Angelo Peruzzi

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Angelo Peruzzi
Angelo Peruzzi, Juventus, anni '90.JPG
Peruzzi alla Juventus nei primi anni 1990
Nazionalità Italia Italia
Altezza 181[1] cm
Peso 88[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Ritirato 20 maggio 2007 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-19?? Roma
Squadre di club1
1987-1989 Roma 13 (-16)
1989-1990 Verona 29 (-38)
1990-1991 Roma 3 (-3)
1991-1999 Juventus 208 (-192)
1999-2000 Inter 33 (-31)
2000-2007 Lazio 192 (-196)
Nazionale
1989-1992 Italia Italia U-21 10 (-?)
1992 Italia Italia olimpica 2 (-?)
1995-2006 Italia Italia 31 (-17)
Carriera da allenatore
2008-2010 Italia Italia Coll. tecnico
2010-2012 Italia Italia U-21 Vice
2012 Sampdoria Vice
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro Spagna 1992
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 17 dicembre 2012

Angelo Peruzzi (Blera, 16 febbraio 1970) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere, club manager della Lazio. Campione del mondo con la nazionale italiana nel 2006.

Nel novero dei migliori portieri italiani di sempre,[2][3][4] è stato uno dei massimi esponenti del ruolo negli anni novanta e duemila.[5][6][7][8] A livello di club ha ottenuto le maggiori soddisfazioni con la maglia della Juventus, conquistando tre campionati di Serie A, due Supercoppe di Lega, una Coppa Italia, una UEFA Champions League, una Supercoppa UEFA, una Coppa Intercontinentale e una Coppa UEFA. Al suo attivo altre due coppe nazionali, vinte rispettivamente con le maglie di Roma e Lazio, e una terza Supercoppa italiana, vinta coi biancocelesti.

In nazionale ha totalizzato 31 presenze, disputando l'Europeo 1996 da titolare, l'Europeo 2004 da terzo portiere e il vittorioso Mondiale 2006 da secondo; ha saltato per infortunio il Mondiale 1998, per il quale era stato convocato come titolare.

A livello individuale si è aggiudicato per tre volte l'Oscar del calcio AIC come miglior portiere della serie A,[9] ed è risultato essere rispettivamente 2º nel 1997[10] e 9º nel 1998[11] nella classifica IFFHS di miglior portiere del mondo. Sempre nel 1997 è stato inserito nella lista dei 50 candidati al Pallone d'oro, classificandosi 29º.[12][13]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

« Sembra la smentita in carne (pardon, muscoli) e ossa di quel vecchio detto secondo cui per fare i portieri bisogna essere un po' svitati, se non proprio matti. Angelo Peruzzi è l'esatto contrario di tutto questo. »
(Salvatore Lo Presti, Angelo Peruzzi, in La Gazzetta dello Sport, 18 ottobre 1997)

Soprannominato Cinghialone[8][14] e Tyson[15] per via della potente muscolatura, Peruzzi era un portiere dal repertorio completo,[12][16][17] preciso nel piazzamento e dotato di ottimi riflessi.[18] Valido tecnicamente,[19] dal carattere forte,[6][17][20] dava il meglio di sé nelle uscite basse[8][17][21] e infondeva sicurezza nella retroguardia,[22] grazie anche alla sua capacità di prodursi, se necessario, in tempestivi scatti fuori dall'area di rigore per fermare l'avversario lanciato a rete.[23][18] A dispetto di eccellenti doti acrobatiche,[19] aveva uno stile sobrio ed essenziale,[24] e preferiva ridurre al minimo i tuffi, muovendosi molto sulla linea di porta: era infatti dell'avviso che ciò facesse apparire più semplici le sue parate, costituendo un vantaggio psicologico nei confronti degli attaccanti.[25] Abile nell'opporsi ai rigori,[26] si rivelava spesso decisivo con pochi, importanti interventi anche quando restava a lungo inoperoso.[27]

