Giuseppe Sculli

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Giuseppe Sculli
Sculli.JPG
Giuseppe Sculli in uscita da un allenamento con il Genoa
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista, attaccante
Squadra Bianco e Azzurro.svg Accademia Pavese
Carriera
Giovanili
1996-1998 Juventus
Squadre di club1
1998-2000 Juventus 0 (0)
2000-2002 Crotone 51 (8)
2002-2003 Modena 31 (8)
2003-2004 Chievo 18 (2)
2004-2005 Brescia 28 (0)
2005-2006 Messina 34 (2)
2006-2011 Genoa 125 (22)
2011-2012 Lazio 24 (4)
2012 Genoa 17 (3)
2012-2013 Lazio 0 (0)
2013 Pescara 10 (1)
2013-2014 Lazio 0 (0)
2014 Genoa 10 (0)
2014-2015 Lazio 0 (0)
2016- Bianco e Azzurro.svg Accademia Pavese 0 (0)
Nazionale
1997-1998 Italia Italia U-16-15 16 (1)
1999-2000 Italia Italia U-18 8 (6)
2001 Italia Italia U-20 8 (2)
2002-2004 Italia Italia U-21 25 (9)
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Atene 2004
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro Germania 2004
Gold medal mediterranean.svg Giochi del Mediterraneo
Argento Tunisi 2001
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 28 gennaio 2016

Giuseppe Sculli (Locri, 23 marzo 1981) è un calciatore italiano, centrocampista o attaccante dell'Accademia Pavese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

In carriera ha spesso vestito la maglia n° 14, in onore del suo idolo Johan Cruijff.[1]

È nipote del boss della 'ndrangheta Giuseppe Morabito,[2] arrestato nel 2004 dopo dodici anni di latitanza.
In un'intervista del 2007 ha raccontato: «Io sono pulito, ma qualcuno voleva che rinnegassi il mio sangue. Ma a mio nonno non hanno mai fatto un processo. È dentro dal 2004, ma non l'hanno trovato con droga o armi, non ha ucciso nessuno. E non viene processato». Quando alle Olimpiadi del 2004 con l'Italia ha vinto la medaglia di bronzo non fu chiamato al Quirinale per la nomina a cavaliere da parte del Presidente della Repubblica: «Gli altri ebbero la fascia tricolore e la pergamena. Ma io sono il nipote di Giuseppe Morabito, un mafioso. In quel momento non mi sono sentito un cittadino italiano».[3]

Il 5 marzo 2013 a Locri viene arrestato per associazione a delinquere e riciclaggio anche il padre di Sculli, Francesco (funzionario del Comune di Bruzzano Zeffirio scarcerato dopo una settimana e morto nel novembre 2014) oltre allo zio Rocco Morabito [4][5][6] per aver favorito i clan degli Aquino e dei Morabito nel progetto di cementificazione del litorale jonico.[7]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Caso Crotone-Messina e altri fatti del passato[modifica | modifica wikitesto]

Solo poche settimane dopo il trasferimento al Genoa nel 2006, è stato punito con 8 mesi di squalifica per aver truccato, assieme ad alcuni compagni di squadra e dirigenti, la partita Crotone-Messina 1-2 del 2 giugno 2002 con i calabresi di Sculli già retrocessi in Serie C e i siciliani in piena lotta salvezza, con lo scopo di estorcere 20 milioni di lire ai siciliani per non alterare il presunto accordo per la vittoria degli ospiti. Difatti il Messina con questo risultato è riuscito a salvarsi ai danni della Ternana che ha perso contro il Bari, altra gara sospetta come ha fatto intendere lo stesso Sculli al telefono al cugino Rocco.[8]
Respinto il ricorso dalla Corte di Giustizia Federale, è costretto a scontare 8 mesi di squalifica.[9][10][11] In questa vicenda Sculli risulta essere l'unico inquisito e punito poiché al momento del provvedimento disciplinare era l'unico giocatore tesserato e in attività dopo sei anni dalle vicende.

