Gualtieri, con Giovanni Vrenna (fratello dell'ex presidente Raffaele) vicepresidente. Sotto la guida di Gualtieri il Crotone riconquisterà la Serie B nella stagione 2009-2010. Dopo il triennio con alla guida Salvatore Gualtieri, nella stagione 2011-2012 è il fratello Giovanni Vrenna ad assumere il ruolo di presidente.[52]

Dopo questa breve parentesi, ritorna alla guida nel 2012 Raffaele Vrenna.[53]

La DDA di Catanzaro a fine 2015, a causa della presunta vicinanza del patron all'omonimo clan mafioso del crotonese, avanza una richiesta di sequestro preventivo dei beni del Presidente che coinvolgerebbe anche l'FC Crotone. La richiesta di sequestro viene rigettata e nelle motivazioni viene spiegato come il Presidente non solo sarebbe estraneo al suddetto clan, ma anzi per i continui rifiuti di collaborazione avrebbe addirittura subito minacce e vessazioni.

FC Crotone Logo.png
Presidenti
  • 1910-1923 ...
  • 1923-1940 Italia Adolfo Asturi
  • 1945-1965 Italia Silvio Messinetti
  • 1965-1970 Italia Francesco Pizzuti
  • 1970-1974 Italia Domenico Campagna
  • 1974-1975 Italia Domenico Campagna
    Italia Domenico Merigliano (comm. str.)
  • 1975-1979 Italia Domenico Merigliano
  • 1980-1981 Italia Silvestro Crugliano
  • 1981-1983 Italia Gregorio Ciliberto
  • 1983-1984 Italia Giovanni Lucente
  • 1984-1987 Italia Silvestro Crugliano
  • 1987-1990 Italia Giuseppe Capogreco
  • 1990-1991 Italia Franco Morelli
  • 1991-1992 Italia Giovanni Lentini
  • 1992-2008 Italia Raffaele Vrenna
  • 2008-2011 Italia Salvatore Gualtieri
  • 2011-2012 Italia Giovanni Vrenna
  • 2012-2016 Italia Raffaele Vrenna

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori del F.C. Crotone

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Il Crotone e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

L'attaccante Federico Bernardeschi, primo giocatore nella storia del Crotone ad indossare la maglia azzurra.

I primi giocatori nella storia dei rossoblù convocati nella nazionale italiana maggiore dal ct Cesare Prandelli, sono stati il centrocampista Jacopo Dezi e l'attaccante Federico Bernardeschi il 6 marzo 2014. Lo scopo di tale chiamata, è stato quello di visionare i calciatori giovani in vista del mondiali 2014.[54] A poco più di un mese di inizio della kermesse, il 14 e 15 aprile, Prandelli ha inserito Bernardeschi (unico giocatore del campionato cadetto a comparire nell'elenco dei convocati) nella lista dei 42 giocatori per una due giorni di test atletici.[55]

Per quanto riguarda le selezioni italiane minori, in nazionale Under-16 è stato convocato il difensore Felice Natalino nel 2008;[56] in nazionale Under-17 Manuel Nicoletti nel 2014;[57] in nazionale Under-20 Generoso Rossi tra il 1999 e il 2000,[58] l'attaccante Giuseppe Sculli nel 2001,[59] il difensore Antonio Bocchetti nel 2000,[60] il centrocampista Andrea Mazzarani tra il 2009 e 2010 e il portiere Daniele Padelli nel 2006 (entrambi hanno disputato anche una gara in Under-21).[61][62]

Il difensore macedone Stefan Ristovski, che ha militato nel Crotone nella stagione 2011-2012, ha esordito in nazionale macedone il 10 agosto 2011 nella partita amichevole contro l'Azerbaigian.[63]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1999-2000 (girone B)
1958-1959 (girone H)
1983-1984 (girone I), 1986-1987 (girone L)
1963-1964 (girone F)
1996-1997 (girone I)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1994-1995
1994-1995
1980-1981, 1993-1994 (girone A)
1979-1980 (girone B), 1991-1992

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

secondo posto: 2015-2016
terzo posto: 1976-1977 (girone C)
secondo posto: 1997-1998 (girone C)
semifinale: 2003-2004
finale: 2000
finale: 1994-1995

