Serie A 1999-2000

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Serie A 1999-2000
Serie A TIM 1999-2000
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 98ª (68ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dal 29 agosto 1999
al 14 maggio 2000
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Formula Girone all'italiana A/R
Risultati
Vincitore Lazio
(2º titolo)
Retrocessioni Torino
Venezia
Cagliari
Piacenza
Statistiche
Miglior marcatore Ucraina Andriy Shevchenko (24)
Incontri disputati 306
Gol segnati 764 (2,5 per incontro)
Serie A 1999-2000.PNG
Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 1999-2000
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1998-1999 2000-2001 Right arrow.svg

La Serie A 1999-2000 è stata la 98ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (il 68º a girone unico), disputato tra il 29 agosto 1999 e il 14 maggio 2000. Il campionato è stato vinto dalla Lazio, al suo secondo titolo.

Capocannoniere del torneo è stato l'ucraino Andriy Shevchenko (Milan) con 24 reti.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Novità[modifica | modifica wikitesto]

Da quest'edizione ci fu l'introduzione dell'orario unico per le gare pomeridiane: le 15:00 della domenica.[1] Furono previste cinque soste: tre per impegni della nazionale (5 settembre, 10 ottobre e 14 novembre 1999) e due per la pausa natalizia (26 dicembre 1999 e 2 gennaio 2000);[2] si giocò inoltre un turno infrasettimanale, il 6 gennaio.[2]

Pierluigi Pairetto e Paolo Bergamo ricevettero la nomina congiunta a nuovi designatori arbitrali.[3]

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Le operazioni di mercato più rilevanti si concentrarono a Milano, con gli arrivi di Vieri all'Inter e di Shevchenko al Milan:[4] l'italiano, centravanti titolare della nazionale, si accasò in nerazzurro dopo una stagione alla Lazio per la cifra di 90 miliardi di lire — all'epoca il trasferimento più costoso nella storia del calciomercato[5] —; l'ucraino fu invece acquistato dai rossoneri dopo essersi fatto notare in patria tra le fila della Dinamo Kiev.[6] La Beneamata affidò inoltre la propria guida tecnica a Marcello Lippi, dimessosi dalla Juventus nel febbraio precedente: la campagna-acquisti si completò con l'ingaggio, tra gli altri, dell'estremo difensore Peruzzi, anche lui transfuga da Torino, e dell'ex romanista Di Biagio,[7] mentre la storica bandiera e capitano Giuseppe Bergomi diede l'addio all'attività agonistica.[8]

La Juventus sostituì Peruzzi con il numero 1 dell'Ajax, van der Sar, nell'occasione primo portiere straniero della storia bianconera, e tesserò il promettente Zambrotta messosi in evidenza nel Bari. Il Parma sopperì alla partenza di Chiesa, ceduto alla Fiorentina, prelevando dall'Udinese il capocannoniere uscente, il brasiliano Amoroso.[9] La Roma, che aveva scelto Fabio Capello come allenatore, puntò in attacco su Montella, mentre i concittadini della Lazio potenziarono il centrocampo con gli innesti degli argentini Simeone e Verón.[10]

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

L'ucraino Andriy Shevchenko, neoacquisto del Milan, all'esordio in Serie A si rivelò quale miglior marcatore del torneo con 24 gol.

L'iniziale scorcio di campionato sembrò confermare i pronostici della vigilia, con l'Inter grande favorita.[11] I nerazzurri volarono in testa alla quarta giornata[12][13], risultando ancora primi alla sosta di ottobre.[14] Le successive sconfitte a Venezia e nel derby rallentarono però i meneghini[15][16], sorpassati ben presto da Lazio e Juventus.[17][18] Le due formazioni procedettero alla pari nel mese di novembre, prima che i romani, malgrado la battuta d'arresto nella stracittadina, chiudessero al comando l'anno solare, vedendosi però soffiato il simbolico titolo di metà stagione dai piemontesi.[19][20] Nello stesso periodo, la giustizia ordinaria e quella sportiva aprirono un'inchiesta, poi archiviata, circa una presunta combine avvenuta nel campionato precedente, confessata da un anonimo calciatore in una lettera inviata al settimanale Famiglia Cristiana.[21]

Nel girone di ritorno i sabaudi riuscirono a mantenere la vetta per diverse domeniche; furono tuttavia costretti a far fronte anche all'assalto del Milan campione uscente che, battendo proprio i biancocelesti 2-1 a San Siro il 20 febbraio 2000, parve reinserirsi nella lotta allo scudetto raggiungendo i romani al secondo posto, a −4 dai bianconeri. Quello dei rossoneri fu però uno slancio breve; perdendo infatti il 5 marzo il derby milanese abbandonarono la possibilità di un bis tricolore. La lotta diventò quindi definitivamente a due, ma il 19 marzo, complice la sconfitta della Lazio sul campo del Verona, il vantaggio della Juventus capolista crebbe a un rassicurante +9.