Non sempre impeccabile coi piedi,[19][25][28] aveva tra i suoi punti deboli la tendenza agli infortuni muscolari[8][12] e la statura relativamente ridotta, che ne limitava l'efficacia nelle uscite alte.[17][29] Era molto stimato dai compagni di squadra, che ne hanno lodato a più riprese le qualità umane e caratteriali.[30][31][32][33]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Roma, Verona e la squalifica[modifica | modifica wikitesto]
Un giovane Peruzzi agli esordi, nella Roma, tra gli anni 1980 e 1990

Cresciuto nelle giovanili della Roma, esordisce in Serie A a 17 anni, il 13 dicembre 1987, sostituendo il portiere titolare Franco Tancredi, colpito da un petardo lanciato dagli spalti.[34] La stagione successiva si propone come alternativa allo stesso Tancredi, collezionando 12 presenze in campionato, 7 in Coppa Italia e una in Coppa UEFA.

Nella stagione 1989-1990 a 19 anni passa in prestito al Verona, dove gioca come titolare, collezionando 29 presenze. A fine stagione il Verona retrocede in Serie B.

Peruzzi torna in forza alla Roma per il campionato 1990-1991, iniziato da titolare. Tuttavia, dopo tre giornate, risulta protagonista insieme ad Andrea Carnevale di un episodio di doping[35] risultando positivo alla fentermina e viene pertanto squalificato per dodici mesi.[36]

Juventus[modifica | modifica wikitesto]
Peruzzi alla Juventus nella prima metà degli anni 1990

Scontata la squalifica, nella stagione 1991-1992 passa alla Juventus, dove rimarrà fino al 1999, per 4,5 miliardi di lire.[37] Nella prima stagione fa da riserva a Stefano Tacconi, il capitano della squadra alla sua ultima stagione nel club, e colleziona 6 presenze in campionato e 6 in Coppa Italia. Dalla stagione successiva Peruzzi diventa titolare fisso, ergendosi a elemento fondamentale della squadra bianconera.[38]

Nel 1993 ottiene il primo successo internazionale, con la vittoria in Coppa UEFA. Nella stagione 1994-1995 vince il suo primo scudetto, completando la stagione dopo la vittoria in Coppa Italia. Nel 1995 vince la Supercoppa italiana.

Nel 1996 vince la Champions League: nella finale di Roma contro l'Ajax para due rigori decisivi per la conquista della coppa, dopo che i tempi regolamentari e quelli supplementari si erano chiusi sull'1-1.[39] Sempre nel 1996 vince anche la Supercoppa UEFA e la Coppa Intercontinentale, rispettivamente contro Paris SG e River Plate.

Alessandro Orlando, Roberto Baggio e Peruzzi festeggiano il successo bianconero nella Coppa Italia 1994-1995.

Nel 1996-1997 e nel 1997-1998 vince con la Juventus due scudetti di seguito e una Supercoppa Italiana e perde due finali consecutive di Champions League. Nel 1998-1999 gioca la sua ultima stagione a difesa della porta bianconera, che lascia dopo 301 presenze complessive tra campionato e coppe nazionali ed internazionali.

Inter e Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Passa all'Inter per la stagione 1999-2000, seguendo il suo allenatore Marcello Lippi.[40] In maglia nerazzurra offre un rendimento molto alto[41] e colleziona 33 presenze in campionato e 4 in Coppa Italia. A fine stagione, Sébastien Frey – anch'egli autore di un'ottima annata[42] – fa ritorno all'Inter, e Peruzzi viene ceduto alla Lazio.

Anche con i biancocelesti le sue prestazioni sono di grande spessore.[43] Vi rimane per sette anni, collezionando più di 200 presenze e vincendo due trofei: la Supercoppa italiana 2000 contro l'Inter (4-3) e la Coppa Italia 2003-2004 contro la Juventus (2-0 e 2-2 nella doppia finale). In alcune occasioni, ha indossato anche la fascia di capitano. Ha disputato difendendo la porta della Lazio tre volte la Champions League e, in campionato, ottenendo il terzo posto in due occasioni e il quarto in una.