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record del Football Club Crotone.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 12 2000-2001 2015-2016 12
Serie C 25 1945-1946 1977-1978 31
Serie C1 5 1998-1999 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 1 2008-2009
IV Serie 5 1952-1953 1956-1957 15
Campionato Interregionale - 2ª Categoria 1 1957-1958
Campionato Interregionale 1 1958-1959
Serie D 1 1963-1964
Serie C2 7 1978-1979 1997-1998
Campionato Interregionale 5 1981-1982 1986-1987 7
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1995-1996 1996-1997

In 65 stagioni sportive disputate a livello nazionale dopo la Seconda guerra mondiale. I tornei di Serie C includono 7 campionati di Serie C2. Sono escluse le annate postfallimentari 1979/81 e 1991/95, giocate a livello regionale, oltre alla IV Serie paragonabile sempre alla serie C2.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

La vittoria per 32-0 contro la Palmese del 20 novembre 1994 rappresenta un record per quanto riguarda la storia dei campionati italiani.[64][65][66] Inoltre negli oltre vent'anni di gestione della società calcistica crotonese da parte della famiglia Vrenna, solamente il Göteborg in Europa vanta altrettante vittorie di campionati professionistici e play-off.[67]

Il Crotone è stata la quarta squadra calabrese a raggiungere la seconda serie, dopo Catanzaro, Cosenza e Reggina... e, nel 2016, la terza squadra calabrese a raggiungere la Serie A (rispettivamente dopo Catanzaro nel 1971 e Reggina nel 1999).

Il miglior piazzamento di sempre in Serie B è il secondo posto raggiunto nel campionato 2015-2016, che ha permesso ai pitagorici lo storico salto in Serie A. In tale campionato furono diverse le giornate in cui il Crotone era saldamente al comando della classifica; ma nell'ultima giornata perse il primato per una sola lunghezza a vantaggio del Cagliari.

Con 12 stagioni in Serie B all'attivo, il Crotone ha disputato 496 partite nella serie cadetta, di cui 167 vinte, 143 pareggiate e 186 perse. Sono stati 593 i goal realizzati e 637 quelli subiti.[68]

Il Crotone ha inoltre preso parte a 15 edizioni della Coppa Italia, conquistando il miglior piazzamento nell'edizione 2011-2012, con il raggiungimento del quarto turno, a ridosso degli ottavi di finale.[69] A partire dall'edizione 2004-2005, sono state disputate 24 partite, di cui 13 vinte, 2 pareggiate e 9 perse.[70]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Galardo, recordman di presenze con i calabresi.

Il calciatore con più presenze nella storia dei Pitagorici è Antonio Galardo, per anni capitano del club, che vanta 401 gare ufficiali dal 1995 al 1998 e dal 2002 al 2015. L'ultima gara giocata da Galardo, è stato l'incontro di Coppa Italia del 9 agosto 2015 contro la Feralpi Salò.[71]

I 28 gol in 31 partite segnati da Andrea Deflorio nella stagione 1999-2000 in Serie C1 rappresentano un record assoluto di marcature per la terza serie italiana.[12] L'attaccante è anche il miglior marcatore di sempre in Serie C della storia del Crotone e il miglior marcatore di sempre con 54 reti in 103 presenze con una media gol di 0,52.[72]

I migliori marcatori in un'unica stagione di Serie B sono il brasiliano Caetano Calil nella stagione 2011-2012, e Camillo Ciano nella stagione 2014-2015, hanno siglato entrambi 17 reti.[73] In coabitazione con Ciano, è Denilson Gabionetta il miglior marcatore di sempre nella serie cadetta con 27 reti in 93 presenze,[73] davanti a Deflorio (26 reti).[74] Attualmente il calciatore in rosa con più presenze in Serie B è l'attaccante Pietro De Giorgio, con 201 gare e 14 reti.[75]

Di seguito le top 10 dei primatisti di presenze e reti.

FC Crotone Logo.png
Record di presenze
FC Crotone Logo.png
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Coreografia durante Crotone-Cagliari: prima giornata di ritorno della Serie B 2015-2016
La curva sud durante lo spareggio play-off contro la Viterbese del 2004
La targa ricordo posta all'ingresso della Curva Sud

La tifoseria crotonese, conosciuta anche come "Pitagorica", ha come principale gruppo organizzato la "Curva Sud Crotone", nata in seguito alle varie leggi adottate per contrastare il fenomeno ultras in Italia, intorno al 2007. Essa nasce dalle ceneri di "Nasty Boys", "Crotoniati" e "Vecchio Stampo", con diverse sezioni sparse in tutta la provincia.

