Serie A 1999-2000

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Serie A 1999-2000 (disambigua).
Serie A 1999-2000
Serie A TIM 1999-2000
Competizione Serie A
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 98ª (68ª di Serie A)
Organizzatore Lega Calcio
Date dal 28 agosto 1999
al 14 maggio 2000
Luogo Italia Italia
Partecipanti 18
Formula girone unico
Risultati
Vincitore Lazio
(2º titolo)
Retrocessioni Torino
Venezia
Cagliari
Piacenza
Statistiche
Miglior marcatore Ucraina Andrij Ševčenko (24)
Incontri disputati 306
Gol segnati 764 (2,5 per incontro)
SS Lazio - Scudetto 1999-2000.jpg
I laziali festeggiano il ritorno allo Scudetto dopo ventisei anni
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 1998-1999 2000-2001 Right arrow.svg

La Serie A 1999-2000 è stata la 98ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (il 68º a girone unico), disputato tra il 28 agosto 1999 e il 14 maggio 2000 e concluso con la vittoria della Lazio, al suo secondo titolo.

Capocannoniere del torneo è stato l'ucraino Andrij Ševčenko (Milan) con 24 reti.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Novità[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sperimentazione del sorteggio integrale avvenuta l'anno prima, Pairetto e Bergamo divennero — con nomina congiunta — i nuovi designatori arbitrali.[1]

Sul piano dell'organico, da segnalare l'esordio assoluto della Reggina.[2]

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Da sinistra: il nuovo tandem d'attacco dell'Inter, composto dal neoacquisto Christian Vieri, pagato l'allora cifra-record di 90 miliardi di lire, e dal confermato Ronaldo.

Le operazioni di mercato più rilevanti si concentrarono a Milano, con gli arrivi di Vieri all'Inter e di Ševčenko al Milan:[3] l'italiano, centravanti titolare della nazionale, si accasò in nerazzurro dopo una stagione alla Lazio per la cifra di 90 miliardi di lire — all'epoca il trasferimento più costoso nella storia del calciomercato[4] —; l'ucraino fu invece acquistato dai rossoneri dopo essersi fatto notare in patria tra le fila della Dinamo Kiev.[5]

Sempre per quanto concerne le due formazioni meneghine, la Beneamata, che scontò il ritiro della storica bandiera e capitano Bergomi,[6] affidò la guida tecnica a Marcello Lippi e completò una corposa campagna-acquisti con gli ingaggi, tra gli altri, del portiere Peruzzi,[7] del nazionale francese Blanc in difesa e di Di Biagio a centrocampo,[6] reparto a cui nella sessione invernale si unirà anche l'ex madridista Seedorf; da par suo il Diavolo rifinì la mediana campione d'Italia in carica prelevando dalla retrocessa Salernitana il giovane Gattuso.

Il giovane portiere francese Sébastien Frey, rivelazione tra i pali del neopromosso Verona.

La Juventus sostituì Peruzzi con il numero uno dell'Ajax, l'olandese van der Sar, nell'occasione primo portiere straniero della storia bianconera, e tesserò il promettente Zambrotta messosi in evidenza nel Bari. Il Parma sopperì alla partenza di Chiesa, ceduto alla Fiorentina, prelevando dall'Udinese il capocannoniere uscente, il brasiliano Amoroso.[8] La Roma, che aveva scelto Fabio Capello come allenatore, puntò in attacco su Montella, mentre i concittadini della Lazio potenziarono il centrocampo con gli innesti degli argentini Simeone e Verón.[9]

In provincia si segnalò il ritorno del difensore Materazzi al Perugia[10] e, inizialmente sottotraccia, il Bari che promosse in prima squadra il promettente fantasista della sua squadra giovanile, Cassano.[11] Una simile linea verde si riscontrò nelle operazioni delle neopromosse: in particolare il Verona affidò le chiavi della porta al francese Frey, il quale emergerà tra le rivelazioni della stagione,[12][13] mentre la matricola Reggina puntò in attacco sul sierraleonese Kallon.[14]

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Con le «sette sorelle» accreditate al ruolo di maggiori protagoniste,[15] fu l'Inter a tentare una prima fuga:[16] forti di quattro affermazioni nelle prime cinque uscite,[17][18] i nerazzurri assunsero il comando solitario alla sosta di ottobre.[19] Un avvio incostante delle rivali parve spianare la strada ai meneghini,[20][21] il cui primato fu tuttavia compromesso dalle sconfitte con Venezia — compagine coinvolta sin dall'inizio nella lotta per scampare alla retrocessione —[22] e nel derby milanese.[23]

L'ucraino Andrij Ševčenko, neoacquisto del Milan, all'esordio in Serie A assurse a capocannoniere del torneo con 24 gol.

Alla settima giornata la vetta risultò appannaggio della Lazio, con tre lunghezze di margine sulla Juventus:[24] la rovinosa caduta dei biancocelesti nella stracittadina del 21 novembre 1999 comportò l'aggancio bianconero,[25] con un temporaneo ex aequo registrato a inizio dicembre per l'affacciarsi in testa della Roma.[26] Con l'insidia giallorossa svanita già nel turno seguente,[27] fu la squadra di Eriksson a terminare l'anno solare sul gradino più alto del podio.[28]

Il quadro a ridosso dei vertici segnalò il buon comportamento del Parma in chiave europea,[29] a fronte di una porzione sinistra di classifica nella quale seppero collocarsi anche Bari e Perugia nonché un discreto Bologna;[30] da segnalare peraltro il cammino di un Lecce che archiviò la fase d'andata appaiato a Udinese e Fiorentina, squadra quest'ultima le cui prestazioni risentirono dell'insorgere di attriti con il tecnico Trapattoni.[31] Fanalino di coda risultò essere il Cagliari, con lieve ritardo da Piacenza e Venezia:[32] assilli di classifica caratterizzarono poi la stagione del Torino,[33] con la matricola Reggina inizialmente in grado di porsi al riparo eguagliando in termini di punti il Verona.

