Nazionale di calcio del Galles

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Galles Galles
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FAW/CBDC[1][2]
inglese: Football Association of Wales
gallese: Cymdeithas Bêl-droed Cymru
Confederazione UEFA
Codice FIFA WAL
Soprannome Dreigiau
(Dragoni)
Selezionatore Galles Chris Coleman
Record presenze Neville Southall (92)
Capocannoniere Ian Rush (28)
Ranking FIFA 10º[3]
Esordio internazionale
Scozia Scozia 4 - 0 Galles Galles
Glasgow, Regno Unito, 25 marzo 1876
Migliore vittoria
Galles Galles 11 - 0 Irlanda Irlanda
Wrexham, Regno Unito, 3 marzo 1888
Peggiore sconfitta
Scozia Scozia 9 - 0 Galles Galles
Glasgow, Regno Unito, 23 marzo 1878
Campionato del mondo
Partecipazioni 1 (esordio: 1958)
Miglior risultato Quarti di finale nel 1958
Campionato europeo di calcio
Partecipazioni Nessuna

La Nazionale di calcio del Galles (gall. Tîm pêl-droed cenedlaethol Cymru) è la selezione calcistica rappresentativa del Galles posta sotto l'egida della Federazione calcistica gallese.

Il Galles vanta una partecipazione ai Mondiali 1958, dove, trascinata da John Charles, la selezione arrivò ai quarti di finale. Nel palmarès vanta 12 vittorie al Torneo Interbritannico (le altre edizioni sono state vinte cinquantaquattro volte dall'Inghilterra, quarantuno dalla Scozia e otto dall'Irlanda del Nord), la più vecchia competizione tra squadre nazionali. La squadra è attualmente capitanata dal difensore dello Swansea City Ashley Williams, e trova nell'esterno Gareth Bale l'elemento di maggior talento. Il primatista di presenze è Neville Southall con 92 incontri disputati, seguito da Gary Speed con 85; quest'ultimo (che è stato allenatore del Galles dal 2010 al 2011) ha militato in Nazionale dal 1990 al 2004, risultando una delle bandiere insieme a Ryan Giggs, che ha lasciato la selezione nel 2007.

Occupa attualmente il 9º posto del Ranking FIFA.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Il Galles giocò il suo primo incontro ufficiale il 25 marzo 1875 a Glasgow contro la Scozia, diventando così la terza nazionale di calcio più "vecchia" nella storia.[4] Gli scozzesi vinsero per 4-0 questo incontro, ma fu comunque organizzata una rivincita per l'anno successivo: il 5 Maggio 1877, presso il The Racecourse Ground di Wrexham, si giocò il primo incontro calcistico della storia su suolo gallese, che si concluse con la vittoria per 2-0 sempre degli ospiti.[5] Due anni più tardi fu organizzato anche il primo match contro l'Inghilterra: la partita fu disputata al Kennnington Oval di Londra e vide la vittoria per 2-1 degli Inglesi;[6] nel 1882 il Galles sfidò anche l'Irlanda Unita, vincendo per 7-1 nello stadio di casa di Wrexham.

Il 6 dicembre 1882 le federazioni calcistiche delle quattro Home Nations (Inghilterra, Irlanda, Scozia e Galles) si riunirono presso Manchester per definire delle regole del gioco valide per tutto il mondo e fondando così l'International Football Association Board (IFAB), ancora oggi in funzione seppur con una composizione in parte alterata. Successivamente, nel corso della stagione 1883-1884, queste quattro federazioni fondarono anche il Torneo Interbritannico (in inglese British Home Championship), che si svolse fino al 1984 e che i gallesi vinsero nella loro storia per 12 volte.[7].

La Federazione calcistica del Galles (FAW) aderì inizialmente alla FIFA nel 1906, ma, poiché le relazioni tra il massimo organo governativo del calcio e le associazioni calcistiche britanniche non erano delle migliori e s'incrinarono presto, nel 1928 i gallesi ne uscirono per una disputa sul pagamento dei giocatori dilettanti. Come conseguenza, ai Dragoni fu impedito di partecipare alle prime tre edizioni del mondiale.[8]

Nel 1932 il Galles giocò la sua prima partita contro una nazionale non britannica: quella dell'EIRE; un anno dopo venne l'ora anche del primo incontro lontano dalle isole britanniche: a Parigi giocarono contro la Francia pareggiando per 1-1.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, insieme alle altre Home Nations, anche i Gallesi rientrarono nella FIFA e presero parte alle qualificazioni ai Mondiali del 1950. I Dragoni finirono però ultimi nel loro raggruppamento e mancarono la qualificazione alla fase finale in Brasile.[9] Gli anni '50, tuttavia, furono l'epoca d'oro del calcio gallese: nella nazionale scesero in campo giocatori del calibro di Ivor Allchurch, Cliff Jones, Alf Sherwood, Jack Kelsey, Trevor Ford, Ron Burgess, Terry Medwin e, soprattutto, John Charles.