Il tifo organizzato crotonese nasce negli anni settanta, quando nel settore distinti furono costituiti i due gruppi "Commando Ultrà" e "Teddy Boys" che poi si fonderanno in un unico gruppo nella stagione 1984/85. Negli anni ottanta vi erano altri gruppi che riportavano al Commando come i "Fighters". Tra l'1988 e il 1992, il gruppo vede un periodo di crisi dovuto ai pessimi risultati sul campo con conseguente fallimento dell'U.S. Kroton. La svolta avviene agli inizi degli anni 90 oltre al già noto "CUTB" si affianca la "Fossa Ionica" che in seguito diventerà il gruppo portante del tifo crotonese rinominandosi "Nasty Boys". In quel periodo sono moltissimi i gruppi attivi che riportano ai Nasty Boys, ed è a seguito di numerose modifiche all'impianto che i supporters rosso-blu sposteranno diverse volte la propria postazione passando dai distinti alla curva sud soprannominata "curva matta", nella stagione 99-2000 si sposterà nella curva nord e nella stagione 2000-01, terminati i lavori dell'impianto, si stabilirà definitivamente nell'attuale Curva Sud. Nel 2007 viene stravolto il mondo ultras, i Nasty Boys rimarranno nella sud fino al loro 15°anno di permanenza nel 2011, dopo di che avviene un cambio generazionale.

Altro gruppo organizzato attivo è la "Curva Nord", nata dalle ceneri della "Gioventù Pitagorica". La Gioventù Pitagorica nasce nel 1997, nel 2004 viene rigenerato come "Assenze Arbitrarie" passando dalla Curva Sud ai Distinti, dal 2011 milita in Curva Nord, non ha un nome preciso, è conosciuto semplicemente come "gruppo della nord".

La curva sud dello Stadio Ezio Scida è intitolata dal 2001 a Giorgio Manzulli[31], tifoso rossoblu deceduto tragicamente.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Calabria.

I tifosi crotonesi sono gemellati con quelli del Catania[76][76][77] e dell'Empoli. Hanno inoltre rapporti d'amicizia con quelli della Cavese[76] e del Cosenza[76], All'estero amicizia con i greci del Panachaiki.

Le rivalità maggiori sono verso le corregionali del Catanzaro[76][77], della Reggina[76][77] e della Vigor Lamezia[76][77].

Contro il Catanzaro si gioca il "Derby dell'ex Provincia di Catanzaro", infatti la città di Crotone è stata fino al 1992 nella provincia di Catanzaro, per questo motivo la "rivalità" ha sapori antichi, soprattutto da parte della vecchia generazione crotonese. In totale Catanzaro e Crotone si sono incontrate per ventisette volte, prima del derby del 17 ottobre 2005, vinto per 1-0 dal Catanzaro, alcuni tifosi del Catanzaro avrebbero lanciato oggetti contro automobili, furgone e pullman degli avversari, episodio eclatante il lancio di una bomba molotov su uno dei pullman.[78][79] Mentre contro la Reggina si gioca il "Derby della Magna Grecia"[80] e si è disputato in Serie B a partire dal 2001 dove la rivalità si accese. La vittoria del Crotone nel 2014 in casa della Reggina per 4-1 sancì la retrocessione in Serie C della società dello stretto.[81] Ad oggi sono stati dodici gli incontri in Serie B, trentuno in Serie C e due nella Coppa Italia 2006 e 2013. Con il Lamezia il campanilismo era presente già negli anni 60' 70', raggiunge l'apice negli anni 90 quando i lametini esposero striscioni offensivi contro la città di Crotone. L'ultima sfida risale alla Serie D del 1996.

Vi sono attriti anche con i tifosi del Palermo[76], del Verona ed altre provinciali.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Football Club Crotone 2015-2016.