A imprimere una svolta al duello di testa contribuirono i suddetti amaranto,[34] imponendo ai capitolini un pareggio che concorse a indirizzare il titolo d'inverno in favore della Vecchia Signora.[35]

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro Nesta, capitano e simbolo della Lazio di nuovo campione d'Italia dopo 26 anni.

Apparsa in grado di contenere l'assalto laziale,[36] la Juventus fronteggiò invece l'effimero slancio di un Milan prevalso tra l'altro sui romani:[37] i campioni in carica abdicarono tuttavia nel volgere di poche gare, complice la battuta d'arresto che venne loro imposta dai concittadini nerazzurri.[38] Riposti i sogni di gloria dopo un eccellente partenza, gli stessi meneghini — le cui mire stagionali vennero ridefinite con la conquista della quarta posizione — colsero un pareggio sul campo dei biancocelesti frenando ulteriormente questi ultimi:[39] la successiva disfatta degli uomini di Eriksson con la mina vagante scaligera accrebbe a nove punti il ritardo dai torinesi,[40] da par loro vittoriosi in una stracittadina che inguaiò ulteriormente i granata.[41]

Nella giornata seguente andò invece in scena il derby capitolino, con il successo biancoceleste cui corrispose il passo falso dei bianconeri contro il Milan:[42][43] soltanto una settimana più tardi la Lazio violò il terreno dei sabaudi, limando a tre punti il distacco dalla capolista.[44] Un rocambolesco pari in quel di Firenze sembrò vanificare la rimonta laziale,[45] con la squadra di Ancelotti che raggiunse un gap di cinque lunghezze.[46] Un primo verdetto sancito anzitempo riguardò la condanna di Cagliari e Piacenza, entrambe matematicamente retrocesse a metà aprile dopo i knock-out con Reggina e Perugia.[47]

Il difensore perugino Marco Materazzi difende il pallone dallo juventino Juan Esnáider nel convulso epilogo del campionato

A sardi e piacentini si aggiunse, nel terzultimo turno, un Venezia cui risultò fatale la sconfitta coi biancocelesti:[48] il contestuale rovescio dei piemontesi con il Verona assicurò la salvezza ai gialloblù,[49] con il Torino e le pugliesi a battagliare per il medesimo traguardo.[50] Il confronto diretto, in programma la domenica successiva, arrise al Lecce che battendo i granata condannò questi ultimi alla serie cadetta;[51] a persistere nell'incertezza fu invece il dualismo al comando,[52] coi romani portatisi a −2 e ancora in corsa per il titolo.[53]

L'epilogo del campionato venne quindi circoscritto ai 90' finali, sebbene non in contemporanea: con la Lazio già vittoriosa sulla Reggina, la gara della Juventus in quel di Perugia fu sospesa — col punteggio ancora a reti bianche — per l'impraticabilità del campo dovuta all'incessante pioggia.[54] Malgrado le proteste dei sostenitori bianconeri,[55] l'arbitro Collina autorizzò la ripresa del gioco dopo oltre un'ora: una rete di Calori, capitano dei Grifoni, mandò al tappeto gli uomini di Ancelotti consegnando il tricolore alla Lazio.[56] Per la formazione della capitale si trattò del secondo Scudetto, giunto a 26 anni di distanza dal precedente.[57]

Con la terza piazza appannaggio del Milan,[58] il quarto posto — anch'esso valevole per la qualificazione ai preliminari di Champions League — fu oggetto di spareggio tra Inter e Parma, entrambe alla quota di 59 punti:[59] l'affermazione dei nerazzurri per 3-1 fornì loro un biglietto per il massimo palcoscenico continentale,[60] coi ducali a ripiegare su una Coppa UEFA cui avevano già ottenuto accesso Roma e Fiorentina.[61]

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione geografica delle squadre della Serie A 1999-2000
Club Stagione Città Stadio Stagione precedente
Bari dettagli Bari Stadio San Nicola 10º posto in Serie A
Bologna dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 9º posto in Serie A
Cagliari dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 13º posto in Serie A
Fiorentina dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi 3º posto in Serie A
Inter dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 8º posto in Serie A
Juventus dettagli Torino Stadio delle Alpi 7º posto in Serie A
Lazio dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 2º posto in Serie A
Lecce dettagli Lecce Stadio Via del Mare 3º posto in Serie B, promosso
Milan dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 1º posto in Serie A
Parma dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 4º posto in Serie A
Perugia dettagli Perugia Stadio Renato Curi 14º posto in Serie A
Piacenza dettagli Piacenza Stadio Leonardo Garilli 12º posto in Serie A
Reggina dettagli Reggio Calabria Stadio Oreste Granillo 4º posto in Serie B, promosso
Roma dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 5º posto in Serie A
Torino dettagli Torino Stadio delle Alpi 2º posto in Serie B, promosso
Udinese dettagli Udine Stadio Friuli 6º posto in Serie A
Venezia dettagli Venezia Stadio Pierluigi Penzo 11º posto in Serie A
Verona dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 1º posto in Serie B, promosso