Gli anni d'oro: il mondiale del '58[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di calcio 1958.
John Charles nel 1954, in campo per il Galles in un match contro la Scozia

Il Galles partecipò per la sua prima, e finora unica, volta a un campionato mondiale di calcio nel 1958, quando la competizione iridata era ospitata dalla Svezia. Il cammino per la qualificazione fu comunque alquanto complesso e inusuale: i Dragoni avevano infatti concluso il loro girone preliminare al secondo posto, dietro alla Cecoslovacchia e non avevano dunque ottenuto il pass per la fase finale.[10] Intervennero però a quel punto le difficoltà politiche nel Medio Oriente: l'Egitto e il Sudan si rifiutarono di giocare la loro partita di qualificazione contro l'Israele per la Crisi di Suez, nonostante la FIFA si fosse impegnata a promettere che tali incontri si sarebbero giocati in campo neutro. La FIFA fu costretta a dare le due partite vinte a tavolino per gli Israeliani, ma impedì loro di ottenere subito il pass per il mondiale, senza aver mai giocato nemmeno un incontro di qualificazione, optando per organizzare uno spareggio alquanto insolito proprio contro il Galles.[11]

I Dragoni vinsero facile sia all'andata che al ritorno: 2-0 al Ramat Gan Stadium e sempre 2-0 al Ninian Park di Cardiff ottenendo così la loro prima qualificazione al Campionato mondiale di Calcio. In Svezia il Galles fu inserito nel gruppo C con i padroni di casa, l'Ungheria e il Messico: i gallesi figurarono molto bene, riuscendo a passare il turno grazie al secondo posto conquistato nel raggruppamento, pur arrendendosi poi ai quarti di finale contro il Brasile, futuro campione del torneo. In quest'ultima gara comunque i Dragoni, già sfavoriti ad armi pari, dovettero sostenere anche l'assenza del loro più forte giocatore: John Charles e subirono un'onorevole sconfitta per 1-0, unica rete siglata da un diciassettenne Pelé, alla sua prima marcatura con la casacca verdeoro.[12]

Il memorabile cammino del Galles al mondiale del 1958 fu di ispirazione per il libro When Pele Broke Our Hearts: Wales and the 1958 World Cup scritto da Mario Risoli ed edito da St David's Press,[13] opera dalla quale fu anche tratto un documentario che ricevette una nomination ai Bafta Cymru Awards.

Anni '70 e '80: tra gioie e delusioni[modifica | modifica wikitesto]

Dalla sua fondazione nel 1960 il Galles non ha finora mai partecipato a un'edizione del Campionato europeo di calcio. Nonostante ciò nel 1976 la squadra, allenata da Mike Smith riuscì a vincere il proprio gruppo di qualificazione, con Ungheria, Austria e Lussemburgo; prima del 1980 però partecipavano alla fase finale del torneo solamente quattro nazionali, per cui i Dragoni dovettero affrontare in uno spareggio, in gara di andata e ritorno, la Jugoslavia . Il match d'andata, disputatosi presso Zagabria, vide la vittoria per 2-0 dei padroni di casa, i Gallesi erano così costretti a vincere con tre goal di scarto nel ritorno, ma al Ninian Park si fermarono sull'1-1, vedendo così sfumare il sogno della partecipazione agli Europei.[14]

L'anno successivo il Galles riuscì nell'impresa, per la prima volta dopo quarantadue anni, a sconfiggere l'Inghilterra su suolo inglese, collezionando per altro la sua prima vittoria a Wembley, grazie a una rete su rigore di Leighton James.[15] Tre anni dopo i gallesi bissarono il successo, questa volta sul campo casalingo di Wrexham, sconfiggendo gli inglesi per 4-1, grazie alle marcature di Mickey Thomas, Ian Walsh, Leighton James e a un autogol di Phil Thompson; questa vittoria impedì peraltro agli inglesi di vincere il Torneo Interbritannico di quell'anno, consegnandolo all'Irlanda del Nord.[16]

Mark Hughes, stella della nazionale gallese tra gli anni '80 e '90 e successivamente anche ct dei Dragoni

Durante le qualificazioni a Spagna 1982 il Galles, allenato da Mike England, sfiorò il passaggio del turno, venendo eliminato soltanto per differenza reti dopo aver perso l'ultimo incontro per 3-0 contro l'URSS, nonostante il motivo dell'eliminazione sia da attribuire più che a questa sconfitta al clamoroso pareggio casalingo per 2-2 nella penultima gara del girone contro la modesta Islanda.[17]

Simile se non uguale fu il destino dei Dragoni alle qualificazioni per il mondiale successivo: trainati dai goal di Mark Hughes prima schiantarono la Spagna con un risultato di 3-0 e poi sconfissero la Scozia ad Hampden Park per 1-0, ma nuovamente i sogni gallesi furono fermati dall'Islanda che li sconfisse per 1-0 a Reykjavik, sancendone nuovamente l'eliminazione.[18]

Gli anni '90 e la crisi[modifica | modifica wikitesto]

Sotto la guida di Terry Yorath il Galles raggiunse quello che allora era il suo massimo piazzamento nel ranking FIFA, ovvero la ventisettesima posizione (attualmente il record è stato battuto con il 21° ottenuto nel maggio 2015). I Dragoni sfiorarono nuovamente l'accesso alla fase finale dei mondiali: nell'ultima giornata delle qualificazioni a USA '94 i Gallesi, obbligati a vincere contro la Romania, persero per 2-1, con Paul Bodin che, sul risultato di parità, sbagliò anche un calcio di rigore.[19]

In seguito a questa mancata qualificazione la FAW decise di non rinnovare il contratto a Yorath, optando per ingaggiare part-time John Toshack, già allenatore del Real Sociedad. Toshack però rassegnò le proprie dimissioni dopo un solo match (sconfitta per 3-1 contro la Norvegia) portando come motivazione di ciò l'insorgere di alcuni problemi con la Federazione.[20] Mike Smith prese per la seconda volta la guida dei Dragoni con l'obbiettivo di raggiungere la qualificazione a Euro '96, ma i Gallesi giocarono un girone preliminare molto deludente, finendo sconfitti da Moldavia e Georgia.[21] Smith fu quindi esonerato e al suo posto subentrò Bobby Gould.