Annuncia il suo ritiro dal calcio giocato il 29 aprile 2007 al termine del derby Roma-Lazio, finito zero a zero.[44] L'ultima presenza della carriera, a 37 anni, risale ai minuti finali di Lazio-Parma (0-0) del 20 maggio 2007, come saluto celebrativo. Si ritira dopo 620 incontri da professionista con i club (478 in Serie A).

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

« È un peccato che non abbia potuto giocare un Mondiale da titolare e credo lo meritasse. Ogni tanto pensavo che avere in panchina un portiere con le qualità, umane e tecniche, di Peruzzi fosse uno spreco. »
(Gianluigi Buffon[32])

Ha preso parte a due Europei Under-21, nel 1990 e nel 1992, vincendo quest'ultima edizione. Nello stesso anno ha anche partecipato alle Olimpiadi.

Escluso in extremis dall'elenco dei convocati per il Mondiale 1994,[45][46] esordisce in nazionale il 25 marzo 1995, a 25 anni, nella partita Italia-Estonia (4-1) valida per le qualificazioni all'Europeo 1996. Dopo un periodo di alternanza con Gianluca Pagliuca, viene promosso titolare dal commissario tecnico Arrigo Sacchi[47] e difende la porta azzurra durante il campionato d'Europa, in cui l'Italia viene eliminata al primo turno.

Peruzzi (in piedi, primo da destra) in nazionale nel 1995

Come nelle squadre di club, anche in nazionale la sua carriera è stata condizionata dagli infortuni, che hanno limitato le sue presenze.[8] Ha dovuto infatti saltare il Mondiale 1998, per il quale era stato convocato come titolare da Cesare Maldini, a causa di un infortunio subito a pochi giorni dall'inizio della competizione. Al suo posto giocherà Pagliuca.[48]

Al termine del Mondiale, Peruzzi viene confermato titolare dal nuovo CT Dino Zoff,[49] ma è presto superato nelle gerarchie dall'emergente Gianluigi Buffon e da Francesco Toldo.[50] Amareggiato per le scarse possibilità di impiego, Peruzzi preferisce non prendere parte all'Europeo 2000 come terza scelta.[51]

Nel 2004, dopo cinque anni di assenza, rientra in nazionale sotto la gestione di Giovanni Trapattoni, accettando il ruolo di terzo portiere per l'Europeo 2004. Infine, a 36 anni, conquista il Mondiale 2006 come secondo portiere dietro Gianluigi Buffon, sotto la guida di Marcello Lippi.[52] Pur senza scendere in campo, si distingue come figura di spicco della selezione azzurra, guadagnandosi l'apprezzamento dei compagni di squadra.[32][33]

Conclude la carriera in nazionale con 31 presenze (17 le reti subite).

Allenatore e dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Peruzzi nel 2010

Dal 2008 al 2010 fa parte dello staff della Nazionale, come collaboratore tecnico del CT Marcello Lippi. Il 22 ottobre 2010 è stato nominato vice allenatore della Nazionale Under-21, all'interno dello staff guidato da Ciro Ferrara. Il 2 luglio 2012 segue il tecnico napoletano alla Sampdoria, dove diventa il vice allenatore della squadra blucerchiata, ma complici alcuni risultati negativi inanellati, il successivo 17 dicembre Ferrara viene esonerato con lo stesso Peruzzi.

Nel luglio 2016 torna alla Lazio in veste dirigenziale, andando a ricoprire il ruolo di club manager della squadra romana.[53]