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente[62] Cannoniere
Bari Italia Eugenio Fascetti Italia Francesco Mancini (34) Svezia Yksel Osmanovski (7)
Bologna[63] Italia Sergio Buso (1ª-7ª)
Italia Francesco Guidolin (8ª-34ª)
Svezia Klas Ingesson (34) Italia Giuseppe Signori (15)
Cagliari[64] Uruguay Óscar Tabárez (1ª-4ª)
Italia Renzo Ulivieri (5ª-34ª)
Italia Daniele Berretta,
Italia Alessio Scarpi (32)
Camerun Patrick Mboma (8)
Fiorentina Italia Giovanni Trapattoni Italia Francesco Toldo (34) Argentina Gabriel Batistuta (23)
Inter Italia Marcello Lippi Francia Laurent Blanc,
Argentina Javier Zanetti (34)
Italia Christian Vieri (13)
Juventus Italia Carlo Ancelotti Italia Alessandro Del Piero (34) Italia Filippo Inzaghi (15)
Lazio Svezia Sven-Göran Eriksson Argentina Juan Sebastián Verón (31) Cile Marcelo Salas (12)
Lecce Italia Alberto Cavasin Italia Antonio Chimenti,
Italia Alessandro Conticchio,
Brasile Juarez (34)
Italia Cristiano Lucarelli (15)
Milan Italia Alberto Zaccheroni Ucraina Andrij Ševčenko (32) Ucraina Andrij Ševčenko (24)
Parma Italia Alberto Malesani Argentina Hernán Crespo (34) Argentina Hernán Crespo (22)
Perugia Italia Carlo Mazzone Italia Alessandro Calori,
Italia Andrea Mazzantini (33)
Italia Nicola Amoruso (11)
Piacenza[65][66][67] Italia Luigi Simoni (1ª-16ª)
Italia Maurizio Braghin (17ª)
Italia Daniele Bernazzani e Italia Maurizio Braghin (18ª-34ª)
Italia Flavio Roma (32) Italia Arturo Di Napoli (4)
Reggina Italia Franco Colomba Italia Lorenzo Stovini (34) Sierra Leone Mohamed Kallon (11)
Roma Italia Fabio Capello Brasile Aldair (34) Italia Vincenzo Montella (18)
Torino Italia Emiliano Mondonico Italia Luca Bucci (32) Italia Marco Ferrante (18)
Udinese Italia Luigi De Canio Italia Stefano Fiore (33) Italia Roberto Muzzi (12)
Venezia[68][69][70][71] Italia Luciano Spalletti (1ª-8ª)
Italia Giuseppe Materazzi (9ª-11ª)
Italia Luciano Spalletti (12ª-20ª)
Italia Francesco Oddo (21ª-34ª)
Italia Fabian Valtolina (31) Italia Filippo Maniero (9)
Verona Italia Cesare Prandelli Italia Antonio Marasco,
Italia Martino Melis (32)
Italia Fabrizio Cammarata (9)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
Scudetto.svg 1. Lazio 72 34 21 9 4 64 33 +31
2. Juventus 71 34 21 8 5 46 20 +26
3. Milan 61 34 16 13 5 65 40 +25
4. Inter 58 34 17 7 10 58 36 +22
5. Parma 58 34 16 10 8 52 37 +15
6. Roma 54 34 14 12 8 57 34 +23
7. Fiorentina 51 34 13 12 9 48 38 +10
8. Udinese 50 34 13 11 10 55 45 +10
9. Verona 43 34 10 13 11 40 45 -5
10. Perugia 42 34 12 6 16 36 52 -16
11. Bologna 40 34 9 13 12 32 39 -7
12. Reggina 40 34 9 13 12 31 42 -11
13. Lecce 40 34 10 10 14 33 49 -16
14. Bari 39 34 10 9 15 34 48 -14
1downarrow red.svg 15. Torino 36 34 8 12 14 35 47 -12
1downarrow red.svg 16. Venezia 26 34 6 8 20 30 60 -30
1downarrow red.svg 17. Cagliari 22 34 3 13 18 29 54 -25
1downarrow red.svg 18. Piacenza 21 34 4 9 21 19 45 -26

Legenda:

      Campione d'Italia e qualificata alla prima fase a gironi della UEFA Champions League 2000-2001.
      Qualificata alla prima fase a gironi della UEFA Champions League 2000-2001.
      Qualificate al terzo turno di qualificazione della UEFA Champions League 2000-2001.
      Qualificate al primo turno di Coppa UEFA 2000-2001.
      Ammesse al terzo turno di Coppa Intertoto 2000.
      Retrocesse in Serie B 2000-2001.

Regolamento:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
A parità di punti valeva la classifica avulsa, eccetto per l'assegnazione dello Scudetto, dei posti salvezza-retrocessione e qualificazione-esclusione dalla Coppa UEFA/Champions League per i quali era previsto uno spareggio.

Note:

L'Inter si è qualificata al terzo turno eliminatorio di Champions League dopo aver vinto lo spareggio con l'ex aequo Parma.
Il Verona ha rinunciato a partecipare alla Coppa Intertoto, facendo così ammettere il Perugia.
In seguito alle defezioni di Bologna, Reggina, Lecce e Bari, la FIGC è stata costretta a rinunciare al terzo posto in Coppa Intertoto riservato dall'UEFA alle squadre italiane.[72]

Squadra campione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Società Sportiva Lazio 1999-2000.
Formazione tipo[73] Giocatori (presenze)
Italia Luca Marchegiani (28)
Italia Paolo Negro (26)
Italia Alessandro Nesta (28)
Jugoslavia Siniša Mihajlović (26)
Italia Giuseppe Pancaro (28)
Portogallo Sérgio Conceição (30)
Argentina Diego Simeone (28)
Argentina Matías Almeyda (19)
Argentina Juan Sebastián Verón (31)
Rep. Ceca Pavel Nedvěd (28)
Cile Marcelo Salas (28)
Altri giocatori: Néstor Sensini (23), Simone Inzaghi (22), Roberto Mancini (20), Alen Bokšić (19), Giuseppe Favalli (18), Fabrizio Ravanelli (16), Dejan Stanković (16), Fernando Couto (14), Attilio Lombardo (10), Marco Ballotta (9), Guerino Gottardi (5), Kennet Andersson (2).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