Il campionato sembrava chiuso, ma a riaprirlo ci pensò ancora il Milan che la domenica dopo batté i bianconeri a Milano con una doppietta di Shevchenko — capocannoniere a fine stagione — e consentì alla Lazio, vittoriosa a sua volta nel derby capitolino, di ridurre il distacco a −6; il 1º aprile ci poi fu lo scontro al vertice al Delle Alpi dove i biancocelesti, grazie a un gol di Simeone, si riavvicinarono ulteriormente riducendo lo svantaggio a −3. La Lazio tornò quindi a credere nel titolo; tuttavia, alla trentesima giornata, un passo falso a Firenze dell'undici di Eriksson permise alla Juventus di tornare a +5 sulla diretta rivale. A questo punto, però, i torinesi iniziarono ad accusare il sorgere della fatica dovuta alla decisione estiva di partecipare all'Intertoto: a due turni dal termine, come già accaduto alla stessa Lazio, anche la squadra di Ancelotti cadde a sorpresa a Verona vedendo riavvicinarsi i rivali a –2.

Alessandro Nesta, capitano e simbolo della Lazio che nel 2000 rivinse dopo 26 anni lo scudetto.

Il penultimo turno si risolse in un nulla di fatto con le due squadre entrambe vincenti, sicché si arrivò con questo distacco all'ultima giornata di campionato, il 14 maggio, con la Juventus di scena al Curi contro il Perugia, e la Lazio impegnata in casa con la Reggina; due provinciali già sicure della salvezza e senza più nulla da chiedere alla stagione. Come da pronostico, i biancocelesti sbrigarono facilmente la loro pratica mentre, piuttosto inaspettatamente — proprio come ventiquattro anni prima —, in Umbria i bianconeri uscirono sconfitti per mano dei grifoni di Carlo Mazzone, in una partita passata alla storia: l'arbitro Pierluigi Collina decise di sospendere le ostilità sullo 0-0 per impraticabilità del campo causa forte pioggia, per poi farla proseguire non appena il terreno ebbe drenato l'acqua che aveva allagato lo stadio perugino; ciò fra le proteste dei torinesi che chiedevano invece la ripetizione, dato che il secondo tempo ricominciò a oltre un'ora dalla sospensione. Alla ripresa del gioco, su di un terreno ai limiti della praticabilità, un guizzo del capitano biancorosso Calori fece cadere la Juventus sul traguardo di un torneo che, fino a pochi giorni prima, sembrava ampiamente indirizzato verso Torino, consegnando di fatto il tricolore alla Lazio che vinse così, quel 14 maggio 2000, il suo secondo scudetto.

In coda retrocessero Piacenza, Cagliari, Venezia e, infine, un Torino che perse a Lecce la penultima e decisiva partita, che decretò la salvezza dei salentini. Come appendice al campionato, uno spareggio giocato al Bentegodi di Verona diede all'Inter, vittoriosa sul Parma grazie a una doppietta di Roberto Baggio, la qualificazione ai preliminari di Champions League.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Stagione Città Stadio Stagione precedente
Bari dettagli Bari Stadio San Nicola 10º posto in Serie A
Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 9º posto in Serie A
Cagliari dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 13º posto in Serie A
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi 3º posto in Serie A
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 8º posto in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio delle Alpi 7º posto in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 2º posto in Serie A
Lecce dettagli Lecce Stadio Via del Mare 3º posto in Serie B, promosso
Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 1º posto in Serie A
Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 4º posto in Serie A
Perugia dettagli Perugia Stadio Renato Curi 14º posto in Serie A
Piacenza dettagli Piacenza Stadio Leonardo Garilli 12º posto in Serie A
Reggina dettagli Reggio Calabria Stadio Oreste Granillo 4º posto in Serie B, promosso
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 5º posto in Serie A
Torino dettagli Torino Stadio delle Alpi 2º posto in Serie B, promosso
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 6º posto in Serie A
Venezia dettagli Venezia Stadio Pierluigi Penzo 11º posto in Serie A
Verona dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 1º posto in Serie B, promosso