Nello stesso periodo il pm Nicola Gratteri gli contestava l'associazione mafiosa per aver fatto pressioni sui cittadini di Bruzzano Zeffirio affinché votassero chi diceva lui alle elezioni. Inoltre era indagato per tentato omicidio e successivamente anche per spaccio internazionale di stupefacenti. Tutte queste accuse sono poi cadute.[12]

I rapporti con la malavita romana[modifica | modifica wikitesto]

Come risulta da pedinamenti e intercettazioni da parte della Polizia in riguardo alle presunte combine, Sculli ha avuto contatti con Massimo Carminati, punto di raccordo tra eversione di destra dei NAR e Banda della Magliana. In occasione di Roma-Genoa 1-0 del 18 marzo 2012 all'Hotel degli Aranci a Roma si è incontrato con Romano Massimo Papola, massaggiatore della Lazio già coinvolto nelle combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio 2011 con Stefano Mauri, e Giovanni De Carlo, uomo di Carminati. Secondo la Procura Sculli avrebbe inoltre incaricato il pregiudicato bosniaco Altic (fiancheggiatore della cosca siciliana dei Fiandaca e già in carcere per traffico di stupefacenti) di raccogliere un'ingente somma di denaro da puntare sulle partite truccate.[13] Carminati e De Carlo vengono poi arrestati nel dicembre 2014 per Mafia Capitale. Secondo gli inquirenti, frequenti sono state le cene tra Sculli e De Carlo nel ristorante "Met-Villa Brasini" a piazzale Ponte Milvio a Roma.[14]

Caso Genoa-Siena e i rapporti con gli ultras genoani[modifica | modifica wikitesto]

In riferimento ai fatti di Genoa-Siena 1-4 del 22 aprile 2012 (pressioni da parte dei tifosi allo stadio con i giocatori che si dovettero togliere la maglia), il 6 ottobre 2012 la Procura federale ha chiesto 3 mesi di squalifica per Giuseppe Sculli accusato di non aver detto il vero alla Procura sui suoi rapporti con la tifoseria genoana (fu l'unico a non togliersi la maglia) [15] e in particolare con l'ultrà Massimo Leopizzi, pregiudicato neo-fascista [16] già testimone nel Caso Genoa e alla cui festa di scarcerazione parteciparono Milanetto e Sculli con il quale dopo Genoa-Siena ha avuto da lamentarsi del presidente Preziosi che aveva chiesto l'arresto dei tifosi violenti: «Ma come gli viene in mente di dire queste cose? Per lui in passato ho fatto anche falsa testimonianza quando sono stato sentito per la partita con il Venezia».[17]

Calcioscommesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2012 nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse [18] il gip Guido Salvini non accoglie la richiesta del pm Roberto Di Martino di arrestare Sculli il quale sarebbe stato uno dei promotori della combine di Lazio-Genoa 4-2 del maggio 2011 per la quale sono stati arrestati Omar Milanetto e Stefano Mauri e indagati, oltre allo stesso Sculli,[19] anche Domenico Criscito e Kakhaber Kaladze.[20] Secondo gli inquirenti che lo stavano intercettando, insieme al pregiudicato ultrà genoano Safet Altic, Sculli nel maggio 2011 aveva intenzione di ricattare l'allora compagno di squadra Luca Toni, ritratto in alcune foto in atteggiamento disinibito con delle ragazze, qualora non avesse voluto partecipare a qualche combine.[21][22]
Il 30 novembre dello stesso anno la procura di Cremona chiede una proroga di sei mesi per lui e altri 32 degli indagati per il calcioscommesse iscritti nel registro nel maggio scorso.[23]
Il 9 febbraio 2015 la procura di Cremona termina le indagini e per Sculli, Criscito e Kaladze viene chiesta l'archiviazione.[24]

Interrogato per presunta estorsione[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 maggio 2016 Sculli viene interrogato al commissariato di Porta Garibaldi a Milano come persona informata sui fatti in relazione a un'indagine per una presunta estorsione.[25][26]