BAR BOL CAG FIO INT JUV LAZ LEC MIL PAR PER PIA REG ROM TOR UDI VEN VER
Bari –––– 1-1 1-0 1-0 2-1 1-1 0-0 3-1 1-1 0-1 0-2 3-2 1-1 0-0 1-1 1-1 3-0 1-1
Bologna 1-0 –––– 1-0 0-0 3-0 0-2 2-3 2-0 2-3 1-0 2-1 0-0 0-1 1-0 0-0 2-1 1-1 0-0
Cagliari 2-3 2-2 –––– 1-1 0-2 0-1 0-0 0-0 0-0 2-3 2-1 3-0 0-1 1-0 1-1 0-3 1-1 0-1
Fiorentina 1-0 2-2 2-0 –––– 2-1 1-1 3-3 3-0 2-1 0-2 1-0 2-1 1-0 1-3 1-1 1-1 3-0 4-1
Inter 3-0 1-1 2-1 0-4 –––– 1-2 1-1 6-0 1-2 5-1 5-0 2-1 1-1 2-1 1-1 3-0 3-0 3-0
Juventus 2-0 2-0 1-1 1-0 1-0 –––– 0-1 1-0 3-1 1-0 3-0 1-0 1-1 2-1 3-2 4-1 1-0 1-0
Lazio 3-1 3-1 2-1 2-0 2-2 0-0 –––– 4-2 4-4 0-0 1-0 2-0 3-0 2-1 3-0 2-1 3-2 4-0
Lecce 1-0 1-1 2-1 0-0 1-0 2-0 0-1 –––– 2-2 0-0 0-1 0-1 2-1 0-0 2-1 1-0 2-1 2-1
Milan 4-1 4-0 2-2 1-1 1-2 2-0 2-1 2-2 –––– 2-1 3-1 1-0 2-2 2-2 2-0 4-0 3-0 3-3
Parma 2-1 1-1 3-1 0-4 1-1 1-1 1-2 4-1 1-0 –––– 1-2 1-0 3-0 2-0 4-1 0-0 3-1 3-0
Perugia 1-2 3-2 3-0 1-2 1-2 1-0 0-2 2-2 0-3 1-1 –––– 2-0 2-1 2-2 1-0 0-5 2-1 0-0
Piacenza 2-1 0-0 1-1 2-0 1-3 0-2 0-2 1-1 0-1 1-2 0-0 –––– 0-0 1-1 0-2 0-1 2-2 1-0
Reggina 1-0 1-0 1-1 2-2 0-1 0-2 0-0 2-1 1-2 2-2 1-1 1-0 –––– 0-4 2-1 0-0 1-0 1-1
Roma 3-1 2-0 2-2 4-0 0-0 0-1 4-1 3-2 1-1 0-0 3-1 2-1 0-2 –––– 1-0 1-1 5-0 3-1
Torino 3-1 2-1 1-1 1-0 0-1 0-0 2-4 1-2 2-2 2-2 0-1 2-1 2-1 1-1 –––– 0-1 2-1 0-3
Udinese 5-1 2-1 5-2 1-1 3-0 1-1 0-3 2-1 1-2 0-1 2-1 3-0 3-2 0-2 0-0 –––– 5-2 3-3
Venezia 0-1 0-1 3-0 2-1 1-0 0-4 2-0 0-0 1-0 0-2 1-2 0-0 2-0 1-3 2-2 1-1 –––– 2-2
Verona 0-1 0-0 2-0 2-2 1-2 2-0 1-0 2-0 0-0 4-3 2-0 1-0 1-1 2-2 0-1 2-2 1-0 ––––

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il torneo ebbe inizio il 28 agosto 1999, per concludersi il 14 maggio 2000.[74] Le soste per impegni della Nazionale furono in programma al 5 settembre, 10 ottobre e 14 novembre 1999 mentre la pausa natalizia riguardò il 26 dicembre 1999 e 2 gennaio 2000: l'unico turno infrasettimanale venne inserito in calendario al 6 gennaio 2000.[75]

Gli anticipi del sabato non ebbero luogo nelle ultime 4 giornate, con gli incontri del turno pasquale anticipati al 22 aprile 2000[74]: da segnalare infine l'introduzione di un orario unico, le 15:00, per le gare della domenica pomeriggio.[76]

andata (1ª) 1ª giornata ritorno (18ª)
28 ago. 0-0 Bologna-Torino 1-2 23 gen.
29 ago. 1-0 Fiorentina-Bari 0-1
3-0 Inter-Verona 2-1
1-1 Juventus-Reggina 2-0
30 ago. 2-1 Lazio-Cagliari 0-0 22 gen.
29 ago. 2-2 Lecce-Milan 2-2 23 gen.
1-1 Perugia-Parma 2-1
1-1 Piacenza-Roma 1-2 22 gen.
1-1 Venezia-Udinese 2-5 23 gen.
andata (2ª) 2ª giornata ritorno (19ª)
11 set. 0-0 Bari-Lazio 1-3 30 gen.
12 set. 0-1 Cagliari-Juventus 1-1
3-1 Milan-Perugia 3-0
1-1 Parma-Bologna 0-1
11 set. 2-2 Reggina-Fiorentina 0-1
12 set. 0-0 Roma-Inter 1-2
2-1 Torino-Venezia 2-2
11 set. 3-0 Udinese-Piacenza 1-0 29 gen.
12 set. 2-0 Verona-Lecce 1-2


andata (3ª) 3ª giornata ritorno (20ª)
18 set. 1-1 Bari-Milan 1-4 6 feb.
19 set. 0-1 Bologna-Reggina 0-1
4-1 Fiorentina-Verona 2-2
5-1 Inter-Parma 1-1
4-1 Juventus-Udinese 1-1 5 feb.
3-0 Lazio-Torino 4-2 6 feb.
18 set. 3-0 Perugia-Cagliari 1-2 5 feb.
19 set. 1-1 Piacenza-Lecce 1-0 6 feb.
1-3 Venezia-Roma 0-5
andata (4ª) 4ª giornata ritorno (21ª)
26 set. 1-1 Cagliari-Venezia 0-3 13 feb.
25 set. 2-0 Lecce-Juventus 0-1
4-0 Milan-Bologna 3-2 12 feb.
26 set. 1-2 Parma-Lazio 0-0 13 feb.
1-0 Reggina-Piacenza 0-0
3-1 Roma-Perugia 2-2
0-1 Torino-Inter 1-1
1-1 Udinese-Fiorentina 1-1
0-1 Verona-Bari 1-1 12 feb.