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[22] Cannoniere
Bari Italia Eugenio Fascetti Italia Francesco Mancini (34) Svezia Yksel Osmanovski (7)
Bologna[23] Italia Sergio Buso (1ª-7ª)
Italia Francesco Guidolin (8ª-34ª)
Svezia Klas Ingesson (34) Italia Giuseppe Signori (15)
Cagliari[24] Uruguay Óscar Tabárez (1ª-4ª)
Italia Renzo Ulivieri (5ª-34ª)
Italia Daniele Berretta,
Italia Alessio Scarpi (32)
Camerun Patrick Mboma (8)
Fiorentina Italia Giovanni Trapattoni Italia Francesco Toldo (34) Argentina Gabriel Batistuta (23)
Inter Italia Marcello Lippi Francia Laurent Blanc,
Argentina Javier Zanetti (34)
Italia Christian Vieri (13)
Juventus Italia Carlo Ancelotti Italia Alessandro Del Piero (34) Italia Filippo Inzaghi (15)
Lazio Svezia Sven-Göran Eriksson Argentina Juan Sebastián Verón (31) Cile Marcelo Salas (12)
Lecce Italia Alberto Cavasin Italia Antonio Chimenti,
Italia Alessandro Conticchio,
Brasile Juarez (34)
Italia Cristiano Lucarelli (15)
Milan Italia Alberto Zaccheroni Ucraina Andrij Ševčenko (32) Ucraina Andrij Ševčenko (24)
Parma Italia Alberto Malesani Argentina Hernán Crespo (34) Argentina Hernán Crespo (22)
Perugia Italia Carlo Mazzone Italia Alessandro Calori,
Italia Andrea Mazzantini (33)
Italia Nicola Amoruso (11)
Piacenza[25][26][27] Italia Luigi Simoni (1ª-16ª)
Italia Maurizio Braghin (17ª)
Italia Daniele Bernazzani e Italia Maurizio Braghin (18ª-34ª)
Italia Flavio Roma (32) Italia Arturo Di Napoli (4)
Reggina Italia Franco Colomba Italia Lorenzo Stovini (34) Sierra Leone Mohamed Kallon (11)
Roma Italia Fabio Capello Brasile Aldair (34) Italia Vincenzo Montella (18)
Torino Italia Emiliano Mondonico Italia Luca Bucci (32) Italia Marco Ferrante (18)
Udinese Italia Luigi De Canio Italia Stefano Fiore (33) Italia Roberto Muzzi (12)
Venezia[28][29][30][31] Italia Luciano Spalletti (1ª-8ª)
Italia Giuseppe Materazzi (9ª-11ª)
Italia Luciano Spalletti (12ª-20ª)
Italia Francesco Oddo (21ª-34ª)
Italia Fabian Valtolina (31) Italia Filippo Maniero (9)
Verona Italia Cesare Prandelli Italia Antonio Marasco,
Italia Martino Melis (32)
Italia Fabrizio Cammarata (9)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg 1. Lazio 72 34 21 9 4 64 33 +31
2. Juventus 71 34 21 8 5 46 20 +26
3. Milan 61 34 16 13 5 65 40 +25
4. Inter 58 34 17 7 10 58 36 +22
5. Parma 58 34 16 10 8 52 37 +15
6. Roma 54 34 14 12 8 57 34 +23
7. Fiorentina 51 34 13 12 9 48 38 +10
8. Udinese 50 34 13 11 10 55 45 +10
9. Verona 43 34 10 13 11 40 45 -5
10. Perugia 42 34 12 6 16 36 52 -16
11. Bologna 40 34 9 13 12 32 39 -7
12. Reggina 40 34 9 13 12 31 42 -11
13. Lecce 40 34 10 10 14 33 49 -16
14. Bari 39 34 10 9 15 34 48 -14
1downarrow red.svg 15. Torino 36 34 8 12 14 35 47 -12
1downarrow red.svg 16. Venezia 26 34 6 8 20 30 60 -30
1downarrow red.svg 17. Cagliari 22 34 3 13 18 29 54 -25
1downarrow red.svg 18. Piacenza 21 34 4 9 21 19 45 -26

Legenda:

      Campione d'Italia e qualificata alla prima fase a gironi della UEFA Champions League 2000-2001.
      Qualificata alla prima fase a gironi della UEFA Champions League 2000-2001.
      Qualificate al terzo turno di qualificazione della UEFA Champions League 2000-2001.
      Qualificate al primo turno di Coppa UEFA 2000-2001.
      Ammesse al terzo turno di Coppa Intertoto 2000.
      Retrocesse in Serie B 2000-2001.

Note:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
L'Inter si è qualificata al terzo turno eliminatorio di Champions League dopo aver vinto lo spareggio con l'ex aequo Parma.
Il Verona ha rinunciato a partecipare alla Coppa Intertoto, facendo così ammettere il Perugia.
In seguito alle defezioni di Bologna, Reggina, Lecce e Bari, la FIGC è stata costretta a rinunciare al terzo posto in Coppa Intertoto riservato dall'UEFA alle squadre italiane.