Sotto la sua guida il Galles dovette affrontare un periodo di grandissima difficoltà: i tre principali giocatori della squadra (Nathan Blake, Robbie Savage e Mark Hughes), entrati in collisione con l'allenatore, lasciarono la nazionale;[22][23] mentre i risultati furono più che deludenti: arrivarono infatti sotto tale gestione la sconfitta in amichevole per 2-1 contro la squadra di club (non certo blasonata) del Leyton Orient[24] e l'umiliazione, 7-1, nel match contro i Paesi Bassi.[25] Nel 1999, in seguito a una sconfitta per 4-0 contro l'Italia, Gould consegnò le proprie dimissioni e la FAW scelse di assegnare la guida della squadra, almeno per il match contro la Danimarca che si sarebbe tenuto quattro giorni dopo, alle due ex-stelle della nazionale Mark Hughes e Neville Southall.[26]

Il nuovo millennio: da Hughes al Toshack-bis[modifica | modifica wikitesto]

Hughes fu confermato poi come ct della nazionale, andando vicino a portarla alla qualificazione a Euro 2004: il Galles fu infatti eliminato nello spareggio contro la Russia. Questa sfida non fu comunque priva di controversie, in quanto al centrocampista russo Yegor Titov, in seguito a un controllo antidoping dopo la gara d'andata (0-0 a Mosca), fu trovata in corpo una sostanza vietata. Nonostante questo fatto, la UEFA decise di non procedere con controlli più specifici su tutta la squadra, limitandosi solamente a squalificare Titov.[27] Nella gara di ritorno, a Cardiff, gli ospiti vinsero per 1-0, spegnendo i sogni di partecipazione all'europeo al Galles.

Carl Fletcher in campo per il Galles in un match di qualificazione a Sudafrica 2010

Dopo una brutta partenza nel torneo di qualificazione ai mondiali del 2006, Hughes decise di dimettersi per andare ad allenare i Blackburn Rovers in Premier League, e quindi la FAW scelse di riaffidare la squadra a John Toshack.[28][29] Nelle qualificazioni a Euro 2008 il Galles, inserito nel Gruppo D con Germania, Rep. Ceca. Slovacchia, Irlanda, Cipro e San Marino, finì al quinto posto nel proprio raggruppamento, mescolando buoni risultati (un pari in Germania o un roboante 5-2 alla Slovacchia) con cocenti delusioni, tra cui le sconfitte contro Cipro e Sloavacchia, quest'ultima addirittura per 5-1.[30] Nonostante la qualificazione mancata di molto, arrivò anche qualche segnale positivo per il movimento calcistico gallese, come per esempio l'inserimento in squadra di molti giovani promettenti prelevati dall'Under-21 come Gareth Bale e Aaron Ramsey.

Nelle qualificazioni al mondiale sudafricano del 2010 il Galles partì bene, mettendo in fila due buone vittorie contro Azerbaigian e Liechtenstein. Successivamente però i Dragoni persero 2-1 a Mosca contro la Russia e 1-0 a Mönchengladbach contro la Germania (in quest'ultima partita comunque la prestazione dei gallesi fu notevole, in quanto riuscirono a resistere per oltre settanta minuti contro i ben più forti tedeschi[31]) e le speranze di qualificazioni si affievolirono notevolmente, per poi essere totalmente annientate dopo due sconfitte in casa, entrambe per 2-0, contro Finlandia e Germania.

Toshack rassegnò le proprie dimissioni da allenatore del Galles il 9 settembre 2010 mentre la squadra era impegnata nelle qualificazioni a Euro 2012, in seguito alla sconfitta in trasferta contro il Montenegro per 1-0 nella gara inaugurale del girone preliminare.[29] Al suo posto la Federazione scelse l'allenatore dell'Under-21 Brian Flynn, Flynn durò però soltanto due partite sulla panchina gallese e venne esonerato nel dicembre di quello stesso anno dopo le sconfitte con Bulgaria e Svizzera.[32]

Gli ultimi anni: da Speed a Coleman[modifica | modifica wikitesto]

Il Galles in campo per il match di qualificazione a Euro 2012 contro la Bulgaria l'11 ottobre 2011

Il 14 dicembre 2010 fu nominato ct dei Dragoni Gary Speed[33], già giocatore per il Galles, il quale esordì l'8 Febbraio 2011 per il match inaugurale della prima Nations Cup, perdendo per 3-0 contro la Irlanda di Trapattoni.[34] Il 26 maggio di quello stesso anno Speed esordì col Galles nelle qualificazioni a Euro 2012, il ct nominò capitano Aaron Ramsey, facendolo diventare dati i suoi ventidue anni, il più giovane capitano della storia della nazionale gallese. Il Dragoni nell'agosto del 2011, in seguito alla sconfitta per 2-0 contro l'Inghilterra, finirono al 117º posto del ranking fifa raggiungendo così il loro peggior risultato nella storia.[35] Nei mesi successivi il Galles mise in fila un discreto numero di successi (2-1 al Montenegro, 2-0 alla Svizzera e 1-0 alla Bulgaria) e risalì entro ottobre di quello stesso anno al 49º posto,[36] ricevendo il premio, non ufficiale, di big mover nel ranking (riconoscimento ufficioso destinato alla nazionale che compie il maggior numero di passi in avanti nel ranking FIFA nel tempo posto tra un aggiornamento e l'altro dello stesso[37]).