Dal sito internet ufficiale della società.[82]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Alex Cordaz
2 Romania C Adrian Stoian
3 Brasile D Claiton
9 Italia A Nunzio Di Roberto
10 Italia C Pietro De Giorgio
11 Italia A Giuseppe Torromino
13 Italia D Gian Marco Ferrari
14 Italia A Raffaele Palladino
16 Italia D Manuel Nicoletti
17 Italia D Federico Ceccherini
18 Italia C Andrea Barberis
20 Italia C Aniello Salzano
N. Ruolo Giocatore
22 Italia P Marco Festa
24 Italia D Bruno Martella
27 Italia D Giuseppe Zampano
28 Italia C Leonardo Capezzi
29 Italia C Nicolò Fazzi
Italia D Cristiano Del Grosso
Italia D Luca Bruno
Italia D Mario Sampirisi
Francia C Eddy Gnahorè
Bulgaria C Aleksandăr Tonev
Italia C Andrea Nalini
Nigeria A Simy
Italia A Andrea Tripicchio

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società.[34]

FC Crotone Logo.png
Staff dell'area tecnica
Area tecnica
  • Italia Giuseppe Ursino - Direttore sportivo
  • Italia Davide Nicola - Allenatore
  • Italia Manuele Cacicia - Allenatore in seconda
  • Italia Domenico Borelli - Preparatore atletico
  • Italia Antonio Macrì - Preparatore portieri
  • Italia Alberto Corradi - Collaboratore tecnico
  • Italia Ivan Moschella - Collaboratore tecnico
  • Italia Rocco Massara - Osteopata
Area sanitaria
  • Italia Francesco Polimeno - Responsabile sanitario
  • Italia Loris Broccolo - Medico sociale
  • Italia Francesco Villirillo - Medico sociale
  • Italia Pietro Cistaro - Fisioterapista
  • Italia Armando Cistaro - Fisioterapista
  • Italia Vincenzo Pace - Nutrizionista