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Società Sportiva Lazio 1999-2000.
Formazione tipo[32] Giocatori (presenze)
Italia Luca Marchegiani (28)
Italia Paolo Negro (26)
Italia Alessandro Nesta (28)
Jugoslavia Siniša Mihajlović (26)
Italia Giuseppe Pancaro (28)
Portogallo Sérgio Conceição (30)
Argentina Diego Simeone (28)
Argentina Matías Almeyda (19)
Argentina Juan Sebastián Verón (31)
Rep. Ceca Pavel Nedvěd (28)
Cile Marcelo Salas (28)
Altri giocatori: Néstor Sensini (23), Simone Inzaghi (22), Roberto Mancini (20), Alen Bokšić (19), Giuseppe Favalli (18), Fabrizio Ravanelli (16), Dejan Stanković (16), Fernando Couto (14), Attilio Lombardo (10), Marco Ballotta (9), Guerino Gottardi (5), Kennet Andersson (2).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

BAR BOL CAG FIO INT JUV LAZ LEC MIL PAR PER PIA REG ROM TOR UDI VEN VER
Bari –––– 1-1 1-0 1-0 2-1 1-1 0-0 3-1 1-1 0-1 0-2 3-2 1-1 0-0 1-1 1-1 3-0 1-1
Bologna 1-0 –––– 1-0 0-0 3-0 0-2 2-3 2-0 2-3 1-0 2-1 0-0 0-1 1-0 0-0 2-1 1-1 0-0
Cagliari 2-3 2-2 –––– 1-1 0-2 0-1 0-0 0-0 0-0 2-3 2-1 3-0 0-1 1-0 1-1 0-3 1-1 0-1
Fiorentina 1-0 2-2 2-0 –––– 2-1 1-1 3-3 3-0 2-1 0-2 1-0 2-1 1-0 1-3 1-1 1-1 3-0 4-1
Inter 3-0 1-1 2-1 0-4 –––– 1-2 1-1 6-0 1-2 5-1 5-0 2-1 1-1 2-1 1-1 3-0 3-0 3-0
Juventus 2-0 2-0 1-1 1-0 1-0 –––– 0-1 1-0 3-1 1-0 3-0 1-0 1-1 2-1 3-2 4-1 1-0 1-0
Lazio 3-1 3-1 2-1 2-0 2-2 0-0 –––– 4-2 4-4 0-0 1-0 2-0 3-0 2-1 3-0 2-1 3-2 4-0
Lecce 1-0 1-1 2-1 0-0 1-0 2-0 0-1 –––– 2-2 0-0 0-1 0-1 2-1 0-0 2-1 1-0 2-1 2-1
Milan 4-1 4-0 2-2 1-1 1-2 2-0 2-1 2-2 –––– 2-1 3-1 1-0 2-2 2-2 2-0 4-0 3-0 3-3
Parma 2-1 1-1 3-1 0-4 1-1 1-1 1-2 4-1 1-0 –––– 1-2 1-0 3-0 2-0 4-1 0-0 3-1 3-0
Perugia 1-2 3-2 3-0 1-2 1-2 1-0 0-2 2-2 0-3 1-1 –––– 2-0 2-1 2-2 1-0 0-5 2-1 0-0
Piacenza 2-1 0-0 1-1 2-0 1-3 0-2 0-2 1-1 0-1 1-2 0-0 –––– 0-0 1-1 0-2 0-1 2-2 1-0
Reggina 1-0 1-0 1-1 2-2 0-1 0-2 0-0 2-1 1-2 2-2 1-1 1-0 –––– 0-4 2-1 0-0 1-0 1-1
Roma 3-1 2-0 2-2 4-0 0-0 0-1 4-1 3-2 1-1 0-0 3-1 2-1 0-2 –––– 1-0 1-1 5-0 3-1
Torino 3-1 2-1 1-1 1-0 0-1 0-0 2-4 1-2 2-2 2-2 0-1 2-1 2-1 1-1 –––– 0-1 2-1 0-3
Udinese 5-1 2-1 5-2 1-1 3-0 1-1 0-3 2-1 1-2 0-1 2-1 3-0 3-2 0-2 0-0 –––– 5-2 3-3
Venezia 0-1 0-1 3-0 2-1 1-0 0-4 2-0 0-0 1-0 0-2 1-2 0-0 2-0 1-3 2-2 1-1 –––– 2-2
Verona 0-1 0-0 2-0 2-2 1-2 2-0 1-0 2-0 0-0 4-3 2-0 1-0 1-1 2-2 0-1 2-2 1-0 ––––

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario fu sorteggiato il 29 luglio 1999.[1]

andata (1ª) 1ª giornata ritorno (18ª)
29 ago. 0-0 Bologna-Torino 1-2 23 gen.
1-0 Fiorentina-Bari 0-1
3-0 Inter-Verona 2-1
1-1 Juventus-Reggina 2-0
2-1 Lazio-Cagliari 0-0
2-2 Lecce-Milan 2-2
1-1 Perugia-Parma 2-1
1-1 Piacenza-Roma 1-2
1-1 Venezia-Udinese 2-5
andata (2ª) 2ª giornata ritorno (19ª)
12 set. 0-0 Bari-Lazio 1-3 30 gen.
0-1 Cagliari-Juventus 1-1
3-1 Milan-Perugia 3-0
1-1 Parma-Bologna 0-1
2-2 Reggina-Fiorentina 0-1
0-0 Roma-Inter 1-2
2-1 Torino-Venezia 2-2
3-0 Udinese-Piacenza 1-0
2-0 Verona-Lecce 1-2


andata (3ª) 3ª giornata ritorno (20ª)
19 set. 1-1 Bari-Milan 1-4 6 feb.
0-1 Bologna-Reggina 0-1
4-1 Fiorentina-Verona 2-2
5-1 Inter-Parma 1-1
4-1 Juventus-Udinese 1-1
3-0 Lazio-Torino 4-2
3-0 Perugia-Cagliari 1-2
1-1 Piacenza-Lecce 1-0
1-3 Venezia-Roma 0-5
andata (4ª) 4ª giornata ritorno (21ª)
26 set. 1-1 Cagliari-Venezia 0-3 13 feb.
2-0 Lecce-Juventus 0-1
4-0 Milan-Bologna 3-2
1-2 Parma-Lazio 0-0
1-0 Reggina-Piacenza 0-0
3-1 Roma-Perugia 2-2
0-1 Torino-Inter 1-1
1-1 Udinese-Fiorentina 1-1
0-1 Verona-Bari 1-1


andata (5ª) 5ª giornata ritorno (22ª)
3 ott. 1-1 Bari-Udinese 1-5 20 feb.
2-0 Bologna-Lecce 1-1
1-1 Cagliari-Torino 1-1
1-3 Fiorentina-Roma 0-4
2-1 Inter-Piacenza 3-1
1-0 Juventus-Venezia 4-0
4-4 Lazio-Milan 1-2
3-0 Parma-Verona 3-4
2-1 Perugia-Reggina 1-1
andata (6ª) 6ª giornata ritorno (23ª)
17 ott. 0-2 Fiorentina-Parma 4-0 27 feb.
2-1 Lecce-Reggina 1-2
2-2 Milan-Cagliari 0-0
0-0 Piacenza-Bologna 0-0
0-1 Roma-Juventus 1-2
3-1 Torino-Bari 1-1
0-3 Udinese-Lazio 1-2
1-0 Venezia-Inter 0-3
2-0 Verona-Perugia 0-0


andata (7ª) 7ª giornata ritorno (24ª)
24 ott. 1-1 Bari-Juventus 0-2 5 mar.
0-0 Bologna-Verona 0-0
0-3 Cagliari-Udinese 2-5
1-2 Inter-Milan 2-1
4-2 Lazio-Lecce 1-0
2-1 Perugia-Venezia 2-1
2-0 Piacenza-Fiorentina 1-2
2-2 Reggina-Parma 0-3
1-1 Torino-Roma 0-1
andata (8ª) 8ª giornata ritorno (25ª)
31 ott. 1-1 Fiorentina-Torino 0-1 12 mar.
1-1 Inter-Lazio 2-2
1-0 Juventus-Piacenza 2-0
0-1 Lecce-Perugia 2-2
2-1 Parma-Bari 1-0
2-2 Roma-Cagliari 0-1
3-2 Udinese-Reggina 0-0
0-1 Venezia-Bologna 1-1
0-0 Verona-Milan 3-3


andata (9ª) 9ª giornata ritorno (26ª)
7 nov. 3-0 Bologna-Inter 1-1 19 mar.
1-1 Cagliari-Fiorentina 0-2
4-0 Lazio-Verona 0-1
1-0 Lecce-Udinese 1-2
3-0 Milan-Venezia 0-1
1-2 Perugia-Bari 2-0
1-2 Piacenza-Parma 0-1
0-4 Reggina-Roma 2-0
0-0 Torino-Juventus 2-3
andata (10ª) 10ª giornata ritorno (27ª)
21 nov. 1-1 Bari-Reggina 0-1 25 mar.
1-0 Fiorentina-Perugia 2-1
6-0 Inter-Lecce 0-1
3-1 Juventus-Milan 0-2
3-1 Parma-Cagliari 3-2
4-1 Roma-Lazio 1-2
2-1 Udinese-Bologna 1-2
0-0 Venezia-Piacenza 2-2
0-1 Verona-Torino 3-0