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 è stato eletto consigliere comunale del Comune di Blera, paese in cui è nato e dove è tornato a risiedere al termine della propria carriera di calciatore.[54]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nelle squadre di club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1987-1988 Italia Roma A 1 -0 CI 0 -0 - - - - - - 1 -0
1988-1989 A 12 -16 CI 7 -11 CU 1 -2 - - - 20 -29
1989-1990 Italia Verona A 29 -38 CI 1 -1 - - - - - - 30 -39
1990-1991 Italia Roma A 3 -3 CI 0 -0 CU 2 -1 - - - 5 -4
Totale Roma 16 -19 7 -11 3 -3 - - 26 -33
1991-1992 Italia Juventus A 6 -5 CI 6 -3 - - - - - - 12 -8
1992-1993 A 29 -44 CI 6 -8 CU 10 -5 - - - 45 -57
1993-1994 A 32 -23 CI 1 -1 CU 6 -4 - - - 39 -28
1994-1995 A 26 -22 CI 8 -7 CU 9 -6 - - - 43 -35
1995-1996 A 30 -26 CI 0 -0 UCL 10 -9 SI 1 -0 41 -35
1996-1997 A 29 -19 CI 2 -1 UCL 9 -6 SU+CInt 2+1 -2 + -0 43 -28
1997-1998 A 31 -25 CI 1 -1 UCL 11 -15 SI 1 -0 44 -41
1998-1999 A 25 -28 CI 0 -0 UCL 8 -6 SI 1 -2 34 -36
Totale Juventus 208 -192 24 -21 63 -51 6 -4 301 -268
1999-2000 Italia Inter A 33+1[55] -31 + -1[55] CI 4 -5 - - - - - - 38 -37
2000-2001 Italia Lazio A 29 -24 CI 0 -0 UCL 7 -9 SI 1 -3 37 -36
2001-2002 A 27 -30 CI 2 -4 UCL 8[56] -10[57] - - - 37 -44
2002-2003 A 30 -28 CI 0 -0 CU 6 -6 - - - 36 -34
2003-2004 A 27 -26 CI 0 -0 UCL 7[56] -7[58] - - - 34 -33
2004-2005 A 21 -26 CI 1 -2 CU 1 -2 SI 1 -3 24 -33
2005-2006 A 30 -38 CI 0 -0 Int 0 -0 - - - 30 -38
2006-2007 A 28 -24 CI 0 -0 - - - - - - 28 -24
Totale Lazio 192 -196 3 -6 29 -34 2 -6 226 -242
Totale carriera 478+1 -476 + -1 39 -44 95 -88 8 -10 621 -619

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25/03/1995 Salerno Italia Italia 4 – 1 Estonia Estonia Qual. Euro 1996 -1
29/03/1995 Kiev Ucraina Ucraina 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1996 -
06/09/1995 Udine Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Euro 1996 -
11/11/1995 Bari Italia Italia 3 – 1 Ucraina Ucraina Qual. Euro 1996 -1
15/11/1995 Reggio Emilia Italia Italia 4 – 0 Lituania Lituania Qual. Euro 1996 -
24/01/1996 Terni Italia Italia 3 – 0 Galles Galles Amichevole - Uscita al 46’ 46’
29/05/1996 Cremona Italia Italia 2 – 2 Belgio Belgio Amichevole -2
01/06/1996 Budapest Ungheria Ungheria 0 – 2 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
11/06/1996 Liverpool Russia Russia 1 – 2 Italia Italia Euro 1996 - 1º turno -1
14/06/1996 Liverpool Rep. Ceca Rep. Ceca 2 – 1 Italia Italia Euro 1996 - 1º turno -2
19/06/1996 Manchester Germania Germania 0 – 0 Italia Italia Euro 1996 - 1º turno -
22/01/1997 Palermo Italia Italia 2 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole -
12/02/1997 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
29/03/1997 Trieste Italia Italia 3 – 0 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 1998 -
02/04/1997 Chorzów Polonia Polonia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
30/04/1997 Napoli Italia Italia 3 – 0 Polonia Polonia Qual. Mondiali 1998 -
04/06/1997 Nantes Italia Italia 0 – 2 Inghilterra Inghilterra Torneo di Francia -2
10/09/1997 Tbilisi Georgia Georgia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 -
11/10/1997 Roma Italia Italia 0 – 0 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1998 -
15/11/1997 Napoli Italia Italia 1 – 0 Russia Russia Qual. Mondiali 1998 -
28/01/1998 Catania Italia Italia 3 – 0 Slovacchia Slovacchia Amichevole -
22/04/1998 Parma Italia Italia 3 – 1 Paraguay Paraguay Amichevole - Uscita al 46’ 46’
05/09/1998 Liverpool Galles Galles 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2000 -
18/11/1998 Salerno Italia Italia 2 – 2 Spagna Spagna Amichevole -2
16/12/1998 Roma Italia Italia 6 – 2 World Stars World Stars Amichevole -2 Uscita al 46’ 46’
10/02/1999 Pisa Italia Italia 0 – 0 Norvegia Norvegia Amichevole -
28/04/2004 Genova Italia Italia 1 – 1 Spagna Spagna Amichevole -1 Ingresso al 46’ 46’
08/06/2005 Toronto Italia Italia 1 – 1 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Amichevole -1
03/09/2005 Glasgow Scozia Scozia 1 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 -1
07/09/2005 Minsk Bielorussia Bielorussia 1 – 4 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 -1
08/10/2005 Palermo Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Mondiali 2006 -
Totale Presenze (78º posto) 31 Reti -17

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1994-1995
Lazio: 2003-2004
Juventus: 1994-1995, 1996-1997, 1997-1998
Juventus: 1995, 1997
Lazio: 2000
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1992-1993
Juventus: 1995-1996
Juventus: 1996
Juventus: 1996

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Collare d'oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al Merito Sportivo
— Roma, 23 ottobre 2006.[59]
Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[60]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Mondiali Calcio 2006, su gazzetta.it. URL consultato il 2 agosto 2015.
  2. ^ (EN) IFFHS' Century Elections - Europe - Keeper of the Century, su rsssf.com, Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 16 luglio 2015.
  3. ^ Pietro Pinelli, Peruzzi lascia dopo il Mondiale, in Corriere della Sera, 17 febbraio 2006, p. 11.
  4. ^ Rossano Donnini, La top 100 dei portieri, in Guerin Sportivo, novembre 2013.
  5. ^ Maurizio Crosetti, Peruzzi e Konsel, vita da dimenticati, in la Repubblica, 16 settembre 1997. URL consultato il 5 settembre 2016.
  6. ^ a b Enrico Currò, Nazionale, rebus Peruzzi. Forse il portiere torna a casa, su repubblica.it, 2 giugno 2004. URL consultato il 1º agosto 2016.
  7. ^ Buffon miglior portiere degli ultimi 25 anni, su repubblica.it, 25 gennaio 2012. URL consultato il 7 luglio 2015.
  8. ^ a b c d e Furio Zara, Peruzzi, il cinghialone che parava tutto, su corrieredellosport.it, 16 febbraio 2011. URL consultato l'8 luglio 2015.
  9. ^ Gli Oscar del calcio AIC, su iffhs.it, Italian Football Federation History & Statistics. URL consultato il 16 luglio 2015.
  10. ^ (EN) IFFHS' World's Best Goalkeeper of the Year 1997, su rsssf.com, Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 1º agosto 2016.
  11. ^ IFFHS' World's Best Goalkeeper of the Year 1998, su rsssf.com, Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 16 luglio 2015.
  12. ^ a b c Giorgio dell'Arti, Angelo Peruzzi - biografia, su cinquantamila.it, Corriere della Sera. URL consultato il 2 gennaio 2016.
  13. ^ (EN) European Footballer of the Year ("Ballon d'Or") 1997, su rsssf.com, Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation. URL consultato il 15 marzo 2016.
  14. ^ Stefano Cieri, Ora Peruzzi aspetta il sì di Lotito, in La Gazzetta dello Sport, 19 giugno 2007. URL consultato il 31 luglio 2015.
  15. ^ Peruzzi, il doping e quel gol fantasma: "Ora posso dire la verità…", su gazzetta.it, 16 luglio 2015. URL consultato il 24 febbraio 2016.
  16. ^ Fabio Monti, PERUZZI, Angelo, su treccani.it, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002. URL consultato l'8 luglio 2015.
  17. ^ a b c d Roberto Negrisolo… A pranzo col mister dei mister, su ilportiere.com, 5 giugno 2013. URL consultato il 14 gennaio 2016.
  18. ^ a b Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Angelo PERUZZI, su tuttojuve.com, 17 febbraio 2014. URL consultato il 22 ottobre 2016.
  19. ^ a b c Sarti vota Marchegiani, in La Stampa, 26 febbraio 1995, p. 41. URL consultato il 25 maggio 2016.