Presunto pestaggio di Fabrizio Corona[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'arresto di Fabrizio Corona nell'ottobre 2016 è uscita la notizia di un presunto pestaggio nei suoi confronti da parte di un amico di Sculli avvenuto ad agosto in un bar della movida milanese in presenza del calciatore e il motivo sarebbe stato un prestito non saldato. Corona sarebbe stato più volte minacciato, a Ferragosto sarebbero esplosi dei petardi in un cassonetto sotto casa (fatto segnalato alle autorità dall'ex moglie Nina Moric preoccupata per il figlio Carlos) e inoltre la sua collaboratrice avrebbe subito due furti in casa sua dove poi la polizia avrebbe ritrovato 1.700.000 euro il giorno del suo arresto.[27][28][29]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Esterno d'attacco, gioca prevalentemente come ala.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nella Juventus, non trova spazio in prima squadra: ceduto al Crotone in prestito, totalizza 8 reti e 51 presenze in B. Viene acquistato dal Modena, con cui esordisce in A il 14 settembre 2002 (Modena-Milan 0-3).[30] Nella successiva partita segna il primo gol, risultando decisivo per il successo in casa della Roma[31]: marca poi una doppietta al Torino.[32] Nell'estate 2006 diviene un calciatore del Genoa, ritrovando il tecnico Gasperini che lo allenò nel settore giovanile bianconero: contribuisce, con 4 gol, al ritorno ligure in A.[33] Il 17 settembre 2009, al debutto nelle coppe europee, va subito a segno.[34] Nel gennaio 2011 firma per la Lazio[35]: il 6 marzo è autore di una doppietta al Palermo.[36] Esattamente un anno dopo, rientrato al Genoa, fa altrettanto con il Lecce.[37][38] Si trasferisce, in prestito, al Pescara: nel girone di ritorno del campionato 2012-13 segna una sola rete, proprio contro i rossoblu (nella partita che significa la retrocessione abruzzese).[39] Fa quindi ritorno a Genova, collezionando 10 presenze.[40] Dopo un anno di inattività, per la stagione 2016-17 è tesserato dall'Accademia Pavese (in Eccellenza).[41]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con le Nazionali giovanili ha vinto il Campionato europeo di calcio Under-21 2004 ed il bronzo olimpico ai successivi Giochi olimpici di Atene.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e gol nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 19 luglio 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1998-1999 Italia Juventus A - - CI - - - - - - - - 0 0
1999-2000 A - - CI - - - - - - - - 0 0
2000-2001 Italia Crotone B 24 3 CI 2 0 - - - - - - 26 3
2001-2002 B 27 5 CI - - - - - - - - 27 5
Totale Crotone 51 8 2 0 53 8
2002-2003 Italia Modena A 31 8 CI 1 0 - - - - - - 32 8
2003-2004 Italia ChievoVerona A 18 2 CI 2 1 - - - - - - 20 3
2004-2005 Italia Brescia A 28 0 CI - - - - - - - - 28 0
2005-2006 Italia Messina A 34 2 CI - - - - - - - - 34 2
2006-2007 Italia Genoa B 11 4 CI 1 0 - - - - - - 12 4
2007-2008 A 34 4 CI 1 0 - - - - - - 35 4
2008-2009 A 35 8 CI 3 0 - - - - - - 38 8
2009-2010 A 37 6 CI 1 0 UEL 8 2 - - - 46 8
2010-gen.2011 A 8 0 CI 1 1 - - - - - - 9 1
gen.-giu. 2011 Italia Lazio A 13 2 CI - - - - - - - - 13 2
2011-gen. 2012 A 11 2 CI 1 0 UEL 6 3 - - - 18 5
gen.-giu. 2012 Italia Genoa A 17 3 CI 1 0 - - - - - - 18 3
2012-gen.2013 Italia Lazio A 0 0 CI 0 0 UEL 0 0 - - - 0 0
gen.-giu. 2013 Italia Pescara A 10 1 CI - - - - - - 10 1
2013-gen.2014 Italia Lazio A - - CI - - UEL - - - - - 0 0
gen.-giu. 2014 Italia Genoa A 10 0 - - 0 - - - - - - 10 0
Totale Genoa 152 25 8 1 8 2 168 28
2014-2015 Italia Lazio A - - CI - - - - - - - - 0 0
Totale Lazio 24 4 1 0 6 3 31 7
2016-2017 Italia Accademia Pavese Ecc. 0 0 - - 0 - - - - - - 0 0
Totale carriera 348 50 14 2 14 5 377 57

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Germania 2004
Atene 2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 26 (2009-2010), Panini, 29 ottobre 2012, p. 64.
  2. ^ la Repubblica - Torna l'ombra del calcio scommesse un'intercettazione inchioda Sculli
  3. ^ Belle donne, bolidi e locali alla moda le amicizie pericolose di Sculli il 'bullo'
  4. ^ ‘Ndrangheta, arrestato il padre di Sculli ilsecoloxix.it, 5 marzo 2013
  5. ^ ‘Ndrangheta, arrestato il padre del calciatore Sculli. Sequestri per 450 milioni ilfattoquotidiano.it, 5 marzo 2013
  6. ^ Arrestato il padre di Sculli in un'operazione contro la 'ndrangheta gazzetta.it, 5 marzo 2013
  7. ^ I contatti di Sculli con la mafia romana
  8. ^ Belle donne, bolidi e locali alla moda le amicizie pericolose di Sculli il 'bullo'
  9. ^ LA CORTE DI GIUSTIZIA FEDERALE RESPINGE L'APPELLO DI GIUSEPPE SCULLI Figc.it
  10. ^ Comunicato stampa Figc.it
  11. ^ Sculli, intercettazioni pericolose archiviostorico.gazzetta.it
  12. ^ Belle donne, bolidi e locali alla moda le amicizie pericolose di Sculli il 'bullo'
  13. ^ Calcio scommesse. Sculli e il “cecato”: spunta Carminati, Banda della Magliana
  14. ^ I contatti di Sculli con la mafia romana
  15. ^ ma.gal., La Procura: 100 mila euro d'ammenda per Preziosi, in La Gazzetta dello Sport, 6 ottobre 2012, p. 5.
  16. ^ Quella antica scazzottata tra due nemici giurati
  17. ^ L'ultrà: «Ho mentito per Preziosi»
  18. ^ L'Espresso - Sculli, secondo gli investigatori, avrebbe avuto contatti proprio con "il Nero".
  19. ^ Arianna Ravelli, L'assist dei verbali, in Corriere della Sera, 14 settembre 2012, p. 59.
  20. ^ Francesco Ceniti, Roberto Pelucchi, Pregiudicati e tifosi all'osteria con Mimmo, in La Gazzetta dello Sport, 29 maggio 2012, p. 8.
  21. ^ Le foto hard di Toni, i ricatti ultrà e la "traccia" interista
  22. ^ Così Sculli ricattava Luca Toni "Collaborerà, ho certe sue foto"
  23. ^ CONTE, IL PM CHIEDE LA PROROGA sportmediaset.it, 30 novembre 2012
  24. ^ Calcioscommesse, fino a 300mila euro per comprare una partita di Serie A
  25. ^ La polizia indaga per estorsione. Interrogato Sculli
  26. ^ Sculli interrogato dalla Polizia: indagine su presunta estorsione
  27. ^ Prestanome, amanti e la mamma: tutte le donne di Fabrizio Corona
  28. ^ Il “tesoro” di Corona, l’ombra della ‘ndrangheta e il litigio con il calciatore calabrese
  29. ^ Corona e gli incroci pericolosi con la 'ndrangheta
  30. ^ Claudio Gregori e Andrea Schianchi, Il Milan replica con tre sassate, in La Gazzetta dello Sport, 15 settembre 2002.
  31. ^ La Roma crolla con il Modena Per Capello è crisi nera, su repubblica.it, 22 settembre 2002.
  32. ^ Massimo Novelli, Sculli, miracolo Modena Toro ultimo a zero punti, in la Repubblica, 30 settembre 2002.
  33. ^ A Marassi pioggia di gol ed emozioni un Genoa straripante piega il Cesena, su repubblica.it, 21 ottobre 2006.
  34. ^ Antonio Farinola, Genoa delle meraviglie Slavia Praga dominato, su repubblica.it, 17 settembre 2009.
  35. ^ Ufficiale, Floro Flores al Genoa Sculli con la Lazio fino al 2015, su gazzetta.it, 18 gennaio 2011.
  36. ^ Massimo Norrito, Sculli, tutto facile con il Palermo, in la Repubblica, 7 marzo 2011.
  37. ^ Giuseppe Calvi, Genoa, che brividi Sculli evita la beffa, in La Gazzetta dello Sport, 5 marzo 2012.
  38. ^ Gessi Adamoli, Il Grifone sfata il tabù trasferta pareggio tra sollievo e rimpianti, in la Repubblica, 5 marzo 2012.
  39. ^ Gessi Adamoli, Genoa-Pescara 4-1: super Borriello, gli abruzzesi salutano la A, su repubblica.it, 5 maggio 2013.
  40. ^ Alessio Da Ronch, Genoa-Sampdoria 0-1, Maxi Lopez timbra il derby, su gazzetta.it, 3 febbraio 2014.
  41. ^ Sculli si riaffaccia dopo 2 stagioni. E va a giocare nell'Eccellenza lombarda, su gazzetta.it, 16 luglio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]