andata (11ª) 11ª giornata ritorno (28ª)
28 nov. 0-0 Bologna-Fiorentina 2-2 2 apr.
2-3 Cagliari-Bari 0-1
0-0 Lazio-Juventus 1-0
2-1 Lecce-Venezia 0-0
2-1 Milan-Parma 0-1
1-0 Piacenza-Verona 0-1
0-1 Reggina-Inter 1-1
0-1 Torino-Perugia 0-1
0-2 Udinese-Roma 1-1
andata (12ª) 12ª giornata ritorno (29ª)
5 dic. 3-2 Bari-Piacenza 1-2 9 apr.
2-1 Fiorentina-Milan 1-1
3-0 Inter-Udinese 0-3
2-0 Juventus-Bologna 2-0
4-1 Parma-Torino 2-2
0-2 Perugia-Lazio 0-1
3-2 Roma-Lecce 0-0
2-0 Venezia-Reggina 0-1
2-0 Verona-Cagliari 1-0


andata (13ª) 13ª giornata ritorno (30ª)
12 dic. 1-0 Bologna-Roma 0-2 16 apr.
1-0 Juventus-Inter 2-1
2-0 Lazio-Fiorentina 3-3
1-0 Lecce-Bari 1-3
2-0 Milan-Torino 2-2
0-0 Piacenza-Perugia 0-2
1-1 Reggina-Cagliari 1-0
3-3 Udinese-Verona 2-2
0-2 Venezia-Parma 1-3
andata (14ª) 14ª giornata ritorno (31ª)
19 dic. 2-1 Bari-Inter 0-3 22 apr.
0-0 Cagliari-Lecce 1-2
1-1 Fiorentina-Juventus 0-1
2-0 Lazio-Piacenza 2-0
2-2 Milan-Reggina 2-1
2-0 Parma-Roma 0-0
3-2 Perugia-Bologna 1-2
0-1 Torino-Udinese 0-0
1-0 Verona-Venezia 2-2


andata (15ª) 15ª giornata ritorno (32ª)
6 gen. 1-0 Bologna-Cagliari 2-2 30 apr.
5-0 Inter-Perugia 2-1
1-0 Juventus-Verona 0-2
0-0 Lecce-Fiorentina 0-3
0-1 Piacenza-Milan 0-1
2-1 Reggina-Torino 1-2
3-1 Roma-Bari 0-0
0-1 Udinese-Parma 0-0
2-0 Venezia-Lazio 2-3
andata (16ª) 16ª giornata ritorno (33ª)
9 gen. 3-0 Bari-Venezia 1-0 7 mag.
3-0 Cagliari-Piacenza 1-1
2-1 Fiorentina-Inter 4-0
3-1 Lazio-Bologna 3-2
2-2 Milan-Roma 1-1
1-1 Parma-Juventus 0-1
0-5 Perugia-Udinese 1-2
1-2 Torino-Lecce 1-2
1-1 Verona-Reggina 1-1


andata (17ª) 17ª giornata ritorno (34ª)
16 gen. 1-0 Bologna-Bari 1-1 14 mag.
2-1 Inter-Cagliari 2-0
3-0 Juventus-Perugia 0-1
0-0 Lecce-Parma 1-4
0-2 Piacenza-Torino 1-2
0-0 Reggina-Lazio 0-3
3-1 Roma-Verona 2-2
1-2 Udinese-Milan 0-4
2-1 Venezia-Fiorentina 0-3

Spareggi[modifica | modifica wikitesto]

Spareggio per l'ammissione alla Champions League[modifica | modifica wikitesto]

Risultati Luogo e data
Inter 3-1 Parma Verona, 23 maggio 2000

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

————————————————————————————————————————————————————————————————————
IntLazioLazJuvLazJuventusLazJuventusLaz
10ª11ª12ª13ª14ª15ª16ª17ª18ª19ª20ª21ª22ª23ª24ª25ª26ª27ª28ª29ª30ª31ª32ª33ª34ª

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]

10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª 31ª 32ª 33ª 34ª
Bari 0 1 2 5 6 6 7 7 10 11 14 17 17 20 20 23 23 26 26 26 27 27 28 28 28 28 28 31 31 34 34 35 38 39
Bologna 1 2 2 2 5 6 7 10 13 13 14 14 17 17 20 20 23 23 26 26 26 27 28 29 30 31 34 35 35 35 38 39 39 40
Cagliari 0 0 0 1 2 3 3 4 5 5 5 5 6 7 7 10 10 11 12 15 15 16 17 17 20 20 20 20 20 20 20 21 22 22
Fiorentina 3 4 7 8 8 8 8 9 10 13 14 17 17 18 19 22 22 22 25 26 27 27 30 33 33 36 39 40 41 42 42 45 48 51
Inter 3 4 7 10 13 13 13 14 14 17 20 23 23 23 26 26 29 32 35 36 37 40 43 46 47 48 48 49 49 49 52 55 55 58
Juventus 1 4 7 7 10 13 14 17 18 21 22 25 28 29 32 33 36 39 40 41 44 47 50 53 56 59 59 59 62 65 68 68 71 71
Lazio 3 4 7 10 11 14 17 18 21 21 22 25 28 31 31 34 35 36 39 42 43 43 46 49 50 50 53 56 59 60 63 66 69 72
Lecce 1 1 2 5 5 8 8 8 11 11 14 14 17 18 19 22 23 24 27 27 27 28 28 28 29 29 32 33 34 34 37 37 40 40
Milan 1 4 5 8 9 10 13 14 17 17 20 20 23 24 27 28 31 32 35 38 41 44 45 45 46 46 49 49 50 51 54 57 58 61
Parma 1 2 2 2 5 8 9 12 15 18 18 21 24 27 30 31 32 32 32 33 34 34 34 37 40 43 46 49 52 53 54 55 55 58
Perugia 1 1 4 4 7 7 10 13 13 13 16 16 17 20 20 20 20 23 23 23 24 25 26 29 30 33 33 36 36 39 39 39 39 42
Piacenza 1 1 2 2 2 3 6 6 6 7 10 10 11 11 11 11 11 11 11 14 15 15 16 16 16 16 17 17 20 20 20 20 21 21
Reggina 1 2 5 8 8 8 9 9 9 10 10 10 11 12 15 16 17 17 17 20 21 22 25 25 26 29 32 33 36 39 39 39 40 40
Roma 1 2 5 8 11 11 12 13 16 19 22 25 25 25 28 29 32 35 35 38 39 42 42 45 45 45 45 46 47 50 51 52 53 54
Torino 1 4 4 4 5 8 9 10 11 14 14 14 14 14 14 14 17 20 21 21 22 23 24 24 27 27 27 27 28 29 30 33 33 36
Udinese 1 4 4 5 6 6 9 12 12 15 15 15 16 19 19 22 22 25 28 29 30 32 33 36 37 40 40 41 44 45 46 47 50 50
Venezia 1 1 1 2 2 5 5 5 5 6 6 9 9 9 12 12 15 15 16 16 19 19 19 19 20 23 24 25 25 25 26 26 26 26
Verona 0 3 3 3 3 6 7 8 8 8 8 11 12 15 15 16 16 16 16 17 18 21 22 23 24 27 30 33 36 37 38 41 42 43

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: Juventus, Lazio (21)
  • Minor numero di partite perse: Lazio (4)
  • Maggior numero di pareggi: Bologna, Cagliari, Milan, Reggina, Verona (13)
  • Minor numero di partite vinte: Cagliari (3)
  • Maggior numero di partite perse: Piacenza (21)
  • Minor numero di pareggi: Perugia (6)
  • Miglior attacco: Milan (65 reti all'attivo)
  • Miglior difesa: Juventus (20 reti al passivo)
  • Miglior differenza reti: Lazio (+31)
  • Peggior attacco: Piacenza (19 reti all'attivo)
  • Peggior difesa: Venezia (60 reti al passivo)
  • Peggior differenza reti: Piacenza (−26)
  • Partita con più reti segnate: Lazio - Milan 4-4 (8)
  • Partita con maggiore scarto di reti: Inter - Lecce 6-0 (6)

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Gol Rigori Giocatore Squadra
24 8 Ucraina Andrij Ševčenko Milan
23 - Argentina Gabriel Batistuta Fiorentina
22 5 Argentina Hernán Crespo Parma
18 4 Italia Vincenzo Montella Roma
18 8 Italia Marco Ferrante Torino
15 1 Italia Filippo Inzaghi Juventus
15 1 Italia Giuseppe Signori Bologna
15 3 Italia Cristiano Lucarelli Lecce
13 - Italia Christian Vieri Inter
12 - Cile Marcelo Salas Lazio
12 - Italia Roberto Muzzi Udinese
11 - Italia Marco Delvecchio Roma
11 1 Germania Ovest Oliver Bierhoff Milan
11 2 Italia Nicola Amoruso Perugia
11 4 Sierra Leone Mohamed Kallon Reggina

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie A 1999-00: 29.908[33]

Club Pos. Media
Inter 1 66.546
Roma 2 58.915
Milan 3 58.522
Lazio 4 51.956
Juventus 5 42.229
Fiorentina 6 35.683
Bologna 7 28.492
Reggina 8 24.158
Torino 9 21.857
Parma 10 20.938
Bari 11 20.802
Udinese 12 20.391
Lecce 13 19.278
Verona 14 18.141
Cagliari 15 16.934
Perugia 16 13.194
Piacenza 17 10.763
Venezia 18 9.545

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Mattia Chiusano, Parte il calcio del week end, in la Repubblica, 30 luglio 1999, p. 42.
  2. ^ a b Ecco il calendario della Serie A, su repubblica.it, 31 luglio 1999.
  3. ^ Antonello Capone, Nel taschino degli arbitri stipendio doppio, in La Gazzetta dello Sport, 4 agosto 1999.
  4. ^ Andrea Masala, Ziege, il rinforzo a sorpresa del Milan, in La Gazzetta dello Sport, 2 giugno 1999.
  5. ^ Giulio Cardone e Gianluca Moresco, Vieri all'Inter per 100 miliardi, in la Repubblica, 8 giugno 1999, p. 49.
  6. ^ Alessandra Bocci, Milan, ecco Shevchenko, in La Gazzetta dello Sport, 16 giugno 1999.
  7. ^ Nicola Cecere, Agnelli spinge Peruzzi all'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 7 luglio 1999.
  8. ^ BEPPE BERGOMI, in La Gazzetta dello Sport, 30 luglio 1999.
  9. ^ PARMA C'è Amoroso, superbomber e una difesa davvero insuperabile, in La Nuova Sardegna, 31 luglio 1999.
  10. ^ Ambrogio Fogar, Quella simpatia per la Lazio, in La Gazzetta dello Sport, 1º agosto 1999.
  11. ^ Luca Curino, Germano Bovolenta e Lodovico Maradei, "E non sono ancora al massimo", in La Gazzetta dello Sport, 30 agosto 1999.
  12. ^ Lodovico Maradei, L'Inter spaventa il campionato, in La Gazzetta dello Sport, 20 settembre 1999.
  13. ^ Alberto Cerruti e Luigi Garlando, Tanto per cambiare l'Inter ringrazia Vieri, in La Gazzetta dello Sport, 27 settembre 1999.
  14. ^ Torna Ronaldo l'Inter allunga, su repubblica.it, 2 ottobre 1999.
  15. ^ Nelio Vergani, Maniero riporta l'Inter sulla terra, in La Nuova Sardegna, 18 ottobre 1999.
  16. ^ Decidono Weah e Shevchenko al Milan il derby di San Siro, su repubblica.it, 23 ottobre 1999.
  17. ^ Ottava di campionato le prime all'inseguimento, su repubblica.it, 31 ottobre 1999.
  18. ^ Francesco Bramardo e Salvatore Lo Presti, Torino riabbraccia il derby di classe, 7 novembre 1999.
  19. ^ Inzagol: Juve prima!, in La Gazzetta dello Sport, 7 gennaio 2000.
  20. ^ Lodovico Maradei, Juve sempre più padrona, in La Gazzetta dello Sport, 24 gennaio 2000.
  21. ^ Non era il pentito del calcio, Calori risarcito, in Messaggero veneto, 14 settembre 2007.
  22. ^ Melegari, 569.
  23. ^ A Bologna si cambia, licenziato Buso ora tocca a Guidolin, corriere.it, 28 ottobre 1999 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2015).
  24. ^ Licenziato Tabarez, il Cagliari rispolvera Ulivieri, corriere.it, 29 settembre 1999 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2015).
  25. ^ Il Piacenza esonera Simoni, al suo posto il vice Braghin, corriere.it, 11 gennaio 2000.
  26. ^ Il Piacenza esonera Simoni, al suo posto il vice Braghin, corriere.it, 11 gennaio 2000 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2013).
  27. ^ Il Piacenza al duo Braghin Bernazzani, gazzetta.it, 18 gennaio 2000.
  28. ^ Il Venezia esonera Spalletti, Zamparini sceglie Materazzi, corriere.it, 3 novembre 1999.
  29. ^ Spalletti 2, il ritorno. Anche il Venezia lo richiama in panchina, corriere.it, 30 novembre 1999.
  30. ^ Il Venezia esonera Spalletti, Zamparini sceglie Materazzi, corriere.it, 3 novembre 1999 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2015).
  31. ^ Spalletti, esonero-bis. A Venezia arriva Oddo, corriere.it, 8 febbraio 2000.
  32. ^ Gian Marco Porcellini, Come giocava la Lazio dello scudetto, su ultimouomo.com, 11 gennaio 2019.
  33. ^ (EN) Attendance Statistics of Serie A - 1998-99 to 2000-01, su stadiapostcards.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.