andata (5ª) 5ª giornata ritorno (22ª)
3 ott. 1-1 Bari-Udinese 1-5 20 feb.
2-0 Bologna-Lecce 1-1
2 ott. 1-1 Cagliari-Torino 1-1
3 ott. 1-3 Fiorentina-Roma 0-4 19 feb.
2 ott. 2-1 Inter-Piacenza 3-1 20 feb.
3 ott. 1-0 Juventus-Venezia 4-0
4-4 Lazio-Milan 1-2
3-0 Parma-Verona 3-4
2-1 Perugia-Reggina 1-1 19 feb.
andata (6ª) 6ª giornata ritorno (23ª)
16 ott. 0-2 Fiorentina-Parma 4-0 26 feb.
17 ott. 2-1 Lecce-Reggina 1-2 27 feb.
2-2 Milan-Cagliari 0-0
0-0 Piacenza-Bologna 0-0
0-1 Roma-Juventus 1-2
3-1 Torino-Bari 1-1
16 ott. 0-3 Udinese-Lazio 1-2 26 feb.
17 ott. 1-0 Venezia-Inter 0-3 27 feb.
2-0 Verona-Perugia 0-0


andata (7ª) 7ª giornata ritorno (24ª)
24 ott. 1-1 Bari-Juventus 0-2 5 mar.
0-0 Bologna-Verona 0-0
0-3 Cagliari-Udinese 2-5 4 mar.
23 ott. 1-2 Inter-Milan 2-1 5 mar.
24 ott. 4-2 Lazio-Lecce 1-0
23 ott. 2-1 Perugia-Venezia 2-1
24 ott. 2-0 Piacenza-Fiorentina 1-2 4 mar.
2-2 Reggina-Parma 0-3 5 mar.
1-1 Torino-Roma 0-1
andata (8ª) 8ª giornata ritorno (25ª)
30 ott. 1-1 Fiorentina-Torino 0-1 12 mar.
1-1 Inter-Lazio 2-2 11 mar.
31 ott. 1-0 Juventus-Piacenza 2-0 12 mar.
0-1 Lecce-Perugia 2-2
2-1 Parma-Bari 1-0
2-2 Roma-Cagliari 0-1
3-2 Udinese-Reggina 0-0
30 ott. 0-1 Venezia-Bologna 1-1 11 mar.
31 ott. 0-0 Verona-Milan 3-3 12 mar.


andata (9ª) 9ª giornata ritorno (26ª)
7 nov. 3-0 Bologna-Inter 1-1 18 mar.
6 nov. 1-1 Cagliari-Fiorentina 0-2
7 nov. 4-0 Lazio-Verona 0-1 19 mar.
1-0 Lecce-Udinese 1-2
3-0 Milan-Venezia 0-1
6 nov. 1-2 Perugia-Bari 2-0
7 nov. 1-2 Piacenza-Parma 0-1
0-4 Reggina-Roma 2-0
0-0 Torino-Juventus 2-3
andata (10ª) 10ª giornata ritorno (27ª)
21 nov. 1-1 Bari-Reggina 0-1 25 mar.
20 nov. 1-0 Fiorentina-Perugia 2-1
21 nov. 6-0 Inter-Lecce 0-1
3-1 Juventus-Milan 0-2 24 mar.
3-1 Parma-Cagliari 3-2 25 mar.
4-1 Roma-Lazio 1-2
20 nov. 2-1 Udinese-Bologna 1-2
21 nov. 0-0 Venezia-Piacenza 2-2
0-1 Verona-Torino 3-0


andata (11ª) 11ª giornata ritorno (28ª)
28 nov. 0-0 Bologna-Fiorentina 2-2 1° apr.
27 nov. 2-3 Cagliari-Bari 0-1 2 apr.
0-0 Lazio-Juventus 1-0 1° apr.
2-1 Lecce-Venezia 0-0 2 apr.
2-1 Milan-Parma 0-1
28 nov. 1-0 Piacenza-Verona 0-1
27 nov. 0-1 Reggina-Inter 1-1
0-1 Torino-Perugia 0-1
0-2 Udinese-Roma 1-1
andata (12ª) 12ª giornata ritorno (29ª)
5 dic. 3-2 Bari-Piacenza 1-2 9 apr.
2-1 Fiorentina-Milan 1-1
3-0 Inter-Udinese 0-3 8 apr.
4 dic. 2-0 Juventus-Bologna 2-0 9 apr.
5 dic. 4-1 Parma-Torino 2-2 8 apr.
4 dic. 0-2 Perugia-Lazio 0-1 9 apr.
5 dic. 3-2 Roma-Lecce 0-0
2-0 Venezia-Reggina 0-1
2-0 Verona-Cagliari 1-0


andata (13ª) 13ª giornata ritorno (30ª)
12 dic. 1-0 Bologna-Roma 0-2 16 apr.
1-0 Juventus-Inter 2-1
2-0 Lazio-Fiorentina 3-3 15 apr.
11 dic. 1-0 Lecce-Bari 1-3 16 apr.
2-0 Milan-Torino 2-2
12 dic. 0-0 Piacenza-Perugia 0-2
1-1 Reggina-Cagliari 1-0
3-3 Udinese-Verona 2-2 15 apr.
0-2 Venezia-Parma 1-3 16 apr.
andata (14ª) 14ª giornata ritorno (31ª)
18 dic. 2-1 Bari-Inter 0-3 22 apr.
19 dic. 0-0 Cagliari-Lecce 1-2
1-1 Fiorentina-Juventus 0-1
2-0 Lazio-Piacenza 2-0
2-2 Milan-Reggina 2-1
2-0 Parma-Roma 0-0
3-2 Perugia-Bologna 1-2
0-1 Torino-Udinese 0-0
18 dic. 1-0 Verona-Venezia 2-2


andata (15ª) 15ª giornata ritorno (32ª)
6 gen. 1-0 Bologna-Cagliari 2-2 30 apr.
5-0 Inter-Perugia 2-1
1-0 Juventus-Verona 0-2
0-0 Lecce-Fiorentina 0-3
0-1 Piacenza-Milan 0-1
2-1 Reggina-Torino 1-2
3-1 Roma-Bari 0-0
0-1 Udinese-Parma 0-0
5 gen. 2-0 Venezia-Lazio 2-3
andata (16ª) 16ª giornata ritorno (33ª)
9 gen. 3-0 Bari-Venezia 1-0 7 mag.
3-0 Cagliari-Piacenza 1-1
2-1 Fiorentina-Inter 4-0
3-1 Lazio-Bologna 3-2
2-2 Milan-Roma 1-1
1-1 Parma-Juventus 0-1
0-5 Perugia-Udinese 1-2
1-2 Torino-Lecce 1-2
1-1 Verona-Reggina 1-1


andata (17ª) 17ª giornata ritorno (34ª)
15 gen. 1-0 Bologna-Bari 1-1 14 mag.
16 gen. 2-1 Inter-Cagliari 2-0
3-0 Juventus-Perugia 0-1
0-0 Lecce-Parma 1-4
0-2 Piacenza-Torino 1-2
0-0 Reggina-Lazio 0-3
3-1 Roma-Verona 2-2
1-2 Udinese-Milan 0-4
15 gen. 2-1 Venezia-Fiorentina 0-3