L'ultimo incontro di Speed sulla panchina dei Gallesi fu un'amichevole contro contro la Norvegia il 12 novembre 2011, gara vinta 4-1, l'uomo fu infatti trovato morto nel proprio appartamento il 27 di quel mese, secondo la polizia dopo essersi suicidato impiccandosi.[38] La FAW scelse di affidare la squadra a Chris Coleman, che entrò in attività come ct il 19 Gennaio 2012.[39] Il cammino di qualificazione al mondiale del 2014 fu molto difficile: i Dragoni persero all'esordio 2-0 contro il Belgio, mentre nella partita successiva subirono un'umiliante sconfitta per 6-1 contro la Serbia.[40] Coleman decise di cambiare capitano, affidando la fascia ad Ashley Williams[41], ma la squadra non riuscì a recuperare nel girone di qualificazione, ma una sconfitta per 2-1 contro la Croazia precluse ogni speranza di qualificazione.

Nell'Aprile del 2013 la Federazione decise di aprire Dragon Park, un centro per lo sviluppo delle giovanili gallesi, oltre che del calcio femminile, presso Newport.[42]

Il Galles, inserito nel Gruppo B, nelle qualificazioni ad Euro 2016 è partito nel modo migliore, riuscendo ad ottenere nel maggio 2015 la propria miglior posizione nel ranking Fifa (21º posto)[3] e, nelle prime cinque partite, riuscendo ad ottenere tre vittorie e due pareggi. Il 9 luglio 2015 la nazionale, in virtù degli ottimi risultati (come la vittoria per 1-0 sul Belgio secondo nel ranking Fifa), entra per la prima volta nella top ten di tale classifica,con uno storico 10º posto.Dopo l'aggiornamento del 6 agosto e riuscita a raggiungere un altro storico posto il nono quindi per adesso deve venire considerata una delle migliori squadre del mondo.

Impianti[modifica | modifica wikitesto]

Il Millenium Stadium di Cardiff, casa della nazionale di calcio del Galles fino al 2010

La nazionale di calcio del Galles dal 2000 al 2010 ha giocato la maggior parte delle proprie partite casalinghe nel Millenium Stadium di Cardiff, impianto che condivideva con la nazionale di rugby ed edificato nel 1999 per ospitare la Coppa del Mondo di rugby 1999.[43] Prima di quell'anno i Dragoni giocarono prima le loro partite in diversi stadi, principalmente quelli di Cardiff, Swansea e Wrexham e successivamente nel Cardiff Arms Park.

Il primo match del Galles nel Millenium Stadium fu contro la Finlandia il 29 marzo 2000. I Finlandesi vinsero l'incontro per 2-1: il primo goal in assoluto segnato nello stadio fu di Jari Litmanen, mentre il primo di un gallese fu firmato da Ryan Giggs.[44]

Quando nel 2009 fu inaugurato il Cardiff City Stadium, la FAW decise di organizzare alcune amichevoli in questo nuovo impianto, alternando invece i match ufficiali tra i Millenium Stadium, il Liberty Stadium di Swansea e il Racecourse Ground di Wrexham. Il Millenium Stadium fu però sempre meno usato in quanto era molto raro che, dato anche gli scarsi risultati della squadra in quel periodo, venisse riempito per più del 50% della sua capienza. Durante le qualificazioni a Euro 2012 i Dragoni giocarono o a Swansea o al Cardiff City Stadium, fuorché il derby contro l'Inghilterra unico incontro giocato al Millenium. Tale alternanza rimase anche per le qualificazioni a Brasile 2014, mentre dall'inizio del torneo di qualificazione a Euro 2016, dopo l'ampliamento a 33.000 posti di quest'impianto, il Galles si è trasferito definitivamente al Cardiff City Stadium.[45]

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione dello stemma
Lo stemma del Principe del Galles utilizzato sulle divise dei Dragoni per i primi match
Lo stemma in uso fino dal 1951 al 2010
Lo stemma dal 2011 fino ad oggi

Lo stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il primo stemma usato sulle casacche dei Dragoni per i primissimi match ufficiali era l'emblema del Principe del Galles, rappresentante tre penne di struzzo in una corona e ora, in maniera stilizzata, utilizzato dalla nazionale di rugby. Successivamente la federazione utilizzò diversi emblemi, che introdussero la figura del dragone.[46]

L'attuale stemma della Federazione calcistica del Galles deriva da un precedente scudo disegnato nel 1951 da H. Ellis Tomilson per festeggiare i 75 anni di esistenza della stessa FAW. Esso presentava il dragone rosso che campeggia anche al centro della bandiera nazionale posto al centro di uno scudo bordato di verde, nel bordo erano posti undici porri (questa verdura è simbolo nazionale in Galles) colorati di giallo che rappresentano gli undici giocatori in campo. In basso si trovava la scritta in lingua gallese "Gorau Chwarae Cyd Chwarae" (in inglese Best play is team play), ovvero "il miglior gioco è quello di squadra".[47]