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Verso #CrotoneSalernitana, seduta mattutina per gli squali, http://www.fccrotone.it/, 29 settembre 2015. URL consultato il 23 ottobre 2015.
  2. ^ a b Il Crotone in ritiro a Camigliatello, http://www.gazzettadelsud.it/, 30 giugno 2014. URL consultato il 23 ottobre 2015.
  3. ^ a b Stadi di calcio - elenco degli impianti di calcio delle serie professionistiche italiane (PDF), osservatoriosport.interno.gov.it, luglio 2015. URL consultato il 22 luglio 2015.
  4. ^ a b c d Ss Crotona, l’antenata dell’Fc Crotone è nata nel 1910
  5. ^ a b La storia, tentando di ripartire fccrotone.it
  6. ^ La storia, la nuova era fccrotone.it
  7. ^ a b Stadio Ezio Scida fccrotone.it
  8. ^ a b c d e Fc Crotone - Il sito ufficiale - La Società - La Storia, www.fccrotone.it. URL consultato il 21 agosto 2010.
  9. ^ Con Comunicato Ufficiale del Direttorio Federale F.I.G.C. n. 19 del 1º dicembre 1937 pubblicato dal giornale Il Littoriale di Roma del 2 dicembre 1937 pag. 5.
  10. ^ "Annuario degli Enti Federali e delle Società 1951-1952" edito a Roma dalla F.I.G.C., pag. 58 (conservato dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze).
  11. ^ Report, fra cene e appalti la Calabria connection L'Arena
  12. ^ a b La rivincita di Deflorio, in La Repubblica, 20 aprile 2001. URL consultato il 21 agosto 2010.
  13. ^ UFFICIALE: Ghezzal al Genoa Tuttomercatoweb.com
  14. ^ Se il giudice entra in affari con l'imprenditore mafioso Repubblica.it
  15. ^ Crotone, premiato Vrenna Fccrotone.it
  16. ^ Il calcio è in mano alla 'ndrangheta Il Giornale d'Italia
  17. ^ Dal Parma arriva Ciano e dal Napoli Maiello, fccrotone.it, 1º settembre 2014.
  18. ^ a b Calendario e Classifica Serie B, tuttomercatoweb.com.
  19. ^ Milan-Crotone Tim Cup 1 Dicembre 2015, Gazzetta.it.
  20. ^ Cagliari e Crotone scappano. Bari ancora ko, gazzetta.it, 27 dicembre 2015.
  21. ^ Crotone-Cagliari 3-1, sorpasso in testa, gazzetta.it, 18 gennaio 2016.
  22. ^ I magistrati della DDA di Catanzaro insistono: il Crotone Calcio è da sequestrare, report.rai.it, 27 aprile 2016.
  23. ^ Crotone, storica promozione in Serie A: l'impresa di Juric fa sognare la città, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 29 aprile 2016.
  24. ^ La Gazzetta dello Sport di martedì 24 maggio 1921 nel paragrafo "Nuove società affiliate nel mese di aprile" del comunicato ufficiale della Presidenza Federale della F.I.G.C., seduta del 18 maggio 1921 (giornale conservato microfilmato dalla Biblioteca Nazionale Braidense e Biblioteca Comunale Centrale (Milano).
  25. ^ Con Comunicato Ufficiale del Direttorio Federale F.I.G.C. n. 19 del 1º dicembre 1937 pubblicato dal giornale Il Littoriale di Roma del 2 dicembre 1937 pag. 5.
  26. ^ a b c d e f g h i j k LE MAGLIE DEL CROTONE 2014-2015 ANCORA FIRMATE ZEUS soccerstyle24.it
  27. ^ a b c d e f ZEUS PRESENTA LE DIVISE DEL CROTONE 2012-2013 soccerstyle24.it
  28. ^ a b c d Loghi old style Crotone, http://scudettitalia.altervista.org/. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  29. ^ Il cielo è sempre più rossoblu: il Crotone prova a fare la storia e fa sognare un’intera regione, http://www.sportcafe24.com/. URL consultato il 16 gennaio 2015.
  30. ^ Pasqualo, http://www.carpeamascotte.com/. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  31. ^ a b Stadio “Ezio Scida” Fccrotone.it
  32. ^ Stadio Ezio Scida, nuovo look al settore distinti crotonesport.com
  33. ^ F.C. Crotone: la dirigenza, http://www.fccrotone.it/. URL consultato il 23 ottobre 2015.
  34. ^ a b F.C. Crotone Prima squadra: lo staff, http://www.fccrotone.it/. URL consultato il 23 ottobre 2015.
  35. ^ Maglie Crotone, http://magliamatchworn.altervista.org/. URL consultato il 7 maggio 2016.
  36. ^ Maglie Crotone, http://www.oldfootballshirts.com/. URL consultato il 7 maggio 2016.
  37. ^ a b IL CROTONE IN CAMPO PER LA SOLIDARIETÀ, MAGLIE SPECIALI CONTRO TRAPANI E PALERMO soccerstyle24.it
  38. ^ a b c Crotone – Sogni di Serie A, ma anche impegno nel sociale all’Istituto Nautico sportstrill.it
  39. ^ Giovanili' fccrotone.it
  40. ^ Academy' fccrotone.it
  41. ^ Un calciatore di nome Ezio Scida Crotone.iamcalcio.it
  42. ^ Papadopulo al Crotone: “Credo nella salvezza”, http://archiviostorico.gazzetta.it/, 28 settembre 2000. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  43. ^ Calcio: Stefano Cuoghi sostituisce Cabrini a Crotone, http://www.adnkronos.com/, 23 ottobre 2001. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  44. ^ Calcio: contrordine, al Crotone Materazzi e non Murgia, http://www.adnkronos.com/, 20 dicembre 2001.
  45. ^ A Crotone tocca a Selvaggi: quarto tecnico stagionale, http://archiviostorico.gazzetta.it/, 19 aprile 2002. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  46. ^ Il Crotone spera con Agostinelli, http://archiviostorico.gazzetta.it/, 8 dicembre 2004. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  47. ^ Il Crotone non ha pace, Agostinelli si dimette. Richiamato Gasperini, http://archiviostorico.gazzetta.it/, 20 aprile 2005. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  48. ^ UFFICIALE: Crotone, Moriero lascia, http://www.tuttomercatoweb.com/, 22 giugno 2009. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  49. ^ Il Toro a Lerda, ex ragazzo del Fila, http://www.lastampa.com/, 17 giugno 2010. URL consultato il 25 agosto 2010.
  50. ^ UFFICIALE: Crotone, Juric nuovo allenatore dei pitagorici, http://tuttomercatoweb.com/, 9 giugno 2015. URL consultato il 9 giugno 2015.
  51. ^ UFFICIALE: Crotone, Nicola nuovo allenatore dei pitagorici, ilcrotonese.it.
  52. ^ Vrenna lascia: 20 anni di record che hanno segnato la storia del calcio crotonese, http://www.cn24tv.it/, 18 agosto 2011. URL consultato il 24 ottobre 2015.
  53. ^ Il Crotone vola verso la Serie A, ma i pm antimafia vogliono sequestrare il club e tutto il patrimonio del presidente Vrenna, http://www.ilfattoquotidiano.it/, 8 febbraio 2016. URL consultato l'8 febbraio 2016.
  54. ^ Stage a Roma dal 10 al 12 marzo: sono 31 i convocati di Prandelli, figc.it, 6 marzo 2014.
  55. ^ Test a Coverciano: prima chiamata per Romulo e Berardi, torna Cassano Figc.it
  56. ^ Natalino Felice, http://www.figc.it/. URL consultato il 28 agosto 2015.
  57. ^ Nicoletti Manuel, http://www.figc.it/. URL consultato il 28 agosto 2015.
  58. ^ Rossi Generoso, http://www.figc.it/. URL consultato il 28 agosto 2015.
  59. ^ Sculli Giuseppe, http://www.figc.it/. URL consultato il 28 agosto 2015.
  60. ^ Bocchetti Antonio, http://www.figc.it/. URL consultato il 28 agosto 2015.
  61. ^ Mazzarani Andrea, http://www.figc.it/. URL consultato il 28 agosto 2015.
  62. ^ Padelli Daniele, http://www.figc.it/. URL consultato il 28 agosto 2015.
  63. ^ Stefan Ristovski, http://eu-football.info/. URL consultato il 28 agosto 2015.
  64. ^ Palmese, pali rubati e ieri ha perso 32 a 0, http://archiviostorico.corriere.it/, 21 novembre 1994. URL consultato il 23 ottobre 2015.
  65. ^ Palmese, pali rubati e ieri ha perso 32 a 0, http://archiviostorico.corriere.it/, 21 novembre 1994. URL consultato il 23 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  66. ^ tutto regolare nella partita finita sul 32 a 0, http://archiviostorico.corriere.it/, 1 dicembre 1994. URL consultato il 23 ottobre 2015.
  67. ^ Vrenna lascia: 20 anni di record che hanno segnato la storia del calcio crotonese, http://www.cn24tv.it/, 18 agosto 2011. URL consultato il 24 ottobre 2015.
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  69. ^ Il Bologna fa poker Crotone a testa alta, http://www.repubblica.it/, 23 novembre 2011. URL consultato il 24 ottobre 2015.
  70. ^ Statistiche Coppa Italia, http://www.calciozz.it/. URL consultato il 24 ottobre 2015.
  71. ^ Crotone avanti, quante emozioni per l’ultima di Galardo, http://www.ilcrotonese.it/, 9 agosto 2015. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  72. ^ Deflorio capofila degli ex, http://ricerca.gelocal.it/, 4 ottobre 2003. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  73. ^ a b Ciano, l’ “Uomo dei record” del Crotone: eguagliati i brasiliani Gabionetta e Calil, http://www.serieb24.com/, 7 maggio 2015. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  74. ^ Gabionetta supera Deflorio, è lui il re dei bomber in B con la maglia del Crotone, http://www.fccrotone.it/, 4 maggio 2013. URL consultato il 20 ottobre 2015.
  75. ^ Pietro De Giorgio, http://www.calciozz.it/. URL consultato il 24 ottobre 2015.
  76. ^ a b c d e f g h Tifonet
  77. ^ a b c d Tifoserie Calabresi
  78. ^ TIFO-Net / Catanzaro-Crotone: feriti 5 tifosi crotonesi
  79. ^ TIFO-Net / Scontri Catanzaro-Crotone, s'indaga
  80. ^ La Reggina “indossa la Calabria” nel derby con il Crotone
  81. ^ Crotone, Mazzotta: "A Reggio Calabria per sfatare il tabù!" Tuttomercatoweb.com
  82. ^ F.C. Crotone Prima squadra: la rosa, fccrotone.it. URL consultato il 23 ottobre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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