Spareggi[modifica | modifica wikitesto]

Spareggio per l'ammissione alla Champions League[modifica | modifica wikitesto]

Risultati Luogo e data
Inter 3-1 Parma Verona, 23 maggio 2000

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste solitarie[modifica | modifica wikitesto]

————————————————————————————————————————————————————————————————————
IntLazioLazJuvLazJuventusLazJuventusLaz
10ª11ª12ª13ª14ª15ª16ª17ª18ª19ª20ª21ª22ª23ª24ª25ª26ª27ª28ª29ª30ª31ª32ª33ª34ª

Classifica in divenire[modifica | modifica wikitesto]

10ª 11ª 12ª 13ª 14ª 15ª 16ª 17ª 18ª 19ª 20ª 21ª 22ª 23ª 24ª 25ª 26ª 27ª 28ª 29ª 30ª 31ª 32ª 33ª 34ª
Bari 0 1 2 5 6 6 7 7 10 11 14 17 17 20 20 23 23 26 26 26 27 27 28 28 28 28 28 31 31 34 34 35 38 39
Bologna 1 2 2 2 5 6 7 10 13 13 14 14 17 17 20 20 23 23 26 26 26 27 28 29 30 31 34 35 35 35 38 39 39 40
Cagliari 0 0 0 1 2 3 3 4 5 5 5 5 6 7 7 10 10 11 12 15 15 16 17 17 20 20 20 20 20 20 20 21 22 22
Fiorentina 3 4 7 8 8 8 8 9 10 13 14 17 17 18 19 22 22 22 25 26 27 27 30 33 33 36 39 40 41 42 42 45 48 51
Inter 3 4 7 10 13 13 13 14 14 17 20 23 23 23 26 26 29 32 35 36 37 40 43 46 47 48 48 49 49 49 52 55 55 58
Juventus 1 4 7 7 10 13 14 17 18 21 22 25 28 29 32 33 36 39 40 41 44 47 50 53 56 59 59 59 62 65 68 68 71 71
Lazio 3 4 7 10 11 14 17 18 21 21 22 25 28 31 31 34 35 36 39 42 43 43 46 49 50 50 53 56 59 60 63 66 69 72
Lecce 1 1 2 5 5 8 8 8 11 11 14 14 17 18 19 22 23 24 27 27 27 28 28 28 29 29 32 33 34 34 37 37 40 40
Milan 1 4 5 8 9 10 13 14 17 17 20 20 23 24 27 28 31 32 35 38 41 44 45 45 46 46 49 49 50 51 54 57 58 61
Parma 1 2 2 2 5 8 9 12 15 18 18 21 24 27 30 31 32 32 32 33 34 34 34 37 40 43 46 49 52 53 54 55 55 58
Perugia 1 1 4 4 7 7 10 13 13 13 16 16 17 20 20 20 20 23 23 23 24 25 26 29 30 33 33 36 36 39 39 39 39 42
Piacenza 1 1 2 2 2 3 6 6 6 7 10 10 11 11 11 11 11 11 11 14 15 15 16 16 16 16 17 17 20 20 20 20 21 21
Reggina 1 2 5 8 8 8 9 9 9 10 10 10 11 12 15 16 17 17 17 20 21 22 25 25 26 29 32 33 36 39 39 39 40 40
Roma 1 2 5 8 11 11 12 13 16 19 22 25 25 25 28 29 32 35 35 38 39 42 42 45 45 45 45 46 47 50 51 52 53 54
Torino 1 4 4 4 5 8 9 10 11 14 14 14 14 14 14 14 17 20 21 21 22 23 24 24 27 27 27 27 28 29 30 33 33 36
Udinese 1 4 4 5 6 6 9 12 12 15 15 15 16 19 19 22 22 25 28 29 30 32 33 36 37 40 40 41 44 45 46 47 50 50
Venezia 1 1 1 2 2 5 5 5 5 6 6 9 9 9 12 12 15 15 16 16 19 19 19 19 20 23 24 25 25 25 26 26 26 26
Verona 0 3 3 3 3 6 7 8 8 8 8 11 12 15 15 16 16 16 16 17 18 21 22 23 24 27 30 33 36 37 38 41 42 43

Primati stagionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di partite vinte: Juventus, Lazio (21)
  • Minor numero di partite perse: Lazio (4)
  • Maggior numero di pareggi: Bologna, Cagliari, Milan, Reggina, Verona (13)
  • Minor numero di partite vinte: Cagliari (3)
  • Maggior numero di partite perse: Piacenza (21)
  • Minor numero di pareggi: Perugia (6)
  • Miglior attacco: Milan (65 reti all'attivo)
  • Miglior difesa: Juventus (20 reti al passivo)
  • Miglior differenza reti: Lazio (+31)
  • Peggior attacco: Piacenza (19 reti all'attivo)
  • Peggior difesa: Venezia (60 reti al passivo)
  • Peggior differenza reti: Piacenza (−26)
  • Partita con più reti segnate: Lazio - Milan 4-4 (8)
  • Partita con maggiore scarto di reti: Inter - Lecce 6-0 (6)