  20. ^ Licia Granello, Peruzzi provoca: "Fatemi un'offerta", in la Repubblica, 26 maggio 1998. URL consultato il 28 novembre 2016.
  21. ^ Emanuele Gamba, Juve nelle mani del gigante, in la Repubblica, 28 maggio 1999. URL consultato il 5 settembre 2016.
  22. ^ Salvatore Lo Presti, Angelo Peruzzi, in La Gazzetta dello Sport, 18 ottobre 1997. URL consultato il 29 novembre 2016.
  23. ^ Maurizio Crosetti, Peruzzi-Konsel, il duello è pari, in la Repubblica, 15 settembre 1997. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  24. ^ Paolo Forcolin e Lodovico Maradei, Lo scudetto nelle mani, in La Gazzetta dello Sport, 25 marzo 1997. URL consultato il 29 novembre 2016.
  25. ^ a b Marco Ansaldo, Peruzzi: "La mia sfida con Zenga", in La Stampa, 26 febbraio 1995, p. 33. URL consultato il 25 maggio 2016.
  26. ^ Luca Curino, Luigi Garlando, Andrea Elefante e Francesco Bramardo, Vieri ordina l'applauso a Peruzzi, in La Gazzetta dello Sport, 27 settembre 1999. URL consultato il 28 novembre 2016.
  27. ^ Maurizio Crosetti, "La risposta che volevo", in la Repubblica, 20 aprile 1997. URL consultato il 28 novembre 2016.
  28. ^ Gigi Garanzini, Portieri, anche i piedi hanno le ali, in Corriere della Sera, 28 giugno 1993, p. 29.
  29. ^ Angelo Peruzzi: La nuova sfida di Angelo, ilportiere.com, 31 luglio 2005. URL consultato il 18 marzo 2016.
  30. ^ Nicola Cecere, Paolo Forcolin, Salvatore Lo Presti e Carlo Laudisa, Vieri spaventa Inzaghi: «Vinceremo», in La Gazzetta dello Sport, 11 dicembre 1999. URL consultato il 28 novembre 2016.
  31. ^ Alberto Cerruti, Nicola Cecere, Luca Calamai e Gaetano Imparato, Centrocampo, Zoff cambia tutto, in La Gazzetta dello Sport, 8 ottobre 1999. URL consultato il 28 novembre 2016.
  32. ^ a b c A Buffon dispiace l'addio al calcio di Peruzzi: "Un portiere straordinario, che avrebbe meritato un Mondiale da titolare", ilsole24ore.com. URL consultato il 29 agosto 2016.
  33. ^ a b Mancio e Totti invitano Peruzzi a ripensarci, De Rossi abbraccia l'uomo prima che il campione, Lotito spera che cambi idea, ma... "Alla Lazio siamo tutti utili e nessuno indispensabile", ilsole24ore.com. URL consultato il 29 agosto 2016.
  34. ^ Gaia Piccardi, Peruzzi, una porta sul futuro: "Il pallone? Non lo vedrò più", in Corriere della Sera, 16 ottobre 1999, p. 43. URL consultato il 31 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  35. ^ Marcello Di Dio, Peruzzi confessa: "L'affare Lipopill per colpire Viola", su ilgiornale.it, 24 novembre 2005. URL consultato il 31 luglio 2015.
  36. ^ Giuseppe Toti, Peruzzi, no alla creatina: "Peso già troppo. E non ci sto a sentirmi dire ancora drogato", in Corriere della Sera, 2 settembre 1998, p. 36. URL consultato il 31 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  37. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 8 (1991-1992), Panini, 25 giugno 2012, p. 10.
  38. ^ Licia Granello, Riecco Pagliuca: "Sono in forma, l'arbitro no", in la Repubblica, 25 maggio 1997. URL consultato il 22 ottobre 2016.