Nel 2011 questo logo è stato rinnovato: lo scudo presenta forme meno squadrate e più curvilinee, i porri sono semplificati fino a sembrare narcisi e il motto in basso è stato posto su un nastro rosso e verde, mentre prima si trovava su uno bianco. Inoltre la testa del dragone è stata girata, e ora sembra più volta verso l'esterno, quasi in avanti, a indicare come la Federazione e la nazionale puntino a un progresso in quanto soprattutto a risultati sportivi.[48]

Le divise[modifica | modifica wikitesto]

Non abbiamo notizie di come era la divisa della Galles il giorno dell'esordio assoluto, nel match del 25 marzo 1875 contro la Scozia, tuttavia la prima divisa testimoniata dei Dragoni fu quella indossata nel 1877: la maglia era bianca con il classico stemma del Principe del Galles cucito sul petto, mentre i pantaloncini erano blu. Questo stesso completo è attestato anche per quanto riguarda il match contro l'Inghilterra del 1881. Due anni più tardi invece i Gallesi mutarono la loro divisa, scegliendo per una maglia completamente magenta accoppiata a dei pantaloncini bianchi. Dal 1895 al 1900 invece si assistette a un nuovo cambio: casacca partita bianco-verde (colori che rimandano allo sfondo della bandiera nazionale) e pantaloncini neri.
Nel 1901 subentrò il classico completo rosso (colore derivante dal dragone simbolo sia della nazione che della FAW[49]), eventualmente bordato con particolari bianchi, con pantaloncini bianchi, che segnerà la storia della nazionale.[46]

Una divisa gallese di Billy Meredith risalente al 1908

Dal 1946 le divise dei Dragoni furono prodotte dalla Umbro e nel 1949 abbiamo attestazione della presenza, per la prima volta di un completo di riserva, utilizzato in un'amichevole in trasferta contro il Portogallo in quanto i padroni di casa scendevano in campo anche loro con una divisa rossa, tale completo era composto da casacca gialla bordata in verde e pantaloncini neri, con i calzettoni a righe giallo-verdi. Il Galles si presentò ai mondiali del 1958, unici giocati nella sua storia, con una divisa rossa bordata in bianco come prima maglia, e una gialla con rifiniture verdi come seconda.[50]

Nel 1972, in occasione di un match contro l'Inghilterra il Galles permise, per un'iniziativa di carattere pubblicitario, all'azienda inglese Bukta di disegnare la divisa per l'incontro: che si presentò molto simile a quella classica, con la sola particolarità di aver escluso completamente il bianco nelle bordature della casacca, colorate di giallo. La stessa Bukta disegnò le divise dei Dragoni per un anno nel 1975, mentre dal '76 l'azienda di riferimento fu la Admiral. I completi delle stagioni dal 1976 al 1979 presentavano delle bande orizzontali, leggermente curvate verso l'interno, giallo-verdi sulla prima divisa e rosso-verdi su quella di riserva.[51]

Dal 1980, per sette anni, le divise gallesi furono disegnate dalla Adidas, in quanto la FAW dovette terminare il proprio contratto con la precedente azienda che era entrata in crisi finanziaria. Il design dei completi, tuttavia, rimase simile a quello delle stagioni precedenti. Per vedere grandi cambiamenti è necessario attendere il ritorno della Umbro, avvenuto nel 1990 dopo una breve parentesi di contratto con la Hummel: già dalla stagione 1990 furono inseriti dei particolari stilistici alla prima divisa, nel tentativo di renderla utilizzabile anche come vestito casual per i tifosi fuori dallo stadio e non solamente per i giocatori. Nel 1996 subentrò l'azienda italiana Lotto che apportò importanti modifiche inserendo nel completo del 2006 un dragone in trasparenza al centro della maglia.[52]

Dal 2000 al 2008 le divise gallesi sono state disegnate dalla Kappa che non ha apportato grandi cambiamenti ai primi due completi, ma ha introdotto una terza divisa: giallo-blu nel 2000-2001, gialla nel 2001-2002, azzurra dal 2003 al 2005, nera con una banda bianco-rossa nel 2005-2006 e infine bianca con particolari e maniche rosso-verdi nel 2007. Dal 2008 al 2010 invece le divise del Galles sono state disegnate dall'azienda statunitense Champion Sportswear, che ha reintrodotto il dragone in trasparenza sulla prima e sulla seconda divisa.[53]

Attualmente, dopo una breve parentesi segnata nuovamente da un contratto con la Umbro, è l'Adidas a disegnare e produrre le divise da gioco dei Dragoni.[54]

Evoluzione della divisa[modifica | modifica wikitesto]

Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1876
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1883
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1895
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1901
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1905
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
1939
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1943
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Mondiali 1958
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1972
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1976
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1980
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2003
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2006
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2012
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2015
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1949
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1956
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1973
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1974
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1976
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1980
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2002
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2012
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2015

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Cronologia degli sponsor tecnici

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 12 giugno 2015[55]

Record di presenze[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Nome Periodo Presenze
1 Neville Southall 1982-1998 92
2 Gary Speed 1990-2004 85
3 Craig Bellamy 1998-2013 78
4 Dean Saunders 1986-2001 75
5 Peter Nicholas 1979-1991 73
5 Ian Rush 1980-1996 73
7 Mark Hughes 1984-1999 72
8 Joey Jones 1975-1986 72
9 Ivor Allchurch 1950-1966 68
10 Brian Flynn 1974-1984 66

Record di reti[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Nome Reti Presenze
1 Ian Rush 28 73
2 Trevor Ford 23 38
2 Ivor Allchurch 23 68
4 Dean Saunders 22 75
5 Craig Bellamy 19 78
6 Gareth Bale 17 50
7 Cliff Jones 16 59
7 Mark Hughes 16 72
9 John Charles 15 38
10 Robert Earnshaw 14 48

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori notevoli[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore del Liverpool e dei Dragoni Ian Rush in un'immagine del 2008
Ryan Giggs, simbolo della nazionale gallese negli anni '90 e 2000, in campo in un match contro il Brasile
I gallesi Bale, Bellamy, Ramsey ed Earnshaw durante il riscaldamento prima di una partita
Inseriti nella Hall of Fame dello sport gallese[56]
Inseriti nella Hall of Fame del calcio britannico[57]
Inseriti tra le Football League 100 Legends[58]
Vincitori del premio Calciatore dell'anno (FWA)[59]
Vincitori del premio Calciatore dell'anno (PFA)[60]
Inseriti in una Squadra dell'anno della PFA[60]

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori

Confronti con le altre nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Sono prese in considerazione le nazionali contro cui il Galles ha disputato nella sua storia almeno dieci incontri. Le partite terminate ai calci di rigore sono contate come pareggio.[61]

Saldo positivo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza reti Ultima vittoria Ultimo pareggio Ultima sconfitta
Irlanda Irlanda 35 17 7 11 96 62 +34 15 marzo 1924 18 aprile 1925 13 febbraio 1926
Irlanda del Nord Irlanda del Nord 57 28 15 14 92 69 +23 27 maggio 2011 6 febbraio 2007 23 maggio 1980
Ungheria Ungheria 10 5 2 3 15 14 +1 9 febbraio 2005 20 marzo 1963 16 ottobre 1985

Saldo nullo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza reti Ultima vittoria Ultimo pareggio Ultima sconfitta
Finlandia Finlandia 12 4 4 4 17 12 +5 7 settembre 2002 16 novembre 2013 10 ottobre 2009

Saldo negativo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Pareggiate Perse Reti Fatte Reti Subite Differenza reti Ultima vittoria Ultimo pareggio Ultima sconfitta
Inghilterra Inghilterra 101 14 21 66 90 245 -155 2 maggio 1984 20 maggio 1981 6 settembre 2011
Scozia Scozia 107 23 23 61 124 243 -117 22 marzo 2013 10 settembre 1985 25 maggio 2011
Belgio Belgio 12 4 3 5 17 16 +1 12 giugno 2015 16 novembre 2014 7 settembre 2012
Brasile Brasile 10 1 1 8 5 20 -15 10 settembre 1991 12 giugno 1983 5 settembre 2006
Cecoslovacchia Cecoslovacchia 12 3 3 6 10 15 -5 19 novembre 1980 8 settembre 1993 11 novembre 1987
Germania Germania 17 2 6 9 10 26 -16 14 maggio 2002 21 novembre 2007 1º aprile 2009
Norvegia Norvegia 11 3 4 4 15 14 +1 12 novembre 2011 27 maggio 2004 5 settembre 2001

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

1907; 1920; 1924; 1928; 1933; 1934; 1937; 1939 (ex aequo); 1952 (ex aequo); 1956 (ex aequo); 1960 (ex aequo); 1970 (ex aequo)

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Non partecipante
1938 Non partecipante
1950 Non partecipante
1954 Non partecipante
1958 Quarti di finale
1962 Non qualificata
1966 Non qualificata
1970 Non qualificata
1974 Non qualificata
1978 Non qualificata
1982 Non qualificata
1986 Non qualificata
1990 Non qualificata
1994 Non qualificata
1998 Non qualificata
2002 Non qualificata
2006 Non qualificata
2010 Non qualificata
2014 Non qualificata
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Non partecipante
1964 Non qualificata
1968 Non qualificata
1972 Non qualificata
1976 Non qualificata
1980 Non qualificata
1984 Non qualificata
1988 Non qualificata
1992 Non qualificata
1996 Non qualificata
2000 Non qualificata
2004 Non qualificata
2008 Non qualificata
2012 Non qualificata
Giochi olimpici[62]
Edizione Risultato
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 bandiera Italia Non partecipante - - - -
1938 Francia Francia Non partecipante - - - -
1950 Brasile Brasile Non partecipante - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non partecipante - - - -
1958 Svezia Svezia Quarti di finale 0 3 1 4:4
1962 Cile Cile Non qualificata - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
1970 Messico Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978 Argentina Argentina Non qualificata - - - -
1982 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1986 Messico Messico Non qualificata - - - -
1990 Italia Italia Non qualificata - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Francia Francia Non qualificata - - - -
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2006 Germania Germania Non qualificata - - - -
2010 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2014 Brasile Brasile Non qualificata - - - -

Campionato d'Europa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1960 Francia Francia Non partecipante - - - -
1964 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1968 Italia Italia Non qualificata - - - -
1972 Belgio Belgio Non qualificata - - - -
1976 Jugoslavia Jugoslavia Quarti di finale - - - -
1980 Italia Italia Non qualificata - - - -
1984 Francia Francia Non qualificata - - - -
1988 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1992 Svezia Svezia Non qualificata - - - -
1996 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Non qualificata - - - -
2004 Portogallo Portogallo Non qualificata - - - -
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Non qualificata - - - -
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Non qualificata - - - -

Coppa delle Confederazioni FIFA[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita Arabia Saudita Non invitata - - - -
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Non invitata - - - -
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999 Messico Messico Non qualificata - - - -
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2003 Francia Francia Non qualificata - - - -
2005 Germania Germania Non qualificata - - - -
2009 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2013 Brasile Brasile Non qualificata - - - -

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1958
Kelsey, 2 Williams, 3 Hopkins, 4 Sullivan, 5 M. Charles, 6 Bowen, 7 Medwin, 8 Hewitt, 9 J. Charles, 10 I. Allchurch, 11 C. Jones, 12 K. Jones, 13 Vearncombe, 14 Edwards, 15 C. Baker, 16 Crowe, 17 Leek, 18 Vernon, 19 Webster, 20 Elsworthy, 21 L. Allchurch, 22 T. Baker, CT: Murphy

Organico attuale[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Nell'attuale rosa della nazionale di calcio del Galles non sono presenti giocatori che giocano nella massima serie gallese, seppur ve ne siano alcuni tesserati per società gallesi (Cardiff City e Swansea City) che però sono iscritte alla Premier League inglese.[63]

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Wayne Hennessey 24 gennaio 1987 (28 anni) 46 0 Inghilterra Crystal Palace Crystal Palace
12 P Owain Fôn Williams 17 marzo 1987 (28 anni) 0 0 Inghilterra Tranmere Tranmere
21 P Danny Ward 26 dicembre 1987 (27 anni) 0 0 Inghilterra Liverpool
2 D Chris Gunter 21 luglio 1989 (26 anni) 59 0 Inghilterra Reading Reading
3 D Neil Taylor 7 febbraio 1989 (26 anni) 19 0 Galles Swansea City Swansea City
5 D Ben Davies 24 aprile 1993 (22 anni) 12 0 Inghilterra Tottenham Tottenham
6 D Ashley Williams (C) 23 agosto 1984 (31 anni) 48 1 Galles Swansea City Swansea City
18 D Sam Ricketts 18 agosto 1981 (34 anni) 60 0 Inghilterra Swindon Town Swindon Town
20 D Declan John 30 giugno 1995 (20 anni) 2 0 Galles Cardiff City Cardiff City
- D Adam Henley 14 giugno 1994 (21 anni) 0 0 Inghilterra Blackburn Blackburn
19 D James Collins 23 agosto 1983 (32 anni) 45 3 Inghilterra West Ham West Ham
4 C David Edwards 3 febbraio 1986 (29 anni) 27 3 Inghilterra Wolverhampton Wolverhampton
9 C Hal Robson-Kanu 21 maggio 1989 (26 anni) 23 2 Inghilterra Reading Reading
8 C David Cotterill 4 dicembre 1987 (27 anni) 21 2 Inghilterra Birmingham City Birmingham City
16 C Joe Ledley 21 gennaio 1987 (28 anni) 54 3 Inghilterra Crystal Palace Crystal Palace
22 C David Vaughan 18 febbraio 1983 (32 anni) 39 1 Inghilterra Nottingham Forest
10 C Joe Allen 14 marzo 1990 (25 anni) 20 0 Inghilterra Liverpool
13 C Shaun MacDonald 17 giugno 1988 (27 anni) 2 0 Inghilterra Bournemouth Bournemouth
14 A Simon Church 10 dicembre 1988 (26 anni) 29 2 Inghilterra Charlton Charlton
11 C Gareth Bale 16 luglio 1989 (26 anni) 47 14 Spagna Real Madrid
17 A Tom Lawrence 13 gennaio 1994 (21 anni) 0 0 Inghilterra Leicester City Leicester City
15 A Sam Vokes 21 ottobre 1989 (25 anni) 32 6 Inghilterra Burnley Burnley

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area tecnica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Football Association of Wales: About The FAW The FAW
  2. ^ L'acronimo della federazione è FAW in inglese, mentre l'acronimo in gallese è CBDC.
  3. ^ a b c (EN) The FIFA/Coca-Cola World Ranking - Ranking Table, FIFA.com. URL consultato il 20 maggio 2015.
  4. ^ About Wales: Football su wales.com. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  5. ^ Mon 05 Mar 1877 Wales 0 Scotland 2 su londonhearts.com. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  6. ^ England match No.8: England Wales 2-1 su englandfootballonline.com. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  7. ^ Birtish Home Championships su MyFootballFacts.com. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  8. ^ BRITISH FOOTBALL AND FIFA, 1928-46:GOING TO WAR OR PEACEFUL COEXISTENCE? su Fifa.com. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  9. ^ World Cup 1950 Qualifying su rsssf.com. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  10. ^ World Cup 1958 Qualifying su rsssf.com. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  11. ^ World Cup 1958 - Qualifications su planetworldcup.com. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  12. ^ WorldCup archive - Sveden 1958 su fifa.com. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  13. ^ (EN) Mario Risoli, When Pele Broke Our Hearts: Wales and the 1958 World Cup, 1998.
  14. ^ European Championship 1976 - Qualifying Stage su rsssf.com. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  15. ^ BBC Sport archive: 1977 - England 0-1 Wales su news.bbc.co.uk. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  16. ^ Wales 4 England 1 - day the Welsh ran Greenwood's men ragged su dailymail.co.uk. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  17. ^ World Cup 1982 Qualifying su rsssf.com. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  18. ^ World Cup 1986 Qualifying su rsssf.com. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  19. ^ Paul Bodin on when Wales were a spot-kick away from the World Cup su news.bbc.co.uk. URL consultato il 20 Maggio 2015.
  20. ^ Dewi Hughes, Time for Toshack to deliver su news.bbc.co.uk. URL consultato il 21 Maggio 2015.
  21. ^ European Championship 1996 qualifications su rsssf.com. URL consultato il 21 Maggio 2015.
  22. ^ An Englishman over the border su news.bbc.co.uk. URL consultato il 21 Maggio 2015.
  23. ^ Wales reprieve for Savage su news.bbc.co.uk. URL consultato il 21 Maggio 2015.
  24. ^ 1996 MATCHES su rsssf.com. URL consultato il 21 Maggio 2015.
  25. ^ Paul Abbandonato, Holland 7-1 Wales...the day the world caved in on Hartson, Saunders Vinnie and the rest of Bobby Gould's Dragons su walesonline.co.uk. URL consultato il 21 Maggio 2015.
  26. ^ Hughes and Southall fill in for Wales su news.bbc.co.uk. URL consultato il 21 Maggio 2015.
  27. ^ Wales consider Euro 2004 appeal su news.bbc.co.uk. URL consultato il 21 Maggio 2015.
  28. ^ Michael Walker, Hughes leaves Wales at crossroads of fear su theguardian.com. URL consultato il 21 Maggio 2015.
  29. ^ a b John Toshack departs as Wales boss su news.bbc.co.uk. URL consultato il 21 Maggio 2015.
  30. ^ European Championship 2008 - Qualifiying Stage su rsssf.com. URL consultato il 21 Maggio 2015.
  31. ^ Peter Shuttleworth, Germany 1-0 Wales su news.bbc.co.uk. URL consultato il 21 Maggio 2015.
  32. ^ Youth coach Brian Flynn to leave Wales coaching role su news.bbc.co.uk. URL consultato il 21 Maggio 2015.
  33. ^ Wales unveil ex-captain Gary Speed as new manager su news.bbc.co.uk. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  34. ^ Nations Cup: Republic of Ireland 3-0 Wales. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  35. ^ Netherlands overtake Spain to top Fifa world rankings su news.bbc.co.uk. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  36. ^ Wales rise in world rankings 45 places to 45th su news.bbc.co.uk. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  37. ^ Best/Worst Movers su fifa.com. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  38. ^ Nick Szczepanik, Gary Speed - Obituary su theguardian.com. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  39. ^ Chris Coleman - New Wales National Team Manager su faw.org.uk. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  40. ^ Serbia 6 - 1 Wales su news.bbc.co.uk. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  41. ^ Aaron Ramsey replaced as Wales captain by Ashley Williams su news.bbc.co.uk. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  42. ^ Wales open new £5m development centre in Newport su news.bbc.co.uk. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  43. ^ HISTORY OF THE MILLENNIUM STADIUM su millenniumstadium.com. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  44. ^ Wales flop in Cardiff su news.bbc.co.uk. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  45. ^ Wales will not switch Euro 2016 qualifiers to Millennium Stadium su news.bbc.co.uk. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  46. ^ a b Wales - 1876-1939 su historicalkits.co.uk. URL consultato il 24 Maggio 2015.
  47. ^ The Message on our Chest su faw.org.uk. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  48. ^ Chris Wathan, New badge of honour for Welsh football su walesonline.co.uk. URL consultato il 22 Maggio 2015.
  49. ^ S. Salvi e A. Savorelli, Tutti i colori del calcio, Firenze, Le Lettere, 2008.
  50. ^ Wales - 1946-1963 su historicalkits.co.uk. URL consultato il 24 Maggio 2015.
  51. ^ Wales - 1964-1979 su historicalkits.co.uk. URL consultato il 25 Maggio 2015.
  52. ^ Wales - 1980-2000 su historicalkits.co.uk. URL consultato il 25 Maggio 2015.
  53. ^ Wales - 2000-2010 su historicalkits.co.uk. URL consultato il 25 Maggio 2015.
  54. ^ Wales - 2010-2019 su historicalkits.co.uk. URL consultato il 25 Maggio 2015.
  55. ^ Wales - Record International Players, Rsssf.com.
  56. ^ Inductees to Roll Of Honour su welshsportshalloffame. URL consultato il 26 Maggio 2015.
  57. ^ HALL OF FAME - Player profiles su nationalfootballmuseum.com. URL consultato il 26 Maggio 2015.
  58. ^ Sport: Football Legends list in full su news.bbc.co.uk. URL consultato il 26 Maggio 2015.
  59. ^ Football Writers' Association - Awards su footballwriters.co.uk. URL consultato il 26 Maggio 2015.
  60. ^ a b The PFA - Awards su thepfa.com. URL consultato il 26 Maggio 2015.
  61. ^ MATCHES → Wales national football team v all opponents in all times su eu-football.info. URL consultato il 25 Maggio 2015.
  62. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  63. ^ Galles - Dettagli rosa 2015 su trasfermarkt.it. URL consultato il 26 Maggio 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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