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Gol Rigori Giocatore Squadra
24 8 Ucraina Andrij Ševčenko Milan
23 Argentina Gabriel Batistuta Fiorentina
22 5 Argentina Hernán Crespo Parma
18 4 Italia Vincenzo Montella Roma
18 8 Italia Marco Ferrante Torino
15 1 Italia Filippo Inzaghi Juventus
15 1 Italia Giuseppe Signori Bologna
15 3 Italia Cristiano Lucarelli Lecce
13 Italia Christian Vieri Inter
12 Cile Marcelo Salas Lazio
12 Italia Roberto Muzzi Udinese
11 Italia Marco Delvecchio Roma
11 1 Germania Ovest Oliver Bierhoff Milan
11 2 Italia Nicola Amoruso Perugia
11 4 Sierra Leone Mohamed Kallon Reggina

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie A 1999-00: 29.908[77]

Club Pos. Media
Inter 1 66.546
Roma 2 58.915
Milan 3 58.522
Lazio 4 51.956
Juventus 5 42.229
Fiorentina 6 35.683
Bologna 7 28.492
Reggina 8 24.158
Torino 9 21.857
Parma 10 20.938
Bari 11 20.802
Udinese 12 20.391
Lecce 13 19.278
Verona 14 18.141
Cagliari 15 16.934
Perugia 16 13.194
Piacenza 17 10.763
Venezia 18 9.545