  39. ^ Giancarlo Padovan, Alberto Costa e Franco Melli, Cuore e batticuore, la Juve è regina, in Corriere della Sera, 23 maggio 1996, p. 6. URL consultato il 31 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  40. ^ Benedetto Ferrara, Lippi si prende Peruzzi. Van der Saar alla Juve, in la Repubblica, 27 maggio 1999. URL consultato il 31 luglio 2015.
  41. ^ Nessuno insidia sua maestà Peruzzi, in La Gazzetta dello Sport, 3 maggio 2000. URL consultato il 27 maggio 2016.
  42. ^ Pierfrancesco Archetti, Fenomeno Frey, nato per essere numero 1, in La Gazzetta dello Sport, 15 gennaio 2000. URL consultato il 27 maggio 2016.
  43. ^ Luca Valdiserri, Le «uscite» di Peruzzi e i dubbi della società, in Corriere della Sera, 15 agosto 2003, p. 47. URL consultato il 31 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  44. ^ Peruzzi, addio al calcio. Rossi: "Non lo sapevo", su gazzetta.it, 29 aprile 2007. URL consultato il 31 luglio 2015.
  45. ^ Giancarlo Padovan, Sorpresa: Sacchi rinforza la difesa, in Corriere della Sera, 13 maggio 1994, p. 44. URL consultato il 3 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  46. ^ Guido Boffo, Peruzzi deluso: "Il CT sceglie per simpatie, in la Repubblica, 13 maggio 1994. URL consultato il 3 agosto 2015.
  47. ^ Giancarlo Padovan e Roberto Perrone, Del Piero Pagliuca, i puniti di Casa Italia, in Corriere della Sera, 1º settembre 1995, p. 41. URL consultato il 3 agosto 2015.
  48. ^ Alberto Costa, Peruzzi: "Pensavo a uno scherzo, poi ho capito", in Corriere della Sera, 1º giugno 1998, p. 33. URL consultato il 31 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  49. ^ Fabio Monti, Pagliuca esce a valanga contro Zoff, in Corriere della Sera, 6 ottobre 1998, p. 43. URL consultato il 2 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  50. ^ Zoff convoca Del Piero e boccia ancora Peruzzi, in Corriere della Sera, 31 agosto 1999, p. 39. URL consultato il 31 luglio 2015.
  51. ^ Alberto Costa, Peruzzi sbatte la porta in faccia a Zoff, in Corriere della Sera, 28 aprile 2000, p. 43. URL consultato il 31 luglio 2015.
  52. ^ Giulio Cardone, Peruzzi, la gioia e l'attesa, in la Repubblica, 12 luglio 2006. URL consultato il 31 luglio 2015.
  53. ^ Conferenza stampa, Peruzzi: "Con la passione, la voglia e il rispetto delle regole possiamo fare bene", su sslazio.it, Società Sportiva Lazio, 28 luglio 2016.
  54. ^ L'ex portiere Angelo Peruzzi eletto consigliere a Blera, su ilmessaggero.it, 30 marzo 2010. URL consultato il 31 luglio 2015.
  55. ^ a b Spareggio per il quarto posto.
  56. ^ a b 2 presenze nel Terzo turno preliminare.
  57. ^ 3 reti subite nel Terzo turno preliminare.
  58. ^ Una rete subita nel Terzo turno preliminare.
  59. ^ Coni: Consegnati i Collari d'oro e diplomi d'onore ai campionissimi, su coni.it, Comitato Olimpico Nazionale Italiano, 23 ottobre 2006. URL consultato il 7 maggio 2011.
  60. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - Peruzzi sig. Angelo, su quirinale.it. URL consultato il 13 dicembre 2015.

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