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonello Capone, Nel taschino degli arbitri stipendio doppio, in La Gazzetta dello Sport, 4 agosto 1999.
  2. ^ Rosario De Luca, La Reggina viaggia a mille abbonati al giorno, in La Gazzetta dello Sport, 5 luglio 1999.
  3. ^ Andrea Masala, Ziege, il rinforzo a sorpresa del Milan, in La Gazzetta dello Sport, 2 giugno 1999.
  4. ^ Giulio Cardone e Gianluca Moresco, Vieri all'Inter per 100 miliardi, in la Repubblica, 8 giugno 1999, p. 49.
  5. ^ Alessandra Bocci, Milan, ecco Shevchenko, in La Gazzetta dello Sport, 16 giugno 1999.
  6. ^ a b BEPPE BERGOMI, in La Gazzetta dello Sport, 30 luglio 1999.
  7. ^ Nicola Cecere, Agnelli spinge Peruzzi all'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 7 luglio 1999.
  8. ^ PARMA C'è Amoroso, superbomber e una difesa davvero insuperabile, in La Nuova Sardegna, 31 luglio 1999.
  9. ^ Ambrogio Fogar, Quella simpatia per la Lazio, in La Gazzetta dello Sport, 1º agosto 1999.
  10. ^ Materazzi al Perugia, Comandini alla Reggina e Poyet vicino alla Roma, in La Nuova Sardegna, 9 luglio 1999.
  11. ^ La lunga storia di un fuoriclasse di nome Cassano, su sampdoria.it, 14 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2007).
  12. ^ Pierfrancesco Archetti, Fenomeno Frey, nato per essere numero 1, in La Gazzetta dello Sport, 15 gennaio 2000.
  13. ^ Frey: «Io sono pronto al grande salto. E l'Inter di sicuro vincerà qualcosa», in La Gazzetta dello Sport, 8 luglio 2000.
  14. ^ Rosario De Luca e Francesco Caruso, Kallon profeta di Reggio, in La Gazzetta dello Sport, 31 agosto 1999 (archiviato l'8 ottobre 2018).
  15. ^ Gianni Mura, "Miei cari tifosi, andrà a finire così", su repubblica.it, 28 agosto 1999.
  16. ^ Olimpico, è pareggio tra Roma e Inter, su repubblica.it, 11 settembre 1999.
  17. ^ Lodovico Maradei, L'Inter spaventa il campionato, in La Gazzetta dello Sport, 20 settembre 1999.
  18. ^ Alberto Cerruti e Luigi Garlando, Tanto per cambiare l'Inter ringrazia Vieri, in La Gazzetta dello Sport, 27 settembre 1999.
  19. ^ Torna Ronaldo, l'Inter allunga, su repubblica.it, 2 ottobre 1999.
  20. ^ Paolo Condò, Gaetano Imparato, Alessio Da Ronch e Luca Calamai, La Roma sfreccia sul Pendolino Cafù, in La Gazzetta dello Sport, 4 ottobre 1999.
  21. ^ Lodovico Maradei, L'Olimpico applaude tutti, in La Gazzetta dello Sport, 4 ottobre 1999.
  22. ^ Il Milan soffre col Cagliari, l'Inter finisce ko a Venezia, su repubblica.it, 17 ottobre 1999.
  23. ^ Decidono Weah e Shevchenko, al Milan il derby di San Siro, su repubblica.it, 23 ottobre 1999.
  24. ^ Corrado Sannucci, Lazio avanti ma che fatica, in la Repubblica, 25 ottobre 1999, p. 40.
  25. ^ Ruggiero Palombo, La Roma distrugge la Lazio, in La Gazzetta dello Sport, 22 novembre 1999.
  26. ^ Mattia Chiusano, Candela tiene alta la Roma, in la Repubblica, 6 dicembre 1999, p. 44.
  27. ^ Gianni Mura, Juve e Lazio coppia regina, in la Repubblica, 13 dicembre 1999, p. 1.
  28. ^ Tutti i numeri del campionato, in La Gazzetta dello Sport, 20 dicembre 1999.
  29. ^ Franco Tomati, Andrea Schianchi e Massimo Meroi, Il Parma invita la Juve a pranzo, in La Gazzetta dello Sport, 7 gennaio 2000.
  30. ^ Corrado Sannucci, Benvenuti al Montella show, in la Repubblica, 7 gennaio 2000, p. 47.
  31. ^ Benedetto Ferrara, Batigol contro Trap, in la Repubblica, 7 gennaio 2000, p. 46.
  32. ^ Paolo Condò, Alessandra Bocci, Andrea Masala e Paolo Gentilotti, Milan in 10, Bierhoff con lode, in La Gazzetta dello Sport, 7 gennaio 2000.
  33. ^ Giacomo Bulgarelli, Fabio Cudicini, Manlio Gasparotto, Lanfredo Birelli, Antonello Capone e Federico Moroni, Roma capoccia con Totti-Delvecchio, in La Gazzetta dello Sport, 11 gennaio 2000.
  34. ^ Lo scudetto d'inverno, Eriksson sfida tutti, su repubblica.it, 16 gennaio 2000.
  35. ^ Juve campione d'inverno, Lazio pareggio e rissa, su repubblica.it, 16 gennaio 2000.
  36. ^ Lodovico Maradei, Juve sempre più padrona, in La Gazzetta dello Sport, 24 gennaio 2000.
  37. ^ Lodovico Maradei, Un Milan implacabile, in La Gazzetta dello Sport, 21 febbraio 2000.
  38. ^ Lodovico Maradei, Inter signora del derby con Recoba e Zamorano, in La Gazzetta dello Sport, 6 marzo 2000.
  39. ^ Ruggiero Palombo, Pancaro è l'incubo dell'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 12 marzo 2000.
  40. ^ Alberto Cerruti, Del Piero crea, Inzaghi segna e la Juve vola, in La Gazzetta dello Sport, 13 marzo 2000.
  41. ^ Emanuele Gamba, Rigori ed autoreti, ma è festa Juve, in la Repubblica, 20 marzo 2000, p. 46.
  42. ^ La Lazio vince il derby e ora insegue la Juve, su repubblica.it, 25 marzo 2000.
  43. ^ Lodovico Maradei, Shevchenko ferma la Juve, in La Gazzetta dello Sport, 25 marzo 2000.
  44. ^ La Lazio passa a Torino, ora il campionato è riaperto, su repubblica.it, 1º aprile 2000.
  45. ^ Corrado Sannucci, Batistuta rovina la festa alla Lazio, in la Repubblica, 16 aprile 2000, p. 50.
  46. ^ Kovacevic stende l'Inter, la Juve vede lo scudetto, su repubblica.it, 16 aprile 2000.
  47. ^ L'anno maledetto di Cagliari e Piacenza, in la Repubblica, 17 aprile 2000, p. 50.
  48. ^ Il Verona affonda la Juve, la Lazio torna in corsa, su repubblica.it, 30 aprile 2000.
  49. ^ Campionato, radiografia delle quattro volate finali, su repubblica.it, 30 aprile 2000.
  50. ^ Raffaele Dalla Vite e Luca Curino, Il Toro mostra le corna al Lecce, in La Gazzetta dello Sport, 1º maggio 2000.
  51. ^ Franco Tomati, Francesco Bramardo e Giuseppe Calvi, Lecce esulta, Torino affonda, in La Gazzetta dello Sport, 8 maggio 2000.
  52. ^ Lodovico Maradei, Quella di Del Piero esalta i bianconeri, su quella di Cannavaro si scatena la rabbia degli emiliani e della Lazio, in La Gazzetta dello Sport, 8 maggio 2000.
  53. ^ Corrado Sannucci, Lazio da grande ma che rimpianti, in la Repubblica, 8 maggio 2000, p. 52.
  54. ^ Il film degli ultimi novanta minuti a Perugia, su repubblica.it, 14 maggio 2000.
  55. ^ Diego Mariottini, 14 maggio 2000, la Lazio e quell'acqua benedetta, su gazzetta.it, 14 maggio 2015.
  56. ^ La Lazio campione d'Italia, su repubblica.it, 15 maggio 2000.
  57. ^ Delirio Lazio: campione!, in La Gazzetta dello Sport, 15 maggio 2000.
  58. ^ Il Milan vola in Champions League, su repubblica.it, 14 maggio 2000.
  59. ^ Tra Inter e Parma c'è in palio il futuro, su repubblica.it, 23 maggio 2000.
  60. ^ Grande Baggio, l'Inter è in Champions League, su repubblica.it, 23 maggio 2000.
  61. ^ Alberto Cerruti, Germano Bovolenta e Antonello Capone, Notte da Euro-Baggio, in La Gazzetta dello Sport, 24 maggio 2000.
  62. ^ Melegari, 569.
  63. ^ A Bologna si cambia, licenziato Buso ora tocca a Guidolin, corriere.it, 28 ottobre 1999 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2015).
  64. ^ Licenziato Tabarez, il Cagliari rispolvera Ulivieri, corriere.it, 29 settembre 1999 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2015).
  65. ^ Il Piacenza esonera Simoni, al suo posto il vice Braghin, corriere.it, 11 gennaio 2000.
  66. ^ Il Piacenza esonera Simoni, al suo posto il vice Braghin, corriere.it, 11 gennaio 2000 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2013).
  67. ^ Il Piacenza al duo Braghin Bernazzani, gazzetta.it, 18 gennaio 2000.
  68. ^ Il Venezia esonera Spalletti, Zamparini sceglie Materazzi, corriere.it, 3 novembre 1999.
  69. ^ Spalletti 2, il ritorno. Anche il Venezia lo richiama in panchina, corriere.it, 30 novembre 1999.
  70. ^ Il Venezia esonera Spalletti, Zamparini sceglie Materazzi, corriere.it, 3 novembre 1999 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2015).
  71. ^ Spalletti, esonero-bis. A Venezia arriva Oddo, corriere.it, 8 febbraio 2000.
  72. ^ Antonello Capone, Intertoto, l'italiana che non si trova più, in La Gazzetta dello Sport, 18 maggio 2000.
  73. ^ Gian Marco Porcellini, Come giocava la Lazio dello scudetto, su ultimouomo.com, 11 gennaio 2019.
  74. ^ a b Calendario di Serie A: per il Milan avvio a Lecce., in la Repubblica, 30 luglio 1999, p. 42.
  75. ^ Ecco il calendario della Serie A, su repubblica.it, 31 luglio 1999.
  76. ^ Mattia Chiusano, Parte il calcio del week end, in la Repubblica, 30 luglio 1999, p. 42.
  77. ^ (EN) Attendance Statistics of Serie A - 1998-99 to 2000-01, su stadiapostcards.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Melegari (a cura di). Almanacco illustrato del calcio - La storia 1898-2004, Modena, Panini, 2004.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio